martedì 24 novembre 2009

UN MANDIR PER L'ARCIVESCOVO NICHOLS!


L'Arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, futuro Cardinale, ha dato una magnifica prova di adattamento all'Induismo in una sua recente visita ad un Mandir indù (un tempio induista). L'episodio segnalato da Damian Thompson sul suo blog del Telegraph, è stato coronato dall'offerta di fiori su un'altare indù effettuata dallo stesso Mons. Nichols. La notizia è riferita dallo stesso sito web della Diocesi di Westminster ed è accompagnata dal discorso di Mons. Nichols pronunciato nel Mandir. Qui ne propongo la mia traduzione evidenziando i passaggi più soavi di questa splendida esperienza interreligiosa...
Viene da domandare a Mons. Nichols di quale "pace", "verità", "comunione" stia parlando. Comunque è assai divertente sentire un Arcivescovo apprezzare l'architettura di un tempio indù ed affermare che essa è esempio di comunione e integrazione. Forse ciò svela quale sia la recondita idea di architettura chiesastica che ha contagiato moltissimi committenti cattolici...

Cari fratelli e sorelle, Vi ringrazio innanzitutto per l'invito generoso e per il caloroso benvenuto che ho ricevuto nel vostro unico e bel Mandir. Ringrazio il vostro leader spirituale, Sadhu Yogvivek Swami e gli amministratori del Mandir per il loro invito, soprattutto perché oggi cade la celebrazione del compleanno del vostro leader spirituale di tutto il mondo, Sua Santità Pramukswamiji Maharaj.

La storia della costruzione di questo Mandir è ben nota. Anzi sono contento di averlo visitato già non molto tempo dopo la sua apertura nel 1995. E 'commovente vedere che anche l'architettura di questo luogo è un simbolo speciale cooperazione e pace tra le culture. La struttura del Haveli, costruita da teak birmano e quercia inglese, è un segno evidente di come le culture e le religioni possono unirsi per costruire qualcosa di bello e duraturo. E 'sempre un bene venirsi incontro in questo modo, rafforzarci l'un l'altro, per imparare dalla fede di ciascuno di noi e gioire in uno spirito di dialogo e di amore. Infatti da lungo tempo ormai, la Chiesa cattolica ha fatto del dialogo con le altre fedi una priorità nella sua azione, giacchè la Chiesa ci invita a comprendere che l'intero genere umano condivide un'origine comune e un comune destino. Questa unità umana e spirituale nelle nostre origini e nei nostri destini ci sospinge a cercare elementi comuni nel nostro percorso attraverso la vita dal momento se noi facciamo la nostra parte in quella ricerca di valori fondamentali che è così importante nel nostro tempo. Questo è, in parte, la ragione per cui la Chiesa cattolica, e molte altre, insisteono sul fatto che ogni persona umana ha diritto alla libertà religiosa. Tale libertà significa che tutti devono essere immuni dalla coercizione, che nessuno deve essere forzato ad agire contro la sua coscienza in materia religiosa, né essere impedito nell'agire secondo la propria coscienza, sia in privato che in pubblico, da solo o in associazione con altri , entro i dovuti limiti.

Ci sono alcuni che oggi cercano di mettere da parte il diritto di agire sulla base della fede religiosa in modo ragionevole, in pubblico. Eppure sappiamo che la fede religiosa non può essere lasciata sola a casa e ancora mantenere la sua integrità. Richiede espressione pubblica in parole e fatti. Questa è una parte essenziale del diritto alla libertà religiosa. Questo è qualcosa a cui tutti dobbiamo essere attenti oggi.

Noi, come Chiesa, crediamo fermamente che il sentimento religioso e le convinzioni della maggioranza dei cittadini di questa nazione siano fattori importanti che possono contribuire in modo significativo alla costruzione di una vera cultura di pace e di armonia.

Non è questione di una convinzione privata che debba essere esclusa dalla vita pubblica, ma si tratta degli elementi cruciali di una vera e generosa cittadinanza in questa terra. Siamo, per esempio, tutti convinti del valore unico della preghiera nella ricerca della pace. In realtà è impossibile avere la pace senza la preghiera, la preghiera di tutti, ognuno nella propria identità e alla ricerca della verità. L'esperienza della preghiera è una manifestazione di unità che ci unisce, al di là delle nostre differenze e peculiarità.

Ogni autentica preghiera, noi crediamo, è sotto l'influsso dello Spirito "che intercede con insistenza per noi ... perché non sappiamo pregare come si deve."

Eppure, ogni persona, tutti noi qui presenti, è in grado di pregare, cioè di sottomettersi totalmente a Dio e di riconoscere la propria povertà di fronte a Dio. La preghiera è uno dei mezzi per realizzare il piano di Dio in mezzo a noi. Essa ci mostra che il mondo non può dare la pace, ma che la pace è un dono di Dio e che è necessario pregare come un dono per mezzo delle preghiere di tutti.

