martedì 30 giugno 2009

ECCO COME I FRATI DI SAN PIO STRUMENTALIZZANO LE PAROLE DEL SANTO PADRE

di Francesco Colafemmina

Adesso, come è nello stile dei frati cappuccini di San Giovanni Rotondo e come da questo blog avevamo già anticipato una settimana fa, si usano non solo i gesti ma anche le parole del Papa per dare un crisma all'oscena cripta ricorperta d'oro zecchino che dovrebbe diventare (sempre escludendo la possibilità di un crollo statico) prossima dimora delle spoglie del Santo.
Fra Antonio Belpiede, portavoce dei Cappuccini, afferma in un comunicato che trovate qui sotto (evidentemente in risposta a questo articolo del Corriere) che il Santo Padre avrebbe detto a padre Rupnik che la sua opera: 'oltre ad essere di una bellezza straordinaria è anche una lezione di teologia magistrale'.
Dove nasce questa affermazione del Papa? Nasce sul sito di Teleradioerre.it con un articolo del 21 giugno postato alle ore 21.10 da Marzia Campagna. L'articolo più che una news somiglia ad un comunicato dei frati cappuccini. Leggiamolo insieme:
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FOGGIA, domenica 21 giugno 2009 - ORE 21.10 Papa a padre Rupnik, mosaici lezione di teologia
'Oltre ad essere di una bellezza straordinaria è anche una lezione di teologia magistrale'. Queste le parole che Papa Benedetto XVI ha rivolto a padre Marko Rupnik in riferimento ai 54 mosaici che l'artista e teologo di fama internazionale ha realizzato per impreziosire la chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina e la sua rampa di accesso. I mosaici ricoprono una superficie complessiva, tra rampa e chiesa inferiore, di circa 2000 metri quadrati e costituiscono l'opera più grande realizzata da Rupnik e dall'Atelier composto da artisti provenienti da otto Paesi diversi e appartenenti alle Chiese Cattolica Romana, greco cattolica e ortodossa. Sono stati inaugurati oggi dal Santo Padre e rappresentano da un lato la vita di san Francesco e dall'altro quella di san Pio. Sono stati realizzati, in un anno, con l'oro donato dai fedeli di Padre Pio e con milioni di tessere che provengono da diverse parti del mondo (Italia, Francia, Grecia, Macedonia, Turchia, Egitto, Brasile, Messico, Sudafrica, Iran, Afghanistan, Pakistan, Cina, India). Marzia Campagna

Dal momento che questa frase nasce (e muore) solo sul sito di Teleradioerre.it, e viene ripresa identica da molte altre agenzie o blog o siti di informazione, ci domandiamo se non sia una creazione dei frati cappuccini. E quand'anche si trattasse delle autentiche parole del Santo Padre, visto che non stiamo parlando di estratti di un comunicato o di una nota ufficiale della Santa Sede e non essendo neppure parole reperibili in una fonte certa chiara e indipendente, ci domandiamo come le si possa strumentalizzare al fine di indicare l'approvazione papale per quell'opera. Come è possibile che frate Belpiede, dopo aver udito quelle parole del Papa le abbia subito rilanciate in una nota a Teleradioerre e poi all'ADNKRONOS oggi? E' diventato anche portavoce di Sua Santità? Come possono d'altra parte dei frati cappuccini degni del loro saio, prima fare uso della presenza del Papa per fargli benedire una lapide trabocchetto e poi fare uso delle parole del Papa per tacitare i critici di quell'opera milionaria che è la cripta ricoperta d'oro?
Forse sperano così di placare le polemiche relative alla traslazione della salma di San Pio che sicuramente non mancheranno?
Forse sperano di intimidirci col sillogismo: questi mosaici sono piaciuti al Papa, se criticate i mosaici allora state criticando il Papa? Suvvia!
Quanto alla questione dell'oro quale connotato della "gloria celeste" di San Pio, lorsignori dovrebbero ricordare che Padre Pio ha chiesto nel testamento di riposare in "un tranquillo cantuccio di questa terra", non sotto volte dorate. E comunque non è il caso di glissare sul punto principale della questione. Perchè hanno mentito l'anno scorso sulla traslazione di San Pio? Perchè oggi dicono il contrario di quanto affermato un anno fa? E perchè un anno fa hanno mentito sapendo di mentire, dato che la cripta era in fase di realizzazione?

