lunedì 26 ottobre 2009

BASTA CON LE BANDIERE DELLA PACE IN CHIESA!


di Francesco Colafemmina

La potenza evocativa dei simboli è tale da renderne difficile la cancellazione dopo la loro introduzione nella quotidianità. Un esempio su tutti possiamo riscontrarlo nel caso della cosiddetta bandiera della "pace". Ancora ieri mi è capitato di vederla esposta in una splendida cattedrale del cinquecento.

Questa mefitica bandiera introdotta in Italia in occasione dello scoppio della guerra in Irak, dopo esser stata ritirata dalla maggior parte dei balconi italiani continua ad attecchire all'interno delle chiese cattoliche.

Cominciamo col dire che questa fantomatica bandiera è stata ufficialmente smascherata da un articolo molto dettagliato pubblicato nell'estate 2008 dall'Agenzia Fides (che - sia detto per inciso - ha subito dei devastanti cambi al vertice qualche settimana fa). Cosa si dice in quell'articolo? Anzitutto che la bandiera cosiddetta "della pace" è la bandiera ufficiale dell'orgoglio gay. Fu disegnata dall'artista gay Gilbert Baker nel 1978. Come ha recentemente affermato lo stesso Baker, la bandiera fu disegnata come simbolo di "liberazione" da "coloro che fanno i legislatori della morale". Questa bandiera fu realizzata in occasione dell'assassinio dell'attivista gay Harvey Milk il 27 novembre 1978. Da allora cominciò ad andare a ruba tanto da diventare un vero e proprio vessillo della lotta gay alla conquista della libertà dalla morale "omofobica".

Lo stesso Baker spiegò che i colori della bandiera andavano letti in questo modo: il rosa indica la sessualità, l'indaco l'armonia, il rosso indica la vita, l'arancio è la salute, il giallo ricorda il sole, il verde rappresenta la natura, il blu è l'arte e il viola lo spirito.

Ciò detto è altresì evidente che il tentativo di ricondurre la creazione di questa bandiera al fondatore gandhiano della marcia "per la fratellanza dei popoli" Perugia-Assisi, Aldo Capitini, è piuttosto fallimentare. Sia perché questa è una evidente manipolazione storica, sia perché il rainbow flag è una specifica "proprietà" della comunità gay internazionale.

Chi l'ha dunque introdotta in chiesa? Lo ha fatto padre Alex Zanotelli, l'attivista comboniano che nel 2002, alla vigilia della guerra in Irak, si fece promotore della diffusione di questa pseudo bandiera della pace. Dico pseudo perché non si tratta della bandiera della pace di Capitini, bensì molto più chiaramente della bandiera dell'orgoglio homosex.

Senza paura di essere definiti omofobi, ma nutrendo il più profondo rispetto per chi vive anche con difficoltà la condizione omosessuale, non possiamo negare che proprio a partire dal 2002-2003 in Italia la lobby omosessuale ha cominciato a bombardarci mediaticamente. Non c'era fiction o serial televisivo che non vedesse la partecipazione di un personaggio "diverso", la pressione sul governo perché fossero adottati provvedimenti in materia di "matrimonio gay" cresceva sempre più, fino a giungere nel 2004 alla redazione della proposta di legge sui cosiddetti PACS (un acronimo contenente un riferimento anche troppo esplicito alla "pace" delle fantomatiche bandiere). Proprio come fino a qualche settimana fa, quando per autorizzare "moralmente" la legge sull'omofobia, i giornali e soprattutto le televisioni ci bombardavano con notizie di agguati anti gay ed atti omofobici di varia natura (tutti fatti spiacevoli ed infami, ma sui quali mai si era vista una tale concentrazione di attenzione mediatica - dato che purtroppo non si tratta di casi sporadici). E' altamente probabile che la diffusione di quelle bandiere facesse parte di un preciso atto di indottrinamento simbolico. Rendere certi vessilli accettabili e positivi agli occhi del "popolo" significa disinnescare potenziali opposizioni e scavalcare i pregiudizi morali.

Quel progetto dei "PACS" naufragò nei "DICO". Da allora molte bandiere sono scomparse dai balconi italiani, ma i Comboniani non hanno arretrato di un passo. Le bandiere dell'orgoglio gay in chiave pacifista continuano ad insidiare le nostre chiese e a costituire un vero e proprio "arredo sacro" della Casa del Signore. Quousque tandem?

