venerdì 26 febbraio 2010

NEL CORTILE DI RAVASI CRESCE L'ORTICA?

di Francesco Colafemmina

Già di questi tempi la Chiesa Cattolica non sta messa benissimo, adesso ci si mette anche Ravasi col suo cortile dei gentili...

Incuriosiva da qualche giorno l'operazione "nel cortile dei gentili" di Avvenire. Un cattolico e un paragnosta messi a confronto sulle tematiche della fede. Roba da mendicanti di una visibilità "culturale" e "radical-chic" per i miseri e bisfrattati cattolici, tutti oratorio e rosario. Un altro paio di maniche rispetto al desiderio di riavviare una evangelizzazione delle nazioni europee laicizzate ma bisognose di fede, come la Repubblica Ceca espresso da Benedetto XVI col richiamo all'idea del "cortile dei gentili".

Finalmente il mistero è risolto. Ci ha pensato l'estroso biblista che presiede la cultura vaticana, chiarendo che "il cortile dei gentili" sarà il nome di una nuova fondazione del Pontificio Consiglio della Cultura.Wow... Prima ci ha stupito con gli effetti speciali del 21 novembre: Raul Bova, Lino Banfi, Nanni Moretti accompagnati da Kounellis, Viola e Calatrava, tutti dal Papa, per un "evento" offerto dalla Martini e Rossi. Adesso ci stupisce con una fondazione che avrà i seguenti scopi:

"Primo, creare una rete di persone agnostiche o atee che accettino il dialogo e entrino come membri nella Fondazione e quindi del nostro dicastero. Inoltre, vogliamo avviare contatti con organizzazioni atee per avviare un confronto (non certo con l’Uaar italiana, che è folcloristica). Terzo, studiare lo spazio della spiritualità dei senza Dio su cui aveva già indagato la Cattedra dei non credenti del cardinale Martini a Milano. Infine, sviluppare i temi del rapporto tra religione, società, pace e natura. Vorremmo, con questa iniziativa, aiutare tutti ad uscire da una concezione povera del credere, far capire che la teologia ha dignità scientifica e statuto epistemologico. La Fondazione vorrebbe organizzare ogni anno un grande evento per affrontare, di volta in volta, uno di questi temi."

Ma io dico perché non invitare anche il Cicap? E perché non Giacobbo di Voyager? E perché non Cecchi Paone, Pannella e la Bonino? Voglio dire, sono atei e agnostici anche loro (non so Giacobbo, ma almeno fa folklore come l'Uaar)? Allora invitiamoli!
Questa volta chiaramente non serviranno le poche migliaia di euro della Martini & Rossi per l'evento del 21 novembre. Adesso si tratta di raggranellare moneta: a questo servono le fondazioni! E dove ci vediamo per il prossimo incontro con i paragnosti?

"Nella seconda metà di quest’anno, probabilmente a Parigi, città molto viva su questi argomenti: abbiamo già avuto la disponibilità di Julia Kristeva".

Un attimo! Ma questa Kristeva sarà mica l'ex maoista che ha pubblicato recentemente un romanzo dal titolo "Teresa, mon amour"? E non è forse lei l'autrice di questa "ode a Santa Teresa" che comincia così: "Je vous salue, Thérèse, femme sans frontières, corps physique érotique hystérique épileptique, qui se fait verbe qui se fait chair..."(trad: "Io vi saluto, Teresa, donna senza frontiere, corpo fisico erotico isterico epilettico, che si fa verbo che si fa carne...")?

Ma dai? E, aspetta, aspetta... la Kristeva non è forse la grande intellettuale che partecipa sia agli incontri per la Quaresima organizzati dall'Arcivescovado di Parigi, sia alle più frugali riunioni del Grand Orient de France? Sì, perché cercando sulla rete possiamo riscontrare che l'ottima psicanalista gentilesca ha partecipato ad esempio:

- nel 2008 al "Salone massonico del libro" organizzato dall'Institute Maconique de France, relazionando nel corso di una tavola rotonda sul tema « Le XXIème siècle sera-t-il féminin ? ». Tavola rotonda organizzata dalla Grande Loge Féminine de France.

