venerdì 15 gennaio 2010

PRAECISATOR VATICANUS


Il Praecisator Vaticanus è una figura recentemente introdotta nella Sala Stampa Vaticana. Si tratta di un portavoce che ha il compito, spesso suo malgrado, di comunicare al mondo rettifiche e precisazioni in merito ai discorsi e alle azioni del Papa. Una novità molto utile per il progresso del dialogo ebraico cattolico, giacché sembra che le Comunità Ebraiche Internazionali abbiano una specifica attitudine a fraintendere e interpretare in malafede tutto ciò che venga fatto o detto da Benedetto XVI. Qui di seguito avete uno splendido esempio di Praecisatio Vaticana:

CITTA' DEL VATICANO "Non sono in discussione'' le conclusioni del Concilio Vaticano II e in particolare il documento Nostra Aetate che ha ridefinito anche i rapporti tra cattolici ed ebrei. Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, dopo che questa mattina Benedetto XVI aveva auspicato un "superamento degli ostacoli per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della Fraternita' S.Pio X'', cui fa capo il movimento dei Lefebvriani. Padre Lombardi ha poi sottolineato che "l'adesione al magistero del Concilio Vaticano II, di cui la Dichiarazione Nostra Aetate e' un documento essenziale, e' condizione per la vera comunione ecclesiale''.

11 commenti:

Volontario ha detto...

Il Concilio V.II porterà la Chiesa allo sfacelo.
E con immenso dolore sto assistendo a questo evento.
Prego sempre la Madonna e il Suo amato Figlio affinché io possa avere sempre la possibilità di ascoltare qualche buon sacerdote in grado di mantenere viva Quella tradizione cattolica che ha forgiato tante anime sante.

Caterina63 ha detto...

Strano che questa precisazione NON sia stata riportata ufficialmente dall'OR, anzi me ne compiaccio perchè le parole del Papa alla CDF suonano assai diversamente dall'interpretazione di padre Lombardi, e pià che NA il Papa sembra rammentare la Dominus Jesus ^__^ dice il Papa:

Anzitutto, desidero sottolineare come la Vostra Congregazione partecipi del ministero di unità, che è affidato, in special modo, al Romano Pontefice, mediante il suo impegno per la fedeltà dottrinale. L'unità è infatti primariamente unità di fede, sostenuta dal sacro deposito, di cui il Successore di Pietro è il primo custode e difensore. Confermare i fratelli nella fede, tenendoli uniti nella confessione del Cristo crocifisso e risorto costituisce per colui che siede sulla Cattedra di Pietro il primo e fondamentale compito conferitogli da Gesù. È un inderogabile servizio dal quale dipende l'efficacia dell'azione evangelizzatrice della Chiesa fino alla fine dei secoli.

Il Vescovo di Roma, della cui potestas docendi partecipa la Vostra Congregazione, è tenuto costantemente a proclamare: "Dominus Iesus" - "Gesù è il Signore". La potestas docendi, infatti, comporta l'obbedienza alla fede, affinché la Verità che è Cristo continui a risplendere nella sua grandezza e a risuonare per tutti gli uomini nella sua integrità e purezza, così che vi sia un unico gregge, radunato attorno all'unico Pastore.

Il raggiungimento della comune testimonianza di fede di tutti i cristiani costituisce pertanto la priorità della Chiesa di ogni tempo, al fine di condurre tutti gli uomini all'incontro con Dio. In questo spirito confido in particolare nell'impegno del Dicastero perché vengano superati i problemi dottrinali che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della Fraternità S. Pio X.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Se la Nostra Aetate è un documento essenziale (quindi dogmatico) per essere in comunione con la Chiesa,
allora la Chuiesa è piena di eretici.

Caterina63 ha detto...

Caro Dante....effettivamente si continua a dire che siamo una Chiesa di peccatori!! forse rifaremo un nuovo MC
^__^

Anonimo ha detto...

Il Papa che andò alla Sinagoga di Roma nel 1986 accolto con gioia e soddisfazione di tutto l'ebraismo italico, era il medesimo Papa che nel 1984 con la lettera "Quattuor abhinc annos" aveva concesso ai vescovi di istituire delle chiese o "oratori" appositamente per la Messa di San Pio V ( e quindi usare legittimamente la preghiera pro judeis modificata da Giovanni XXIII). Lo stesso papa nel 1985 aveva decreatato le virtù eroiche di Pio IX proclamandolo "Venerabile". Quindi ritenendolo degno della beatificazione nonostante gli ebrei lo riterngongano un losco rapitore di bambini ebrei.
Ora quell'ignorante (nel senso che ignora o fa finta di ignorare)rav.Laras dice che INVECE Benedetto XVI con il Summorum Pontificum e con la proclamazione di Pio XII a "venerabile"...
Ma mi faccia il piacere!!!

Anonimo ha detto...

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina e i tuoi numeri sono arabi...
...La tua auto è giapponese. Il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine. Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero !!!
gIOELE

Francesco Colafemmina ha detto...

Gioele dì la verità la tua canna è giamaicana vero?

p.s. Cristo è Dio-Uomo. La sua ebraicità è accidentale rispetto alla sua natura umana e divina.
Sai infatti che gli ebrei considerano l'ebraicità un connotato prioritario rispetto all'esser uomini.
In questo senso l'umanità di Cristo era universale e non razziale! Per dirla con te era una umanità "cosmopolita"!

Anonimo ha detto...

ma va? non lo sapevo.
certo che ne sai di cose! conosci pèersino la provenienza delle canne buone da quelle meno buone, accidenti!
cmq W il Papa che va a trovare i "perfidi" fratelli maggiori!
gioele

Francesco Colafemmina ha detto...

Mi dispiace ma sono figlio unico.

Anonimo ha detto...

Unico, santo,cattolico e apostolico... ora mi spoiego tante cose

Francesco Colafemmina ha detto...

Gioele guarda che non ho capito dove sia il problema. Se volessi spiegarlo mi faresti un favore.

Qui nessuno ha criticato la visita del Papa in sinagoga. Anzi, come avrai visto anche tu conferma una volta di più la grande saggezza del nostro pontefice.

La critica era a certe attitudini alla rettifica ed alla precisazione un po' troppo solerti.

Il papa parla chiaro da sè.

Il resto sono solo tue elucubrazioni.