
di Francesco Colafemmina
Un attento lettore ci ha segnalato nei giorni scorsi la nuova chiesa di Prato Fiorito, località della periferia romana. L'occasione ci è gradita per poter illustrare taluni aspetti dell'architettura e dell'arte sacra proprie del cammino neocatecumenale della cui impostazione è impregnata la chiesa suddetta.
Sappiamo bene dalle disposizioni del fondatore del cammino, il pittore Kiko Arguello, che le chiese dei neocatecumenali devono avere una precisa disposizione degli arredi interni, una forma riproducibile in serie e soprattutto devono possibilmente presentare dei murales di icone realizzate il più delle volte dallo stesso Arguello.
Partiamo dunque da quest'ultimo aspetto. Le icone dipinte dal signor Arguello hanno una caratteristica inquietante. Sebbene gli stilemi e le tematiche siano comuni alla tradizione agiografica bizantina e russa, tuttavia c'è un elemento nel quale emergono i tratti personalissimi del signor Kiko: si tratta del volto di Cristo.

Osservando infatti le numerose icone o affreschi di Kiko Arguello non può non risaltare lo scostamento notevole dallo stile classico delle icone russe cui egli stesso dice di riferirsi. In particolare la curvatura dell'arcata sopraccigliare, nonchè la deformazione del volto (non oblungo secondo lo stile "arabo" dell'icona classica bizantina) e le gote non tonde bensì rientranti, quasi emaciate e cosparse di una insolita barbetta. Bene, tutto ciò non può non ricordarci i tratti somatici dello stesso Arguello che, dunque, non esita a identificare "artisticamente" la sua immagine con quella di Cristo. d
Inoltre è evidente che nelle numerose icone di Arguello manca l'aureola di Cristo e la croce che si irradia nella stessa aureola, come nell'iconografia classica.
Ciò detto, passiamo alla struttura della chiesa vera e propria.
Da una puntuale descrizione fatta da Sandro Magister in un suo memorabile articolo del 1996 traiamo il succo dell'architettura neocatecumenale:
" La navata simboleggia il corpo di una gestante, gravida dei suoi figli rinati. Il vecchio altare sparisce e al suo posto c´è «la bocca», l´ambone con la Bibbia. Più giù c´è «lo stomaco», una grande tavolata quadrata su cui si dice messa e si fa la comunione con focacce non lievitate e gran numero di calici di vino. E più giù ancora «l´utero», la vasca scavata nel pavimento, dove il battezzato si immerge per uscirne fatto uomo nuovo."
Effettivamente è proprio lo stesso modulo architettonico individuabile nella nuova chiesa di Prato Fiorito. Ma c'è di più. E' vero che queste conformazioni architettoniche delle chiese sono in linea con i dettami CEI, ma è anche vero che al di là delle sbandierate aderenze al Vaticano II, le aule liturgiche in cui manca il Tabernacolo e quindi la presenza reale di Cristo, sono come delle stanze vuote in cui si avvera la famosa espressione del Card. Ratzinger che definiva talune liturgie simili ad "una danza vuota attorno al vitello d'oro che siamo noi stessi".
Le chiese realizzate dai Neocatecumenali in Italia e nel mondo spiccano ad ogni modo non solo per la loro bruttezza (concetto magari un po' soggettivo), ma per le forme equivoche e panteistiche, circolari e a forma di ventre, aule cultuali della Gran Madre, piuttosto che chiese di Cristo Gesù. Così ad esempio il centro di Porto San Giorgio: un disco volante piombato nella campagna marchigiana.

E' vero che gli statuti del cammino sono stati approvati l'anno scorso. Ciò non toglie però che nell'esclusivismo settario di questo movimento siano presenti dei tratti inquietanti e in aperto contrasto con una concezione tradizionale e cattolica della liturgia e dello spazio sacro.
Un'emblematica foto del sig. Kiko che impugna -novello Pontefice- la croce astile!


47 commenti:
si resta senza parole di fronte a tanto scempio.
quando verranno buttati fuori dalla chiesa e spediti nei kibbutz?
Già la frase "chiese dei neocatecumenali" è di per sè sintomatica di questa realtà che è riuscita ad imporsi nella Chiesa.
Non dovrebbero esserci chiese dei neocateumenali, ma chiese cattoliche nelle quali si celebra la Santa Liturgia cattolica.
Invece Kiko Arguello proseguendo il suo progetto per la Chiesa, ha ottenuto di potere costruire le sue prime "chiese" quando ancora il suo cammino non disponeva di alcun statuto, architetti neocatecumenali eseguivano il progetto di Arguello secondo l`estetica kikiana.
E all`interno di quelle "chiese" si celebrava e si celebra il rito creato da Kiko Arguello, attorno alla tavola posta al centro dell`edificio sulla quale si trova il candelabro ebreo e attorno alla quale alla fine dell`eucaristia, ricevuta restando al proprio posto, i neocat danzano la loro danza ebrea.
Potrei descivere ancora altre anomalie ma mi fermo qui.
E il tutto nel silenzio della gerarchia ecclesiastica, anzi, vescovi e cardinali, invitati da Kiko Arguello celebrano su quella tavola la santa Messa!
Sì si resta senza parole e senza risposte alle tante domande che spuntano spontaneamente davanti a tanto scempio.
si resta senza parole nel leggere l'ignoranza di certi giornalisti o para-giornalisti che cercano con questi mezzucci di screditare il Cammino.
Non aggiungo altro, avete giá fatto molto pubblicando questo articolo che denota la vostra totale ignoranza, la vostra poca fede, e la vostra preoccupante mancanza di contenuti.
Comunque grazie per l'aiuto che ci date utilizzando questi mezzi e questi argomenti per attaccarci; voi come i pre-conciliari lefevriani di altri blog siete finiti male, mordendovi da soli la coda ed ammirando stupefatti un Papa che, dopo aver ricevuto le vostre numerosissime "PROVE".....lettere....accuse....testimonianze......suppliche e lacrime....per confermare quanto voi avete ragione.......CI HA APPROVATI...
non aggiungo altro..ciao
Caro Ciccio,
il Santo Padre ha misericordiosamente approvato gli statuti del Cammino Neocatecumenale. Che significa? Non certo che viene riconosciuta una nuova Chiesa all'interno della Chiesa, bensì come può leggere lei stesso nelle Annotazioni canoniche di Mons. Juan Ignacio Arrieta:
"Ciò che contiene lo Statuto del Cammino, e ciò che approva adesso la Santa Sede, non è un’associazione di persone, né un “movimento ecclesiale” di fedeli. La Chiesa ha dato la sua approvazione non a ciò che solitamente potrebbe denominarsi una “aggregazione di persone”, bensì ad un “metodo di formazione cattolica”, sebbene l’approvazione da parte dell’autorità ecclesiastica del metodo e dei contenuti impegni in modo riflesso quanti propongono o ricevono tali mezzi a rispettare le relative regole, senza creare tra di loro alcun legame associativo, come accade con tutta normalità tra i compagni di scuola o i colleghi dell’università. Soltanto in questo senso può interpretarsi il termine “neocatecumeni” usato in riferimento alle persone che “propongono” il Cammino o che “fanno” il Cammino."
Ciò detto credo che anche lei come me a messa reciti il Credo e dica le stesse parole che persino gli Ortodossi pronunciano recitando il simbolo: "credo et unam, sanctam, catholicam et apostolicam Ecclesiam". Ha capito bene, una sola Chiesa!
E la chiesa cattolica è superiore a Kiko vattelappesca o ai suoi compari. Può darsi che io sia ignorante. Le offese non mi tangono. Ad ogni buon conto però non voglio attaccare nessuno. Semplicemente il nostro tentativo è quello di catalizzare l'attenzione e la cultura cattolica intorno ad un modello di architettura ed arte sacra in grado in integrare la tradizione e la realtà presente della Chiesa.
Questo modello non passa però per le eccentriche icone di Arguello nè per l'architettura ginecomorfica. 2000 anni di storia della chiesa e di architettura ed arte sacra non si possono buttare al macero soltanto perchè "non conformi" al Vaticano II. Il Vaticano II non divide la Chiesa in due, semplicemente è un'aggiornamento pastorale della chiesa cattolica. Questo l'ha precisato il Papa nel discorso alla Curia del dicembre 2005. La invito a rileggerlo.
E comunque la mia critica non è al Cammino Neocatecumenale in sè, ma alla pseudo estetica del sig. Arguello e dunque alle derive personalistiche della sua visione artistica, che ogni appassionato o studioso di icone può facilmente riscontrare nelle sue opere.
Credo poi che di contenuto nell'articolo ce ne sia abbastanza perchè qualcuno di voi, catechizzato da Kiko e compagni, ci dia una spiegazione del perchè le sue icone lo raffigurino al posto di Nostro Signore, perchè l'ambone debba essere retrocesso rispetto all'altare, perchè non ci debbano essere inginocchiatoi in una chiesa, perchè il tabernacolo debba essere nascosto, perchè il signor Kiko debba impugnare una croce astile nei suoi discorsi?
