lunedì 1 marzo 2010

LA VIA CRUCIS DEI DECAPITATI... ALLA CATTOLICA DI MILANO


23 commenti:

Maria ha detto...

Meno male che la musica mi rimandava la mente alle pecore dell'intervallo, altrimenti, con tanto scempio, mi sarei seriamente sentita male.
Ma forse lo (come lo devo chiamare? scultore? artista????) insomma, questo signore, ha preso la Passione del Cristo per un giochetto da pongo e das? Chissà se Mons. Tettamanzi ne parlerà nelle interviste quaresimali! magari saprebbe dirci come vadano interpretate...simbolicamente!

Buon proseguimento di giornata!

Miriam ha detto...

del resto di cosa meravigliarsi se, durante gli esercizi spirituali recenti, il Papa si è lasciato ispirare dai mosaici di Rupnic che aveva davanti?

Francesco Colafemmina ha detto...

Miriam, per fortuna il Santo Padre lo ispira il Signore!

Anonimo ha detto...

La cattolica in mano a CL.
CL ha in mano il Papa? Non in mano .... ma ....

Anonimo ha detto...

credo che queste stazioni siano adattissime alla ri-archeologia di cui l'autore si interessa: frantumarle, ma in maniera talmente minuta, da risultare impossibile la ricomposizione.

Caterina63 ha detto...

....se avessero commissionato la mostra a dei bambini di prima elementare le immagini sarebbero risultate molto più comprensibili, specialmente il Volto catturato dalla Veronica...

http://share.dschola.it/icmoncalieri.moriondo/disegni/bambini.jpg


Spero che Milano non l'abbia pagato fior di Euro...o si!

evergreen ha detto...

L'invito a buttare nella spazzatura questa pseudo opera d'arte lo sottoscrivo pienamente! La decenza, il buon senso, la misura, la bellezza, l'equilibrio, il messaggio le sono del tutto estranei. A meno che io non sia in grado di vederli e di apprezzarli.

Acreator ha detto...

El artista es un genio! Ha hecho concurso y tenía de vender todo lo que podía encontrar en su trastera...

Genial!

Ahora me voy al basurero...

Fabrizio ha detto...

Sarebbe bello far vedere queste stazioni ad uno psicologo e sapere che profilo ne uscirebbe fuori. Una volta ho fatto l'esperimento e sono venute a galla cose interessanti. Il rappresentare, o no, parti anatomiche ha un valore simbolico molto forte. Uno che omette la testa, il volto, ma non i genitali mi sembra un caso clinico notevole!

Pablo (yo) ha detto...

Great blog!!!
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Thanks,
Pablo from Argentina

Olatus Rooc ha detto...

Devo dire che è decisamente una bell'opera la fusione metallica finale intitolata " Cassonetto della spazzatura ", è ben proporzionata e delineata, credo che sarei felice di avere un simile cassonetto vicino a casa mia, sarebbe una vera gioia usarlo. Indubbiamente è un capolavoro dell'artista, ed è a causa del lavoro dedicato a quest'opera che la Via crucis è venuta un 'pochino' raffazonata e poco comprensibile. Il volto di Cristo asciugato dalla Veronica sarebbe venuto una meraviglia se ci fosse stato il tempo per finirlo, ma dobbiamo invece accontentarci del profilo e di uno schizzo di rosso. :):)

Voce alle voci ha detto...

Fa molto pensare come opera d'arte.. ma per chi guarda solo alla "forma" è chiaro rappresenti l'orrido:
1. non sta in una chiesa, per cui non è parte dell'arredamento liturgico
2. nel fare il video non c'è un minimo di ricerca del motivo per cui l'artista decapita i soggetti
3. addirittura nel cassonetto? questa è pura intolleranza
4. ma ai puristi dell'arte sacra mica li si obbliga ad andare a vedere la mostra? anche perchè credo che manchino di senso critico solo per guardarla...

Che grande cosa la libertà.....

Francesco Colafemmina ha detto...

