lunedì 15 febbraio 2010

4 MILIONI E MEZZO DI EURO PER UNA SCHIFEZZA SIMILE?

Gravina di Puglia: chiesa dello Spirito Santo (rendering e cantiere al 12 Febbraio)

di Francesco Colafemmina

Secondo voi questa struttura ecclettica e deforme è una chiesa? A quanto pare sì. Allora, provate a rispondere a quest'altro quesito: secondo voi è logico spendere € 4.250.000 per realizzare una simile porcheria?

Io credo proprio di no. Anzi, credo che buttare tutti questi denari per realizzare una chiesa così orrenda e squallida proprio nel nostro sud ricco di tradizione e storia sia copevole e criminale. Con 4 milioni e mezzo di euro si potrebbero sfamare molti poveri, si potrebbe dare un lavoro a molta gente, si potrebbe dare un riparo alle centinaia di immigrati che vagabondano per le strade dei nostri paesi (soprattutto qui in Puglia). Si potrebbero avviare imprese cooperative per la formazione di giovani disoccupati e disagiati; si potrebbero costruire dalle 5 alle 6 chiesette in stile tradizionale con più di cento posti per ciascuna.

Si potrebbero ristrutturare antiche chiese diroccate nei centri storici della diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva. Si potrebbe dar vita a scuole di formazione professionale, a corsi di arte sacra, di pittura, di scultura, di agiografia. Insomma si potrebbero finanziare decine e decine di splendide iniziative con 4,5 milioni di euro. Invece li si butta nell'erezione di un mostro architettonico che non ha neppure lontanamente l'aspetto di una chiesa e che offende in profondità la nostra dignità storica, religiosa e devozionale di uomini e donne del sud.

Purtroppo non è l'unico esempio della diocesi in questione, la mia diocesi, sembra anzi che l'edilizia chiesastica sia piuttosto fervida da queste parti. Non bastano infatti le devastanti opere di adeguamento liturgico che vi racconterò nei prossimi giorni! Qui sotto trovate un altro aureo esempio proveniente da Altamura:
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Altamura: chiesa della SS. Trinità

Altre nuove chiese sono in fase di costruzione, tra le quali si segnala per bruttezza quella del Santissimo Redentore sempre ad Altamura. Una chiesa a la "Botta", come quella di Sambuceto, solo che invece di essere a pianta quadrata, ha la tipica forma "a torta" particolarmente prediletta nella Diocesi di Altamura. Questa storia delle chiese "a torta" è quantomai curiosa. Dove hanno letto committenti e architetti postconciliaristi che le chiese debbono avere questa forma da tempio della Gran Madre? Dove hanno letto nelle disposizioni del Concilio e del postconcilio che le chiese devono essere tonde come delle ciambelle e al posto del buco devono avere l'altare al centro?

Purtroppo però continuano a buttare i nostri soldi in appalti e commesse fantasmagoriche, a lucrare sulla nostra pelle di cittadini e di fedeli!

Per distrarci un po' dall'orrore conviene allora guardare l'opera magnifica che si sta realizzando a Pristina, in Kossovo, segnalataci da un gentilissimo lettore. Si tratta della concattedrale cattolica dedicata alla Beata Madre Teresa di Calcutta: un cantiere in stile tradizionale nel bel mezzo di Pristina, simbolo solenne di una presenza che non si confonde con la banalità quotidiana, che rinnova una spiritualità autentica perché non modellata sulle mode o i conformismi del presente, ma sulla promessa di salvezza che vive al di là del tempo. Un plauso a Mons. Dodë Gjergji che sta realizzando questa meraviglia nella capitale di una nazione composta al 95% da Musulmani! Qui di seguito le foto:

Pristina (Kossovo): concattedrale della Beata Madre Teresa di Calcutta (cantiere e rendering)

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Cos'è? un'ipercoop?
Servono criteri generali cui ispirarsi... una soluzione va trovata.

lg ha detto...

heu Deus...! O.o Piuttosto sarei curioso di vedere l'interno di questa meraviglia dedicata alla compianta Madre Teresa... diciamo che è un po' una consolazione!

evergreen ha detto...