Entrambe le nostre religioni ci insegnano che non raggiungiamo la pienezza dell'essere a cui siamo chiamati. Noi condividiamo il senso che dobbiamo sempre cercare di essere più autentici, più generosi in particolare ad aiutare chi è nel bisogno. Infatti la ricerca della pace nella preghiera va di pari passo con la responsabilità forte per aiutare coloro che sono ai margini della società, e hanno un disperato bisogno di assistenza e sostegno. Siamo consapevoli che molte persone vivono nella paura e insicurezza, e riteniamo nostro dovere e privilegio stendere una mano dove possiamo. Soprattutto in un momento di difficoltà economiche, la mano diventa importante e preziosa.

E 'quindi con grande piacere che vedo i continui sforzi intorno a questo Mandir per servire la comunità nelle sue molteplici progetti validi, fornendo supporto ad una gamma mirabilmente vasta di persone, e offrendo diversi servizi che riflettono le esigenze di tutta la comunità, sia essa istruzione per i bambini, opportunità per i giovani e il supporto per i genitori nell'educazione dei figli. Le esigenze delle persone anziane sono particolarmente vicine al mio cuore. Sappiamo che la situazione degli anziani nella nostra società. Ci troviamo di fronte al pericolo reale di vedere gli anziani non come il dono della sapienza e l'esperienza che incarnano, ma come un peso. Invece, abbiamo bisogno di riconoscere il contributo che portano la società. Il Mandir sta dando un contributo molto importante a questo nell'organizzazione di eventi come il recente Health Fair che consentono agli anziani di vivere la vita in pienezza. Così, siamo uniti nella nostra preoccupazione per gli anziani e il loro benessere, in quanto siamo uniti nella nostra preoccupazione per tutti coloro che sono vulnerabili e bisognosi di attenzione nella nostra società. E 'anche molto bello vedere che i giovani sono al centro della vostra comunità e che gli sono offerte possibilità di sviluppare sia la loro salute fisica che spirituale.

Fornire ai giovani opportunità di esercizio può dar loro un approccio positivo, per la loro energia straripante, e quelli che "vengono a giocare possono imparare a pregare" per usare le vostre parole. Ancora una volta, è emerso chiaramente durante la settimana interreligiosa che la nostra speranza e la nostra fiducia deve essere posta nelle giovani generazioni di oggi, in modo che nel loro entusiasmo ammirevole, possano tentare di raggiungere per le generazioni future ciò che questa società non è stata sempre in grado di offrire: la pace, la comprensione e la comunione.

E 'con ammirazione che vedo i tanti eventi e le opportunità offerte in questo complesso per la comunità più ampia, e saluto il prezioso contributo che si sta realizzando per il mondo di pace che tutti noi cerchiamo di creare.

La preoccupazione e la cura che viene qui mostrato per il nostro ambiente naturale è solo un esempio delle molte cause su cui possiamo lavorare insieme. In questi e altri modi spero che potremo lavorare insieme per il bene comune di tutti i membri della società. Così, ancora una volta, vorrei ringraziare voi per questa meravigliosa opportunità di dialogo e di incontro per pregare, e per il vostro caloroso benvenuto a tutti i vostri ospiti di questa sera. E 'veramente emozionante vedere la bellezza di questo luogo, e non meno emozionante vedere l'impegno di aiutare la comunità che lo accompagna. La mia speranza e la mia preghiera è che la semplice candela semplici, che sono lieto di portare a voi questa sera, possa essere un segno dell'amata luce di Dio nella nostra vita e un segno della preghiera che, in cambio, offriamo a Dio. Possano la pace e la verità essere i doni che Dio concede a tutti noi.
Arch. Vincent Nichols
21 Novembre 2009

25 commenti:

mic ha detto...

E' veramente arrivato il tempo dell'"abominio della desolazione"!

E on sembrano esserci più limiti all'autodisfacimento della chiesa!

mic ha detto...

Caro Francesco,
ti prego di leggere (inorridirai) questo documento ricevuto stasera, pubblicato sul nostro sito preceduto dalla lettera che lo accompagna

gianluca cruccas ha detto...

Carissimo Francesco ti prego di denunciare il documento segnalato da Mic

gianluca cruccas ha detto...