- nel 2007 ha partecipato sempre al "Salone massonico del libro" in una tavola rotonda dal titolo:« La liberté absolue de conscience a-t-elle encore un avenir ? » organizzata da La Chaine d'Union (casa editrice massonica).

Risparmio altre connessioni frammassoniche della grande intellettuale francese. Passo quindi a leggervi quanto la professoressa Kristeva ( ma anche suo marito - altro grande intellettuale parigino – Philippe Sollers) pensano riguardo l’inculturazione dei “gentili” promossa da Benedetto XVI. La Kristeva ne parlò già nel 2006 nel corso di una sua riflessione sulla quaresima a Parigi:

“…Di fronte a voi, signore e signori, c’è una donna non credente, convinta però che il “genio del cristianesimo” abbia introdotto e continui a diffondere innovazioni radicali nell’esperienza religiosa degli esseri dotati di parola. Innovazioni delle quali non abbiamo ancora misurato appieno la portata rivelatrice e, in questo senso, rivoluzionaria, che gli stessi cristiani non si arrischiano a riconoscere o a far riconoscere come “peculiarità cristiana” nello scontro tra le religioni in atto. Tra queste innovazioni specifiche, quella che riguarda la sofferenza è forse la più radicale perché, paradossalmente, è meno misteriosa e quindi più universale. La sofferenza del Cristo in croce, - quella che si impone a voi, a me, in questi giorni di Quaresima, quella che affascina gli uomini nel percorso pasquale che precede la Resurrezione – la sofferenza di Cristo, quindi, non appartiene né al mistero con cui si confronta la fede quando si accosta alla nascita verginale dell’Uomo Dio, né a quell’altro mistero, che interpella la fede nella Resurrezione. Tra i due poli dell’Incarnazione… e della Resurrezione del Figlio di Dio alla destra del Padre, che promette la resurrezione di tutti i corpi, lasofferenza di Gesù, pur essendo parossistica, è comunque condivisibile, e in questo senso comune a tutti. (…) La mia lettura della passione di Cristo mi conduce a un sogno: che le vere alleanze, necessarie contro la barbarie in aumento, potrebbero essere strette non solo, e probabilmente non tanto tra il cristianesimo e le altre religioni oggi tentate dall’integralismo, ma tra il cristianesimo e la visione della complessità umana alla quale io aderisco, che è derivata dal cristianesimo, benché ormai distaccata da esso, e che coltiva l’ambizione di spiegare le strade rischiose della libertà.”

Dunque il Cristianesimo è una specie di animale da analizzare perché grazie alla complessa struttura psichica del pensiero cristiano, questa religione è in grado di stimolare alcune proficue sensibilità dell’uomo... Chiaramente è un animale da osservare, proteggere, interpretare, come faceva Konrad Lorenz con le sue anatre. Non certo una religione da abbracciare! Ci mancherebbe altro. D’altronde secondo voi è possibile leggere il Cristianesimo secondo una prospettiva ideologica e psicanalitica non cristiana? Facendo così lo si può interpretare, si può cercare di comprenderlo dalla propria prospettiva, non però dalla sua prospettiva. Perché per comprendere il Cristianesimo bisogna leggerlo oggettivamente per quello che è. Bisogna evitare di cedere al relativismo interpretativo per contemplare la realtà della fede che è sotto i nostri occhi: i cristiani credono in Cristo, Figlio di Dio, morto e risorto per la salvezza dell’uomo. E’ così semplice. Ma è anche chiaro che nessun ateo è in grado di fermarsi a questa realtà oggettiva, e ciò che gli viene naturale è reinterpretare, rileggere secondo la propria chiave di lettura più comoda una religione naturalmente “scomoda”.

Ad ogni modo lasciandovi alla contemplazione del bel documentario sulla Massoneria, cui ha partecipato lo stesso eclettico Philippe Sollers, inviterei i lettori a riflettere su questa idea di “cultura” promossa da Mons. Ravasi. Cultura intesa non come struttura dell’identità umana nella storia, ma come reverie dialettico narcisistica da circolo letterario fin de siecle. Cultura da poltrona di pelle e sigaro cubano (meglio pipa in mogano), da discussione dialettico autoconsolatrice di chi è così sazio della Verità da doverla ricercare in compagnia di improbabili eccentrici planetoidi della galassia laicistico massonica.

