domenica 27 dicembre 2009

SEDIA GESTATORIA: UNA RISPOSTA AI CRITICI


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di Francesco Colafemmina

La proposta del ripristino della sedia gestatoria sta riscuotendo in questi giorni commenti positivi un po' ovunque. Mi permetto, pertanto, di approfondire la questione, cercando di affrontare gli argomenti ostili a tale proposta.

Potremmo ridurli essenzialmente a due motivi di fondo interconnessi fra loro:

a. Il ripristino della Sedia gestatoria costituisce un inutile passatismo;
b. E' sconveniente che un uomo venga portato su un trono da altri uomini.

Partiamo dalla prima argomentazione: oggi è sempre più diffusa l'accusa di "passatismo" distribuita indifferentemente a chiunque ammiri o rievochi elementi formali o sostanziali che sono andati dispersi nel tempo o sono stati abbandonati consciamente o inconsciamente. Questa accusa è fondata allorquando si esagera, ovvero si esalta il passato per un mero culto di ciò che è antico, superato, in contrasto con la modernità, quasi a volersi rinchiudere nella liturgizzazione di ciò che è stato. Un tale atteggiamento oggi ritorna spesso, ma è più esito di letture erronee e pregiudizievoli che di una reale e oggettiva espressione di pensiero.
Mi spiego: il più delle volte è la mentalità contemporanea a tacciare di passatismo tutti i ragionamenti o i comportamenti volti ad assicurare un ritorno della "forma" sui "contenuti", dell'esteriorità sull'interiorità e così via. Ciò perchè per anni ci si è abituati a considerare in maniera manichea la distanza fra "forma" e "contenuti", senza capire che la forma è l'unica struttura in grado di esprimere oggettivamente dei contenuti e che dunque i due elementi sono interconnessi fra loro come lo è la carne in rapporto allo spirito.
L'abituale ricorso all'univoco spiritualismo hegeliano ha indotto molti a travisare il senso del giusto ricorso alla sobrietà formale, quindi della cancellazione delle inutili e ridondanti escrescenze formali che la Chiesa aveva accumulato nel corso dei secoli. Questa "purificazione" della Chiesa a seguito del Concilio è stata tuttavia esasperata in nome di un manicheismo spiritualista che è ancor oggi in grado di bollare qualsiasi elemento apparentemente di esclusivo carattere formale come "passatismo".

Lo stesso dicasi per la sedia gestatoria. Un "mezzo", quindi uno strumento di trasporto del Papa che alla sua utilità motoria univa quella visiva, rendendo il Papa osservabile dalle folle dei fedeli, si è trasformato in oggetto d'antiquariato, in museale ricordo del passato che non può più tornare. Ed è un vero peccato, perchè l'aggiornamento della Chiesa, la sua purificazione non significa la sua immobilità nel postconciliarismo. La Chiesa non è un fossile incapace di ricorrere alle migliori idee del passato! Essa sa aggiornarsi e quando è il caso sa recuperare elementi formali e sostanziali del passato. Quando nel 1999 le condizioni di salute del Venerabile Giovanni Paolo II si decise di ricorrere ad una pedana mobile rialzata. Allora qualcuno si ricordò della gestatoria, eppure non vi si fece ricorso. Si preferì una macchina piuttosto pacchiana ad una antica tradizione della Chiesa di Roma.

Questa riflessione è perfettamente legata alla seconda argomentazione contraria al ripristino della Sedia gestatoria. Se ci si limita all'osservazione visiva si tratterebbe di un uomo investito di una autorità che viene portato a spalle su un trono da altri uomini. Dunque si sarebbe indotti a pensare che quell'uomo ha potere sugli altri uomini, non è al suo stesso livello ed ha dei servitori che lo portano a spalle. Tale lettura sarebbe oggettiva qualora il Sommo Pontefice fosse una semplice autorità mondana, legata al "potere" materiale sulle cose del mondo. Ciò - in una lettura marxista - significherebbe che un uomo (il padrone) sottomette altri uomini (gli operai o i suoi schiavi) in un rapporto di contrasto dialettico.

Ma è evidente a tutti che il "potere" e l'autorità del Successore di Pietro non riguardano regni terreni, bensì rinviano alla regalità di Cristo su un regno che "non è di questo mondo". Basta rileggere il Catechismo della Chiesa Cattolica: "882 Il Papa, Vescovo di Roma e Successore di san Pietro, « è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli ».« Infatti il Romano Pontefice, in virtù del suo ufficio di Vicario di Cristo e di Pastore di tutta la Chiesa, ha sulla Chiesa la potestà piena, suprema e universale, che può sempre esercitare liberamente »." Quanto al vero potere del Papa, basta leggere sempre il Catechismo: 937 Il Papa « è per divina istituzione rivestito di un potere supremo, pieno, immediato e universale per il bene delle anime ».

