di Francesco ColafemminaAdesso, come è nello stile dei frati cappuccini di San Giovanni Rotondo e come da questo blog avevamo già anticipato una settimana fa, si usano non solo i gesti ma anche le parole del Papa per dare un crisma all'oscena cripta ricorperta d'oro zecchino che dovrebbe diventare (sempre escludendo la possibilità di un crollo statico) prossima dimora delle spoglie del Santo.
Fra Antonio Belpiede, portavoce dei Cappuccini, afferma in un comunicato che trovate qui sotto (evidentemente in risposta a questo articolo del Corriere) che il Santo Padre avrebbe detto a padre Rupnik che la sua opera: 'oltre ad essere di una bellezza straordinaria è anche una lezione di teologia magistrale'.
Dove nasce questa affermazione del Papa? Nasce sul sito di Teleradioerre.it con un articolo del 21 giugno postato alle ore 21.10 da Marzia Campagna. L'articolo più che una news somiglia ad un comunicato dei frati cappuccini. Leggiamolo insieme:
jFOGGIA, domenica 21 giugno 2009 - ORE 21.10 Papa a padre Rupnik, mosaici lezione di teologia
'Oltre ad essere di una bellezza straordinaria è anche una lezione di teologia magistrale'. Queste le parole che Papa Benedetto XVI ha rivolto a padre Marko Rupnik in riferimento ai 54 mosaici che l'artista e teologo di fama internazionale ha realizzato per impreziosire la chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina e la sua rampa di accesso. I mosaici ricoprono una superficie complessiva, tra rampa e chiesa inferiore, di circa 2000 metri quadrati e costituiscono l'opera più grande realizzata da Rupnik e dall'Atelier composto da artisti provenienti da otto Paesi diversi e appartenenti alle Chiese Cattolica Romana, greco cattolica e ortodossa. Sono stati inaugurati oggi dal Santo Padre e rappresentano da un lato la vita di san Francesco e dall'altro quella di san Pio. Sono stati realizzati, in un anno, con l'oro donato dai fedeli di Padre Pio e con milioni di tessere che provengono da diverse parti del mondo (Italia, Francia, Grecia, Macedonia, Turchia, Egitto, Brasile, Messico, Sudafrica, Iran, Afghanistan, Pakistan, Cina, India). Marzia Campagna
Dal momento che questa frase nasce (e muore) solo sul sito di Teleradioerre.it, e viene ripresa identica da molte altre agenzie o blog o siti di informazione, ci domandiamo se non sia una creazione dei frati cappuccini. E quand'anche si trattasse delle autentiche parole del Santo Padre, visto che non stiamo parlando di estratti di un comunicato o di una nota ufficiale della Santa Sede e non essendo neppure parole reperibili in una fonte certa chiara e indipendente, ci domandiamo come le si possa strumentalizzare al fine di indicare l'approvazione papale per quell'opera. Come è possibile che frate Belpiede, dopo aver udito quelle parole del Papa le abbia subito rilanciate in una nota a Teleradioerre e poi all'ADNKRONOS oggi? E' diventato anche portavoce di Sua Santità? Come possono d'altra parte dei frati cappuccini degni del loro saio, prima fare uso della presenza del Papa per fargli benedire una lapide trabocchetto e poi fare uso delle parole del Papa per tacitare i critici di quell'opera milionaria che è la cripta ricoperta d'oro?
Forse sperano così di placare le polemiche relative alla traslazione della salma di San Pio che sicuramente non mancheranno?
Forse sperano di intimidirci col sillogismo: questi mosaici sono piaciuti al Papa, se criticate i mosaici allora state criticando il Papa? Suvvia!
Quanto alla questione dell'oro quale connotato della "gloria celeste" di San Pio, lorsignori dovrebbero ricordare che Padre Pio ha chiesto nel testamento di riposare in "un tranquillo cantuccio di questa terra", non sotto volte dorate. E comunque non è il caso di glissare sul punto principale della questione. Perchè hanno mentito l'anno scorso sulla traslazione di San Pio? Perchè oggi dicono il contrario di quanto affermato un anno fa? E perchè un anno fa hanno mentito sapendo di mentire, dato che la cripta era in fase di realizzazione?