Lei che implicitamente si dice sapiente può rispondere cortesemente ad un ignorante come me?
Grazie!
ma é mai possibile che la sua teoria si regga su una STRAPRESUNTA somiglianza tra le icone e Kiko????
ma per favore....non osos neppure rispondere...
il problema é che prima avete provato con l Éucarestia.....e vi é andata male....poi con i direttori....peggio che mai...poi con gli statuti...non ne parliamo..ora...le icone....e domani????
a cosa vi attaccherete??
vi lascio al vostro sfoggio di cultura copia incolla...
complimenti per l'impegno...
Caro Ciccio,
è inutile che lei parli al plurale. Io non sono "voi". Non rappresento un movimento antineocatecumenale, nè una frangia levebvriano reazionaria ok? Per caso voi neocat vivete manie persecutorie?
Detto ciò e tralasciando le icone (che studio da anni durante i miei frequenti viaggi in Grecia), mi vuol rispondere si o no alle altre domande che le ho posto o ritiene superfluo rispondere agli ignoranti?
Grazie.
Scrive Ciccio
...voi come ilefevriani di altri blog siete finiti male,..
La tua conoscenza della San Pio X e' molto scarsa. Non mi risulta che ci siano fratelli della Fraternità che gestiscono blog su Internet.
Sei poco e male informato.
A dire il vero, Ciccio, è il PCL che vi ha approvati, il Papa vi ha accolto con un discorso che conteneva diversi richiami che per il momento sembrano inascoltati.
Ma non penso sia questo il luogo per aprire una discussione sul cammino neocatecumenale.
Anche se ci sarebbe tanto da dire!
Comunque che io sappia gli orientamenti alle equipes di catechisti, la ritrascrizione delle catechesi orali di Kiko Arguello, che sono il fondamento dell`insegnamento all`interno del cammino, non sono ancora stati approvati, sono ancora allo studio della CDF e dunque non pubblicati, 11 mesi dopo la consegna dello statuto !
Abbiamo nella Chiesa uno strumento di "formazione cattolica" di cui non conosciamo i testi, e ciò che conosciamo ci mostra quanto siano poco corretti, un`anomalia fra le tante.
Cara Luisa,
condivido e sottoscrivo. Al caro lettore che mi ha segnalato la chiesa di Prato Fiorito ho richiesto fotografie e dettagli della stessa più particolareggiati rispetto a ciò che si vede dalle foto online.
Purtroppo però lui abita a Milano. Pertanto se qualche lettore ha la possibilità di inviarci delle foto dirette della chiesa (tra l'altro dedicata al povero San Massimiliano Kolbe, proprio l'acerrimo nemico delle massonerie che il cui martirio è probabilmente riletto in chiave filosemitica dai neocat) saremo ben lieti di pubblicare un dettagliato commento alle stesse a cura di esperti architetti.
caro Francesco,
e' certamente piu che lecito manifestare le proprie perplessita' per uno stile architettonico che puo'non piacere, cosi come per un genere di iconografia ispirato a quella russa con parecchia liberta', che puo' tranquillamente essere ritenuta...brutta.
Si puo' parlare poi della valenza comunicativa o meno in tema catechetico di quest'arte. Puo' certamente essere fonte di discussione interessante anche tutto cio.
Quello che invece non puo' essere fonte di discussione interessante, perche' - permettimi - non trovo di alcun interesse il gossip,
e' la fantomatica (e 'gia vista e sentita in vari siti di vero e proprio "gossip cattolico") assurdita della somiglianza dei volti..
Ecco, Quello che cerchiamo di dire anche su altri lidi ai tanti critici - che certamente hanno le loro ragioni, e che sarebbe interessante ascoltare, e' che finche non distinguete fra critiche sacrosante e gossip, ma si butta sul piatto tutto insieme..
e' molto ma molto difficile discutere
ti saluto fraternamente e buon tempo pasquale
emanuele
Il modo migliore per screditare il Cammino Neocatecumenale è descriverlo con precisione ed onestà.Queste fotografie valgono infatti più di cento spiegazioni.
Ma sono almeno altrettanto preziose le testimonianze dei seguaci di Kiko che ripetono l'ingannevole slogan «il Papa ci ha approvati».
Nessuna delle «approvazioni» del Papa riguarda i numerosi e controversi aspetti dottrinali e liturgici del Cammino Neocatecumenale.
Anzi, sulla liturgia gli adepti kikiani hanno avuto una grossa bastonata il 1° dicembre 2005, quelle «decisioni del Santo Padre» (confluite poi nello Statuto approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici) a cui ancora non hanno cominciato ad obbedire, fatte salve poche sporadiche apparenze nei momenti in cui c'era da guadagnarsi il favore di qualche ecclesiastico.
«Lex orandi, lex credendi» diceva san Prospero d'Aquitania. Ad una fede bislacca non possono non corrispondere liturgie bislacche.
Kiko Arguello va sottilmente insegnando che l'Eucarestia non sarebbe un sacrificio ma un banchetto festoso: come meravigliarsi dunque della tradizione neocatecumenale di celebrare a porte chiuse e fare la comunione seduti? di fare il balletto al termine della celebrazione? di trasformare l'altare in tavola imbandita quadrata? di ridurre le formule liturgiche a mero contorno delle omelie estemporanee dei fedeli e dei loro canti tribali? di utilizzare quei raccapriccianti scarabocchi del loro narcisista fondatore? (e non c'è tempo per citare tutto il resto).
g.a.
Caro Emanuele,
personalmente credo che non si tratti di gossip, come tu lo definisci. Adoro le icone e le studio da anni. Certo, la mia personale conoscenza si limita alla ricca produzione greca, cretese e cipriota. Il tutto nasce dal culto dell'Odighitria particolarmente radicato nel territorio pugliese; a questa sacra immagine della Vergine sono particolarmente devoto. Inoltre studiando le immagini achiropite e l'iconografia di Cristo nell'antichità ho approfondito nei minimi dettagli i singoli elementi grafici che compongono Quel caro e amato Volto. Ti assicuro che se vi sono siti che propagandano il mio medesimo parere non posso che esserne lieto. L'analisi da me proposta non è dunque la sola. E ti prego di volermeli segnalare.
In ogni caso la definizione "gossip" non è certo una confutazione del mio assunto.
Provo a ripeterlo per maggiore chiarezza: le icone bizantine e quelle russe in particolare sono contraddistinte da caratteri riprodotti sacralmente su ciascuna icona. Ora, l'aspetto caratteristico delle opere di Kiko è che sebbene nel complesso siano fedelissime alla tradizione agiografica, se ne distanziano con evidenza nella rappresentazione del volto di Cristo. In particolare è innegabile che l'arcata sopraccigliare del Cristo corrisponda alla forma di quella di Kiko. Ora la mia è una evidente "provocazione", un sassolino lanciato nello stagno. Vuol essere un invito a ragionarci su. E' una domanda inquietante. Se invece di pensare ad una forma di discredito antineocatecumenale cominciassimo a pensare con le nostre teste e fuori dalle categorie di gruppo non sarebbe meglio?
Non ne trarrebbe giovamento la ricerca imparziale della verità che a tutti noi cattolici è dato di ricercare senza paraventi o pregiudizi?
Grazie e ricorda che sei sempre il benvenuto su questo blog assieme a tutti i fratelli che aderiscono al Cammino.
Anche le vostre esperienze positive in merito all'estetica neocatecumenale e le riflessioni sulla adeguatezza di aule liturgiche prive di tabernacolo, inginocchiatoio, et cetera, sono benvenute.
Ti saluto in Cristo Gesù (quello del Santo di Manoppello!) ;)
Per informazione:
Anche il 'Buon Pastore' ha il volto del capo dei neocatecumenali.
http://www.internetica.it/neocatecumenali/volto-kiko.htm
Ed ecco La Trinità secondo Kiko Arguello
http://www.internetica.it/neocatecumenali/trinita-kiko.html
Altri esempi dell`estetica kikiana.
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Kiko-estetica.htm
http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/NeocatMessaPSGiorgio.htm
http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/NeocatacMessaNamur.htm
La pseudoestetica del signor arguello e la sua vanità del rappresentare le proprie fattezze... sono argomenti sufficienti per farsi un giudizio...i suoi seguaci devono fingere di considerarle belle e utili alla preghiera!!
mario
"La pseudoestetica del signor arguello e la sua vanità del rappresentare le proprie fattezze... sono argomenti sufficienti per farsi un giudizio...i suoi seguaci devono fingere di considerarle belle e utili alla preghiera"!!
non DEVONO necessariamente fingere... è che alla fine, dopo essere stati sottoposti a martellanti catechesi e vari tipi di manipolazione mentale, sono lobotomizzati
Caro/a Mic,
i neocatecumenali sono moltissimi, sicuramente tra di loro ci sono gli avanguardisti e quelli più pacati. Gli sfrenati e i moderati. Come in mezzo a tutti noi. Perciò non condivido che li si definisca in gruppo come hai fatto tu.