Caro Belpiede, risponda a queste domande invece di ricorrere alla storia dell'arte! Anche perchè quella chiesa di Renzo Piano è un autentico guazzabuglio di stili e di concezioni dell'arte e dell'architettura ed è ridicolo paragonarla alla Basilica di Assisi per coerenza simbolica e strutturale... ed è oltremodo ipocrita. E non ci sembra che l'ipocrisia sia una virtù per un frate cappuccino!
*
Foggia, 30 giu. (Adnkronos) - ''E' un'opera d'arte di livello straordinario: se non la si contempla dal vivo, non la si puo' descrivere. Non ci sono parole efficaci''. Lo dice all'ADNKRONOS, frate Antonio Belpiede, portavoce dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo, a proposito dei 2.000 metri quadrati di mosaico, opera del padre gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e del suo gruppo di lavoro, che impreziosiscono la cripta della nuova basilica dedicata a San Pio. Dopo la visita di papa Benedetto XVI del 21 giugno, in questi giorni i pellegrini possono cominciare a visitarla.
''Il corridoio che si attraversa per arrivare alla cripta e' stato realizzato secondo lo stile delle antiche basiliche cristiane - spiega frate Belpiede - tende cioe' a rallentare il ritmo del pellegrino per dargli la possibilita' di pregare e di contemplare. Ci sono le vite in parallelo dei due santi: san Francesco e san Pio. Ero li' a due metri dal papa, alla presenza del maestro Rupnik - continua - quando l'ha visitata e inaugurata. Vedendo quell'opera il santo padre ha commentato letteralmente: 'non solo e' un'opera di straordinaria bellezza ma costituisce una lezione di teologia magistrale'''.
''Detto da un grande teologo come il papa, e' un riconoscimento importante. Qualcuno, pochi in verita', ha contestato l'uso dell'oro e lo sfarzo. Ma l'uso dell'oro - argomenta - c'e' in tutte le basiliche antiche della cristianita' e anche nella basilica inferiore di Assisi dove si celebra il passaggio dalla morte alla vita: l'unico dipinto in oro e' quello che celebra la gloria di San Francesco. Di fronte alla gloria di san Francesco salta via tutta l'austerita' e la poverta'. Noi - prosegue frate Belpiede - per la cripta dedicata a San Pio abbiamo pensato di seguire la tradizione antica e di celebrare con un baluginio di oro la gloria di padre Pio che entra ricco di gloria nella gloria dei cieli. La Chiesa ha sempre fatto questo tipo di scelta. Se qualcuno non la pensa allo stesso modo - conclude - e' libero di farlo''.

16 commenti:

Luisa ha detto...

E questi esperti in menzogna hanno pensato alla volontà di Padre Pio?
Un`opera per bella che possa essere, se e quando costruita sulla menzogna, fatta per esaltare l`ego e riempire le borse dei vari autori, che hanno pensato a loro, alle loro ambizioni, e non alla volontà chiaramente espressa di Padre Pio, non può che suscitare un naturale rigetto.
Un percorso inziatico per arrivare alle spoglie di Padre Pio!
I frati hanno dimenticato di ragionare con il cuore, hanno dimenticato tout court chi era Padre Pio, si sono messi in avanti loro con le loro idee, hanno scelto di privilegiare la loro volontà e non quella di Padre Pio e lo hanno fatto nel peggiore dei modi.
Vergognoso, semplicemente vergognoso.

Francesco Colafemmina ha detto...

No, loro sono superiori...

Hai sentito, Luisa? Se qualcuno non la pensa allo stesso modo loro...è libero di farlo... però tanto la chiesa dorata sotto e schifosa sopra te la devi prendere così com'è e se provi a fiatare ti preparano anche il comunicato!

Come a dire: attenti ad aprire bocca, perchè quei mosaici sono piaciuti al Papa quindi se 1+1 fa 2: attaccando i mosaici attaccate il Papa! Attenti! Ehhhhh....

Questi non sono frati, sono solo affaristi di bassa lega!

Caterina63 ha detto...

Francè, non t'accorare...i frati stanno preparando i fedeli al fatto compiuto....^__^

piccole frasi, piccole carezze atte ad instillare nei fedeli la benevolenza del Papa per tutta l'operazione....scomettiamo che al momento del trasferimento della salma arriveranno a dire che IL PAPA SI ERA TANTO RACCOMANDATO perchè ciò avvenisse?
^__^

toccherà a Padre Pio dare un segnale concreto, da qui temo che non potremo fare molto...

