giovedì 23 aprile 2009

LA TEOLOGIA FAI DA TE DI MONS. ZOLLITSCH

Pubblichiamo tradotta una notizia riportata dal sito Life Site News.com, leggibile anche nell'affidabile Kreuz.net Tale notizia non fa che confermare l'infelicità delle affermazioni del prelato tedesco che ultimamente si era anche divertito a criticare il Santo Padre relativamente al caso Williamson ed alle sue nefaste conseguenze mediatiche. Una postilla: non bisognerebbe forse ricordare a Mons. Zollitsch che il solidarismo è un concetto cardine di una dottrina filosofica e spiritualista particolarmente ostile al Cattolicesimo?

FRIBURGO 21 Aprile 2009 -(Lifesitenews.com) Secondo il Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, la morte di Gesù Cristo non è stato un atto di redenzione di Dio per liberare la natura umana dalle catene del peccato e aprirgli la via del Cielo. L'Arcivescovo di Friburgo, Robert Zollitsch, noto per le sue idee progressiste, ha pubblicamente negato il dogma fondamentale cristiano della natura sacrificale della morte di Cristo, in una sua recente intervista alla TV tedesca. Zollitsch ha pubblicamente affermato che "Cristo non è morto per i peccati della gente come se Dio avesse preparato un'offerta sacrificale, un capro espiatorio."
Piuttosto, Gesù ha offerto soltanto "solidarietà" con i poveri ed i sofferenti. Zollitsch ha inoltre affermato "che questa è la grande prospettiva, questa tremenda solidarietà." L'intervistatore ha chiesto: "Dunque lei non descriverebbe più la cosa quasi come se Dio avesse donato Suo Figlio, perchè gli uomini erano talmente peccatori? Non lo descriverebbe più così?" Monsignor Zollitsch ha risposto: "No." L'Arcivescovo Robert Zollitsch è stato nominato alla sede di Friburgo nel 2003, sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II. Sede in qualità di Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, a capo della quale è stato eletto nel 2008 ed è considerato un "progressista" nell'episcopato tedesco. Nel febbraio 2008 ha affermato che il celibato dei sacerdoti dovrebbe essere volontario e che non è "teologicamente necessario". Zollitsch ha inoltre affermato che lui accetta le unioni civili omosessuali da parte dei vari ordinamenti nazionali, ma è contrario ai matrimoni di persone dello stesso sesso.
Ha detto a Meinhard Schmidt-Degenhard, il conduttore del programma, che Dio "ha mandato Suo Figlio in solidarietà con noi fino alla sua ultima agonia mortale per mostrare che 'più voi mi adorate, più io sono con voi e sono sempre con voi in ogni situazione'.
"Egli si è unito a me per solidarietà -in base ad un atto di libera volontà". Cristo, ha proseguito, ha "preso su di sè i motivi per cui sono stato biasimato, incluso il male che ho causato, e anche per ritornare nel mondo di Dio e quindi mostrarmi la via priva del peccato, della colpa e tornare dalla morte alla vita".
Comunque l'art. 613 del Catechismo della Chiesa Cattolica, l'ultima opera pubblicata dalla Chiesa per spiegare i dogmi e le dottrine della religione cattolica, descrive la morte di Cristo come "contemporaneamente il sacrificio pasquale che compie la redenzione definitiva degli uomini per mezzo dell''Agnello che toglie il peccato del mondo' e il sacrificio della Nuova Alleanza che di nuovo mette l'uomo in comunione con Dio riconciliandolo 'con lui mediante il sangue versato per molti in remissione dei peccati'." Il Catechismo continua "questo sacrificio di Cristo è unico: compie e supera tutti i sacrifici. Esso è innanzitutto un dono dello stesso Dio Padre che consegna il Figlio per riconciliare noi con lui. Nel medesimo tempo è offerta del Figlio di Dio fatto uomo che, liberamente e per amore, offre la propria vita al Padre suo nello Spirito Santo per riparare la nostra disobbedienza."
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Congregazione per i Vescovi
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Cardinale Prefetto
Palazzo della Congregazioni,
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Fax: 06.69.88.53.03

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S.E.R. Cardinale Prefetto William Joseph Levada
Piazza del S. Uffizio, 11,
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Tel.: 06.69.88.33.57; 06.69.88.34.13
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2 commenti:

fabio d. ha detto...

l'ignoranza mostrata dal tale Francesco Colafemmina si commenterebbe da sola, se la gente avesse un minimo di cultura teologica in più. Ma decisamente si commenta da sola la pubblicazione del recapito di due Congregazioni "per esprimere la propria indignazione"...l'unica indignazione che è possibile qui esprimere, è quella che riguarda la malevolenza del tale Colafemmina rispetto a tutto ciò che fuoriesce dagli angusti confini che gli appartengono. Non mi è possibile, in un post, chiarire i termini concettuali della questione...rimando ad una breve bibligrafia che possa fare un pò di luce sull'ignoranza che questo blog effonde: Giovanni Paolo II, encicliche "Redemptor hominis" e "Salvifici doloris"; Commissione Teologica Internazionale: documento "Teologia-Cristologia-Antropologia" degli anni'80, se non sbaglio '82; e "Alcune questioni sulla teologia della Redenzione" (1995). Consapevole che il post non verrà pubblicato, saluto cordialmente l'inquisitore autore del blog

Francesco Colafemmina ha detto...

Grazie del saluto. In realtà se lei si fosse preso la briga di leggere il testo della news data da Lifesitenews.com troverebbe l'indicazione di rivolgersi alle Congregazioni. Ma perchè Le sembra forse normale negare che Cristo si sia fatto uomo per liberare l'uomo dal peccato? Comunque come vede non sono un inquisitore. Le pubblico il commento e soprattutto le chiedo di indicare nome e cognome. Perchè mi si può anche dare dell'ignorante e definire "tale", ma preferirei che a farlo fosse un uomo e non un vigliacco. Grazie comunque per l'onore tributato a questo blog!