ECCO QUALCHE ESEMPIO DI CODESTO DOCUMENTO
CAMPO DIOCESANO PER CATECHISTI
Castelpetroso, 31 luglio - 1/2 agosto 2009

3 Le tappe del cammino non seguono più strettamente la liturgia (come invece accade nei catechismi tradizionali), tranne che a Natale, Pasqua e in occasione di qualche altra festività particolarmente importante; sono invece scandite in modo completamente nuovo, secondo criteri che conducono gradualmente alla scoperta dei fondamenti della fede cristiana (dalla figura di Gesù, ai Profeti, ai testimoni della fede, alla storia della salvezza, ecc.);

8 I sussidi tradizionali della CEI (Io sono con voi, Venite con me, Sarete miei testimoni), come forse ci si può aspettare a questo punto e come si accennava prima, sono del tutto aboliti. I bambini non devono
maneggiare più alcun libro né essere invitati ad imparare a memoria preghiere, precetti o quant’altro: tutto ciò che può rimandare ad un’atmosfera scolastica viene messo da parte per far posto ad un clima di distensione e di assimilazione libera e consapevole, ludica, dei principi della fede. Anche gli spazi sono studiati e organizzati in modo innovativo: l’assenza di banchi e la preferenza per la disposizione in cerchio, la costruzione di arredi simbolici che rimandino ad ambienti, ad esempio, ebraici (come la sinagoga), intende far immergere innanzitutto i piccoli in un ambiente coinvolgente e favorire l'immedesimazione, ma anche liberarli da qualunque sensazione di una "scuola dell'obbligo pomeridiana".

nel finale del documento:

C’è da lavorare ma il lavoro non ci spaventi. L’adeguamento delle parrocchie al nuovo itinerario di iniziazione cristiana sarà graduale, i tempi consentiranno a tutti di entrare pian piano in questo nuovo stile catechistico, di farlo proprio, di formarsi e studiare

Scandaloso e ssolutamente da denunciare urgentemente

delvisibile ha detto...

Caro Francesco, posso essere anche d'accordo che portare fiori a non so quale altare lasci il tempo che trova. Ma il punto che vorrei segnalarti è un altro.
Tu giustamente ti chiedi di quale pace, di quale comunione, di quale verità stia parlando.
E' evidente che il cristianesimo ha la sua specificità e che queste parole per noi portano un contenuto unico, originale e non negoziabile. Ma allo stesso tempo la specificità cristiana si innesta in una natura umana comune. C'è una comunione creaturale, antropologica, teoretica che è ravvisabile alla semplice ragione e che è la base di un dialogo culturale.
Sai bene, credo, che a me non piacciono gli annacquamenti. Ma negare perfino che si possa parlare di pace, di verità, di comunione è un rischio in primo luogo teoretico molto forte che in ultima analisi ti porta a fare della fede cristiana qualcosa non di specifico ma di irrelato. Se così fosse la fede si esaurirebbe in un magnifico salto nel buio. Cosa che non è sembra sia molto cattolica.
Ora a parte gli esotismi vari, mi pare che le parole qui riportate non dicano che il compimento è ovunque, ma si appellino proprio a un'esperienza di verità, di pace, di comunione che, grazie a Dio, è patrimonio non solo cristiano, e cristiano cattolico. Pensa alla lettera a Diogneto, pensa a Giustino, senza andare a S.Tommaso.
Insomma il rischio che ogni tanto ravviso nelle tue parole è che per salvare la specificità e la ricchezza della fede cristiana tu tagli le stesse fondamenta creaturali su cui la fede si innesta. Il rischio è di partire cattolici fedelissimi e di ritrovarsi paradossalmente nel protestantesimo più intimistico e irrelato.
Spero di essere riuscito il senso della mia preoccupazione.
Ciao,
Luigi

delvisibile ha detto...

scusa, ultima frase è:
Spero di essere riuscito a esprimere il senso...

Francesco Colafemmina ha detto...

Carissimo Luigi,

ti prego di non voler leggere nel mio peraltro breve commento cose che non ho scritto.

Anzitutto mi ha molto colpito il riferimento all'architettura del Mandir.

Un vescovo che afferma essere scopo dell'architettura o comunque suo mezzo, l'espressione di una "comunione" ed "integrazione culturale" mi fa un certo senso. Questo perchè credo che se afferma con convinzione ciò prima o poi vorrà replicarlo anche nelle sue chiese... Ma forse mi sbaglio.

Quanto al problema di pace comunione e verità, il punto è che di questi concetti si può sì parlare ma non sencondo "il mondo" o "la carne".
E questo andrebbe spiegato da qualche parte.

L'esperienza di comunione cristiana non è un'esperienza laica, ma appunto cristiana. Se manca Cristo manca tutto il resto.

Poi si può anche adattare questa esperienza al dialogo, ma solitamente per fare ciò si suol mettere da parte Cristo Redentore per parlare di "Dio", quasi fossero due cose diverse.

