venerdì 25 dicembre 2009

E SE SI RIPRISTINASSE LA SEDIA GESTATORIA?

di Francesco Colafemmina

Siamo stati tutti testimoni dell'incredibile atto di una squilibrata che ha fatto violentemente cadere il Sommo Pontefice durante la solenne celebrazione della notte di Natale. Ognuno di noi sarà rimasto turbato da quelle immagini di una crudezza inaudita. E molti si saranno domandati come sia stato possibile tutto ciò.

Ebbene, è d'obbligo una precisazione su quanto avviene costantemente in Basilica ad ogni celebrazione presieduta da Sua Santità. Nella parte posteriore della navata centrale non esistono banchi in legno, bensì sedie di plastica beige ancorate tra di loro, del tipo comunemente usato nelle sale d'attesa degli ospedali.
Così, quando il Papa passa in processione, la gente, presa dal delirio, inizia a spingersi sulle transenne lignee che delimitano il passaggio dei celebranti. Non solo: per poter fotografare il Papa non si esita a spostare le sedie ed a salirci su per ottenere la visuale migliore. Scene degne di un concerto rock più che di una solenne celebrazione nel centro della Cattolicità. E' incredibile, ma si creano in questo modo due ali di gente che preme, sale sulle sedie, tenta di toccare i Cardinali, lancia flash in pieno volto al Pontefice, e via dicendo.
E' pertanto estremamente difficile per i pur vigili occhi della Gendarmeria, individuare esaltati o pazzi di turno che tentino di spingersi oltre le transenne, data la confusione che si genera.

Come rimediare a tutto ciò?

Una soluzione estremamente valida potrebbe consistere nel ripristino della Sedia Gestatoria!

Con questo solenne trono il Santo Padre non solo diverrebbe a tutti visibile, ma si eviterebbe anche l'assembramento dei fedeli che vogliono fotografarlo in prima linea. Oguno se ne starebbe al proprio posto con il Papa ben visibile e i Gendarmi potrebbero controllare molto meglio la situazione, perchè ogni movimento in quell'ordinata assemblea richiamerebbe immediatamente la loro attenzione. Inoltre il Papa sarebbe protetto da eventuali attacchi da ben 12 o 14 sediari. Ne trarrebbe inoltre un evidente vantaggio la solenne maestà di Sua Santità che per una strana, ma mediaticamente comprensibile abitudine, viene invitato a stringere le mani a chiunque, a questo contatto fisico che normalmente è sempre stato limitato e scrupolosamente moderato in considerazione dell'Autorità papale e del rispetto dovuto al Vicario di Cristo. Il contatto fisico, tra l'altro, potrebbe esserci sempre, ma meno osceno di quanto non sia oggi: tanta gente sembra quasi volersi attaccare come una piovra alle mani del Pontefice. Altri, invece, vorrebbero baciargli contemporaneamente l'anello: scene talvolta sconvolgenti, anche se motivate dalla buona fede.
Sappiamo tutti che la sedia gestatoria è stata utilizzata senza problemi sino a Giovanni Paolo I. Inoltre tutti possiamo attestare il disagio nel ricordo di quella discutibile pedana mobile che fu utilizzata negli ultimi anni del pontificato del Venerabile Giovanni Paolo II. Sarebbe stato più opportuno o no utilizzare la sedia gestatoria in quel caso?
Purtroppo chi si azzarda a revocare questo solenne "mezzo di trasporto" papale viene dipinto solitamente come un nostalgico in cerca di pompose memorie del passato o di aristocratici ninnoli pontifici. Invece bisognerebbe capire una volta tanto che taluni oggetti del passato non erano espressioni di esteriorità magnificente, bensì utili e pratici strumenti che aiutavano i fedeli a guardare il Papa, esaltavano il senso di rispetto dovuto al successore di Pietro, salvaguardavano la salute e la stanchezza di Sua Santità. Si dirà: ma non è accettabile che un uomo venga portato a braccio da altri uomini! E' un segno di potere!
Ovvietà che derivano da una visione meramente materialistica del Papato. L'amore e l'affetto per il papa rendono lieto il compito ai sediari, la cui istituzione permane viva e pronta a servire il Pontefice. Un uomo anziano portato a spalle su un piccolo trono è anche segno concreto delle parole del Signore a Pietro in Giovanni, 21,18: "In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi". Quel trono è segno di una diversa potestà, di una autorità completamente distinta da quella del mondo e del potere materiale: è la potestà dell'amore e l'autorità del Pastore che "pasce le pecorelle" di Cristo! E' la potestà e l'autorità del Pontefice che è retto fisicamente dai sediari e spiritualmente da tutti i fedeli. E' la potestà e l'autorità del padre che governa la Chiesa di Roma e nella successione apostolica non rappresenta semplicemente se stesso, la propria persona, ma l'auctoritas pontificale discendente dalla missione che Gesù affidò a Simon Pietro.
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Nell'eventualità di questo "ritorno al passato" certamente i mass media non farebbero salti di gioia e qualche giornale potrebbe cogliere l'occasione per abbandonarsi a spiacevoli commenti, eppure sarebbe difficile farlo in questo momento, dinanzi all'evidente esigenza di assicurare la massima sicurezza e protezione al Pontefice.
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Non sono forse queste delle valide e cogenti ragioni per reintrodurre la sedia gestatoria?
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E poi chi l'ha detto che il Papa per essere "amato" deve fare bagni di folla modello rock star o politico intraprendente?
La solennità del suo sacerdozio dovrebbe aiutare i sacerdoti ad aver più rispetto di sè ed i fedeli ad avere maggior rispetto per l'autorità pontificia e sacerdotale che il Papa incarna quale vicario del Pontefice Massimo, del Nostro Signore Gesù, il Re dell'Universo!