Piuttosto mi vien voglia di rileggervi quanto diceva Santa Teresa d’Avila, sì, l’epilettica-isterico-erotica della Kristeva:

“Ritenevo che tutte immerse nell’orazione per i difensori della Chiesa, per i predicatori e per i dotti che le fanno scudo, avremmo aiutato nei limiti del nostro possibile questo mio Signore, così angariato da coloro cui ha fatto tanto bene, da suscitare l’impressione che questi traditori lo vogliano ora rinchiodare in croce, senza lasciargli un luogo ove reclinare il capo. Oh, mio Redentore, il mio cuore non può proprio affrontare tale vista senza rimanerne prostrato! Che razza di atteggiamento è quello assunto ora dai cristiani? Possibile che a torturarti siano sempre alcuni di loro, quelli cui tu fai migliori concessioni, quelli che ti devono di più, quelli che tu scegli per tuoi amici, quelli fra cui convivi e cui ti comunichi coi sacramenti? Non sono ancora sazi, Signore dell’anima mia, dei tormenti a te inflitti dai Giudei?”

Santa Teresa d’Avila, Cammino di Perfezione, (Codice dell’Escorial), c.1,2-3.

27 commenti:

Maria ha detto...

La notizia l'ho appresa ieri e in principio non mi era sembrata male...in questo senso: se un ateo è intelligentemente teso alla ricerca della Verità (e non l'ha ancora trovata), allora il dialogo è fattibile. E mi veniva in mente l'esempio di Edith Stein (ih, guarda caso tu ci ti Santa Teresa d'Avila che le fece scoprire questa Verità!), filosofa, ebrea, poi atea. Però dotata di "intelligenza vera".
Ma evidentemente mi ero illusa su criteri per l'ingresso degli associati ed anche sui veri scopi del tutto.
Come sempre, un grande grazie per il tuo lavoro di informazione reale.

Anonimo ha detto...

Spero solo che a nessuno venga in mente di promuovere Ravasi alla sede metropolitana di Milano. Il brutto di queste imprese ravasiane è che trovano il Pontefice abbastanza entusiasta e affascinato dalla cultura vasta(?) del Monsignore Arcivescovo. Ma perchè la Chiesa deve avere bisogno di queste persone? L'esteta Ravasi, con le sue scarpette sempre lucide e prive di...polvere!
Mettetelo insieme a un Bruno Forte e avete fatto l'accoppiata ideale.
Siamo decisamente stanchi di questi professori. Stanchi.

Anonimo ha detto...

San Paolo Apostolo va all'Areopago (già esistente) ad annunciare Cristo (che non conoscevano).

Ravasi fa l'esatto contrario: vuole costruire un Aeropago per poi infilarci non certo l'annuncio di Cristo (altrimenti gli atei se ne starebbero alla larga, sbellicandosi dalle risate)... ma l'annuncio del Dialogo (divinità neopagana).

Se Ravasi volesse imitare l'Apostolo, potrebbe andare ad annunciare Cristo ai sedicenti atei-paragnosti-etcetera. Invece, preferisce incensarli, ascoltarli, coccolarli. Complimenti.

Pretendere di dialogare con loro, è indice di grave subalternità culturale (e di mancanza di fede, aggiungo io).

Libera nos Domine dagli ecclesiastici che vogliono "Dialogare"!

Anonimo ha detto...

... da buttare..alle ortiche.

Analisi di Copertino la trovo eccezionale
http://www.kelebekler.com/occ/copert01.htm

http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2005/12/i-cattolici-tradizionalisti-italiani-e.html

sarebbe l'ora, come cattolici, di avere maggior consapevolezza e capacità analitica...

M

Andrea ha detto...