Le murge sono uno splendido tempio naturale per rivolgere il pensiero e la preghiera a Dio! "Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte e né a Gerusalemme adorerete il Padre, voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo perché la salvezza viene dai Giudei, ma è giunto il momento in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché il Padre cerca tali adoratori".

PIO XIII ha detto...

Caspita, bella veramente la nuova chiesa di Pristina!!!
Forse perchè lì non hanno soldi per gonfiare le tasche degli archistar e vescovi che si, sono veramente in missione e devono testimoniare una presenza, e non le vanità di chichessia...

Andrea ha detto...

L'introduzione in Italia del virus delle chiese-pantheon risale, credo, alla "Gran Madre" di Torino, costruita "ob adventum regis", cioè per la restaurazione post-napoleonica. In realtà essa costituisce, fino a oggi, un incredibile esempio di eclettismo Chiesa-paganesimo, ossia Madre di Dio - Madre Natura (venerata dai massoni. Pochi decenni dopo, la cosa finì in tragicommedia a Mirafiori (l'attuale borgata delle auto), con la costruzione di un Pantheon in miniatura come mausoleo per l'amante langarola di Vittorio Emanuele II. E siamo tornati ad Alba !!

Anonimo ha detto...

Nella mia diocesi si doveva costruire una chiesa nuova; il dilemma era: una chiesa progettata da un architetto di grido o comunque "moderna" con dei costi altissimi, oppure una chiesa più tradizionale nelle forme con dei costi di almeno il 70% inferiori. S'è scelta quest'ultima soluzione; il risultato è una chiesa, semplice, ma che sembra una chiesa, costruita senza spendere cifre folli. Con i soldi avanzati s'è costruito un lebbrosario in terra di missione! Il vescovo, consacrandola ha detto: ecco una chiesa che sembra una chiesa!

Anonimo ha detto...

"Purtroppo però continuano a buttare i nostri soldi in appalti e commesse fantasmagoriche, a lucrare sulla nostra pelle di cittadini e di fedeli! "
Domanda: quali sono i soldi che avresti messo tu carissimo Francesco?

Anonimo ha detto...

Santo Stefano Rotondo è una chiesa tra le più singolari di Roma, e forse quella in cui c’è maggior contrasto tra la grande importanza e la scarsa conoscenza che se ne ha. È la più antica chiesa a pianta circolare esistente in Roma, e fu eretta da papa Simplicio (468-483), ispirandosi al Santo Sepolcro di Gerusalemme, di cui la chiesa probabilmente riprende, oltre alle forme, anche le proporzioni;
ma ce ne sono tantissime altre, basta studiare un pochino di storia dell’arte; ne cito solo alcune fra le più notevoli ed antiche:
• la rotonda di San Lorenzo, a Mantova, del secolo XI-XII
• la chiesa di San Giovanni al Sepolcro, a Brindisi, del secolo XII
• il Santo Sepolcro o chiesa di San Pietro in Consavia, ad Asti, del secolo XII
• la cappella di San Galgano a Montesiepi, presso Siena, del secolo XII
• il santuario di Santa Maria delle Grazie, a Fornò, presso Forlì, del secolo XV
• la chiesa di San Bernardo alle Terme, a Roma, del secolo XVI.
Di chiese a pianta circolare se ne contano a centinaia. Altro che influenza massonica; mi sa tanto che si voglia vedere il diavolo a tutti i costi e ovunque.

Silvia

Anonimo ha detto...

Le chiese circolari, o chiese rotonde, (e non chiese-pantheon) come qualcuno qui, ignorante mente, ha definito, sono edifici di culto cristiano che fanno riferimento architettura della basilica della Anastasis , cioè quella struttura sorta per contenere i resti della grotta che l'imperatrice Elena e il vescovo Macario avevano identificato come luogo di sepoltura di Gesù e che oggi si trova inserita nella grande chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Francesco Colafemmina ha detto...

Ignorante sei tu, caro anonimo!

Gli edifici a pianta circolare nascono per ospitare le tombe dei martiri e per favorire la peregrinatio attorno alla tomba!

