martedì 27 ottobre 2009

PRESENTAZIONE DEI VOLUMI DI AMERIO A ROMA


Le Edizioni Lindau presentano Iota unum Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel secolo XX (Iota unum) e Stat Veritas Seguito a « Iota unum » (Stat Veritas) di Romano Amerio

VENERDÌ 30 OTTOBRE

ORE 16,30PRESSO LA BIBLIOTECA ANGELICA

Roma, Piazza di Sant’Agostino, 8.

Lindau presenta i primi due volumi dell’Opera omnia di Romano Amerio pubblicati con la curatela e le postfazioni di Enrico Maria Radaelli

Interverranno

mons. prof. Antonio Livi
don Curzio Nitoglia

prof. Enrico Maria Radaelli

dott. Francesco Colafemmina

Moderatrice la dott.ssa Maria Guarini

15 commenti:

Bombadillo ha detto...

Caspita, Francesco, complimenti...me, vedi se ti stendi a portarmi una copia di ognuno..mica agratis e..!
Tom sonobarese Bombadillo

Reginaldo da Priverno ha detto...

Dopo aver letto con entusiasmo ed ammirazione oltre metà del libro (eccezionali soprattutto le sezioni relative al pirronismo, al dialogo, mobilismo, l’ordine delle primalità in relazione alle virtù teologali, etc.), giunto al capitolo sulla guerra sono rimasto di princisbecco. Non per l’argomento principale preannunciato dal titolo, che è trattato secondo la miglior ortodossia, quanto per i reiterati giudizi positivi in merito all’etnarchia, che in nessun modo il lettore ha modo di distinguere dal massonico nuovo ordine mondiale. In tal capitolo viene persino elogiato un losco figuro quale Hammarskjöld, promotore della satanica “camera di meditazione” dell’ONU. Le tradizionali entità nazionali vengono definite oloidi n relazione all’etnarchia.
Sembra che Amerio ignori completamente l’argomento “Massoneria e sette segrete” o “Governo mondiale e controChiesa”, sia in generale sia in riferimento alle infiltrazioni della stessa nel Concilio: non v’è mai un solo riferimento (a parte le posizioni dell’UNESCO in merito al mobilismo) a tutto quanto si può apprendere oggi leggendo Blondet, Epiphanius, Virion, Coston, Tarquini, Don Nitoglia, etc.
Infine, la “Nostra aetate” è completamente ignorata, come non fosse mai stata scritta.

Rginaldo da Priverno ha detto...

Mi dispiace assai non partecipare alla presentazione, poichè purtoppo abito in una città-pattumiera del cosiddetto nord. Spero in un' esaustiva relazione; gradirei molto anche una recensione di "Stat Veritas", che ancora non ho letto.
Grazie.

mic ha detto...

Caro Reginaldo,
ho visto cos'è l'oloide su wikipedia e le sue applicazioni.
Sapresti dirmi in che senso il termine viene usato da Amerio?

mic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

l'intervento di Reginaldo mi ha intrigato... tra l'altro il capitolo sulla Guerra era uno dei pochi che non ho ancora letto, e così l'ho fatto con attenzione.

Noto che, quando parla di etnarchia, Amerio lo fa citando la Gaudium et Spes (n.59) e, ancor prima, nomina la "filosofia cattolica dell'etnarchia" come assoggettamento ad un'autorità supernazionale e cita l'enciclica di Leone XIII Praeclara congratulationis del 1894 che preconizza una Società dei popoli e un nuovo diritto internazionale.

Gli stati, nella conclusione del capitolo, secondo un ideale cristiano di universale filantropia internazionale, devono ridursi alla loro vera natura che non è quella di interi ma quella di oloidi, non di sovrani ma di soggetti, non di microtei, ma di creature.

Credo di poter osservare:

1. non sembra possa ravvisarsi un Nuovo Ordine Mondiale di conio massonico, dal momento che l'autorità sovranazionale viene inquadrata nella visione del Magistero papale

2. l'aspetto di oloidi, contrapposto ad interi, mi sembra che possa essere interpretato come relativizzazione (in rapporto con altri di cui si condivide il "centro"), in opposizione all'assolutizzazione di ciascuno stato come entità che si configura come microteo anziché come creatura

E' una visione alla quale mi sento di poter aderire, per quanto resta da stabilire con molta chiarezza qualè il CENTRO che ognuno ha in comune e sul quale si compie il movimento che genera l'oloide con le sue conseguenze di imprimere propulsione, correnti orientate e impulsi ritmici nell'ambiente in cui agiscono.

Mi sta bene se il CENTRO comune è la SS Trinità Trascendente, nostro fondamento e riferimento costante di relazione e di relazioni vive e vitalizzanti, avrei molte perplessità se il CENTRO fosse l'Autorità sovranazionale...

Ma a questo proposito possiamo riflettere che questo concetto è superato dal secolarismo troppo avanzato, che fa vedere come irrealistica la realizzazione di un'Autorità sovranazionale fondata sui principi cristiani (tipo O.N.U., ma con più poteri ovviamente). Riflettiamo che la visione di Leone XIII è calibrata sulla situazione del secolo scorso e oggi non sarebbe più proponibile se non a livello teorico-ideale, ma con nessun possibile riscontro nella prassi. La visione di Amerio credo risenta di queste spinte non più proponibili nella realtà storica in cui viviamo, talmente frammentata che difficilmente può essere ricomposta in un insieme come quello preconizzato...

Certo il nostro impegno è far aumentare gli anticorpi (che risiedono solo negli atti di fede autentica) al Nuovo Ordine Mondiale massonico, che nulla ha a che vedere con l'etnarchia cattolica di Leone XIII e, quindi, di Romano Amerio.