Un passo di Copertino (in effedieffe.com) che rende perfettamente la genesi degli attuali conati post-modernisti: "L’attuale confusione in campo cattolico è data non dall’affermazione, che è evangelica, apostolica e patristica, della continuità, nel senso del perfezionamento, tra Vecchio e Nuovo Testamento, quanto piuttosto dal credere, o far credere, che l’odierno giudaismo post-biblico sia identico alla fede veterotestamentaria di Abramo, quando invece né è la discontinua rottura"

Anonimo ha detto...

Gianfranco.
Manca solo il narcisista Bruno Forte per far quadrare il cerchio! Queste sperimentazioni beneficiano solo chi non ha nulla da perdere e cioè quelli che non hanno fede o non hanno un "depositum fidei" loro affidato!
Tali iniziative che appaiono lodevoli sarebbero in se buone se non fossero esclusivamente dirette alla GLORIA personale dei promotori: Vedede la bruttacopia a CHIETI: Si è gonfiato il pallone del Vescovo B. FORTE con nessuna ricaduta significativa pastorale e di "annuncio"! Per costruire i personaggi ... certo è un ottimo espediente!

evergreen ha detto...

"Il Cristianesimo risiede essenzialmente nel Cristo. E' meno nella sua dottrina che nella sua Persona. Perciò i testi non possono distaccarsi da Lui senza perdere immediatamente il loro senso e la loro vita. Tutta la perspicacia dei critici, tutta la loro pazienza, tutta la loro probità hanno potuto rendere ed hanno effettivamente reso servigi eminenti nello studio materiale dei libri nei quali la Chiesa primitiva ha compendiato la sua credenza: non hanno però potuto, senza la Fede, iniziarli alla vita interiore dei testi, farne loro comprendere la continuità , il movimento e il mistero, nello Splendore della Presenza che è la loro anima."

Maurice Zundel - Le poeme de la Sainte Liturgie

Occorrerebbe parlare di meno, scrivere di meno, organizzare meno tavole rotonde...ma sentire e sotrattutto far sentire agli altri quella Presenza!

Anonimo ha detto...

Cari amici, vi chiedo di pregare tutti il buon Dio affinchè Ravasi non divenga cardinale. Ugualamente imploriamo il Signore perchè non riceva la porpora Piero Marini e anche affinchè prelati di dubbia ortodossia come Bruno Forte o mons. Filoni della Segreteria di Stato non facciano carriera. Per il bene della Santa Chiesa. Che Dio vi ricompensi per le vostre preghiere.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo delle 22.
Iniziamo una catena di preghiere, perchè questo è e sarà il vero problema.
Ma lo Spirito c'è e soffia sempre nella giusta direzione.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo 22, correggi il tiro! Dobbiamo pregare perchè mons. Filoni della segreteria di stato diventi cardinale, questo è l'unico modo per fargli perdere il distruttivo potere ... a lui e alla sua sacra corona ... Cumunque sia preghiamo!

Francesco Colafemmina ha detto...

Credo che alla fine saranno innalzati tutti e tre alla dignità cardinalizia. Non è poi così importante perché la questione non è personale, ma è ideale.
Se dobbiamo dialogare con i Massoni ok, basta dirlo.
Se invece dobbiamo evangelizzare dovremmo aver chiara la nostra fede e credere nella verità assoluta dell'Evangelo. Siamo sicuri di essere pronti per trasmettere una buona novella di cui abbiamo perso di vista non dico il senso, ma l'oggettiva e indiscutibile Verità?

Francesco Colafemmina ha detto...

http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2010/01/22/pronostici-per-il-concistoro-del-2010/

Interessanti pronostici!

Francesco Colafemmina ha detto...

http://blog.panorama.it/italia/2010/01/13/vaticano-nuovo-anno-nuovi-cardinali-ecco-lelenco/#more-10789

Qui altri pronostici...

L'ortica di sicuro si diffonderà per tutta milano...

Santa Teresa proteggici tu!

Maria ha detto...

Non so gli altri, ma io non riesco a visualizzare la seconda pagina linkata. Si apre, ma non c'è nessun elenco!

Anonimo ha detto...