1. Sta in una chiesa - anche se momentaneamente (e francamente le chiese non mi risulta siano delle sale espositive o dei musei).
2. Nel fare il video non c'è un minimo di interesse a capire per quale occulta ragione l' "artista" si sia divertito a decapitare le figure per la semplice ragione che la cosa è piuttosto idiota in sè. Se poi l'oracolo ha qualche suggerimento sarò lieto di accoglierlo.
3. Intolleranza il cassonetto? Ma se è stato creato apposta per metterci i rifiuti! Questa è pura insensatezza! Omnia immunda immundis...
4. Senso critico? Cosa si intende per senso critico?

Si dà il caso che quell'opera sia esposta in una chiesa. Una chiesa peraltro frequentata da giovani ragazzi ai quali servirebbe insegnare un'arte giovane e non un'arte decadente e trapassata come quella che esalta il deforme e lo sfregio un tantino sessualizzato...

Suvvia, la libertà meno male che c'è! Sì la libertà dalle schifezze intellettualoidi da quattro soldi...

DANTE PASTORELLI ha detto...

Che schifezza! E nel cassonetto buttaci anche l'oracolo.

raffa ha detto...

una puntualizzazione: l'installazione della via crucis non c'entra niente con la presenza in cattolica di cielle che - in quanto ad arte e buon gusto - è stata educata bene da quel sant'uomo di don giussani.

Francesco Colafemmina ha detto...

Raffa hai ragione CL non c'entra un fico secco!

Anonimo ha detto...

http://www.ilfoglio.it/preghiera/352

Gabriella ha detto...

Che obbrobrio!
E la chiamano arte!!!
:(

Anonimo ha detto...

UNA AGRESSIONE!!! Se la fine del cosiddetto artista era quello di ferire, ci è riuscito.

Nikos ha detto...

Che schifo!!!!

Dostoyevsky scrisse una volta che "La bellezza salverà il mondo", con la bellezza intenteva la Bellezza per eccellenza cioè nostro Signore Gesù Cristo...
Una riflessione di questa bellezza è l' arte cristiana.... mi sembra che sia ovvio che non c'è nessun rapporto tra la bellezza e l' "arte" di questo genere (se possiamo parlare di arte o di... follia!!!)

Secondo me il creatore ha bisogno di un psicologo se non di un psichiatra!!!

Auguri di Buon Quaresima dalla... Grecia!

centro pastorale ha detto...

Quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur.

La delimitazione ontologica e la decurtazione gnoseologica sono quindi strutturali e inesorabili.

Anche se, nel caso specifico, – simile simili cognoscitur – ci si poteva attendere un esito diverso.

Illumina la parola di Isaia: «Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere» (Is 53,2).

O gettiamo anche questa nella spazzatura?

il Centro Pastorale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

Francesco Colafemmina ha detto...

Come centro pastorale devo dire che siete piuttosto scadenti...

Ritenete un criterio di evangelizzazione e cura delle anime l'offesa personale?

Francamente che quest'opera sia irridente, blasfema e semplicemente una schifezza è sotto gli occhi di tutti.

Rispondo come segue:

1. Gentilmente vorreste chiedere al Santo Padre cosa pensa del relativismo gnoseologico?

2. Sì, grazie ma non sono simile alle porcherie, almeno nel cuore. D'altronde non stiamo parlando di bellezza nel senso di "perfetto, splendido e gioioso", ma nel senso di rispondenza oggettiva all'Incarnazione. Cristo ha un volto e si è manifestato a noi con il Suo Volto. Deformato dai lividi e dal sangue quel volto è sempre bello, di una bellezza che si nutre del dolore.
L'opera che tanto esaltate resta invece uno scarabocchio un po' perverso.

3. Isaia non lo gettiamo nella spazzatura chiaramente. Piuttosto visto che fate i dottori sottili con il tomismo ridotto ad un succedaneo dell'hegelismo, vi pregherei di comprendere anche il senso della critica ironica... la prossima volta che guardate il video pensate alle pecorelle dell'Intervallo, rilassatevi e fatevi una bella risata. Se questa fosse arte, dovremmo gettare al macero i Musei Vaticani, la Pinacoteca di Brera e qualche migliaio di capolavori della storia dell'arte mondiale...

p.s. per favore se avete un minimo di buon gusto togliete quella roba dalla Cappella!

Qui habet aures audiendi audiat...

Anonimo ha detto...

nice blog, greetings from germany =)

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