martedì 16 marzo 2010

L'ERA DEL TERZO TEMPIO E' COMINCIATA?


di Francesco Colafemmina
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Mentre a Gerusalemme est procedono i lavori di costruzione di nuove abitazioni per israeliani e mentre si inaugura la sinagoga di Hurvà, in Vaticano Cardinali e Monsignori ricevono una nutrita delegazione di plutocrati filantropi ebrei che devono dare il loro benestare alla possibile beatificazione di Papa Pio XII, nonché discutere di potenziali progressi nel dialogo ebraico-cristiano.

Bisogna sapere che questa sinagoga di Hurvà è legata ad una profezia di Vilna Gaon, una autorità rabbinica del 18mo secolo che profetizzò l'inizio della costruzione del Terzo Tempio in concomitanza con la ricostruzione per la terza volta di questa sinagoga. Così vari gruppi di ultra ortodossi oggi inaugurano l'era della ricostruzione del Terzo Tempio. Il primo, lo ricordiamo, fu distrutto dai Babilonesi nel 586 a. C., il secondo fu distrutto nel 70 d.C. da Tito, figlio di Vespasiano.

Scopo dei gruppi ultraortodossi è la ricostruzione del tempio con tanto di abbattimento della moschea della roccia o Qubbat al-Ṣakhrā e della grande moschea di Al-Aqsa... Sappiamo cosa potrà scatenare questo tipo di orribile contesa religiosa autorizzata dalla politica. A pagarne le conseguenze sino ad oggi sono i Mussulmani e i Palestinesi in genere, prima privati della loro terra, poi rinchiusi in veri e propri ghetti e infine provocati con ogni genere di messianica ed esaltata provocazione...

Mentre tutto ciò accade a Gerusalemme, a Roma partono gli incontri bilaterali non con delle autorità rabbiniche altamente rappresentative, non con dei "capi religiosi" che esprimano l'interesse di milioni di fedeli ebraici, non con i rappresentanti politici ed istituzionali dello Stato di Israele, bensì con associazioni o comitati o congressi internazionali che non hanno alcun tipo di rappresentatività che li metta nelle condizioni di veder recepite non dico le loro indicazioni ma fosse pure le loro opinioni!

L'Asca riferisce la notizia in questi termini: "Cominciano oggi a Roma due giorni di incontri tra il Comitato Ebraico Internazionale per le Consultazioni Interreligiose (Ijcic) e i rappresentanti di alcuni dicasteri vaticani. A darne notizia e' un comunicato dello stesso Comitato ebraico internazionale. I primi ad accogliere la delegazione guidata dal Rabbino Richard Marker saranno mons. Brian Farrell e padre Norbert Hofmann della Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l'ebraismo. Seguira' nella mattinata l'incontro con il card. Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e nel pomeriggio con il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio consiglio ''Justitia et pax''. Nella giornata di domani invece la delegazione internazionale, di cui fa parte anche Mr. Maram Stern, segretario generale del Congresso Ebraico mondiale, incontrera' il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone.Al centro dei colloqui di questi due giorni alcune questioni delicate, come gli archivi, il processo di beatificazione di Papa Pio XII, la lotta all'antisemitismo, l'impegno nel dialogo nello spirito del Concilio Vaticano II. A margine dei colloqui ufficiali, sono in programma anche l'incontro con la Comunita' di Sant'Egidio e con P. Thomas G.Casej, direttore del Centro per studi ebraici ''Cardinal Bea'' alla Universita' Gregoriana, dove Lee I. Levine terra' una lezione su Gerusalemme ''citta' sante per gli ebrei''.

Ora, mi domando, ma quale autorità rappresentano questi signori? Cosa vogliono dal Vaticano? Chi li ha investiti del potere di rappresentanza della fede ebraica? In base a quale criterio debbono essere considerati degli interlocutori in grado di decidere se Pio XII debba essere o meno elevato agli altari? Questa gente ha criticato aspramente il Papa per aver firmato il decreto di proclamazione delle eroiche virtù di Papa Pacelli! Perché la Santa Sede dovrebbe tener conto della loro opinione in merito? In base a quale criterio se non all'opportunismo e alla convenienza mediatica?
Poi ci penso ancora e mi domando: ma chi l'ha detto che noi cattolici dobbiamo pensare all'antisemitismo mentre nessuno s'interessa all'anticristianesimo? In base a quale principio deve esistere una specie religiosa protetta mentre tutti gli altri sono figli di un Dio minore?
Piuttosto perché la Santa Sede non si decide a condannare le colonie, l'usurpazione di suolo pslestinese, le continue offese ai cristiani compiute in Terra Santa? Perché non condannare la volontà di Israele di vietare la preghiera a Gerusalemme per i Mussulmani inferiori ai 50 anni, come proposto recentemente dal ministro Barack?