Gianfranco.
Il buon Tettamanzi tra un paio d'anni sarà sollevato dall'incarico e rimpiazzato da Ravasi. B. Forte che nel frattempo avrà perduto tutti i treni prenderà a volo il convoglio diretto al consiglio della Cultura. Chieti esulterà, Forte si pavoneggerà, Ravasi sul trono della sede "seconda solo a Roma" continuerà le sue belle trasmissioni ... la diocesi ambrosiana avanza ancora con sant'Ambrogio ... e la sede apostolica romana sarà sempre faro luminoso col Papa ... così i danni saranno limitati e tutti felici e contenti! (Sarà vero?)

Caterina63 ha detto...

Caro Francesco....guardando alla foto che hai postato di mons. Ravasi (terribile in sè, come una immagine dell'unico maestro), mi hai fatto venire a mente le parole di Ortodosso che in un libro del 1998 scriveva:

Padre Seraphim muove la sua critica proprio a partire dal liberalismo, che definisce infatti una forma di "nichilismo passivo".

La tiepidezza dell'ideologia liberale nei confronti della verità è ciò che la rende colpevole. Il liberalismo ha infatti accolto soltanto alcuni valori del Cristianesimo, molto spesso deformandoli, sottoponendo l'intera tradizione ad una sistematica revisione alla luce degli interessi del capitale.

Ciò si è reso possibile proprio in virtù della trasformazione del cristianesimo in un sistema di valori, in una fede privata della Persona di Gesù Cristo e della Sua verità. "La verità cristiana - scrive infatti l'autore -... non è pura verità filosofica ma verità di vita e di salvezza ".
Questo "privatizzare" la Persona di Gesù ha prodotto la devastante invasione di migliaia di chiese che pur dicendosi "cristiane" in verità non fanno altro che "ghettizzare" il Cristo e renderlo ancor più INCOMPRENSIBILE, favorendo l'espanzionismo liberista e il conseguente nichilismo.


Se la ricerca resta fine a se stessa è sterile e non ci svela alcunché circa il senso stesso dell'esistenza. Di conseguenza è facile cadere in un crudele gioco d'illusioni; e ciò è ancora più inquietante qualora consideriamo il fenomeno nella sua dimensione globale: infatti l'assenza di un principio di verità genera irrimediabilmente dei surrogati, frutto dell'immaginazione di pochi "visionari" propugnatori di verità parziali o "ideologie".

Di fronte a tanto entusiasmo sono in pochi ad essere consapevoli dell'abisso che si cala tra i turbini della furia devastatrice; la maggioranza preferisce sognare un futuro in cui l'uomo, finalmente libero dalla schiavitù della religione, possa disporre dell'intera sua potenza creatrice; un uomo regolato unicamente dalla propria volontà, e con "propria" non mi limito a considerare solo la volontà individuale ma anche quella collettiva,popolare o generale, e geloso della conquistata autonomia.

Questi il progetto, la speranza insiti nel programma del nichilismo: distruggere per ricreare, sacrificare ciò che esiste per ciò che è soltanto una fantasia.

Il nichilismo, è il supporre che dal nulla possa nascere qualcosa di diverso dal nulla stesso; per far questo occorre una seconda creazione e quindi sostituirsi a Dio...... cancellando ogni passato.

***********

Anonimo ha detto...

Nichilismo della finanza

http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/10/07/nichilismo-della-finanza-di-luigi-copertino/

M

Il papa è il mio padre spirituale ha detto...

Ma suo "padre" non è il cardinal Martini?
E sua "madre" non è la chiesa ambrosiana?

Allora.....
Sicuramente ce lo ritroveremo come futuro arcivescovo di Milano!!!

Anonimo ha detto...

a' Francé... gira e rigira e ce stanno sempre massonazzi in mezzo a' ste' cose strane... dall' "arte" alla "cultura"... Che grandissimi para-gnosti(ci)!

Anonimo ha detto...

E a questo Ravassi lo vogliono fare Cardinale? ¡Signore pieta! Pietaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Anonimo ha detto...