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Come non darti ragione?!
credo amch'io che la sedia gestatoria sia l'unica soluzione e in continuità con la tradizione.
Preghiamo per il papa.
Giacomo

Areki ha detto...

Caro Francesco concordo totalmente con le tue affermazioni.
Quando ho visto il filmato della tentata agressione e conseguente caduta del Santo Padre il mio primo pensiero è stato:
"Con la sedia gestatoria la cosa non sarebbe potuta accadere"
don bernardo

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente sia con l'articolo che con i commenti: chiunque abbia assistito, anche da casa, a questa sorta di aggressione non può non aver pensato subito che questa sia l'unica soluzione possibile. Tra l'altro mi resta incomprensibile la ragione di un simile odio nei confronti di un pratico accessorio come la sedia gestatoria.

Andrea ha detto...

Eccellente idea!
Da un punto di vista psicologico, la differenza fra "fedeli" e "visitatori" in Basilica durante gli ultimi decenni è stata rappresentata dal bacio del piede della statua di San Pietro

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
hai regione. L'ultima volta che sono stato a S. Pietro, e vedevo i fedeli zompare sulle seggiole di plastica (con il rischio di cadere) ho fatto proprio la stessa considerazione.
Per accontentare i modernisti il Papa dovrebbe rischiare rovinose cadute o peggio e i fedeli l'osso del collo.
FdS

Francesco Colafemmina ha detto...

Per la seconda volta il forum dei Cattolici Romani Inquisitori ha deciso di bannarmi.
Plaudo a questa iniziativa!

Notavo solo che un tale si è divertito ad affermare che con questo post avrei offeso addirittura il Pontefice!

Se i direttori dei Cattolici Romani Inquisitori si levassero un po' di prosciutti dagli occhi e dagli orecchi forse inizierebbero ad affrontare con maggiore obbiettività la questione.

Invece no! I prosciutti foderano le intere teste degli inquisitori moderatori e occulti manovratori di quel forum! Mah! la prima volta mi hanno bannato perchè ero riconoscibile (non uso infatti nascondermi dietro pseudonimi), la seconda volta non so neppure perchè! E dire che mi ero premurato di intervenire solo per difendere il senso delle cose che scrivo...

Ma faccio male. Chi vuole capire capisce, chi invece è nutrito nel pregiudizio non capisce!