Inoltre credo sia oltremodo pericoloso affemare che la fede cattolica e quella induista hanno da imparare l'una dall'altra.
Non le fedi, ma gli uomini, dunque i fedeli, possono avere da imparare gli uni dagli altri in uno scambio di comunione ed amicizia. E questo credo sia il senso della tua riflessione. Ma ciò è scontato. La fonte di scandalo per il cattolico non è qui ma altrove.

Se si parla di preghiera che indipendentemente dalla fede è "sotto l'influsso dello Spirito" dovrei credere che lo Spirito Santo influisca nella preghiera degli induisti? Quindi dovrei credere che gli induisti partecipano della divinità di Cristo e di Dio Padre attraverso lo Spirito?

E se poi si parla di "pace e verità" come doni di Dio, io mi domando: quale pace? ma soprattutto quale verità?

Che cos'è la verità?

gianluca cruccas ha detto...

Caro francesco hai letto cio' che accade nella diocesi di Campobasso-Boiano?

mic ha detto...

Caro Francesco, ti chiedo scusa per l'OT, ma ieri, quando ho ricevuto la notizia, mi è parsa davvero grave ed è stato ovvio per me condividerla con le persone che reputo più vicine e in sintonia.

Sia qui che su messainlatino ho trovato finora il vuoto spinto.

Non so spiegarmelo, perché so che da parte di molti non c'è indifferenza per questi problemi della Chiesa. Sarà quel che vuole il Signore

mic ha detto...

Quanto all'evento che hai segnalato, quel cescovo, come purtroppo molti altri, è tutto tranne che cattolico e forse neppure cristiano

Caterina63 ha detto...

Da gianluca cruccas:

8 I sussidi tradizionali della CEI (Io sono con voi, Venite con me, Sarete miei testimoni), come forse ci si può aspettare a questo punto e come si accennava prima, sono del tutto aboliti.

******************


su questo sono pienamente d'accordo ^__^

Concedetemi di fare il bastian contrario ^__^

io non ci vedo nulla di male in queste innovazioni, i problemi semmai andranno valutati NEI CONTENUTI non nei metodi non nella prassi... non dimentichiamo che fin dai primi secoli sono proprio i genitori, le famiglie, gli affidatari delle catechesi ai piccoli...per circa trecento anni non esistevano le parrocchie come le viviamo noi oggi, ma c'erano le comunità dentro le quali anche senza la presenza del presbitero, ma solo con i laici e i diaconi, preparavano i gruppi alle catechesi...

Non è un problema di metodi, MA DI CONTENUTI...cosa si insegnerà? ^__^
questa è la domanda che deve interessarci...
mettere le mani davanti ad un progetto, non ci è di aiuto, ma presuppone immediatamente un ostacolo...

Io sono favorevole a che la Famiglia venga interessata da subito alle catechesi, non importa se saranno 5 anche 6 anni...ben vengano...anzi, direi che è sbagliato perfino valutare in anni e che occorra dire SEMPRE ^__^ ricevere insieme Cresima ed Eucarestia è quanto avveniva già nella Chiesa e avviene anche nella Chiesa Ortodossa...

So perfettamente che a tutto ciò c'è un insidioso inganno: OBBLIGARE IL CAMMINO NEOCATECUMENALE A TUTTE LE PARROCCHIE come del resto tanto si discusse su questo in passato e che così affermavano i vari catechisti del CN nel blog: le parrocchie dovranno diventare NC...

^__^
ci riusciranno?
in parte si, in parte sarà un ploff come già sta avvenendo alle comunità del CN degli anni '80 molte delle quali sono scomparse, si sono ristrette...insomma SI STANNO MODIFICANDO...^__^

c'è una continua evoluzione dentro la quale Kiko non vuole perdere la sua priorità...ma non deve essere questo a preoccuparci, se abbiamo fede nella Chiesa e nel suo Capo, di cosa ci preoccupiamo? ^__^
la nostra preoccupazione dovrà invece essere quella di avanzare con il Catechismo della Chiesa...
Il Documento in sè NON è obbligante nè vincolante, dice:
Le parrocchie interessate ...
ergo quelle NON interessate ma con in mano un programma ecclesiale concreto, possono procedere con il proprio itinerario...

Molto dipenderà dalla Preghiera e dalla comunione NELLA CHIESA con tutte le forze disponibili associate alla SANA Tradizione...non per porsi CONTRO gli altri, ma semplicemente per avanzare con la Verità...
^__^

Caterina63 ha detto...

Tornando all'articolo di Francesco, cosa dire?

La confusione è tanta e già parte da quel lontano bacio dato al Corano da parte di un Papa...
Non a caso il card. G.Biffi, in Conclave, scrivendo una lettera che avrebbe dato al futuro Papa (che poi fu eletto Ratzinger), scrisse:

Conclave 2005, che cosa ho detto al futuro papa
dal libro: Memorie di un cardinale italiano
(pp. 614-615)

"2. Vorrei dire al futuro papa che faccia attenzione a tutti i problemi. Ma prima e più ancora si renda conto dello stato di confusione, di disorientamento, di smarrimento che affligge in questi anni il popolo di Dio, e soprattutto affligge i 'piccoli'.

