mercoledì 24 febbraio 2010

ANCORA SUI METICCI EUROPEI...

di Francesco Colafemmina

Per chi ha la memoria corta vorrei ricordare che durante il meeting di Rimini del 2005 Marcello Pera parlò per la prima volta di "meticciato", indicandolo come una minaccia relativistica alla nostra identità cristiana ed europea. Domenica scorsa ne ha riparlato dopo 5 anni - ribaltando il concetto - Monsignor Bruno Forte, dalle pagine del Sole 24 Ore. Vorrei peraltro ricordare la splendida lettera che nel 2008 Benedetto XVI inviò a Marcello Pera in occasione della pubblicazione del suo volume "Perché dobbiamo dirci cristiani".

Forte pare sia "il candidato di Papa Benedetto" per sostituire Poletto a Torino. Così hanno scritto Repubblica e Italia Oggi. Dunque non stupisce un certo "attivismo" di Mons. Forte in vista di promozione. Solitamente, anzi, è proprio in queste occasioni che si cerca di parlare di più per manifestare programmi e pensieri utili a crearsi una "identità" (forse anche un po' meticcia).

Tornando al meticciato credo sia opportuno rileggere questi passaggi di una intervista del 2005 di Luigi Accattoli a Mons. Fisichella su quanto allora affermò Pera al Meeting. L'intervista è attualissima e contiene una risposta estremamente chiara e logica ai dubbi suscitati da coloro che son soliti scandalizzarsi dinanzi al tentativo di ristabilire una identità chiara, storica e definita (non meticcia) della cultura europea. Dalla lettura di questa intervista emerge un pensiero autenticamente cattolico ed antirelativista. Perché Monsignor Forte abbia creduto opportuno rievocare la parola "meticciato" attribuendolo al mix culturale greco-romano-giudaico-cristiano, ci riesce difficile immaginarlo. Certo, scrivendo sul giornale dei grembiulini tutto si spiega...


«Meticciato, ha parlato come un cristiano» Il vescovo Fisichella: la nostra identità è più debole, il presidente del Senato Pera fa bene a difenderla

«Come altre volte il presidente Pera ha individuato alcuni nodi che appartengono al nostro frangente storico e lo ha fatto con una lucidità e una responsabilità che obbligano a riflettere. Le sue proposte sono di carattere culturale e toccano l’identità dell’Italia e dell’Europa, le radici della nostra civiltà. È per questo motivo che mi sento di intervenire e intervengo a difesa, perché le obiezioni che gli si fanno mi paiono sfocate o strumentali»:

è il commento di partenza del vescovo Rino Fisichella, rettore dell’Università lateranense e cappellano di Montecitorio, alla disputa sul discorso tenuto domenica a Rimini dal presidente del Senato. Tanti accusano Pera di muoversi in direzione «opposta» rispetto al dialogo con l’Islam riaffermato dal Papa a Colonia...

«Non è affatto vero che egli rifiuti il dialogo, come non lo rifiuto io! Non l’ho mai sentito affermare una cosa simile, in tante occasioni in cui l’ho ascoltato. Parla di difesa della propria identità nel rispetto dell’identità altrui e questo è precisamente il dialogo!».

Ha parlato contro il meticciato dei popoli e delle civiltà: lei - da cristiano - che ne pensa?

«Il meticciato non appartiene al Cristianesimo perché vuol dire ibridismo, mentre il Cristianesimo fornisce a chi l’accoglie un’identità ben precisa».

Ma non è stato il cardinale Scola a parlare di meticciato di civiltà?

«Ne ha parlato, ma poi ha corretto i suoi interpreti. Se il Cristianesimo fosse stato favorevole alle ibridazioni culturali allora i primi discepoli non si sarebbero chiamati "cristiani", come invece fecero fin dall’inizio, secondo il racconto degli "Atti degli apostoli". Si sono chiamati cristiani perché si sono fatti conoscere per ciò che erano».

Chi parla di «meticciato» pensa a ciò che avvenne con le invasioni barbariche, quando i cristiani non rifiutarono la contaminazione e scelsero di passare ai barbari...