E' assodato che sia così! MEntre oggi si costruiscono chiese torta solo per significare il posticcio e perverso democratismo della Chiesa postvaticanosecondo, dove il prete è al centro e tutti sono intorno appassionatamente coinvolti nell'actuosa partecipatio!

Inutile fare gli ipocriti paleocristiani. Guardiamo alla realtà: dal 1970 si costruiscono solo chiese quadrate, circolari o ellittiche. Perché? Sono diventati tutti archeologisti architettonici?

Per l'anonimo delle 13.17:

sciacquati la bocca caro anonimo! Sciacquatela abbondantemente! L'8 per mille lo pagano tutti i contribuenti italiani che decidono di pagarlo. Io e la mia famiglia siamo tra costoro. Inoltre non devo dar conto a te delle mie offerte, di quelle della mia famiglia e dei miei antenati fatte anche per costruire chiese di dubbia architettura ellittica o per adornarle.
Quindi per favore SILENZIO!

Francesco Colafemmina ha detto...

Sull'argomento leggete anche voi "Rivolti al Signore" di Uwe Michael Lang, ed. Cantagalli, 2008, €14,90 con prefazione di Joseph Ratzinger.

Francesco Colafemmina ha detto...

p.s. 4 milioni e mezzo bruciano un po' troppo vero?

Anonimo ha detto...

Un esempio di chiesa molto antica e certamente per ovvi gusti non piacerà, è Santa Sofia di Benevento, costruita nel 762 dal Duca Arechi II, nella quale la forma circolare si unisce a quella stellare (otto punte!!) con l’aggiunta di tre absidi e un duplice ordine interno di colonne, nell’insolito numero rispettivamente di dieci e di sei.
Altre poco conosciute come Santa Maria Assunta di Gorga (Roma), a pianta ellittica come il Delùbro di S. Mamante, ricostruita ampiamente in forme neoclassiche alla fine del XIX sec. La chiesa di San Tommaso o San Tomè ad Almenno San Bartolomeo (Bergamo), costruita tra il 1130 ed il 1150.
La Rotonda di Montesiepi e a San Giusto a Pievebovigliana; San Giusto presso San Maroto, frazione di Pievebovigliana (Macerata); il Duomo Vecchio di Brescia dell'XI secolo…
Ecc ecc.
Come si può notare ogni periodo storico ha espresso la sua arte. Perché l’arte non è statica!

Andrea ha detto...

Riferendomi in particolare a Silvia (ore 13.30): S.Stefano Rotondo è una chiesa veramente veneranda, e senz'altro lo sono le altre che cita (ne conosco solo due). Santa Chiara ai Giuochi Delfici, a Roma, fu (1960 circa) una chiesa "ultramoderna" ispirata a S.Stefano Rotondo.
Purtroppo la linea genealogica Napoleone-Gran Madre di Torino-psudo-pantheon di Mirafiori-sepolture reali al Pantheon-Massoneria di Palazzo Giustiniani è tutt'altro che una fantasia. E' un fatto

Francesco Colafemmina ha detto...

cara silvia mettiamoci un pò d'accordo
1: lei sembra affermare che l'architettura sarebbe un' arte e non la scienza del costruire.
2: ammesso che l'architettura sia un' arte (è innegabile che in un certo senso lo sia),lei afferma che quest'arte è in evoluzione e non fissa sugli stili del passato.
3: gli esempi da lei portati sono tutti esempi del passato come a voler giustificare il ricorso alla forma circolare del post concilio quale evocazione di strutture formali paleocristiane.
4: allora mi sembra che lei sia in profonda contraddizione.
Ciò detto è evidente che tutti gli esempi da lei riportati sono marginali rispetto all'architettura chiesastica più diffusa che è incentrata sulla pianta a croce latina e il ricorso alla forma basilicale.
d'altra parte non mi azzarderei neanche a paragonare quegli esempi di architettura classica e tradizionale agli squallidi sgorbi che si costruiscono oggi spendendo milioni di euro.

Anonimo ha detto...