"3. Qualche giorno fa ho ascoltato alla televisione una suora anziana e devota che così rispondeva all’intervistatore: 'Questo papa, che è morto, è stato grande soprattutto perché ci ha insegnato che tutte le religioni sono uguali'. Non so se Giovanni Paolo II avrebbe molto gradito un elogio come questo.

"4. Infine vorrei segnalare al nuovo papa la vicenda incredibile della 'Dominus Iesus': un documento esplicitamente condiviso e pubblicamente approvato da Giovanni Paolo II; un documento per il quale mi piace esprimere al cardinal Ratzinger la mia vibrante gratitudine. Che Gesù sia l’unico necessario Salvatore di tutti è una verità che in venti secoli – a partire dal discorso di Pietro dopo Pentecoste – non si era mai sentito la necessità di richiamare. Questa verità è, per così dire, il grado minimo della fede; è la certezza primordiale, è tra i credenti il dato semplice e più essenziale. In duemila anni non è stata mai posta in dubbio, neppure durante la crisi ariana e neppure in occasione del deragliamento della Riforma protestante. L’averla dovuta ricordare ai nostri giorni ci dà la misura della gravità della situazione odierna. Eppure questo documento, che richiama la certezza primordiale, più semplice, più essenziale, è stato contestato. È stato contestato a tutti i livelli: a tutti i livelli dell’azione pastorale, dell’insegnamento teologico, della gerarchia.

"5. Mi è stato raccontato di un buon cattolico che ha proposto al suo parroco di fare una presentazione della 'Dominus Iesus' alla comunità parrocchiale. Il parroco (un sacerdote per altro eccellente e ben intenzionato) gli ha risposto: 'Lascia perdere. Quello è un documento che divide'. 'Un documento che divide'. Bella scoperta! Gesù stesso ha detto: 'Io sono venuto a portare la divisione' (Luca 12,51). Ma troppe parole di Gesù oggi risultano censurate dalla cristianità; almeno dalla cristianità nella sua parte più loquace".


caro Francesco, ci ritornino a mente le parole di Gesù:
Ma il figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

tra l'altro è il titolo di un bellissimo ed interessante libro a firma del compianto vescovo Maggiolini ;-)

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...
Caro Francesco, ti chiedo scusa per l'OT, ma ieri, quando ho ricevuto la notizia, mi è parsa davvero grave ed è stato ovvio per me condividerla con le persone che reputo più vicine e in sintonia.

Sia qui che su messainlatino ho trovato finora il vuoto spinto.

Non so spiegarmelo, perché so che da parte di molti non c'è indifferenza per questi problemi della Chiesa. Sarà quel che vuole il Signore

******************

Caro mic, Francesco dirà di suo....io come ho spiegato a due messaggi sopra sottolineo che tale vuoto non deve essere interpretato negativamente...
blog come questo o messainlatino o anche RS non avanzano con battaglie perse in partenza ^__^ se la voce dei pastori è quella a firma del Documento, quella sarà la strada....se sarà giusta lo vedremo, se sarà sbagliata lo vedremo...l'importante è AVANZARE CON LA VERITA' non condurre battaglie contro qualcuno ^__^

La nostra battaglia è infatti contro le tenebre che annebbiano, NON contro le persone...tanto meno contro dei Pastori legittimamente posti in quei settori...

Non è la prima volta che te lo faccio notare ^__^
opporre continuamente degli ostacoli di pensiero appena si legge di una novità, non è salutare per nessuno...anche se tale novità risulterà un errore...

Nel Documento è infatti da distinguersi il metodo che è legittimo...dai suoi contenuti che catecheticamente ancora non conosciamo perchè il testo non lo riporta...ergo che cosa vuoi contestare? ^__^

il Vescovo ha il diritto di assumere ogni metodo che ritiene utile ed opportuno, l'unico diritto che non ha è di modificare la dottrina...e di questa si che ne possiamo discutere come del vescovo che si fa benedire da un induista quando egli è L'ALTER CHRISTI...questo si che è grave perchè disorienta i fedeli...

;-)

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Gianluca e cara Mic,

non preoccupatevi. Ho letto mi sto informando e saprete a breve! ;-)

Francesco Colafemmina ha detto...

http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_diocesi/41/2009-08/12-429/Microsoft%20Word%20-%20libr%202.pdf

Non ravviso cose stranissime... Purtroppo per chi è abituato alle catechesi non c'è da stupirsi!