Giovanna ha detto...

Gent. sig. Francesco

Ho seguito con grande interesse la sconcertante vicenda della visita del Papa al “tempio” con annessa cripta che dovrà ricevere le spoglie di S. Padre Pio, colpita anch’io dal doloroso stupore e clamore delle polemiche (temo fondate) circa gli aspetti spiacevoli dell’intrigante comportamento dei francescani, poco consono al loro Ordine e all’austero stile di vita di S. Pio.

Poiché su alcuni blog cattolici, nella folla dei commenti riguardanti sia la sequenza di mosaici di p. Rupnik, sia l’intera concezione figurativa che ha ispirato il mausoleo, ne leggevo alcuni pieni di apprezzamento, altri negativi, a tratti inorriditi, riferiti a “un percorso iniziatico” che accoglierebbe il malcapitato visitatore (e dunque preavvisano i lettori intenzionati a recarsi lì di “tenere gli occhi aperti”…),
vorrei che qualcuno, ma soprattutto lei che pare essere un attento studioso di arte sacra, (e acuto conoscitore della forza simbolica e “suggestiva” dell’arte in generale…), mi fornisse qualche indicazione essenziale sia per comprendere (anche con utili link a testi o articoli affidabili) l’arte così decantata di questo p. Rupnik, sul quale il web è pieno di giudizi laudativi, sia in particolare
per “decifrare” quei segni o forme che nel tempio di R. Piano avrebbero un potere di persuasione occulta anti-cattolica, come pare agli spiriti più avveduti.

(Dilemma sottinteso nel cuore di semplici fedeli come me:
ci si chiede – oggi - se l’arte debba condurre a Dio o lontano da Lui…)
Grazie per la cortese attenzione.

Giovanna ha detto...

In attesa di utili indicazioni didattiche propongo
una pagina con notizie su p. Rupnik da me trovata:
www.mariaoggi.it/marco.htm

da cui leggo parte di recensione ad una mostra:
“Rupnik è un artista del colore.
...il suo percorso artistico è una continua ricerca del significato tuttunitivo [?] della vita. La vita è antinomica, e l'unità non deve distruggere la diversità, annientare le personalità. Perciò il colore di Rupnik è puro, intenso, e spesso i suoi quadri sono costruiti sulla regola dei contrasti tra i colori. E la sua arte consiste precisamente nel trovare l'armonia, il fascino dell'insieme. Ecco allora che ben presto, ancora nel suo periodo non figurativo, caratterizzato dalla spatola, dalla pastosità, comincia la ricerca del Volto eterno e personale che sta sotto tutte le culture…
...Da alcuni anni la sua arte è decisamente impegnata in un rapporto dialogico tra le conquiste dell'arte occidentale e quelle dell'arte iconografica.[?]…
La sua arte riesce a unire la tradizione e la modernità.
....
Si tratta allora di riscoprire l'arte come servizio, come liturgia[?]”.
--------

(I corsivi e i punti interrogativi sono miei)

Luisa ha detto...

Sì ho visto, Francesco.
I frati stanno prendendo i fedeli di Padre Pio e i cattolici tutti, per una banda di imbecilli senza memoria.
Assistiamo, forse impotenti, ad una doppia e vergognosa manipolazione:

-la prima e la più grave quella adi Padre Pio di cui si disprezza la volontà

-la seconda quella di Benedetto XVI messo davanti al fatto compiuto, "invitato"= "costretto" a benedire una targa con una scritta che sarà per sempre la prova delle menzogne dei frati e del vescovo.

Non saranno di certo, montagne d`oro e ulteriori manipolazioni di ogni genere a nascondere la triste realtà e cioè che, se nessuno interviene, le spoglie di Padre Pio saranno spostate in un luogo in cui Padre Pio NON AVREBBE VOLUTO essere posto dopo la sua morte.

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Giovanna,

sto scrivendo su Rupnik, fra mezz'ora sarai ampiamente soddisfatta ;-)

Caterina63 ha detto...