La persecuzione della Chiesa cattolica in Albania dal 1944 al 1990
Il Simposio internazionale svoltosi a Tirana su «Il Cristianesimo nei secoli»

http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7


Marco

Anonimo ha detto...

Egregio signor Francesco Cola femmina lei mi fa capire che non solo è presuntuoso e indeducato trattando la gente da ignorante ma dimostra pure di essere poco a conoscenza della storia dell'arte cristiana dagli arbori ad oggi. Le consiglio un po' di modestia e di diligente di studio. Poi magari si potrà fare un dialogo con lei. Per il momento mi sembra che lei non ne abbia le capacità, non basta una laurea come la sua per avere la scienza infusa della conoscenza e della verità e dell'architettura sacra. Forse saprà fare meglio il consulente finanziario ma non certo l'esperto o il critico di arte sacra. Inoltre mi sa che di contributi lei no ne abbia mai dato alcuno per costruire una benchè minima chiesetta di campagna. Credo che dovrà lavorare molto sodo prima. Inoltre, mi permetta di dirle, con molta correzione fraterna, che con il suo modo di fare non aiuta di certo la Chiesa, forse qualche frangia di essa tuttalpiù. Il suo modo di fare e criticare e non aiuta nemmeno chi la legge perchè con il suo esempio da solo una cattiva immagine della Chiesa di N.S.Gesù Cristo, già abbastanza martoriata da scandali vari a cui il Papa sta mettendo rimedio come meglio può ogni giorno. Le auguro ogni bene e benedizione de Cielo.
Giovanna

Francesco Colafemmina ha detto...

egregia Giovanna grazie per le sue correzioni fraterne di cui sentivo proprio il bisogno. Mi tolga però una curiosità, ci vuole una laurea per capire che questa chiesa è una schifezza?

E poi scusi ma che dobbiamo occultare lo squallore che ci circonda? Facciamo gli struzzi?

Anonimo ha detto...

Noi semplici fedeli siamo stanchi di queste costruzioni che tutto sembrano meno che delle chiese.
Che gli edifici di culto tornino ad essere tali.
Ringraziamo Il curatore di questo blog che ha il coraggio di denunciare queste mostruosità.
Dissento dall'ipocrisia del messaggio della signora Giovanna.
Con toni mielensi e falsamente paternalistici, si è voluto attacare nel modo più subdolo il signor Colafemmina, non entrando in merito alle discussioni in atto argomentando le proprie posizioni, ma dando le solite patenti di leggitimità.
Senza sapere poi con quale autorità e competenza la signora Giovanna elargisce le sue sentenze.
Forse il curatore del blog utilizza un linguaggio schietto e poco diplomatico ma sicuramente le sue riflessioni sull' architettura sacra e gli adeguamenti liturgici sono in piena armonia con gli insegnamenti del Santo Padre e della Chiesa Cattolica.
Possiamo dire la stessa cosa per molti sacerdoti, monsignori e vescovi che permettono la distruzione delle nostre chiese e della nostra devozione o la costruzione
di questi scempi architettonici, per interesse, ignoranza o odio ideologico?
Cordialmente,
un semplice fedele.

Anonimo ha detto...

sig.ra Rottermaier Giovanna,
sempre che la sua identità sia reale(sa di francesco si può sapere tutto,lui ci mette la faccia e tutto il nome,gli altri come lei codardelli,al massimo uno pseudonimo)le assicuro che francesco non ha bisogno di studiare ancora,nè è pertinente ai fini di questa discussione sapere quale mestiere svolga,persino un contadino analfabeta sarebbe d 'accordo con ciò che in questo blog viene detto.se a lei non garba,può accomodarsi da un'altra parte,o magari fondare un SUO blog CATTOPUNK dove fare le sue uscite isteriche contro il prossimo.
detto questo,e anch'io di arte ed architettura non sono a digiuno, penso che queste costruzioni siano orrende,che arricchiscano i palazzinari che le costruiscono,gli stessi che magari hanno realizzato il centro commerciale dietro casa....
le dico che mi viene il magone al pensiero che non vedremo più un Caravaggio,la dolcezza di un Bellini,la monumentalità di un Masaccio... ma solo cemento,colate di cemento ornate, se tutto va bene da scarabocchi.e fra un pò per un ulteriore adeguamento non le chiameremo più chiese ma Palazzetti della Fede.
si tenga le sue benedizioni per sè.
Rossella D'avanzo.