Mah, che dire? Di segni dei tempi ce ne sono fin troppi. Forse a breve sorgerà anche l'Abominio della desolazione nel luogo santo (il Terzo Tempio al posto della Spianata con tanto di sacrificio pasquale veterotestamentario ripristinato)? Stiamo a guardare ma senza mai rinunciare alla preghiera!
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PRINCEPS gloriosissime caelestis militiae, sancte Michael Archangele, defende nos in proelio et colluctatione, quae nobis adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum, contra spiritualia nequitiae, in caelestibus. Veni in auxilium hominum, quos Deus creavit inexterminabiles, et ad imaginem similitudinis suae fecit, et a tyrannide diaboli emit pretio magno. Proeliare hodie cum beatorum Angelorum exercitu proelia Domini, sicut pugnasti contra ducem superbiae luciferum, et angelos eius apostaticos: et non valuerunt, neque locus inventus est eorum amplius in caelo. Sed proiectus est draco ille magnus, serpens antiquus, qui vocatur diabolus et satanas, qui seducit universum orbem; et proiectus est in terram, et angeli eius cum illo missi sunt.
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32 commenti:

Pico d. M. ha detto...

Bravo, Francesco!
Non praevalebunt? Speriamo ...

Stefano A. ha detto...

E' proprio così Francesco: la furia messianica del popolo ebreo è pronta per la ricostruzione del Terzo Tempio in cui verrà compiuta la profezia di Gesù. Li sorge, secondo la Tradizione, la pietra di Abramo, luogo sacro per le tre religioni monoteiste. Anche la Chiesa vive in quest'ora difficile la Passione di Gesù nelle proprie membra, e sembra (speriamo sia solo un sembra) non sapere con che tipo di fanatici messianici hanno a che fare. Dici bene, è il momento di pregare, oggi più che mai, come diceva San Tommaso "Orationi vacare non desinas". Grazie per il tuo post.

bedwere ha detto...

L'ultima volta che i Giudei hanno provato a ricostruire il tempio, al tempo di Giuliano l'Apostata, non gli e` andata bene. Ammiano Marcellino, che era pagano e partigiano dell'Apostata, riporta che globi infuocati causarono la morte di diversi operai e fecero desistere dall'impresa.


http://penelope.uchicago.edu/Thayer/L/Roman/Texts/Ammian/23*.html

Anonimo ha detto...

Mi hanno fatto pensare alcune considerazioni di Copertino

http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2005/12/i-cattolici-tradizionalisti-italiani-e.html


m

Andrea ha detto...

«L’attuale confusione in campo cattolico è data non dall’affermazione, che è evangelica, apostolica e patristica, della continuità, nel senso del perfezionamento, tra Vecchio e Nuovo Testamento, quanto piuttosto dal credere, o far credere, che l’odierno giudaismo post-biblico sia identico alla fede veterotestamentaria di Abramo, quando invece né è la discontinua rottura». Questa affermazione di Luigi Copertino, che l'autore stesso indica come basilare nel proprio pensiero sui rapporti cristiano-giudaici (effedieffe.com, 25/2/10), ci dà anche la chiave per spiegare come mai la leadership dell'attuale mondo ebraico sia politico-plutocratica e non religiosa. Non c'è alcuna continuità con l'attesa (certa) dell'Unto del Signore, bensì un tentativo militante di abusiva secolarizzazione della speranza veterotestamentaria

gianluca cruccas ha detto...

Ora, mi domando, ma quale autorità rappresentano questi signori? Cosa vogliono dal Vaticano? Chi li ha investiti del potere di rappresentanza della fede ebraica? In base a quale criterio debbono essere considerati degli interlocutori in grado di decidere se Pio XII debba essere o meno elevato agli altari?