Ecco comunque la mia risposta a Vox Populi (Vox Dei?):

Gentile amico,

Laudatores temporis acti non credo ve ne siano. Infatti l'articolo spiega che questa proposta potrebbe essere bollata come un semplice vezzo passatista solo per un abbaglio o una forma di pregiudizio. Mi dispiace che anche tu ci sia cascato!

Quanto alla frase da te incriminata (sulla mediaticità dei bagni di folla) è evidente a chiunque che spesso il Santo Padre è costretto a ritirare le mani dinanzi a fedeli "piovre"... e che dire delle centinaia di occasioni nelle quali Mons. Harvey è stato costretto a staccare letteralmente le mani dei fedeli che si attaccano a quelle del Papa durante le udienze?

Benedire anziani e malati, baciare i bimbi è un'altra cosa!

Diverso è invece il contatto ricercato in maniera eccessiva da tanta gente che invece di farsi un segno di croce pensa solo a fare foto o a toccare il Papa.

Secondo me bisognerebbe farsi un segno di croce e ricevere la benedizione a capo chino, non sbracciarsi come i fan di Michael Jackson. Questo è chiaro a tutti!

Quando poi il Papa di sua sponte si avvicina per benedire e baciare i bimbi non ci si deve affollare addosso pur di stringergli la mano e baciargli l'anello. Spesso anche involontariamente potrebbero fargli del male!

Ma è anche chiaro che agli inizi del Pontificato il Papa è stato esortato ad avvicinare la folla come faceva Giovanni Paolo II, stante il suo naturale carattere, meno esuberante ed immediato di quello di Wojtyla. Lo testimoniano i video dell'epoca, e alcuni chiari mutamenti tra un pontificato e l'altro.

Leggere ad esempio questo articolo del 2006 http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001034176
e questo di Accattoli del 2005
http://archiviostorico.corriere.it/2005/agosto/19/PAROLE_NON_GESTI_co_9_050819002.shtml

E' chiaro che allora la differenza parve notevole. Oggi lo è di meno. Però è onesto interrogarsi anche su queste questioni senza paraocchi e senza accusare di "mancanza di rispetto" per il Pontefice proprio chi vorrebbe tributargli i massimi onori!

Benjamino ha detto...

Questo provvedimento non eluderebbe anzi faciliterebbe il rischio di un lancio al bersaglio di una macchina fotografica, ad esempio, o altro oggetto contundente...(come è successo per Berlusconi)!!

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Benjamino,

forse non sono stato chiaro!

Almeno nelle celebrazioni in San Pietro, se tutti se ne stessero al loro posto e il Santo Padre fosse portato in gestatoria, non si potrebbe verificare alcunchè. La situazione sarebbe controllabile. Invece la confusione, la vicinanza del Papa ai fedeli, il fatto che chiunque possa dar di matto avendolo a portata di mano, costituiscono l'autentico rischio sicurezza.

Anche il caso Berlusconi dimostra che il vero problema era la vicinanza eccessiva, ma anche la confusione ingeneratasi nella folla. Uno che prende lo slancio per tirare qualcosa lo si nota subito in mezzo ad un gruppo ordinato.

Guardia Svizzera ha detto...

Ottima idea anche perche' chi entra in Basilica passa per il metal detector nel colonnato, dunque la possibilita' di lancio di corpi contundenti da parte di un aggressore verso la sedia e' pari a zero.

Anonimo ha detto...

Ma ci pensate se il Santo Padre fosse stato sopra la sedia gestatoria, e quella donna nel lanciarsi con azione fulminea ed energica (per la quale azione occore una esercitazione e preparazione, e qui è il caso di meditare) contro uno di coloro che sorregonono la sedia gettandolo a terra quale scompiglio si sarebbe avuto, con conseguenze veramente disastrose.
A questo punto è meglio perfezionare l'attività di sorveglianza, e questo sarebbe sufficiente a garantire un ottima sicurezza.
Francesco

Anonimo ha detto...