Ciro Lomonte ha detto...

In alcuni dei commenti precedenti (lo ha già rilevato giustamente Francesco) ci sono due affermazioni antitetiche che rischiano oltretutto di essere ideologiche:
- ricuperiamo le forme paleocristiane perché sono perennemente valide;
- cerchiamo soluzioni originali a tutti i costi perché ogni chiesa ha la sua arte.
La pianta centrica circolare era tipica dei martyria e non è del tutto sicuro come venisse usata. S. Stefano Rotondo faceva parte di un complesso andato distrutto. L'Anastasis di Gerusalemme è un caso a sé, perché era inglobata insieme al Calvario all'interno della basilica costantiniana, in un formidabile spazio dinamico.
Gli architetti rinascimentali hanno riflettuto a lungo sulla chiesa a pianta centrale, ma anche l'esito più notevole di questa ricerca, S. Pietro, è stato alla fine sacrificato alle esigenze del rito, con l'aggiunta della navata orientale.
La storia dell'architettura per il culto è forse da riscrivere, poiché rimangono ancora domande senza risposte chiare. Non è imprudente però affermare che le chiese del passato sono frutto del desiderio di creare il luogo più adatto e più bello alla celebrazione dei sacramenti.
Le chiese circolari contemporanee sono invece espressione di due pregiudizi:
- l'edificio intende rappresentare nello spazio una Chiesa "democratica" ed egualitaria, che si riunisce in assemblea attorno ad una mensa per ricordare l'Ultima Cena e la "festa" della Risurrezione più che il Sacrificio della Croce e i misteri ineffabili della Redenzione;
- l'architettura è divenuta oggi arte del pensiero più che mimesi della realtà e per questo la geometria (solidi puri, assenza di decorazione, intersezioni di piani e di fonti di luce, ecc.) prevale sul rapporto armonico con l'essere umano.
L'architettura contemporanea non è adatta alla Messa cattolica. Basta fare una prova: organizzare dentro questi edifici spogli altri eventi (conferenze, concerti, esposizioni) e verificare che si adattano all'ambiente meglio dei riti. Un'esperienza del genere è impossibile nelle chiese antiche, dove si avrebbe sempre l'impressione di trovarsi in un luogo sacro strappato con prepotenza al suo scopo.
Su questi argomenti è molto utile la lettura di http://www.lepos.it/home/php/schede/scheda_libro.php?id_lepos_libro=815.

Ciro Lomonte

Anonimo ha detto...

All'inizio del mio commento ho fatto un errore: volevo dire "cerchiamo soluzioni originali a tutti i costi perché ogni epoca (non ogni chiesa) ha la sua arte".
Ciro Lomonte

Anonimo ha detto...

Gentilissima Signora Rossella D'avanzo, sempre che la sua identità sia reale,
in quelle quattro righe ha dimostrato tutta la sua alta civiltà e la ringrazio per le sue edificanti parole, ma mi creda mi sono proprio d’avanzo. Impari a leggere bene prima di parlare e soprattutto a parlare quando è interpellata. Il Signor Francesco è stato molto più signore 8non avevi dubbi) di lei. Diceva un saggio: Prima di azionare la lingua è sempre prudente assicurarsi che il cervello sia inserito.
Le benedizioni non erano per lei, chi infatti vive nel Lumen Gloriae non ne ha bisogno, ma erano per noi poveri mortali.
Giovanna

Anonimo ha detto...

guardi,lasci perdere.
in questo blog si parla di altro.faccia commenti pertinenti.o non li faccia proprio.
buona quaresima a tutti.
rossella

Francesco Colafemmina ha detto...