Però almeno si parla di "eucaristia domenicale"!

Francesco Colafemmina ha detto...

Nepal: massacrati 20.000 bufali per una divinità indiana!

http://www.corriere.it/animali/09_novembre_25/massacro-bufali-nepal-proteste_0f2bbc74-d9b7-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

Avvisare Mons. Nichols!

Luisa ha detto...

Francesco, ho letto il documento linkato da mic, veramente sconcertante, le mie conoscenze sul cammino neocatecumenale, sui suoi metodi, anche se sono quelle di una persona che il cammino non lo ha fatto (e non lo farà mai), sono sufficienti per individuare in quel testo, diversi elementi tipici del cammino nc.
Il vescovo scrive nella pagina che hai linkato tu, che "si rende necessario cambiare modo di operare pastoralmente" ...certo che se è il cnc ad imporre la sua "pastorale, i neocat potranno sempre dire che obbediscono al Papa che ha chiesto loro di sottostare alla pastorale diocesana...furbi però, prima si mettono in tasca il vescovo,
lo convincono che il loro metodo è il nec plus ultra,la salvezza della diocesi, che dico della Chiesa, sì i responsabili neocat sanno essere molto convincenti..., in seguito potranno dire che obbediscono al Papa!
Et le tour est joué!
Se il vescovo applica il sistema neocat, come si potrà dire che il cammino nc non collabora?
No, effettivamente non collabora, si impone, assorbe, legittimato da chi dovrebbe vegliare sul deposito della Fede e sulla sua trasmissione.

Caterina63 ha detto...

...a quanto meditato da Luisa e quanto riportato con il link da Francesco mi viene da pensare ad una cosa sconcertante...ma in tutti questi 40 anni che cosa ha fatto la Chiesa?
??????????????????

nel testo si legge:

Il perché di un progetto “nuovo”!
Da secoli ci siamo abituati ad una religiosità abitudinaria che noi
scambiamo per Fede: Battesimi, Cresime, Prime Comunioni,
matrimoni in chiesa e funerali… . Tutte le tappe importanti della vita
hanno in qualche modo il sigillo cristiano!
Anzi, i sacramenti sono talvolta considerati come diritti civili perciò ci
si meraviglia e s’indispettisce se si pongono alcune condizioni previe
per garantire l’autentico significato, come ad esempio la frequenza
alla catechesi, ad un corso di preparazione unitamente ad una certa
coerenza di comportamento e di partecipazione alla vita ecclesiale.
Insomma ci si vuole illudere di essere cristiani per diritti di nascita,
senza sforzo, e guai che osa mettere in crisi questa convinzione!

?????????????????????

da secoli? ma che sta dicendo? tutto ciò che ha scritto è un problema di questi ultimi 40 anni non di secoli...che poi nei secoli ci sia stato sempre bisogno di adeguamenti, riforme ecc...è un altro problema...ma chiedo: IL CONCILIO VATICANO NON AVEVA RISOLTO TUTTI I PROBLEMI? non si diceva così negli anni '70?
a distanza di 40 anni si afferma che in sostanza non è stato fatto NULLA...
????????

e di conseguenza, dice il testo, SIAMO ANCORA ALLA SPERIMENTAZIONE:

Per comprendere meglio le ragioni che hanno portato anche la
nostra Arcidiocesi a promuovere un progetto di sperimentazione per
l’iniziazione cristiana


???????????????

mi fermo è meglio ^__^

Luisa ha detto...

No, cara Caterina, non fermarti!

Aspettavo la tua reazione, so che sei catechista, so con quanto impegno e amore ti sei dedicata e ti dedichi a questo compito, mi ricordo che sei anche stata, come tale, insultata su questo sito da un neocat inferocito....e adesso c`è qualcuno che viene a dirti e dire ai catechisti di Campobasso che il loro lavoro è stato = a zero!
Chi altri più di te può capire e spiegarci cosa sta succedendo nelle parrocchie dove arriva il cammino neocat, quando questo arrivo è VOLUTO, dal vescovo, acquisito al sistema neocat, quando i catechisti neocat si impongono e gli altri non hanno che da mettersi in disparte.
Ciò che sta succedendo a Campobasso, testimoniato da chi sta vivendo quella situzaione, è più che sconcertante.
Rivelatore e sintomatico dell`influenza sempre più grande, ahinoi, che esercita il cammino neocat, in seno alla Chiesa, prima nell`ombra, oggi in modo aperto e palese !

Anonimo ha detto...

mamma mia Caterina come non ti capisco!
Ruggero

Anonimo ha detto...

chi non segue i testi di catechesi proposti dalla Chiesa è disubbediente ad Essa. Che Catechesi può fare se non è in siontonia con il Magistero?
Nanni

Caterina63 ha detto...