Su FB ho ricevuto questa nota, il neretto è mio:

Cara Caterina ho letto il lavoro negli articoli del sig. Francesco, sono uno dei Gruppi di Preghiera del santo da Pietralcina e quello che mi ha sconcertato è quanto segue.
Dall'anno scorso preghiamo affinchè il corpo benedetto non lasci la chiesa di Santa Maria delle Grazie sia per espresso desiderio e volontà di san Pio, sia perchè giunti li, il fedele entra davvero in contatto con il mistero. Il raccoglimento di questa piccola Chiesa rivela davvero la grandezza di Dio al contrario, entrando nell'enorme complesso sostitutivo, non si ha più l'idea di entrare in una chiesa, ma in un mausoleo dove il disorientamento favorisce non la grandezza di Dio, ma la superbia degli uomini.
Sono andato li in occasione della visita del Papa e siamo rimasti sconcertati che, con la scusa (se vuoi anche giustificata) della visita del pontefice, non ci hanno permesso di entrare, ma subito ci hanno indirizzati nel mausoleo sottolineando, e qui è il mio sconcerto, che "dovremo farci l'abitudine" perchè san padre Pio andrà a dormire nel suo monumento!

Abbiamo fatto presente al frate guardiano che fin dall'anno scorso si era detto che le volontà del padre di rimanere nel convento sarebbero state rispettate, la risposta è stata un macigno: "san Pio non appartiene più a se stesso ma alla Chiesa, egli lo sa bene e come ha obbedito in vita obbedirà anche da santo in cielo!"

Il mausoleo, poichè chiamarla chiesa è davvero impossibile anche mettendoci molta fantasia, ha un altro inquietante punto che vorrei sottoporre al sig. Francesco.
E' stato sperperato tanto oro per abbellire dei corridoi e non il luogo di culto, nè l'orrenda cappella del Santissimo. I famosi mosaici, d'oro appunto, di questo gesuita rivestono intere pareti di un lungo corridoio di passaggio e parte della cripta mentre, come si vede dalle foto, il luogo di culto è spoglio, come ha potuto il Santo Padre passare sotto silenzio ciò che come noi ha veduto?

continua....

Caterina63 ha detto...

continua da sopra

Senza dubbio la vista del visitatore (non del pellegrino) è bella in un primo momento, le luci, quel luccichio, i disegni, senza dubbio gratificano l'occhio di chi guarda, ma il visitatore va lì per pregare o per visitare un mausoleo? Sta mutando il modo di pregare? Si prega guardando delle pareti d'oro? Non si prega più in ginocchio davanti ad un confessionale o davanti al Santissimo, o davanti all'altare centrale come ci insegnava san Padre Pio?
Poi c'è da dire che noi italiani siamo sentimentali anche in senso buono, ci affezioniamo ai luoghi, san padre Pio decise che non sarebbe più uscito dal convento lì aveva la "sua" Madonna delle Grazie, aveva il "suo" Crocefisso quello che gli diede le stigmate, li tutto parla di lui della sua passione, delle sue battaglie, della sua stessa obbedienza alla Chiesa, lì c'è il suo confessionale, il pellegrino (qui si è il pellegrino) che entra trova subito la disposizione dell'anima, entrando nel mausoleo si spreca un ora solo per visitare il lungo corridoio, gli anziani faticano, per i bambini è tutto disorientante, il luogo di culto è opprimente con quel crocefisso di ferro e spuntoni pendente sull'altare che occlude ogni riferimento ai Crocefissi raffiguranti il Dio fatto uomo, tutto contuso dalle ferite!
Temo che, come emerge dal blog del sig. Francesco, purtroppo nessuno da parte di chi conta ci aiuterà perchè il nostro padre Pio resti dove è ora, i frati ci rispondono che obbediscono, ma di chi ha dato ordini non se ne conosce la provenienza.
A chi come noi fa queste osservazione ci dicono di imparare ad essere umili e di obbedire, ma è davvero questa l'umiltà e l'obbedienza? è tacere? fare finta che come pellegrini il nostro animo si rallegra in un mausoleo?
Io non andrò più a Pietralcina quando rimuoveranno il santo corpo, quello non è un luogo di culto, se mi faranno entrare a Santa Maria delle Grazie bene, altrimenti pazienza, ci toccherà subire perchè qui nessun frate si batterà per la giustizia, anzi, sostengono che dopo il trasferimento la pace ritornerà nel convento troppo disturbato dalle visite dei pellegrini. Come sono diventati sensibili i frati di Padre Pio! I pellegrini ora infastidiscono la loro quiete, ma a quanto pare il rumore della moneta li rende ben allegri!
Non ci resta che pregare!