In conclusione vorrei parlarvi di un film. Un film che molto probabilmente è costato caro al suo creatore, Stanley Kubrick. Parlo del famosissimo "Eyes Wide Shut" (occhi spalancati chiusi).
Kubrick morì (pare per attacco cardiaco) guardacaso pochi giorni prima di terminare il montaggio dell'opera.
Ad ogni modo, credo che quel film rappresenti la summa poetica ma anche ideale di un uomo dotato di una intelligenza fuori dal comune. Non è un film interessato al sesso o alla sessualità, come hanno spesso voluto farci credere. Si tratta invece di una acuta lezione sull'esistenza e l'attività di talune sette. Nel film ricorre la parola "rainbow" (arcobaleno) per designare l'ingresso in un'altra dimensione "over the rainbow"...
A questa accezione profondamente esoterica ed anticristiana accennava anche l'articolo dettagliatissimo di Fides, legando la nascita della bandiera alle dottrine teosofiche di Mme Blavatsky.

Alla luce di tutto ciò non sarà dunque opportuno eliminare ogni residua bandiera della pace dalle nostre chiese, magari spiegando ai propri parroci le ragioni evidenti dell'incompatibilità di questo simbolo con il Segno di Cristo che è la Croce?

18 commenti:

Hayal'el ha detto...

Osservando l'immagine correlata a questo post, si nota però che manca il rosa e che l'ordine dei colori non è identico alla bandiera dell'orgoglio gay.
Nonostante questa differenza la bandiera arcobaleno della pace è ugualmente oltraggiosa all'interno di una chiesa. Perché?
Se osserviamo un arcobaleno vero, naturale, notiamo subito che il rosso sta sopra mentre il violetto sta sotto. L'arcobaleno nella bandiera della pace è capovolto a significare una decisa antitesi con l'arcobaleno del racconto della genesi. Il significato di quella bandiera è la pace senza Dio, che viene dal basso dell'uomo e non dall'alto.

Ecco perché questa bandiera è così inopportuna dentro una chiesa.

Francesco Colafemmina ha detto...

carissimo,

il rosa mancava anche nell'originale. Appena stampato nel 1978 si rinunciò al rosa perchè non disponibile quella stoffa...

Concordo con la tua interpretazione ma credo ancora una volta che quel simbolo introdotto nel 2002 abbia una specifica connotazione relativa all'orgoglio gay.

Nicola ha detto...

Non esiste più il concetto di "contraddizione", tutto è conciliabile. Basti vedere ai tanti che si professano cattolici e al contempo attaccano il Papa, la Chiesa, la morale sessuale, ecc. La bandiera della "pace" ne è un altro fulgido esempio. Siamo ormai contaminati dai veleni del mondo.

Caterina63 ha detto...

Caro Francesco, nel ringraziarti per aver riproposto l'argomento...mi permetto di segnalare questo thread al quale ora aggiunto anche il tuo articolo...

http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?c=167420&f=167420&idd=8881533

ci sono informazioni utili per capire l'inganno di questa bandiera...

;-)

Bombadillo ha detto...

Il problema non è solo, ma anche, la bandiera. Il pacifismo, infatti, è una forma di materialismo, e, dunque, alla fin fine, di satanismo, chiaramente involontario (almeno per la stragrande maggioranza dei pacifisti), ma non per questo meno pericoloso.
Il cristiano non dev'essere pacifista, ma pacifico. Si può essere pacifici anche in guerra; mentre si può non esserlo, pure - o, forse, soprattutto - se si è dei disertori.
A questo proposito, rimangono insuperate le pagine scritte da S. Bernardo da Chiaravalle, nella sua lode della nuova milizia, cui - anche per i precisi riferimenti evangelici - rinvio.
Per quanto riguarda la bandiera, invece, bisogna dire che l'arcobaleno, come molti altri simboli, si presta ad una interpretazione doppia ed opposta.
Ad es., può essere simbolo di divisione e/o scomposizione, come nel Signore degli Anelli, nel quale la veste bianca del decaduto Sauron diventa arcobalenica. Oppure può essere simbolo di unione con il divino, nel senso uranico-celeste: ad es., il ponte che univa Asgard, la dimora di Odino, alla terra, era detto ponte dell'arcobaleno.
Non v'è dubbio, però, che attualmente, a livello internazionale, sia la bandiera degli omosessuali, e che, in ogni caso, simbolicamente non abbia alcun riferimento con la pace.
Inoltre, dato che siamo cattolici, per simboleggiare la pace non dovremmo utilizzare la colomba con il ramoscello di ulivo?
Tom
P.S.: in effetti, ci sarebbe anche la questione di quali e quanti sono, tradizionalmente, i colori dell'arcobaleno, ma lasciamo perdere..