Anzi, mi auguro che questa discussione qui modestamente avviata possa essere un mezzo perchè anche gli aderenti al Cammino che non condividono l'estetica kikiana, possano discuterne serenamente.
Il problema è che finora sono stato attaccato ma nessuno mi ha spiegato un bel niente dell'estetica del cammino dal punto di vista del cammino stesso.
Sarebbe una bella cosa se qualcuno cominciasse a parlare nel merito.
i neocatecumenali sono moltissimi, sicuramente tra di loro ci sono gli avanguardisti e quelli più pacati. Gli sfrenati e i moderati. Come in mezzo a tutti noi. Perciò non condivido che li si definisca in gruppo come hai fatto tu.
sono d'accordo e ti ringrazio per averlo puntualizzato.
comunque io rispondevo genericamente - e sulla base di quel che conosco - ad una affermazione generica.
Piacerebbe anche a me che qualcuno cominciasse a parlare 'dal punto di vista del Cammino'. Sono anni che lo aspetto e spero che il tuo atteggiamento che trovo positivo, concreto ed accogliente possa dispiegare tutta la sua efficacia.
Devo tuttavia avvisarti - e spero ci sia qualcuno a confermarlo - che per gli insegnamenti che vengono ascoltati nell'ambito del cammino, al suo interno, vien fatto espresso divieto di comunicarli a "quelli di fuori", che non capirebbero: per conoscerli, bisgona "fare il Cammino"; il che significa rimanere impastoiati in una realtà 'altra' da quella della Chiesa. I perché sono tanti e documentati. Potremo prenderli in considerazione un po' per volta.
Inoltre in tre anni di tentativi di dialogo, ci siamo imbattuti in interlocutori all'inizio disponibili e attendibilmente disposti a dialogare; ma, dando loro spazio, ci siamo accorti della grande opera di 'mimetizzazione' che stanno proseguendo, ma ad uso esclusivo di "quelli di fuori" e per poter continuare a 'rifondare' la Chiesa sfigurandola, ora, dal suo interno. Se lo dico con questa convinzione è perché ne ho la certezza, altrimenti tacerei. E sono estremamente consapevole che, per chi non conosce il Cammino dall'interno, possono essere molto convincenti...
E' spiegabile, altrimenti, come mai, nonostante l'approvazione, dobbiamo constatare esistano due Chiese parallele che non condividono innanzitutto la "communicatio in sacris"?
Infatti il rito NC è aperto agli 'esterni' solo sulla carta e non nella prassi quotidiana e le sue articolate e complesse metodologie sono riservate esclusivamente agli aderenti, cui è vietato fare domande e dipendono esclusivamente dai catechisti - emanazioni di Kiko - del quale ripetono pedissequamente le catechesi. La cosa più grave a anomala, nonostante indicazioni date da Giovanni Paolo II fin dal 1989 (ti darò la citazione), è che ad essi sono sottoposti anche i presbiteri, che invece nella Chiesa sono le "guide" del gregge!
caro Francesco
ti ringrazio per la risposta e per il benvenuto, ma ti ringrazio soprattutto per questa replica al volgare e banalizzante intervento di mic:
i neocatecumenali sono moltissimi, sicuramente tra di loro ci sono gli avanguardisti e quelli più pacati. Gli sfrenati e i moderati. Come in mezzo a tutti noi. Perciò non condivido che li si definisca in gruppo come hai fatto tu.questo mi consola e mi fa presagire che forse qui ci sia qualche possibilita' di discussione serena e costruttiva (assolutamente non possibile sul blog di mic)
intanto ti mando un caro saluto e una piccola precisazione alle tue parole: in genere sono solito pensare con la MIA testa.
a presto
pace
emanuele
questo mi consola e mi fa presagire che forse qui ci sia qualche possibilita' di discussione serena e costruttiva (assolutamente non possibile sul blog di mic)
sono io il promo a sperarlo, ma è necessario precisare che, se sul nostro (non di Mic) blog, ciò non si è verificato è perché, anziché di fronte ad argomenti, ci si è trovati costantemente di fronte ed affermazioni capziose e pretestuose ad usum cammini, spesso false... e solo chi conosce il cammino dall'interno sa riconoscerne la falsità
In tre anni di confronto spesso serrato ci siamo imbattuti nei seguenti meccanismi, nel proporre un argomento (normalmente una stortura NC confrontata col Magistero):
Prima regola: negare (=non è vero oppure questo nella mia comunità non succede) quando testimoni appena usciti dal cammino dimostrano che nulla è cambiato e del resto questo avviene perché il cammino non vuol definirsi neppure movimento, ha una sua identità precisa, che qualunque cambiamento sovvertirebbe
Seconda regola: minimizzare (=se non è possibile negare si relativizza: sì è vero ma è un fenomeno legato all'errore dei catechisti, oppure succede solo raramente); ma anche questo possono crederlo solo chi non conosce la realtà così com'è e non come la si VUOLE presentare
Terza regola: divagazioni, elementi eterogenei introdotti per sviare il discorso, talmente numerosi da arrivare a dover introdurre una nuova pagina ai fini della leggibilità
Quarta regola: accuse, attacchi alla persona... sorvolo sui tentativi di disturbo (quotidiani e pressanti) e sugli insulti davvero pesanti (conservati in più file) che ci hanno costretto alla moderazione, che non avevamo adottato fin dall'inizio per rendere lo strumento più snello e di più agevole e rapida comunicazione
Questo il succo della nostra triennale esperienza, senza aver mai visto una nostra affermazione contestata secondo ragione, con argomenti o documenti che avrebbero potuto invalidarla: solo strenua, tenace, pertinace difesa del Cammino che è un assoluto non discutibile.
Ad uno dei supercatechisti entrati nel dialogo, persona colta e intelligente, con il quale sono stati fatti percorsi interessanti,
di fronte al riconoscimento che sì qualcosa nel Cammino potrebbe cambiare, avevo proposto di vederne insieme le positività (evidentemente da valorizzare) analizzando insieme la possibile purificazione dalle 'storture'. Ebbene, tutto è stato troncato da un categorico "non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo" ed è venuta fuori l'identità del cammino discussa nel documento linkato sopra...
Da rilevare che è stato sempre possibile estrarre dalle affermazioni di ognuno dei molti supercatechisti che si sono alternati nel confronto, costruite con abile dialettica, il "punctum dolens" non coincidente con gli insegnamenti della Chiesa. Per controllare quanto affermo basta solo avere la pazienza di scorrere il nostro blog
Può attendibilmente tornare anche a questo punto l'accusa che dopo la moderazione pubblichiamo solo quello che ci fa comodo: questo non è vero perché in tre anni di serrato confronto non ci siamo sottratti a nessuna discussione, con pazienza e tenacia, che nascono dalla sentita necessità che le molte persone che leggono siano in grado (ne hanno tutto il diritto che corrisponde al nostro dovere-impegno) di avere una informazione corretta su una realtà ora interna alla Chiesa, che si presenta con una pubblicità ingannevole e della quale sono in molti a non conoscere le difformità colla Tradizione (tra l'altro bypassata da Costantino al Vaticano II e pesantemente irrisa e criticata nelle catechesi)...
Molti elementi sono contenuti in questa pagina.
Caro Francesco, di nuovo ti ringrazio, perche' almeno qui e' possibile quello che altrove e' davvero impossibile: un confronto ad armi pari (o quasi: lui/lei ha molto piu tempo di me x scrivere) con mic.
Infatti la lettura del loro blog e' parecchio fuorviante, visto che ogni replica scomoda o incontestabile semplicemente non viene pubblicata.
Ovviamente il nostro fratello/sorella gestore del blog nega, ma tutto cio' e' presto dimostrabile:
C'e un fratello che ha raccolto decine di POST censurati a lui ed ad altri di noi in quel blog. Basta leggerli di seguito per rendersi conto di COSA viene censurato: Non certo insulti - Che ANZI vengono SEMPRE fatti passare col chiaro intento di mostrare "i catecumeni sono questo", non certo provocazioni, non certo offtopyc...
(nessuno peraltro si e' permesso di chiamare mic "lobotomizzato").
per farti un esempio su mille un fratello alla domanda su quali testi avesse preparato il Credo, ha semplicemente elencato i brani patristici consigliati dai catechisti e in suo possesso...
Ovviamente non era possibile dimostrare cosi
spudoratamente che una delle tante calunnie era falsa..quindi censura.
Quando parlavo di blog di gossip ecclesiastico , mi riferivo ovviamente anche a loro.