Distinti saluti Marcantonio Di Pietra (da Napoli) dei gruppi di Preghiera Padre Pio.

Anonimo ha detto...

caro signor Francesco, le nostre povere voci purtroppo rimarranno inascoltate lassù sul Gargano. Ai santi, anche a quelli più amati, andrebbe riservato un luogo semplice che invita alla preghiera e al raccoglimento. Gesù Eucarestia viene confinato in cappelle secondarie e nascoste e in questo caso, il nostro San Pio, va a finire in un mausoleo troppo sfarzoso. I frati ostentano ricchezza e i pellegrini sono già stufi. Mi creda, sono stufi dello stapotere di religiosi che abusano e strumentalizzano la buona fede dei devoti di san Pio.
Quanta amarezza!
Gianni

Anonimo ha detto...

Tutti a chiedersi scandalizzati come possano i cappuccini conciliare le quintalate d'oro zecchino della cripta con la povertà di San Pio... nessuno che si chieda come si possa conciliare il messaggio del Poverello d'Assisi e l'ostentato sforzo economico della doppia basilica di Assisi nonchè lo sfarzo della sua decorazione (perchè pur essendo tutti buoni cattolici - al contrario di Renzo Piano- anche Cimabue, Cavallini e Giotto pretendevano compensi astronomici!)

Hanno ricoperto d'oro la volta si una sala destinata di culto cattolico? Benissimo. Anche le volte della Basilica di San Pietro sono ricoperte d'oro, e allora? Che il pescatore di Cafarnao fosse stato in vita meno umile di San Pio? Finiamola col pauperismo alla Giuda Iscariota!

Che poi qualcuno ritenga che il gesuita Rupnik non sia il Giotto dei nostri tempi, liberissimo di sostenerlo. I mosaici pseudo bizantini di Rupnik non saranno forse il meglio del meglio, ma sono almeno il meno peggio dell'arte sacra contemporanea.

Francisco de Boria

Francesco Colafemmina ha detto...

Francisco anche tu colpito da Betulla?

Lorena ha detto...

Ho letto che non si tratta di oro massiccio ma di una pellicola di oro che copre superfici maggiori con una spesa minore. Da devota di S. Pio io lo coprirei non solo di oro ma di rubini e diamanti, per quello che ha fatto nella mia vita e in quella di tanti. I santi nella loro vita hanno scelto l'ultimo posto ma dal momento in cui la Chiesa li pone sugli altari e li addita all'esempio di tutti, noi dobbiamo tributare loro tutto l'onore e la gloria possibili. Sono stata a Chestochowa e ho visto uno sfarzo e un luccichio di argento e metalli preziosi circondato da tanta povertà della gente comune che veniva dalla campagna per onorare la Madre di Dio. Eppure nessun polacco penserebbe mai di fare polemica su questo, domandiamoci perchè noi cattolici romani italiani invece sì. Non penso sia questione di fede ma di amore, se tu ami vorresti coprire chi ami di tutto l'oro del mondo, così fanno gli uomini con noi donne e questo non ci sembra anormale. Pace e bene a tutti!

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Lorena,

il punto è: perchè hanno dovuto attendere di ricoprire d'oro la cripta per annunciare al mondo:

"contrordine, Padre Pio lo spostiamo nel nuovo mausoleo"!

Perchè hanno mentito ai fedeli?
Perchè l'anno scorso hanno detto ai 4 venti che non sarebbe mai stato traslato mentre nel frattempo preparavano la cripta????

Anonimo ha detto...

Benedetto XVI messo davanti al fatto compiuto, "invitato"= "costretto"
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Che Benedetto XVI, si faccia costringere,
questa è una bufala colossale,
benedetto non le manda mai a dire.
Quando c'è da sputtanare si dicono le migliori corbellerie del mondo!
Alessandra

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Alessandra,

le assicuro che le notizie presenti su questo blog non sono bufale o idiozie. Sono documentate ed accertate direttamente con le persone incaricate di redigere quel programma ed assistere il Santo Padre. Pertanto presti fiducia a chi le afferma.

Grazie