Ora, questa "sostanza" può, anzi, deve manifestarsi anche attraverso una forma visibile. Per questa ragione il Santo Padre ha una autorità superiore a quella del Collegio dei Vescovi, dei sacerdoti, dei consacrati in genere e dei laici. Questa autorità non esprimendosi nei termini del mondo poggia anche sulla "tradizione". La tradizione rappresenta la stratificazione impersonale di questa autorità. Perciò anche un mezzo "antico" come la sedia gestatoria non rappresenta un "potere mondano" del Pontefice, ma l'estensione nella contemporaneità di una autorità discendente dall'Apostolo Pietro. Il servizio e la devozione espressa verso il Pontefice dai "sediari pontifici" è dunque attestazione di un legame specifico con il Successore degli Apostoli, come già diceva Benedetto XVI nel 2006: "Tutto questo, cari amici, deve portarvi a vedere nella vostra attività, al di là dei suoi aspetti transitori e caduchi, il valore del legame con la Sede di Pietro. Il vostro lavoro, pertanto, si inserisce in un contesto dove tutto deve parlare a tutti della Chiesa di Cristo, e deve farlo in modo coerente, imitando Colui che "non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti" (Mc 10, 45). "

Aggiungeva Benedetto XVI che la funzione dei sediari era stata "riformata" da Paolo VI, con un cerimoniale maggiormente sobrio. Chiaramente Benedetto XVI non si riferiva alla sedia gestatoria, usata sino a Giovanni Paolo II che volle abbandonarla. Ma la sobrietà è un giusto auspicio: come non ritenere inutili ed obsoleti i flabelli ad esempio, quei ventagli di piume usati sino a Paolo VI? Inutili orpelli che non devono essere confusi con l'utilità della sedia gestatoria.

Per tutte le ragioni qui esposte continuo a credere che quella della sedia gestatoria possa essere ancora oggi una soluzione valida, sobria ed utile che non impedirebbe al Pontefice il contatto umano, lo renderebbe più visibile al popolo dei fedeli ed assicurerebbe, soprattutto nelle celebrazioni in San Pietro, il massimo ordine tra i banchi dei fedeli ed una maggiore sicurezza. A ciò si collega anche un aspetto spirituale che non può essere obliterato nè sottovalutato.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Una ragazza folle incute paura.
Se ci fosse più follia
la Chiesa non tornerebbe evangelica?

Il Papa si è rialzato
e ha iniziato il rito come se niente fosse.

Ave, Pontifex maximus, quid est noctis?

Anonimo ha detto...

la Chiesa non ama il disordine:
le transenne! Mio Dio, le transenne!

Chi le sorpassa è folle!

Non ce l’ho con la persona fisica del Papa.
Proteggiamola, per amor del cielo!
È giusto, sacrosanto, doveroso!

Ce l’ho con l’ordine che si fa dogmatismo.
Ce l’ho con una Chiesa che va protetta
con le forze dell’ordine!

ci manca solo la sedia gestatoria! meglio sarebbe quella specie di portantina a rotelle di Papa GPII...
suvvia, evitiamo di dire castronerie. se il Papa ottantennne cadesse dalla sedia gestaoria allora si che sarebbe una catastrofe.
ma poi cosa c'entra la sedia gestatoria con l'architettura delle chiese?
silvano

Volontario ha detto...

Sedia Gestatoria, ben venga il ritorno al passato per la sicurezza del Papa.
Messa tridentina, ben venga il ritorno al passato per la sicurezza dei fedeli.

Francesco Colafemmina ha detto...

Ad Anonimo n.1:

non capisco? Una ragazza psicolabile non incute alcuna paura, bensì tenerezza e protezione per la creatura umana che è sempre debole e bisognosa dell'amorevole cura degli altri uomini oltre che dell'amore di Dio.

Che il Papa si sia rialzato come se niente fosse non vuol dire che debba essere lanciato per terra ogni volta che celebra.

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Per Silvano:

si la Chiesa è anche ordine e gerarchia. Non è confusione, caos, ma espressione della creazione divina, il kosmos: l'universo ordinato.

E dall'ordine discende la bellezza.

Non consta che nessun Papa sia mai caduto dalla sedia gestatoria, anzi.

Quanto alle castronerie, se si tratta dei dolciumi e affini di un noto bar romano, beh, non le eviterei affatto! Siamo a Natale!

La Sedia gestatoria c'entra con l'architettura delle chiese perchè lo stesso misoneismo (odio della novità inteso come odio anche del passato attualizzato nel presente) che vediamo operante in architettura ed arte sacra, ha il suo fondamento in un misoneismo cerimoniale e liturgico che con la pretesa di ripulire dal "dogmatismo" o dall'"ordine" la Chiesa Cattolica, rischia di cambiarne i connotati...

Questa si che sarebbe una catastrofe!

Anonimo ha detto...

Chi sostiene che il papa potrebbe preciitare dall'alto della gestatoria evidentemente ha in mente la sede gestatoria "solenne" (quella delle foto di questo post). Nulla vieterebbe (a differenza che per lo passato)l'uso dell'altra sedia che era usata nelle occasioni non liturgiche (nella foto del post precedente).