Peccato perche' insieme a tanto gossip e scandalismo vi sono anche talvolta argomentazioni serie, critiche sensate, che fanno riflettere e che porterebbero a una crescita comune, una correzione vicendevole, uno scambio, che , soprattutto nell'ottica dell'unita della chiesa tanto auspicata da Benedetto XVI,sarebbe sacrosanto. Infatti come puo' esserci unita' senza dialogo?
Il problema e' che li non viene operata alcuna CERNITA fra questi due tipi di interventi (nemmeno UN intervento censurato ai "critici").
e cosi il risultato e' che le critiche ragionevoli sono diluite in un mare di pretestuosita' gratuite che non fanno altro che fomentare divisione gratuita.
E allora molti di noi hanno riconosciuto torti, nostri errori, nostri limiti.Ma dall'altra parte nemmeno la minima smentita o presa di distanza della sparata piu delirante...
Chiaro che molti dei nostri tentativi di dialogo, estenuati dal veder censurati messaggi costati tempo nel disperato tentativo di essere chiari, e per giunta da questa spudorata mancanza di buona fede, si sono infranti e, uno dopo l'altro abbiamo abbandonato la speranza di poter discutere in modo costruttivo li.
Scusa se ti annoio parlandoti di un altro blog, ma se vuoi avviare un proficuo scambio fra neocatecumeni e antineocatecumeni, credo che sia utile sapere cosa NON fare..
un abbraccio fraterno a te, Mic e tutti i lettori
cristos anesti
emanuele
Caro Emanuele,
spesso le incomprensioni ci sono anche fra noi cattolici. L'importante è avere un obiettivo, un faro a cui guardare con profonda devozione, gioia e totale abbandono. Questo faro è Cristo. Personalmente non mi sono mai documentato sul Cammino, ma mi interesso di bellezza. Perciò senza voler offendere l'intera esperienza catecumenale, esprimevo un giudizio specifico, articolato e circostanziato su talune opere d'arte e architettoniche che al Cammino afferiscono.
Che poi ci possano essere dispute e diatribe fra altri blogger è un fatto anche fisiologico. Dacchè il Cristianesimo è esistito i Cristiani non hanno mai smesso di combattersi in nome della Verità che ciascuno credeva sempre di possedere in dose più abbondante dell'altro. L'invito è però all'unità ed alla compenetrazione fra i cristiani che la pensano in maniera diversa.
Per questa ragione ti sarei grato se potessi esprimere i tuoi rilievi, le tue riflessioni in merito al ginecomorfismo architettonico ed all'iconografia del sig. Kiko. Sarebbe molto proficuo al fine di una reciproca positiva conoscenza. Posso poi far da paciere tra te e Mic? Un abbraccio!
"un proficuo scambio fra neocatecumeni e antineocatecumeni,"
Che strano modo di porre il "problema".
Antineocatecumeni??
Non penso che chi legittimamente si pone delle domande altrettanto legittime sul Cammino neocatecumenale e il suo iniziatore possa essere tacciato di essere un antineocatecumeno.
Niente contro le persone, ma molto, molto da dire sul cammino necoaetcumenale, sui suoi testi, sul suo rito, sui suoi metodi, sul suo statuto consegnato quando i testi di quello che lo statuto definisce strumento di formazione non erano approvati e pubblicati e non lo sono ancora tuttora.
Molto da dire sull`iniziatore del cammino che sembra disporre di uno strano potere, non un potere ispirato, per intenderci.
Chi osserva e esprime i suoi dubbi, chi mette in luce storture evidenti, non è un antinecoatecumenale, anche se vi fa comodo dirlo, sono persone che hanno a cuore la dottrina cattolica, la fede cattolica, la sacra Liturgia cattolica, sono persone che cercano di capire ciò che ai loro occhi è incomprensibile e sovente scioccante.
Sono persone che confrontano la dottrina cattolica a ciò che è insegnato da Kiko Arguello e si interrogano.
Le persone che seguono il cammino sono le prime vittime di queste storture, è fare opera utile dare loro i mezzi di informarsi, se lo desiderano....e mettere a confronto ciò che viene insegnato loro all`interno del cammino e il Magistero della Chiesa, la Tradizione della Chiesa
Una Chiesa che non si è fermata dopo Costantino per riprendersi con il Concilio Vaticano II come insegna Kiko Arguello!
caro Francesco,
dici bene. Dispute nella Chiesa cene son sempre state e sempre cene saranno, non e' quello il problema. Nella mia stessa piccola comunita ce ne sono.
Il problema e' come dici ancora giustamente te e' quale "Faro" si guarda. Il punto e' che molto spesso il faro dell'amore per le nostre personali opinioni puo' essere piu attraente...
E questo ci capita a tutti. Il punto piu grave e' quando si millanta, scientemente o meno, un faro per l'altro...
in ogni caso ti ringrazio per il tuo ruolo di paciere ( "beati gli operatori di pace") ma non ho alcun risentimento nei confronti di mic, se non un po di rabbia per il tempo che mi ha fatto perdere, con specifiche domande a cui ho risposto e poi ha censurato. Ma suvvia, e' poca cosa.. ;) .
Piuttosto mi dispiace perche' lo considero una persona di fede e quando smette momentaneamente i panni di cacciaeresie scrive cose molto belle
su cui mi sarebbe piaciuto approfondire...
venendo alle tue domande specifiche, ti invidio la competenza in un argomento certamente stupendo (l'iconografia) in cui sono abbastanza scarso, per quanto amante del bello anch'io. Sono anche scarso in architettura, purtroppo, lavoro nella fisica e posso quindi parlarti solo in qualita' di amante del bello come te. E da povero cristiano, che ha bisogno anche un poco dell'aiuto dell'arte nel suo disperato anelito verso Dio.
Posso dirti che a casa mia c'e' l'originale di Rublev e non la copia di Kiko. Posso dirti che trovo la pittura di quest'ultimo nel complesso ne' straordinariamente bella ne' straordinariamente brutta, con alcuni quadri che apprezzo molto (Elia, il Buon Pastore, L'abside della Cripta dei Canadesi) e altri che trovo semplicemente orrendi. Posso dirti che mi piace il modo in cui usa la sua arte (alta o bassa che sia) per catechizzare. Spesso i quadri vengono spiegati e questo li rende un piccolo aiuto per veicolare il contenuto di evangelizzazione che vogliono avere. Ovviamente se venissero spiegati con lo stesso dettaglio i quadri bizantini probabilmente sarebbero ancora piu forti nella loro potenza comunicativa.
Forse non si trattera' dunque di arte sopraffina, ma spesso il risultato di guidarmi verso il "Faro" lo raggiungono, e questo lo trovo un grosso aiuto.
Poi se vuoi possiamo scendere in dettaglio su singole opere.
Per quanto riguarda l'architettura, il discorso e' parecchio diverso e forse per mia natura sono troppo attaccato alla architettura classica delle Chiese per apprezzare le moderne.E' davvero difficile che ne trovi una che mi piaccia, chiunque sia l'autore. In particolare poi non mi piace affatto la Domus Galileae. Non ho visto la chiesa di cui si parla, ma vivendo a Roma, appena avro occasione di vederla commentero' volentieri.
C'e' pero da dire che le Chiese vanno costruite anche oggi e se certamente si puo esprimere un giudizio qualitativo non si capisce perche' se fa una Chiesa brutta Renzo Piana si dice che Piana ha fatto una chiesa brutta, ma se la fa Mattia Del Prete si dice che i neocatecumeni sono il cancro della Chiesa..mah
Per quanto riguarda la ginecomorfia delle Chiese, trattasi di una delle poche informmazioni corrette riportate dal buon Magister, il quale piu che del gossip e' un amante del complottismo, una specie di Dan Brown, in quasi tutti i settori della Chiesa (Il suo artiolo su S.Egidio e' semplicemente raccapricciante...).
E' corretto quanto riporta riguardo la disposizione dell'assemblea . Si tratta di un segno. Un segno anche molto bello trovo. E mi risulta che non sia affatto un'invenzione , ma abbia qualche precedente in qualche chiesa Paleocristiana. Ma posso sbagliarmi. Posso dirti cosa significa questo segno per me. Significa che mi sento accolto. Accolto da una Madre, nonostante i miei continui tradimenti. Che mi sento parte di un corpo. Che sarei ridicolo ad accostarmi alla Comunione se in quel momento sto odiando profondamente un fratello che si trova nell'altro "braccio"..e tante altre cose.
anche qui se vuoi possiamo scendere nei dettagli
ma ti prego non dire "chiese dei neocatecumenali". Le Chiese sono (tutte) per il Popolo di Dio (tutto).
un abbraccio fraterno
emanuele
Concordo Luisa, effettivamente è un discorso un po' troppo neocatecumenocentrico!
"Posso dirti che mi piace il modo in cui usa la sua arte (alta o bassa che sia) per catechizzare. Spesso i quadri vengono spiegati e questo li rende un piccolo aiuto per veicolare il contenuto di evangelizzazione che vogliono avere."