Caterina63 ha detto...

Caro Tom...concordo con te....se hai piacere ti condivido un lavoro che ho terminato di recente che affronta proprio le questioni dell'essere pacifico e la differenza dell'essere pacifisti...

http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8830328

^__^


ogni tanto mi diverto a segnalare la parola chiave per dare l'avvio al messaggio, oggi mi chiede di digitare: ANDUMMO!

ahahahahah^__^

Bombadillo ha detto...

Complimenti Caterina, ma il blog è il tuo? Caspita, ma siete tutti super-impegnati!
Non ho condiviso, però, la questione delle encicliche, nel senso che Deus caritas est, secondo me, non la puoi connettere con la fede; la verità è che l'enciclica sulla fede ancora manca, e che la caritas in veritate si pone al di fuori del piano delle tre virtù teologali...e non solo al di fuori di quello.
Tom

Caterina63 ha detto...

^__^
il Difendere nasce nel 2001 sulla piattaforma di MSN....scontri epocali con i Pentecostali....siamo in 4 a lavorarci ognuno nella sua specificità..da un anno ci siamo trasferiti li dove hai visto perchè MSN ha chiuso...ma abbiamo modificato la priorità del forum che è in gran parte solo di lettura e solo la parte in alto di dialogo, chi vuole pone li le domande o gli approfodnimenti, in tal modo si permette una lettura approfondita dei vari temi...

La Deusa Caritas Est, certamente, non è stata scritta per fare poi le altre tre e dunque il Fede, Speranza e Carità....è a me che è piaciuto vedere le tre virtù dal momento che il Deus Caritas Est parte comunque da un approccio di fede in Dio...
Dio è Amore? si diciamo noi, ma chi NON crede? ^__^

da qui parte tutto....
inoltre essendo scomparso dal Catechismo l'impegno ad insegnare le tre Virtù...ho voluto fare questa associazione anche per focalizzare queste Verità di fede che non si pronunciano più ma che esistono e che sarebbe buono riprendere...
Io, contrariamente a quanto dicono con i nuovi catechismi, l'ho sempre insegnate ^__^

Anonimo ha detto...

Se un parroco tiene quella bandiera in chiesa prima di tutto va rimosso lui, e poi anche la bandiera.
Mazzarino da ALMA PREX

Anonimo ha detto...

Profeti di pace
Il crisma, conformandoci al Messia, ci rende partecipi non solo della dignità sacerdotale e regale di Cristo, ma anche della sua missione profetica. E siccome Gesù è stato essenzialmente profeta di pace, anche noi dobbiamo giocarci sui crinali scoscesi della pace la nostra profezia. La scelta nonviolenta di Cristo non solo deve ripercuotersi nella nostra prassi, ma deve anche risuonare sulle nostre labbra. Senza paure. Senza tanti "se" e senza tanti "ma".
"Rimetti la spada nel fodero" deve essere il principio assiologico supremo di ogni impegno cristiano e di ogni protesta civile.
É malinconico osservare oggi (se si eccettuano le audaci sortite del Papa, di qualche episcopato e di pochi gruppi) i tentennamenti delle nostre Chiese. Quello della pace sembra un campo minato da mille prudenze, recintato dal filo spinato di infinite circospezioni, protetto da pavidi silenzi. Non ci decidiamo ancora, come popolo profetico, a uscire allo scoperto. Ci nascondiamo dietro i fortilizi delle logiche umane. Viviamo ambigue neutralità, che tutto possono essere meno che disarmate. Ma se taciamo noi, eredi della profezia di pace del Cristo, chi si assumerà il compito di dire alla terra che, scivolando sui binari che ha imboccato, corre inesorabilmente verso l'olocausto?
Coraggio miei cari fratelli profeti!
Diciamo che ogni guerra è iniqua. Promuoviamo una cultura di pace!