L'osservazione in articolo è ovvia e balena alla mente di ogni persona di buon senso: sopratutto in merito al diritto di tutti i fedeli di vedere il Papa ed al diritto del Papa a non essere spossato, alla sua età, da queste lunghe processioni. Bisognerebbe promuovere un petizione in tal senso e presentarla al competente organismo di curua (uffico delle celbrazioni liturgiche del RP).

Francesco Colafemmina ha detto...

se il Papa fosse stato sulla gestatoria non sarebbe accaduto nulla!
come ho cercato di spiegare il punto è che la gente sale sulle sedie e si sporge dalle transenne lignee! Se ognuno se ne stesse al suo posto contento di vedere il Papa, la folla sarebbe controllabile e una psicolabile non salirebbe su una sedia per poi capitombolare sul Papa!
Inoltre 12 sediari non cadono tipo domino e sarebbero scortati lateralmente da altri sediari e dai gendarmi! Papa protetto e Papa visibile: questo è il concetto!

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa al Sig.Colafemmina se faccio una divagazione.Invito i lettori di questo blog ad unirsi nella preghiera alla manifestazione a sostegno della famiglia che si sta tenedo a Madrid in plaza de Lima.E' un avento a cui partecipera' anche il Santo Padre da roma all'angelus.
E' possibile vederlo su telepace

Anonimo ha detto...

Grazie Francesco per questo articolo.

Spero di fare cosa gradita portando all’attenzione dei lettori del blog un interessante passo tratto da uno storico allegato alla rivista “Oggi” del 1983 che contiene una singolare -e credo per molti nuova- citazione di Paolo VI riguardo alla sedia gestatoria che mi ha molto colpito:

“Sono felice di tutto quello che può avvicinarmi. Spesso rinuncio alla famosa Sedia per avanzare tra la massa, per essere più vicino. Ma ho constatato che l’incomoda Sedia, che dà l’impressione del mare e dei flutti, mi permette proprio di essere più vicino a tutti. Si è elevati di sopra a tutti, per essere meglio visti da ognuno, senza disuguaglianze o precedenze. Ma a mezzogiorno, quando suona l’Angelus e io vedo il popolo dei visitatori di ogni parte del mondo, mi sento più vicino a lui. Questo rapido contatto della solitudine con la moltitudine è una forza”.

da "I cinque papi della nostra vita" pag. 128, allegato al n. 42 del 1983 di "Oggi" scritto dal giornalista Alberto Cavallari

Riccardo

Francesco Colafemmina ha detto...

Grazie mille per la tua preziosa segnalazione, caro Riccardo, davvero molto interessante. Una attestazione evidente di come certe questioni vengano ormai da trent'anni (se non più) ricondotte ad un'unica chiave di lettura marxista che oppone il "potere" dei papi alla collegiale "uguaglianza" ed altre boiate del genere...

Cambiare la mentalità moderna non è facile, ma ci proviamo con il buon senso.

Mi unisco poi certamente all'invito alla preghiera per la manifestazione di Madrid!

Santa Domenica a tutti!

Anonimo ha detto...

Due miei amici, professionisti della sicurezza, sono daccordo con quanto hai scritto ma si pongono il problema che se la sedia gestatoria venisse attaccata le conseguenze potrebbero essere ben più gravi.
C'è da pensarci
Saluti
A.C.

Anonimo ha detto...

ma mi chiedo avete visto almeno i filmati della cosiddetta aggressione al Papa? Se il Papa è caduto è colpa della guardia che ha tirato la ragazza. Questa se lasciata sola avrebbe al massimo abbracciato il Pontefice e nulla sarebbe accaduto. Chi è che non vorrebnbe abbracciare il Papa? Ma per favore non parliamo di aggressione ma semplicemente di una pscolabile che non ha saputo resistere aio suoi impulsi.
Gina

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Anonimo,

ma secondo lei chiunque voglia abbracciare il Papa dovrebbe farsi avanti e sbatterlo per terra se solo non ci riesce?

Quanto agli impulsi beh, credo che di pazzi in giro ce ne siano numerosi e il Sommo Pontefice non è lì per assecondare le loro pulsioni! Si facciano curare piuttosto!

O forse lei ha altri programmi per Benedetto XVI?