Gentile Giovanna,

mi perdoni ancora una volta dimostra di vivere un po' sopra tutti i mortali. Lei commette probabilmente un errore o forse due:

1. Lei non ci rivela la sua identità, cosa della quale francamente a me non interessa un fico secco, ma va a ficcare il naso nel mio curriculum cercando in questo modo di delegittimare le mie opinioni. Questo va anche bene, io infatti - come dice la D'avanzo - ci metto la faccia. Ma non credo ci sia una autorità superiore nel giudicare se le idee, i contenuti da me espressi in questo post siano corretti o poco corretti. Tanto più che lei è un'anonima (o) lettrice (lettore).

2. Io non ho infatti mai affermato di avere la scienza infusa, nè di esprimere verità assolute. Io esprimo opinioni riconducibili al buon senso. Certo intimamente le ritengo vere, altrimenti che senso avrebbe affermarle? Affermare idee nelle quali non si crede è da idioti oltre che da ipocriti.

3. Ergo ne discende che se lei vuol commentare deve commentare le idee e non cercare di delegittimarle con i suoi argomenti poco fini.

I suoi argomenti contro di me sono i seguenti:

1. Io sarei presuntuoso e ineducato (salvo poi dimostrarmi "signore").

2. Io sarei un incompetente che si arroga il diritto di parlare di cose che non avrebbe studiato all'Università.

3. Io metterei zizzania nella Chiesa fomentando divisioni e scandali.

Questi tre argomenti eludono tutti e tre il contenuto dell'articolo e sono oltretutto pure illazioni.
Se io sono ineducato e presuntuoso non saprei, può anche darsi, ma lei la trave nel suo occhio se la vede ogni tanto?
Quanto al curriculum, le domando ancora una volta: per avere un senso estetico e giudicare ciò che rende chiesa una chiesa serve una laurea? Serve essere preti o architetti? Ciò detto lei non sa cosa io abbia potuto studiare, quale sia stata la mia formazione, quali i miei interessi, quale la mia cultura. Perciò non fa che parlare traendo spunto da due o tre righe di biografia che avrà letto da qualche parte. Punto.
La terza accusa è francamente patetica e le serve solo funzionalmente a dimostrare che i veri cattolici non sono quelli che "protestano" contro questi abomini, ma quelli docili e fedeli al Concilio e al fantomatico spirito del Concilio.

Non è dunque evidente che c'è cattiveria nel suo commento e voglia di offendere, screditare, attaccare una persona e non le idee che essa esprime?

Non le sembra macroscopica la differenza fra me che passo le notti a scrivere e studiare (mentre magari lei cazzeggia) per difendere quanto di bello abbiamo ancora e denunciare il brutto che avanza; e dall'altro lato i Vescovi e le Curie che spendono e spandono milionate di euro per ricoprirci di colate di cemento brutte e sordide?

Vista però la sua miopia la invito inoltre a non permettersi più su questo mio blog di dire chi può e chi non può parlare! Non si permetta mai più di offendere persone come la D'avanzo che le hanno risposto argomentando! Francamente tutta questa ostilità da frustrati mi fa molto pena! Pregherò per lei!

Andrea ha detto...

Leggendo le annotazioni dell'architetto Lomonte:
1- se gli architetti rinascimentali hanno molto riflettuto sulla chiesa a pianta centrale, il motivo, come lui sa, è proprio la prepotente simpatia per il paganesimo che caratterizzò quella fase culturale
2- non parlerei in alcun caso di "architettura per il culto", bensì di "architettura sacra". Il termine "edificio di culto" è massonico, mentre la chiesa cristiana è essenzialmente "dimora di Dio con gli uomini", e ha un valore non funzionalistico, ma ontologico (vedi l'espressione scritturistica "edificati come pietre vive"). Mi permetto di ripetere : il Cristianesimo non E' una religione, ma HA una religione

Andrea ha detto...

Il brano cui mi riferisco è 1Pt 2,5: "Quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo". Grazie

Anonimo ha detto...