Cara Luisa, ti confesso che quello NC è il mio ultimo dei problemi ^__^ essi sono solo una conseguenza di questa immensa confusione che stiamo vivendo....sono 20 anni che usiamo, in ogni parrocchia, i Catechismi così detti della CEI, ora nel Documento riportato da gianluca terzo post, si legge:

8 I sussidi tradizionali della CEI (Io sono con voi, Venite con me, Sarete miei testimoni), come forse ci si può aspettare a questo punto e come si accennava prima, sono del tutto aboliti.

***************************

francamente non ne sentirò la mancanza perchè questi catechismi sono stati sempre molto carenti per TUTTI....la maggiorparte delle parrocchie se ne è sempre lamentato e, per eseguire lezioni con questi testi, è stato sempre necessario AGGIUNGERE LE FOTOCOPIE RIEMPITIVE...foglietti e cartelloni vari...

In sostanza un bambino usciva dal catechismo, gli chiedevi (o gli chiedi) COSA AVETE FATTO OGGI? ti senti rispondere: IL CARTELLONE; oppure...ABBIAMO INCOLLATO LE FOTOCOPIE...oppure, ABBIAMO FATTO LA SCENETTA DELLA PAGINA DEL CATECHISMO...ma se gli chiedi NOZIONI CATECHISTICHE, NON SAPRANNO RISPONDERTI se non in rari casi, peggio se si facesse un sondaggio fra i genitori ^__^
questi sono ciò che definisco: riempitivi...perchè i testi non sono mai stati completi, sostanziosi...anzi direi abbastanza ambigui...

C'è per esempio la differenza di trattamento da parrocchia a parrocchia...un esempio:
genitori separati, anzi divorziati e risposati che portano nella stessa parrocchia i propri figli...in alcune parrocchie BISOGNAVA TACERE la verità che la Chiesa insegna sul Matrimonio...in altre si poteva dire, molto dipendeva (e dipende) dal parroco, l'obbedienza prima di tutto...e il bello è che il catechista deve obbedienza al parroco, e lo fa...ma molti parroci non obbediscono al Magistero della Chiesa...quando si arriva a comprendere questo scollamento, il danno è stato fatto...
in sostanza sono 40 anni che si fanno sperimentazioni catechetiche...

Sono anni che si dicevano di questi errori, non posso dunque che vedere con buon occhio questi cambiamenti...ma il problema non lo risolviamo affatto il perchè lo dice il testo stesso di presentazione:

- le idee sono ancora molto confuse...se si riconosce (senza ammetterlo) che da 40 anni a questa parte di fatto non ci sono stati progressi MA REGRESSI;

- si riconosce (senza ammetterlo) DI AVER SBAGLIATO, ergo aristiamo alle SPERIMENTAZIONI...

- dopo DUEMILA ANNI DI STORIA e di fiumi ed oceani di SANTI, ci sentiamo dire che occorre "promuovere un progetto di sperimentazione per
l’iniziazione cristiana "

??????

non sarà forse che dobbiamo finirla con le sperimentazioni e RIPRENDERE IL CARO CATECHISMO?
NO, perchè il documento accusa il Catechismo, di ben 500 pagine di essere INSUFFICIENTE (????) più il Compendio per il quale Benedetto XVI chiese la massima diffusione ed invece E' QUASI VIETATO nelle parrocchie senza firme ufficiali ovviamente...

Manca l'ABC della nostra fede...e si cerca di rimpiazzare gli errori fatti, sposando metodi NUOVI...PERCHE' IL NUOVO ATTRAE, IL NUOVO STUZZICA LA CURIOSITA'...IL NUOVO DA L'IDEA CHE IL VECCHIO SARA' ABBANDONATO...

c'è TROPPA NOIA...questa è la verità, noia verso il Magistero, noia verso la correzione fraterna...noia verso il catechismo tradizionalmente inteso... e il bello è che nessuno chiede nulla ai bambini, nessuno chiede cosa ne pensano loro...si parla tanto di progresso ma alla fine si vive nel regresso, si vuole TORNARE INDIETRO AI PRIMI SECOLI DEL CRISTIANESIMO EVITANDO DI QUEI TEMPI IL MARTIRIO...le persecuzioni, la santità, la castità, l'obbedienza...
c'è la moda di voler tornare indietro per tentare di cancellare almeno 1500 anni di storia della Chiesa, guarda caso quella che maturò la pienezza della Dottrina confermandola a Trento...

Il problema sarà dunque attendere queste sperimentazioni e vedere e capire cosa si metterà come catechesi...

delvisibile ha detto...

Scusa, torno sull'argomento solo ora.