Vorrei dire ad Emanuele di cui apprezzo la moderazione (di cui non sempre hanno fatto prova i suoi fratelli come sul blog di Tornielli l`anno scorso), che purtroppo Kiko Arguello vi catechizza e continuerà a farlo sulla base della sua visione, della sua pseudo teologia che stride con la dottrina cattolica.
E questo che egli lo faccia spiegandovi le sue opere, o trasmettendo il suo insegnamento orale, per il suo progetto di evangelizzazione .
Se Emanuele e i suoi fratelli visitassero per esempio il monastero di San Marco a Firenze per contemplarvi le opere del Beato Angelico e potessero usufruire delle spiegazioni di un teologo cattolico o di un esperto in storia dell`arte cattolico o anche, senza alcuna spiegazione, si lasciassero penetrare, impregnare dalla fede che trasuda da quegli affreschi, se....
Penso che chi mi ha letto avrà già corretto il mio errore..convento di San Marco e non monastero!
cara sorella, ma una cosa non esclude l'altra.
Io personalmente sono semplicemente sconvolto dalla bellezza delle opere di Beato Angelico che ho visto. Ed e' chiaro che a volte certa arte non ha nemmeno bisogno di spiegazioni per arrivare al cuore e parlare di Dio.
Nessuno vuole sminuire la straordinaria bellezza e forza comunicativa di tutto cio.
Ma se oggi c'e' qualcun'altro che -coi suoi mezzi grandi o piccoli che siano- prova ancora a parlare di Dio, dello stesso Dio con l'arte io non capisco perche' non rallegrarsi.
Forse - anzi molto probabilmente- il livello dell'arte e' diverso.
Ma ti assicuro che la teologia, la dottrina e' LA STESSA.
E allora come non gioire che la STESSA dottrina venga trasmessa ancora?
D'altronde sui vari siti critici di cui sopra, sono stati contestati milioni di aspetti marginali o meno marginali, ma quando si e' chiesto di trovare un punto di differenza nella DOTTRINA, non e' venuta fuori nemmno una iota...
un caro saluto fraterno
Ma ti assicuro che la teologia, la dottrina e' LA STESSA.
E allora come non gioire che la STESSA dottrina venga trasmessa ancora?
sono queste le affermazioni FALSE - e lo abbiamo ampiamente dimostrato con kilometri di post e con articoli documentati sul sito - che impediscono il vero dialogo, nonostante tutta l'urbanità di Emanhuele, con il quele non ho bisogno di pacieri perché non ci ho mai litigato... tutt'alpiù posso aver smentito dichiarzioni come questa.
Ribadisco, insieme ad Emma, che non siamo 'anti' nessuno, siamo solo pro-Verità, che ha un Nome ed è una Persona, il cui Volto (e il conseguente rapporto con Lui di molti piccoli) viene da molti sfigurato.
Il Signore Gesù, non solo Verbum, ma Imago del Padre, non può essere ridotto - come insegna Kiko rispolverando a iosa l'Antico Testamento, i midrashim e i detti dei rabbini - ad una "apparizione" ad una morte senza conseguenze perché gli uomini rimangono luteranamente inesorabilmente peccatori
Ricordo che tutte le tradizioni e insegnamenti giudaici di cui è infarcito il Cammino sono solo 'figura' di Cristo, che li ha portati a compimento... è quel 'compimento' la nostra spiritualità cattolica, non un messiansmo giudeo luterano gnostico che pretende di dirsi cattolico (ad extra, perché ad intra, la Chiesa viene considerata finita, la vera Chiesa sono loro e come tali si comportano e li lasciano comportarsi!)
Non è difficile riconoscere il contrasto tra l'esoterismo e l'essoterismo, a prescindere dalla totale chiusura al resto del mondo, la rigida verticistica organizzazione, tipici di ogni setta...
devo aggiungere che se Emanhuele non conosce gli insegnamenti della Chiesa, perché è stato "evangelizzato" e formato solo nel cammino, è in buona fede ed è comprensibile non riconosca le storture... a parte il fatto che certi metodi farebbero "arricciare il naso" a molti con sufficiente spirito critico e un minimo di conoscenze di psicologia.
C'è da dire anche che dopo mesi di confronto, è rimasto totalmente "impermeabile" a tutto quanto abbiamo confutato basandoci sul Magistero
ecco appunto.. ;) come volevasi dimostrare
caro francesco.
mic e' una brava persona. Ma parlarci -come vedi- e' impossibile.
buon tempo pasquale a tutti
Dai Emanuele, in nome dell'amicizia cristiana... resisti! ;) E comunque quello che afferma mic nel suo post sui midrashim etc. potrebbe anche corrispondere a verità. Magari lo dice un po' con forza e grande convinzione. Ma aiutala a comprendere se puoi. E aiuta anche me: da ciò che leggo e dalla forte presenza di simbolica ebraica sembra che Kiko si rifaccia ad una tradizione più ebraizzante che tomistica. Il Beato Angelico è effettivamente la spiegazione artistica della Summa Theologica dell'Aquinate. Emanuele ma hai visto la mostra di Roma? Che spettacolo! Io adoro soprattutto i piccoli quadretti con scene delle vite dei santi. I colori, la descrizione degli spazi, i volti, tutto è meraviglia!
Ad ogni modo le icone rappresentano un percorso minato quanto ad introduzione al cristianesimo. L'icona rispetto al Beato Angelico ha una caratteristica discriminante. Nell'icona l'immagine è fissa in uno schema imprescindibile. Le icone sono cristallizzazioni teologiche standardizzate (forse per questo Kiko le adotta: per rendere riproducibili le immagini del Cammino ed i suoi insegnamenti). Il Beato Angelico invece stacca le icone dalla loro bidimensionalità cristallizzata e dà vita al divino in una nuova dimensione. E' l'introduzione dello spazio nel sacro che lo rende più vicino all'uomo e quindi anche più comprensibile. Lo fa però senza mai rinunciare alla filosofia o meglio alla teologia. Dinanzi ad un dipinto del Beato io mi incanto e mi sembra di essere trasportato in quella sua luce, in quei colori: lì dentro c'è vita! La vita eterna!
Invece di parlare di Emanhuele, lasciamo che costui ci erudisca su quanto ha qui affermato stanotte nel suo commento delle ore 00:33 dove dice di essere "sconvolto" dalle opere del Beato Angelico ma approva come "arte che parla di Dio" (e addirittura "dello stesso Dio" del Beato Angelico) gli sgorbi autocelebrativi kikiani.
Grazie Francesco!
Grazie per come lei ha descritto il suo stato d`animo di fronte ai dipinti del Beato Angelico, mi ritrovo completamente nelle sue parole!
Nessun narcisismo, nessuna esaltazione di un ego, ma meditazione, preghiera, spiritualità, sacralità, grande umanità.
Quando guardo, anche attraverso un libro, le opere del Beato Angelico non mi commuovo, non sono nell`emozione, ma mi sento trasportata in una dimensione di purezza, di luce, di essenzialità, di amore, resto "sospesa", come se il tempo si fermasse, e entrassi pure io nella contemplazione del Mistero.
la polemica sui midrashim, fratello mio e' un altro capolavoro di gossip:
dire che in un cammino dove la Resurrezione e' sempre puntata come centro della nostra fede cisi "fermi alla morte" e' un ossimoro acrobatico. Per quanto riguarda gli elementi ebraici sono SEMPRE ricondotti in un ottica di continuita' con la rivelazione Cristiana, in quanto prefigurazione, annuncio, ma sempre rivolto alla Pasqua Vera che e' quella di Cristo. Cosi come il vecchio Testamento e' letto -come il papa stesso ha recentemente ricordato- sempre nell'ottica di Gesu Cristo. Ad esempio quando scrutiamo i Salmi visto che Egli stesso dice che "tutta la scrittura parla di me" cerchiamo sempre ove vi si trovi Cristo.
Ma d'altronde stai tranquillo che in diversi anni son riuscito aleggere critiche su tutto e il contrario di tutto:
siamo stati accusati di "fermarsi alla morte" senza affermare la resurrezione, ma anche di "negare la morte" di Cristo, con un approccio "troppo pasquale", troppo veterotestamentari e troppo neotestamentari, criptogiudaici e troppo paolini-agostiniani, Insomma basta che e' critica tutto fa brodo. fa quasi tenerezza leggere certe cose... ;)
Qualcosa sara' anche vero. Ma tutto e' impossibile.
Passando alle cose serie, bellissima la tua descrizione del Beato Angelico. Davvero hai una sensibilita' profonda...Purtroppo non ho visto ancora la mostra di Roma, ma conto di andarci, c'e' tempo fino a Luglio... Personalmente sono stato affascinato dall'annunciazione del Prado, quando l'ho vista live pochi anni fa. Quel raggio di Luce che sembra arrivarti addosso. Sembra che non stia chiamando solo Maria, ma lo stesso spettatore del quadro si interroga un momento sulla propria vocazione...