Queste domande si possono rispondere in una sola risposta:
Il Vaticano stesso che dal Concilio Vaticano II in poi ha cominciato a dialogare e metersi daccordo con i nemici di Dio, ben a ragiobne San Pio ha detto:

“Causa l’ingiustizia dilagante e l’abuso di potere, siamo giunti al compromesso col materialismo ateo, negatore dei diritti di Dio. Questo è il castigo preannunciato a Fatima […] tutti i sacerdoti che sostengono la possibilità di un dialogo coi negatori di Dio e coi poteri luciferi del mondo, sono ammattiti, hanno perduto la fede, non credono più nel Vangelo! Così facendo tradiscono la parola di Dio, perché Cristo venne a portare sulla terra perpetua alleanza solamente agli uomini di cuore, ma non si alleò cogli uomini assetati di potere e di dominio sui fratelli […] il gregge è disperso quando i pastori si alleano con i nemici della Verità di Cristo. Tutte le forme di potere fatte sorde al volere dell’autorità di Dio sono lupi rapaci che rinnovano la Passione di Cristo e fanno versare Lacrime alla Madonna”. (San Padre Pio)

Si, sono proprio ammattiti, codesti signori del nulla assoluto permetteranno all'anticristo di ergersi e plocamarsi dio.

Il castigo Divino e' imminete, l'iniquita' sta' raggiungendo il colmo.

Che Dio, quello vero, abbia pieta' di noi

Caterina63 ha detto...

Caro Francesco....le tue domande purtroppo non possono ricevere risposte da me (ne da noi qui) e lo sai benissimo ^__^
Ciò che chiedi è di interesse delle varie DIPLOMAZIE...anche quella Vaticana, e di certo non verranno a dire a noi (giustamente) i perchè o i per come...

In Terra Santa il Papa stesso ha visto LA VERGOGNA DEL MURO....un muro all'interno del quale ANCHE I CRISTIANI ARABI SONO GHETTIZZATI....l'8 settembre scorso il Patriarca Latino di Gerusalemme lanciò un appello disperato che l'Occidente ha ignorato...

Così lo riporta padre Scalese del blog Senza peli sulla lingua:

Secondo il presule, ricorda l’associazione caritativa internazionale Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), che ha organizzato l’incontro londinese, si pensa che i fedeli di Gerusalemme diminuiranno dai 10.000 attuali a poco piú di 5.000 nel 2016. In tutta la Terra Santa, ha aggiunto, i cristiani sono scesi dal 10 al 2% in 60 anni, anche se altre prove mostrano che il declino potrebbe essere superiore».

Si noti che “in 60 anni” significa: “dalla creazione dello Stato di Israele” (1948). Se le statistiche hanno un senso, le conclusioni dovrebbero essere ovvie.

Mons. Twal ha quindi descritto la reale situazione dei cristiani e delle altre minoranze in Terra Santa:

«Il Patriarca ha confessato che fino ad ora il pellegrinaggio svolto da Benedetto XVI in Terra Santa a maggio non ha portato a una minore oppressione delle minoranze e che “la continua discriminazione in Israele minaccia sia i cristiani che i musulmani”.

“Tra la limitazione degli spostamenti e la noncuranza per le necessità abitative, le tasse e la violazione dei diritti di residenza, i cristiani palestinesi non sanno da che parte voltarsi”.

Il Patriarca Twal ha condannato in particolare il muro eretto da Israele intorno alla West Bank, affermando che oltre a ostacolare la libertà di movimento “ha chiuso molti palestinesi in zone-ghetto in cui l’accesso al lavoro, all’assistenza medica, all’istruzione e ad altri servizi di base è stato gravemente compromesso”.

“Abbiamo una nuova generazione di cristiani che non può visitare i Luoghi Santi della sua fede anche se distano solo pochi chilometri dal luogo in cui risiede”, ha denunciato. [...]

Nei Territori Occupati, ha aggiunto, la gente “è completamente alla mercé dell’Esercito israeliano, e al momento la Striscia di Gaza vive sotto un assedio imposto da Israele, che ha provocato una drammatica crisi umanitaria”».

C’era qualcuno che si era illuso che la visita del Papa in Terra Santa avrebbe cambiato qualcosa? Basta vedere che cosa stanno facendo in questi giorni gli israeliani con gli insediamenti: bloccarli — ha detto Netanyahu — sarebbe contro la pace!!!

Mons. Twal ha infine fatto una amara riflessione che tutti faremmo bene a fare insieme con lui:

«Se in 61 anni non siamo riusciti a ottenere la pace, vuol dire che i metodi che abbiamo usato erano sbagliati».

(tremenda affermazione!!! )

gianluca cruccas ha detto...