Grazie per tutto il tempo che mi ha dedicato, davvero tanto. Ciò dimostra che di tempo ne ha d’avanzo, molto più di me di sicuro; e che quanto che ho espresso (che è la mia libera opinione) ha dato fastidio semplicemente perché diversa. Sai chiaro non era mia intenzione ferirla, prova ne sia che non ho usato parolacce, ma volevo solo farle notare alcune cose che dal mio punto di vista non mi sembrano proprio ortodosse. Se criticare questo o quel prete, quella o questa chiesa, brutta o bella che sia, se classificare la gente pre concilio o post “fantomatico” Vaticano II, se screditare l’operato della Chiesa, dei Papi e dei vescovi di questi ultimi 40anni, ecc ecc significa essere buoni cristiani che cercano l’unità della Chiesa, beh allora… che dirle? Se poi lei si sente nel giusto che le importano le mie stupide considerazioni, secondo lei di “ una docile e fedele al Concilio e al fantomatico spirito del Concilio”?.
Per quanto riguarda la mia identità, le rispondo garbatamente avvalendomi ancora delle stesse parole che lei usa spesso con le scrive: “non devo dar conto a te” della mia identità… (basterebbe fare un piccolo e semplice controllo sul web per vedere chi sono).
Devo però farle notare che non ho offeso nessuno ma ho semplicemente replicato alle gratuite provocazioni avanzate da un utente… sono fermamente convinta che fintanto che ci sarà democrazia ognuno è libero di esprimersi come mangia e come pensa. Per cui anche io, se non ci sono problemi, mi avvalgo di questo diritto.
C’è da aggiungere che siamo in intenet dove nessuno è padrone di niente e dove ognuno è libero di navigare dove vuole. Per cui se ricapito da queste parti, abbiate pazienza, ma non cambierò la mia indole, se devo dire qualcosa la dico come la sento di dire e non come vorrebbero gli interlocutori. Non è così che anche lei?
La ringrazio per le preghiere che contraccambio ben volentieri.
Giovanna

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Giovanna,

noto che continui sulla stessa rotta: "Ciò dimostra che di tempo ne ha d’avanzo, molto più di me di sicuro"

Battuta che condensa:

1. riferimento al mio ipotetico fancazzismo (perde il tempo sul blog e non ha altro da fare)
2. riferimento alla signora/ina D'avanzo.

Questo suo modo di fare esprime soltanto la volontà di continuare la critica alla persona e non agli argomenti.

Andiamo oltre... Lei dice che io attacco preti Papi vescovi etc... Ma io attacco solo le opere poco ortodosse di preti e vescovi. Quanto ai papi non leggerà nulla su questo blog che sia fosse pur lontanamente denigratorio o critico nei riguardi di un Papa.

Io continuo a pensare che il suo commento fosse cinico e basta.
Continuo a pensare che lei elude il commento sugli argomenti, ignorandoli semplicemente. Si concentra troppo su di me, sul mio modo di esprimermi e sui miei metodi critici, ma mai sui miei argomenti. Il che va anche bene quando non si sa che dire.

Quanto alla sua identità le ripeto che non me ne importa niente (e comunque nessuno sul web potrebbe risalire alla sua identità solo dal suo nome).

Quanto alla libertà di espressione, si figuri. Le ho mai censurato qualcosa? Le ho mai detto di non parlare? Semplicemente è lei che ha scritto che con me si può dialogare solo quando mi sarò laureato in architettura o che so io... Ed è lei ad aver detto alla D'avanzo di parlare solo "quando interpellata".

Il suo profilo psicologico mi affascina d'altronde. E' una donna ma si comporta come un uomo, anzi come certi preti... presbivatsecons chiaramente...

Su internet siamo tutti liberi sì, ma questa libertà non significa che non si è padroni di niente. Io mi batto da mesi, anzi da anni nel silenzio e apertamente. Io mi becco tutte le accuse, anche quelle meno carine, solo per un obiettivo che è la gloria del Signore in una Chiesa che abbia Lui al suo centro e non l'uomo.
Quindi è logico che in questo mio piccolo spazio sul web, sia io a dettare le regole. Perciò le ho chiesto di non esprimersi più come un canuto censore degli altri, indicando chi possa parlare e quando si possa parlare, ma di stare agli argomenti. Se non ne è capace io che ci posso fare?