E poi il grigiore della scena parallela della cacciata in contrapposizione allo splendore dei colori della Vergine, sotto il fascio di luce, come a dire che chi compie la Volonta' del Padre, accogliendo la sua Vocazione, splende di una bellezza inequiparabile, perche ' bellissimo e' il disegno che il Signore ha per ognuno di noi...
Poi sono rimasto incantato dalle sue opere all'Ermitage, che ho avuto occasione di vedere a S.Pietroburgo l'anno scorso (un museo strepitoso). Dici bene che l'intento dell'icona e' ovviamente diverso dalla pittura rinascimentale, e vuole avere una maggiore fissita'. E' un altro modo per evangelizzare. Ma ovviamente anche davanti alla Madonna del Kazan (ad esempio) uno non puo' non essere scosso..
mi sorprende la domanda dell'anonimo:
si tratta chiaramente di stili, di arti, di livelli, di qualita' di secoli diversi. Ma non si puo' negare che parlano dello stesso Dio.
Mah, io quando guardo il Buon Pastore non penso a kiko, ma a Nostro Signore e all'amore sconfinato che ha avuto ed ha per me. Quel piccolo quadro con quella testa di Cristo insanguinata reclinata verso di noi amorevolmente ha un tono umanissimo e divino allo stesso tempo...
Quando guardo La Madonna non Penso a Carmen ma alla tenerezza della nostra Avvocata nell'intercedere costantenmente per noi.
Non capisco come si puo'essere autocelebrativi cosi...
Io non ho fatto un paragone qualitativo. Ho messo in comune le opere in quanto ad Intento. Ma per favore cosi come io non ho azzardato fare un tale paragone sui livelli dell'arte, non mi sembra sensato accampare fantomatiche "altritudini" negli scopi.
Nessuno vuole confrontare una BMW con una cinquecento. Ma entrambe servono per lo stesso scopo, trasportare uomini. Magari portarli da casa al lavoro. E entrambi possono farlo, magari la BMW lo fa meglio. Ma dire che la cinquecento ha lo scopo di fare il caffe' e' semplicemente assurdo.
spero di essermi spiegato,
buon finesettimana nella Pace
emanuele
specifico:
di "Buon Pastori" ne ha fatti diversi. A me piace
questo
la polemica sui midrashim, fratello mio e' un altro capolavoro di gossip:
questo è quello che vuoi far credere.
Trascrivo pari pari un piccolo esempio da una catechesi di Kiko Arguello
"Otra gematria es la pesca milagrosa (cf. Jn 21,9-13). ¿Cuántos peces pescan? Ciento cincuenta y tres.
San Jerónimo dice que en el tiempo de Jesús eran conocidos ciento cincuenta y tres peces diversos. Esta es una interpretación. Pero hay otras. El ciento cincuenta y tres corresponde a qahal ha ahabah: qahal significa asamblea, ekklesia; y ha ahabah del amor; la asamblea del amor. El valor numérico de “la asamblea del amor” es ciento cincuenta y tres. La red que coge estos peces debe ser la comunidad del amor y no debe ser rota. " [testo originale spagnolo]
Traduzione: "un'altra ghematria [nella mistica ebraica, interpretazione cabalistica del valore numerico delle lettere dalla Scrittura -ndr] è la pesca miracolosa (cf. Gv 21,9-13). Quanti pesci pescano? Cento cinquanta tre. San Girolamo dice che al tempo di Gesù erano conosciuti 153 pesci diversi. Questa è una interpretazione. Però ce ne sono altre. Il cento cinquanta tre corrisponde (in ebraico -ndr) a qahal ha ahabah: qahal significa assemblea, ecclesìa; e ha ahabah dell'amore; l'assemblea dell'amore. Il valore numerico della "assemblea dell'amore" è 153. La rete che raccoglie questi pesci deve essere la comunità dell'amore e non deve essere rotta"
La rete, ovvero la comunità neocatecumenale. Detta anche tela del ragno! E badate dove pone l'accento Kiko: sul fatto che la "comunità non deve essere rotta": la grande coesione intessuta tappa dopo tappa, rito dopo rito, l'invincibile senso di appartenenza!
Ma per Giovanni che ha tramandato la parabola nel suo Vangelo, la "Comunità dell'amore" è quella degli Apostoli, che continua nella Chiesa cattolica, non è la comunità neocatecumenale: questo se lo è inventato Kiko e mi sa che in questo caso il gossip è proprio suo...
dire che in un cammino dove la Resurrezione e' sempre puntata come centro della nostra fede cisi "fermi alla morte" e' un ossimoro acrobaticonel cammino si pone l'accento sulla Risurrezione senza passare dalla Croce... ogni tanto si dice che Cristo è morto perché ci ama, ma come ho spiegato altrove non se ne insegnano le conseguenze, né si dice che è morto per "espiare" i nostri peccati.
E lo strano crocifisso della croce astile kikiana reca il simbolo della "legatura" di Isacco, che non c'entra nulla con Cristo in Croce, tranne il fatto che ne era la prefigurazione... che ci sta a fare il simbolo ebraico del figlio non più sacrificato sulla croce NC?
Tenendo conto che Kiko insegna testualmente:
"Carmen vi ha spiegato come le idee sacrificali, che Israele aveva avuto e aveva sublimato, si introdussero di nuovo nell'Eucaristia cristiana. Forse che Dio ha bisogno del sangue di suo figlio, del suo sacrificio per placarsi? Ma che razza di Dio abbiamo fatto? Siamo arrivati a pensare che Dio placava la sua ira nel sacrificio di suo Figlio, alla maniera degli dei pagani... Ma le cose non stanno così. Dio, in Cristo, dice San Paolo, stava riconciliando il mondo in noi. Non perché Cristo placa Dio in qualche modo, ma perché vuole dimostrare agli uomini che ci ama nonostante il nostro peccato; aveva bisogno di dimostrare che anche se ammazzavamo suo Figlio continuava ad amarci. Dio stava riconciliando il mondo con sé attraverso Gesù Cristo. E' il mondo che aveva bisogno di riscoprire l'amore di Dio (Orientamenti per i catechisti p. 333)"
e ancora:
“Ci permettiamo ricordare che sul sacrificio della messa si insegna che il concetto di sacrificio è stato introdotto per compiacere i pagani al tempo di Costantino. In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane, ecc. Tuttavia, questo non ditelo agli altri cristiani, perché non sarebbero ancora in grado di capirlo”. (Annuncio di Quaresima 2008, Spagna).
Redenzione, espiazione, Grazia Santificante, Presenza Reale sono termini che non "entrano" nel linguaggio e quindi neppure negli insegnamenti NC.... e noi rimaremmo, secondo Kiko e Carmen, luteranamente inesorabilmente peccatori!!! Peccatori lo siamo, ma non inesorabilmente, perché nella Fede e nella vita Sacramentale - che si traduce in vita quotidiana - il nostro Signore Santo e Benedetto ci "trasforma", 'configurandoci' (S.Paolo) sempre di più a Lui secondo il progetto del Padre per ognuno di noi! (altro termine escluso dal vocabolario NC)
Quanto al Buon pastore, questo gli somiglia di più (a Kiko...)
Non vorrei parervi troppo ironico, ma sarei curioso di sapere Kiko il 666 come lo interpreta? Ci sono sue prediche in merito all'Apocalisse?
Risalendo nei commenti ho trovato quello di Emanuele che dice che la teologia-dottrina insegnata all`interno del cammino è la stessa di quella cattolica.
NO, Emanule non è vero e lei lo sa.
La pseudottrina del cammino è così poco conforme che da anni è allo studio della CDF, che una commissione ad hoc ha corretto quei testi e ha dovuto talmente correggerli che alla fine Kiko Arguello ha rifiutato, è Arguello a raccontarlo, davanti a Joseph Ratzinger il risultato dei lavori della commissione dicendo che non riconosceva più le sue catechesi.
Le catechesi di Arguello, gli orientamenti alle équipes di catechisti sono ancora e sempre allo studio della CDF, malgrado ciò che KiKo Arguello stesso aveva annunciato il 14 giugno 2008 non sono ancora stati pubblicati, dunque, sempre secondo Arguello, il percorso di approvazione del cammino non è ancora terminato !
Un piccolo assaggio di catechesi neocat:
"La Chiesa primitiva non aveva offertorio: semplicemente si portava il pane e il vino per
celebrare i misteri. Si è recuperato il senso ebraico delle benedizioni ascendenti e si dice: Benedetto sii tu, Signore, per questo pane... (ancora rimangono resti umanistici) frutto del lavoro dell'uomo.
Accade che molti preti giovani, i quali vogliono cose nuove, fanno l'offertorio come fosse una grande rinnovazione.