«Io chiamo gli Apostoli
degli ultimi tempi,
i discepoli di Gesù Cristo,
che hano vissuto nel disprezzo
e nel silenzio, nella preghiera
e nella mortificazione, nella castità
e nell’unione con Dio, nella sofferenza
e sconosciuti al mondo.
È tempo che escano
e vengano ad illuminare la terra.
Andate e mostratevi
come i Miei figli prediletti.
Io sono con voi e in voi,
purché la vostra Fede sia la luce
che vi illumina
in questi giorni di disgrazia.
Che il vostro zelo vi renda come
degli affamati per la gloria di Dio
e l’onore di Gesù Cristo!».
(Madonna de La Salette)

gianluca cruccas ha detto...

«Combattete, figli della luce,
voi piccolo numero che ci vedete,
perchè ecco il tempo dei tempi,
la fine delle fini!».
(Madonna de La Salette)

Faccio mie le parole di don Luigi Villa, che io conosco personalmente, come se fossero mie:

È tempo, il nostro, che vuol rendersi conto che «OGNI
VILTÀ CONVIEN CHE QUI SIA MORTA» (Dante, Inf.
111,15) e che, messo da parte ogni falso riguardo, dobbiamo
ricordare il celebre detto: “AMICUS QUIDEM PLATO…
SED MAGIS AMICA VERITAS”!
È necessario, perciò, che i colpevoli, a tutti i livelli, si umilino
davanti a DIO: “HUMILIAMINI SUB POTENTI MANU
DEI”, altrimenti DIO stesso li umilierà e li disperderà!
Intanto, però, esiste ancora il fatto che sulle dottrine (?),
enunciate dal Vaticano II, la Gerarchia ecclesiastica non recede
di una virgola, e i principii del Vaticano II continuano
ad “informare” tutto l’operato dottrinale e pastorale della
nuova Chiesa modernista, approfittando della “buona fede”
e dell’obbedienza di anziani sacerdoti e ingenui laici per
trarli in inganno, dovrebbe indurre a riflettere tutti i cattolici
che si sono lasciati ammaliare dai discorsi gerarchici, simili al
canto delle sirene.
A causa di questo, Noi dobbiamo continuare a combattere
fino a quando vedremo un Papa che sia l’artefice della sospirata
“Pax Christi in regno Christi!”!

Anonimo ha detto...

Israel Shamir
http://www.israelshamir.net/Italian/natura.htm

m

Caterina63 ha detto...

S.Ippolito, nello spiegare le Profezie di Daniele, dice:

"E con questo nuovo corno non si intende altro che l'Anticristo che deve ristabilire il regno degli ebrei (..citando poi la caduta della Libia, dell'Egitto e dell'Etiopia, continua), e quando avrà trionfato su di essi, essendo egli un feroce tiranno, scatenerà tribolazioni e persecuzioni contro i santi, innalzando se stesso contro di essi"

Ancora scrive S. Ippolito:
" Tutti andranno appresso alle proprie voglie.
I figli metteranno le mani addosso ai genitori (...) il marito porterà la propria moglie in giudizio come se fosse una criminale.
I padroni tiranneggeranno senza pietà i loro servi, e i servi assumeranno una condotta indisciplinata verso i propri padroni.
Nessuno avrà rispetto per i capelli grigi degli anziani....
I templi di Dio saranno come case e ci sarà dappertutto la distruzione delle chiese.
Le Scritture saranno disprezzate e si canteranno ovunque le canzoni dell'avversario.

Le fornicazioni, gli adulteri e gli spergiuri, riempiranno la terra; e dopo questi, stregonerie, incantesimi e divinazioni seguiranno con ogni forza e fervore...."

san Metodio:
"Molti uomini dubiteranno che la fede cattolica sia la vera ed unica che dà la salvezza e penseranno che forse i giudei hanno ragione ad attendere ancora il Messia. Molti saranno i falsi insegnamenti e altrettanta la confusione che ne risulterà..."

San Vincenzo Ferrer:
"...i cristiani diventeranno talmente disinteressati alla loro religione che rifiuteranno di ricevere il Sacramento della Cresima, dicendo che è un Sacramento inutile...."

Santa Ildegarda:
"L'eresia dilagherà e gli eretici predicheranno i loro errori apertamente e senza ritegno. Persino tra i cristiani ci saranno dubbi e scetticismo a proposito delle credenze del cattolicesimo..."

S.Ireneo:
"L'Anticristo ingannerà gli ebrei ad un punto tale che essi lo accetteranno come Messia e lo adoreranno...."