“non di solo pane vivrà l’uomo”(Mt 4,4); “Cercate invece anzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”(Mt 6,33).
Anche i compiti dello stato vengono riportati ai loro giusti limiti, per il servizio dell’uomo: “Il Signore tuo Dio adorerai, a Lui solo renderai culto”(Mt 6,10); “Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire, e dare la propria vita in riscatto per molti ”(Mt 20,28).
Solo chi lo segue nel cammino delle Beatitudini, in cui si esprime l’atteggiamento mite, giusto, misericordioso, retto, pacificante e paziente del Figlio di Dio, entrerà nel Regno, possederà la terra (cfr Mt 5,1-11). E con lo stesso abbandono filiale scende nella sua morte, non si sottrae ad essa, subendo una sentenza ingiusta e dolorosa; freme al pensiero dell’ingiustizia e del peccato umano che lo costringono a tale passo, ma l’accoglie senza alcun risentimento verso i suoi crocifissori.

evergreen ha detto...

Per l'Anonimo (ma perché non firmarsi?)delle 23.43: hai citato bellissimi brani del Vangleo che dovrebbero far riflettere alcuni commentatori di quest post. Altro che pregare Dio perché eviti la dignità cardinalizia a Tizio o a Caio! Ma può Dio essere chiamato in causa in queste miserie umane? Non credo comunque Egli che stia lì a sentirci!

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Evergreen,

sono d'accordo con te. Non si può coinvolgere il Signore in queste miserie umane.
D'altra parte se fedeli semplici, privi di tutta la cultura pneumatica e poliedrica ricorrono a queste estreme invocazioni c'è da chiedersi il perché! Sarà solo mancanza di carità o ottusità mentale o cosa?

Ma se la Chiesa decide di dialogare con chi - ad esempio - fa di una nostra santa una "epilettica-isterica" ossessionata da un complesso freudiano di sublimazione della sessualità nel rapporto esclusivo col padre, consentirai anche a qualcuno di scomodare il Signore perché ci protegga?

Un caro abbraccio!

evergreen ha detto...

Il Signore ha i Suoi tempi e le Sue viste non sono le nostre, caro Francesco. Grazie comunque perla risposta pacata e civilissima.

Anonimo ha detto...

Compromessi possibili con questo "mondo"?

Nuovo Umanesimo
ovvero Culto di Lucifero.
La Religione del
Nuovo Ordine Mondiale.
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1073&forum=42

Verso il Governo Mondiale, il volto oscuro delle Nazioni Unite.
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42

Con la scusa dell’ Ambientalismo. Progetti di sterminio.
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=2620&forum=42

Il parlamento europeo e la nuova Torre di Babele
http://santaruina.splinder.com/post/20836769/Il+parlamento+europeo+e+la+nuo

Anonimo ha detto...

Non si converte con la spada o con le alleanze con i potenti, ma con la forza della parola e del dialogo come fece Gesù e come tentano persone come B.Forte e G.Ravasi. Peccato per chi non lo capisce...
E poi, un po' più di carità verso dei fratelli vescovi che mai hanno usato toni offensivi verso nessuno!

“Fare e osare non una cosa qualsiasi, ma il giusto non ondeggiare nelle possibilità, ma afferrare coraggiosamente il reale
non nella fuga dei pensieri, solo nell’azione è la libertà.
Lascia il pavido esitare ed entra nella tempesta degli eventi sostenuto solo dal comandamento di Dio e dalla tua fede e la libertà accoglierà giubilando il tuo spirito”

(Bonhoeffer, dalla poesia Stazioni sulla via verso la libertà)

Montmirail ha detto...

In linea di principio potrebbe anche essere positivo. Il problema è la sudditanza culturale dimostrata da una parte della gerarchia in ogni occasione nei confronti dei non credenti, che diventa un pessimo esempio per i fedeli.

Pensiamo al film Lourdes, non so se ne hai già parlato, che riceve il premio dall'UAAR e dalla
commissione cattolica. Delle due l'una. O l'UAAR conferisce il premio perchè è improvvisamente folgorata sulla via di Damasco, o
come ha evidenziato Messori, ne ha ben donde , dato che il film trasuda razionalismo. Allora il problema è che l'UAAR fa il suo lavoro, altri conferiscono premi in spregio al loro mandato.