«Ma la nostra situazione è incomparabile. Allora non c’erano, l’una di fronte all’altra, due religioni universali come sono il Cristianesimo e l’Islam. Allora il Cristianesimo aveva di fronte a sé delle stirpi pagane alle quali potè adattarsi riuscendo a trasformarne la cultura, ma con l’Islam ciò non è possibile».

Il meticciato è stato creativo in tante altre occasioni e come si può escludere che possa esserlo oggi?

«Viviamo un momento debole per la nostra identità culturale e dunque dovremmo dare priorità al suo rafforzamento, piuttosto che lasciarci prendere dall’ansia di sperimentazioni aperte a sbocchi ulteriori. Nel presidente Pera apprezzo l’impegno a condurre una lucida difesa della nostra identità, avvertendone la necessità dopo la rottura costituita dall’attacco dell’11 settembre».

17 commenti:

Andrea ha detto...

Facendosi uomo, Dio "si è impiantato in questa terra", rendendo "indistruttibile" la Vite della sua alleanza con l'uomo (Benedetto XVI, 12 febbraio 2010). L'ossessione massonica è proprio questa : l'affanno di sradicare la Vite, trasformando la Sponsa Christi in un club di cercatori dell'impossibile.
Purtroppo, a quanto sembra, lo stesso mons. Fisichella è caduto in una visione catastroficamente sbagliata dell'attuale guerra per l'eutanasia, portata avanti da quegli ambienti

Anonimo ha detto...

Giacinto.
Il narcisista Bruno Forte andrebbe a Torino? Ma volesse il Cielo!
Qualora accadesse lo avvertiremmo dal granitico grido di liberazione che si leverebbe dal seppur mite clero di Chieti.Vasto. Le fatue autocelebrazioni (Autoesaltazioni!) di Bruno Forte e i maleodoranti incensi dei suoi menestrelli di corte, come la sua presunzione e arroganza, sono oramai insopportabili!
Non credo che uno pseudo-teologo fumoso e prolisso che rasenta l’eresia, contrario alla liturgia tradizionale perché non celebra teatralmente se stesso ma solo la Santissima Trinità (quella della Dottrina cattolica, non quella spiegata da lui!) e persino poco amato dal buon cuore dei napoletani, possa ricoprire la prestigiosa sede di Torino! A meno che non vogliano fare delle ecumeniche concessioni ai Valdesi!
Chi sostiene Forte è il protettore dei neocatecumenali a Roma, Mons. Filoni, Sostituto nella Segreteria di Stato in Vaticano, anima torbida e disumana che sta avvalendosi della fiducia concessagli dal Papa e dal Card. Bertone per rafforzare il suo potere personale!
Preghiamo affinché lo Spirito Santo dia maggior fermezza al nostro Sommo Pontefice per poter compiere l’auspicata pulizia …

Francesco Colafemmina ha detto...

Scusami Andrea, ma in che senso?

Fisichella ha detto a Tornielli l'altro giorno:

Idratare e alimentare una persona in coma vegetativo non significa, in fondo, curarla?
«La comunità scientifica, ma prima di tutto il buon senso, esclude che idratazione e alimentazione possano essere considerati una cura o una terapia, nonostante gli strumenti adottati per fornirle».

Che cosa pensa dell’emendamento alla legge sul fine vita, che aggiunge la possibilità di sospendere idratazione e alimentazione solo in «casi eccezionali»?
«E chi stabilisce quali siano questi casi eccezionali? Dare acqua e cibo a un malato non è una cura, ma un dovere. Diverso è il caso del paziente in fase terminale, le cui condizioni devono essere seguite con particolare competenza evitando l’accanimento».

Mi sembra sia una posizione chiarissima!

Anonimo ha detto...

Il più sperimentato prototipo di meticciato italosudamericano è il cattocomunismo. E a proposito di identità del meticcio ho visto poco fa su di un sito chiamato ALMA PREX www.webalice.it/ingcom una notizia che mi ha fatto inorridire.

Francesco Colafemmina ha detto...

Bello il sito, ma qual è la notizia che ti ha impressionato? :-)

Maria ha detto...