Non capiscono a che cosa miri la riforma. Nella Eucarestia non c'è nessuna offerta; le offerte si portano e si presentano semplicemente.
La formula che si è lasciata non è che sia molto felice. La rinnovazione è appena cominciata.
Neppure c'è il Gloria. Il Gloria è un brano meraviglioso ed è una preghiera della mattina; ma non ha senso nell'Eucarestia, perché significa duplicare l'anafora. L'origine sta nel fatto che i monaci, prima della Messa, dicevano le lodi in cui recitavano il Gloria; col tempo finirono per inserirlo nella Messa.
Lo stesso per il Credo. Esso viene dal tempo delle eresie. Quando cominciarono ad apparire eretici ed apostati, prima di passare all'Eucarestia, gli si faceva confessare la loro fede. Ma non è un brano dell'anafora né qualcosa di meno. A Roma fu dove il Credo entrò più tardi.
Quando Carlomagno andò a Roma per la prima volta, si scandalizzò perché non recitavano il Credo cui era tanto abituato. Roma è stata sempre lenta nell'introdurre cose.
Dicevo che la Chiesa primitiva non ha mai problemi sulla presenza reale. Se a San Pietro fosse stato chiesto se Gesù Cristo sia presente nell'Eucarestia, si sarebbe meravigliato,perché lui non si pone il problema. Per lui Cristo e una realtà vivente che fa Pasqua e trascina la Chiesa.
Non è questione di briciole o cose di questo tipo; San Pietro si sarebbescandalizzato molto più del fatto che non c'e l'assemblea o che uno solo beve dal calice. E' questione di sacramento, di
assemblea.
Ma immaginate che, ora, con i problemi della filosofia cominci ad esserci una ossessione sul fatto se Cristo è presente nel pane e nel vino e come. Vi potrei mostrare discussioniteologiche su questo problema che fanno ridere.
La vera teologia è un canto a Dio, è l'Eucarestia stessa, un canto completo di lode a Dio perché si è lasciato conoscere.
Le teologie del secolo XVI non sono altro che elucubrazioni mentali senza una esperienza biblica da cui sgorga l'Eucarestia. Il mistero si incentra sulla presenza: i protestanti dicono... Calvino dice...
La Chiesa cattolica diventa ossessionata riguardo alla presenza reale, tanto che per essa è tutto presenza reale".
Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo, (prima mai esistite) , perché la presenza era in funzione della celebrazione eucaristica e non il contrario.
Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti.
Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male.
Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale.
Invece da Trento in poi si celebrerà la Messa per consacrare ed avere presente Gesù Cristo e metterlo nel tabernacolo.
In molti conventi di monache si dice la messa per riempire il tabernacolo.
Abbiamo trasformato l'Eucarestia che era un canto
al Cristo glorioso, nel divino prigioniero del tabernacolo.
In questa epoca comincia il Corpus Christi, le esposizioni solennissime del Santissimo, le processioni col Santissimo, le messe sempre più private, le visite al Santissimo e tutte le
devozioni eucaristiche.
Tutto questo è ormai più importante della celebrazione. Tutto è vero che io stessa sono andata a Messa per comunicare e portarmi via Gesù Cristo nel cuore. La messa era il meno; era questo: una visita di Gesù nel tuo vuore,che è quello che diciamo ai bambini quando fanno la prima
comunione.
Questo significa minimizzare l'Eucarestia.
La presenza di Gesù Cristo e un altra cosa. E' il carro di fuoco che viene a trasportarci verso la gloria, a passarci dalla morte alla resurrezione, a farci veramente entrare nella morte,
che è molto diverso. L'Eucarestia è completamente dinamica, ci mette in cammino. Noi l'abbiamo trasformata in qualcosa di statico e manipolabile per noi.
Pensate che è tanto vero quel che dico che facciamo il ringraziamento dopo aver comunicato,mentre tutta l'Eucarestia, come abbiamo visto, è azione di grazie.
Tutti i valori di adorazione e contemplazione,che non sono alieni alla celebrazione del banchetto, sono stati tirati fuori dalla celebrazione come cose marginali. L'adorazione al Santissimo, per esempio. Per questo molta gente si scandalizza quando la Chiesa comanda di togliere il Santissimo durante l'Eucarestia e, se possibile, di toglierlo dalla navata principale.
Ricordo un prete di Avila che diceva: Anche se me lo comandi il Papa non tolgo il tabernacolo....
Guardate come la Chiesa parla ufficialmente di questo:
“Nella celebrazione della Messa si mettono in luce successivamente le principali modalità secondo le quali Cristo è presente nella sua Chiesa. Prima di tutto manifesta la sua presenza nella
sua Parola, quando si proclamano le Scritture, poi nella persona del ministro, finalmente e nel modo più eccellente nelle specie eucaristiche. Cosicché a causa del segno (vedete come si recuperano i segni) è più idoneo alla natura della celebrazione sacra che la presenza eucaristica di Cristo, frutto dell'azion eeucaristica, che come tale deve apparire, non si abbia, per quanto possibile, già dall'inizio, attraverso la riserva delle specie sacre, sull'altare dove si celebra la Messa".
La riserva era per gli infermi che non avevano potuto assistere alla celebrazione; allora li si faceva partecipare,comunicare con l'Eucarestia, con la Pasqua, con la Festa, che hanno celebrato in assemblea tutti i fratelli, per mezzo delle
specie.
E' come quando uno non ha potuto partecipare a delle nozze e gli conservano un pezzo di torta perché partecipi al banchetto. Ma più di questo è l'intera celebrazione eucaristica in funzione
della quale sono le specie.
Come una cosa separata dalla celebrazione cominciano le famose devozioni eucaristiche: l'adorazione, le genuflessioni durante la messa ad ogni momento, l'elevazione perché tutti
adorino. Nel Medio Evo all'elevazione si suonava la campana e quelli che erano in campagna adoravano il Santissimo. Tutto questo è già molto lontano dal senso della Pasqua.
Inoltre la gente non si comunicava. La qual cosa è inconcepibile:non mangiare in una cena pasquale. Si va proprio per mangiare.
L'adorazione e la contemplazione sono specifiche della Pasqua, ma dentro la celebrazione, non come cose staccate.
Perciò non va bene quel che succede adesso in molte messe che con tante chitarre e tanto folklore non resta tempo per l'adorazione e la contemplazione. Sono valori che la
celebrazione ha e che noi abbiamo staccati da essa per farli individuali.
Tutta la rinnovazione è cominciata con la riscoperta del Mistero di Pasqua. Ricorderete che la prima cosa che si rinnova fu la Veglia di Pasqua, che introdusse Pio XII prima del Concilio. I cristiani non avevano altra festa fuori di questa.
Si rinnovò la settimana santa perché, così come Costantino costruì basiliche per tutta Europa, sua madre Sant'Elena le costruì a Gerusalemme. Allora la Pasqua si trasformò in un rivivere teatralmente i fatti della Passione con molte cerimonie
storiche, non sacramentali. La Pasqua si disperde del tutto in Via Crucis, processioni e grandi offici. La notte pasquale perde, a poco a poco, di valore e aumenta l'importanza del giovedì santo, del venerdì santo e del sabato santo. Tutto ciò
celebrato con cerimonie molto arricchite con teatralizzazioni cariche sentimentali. Il mistero si perde in una commemorazione storica…
(Pag. 328-331) O R I E N T A M E N T I ALLE EQUIPE DEI CATECHISTI PER LA FASE DI CONVERSIONE."
Di esempi come questo,di testi che sono usciti dal cammino, malgrado il segreto imposto,ve ne sono molti.
Vi lascio giudici di decidere se siamo in presenza di teologia cattolica o no.
il misunderstanding di fondo di tutte le critiche che si basano sull'analisi logica degli orientamenti decontestualizzati e' questa: si scambiano gli orientamenti per un compendio dottrinale.
gli Orientamenti NON SONO DOTTRINA. Gli orientamenti non hanno alcun intento di fare dottrina. Piuttosto sono INNESCAMENTO alla conversione.
E allora e' logico che si insiste su un punto...si sottolineano di volta in volta alcuni aspetti della meravigliosa ed incontenibile rivelazione cristiana. Sappiamo tutti che la ricchezza sconfinata della Parola di Dio la rende impossibile da ridurre in una sola lettura. Gli stessi Padri hanno estratto da gli stessi passi mirabili cose distinte, in solo apparente contraddizione, ma piuttosto in successivo arricchimento. Ricordo benissimo tutta una catechesi fortissima sull'importanza di riconoscersi peccatori, ma anche un'altra sull'importanza di non lasciarsi schiacciare dai propri peccati, vista la mirabile redenzione che abbiamo ricevuto. E' chiaro che nei due casi si enfatizzano aspetti diversi. E cosi citare il legame di Isacco, un significato cabalistico dei numeri ( che per altro - a testimoniare di quanta importanza hanno questi dettagli nella formazione di un neocatecumeno- non ricordavo affatto) non ha altro scopo che enunciare un piccolo elemento in piu -ma senza negare nulla del resto - nella sovrabbondante pletora di significati della Parola, per dare un aiuto in piu ad entrare nella conversione, sempre nella tensione unica verso la Vita Cristiana .