Caro Belpiede, risponda a queste domande invece di ricorrere alla storia dell'arte! Anche perchè quella chiesa di Renzo Piano è un autentico guazzabuglio di stili e di concezioni dell'arte e dell'architettura ed è ridicolo paragonarla alla Basilica di Assisi per coerenza simbolica e strutturale... ed è oltremodo ipocrita. E non ci sembra che l'ipocrisia sia una virtù per un frate cappuccino!
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Foggia, 30 giu. (Adnkronos) - ''E' un'opera d'arte di livello straordinario: se non la si contempla dal vivo, non la si puo' descrivere. Non ci sono parole efficaci''. Lo dice all'ADNKRONOS, frate Antonio Belpiede, portavoce dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo, a proposito dei 2.000 metri quadrati di mosaico, opera del padre gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e del suo gruppo di lavoro, che impreziosiscono la cripta della nuova basilica dedicata a San Pio. Dopo la visita di papa Benedetto XVI del 21 giugno, in questi giorni i pellegrini possono cominciare a visitarla.
''Il corridoio che si attraversa per arrivare alla cripta e' stato realizzato secondo lo stile delle antiche basiliche cristiane - spiega frate Belpiede - tende cioe' a rallentare il ritmo del pellegrino per dargli la possibilita' di pregare e di contemplare. Ci sono le vite in parallelo dei due santi: san Francesco e san Pio. Ero li' a due metri dal papa, alla presenza del maestro Rupnik - continua - quando l'ha visitata e inaugurata. Vedendo quell'opera il santo padre ha commentato letteralmente: 'non solo e' un'opera di straordinaria bellezza ma costituisce una lezione di teologia magistrale'''.
''Detto da un grande teologo come il papa, e' un riconoscimento importante. Qualcuno, pochi in verita', ha contestato l'uso dell'oro e lo sfarzo. Ma l'uso dell'oro - argomenta - c'e' in tutte le basiliche antiche della cristianita' e anche nella basilica inferiore di Assisi dove si celebra il passaggio dalla morte alla vita: l'unico dipinto in oro e' quello che celebra la gloria di San Francesco. Di fronte alla gloria di san Francesco salta via tutta l'austerita' e la poverta'. Noi - prosegue frate Belpiede - per la cripta dedicata a San Pio abbiamo pensato di seguire la tradizione antica e di celebrare con un baluginio di oro la gloria di padre Pio che entra ricco di gloria nella gloria dei cieli. La Chiesa ha sempre fatto questo tipo di scelta. Se qualcuno non la pensa allo stesso modo - conclude - e' libero di farlo''.
''Il corridoio che si attraversa per arrivare alla cripta e' stato realizzato secondo lo stile delle antiche basiliche cristiane - spiega frate Belpiede - tende cioe' a rallentare il ritmo del pellegrino per dargli la possibilita' di pregare e di contemplare. Ci sono le vite in parallelo dei due santi: san Francesco e san Pio. Ero li' a due metri dal papa, alla presenza del maestro Rupnik - continua - quando l'ha visitata e inaugurata. Vedendo quell'opera il santo padre ha commentato letteralmente: 'non solo e' un'opera di straordinaria bellezza ma costituisce una lezione di teologia magistrale'''.
''Detto da un grande teologo come il papa, e' un riconoscimento importante. Qualcuno, pochi in verita', ha contestato l'uso dell'oro e lo sfarzo. Ma l'uso dell'oro - argomenta - c'e' in tutte le basiliche antiche della cristianita' e anche nella basilica inferiore di Assisi dove si celebra il passaggio dalla morte alla vita: l'unico dipinto in oro e' quello che celebra la gloria di San Francesco. Di fronte alla gloria di san Francesco salta via tutta l'austerita' e la poverta'. Noi - prosegue frate Belpiede - per la cripta dedicata a San Pio abbiamo pensato di seguire la tradizione antica e di celebrare con un baluginio di oro la gloria di padre Pio che entra ricco di gloria nella gloria dei cieli. La Chiesa ha sempre fatto questo tipo di scelta. Se qualcuno non la pensa allo stesso modo - conclude - e' libero di farlo''.



