La Verità è Gesù Cristo. Ma questa affermazione restituisce nella verità anche il mistero. Solo la presunzione moderna ha preteso di chiudere tutto dentro nozioni chiare e distinte.
Sono quindi d'accordo: non tanto le fedi, ma le persone. Quello che però dicevo è che non si tratta solo di riconoscere una scontata e cortese appartenenza comune al genere umano, ma che questa appartenenza all'umano porta già in sé l'immagine di Cristo. Tutto è stato creato per mezzo di lui.

Io penso che Dio di quei 20.000 vitelli sgozzati ne ha avuto nausea , anche perché lo ha già detto. Ma allo stesso tempo non possiamo certamente limitare lo Spirito Santo! il quale può anche informare di sé la preghiera di una persona che appartiene al culto induista. Non perché induista ovviamente, ma perché in quanto fatto a immagine somiglianza di Dio non può giungere a tal punto da negare la sua figliolanza. Tale immagine è più forte di tutti gli induismi. La si può negare a voce ma non sostanzialmente. Semmai l'induismo e altre idolatrie possono riconoscere, quodammodo, tali "semi di verità". Già i Padri, che si trovavano di fronte culture pagane, riscontravano le Vestigia Trinitatis.

Questo Nichols, fa riferimento alla categoria dell'autenticità. Categoria che soprattutto dopo heidegger deve essere presa con le molle, ma che qui, suppongo e spero, viene utilizzata proprio in questa irriducibilità della persona di essere già immagine di Dio: ogni persona partecipa del logos, ogni persona partecipa del dono che la creaturalità ha insita.

Certamente la comunione che nasce nel nome di Cristo stesso vive di una pienezza d'essere, in atto (e dove la perfezione d'essere ricevuta è inesauribile).

IO credo che alla fine della fiera si sia d'accordo.
Tu sottolinei i rischi dei vaghi ecumenismi; se vuoi il tuo discorso parte guardando all'interno della chiesa.
Io insisto su questo punto della insopprimibilità, diciamo così, perché ravviso in tutta la cultura "che appartiene al mondo" il rischio di negare insieme alla verità ogni fondamento su cui il cristianesimo poggia. In tempi di nichilismi e di intimismi è bene sottolineare e salvaguardare quanto c'è di irriducibile.
ciao
luigi

gianluca cruccas ha detto...

Il problema sarà dunque attendere queste sperimentazioni e vedere e capire cosa si metterà come catechesi...

Mi sembra molto chiaro a che testi si attingera' per formare codesti poveri bambini:

# Il rinnovamento della catechesi - Documento Pastorale della CEI (2006).Servizio nazionale per il Catecumenato, Guida per l’itinerario catecumenale dei ragazzi (2001-risi 2005, ELLEDICI).
# Parrocchia di Mattarello, Cammino catecumenale per fanciulli e ragazzi (5 volumi).

E mi sembra anche chiaro l'intento di questa nuova pastorale Neocatecumenale:

I bambini non devono
maneggiare più alcun libro né essere invitati ad imparare a memoria preghiere, precetti o quant’altro: tutto ciò che può rimandare ad un’atmosfera scolastica viene messo da parte per far posto ad un clima di distensione e di assimilazione libera e consapevole, ludica, dei principi della fede. Anche gli spazi sono studiati e organizzati in modo innovativo: l’assenza di banchi e la preferenza per la disposizione in cerchio, la costruzione di arredi simbolici che rimandino ad ambienti, ad esempio, ebraici (come la sinagoga), intende far immergere innanzitutto i piccoli in un ambiente coinvolgente e favorire l'immedesimazione, ma anche liberarli da qualunque sensazione di una "scuola dell'obbligo pomeridiana".

...Le tappe del cammino non seguono più strettamente la liturgia (come invece accade nei catechismi tradizionali), tranne che a Natale, Pasqua e in occasione di qualche altra festività particolarmente importante; sono invece scandite in modo completamente nuovo, secondo criteri che conducono gradualmente alla scoperta dei fondamenti della fede cristiana (dalla figura di Gesù, ai Profeti, ai testimoni della fede, alla storia della salvezza, ecc.)

TERRIBILE.

Anonimo ha detto...

si è vero i Catechismi della CEi sono difficili, insufficienti ed errati... e sapete perchè? perchè richiede che il vero catechista si impegni per poter trasmettere, quelli che Caterina invoca; i CONTENUTI! molto più facile invece mettersi la copscienza a posto facendo imparare cose a memoria magari seguendo il catechismo abolito, buono (io lo consulto ancora quando occorre), per i tempi in cui è stato fatto. Oggi non seguire i catechismi della chiesa cattolica equivale a disobbedire...
Non è affatto vero che questicatechismi attuali trasmettono solo "cartelloni", semmai sono i catechisti impreparati che non trasmettono i contenuti... perchè non sono in grado di fare i catechisti.
nanni