Ma il risultato, la dottrina che infine resta inculcata nel neocatecumeno e' puro cattolicesimo extravergine di oliva.
Questo e' inaccettabile per i "michiani", purtroppo. E purtroppo per loro gli e' stato dimostrato piu volte.
L'esempio piu lampante e' stato proprio quel catechista che mic citava,al quale NON e' stato chiesto se fosse possibile "cambiare qualcosa", come si afferma qui, ma piuttosto riconoscere che TUTTO era sbagliato, e che "le conseguenze" di un tale cammino di fede sarebbero state macroscopiche "deviazioni" dottrinali.
Quello, con grande umilta' si e' sottoposto a tutte le domande possibili, dicendo: "bene, sono in cammino da 38 anni, da quando avevo 18 anni. Dunque, accantoniamo per un attimo i dettagli o le discussioni sugli aspetti discutibili o meno della prassi. Se E' VERO quallo che dite dopo una tale "immersione" dovrei essere del tutto "deviato", dovrei credere cose DIVERSE. Vediamo insieme in cosa credo io e in cosa credete voi ". E con pazienza estrema si e' messo ad enunciare il credo e tutto il possibile della dottrina cristiana dimostrando palesemente che SULLE BASI della nostra fede eravamo perfettamente d'accordo su tutto. Non solo. Persino sulla morale cristiana che ne derivava, etc.. Poi in quanto a santita' di vita, questo e' tutto un altro discorso...non certo dimostrabile o meno da 2 post in un blog. Ma negare che le basi della dottrina fossero a priori diversi risultava a quel punto veramente inpossibile.
Dopo questa dimostrazione altri neocatecumeni hanno fatto in piccolo lo stesso -me compreso. A questo punto per il blog sarebbe potuta scattare una svolta: passare dal gossip alla critica mirata, sui tantissimi aspetti certamente controversi che ancora ci sono e su cui in molti abbiamo accettato di discutere. Invece si e' scelto inizialmente di bollare come "mimetici" quelli che non potevano piu bollare come "eretici" e poi e' scattata la "moderazione"...
gli orientamenti conterranno certamente errori, sfondoni colossali, esagerazioni ( molte delle quali sono gia state corrette dalla chiesa, come abbiamo spiegato, riportando i testi corretti degli orientamenti aggiornati- ma questo non interessa perche' si continuano a citare nelle critiche le versioni degli anni '70, azzerando il grande lavoro di paziente correzione che ha operato la Chiesa in tanti anni) , che continueranno ad essere corrette, grazie al Cielo, e grazie anche a questi fratelli se si porrano in spitito davvero collaborativo e costruttivo e non distruttivo-scandalistico. Ma non e' davvero possibile affermare che porta la gente a DEVIARE dalla retta fede, a un Cristianesimo DIVERSO che non sia Cattolicesimo Romano DOC.
E non rallegrarsi del fatto che tanti non credenti vengono avvicinati - anche per mezzo di questo imperfettissimo mezzuccio- alla Fede della Chiesa.
chiudo citando, come volevasi dimostrare cio' che acennavo prima: 2 critiche opposte
negli ultimi 2 messaggi di Mic.
Il Signore Gesù, non può essere ridotto - come insegna Kiko- ...ad una morte senza conseguenzenel cammino si pone l'accento sulla Risurrezione senza passare dalla Croce... non credo siano necessari ulteriori commenti ;)
un caro saluto pasquale a tutti
emanuele
peccato che questi anonimi crociati non si firmino e peccato parlino per sentito dire , peccato veramente perche' se conoscessero il cammino veramente potrebbero cambiare la loro vita ....chissa' nulla e' impossibile a DIO ...coraggio ognuno ha i suoi tempi ....il cammino neocatecumenale non e' un MOVIMENTO...la pace del SIGNORE a tutti anche agli scettici e anche ai tiepidi anonimi
Sinceramente trovo il fatto un pò pretestuoso e fuori da ogni forma di buon senso...la somiglianza con Kiko Arguello nei ritratti del Cristo Pantocrate sinceramente non la vedo: mi sembra semplicemente il tritatto di un volto, di un uomo come tanti. Sì perchè il Cristo, il Nostro Signore Gesù si è incarnato e fatto uomo come noi, in tutto simile a noi tranne che nel peccato e ciò non è blasfemia. Poi a quanto mi risulta Kiko dice di ispirarsi alla scuola delle icone bizantine ma di reinterpretare le icone stesse secondo il suo stile, del resto è un pittore-artista e non un mero esecutore, anche se il suo stile può non piacere.
Precisazione nr.1: la Struttura del Centro di Porto San Giorgio non è una chiesa, giace su un terreno che è stato donato da un privato al Cammino e dal Cammino alla diocesi, forse non sarà molto bella ma è sempre meglio delle tante brutture di Chiese e Strutture religiose moderne che si vedono in giro.
Precisazione nr. 2: quante sono le Chiese così dette in stile "neocatecumenale" - come dite voi - in Italia e nel mondo? Pochissime. Quante le parrocchie in cui il cammino è presente come realtà? Molte di più. Non credo che ci sia il pericolo di contaminazione potete dormire sonni tranquilli! Per la maggior parte si tratta di Chiese che andavano ristruttute e si è optato per quello stile lì...anche la mia Parrocchia è stata recentemente ristrutturata e si è pensato di fare degli affreschi - non di Kiko o in stile neocatecumenale - ma nonostante ciò c'è stato qualcuno che si è lamentato perchè non piaceva.....penso sia normale. Di Chiese costruite ex-novo, almeno quanto ne so, ci sono la Chiesa del Seminario Diocesiano di Macerata e la Chiesa della Domus Galilae, strutture che non appartengono al Cammino ma alle rispettive diocesi e che sono attualmente sotto la cura e la gestione del Cammino Neocatecumenale.
nr. 3: Kiko novello papa? Altra accusa pretestuosa forse è più corretto dire novello San Paolo: la foto lo ritrae durante una catechesi mentre, preso dalla foga, annuncia l'amore di Gesù alla nostra vita e si stringe alla croce che ha appena sganciato dal piedi-stallo. Non mi sembra che annunciare l'amore di Dio crocifisso e risorto sia prerogativa del Papa ma di tutti noi, è l'annuncio del kerigma, la buona notizia!
Ciò che scrivete mi sembra veramente pretestuoso e anche un pò offensivo, non sono di parte, anche se conosco i neocatecumenali molto bene e non sono certo di quelli del club "ispe dixit". Per quanto mi riguarda, lo stile della "nuova estetica" non mi fa "impazzire" ma so che è teologicamente fondato, poi può non piacere ma è un altro paio di maniche!
Nella Chiesa ci sono tante realtà tutte molto belle, tutte molto valide dovremmo essere contenti e grati a Dio di questo perchè grazie ad esse tante persone si avvicinano alla Chiesa che è una! Questi sono i doni e i carismi dello Spirito Santo....che soffia dove vuole, e non si da dove viene nè dove va. E non arricciate il naso!
Caro anonimo,
Precisazione n1: quella di Porto San Giorgio è una astronave di Star Trek e andrebbe demolita!
Precisazione n2: di chiese del cammino nel mondo ce ne sono un'infinità e tutte uguali!
Precisazione n3: lei paragona San Paolo a Kiko? Ma cosa ha fumato?
Lo stile è teologicamente infondato perchè il ginecomorfismo kikiano è una pura invenzione!
quanto ignoranza in questo articolo..
ignoranza dell'arte e dei principi del cristianesimo.
1) L'arte è libera di fare qualsiasi cosa vuole...e se non si crede a questo, allora buttiamo nel cesso tutte le opere dell'arte moderna.
2)sbaglio, o tutti noi dobbiamo diventare uguali a Cristo?
Se fosse vero, che Kiko si rapprensenta nelle sue icone, dando il suo volto a Cristo,
cosa c'è di male?
Sbaglio, o lo specchio nostro è il Signore?
così dice la bibbia, cosi'c'è scritto nelle odi di Salomone, così dice San Paolo.
Caro Anonimo neocatecumeno ti rispondo subito:
1) L'arte non è libera di fare qualsiasi cosa vuole. L'arte sacra è al servizio della Chiesa e della liturgia.
2) E' vero: tutti dobbiamo diventare uguali a Cristo! Quindi non è Cristo che deve diventare uguale a noi o a Kiko! Tra l'altro guardare Gesù con le fattezze di Kiko mi fa venire i brividi...
Da gente che chiama il loro fondatore Kiko "IL PROFETA" non so cosa ci si possa aspettare...
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