Anonimo ha detto...

va benissimo la sedia gestatoria di Giovanni Paolo II, poco alta, mobile a ruote, alta quanto basta e soprattutto non pesa sulle spalle di nessuno. ma forse questa è una sedia gestatoria non conforme...

Anonimo ha detto...

ma perchè il Santo padre è andato a pranzo alla "famigerata e multireligiosa" comunità di S.Egidio?

Francesco Boato ha detto...

Sono assolutamente favorevole al ritorno dell'uso della sedia gestatoria. Non si tratta di passatismo ma, più semplicemente, di un ulteriore passo in avanti verso il ripristino del decoro e della dignità delle cerimonie pontificie, dopo decenni di malinconico minimalismo paolino e giovanpaolino. In fin dei conti, la forma è espressione della sostanza che contiene. Speriamo che Benedetto XVI sia più celere nel ripristino della sedia gestatoria di quanto non dimostri di essere nel dare applicazione alla tanto sospirata "riforma della riforma", che attendiamo tutti con trepidazione !

Anonimo ha detto...

Ma che razza di argomentazioni contorte si propongono?
La SEDIA GESTATORIA (quella tradizionale) è stata abolita da qualche Pontefice e tale resta.
Se dovessimo ritornare a tutte le cose abolite non finiremo mai di ripristinare. Ma il mondo e la storia vanno avanti e non all’indietro! L’attuale Pontefice lo sa benissimo. E per quanto ogni tanto accontenti qualche nostalgico figlio, noto che va avanti secondo gli obiettivi che la chiesa si è prefissato a partire dal concilio Vaticano II. (vedasi per esempio la partecipazione del Papa al pranzo del 27 u.s. della Comunità di Sant’Egidio. Comunità, considerata da non pochi fratelli cattolici, eretica).meno mane e Grazie a Dio abbiamo un Papa che è Papa di tutti!
Ora, per restare in argomento, mi chiedo che senso ha riproporre la Sedia Gestatoria – Trono, cosa obsoleta e adatta ad un Papa-Re più che a un Papa Servo dei Servi; mi chiedo invece come mai non si è proposto o non si voluto proporre quella piattaforma mobile che usava Giovanni Paolo II negli ultimi tempi? (riportata tra l’altro nelle foto del post). Era alta poco più di 70 cm e bastava perché il Papa venisse visto dai fedeli e allo stesso tempo fosse “protetto” da eventuali aggressioni… Capisco che riproporre una tale “volgare sedia a rotelle” peraltro “moderna” non è la stessa cosa che riproporre la Sedia-Trono della santa Tradizione… è evidente allora che non è l’incolumità del Papa che sta a cuore e che si vuole tutelare ma forse è il ripristino delle cose vecchie perché sono “più belle” e solo per mezzo di esse si può avere più fede e più spiritualità.
d. giovanni

Anonimo ha detto...

"La SEDIA GESTATORIA (quella tradizionale) è stata abolita da qualche Pontefice e tale resta."

Quale Pontefice? Quando? In quale documento? Io non ne ero a conoscenza. Le esarei grato se mi potesse infromare meglio.
Grazie.

D.

Anonimo ha detto...

Eh, caro d. giovanni, a contare le cose abolite da qualche Pontefice... si scoprirebbe che è tranquillamente possibile utilizzare molte più cose del previsto!

Anonimo ha detto...

Mar Ignace Youssef III Younan Patriarca dei siro-cattolici.
Dalla poltrona sulla quale si è seduto, e che è stata issata per tre volte dai membri del sinodo, aiutati dai preti giovani, il nuovo patriarca ha in seguito impartito la sua benedizione ai fedeli. http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14502

foto: http://2.bp.blogspot.com/_gjAm4sktCKA/SZs0VT5_VjI/AAAAAAAABV4/dwhkp_I9O_E/s1600/DSC02035.jpg

Anonimo ha detto...

scusate, foto: http://2.bp.blogspot.com/_gjAm4sktCKA/SZs0VT5_VjI/AAAAAAAABV4/dwhkp_I9O_E/s1600/DSC02035.jpg

Anonimo ha detto...

http://2.bp.blogspot.com/_gjAm4sktCKA/SZs0VT5_VjI/AAAAAAAABV4/dwhkp_I9O_E/s1600/DSC02035.jpg

Anonimo ha detto...

il link viene tagliato, per la foto cercate

Mar Ignace Youssef III Younan

su google immagini, è la 5a foto

Anonimo ha detto...

Già che ci siamo ripristiniamo pure il talamo cioè quella specie di macchiona costituita da una base dotata di anelli ai lati, nei quali infilare le stanghe, ed che aveva un piccolo palco sul quale montare l'ostensorio ed uno sgabello. Il papa sedeva sullo sgabello ed il grande piviale papale veniva avvolto attorno al supporto dell'ostensorio. In questo modo il pontefice appariva inginocchiato in adorazione del Santissimo mentre invece era seduto.
pierpaolo di putifigari

Paolo G ha detto...

Sono a favore della reintroduzione della sedia gestatoria e del corteo pontificio, ma solo nelle cerimonie più importanti...