venerdì 25 settembre 2009

UN'ALTRA CHIESA CONVERTITA IN MUSEO EBRAICO! A QUANDO UNA SINAGOGA CONVERTITA IN MUSEO CRISTIANO?


di Francesco Colafemmina

Lo aveva detto pochi giorni fa il Card. Bagnasco: "la Chiesa Cattolica non ha intenzione di convertire gli ebrei". Evidentemente però sembra esser valido il contrario, visto che a Trani in nome dell' "amicizia ebraico cristiana" si è deciso di convertire la Chiesa di Sant'Anna in "museo ebraico". Questa chiesa era per la verità una sinagoga almeno fino al XIV secolo, poi fu trasformata in Chiesa Cattolica. Oggi che la comunità ebraica tranese sembrerebbe essere in fermento si è deciso di donare la Chiesa ai nostri "fratelli maggiori" per allestirvi un museo ebraico stabile. Ciò accade dopo la cessione e conseguente trasformazione in sinagoga di un'altra chiesa, quella di Santa Maria di Scolanova, sempre a Trani, nel 2005.

E' evidente che non si può lanciare l'accusa di antisemitismo allorchè ci si ricorda del concetto di reciprocità: "io do una chiesa a te, ma tu dai una sinagoga a me?" Nè si può sempre invocare un guidrigildo eterno per le presunte colpe accumulate dai cristiani nei confronti degli ebrei.

Il vescovo di Trani (che già nel 2007 emanò norme restrittive per l'applicazione del Motu Proprio in aperta violazione del documento papale) ha dichiarato in un suo comunicato quanto segue:

Sono fiducioso che questa iniziativa contribuirà a creare un clima di reciproco e rispettoso dialogo, di serenità e di pace così necessario in un mondo avvilito da incomprensioni e discordie. Chela profezia di Isaia costituisca davvero l’anelito alla pace per ogni religione e per ogni popolo, quella pace che è dono di Dio, ma che chiede anche la buona volontà degli uomini:"Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà elevato sulla cima dei monti, e sarà più alto dei colli; Ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: "Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie, e possiamo camminare per i suoi sentieri". Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro tra i popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lanci in falci, un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra. Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore." (Is. 2,1-5)»

Può essere che S.E. Mons. Pichierri, tanto impegnato nel contrastare l'applicazione del Motu Proprio e a dialogare allegramente, non si sia accorto che la Santa Sede non ha ancora risolto la questione della titolarità di chiese e santuari di Terrasanta, aperta sin dal 1993?

Forse, Mons. Pichierri dimentica che una chiesa non è un oggetto che si dona o si cede a piacimento. E' un luogo sacro. Pertanto se i "fratelli maggiori" desiderano una nuova sinagoga o un museo, che se li finanzino da soli.

Certo se ci riferiamo al passato di Trani, e al fatto che quella chiesa fosse anticamente adibita a sinagoga, potremmo finire per dimenticare la nostra fede solo in nome di un malinteso rispetto dell'altro. Tutti ricordano ancora l'accusa di antisemitismo rivolta alla mostra che si tenne ad Orvieto nel 2007 sui "Miracoli Eucaristici". Allora l'imputato principale era un pannello che descriveva il Miracolo Eucaristico di Trani. Il pannello incriminato fu addirittura rimosso. Ma allora domandiamo a Mons. Pichierri: il Miracolo di Trani è autentico o è una semplice tradizione popolare? E se è autentico perchè vergognarsene? E perchè i tranesi devono difendersi dall'accusa di antisemitismo solo perchè credono nella verità di tale miracolo?

D'altra parte non si conoscono casi di sinagoghe donate ai cristiani per pregare Cristo. Se Sua Eccellenza sarà in grado di fornirmene uno sono disposto ad offrirgli una cena a base di falafel... sono certò che la gradirà!

4 commenti:

mic ha detto...

e un antico gioiello la Chiesa di S. Teodoro, data da giovanni Paolo II agli orotdossi? Tra l'altro vi si riuniva periodicamente una comunità persone e famiglie seguita da un sacerdote, non era abbandonata

Orsobruno ha detto...

E se regalassimo agli Ebrei o agli Ortodossi le chiese di Fuskas e di Renzo Piano...?
Sto scherzando, naturalmente :-)

Anonimo ha detto...

CHE CI AZZECCA il paragone tra una chiesa trasformata in sinagoga e una antichica basilica romana (e dedicata ad un santo veneratissima dall'ortodossia)donata dalla Santa Sede al Trono Ecumenico?

La questione risaliva addirittura all'epoca del Concilio quando la Santa Sede aveva concesso in perpetuo Santa Maria In Cosmedin ("la bocca della Verità" per intenderci) ai cattolici melchiti del patriarcato di Antiochia (bizantini arabi).
Nel mutato clima di benevolenza verso la tradizione bizantina (perchè anche i greco-cattolici hanno dovuto lottare per non essere forzatamente latinizzati da Roma!!!) proprio tramite i melchiti i rappresentanti del Fanàr chiesero se era possibile prestare loro una chiesa per le loro liturgie: meglio una chiesa con richiami alla comunione esistente nel primo millennio. I messi costantinopolitani furono perciò condotti a visitare le chiese della zona tra il Palatino e il tevere in cui fino all'inizio del secondo millennio era presente un comunità "greca"... ma nel breve periodo non se ne fece nulla.
A Napoli si dice che Domineddio è "lentariello ma non è scurdariello": pure il Vaticano.
Fu pertanto una decisione ponderata per decenni: si dovette attendere poi che defungesse il cardinale-diacono titolare. Quindi nessuna volontà mirante a fare uno sgaarbo a questa o quella comunità ecclesiale.

Francisco de Boria

Anonimo ha detto...

I pastori della CHIESA odiano la CHIESA... Moschee sì, Sinagoghe, sì, ma Chiese no... anzi... Fuksas, Renzo Piano...