Trovo tuttavia un po' curioso che Romano Amerio, il difensore -e giustamente- del Logos, del Verbum, oggi dimenticato o de-formato in quanto si disconosce o si sovverte l'ordine della Divina Monotriade, in questo punto parli così genericamente di "filantropia cristiana" senza nominare il Logos. Ma questo è certamente scontato e da sottintendere, dato che il Logos impregna chiaramente e anche dichiaratamente tutto il suo "dire" (leggere la Monizione al lettore all’inizio di Iota Unum, che credo sia solo nell’edizione Lindau)

Reginaldo da Priverno ha detto...

Ringrazio mic per le interessanti e sapienti osservazioni. Tuttavia l'etnarchia si presta ad intepretazioni ambigue, soprattutto da parte di chi non sia in grado di operare doverose distinzioni. E le lodi ad Hammarskjöld mi lasciano assai perplesso, anche se non metto in dubbio la buona fede di Amerio (anche se, come già segnalato da un altro "collocutore", era amico di Mattioli).
In ogni caso il libro è stupendo. Appena finito, si prova il desiderio di rileggerlo subito.
Gradirei infine una bella recensione di "Stat Veritas".
Saluti.

mic ha detto...

E le lodi ad Hammarskjöld mi lasciano assai perplesso, anche se non metto in dubbio la buona fede di Amerio

mi sembra che la tua affermazione sia molto contradditoria: se resti perplesso, secondo logica non puoi che esser propenso a mettere in dubbio la buona fede di Amerio. Comunque ognuno si forma una sua idea delle cose che incontra.

Per quel che ne vedo io, lette nel contesto, le lodi non sono tanto per Hammarskjöld, che è citato, mi sembra, solo per dimostrare quanto possano essere efficaci gli interventi nelle questioni di ingiustizie serie con l'uso della forza: è il caso del problema del Congo, risolto senza indugi grazie alla ferma azione delll'allora segretario di stato, che ebbe rapidamente ragione delle secessioni del Katanga e del Kisai, grazie all'uso della forza militare internazionale.

Devo tuttavia aggiungere che io, in coscienza, resto molto perplessa sull'uso della guerra, anche se ovviamente non mi sentirei di escludere quella per difesa. Sono gravi scompensi operati dai meccanismi perversi di una parte di mondo non redento (non perchè non sia operante la Redenzione operata dal Signore, ma perché purtroppo c'è chi la rifiuta)

Comunque nessuno è perfetto e anche Amerio, per quanto profondo e sapiente egli sia, può avere i suoi limiti: è vero ad esempio che non nomina la Massoneria e non si è occupato della "Nostra Aetate"; ma, così come non è entrato in tutti i documenti conciliari, ma solo in alcuni, penso che abbia affrontato e approfondito i temi che più lo interpellavano come studioso e come credente.

Quanto ad altre considerazioni non ho conoscenze che possano orientarmi sull'interrogativo che ti sei posto e non posso che sospendere il mio giudizio.

mic ha detto...

Tuttavia l'etnarchia si presta ad intepretazioni ambigue, soprattutto da parte di chi non sia in grado di operare doverose distinzioni

l'etnarchia di Amerio, nel capitolo di cui stiamo parlando non credo possa essere confusa con l'Ordine Mondiale massonico, a meno che non pensiamo che possano esserlo i documenti magisteriali che egli cita: l'enciclica di Leone XIII e la Gaudium et Spes, che al n.79, tra l'altro dice

"La guerra non è purtroppo estirpata dalla umana condizione. E fintantoché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà un'autorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa"

a meno che non si voglia vedere anche nell'autorità internazionale competente munita di forze efficaci della costituzione conciliare un possibile riferimento al Nuovo Ordine Mondiale massonico, non vedo ambiguità nel capitolo di Amerio che hai citato

Anonimo ha detto...

Francesco, i miei complimenti!!! Se riesco vengo ad ascoltare la presentazione e i vari interventi.
Buona giornata.

Armando ha detto...

Complimenti per l' esposizone chiara e vivace, devo comunque approfondire di più Rupnik, hai per caso visto il Dvd "il colore dell' amore"?

Reginaldo ha detto...

mi sembra che la tua affermazione sia molto contradditoria: se resti perplesso, secondo logica non puoi che esser propenso a mettere in dubbio la buona fede di Amerio
La perplessità è riferita alla citata affermazione e a poche altre. La buona fede è riferita all'autore ed è suffragata dalle altre eccellenti 600 pagine circa da lui scritte. Non v'è contraddizione: da un'affermazione errata (o da me male intesa), tra le tante, non ne consegue la cattiva fede del suo autore. Nessuno è infallibile od onniscente e persino Amerio, indiscutibilmente sapiente, potrebbe non aver approfondito certi temi. Scopo del mio intervento era cercare, per l'appunto, di sciogliere le perplessità in questione.
Almeno in parte ciò è avvenuto.
Grazie e saluti.

mic ha detto...

Nessuno è infallibile od onniscente e persino Amerio, indiscutibilmente sapiente, potrebbe non aver approfondito certi temi.

è esattamente quel che avevo detto anch'io

mic ha detto...

Francesco è stato davvero eccezionale, sia nell'esposizione che nei contenuti. Le immagini che ha illustrato e decodificato, dopo aver magistralmente espresso quanto, a monte, ne precede e ne influenza la 'forma', sono state ben scelte ed hanno 'parlato' al cuore e alla mente dei presenti con efficace immediatezza