Ricordiamoci che la Chiesa non è una setta di giusti ma una comunità di giustuificati, di salvati, di redenti, Un poco di tolleranza non guasta!

diceva S. Agostino: “a chi vuol litigare, rispondi con tutta pace: "Dì quello che vuoi, odia quanto vuoi, detesta quanto ti pare, sei sempre mio fratello. Buono, cattivo, volente, nolente sei sempre mio fratello".

Caterina63 ha detto...

Anonimo delle 22,03....
che c'azzecca l'essere pacifici (e non pacifisti) con una FALSA BANDIERA DELLA PACE CHE INEGGIA ALL'ABORTO ED ALL'OMOSESSUALITà?

Dovremo tollerare l'aborto?
dovremo tollerare le unioni di fatto?
Questo dice quella bandiera...

questo ha insegnato il Cristo?

"La prima misericordia di cui abbiamo bisogno è la luce impietosa della Verità...." (card. Giacomo Biffi nel libro Pecore e Pastori che vi invitiamo a leggere)

Luisa ha detto...

Francesco, potrebbe dirmi qualcosa in più sui devastanti cambi al vertice dell`Agenzia Fides?
Grazie!

Bombadillo ha detto...

..quindi tutti i cristiani sarebbero sacerdoti? Manco per niente! Certo non era il caso di combattere in quella situazione, e, soprattutto, non era il caso che combattesse San Pietro, che era destinato a diventare il sommo sacerdote, dopo la morte e resurezione del Cristo.
Ciò non vuol dire, però, che anche i cristiani laici, diversamente dai sacerdoti e dai religiosi, non possano usare la spada. E poi pure quest'ultimi, anche senza usare materialmente la spada, possono essere ugualmente combattivi.
Scriveva S. Bernardo, incitando alla guerra santa: "dato che non mi è permesso lanciare la spada, che almeno io lanci la penna.".
Che sia all'origine del detto ferisce più la penna che la spada?
Tom
P.S.: e tutti i santi guerrieri - ovviamente nè sacerdoti nè religiosi - dove li mettiamo?
Meglio l'anonimo pacifista, o San Luigi? Meglio San Luigi!

Anonimo ha detto...

siamo ancora ad una chiesa di pecore e pastori! pecore mute o belanti a sproposito, pastori che lasciano l'ovile nelle mani del lupo o dei ladri...
andimo proprio bene!
non hai capito una H, e sai perchè? perchè non conosci i testi citati.
meglio una santo guerriero o Gesù Cristo!?? boh

Francesco Colafemmina ha detto...

Carissima Luisa,

lo si nota già dal sito. Cosa è cambiato te lo lascio indovinare...

Terzomondismo?

Bombadillo ha detto...

Caro anonimo,
il bello è proprio questo, non ho bisogno di conoscere alcun testo per sapere che la scelta "meglio Cristo o un santo guerriero" proprio non si pone... e sai perchè? Perchè le due cose non si escludono, ma, al contrario, sono strettamente collegate, in quanto, senza il primo, non ci sarebbero stati i secondi.
Sei tu, invece - che vorresti snaturare la religione cattolica, facendola decadere in una sorta di pacifismo umanitarista -, che ti poni in contradizione insanabile (anche) con la gloriosa tradizione dei santi guerrieri, con la quale sei INCOMPATIBILE.
Ed è per questo che dobbiamo scgliere tra te o loro, e ti assicuro che nessuno, pecora o pastore, potrà avere anche un solo attimo di dubbio su chi è meglio; del resto, neanche i lupi lo avrebbero, pure se chiaramente preferirebbero te, per ovvi motivi.
Tom

Anonimo ha detto...

caro Bombadillo
noto con piacere, ops con dispiacere, che ragioni a pera! peccato.

Dave Welf Masters ha detto...

Come al solito quando sono finiti gli argomenti si passa subito ad accusare l'altro di non essere capace di ragionare, di essere fascista (quello sempre! Tutti quelli che non sono di un certo pensiero, indipendentemente da come la pensino realmente, sono fascisti), di essere integralisti-preconciliari, reazionari-guerrafondai... Insomma sempre la solita, vecchia, noiosa, ripetuta, poco originale, prevedibile tiritera. "Calunnia sempre il tuo nemico, qualcosa resterà" disse un tale Voltaire. Che poi si tratti di calunniare o di insultare do accusare, poco importa.