Per me il meticciato è fruttuoso solo quando, insieme al "meticcio" non vanno persi anche i "genitori".
Almeno ai nostri tempi, dove i meticci imperano (vedi new age e quanto di simile) e fanno solo danni, confondendo culturalmente e spiritualmente. Quindi condivido queste parole di Mons. Fisichella, che hai riportato)

(Ps. la foto dei cagnolini è molto tenera *.* )

Anonimo ha detto...

quella riportata su ANNO DOMINI che l'incrocio culturale cattocomunista abbia ottenuto una tale "maturazione" dei cattolici da portarli ad approvare la costruzione di un centro commerciale tra un cimitero monumentale ed un convento di clausura!

Maria ha detto...

Bhè, dalle mie parti costruiranno una Chiesa nel Parco Commerciale.... anzi, sarà proprio elevata allo stato "parrocchiale"!

Francesco Colafemmina ha detto...

Ahahah... che roba! Non è un caso se le chiese si sono trasformate in centri commerciali del nuovo meticciato europeo.

Anonimo ha detto...

hem....io starei attento, molto attento, all'abbraccio degli 'atei devoti' alla Pera, Ferrara etc ed alle truppe cammellate finto 'identitarie' alla Magdi "Cristiano" Allam...

il loro piano è la trasformazione dei Cristiani Cattolici in una sorta di "Cristiani Rinati" alleati di ogni piano dell'imperialismo anglo/americano in funzione di uno 'scontro di identità' con l'Islam.

La riuscita di questo piano sarebbe la definitiva apostasia.

Mario

Francesco Colafemmina ha detto...

Condivido, caro Pinco, ma al di là dei loro interessi "ideologici", mi fermo alla coerenza logica dei concetti espressi.

Mi sembra infatti che se si vuol guardare alla formazione di una identità europea fondata sul mondo classico e la sua integrazione nel messaggio cristiano, bisogna rifiutare assolutamente il relativismo meticcesco.

Per questo ho citato Pera. Perché comunque egli ha avuto il merito di porre il problema. Sta a noi contribuire alla "masticazione" dei concetti secondo una prospettiva cristiana ed anti-ideologico (cammellata).

Un caro saluto e grazie per il richiamo!

Anonimo ha detto...

Francesco, dai sempre soddisfazione..
ad avercene in gamba come te!!

Scusa la domanda forse indiscreta, ma quanti sono i visitatori del tuo spazio?

Mario

Francesco Colafemmina ha detto...

Troppo buono, caro Mario.

Comunque ti accontento subito sulle statistiche.

Ultimo mese:

Numero di visite approx 17.000
Pagine visitate approx 23.000
Numero visitatori fedelissimi (leggono in un mese dalle 200 alle 30 volte il sito) approx 7000

Visitatori in classifica:

Italia (e Vaticano)
Spagna
Stati Uniti
Svizzera
Francia
Brasile
Germania
Portogallo

Non mi sembra male, francamente, soprattutto tenendo conto che mi becco pure certi ceffoni da qualche lettore, pur facendo tutto gratuitamente e dedicando il tempo che riesco a sottrarre al lavoro e allo studio.

Anonimo ha detto...

- La deriva neoconservatrice della destra cattolica -
di Luigi Copertino
http://www.kelebekler.com/occ/copert01.htm

(articolo diviso in 5 parti)

Al di là del link (criticabile su alcuni aspetti), segnalo l'articolo perchè ho sempre apprezzato le analisi di Copertino.
M

Anonimo ha detto...

Capperi...e mica bruscolini...
Complimenti Francesco!

Che Dio (se non gli uomini) te ne renda merito.

Mario

Maria ha detto...

...una sola domanda: ma siamo sicuri che le tue giornate non siano di 48 ore, anzichè di 24 @.@???? In caso contrario, vorrei conoscere il segreto del tuo uso del tempo! :)

Complimenti per le statistiche, per fortuna ero già seduta, quando le ho lette :p

Andrea ha detto...

Mi scuso con Francesco, che chiedeva delucidazioni sul mio sgomento di fronte alle posizioni di mons.Fisichella- ho letto solo adesso. Mi riferivo alle dichiarazioni ai giornali sulla recentissima modifica del disegno di legge sull'alimentazione degli inabili (è già grave, oltretutto, che un Vescovo rilasci interviste di interpretazione poitica "in tempo reale"). Del resto mi sembra che l'ultima parte della dichiarazione riportata da Francesco tenda proprio a separare la condizione del malato da quella del paziente terminale, sposando in pieno l'INSUSSISTENTE categoria del "fine vita"