L'Anticristo -Profezie-
Ed. Fede e Cultura

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Caterina63 ha detto...

Ho trovato questo interessante articoletto:

Tra gli Ebrei Ortodossi vi sono differenze di opinioni su come e quando dovrebbe essere costruito il terzo Tempio. Una scuola di pensiero sostiene che il Tempio non può essere costruito in uno stato secolare, ma bensì che esso discenderà nel fuoco dal cielo completamente costruito dopo che sarà stabilito un governo religioso all'arrivo del Messia nell'Età della Redenzione. Coloro che seguono questo credo proibiscono l'entrata sul suolo dove sorse il Tempio, affinché non venga calpestato il Luogo Santissimo che ha mantenuto la sua sacralità nonostante la distruzione del Tempio. Comunque, la maggior parte ritiene che la Torah obbliga gli Ebrei a ricostruire il Tempio non appena gli è data la possibilità di farlo (Esodo 25:8). Di conseguenza, quando nel 1967 fu aperto l'accesso sul suolo del Tempio, la nazione peccò nel non obbedire al comandamento divino. Essi ritengono che nessun Tempio è mai stato costruito senza la preparazione umana (1Re 5-6; Esdra 3:7-11), e che questo sforzo aveva l'approvazione divina (1Cron. 22:14; 23:4)
Sulla base dell'autorità rabbinica, essi sostengono che anche il cielo, prima di mandare sulla Terra il Profeta e il Messia come segno di redenzione, attende di vedere un segno della volontà nazionale di cominciare le operazioni per la ricostruzione (vedi Yalkut Shimoni Samuel 106 ). Di conseguenza, essi dicono che sin dal 1967 (anno dell'acquisizione della sovranità di Israele sul Tempio), Israele ha incontrato molti problemi proprio perché non ha avviato la ricostruzione. Quando nel 1987 nacque l'Intifada palestinese, diversi gruppi ebraici decisero di non poter più attendere oltre e quindi iniziarono a lavorare in diversi modi per preparare il giorno in cui il Tempio sarà ricostruito. Così nacque il Movimento del Tempio con la sua ricerca e i suoi attivisti, i quali si muovono separatamente, ma con per un unico obiettivo.

I 35 acri più volubili della Terra sono sicuramente quelli compresi nella parte est di Gerusalemme dove era stato eretto l'antico Tempio degli ebrei. Sia il Vecchio Testamento (Isaia 1,2-3; Ezec. 37,26-28; 40-48; Dan. 9,27; Mic. 4,1-2; Agg. 2,7-9; Zacc. 6,12-15; 14,20) che il Nuovo Testamento (Mt. 24,15; Mc. 13,14; 2Tess. 2,4; Apoc. 11,1-2) affermano che il nuovo Tempio occuperà nuovamente questa zona come segno del programma di Dio della fine del tempo per la nazione di Israele.

Quali prove abbiamo che tali profezie si stanno avverando?
Bè....Francesco ci ha fatto un ampia ricostruzione ^__^ ed anche alcune affermazioni profetiche dei Padri della Chiesa e dei Santi ci dicono che i tempi sono questi...

In fondo è Gesù stesso che ci invita a guardare i SEGNI DEI TEMPI, a non trascurarli...
;-)

DANTE PASTORELLI ha detto...

Gli ebrei hanno, sulla questione della beatificazione di Pio XII, quell'autorità che la S.Sede concede loro.

Anonimo ha detto...

"mi sa che è comimciata l'era delle minchiate"

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Anonimo,

mi spieghi in base a quale principio si tratterebbe di "minchiate", visto che sono tutte dettagliatamente documentate?

Francesco Colafemmina ha detto...

Oggi - ma la notizia è di sabato - si apprende anche che le bombe anti bunker statunitensi per l'Iran saranno trasportate in massa nella base di Diego Garcia nell'Oceano Indiano:

http://www.heraldscotland.com/news/world-news/final-destination-iran-1.1013151

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1157052.html

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3863920,00.html

Naturalmente in Italia si parla ancora di preti pedofili e dell'inchiesta di Trani...

Francesco Colafemmina ha detto...

Le bombe trasportate (circa 400) sono di due tipi generici B-110 e B-117. Quest'ultimo tipo è chiamato "penetrator" ed è fra i più potenti in uso nella Marina:

http://www.globalsecurity.org/military/systems/munitions/blu-117.htm

Perché spendano 700.000 dollari per spostare 400 bombe da 500/1000 Kg l'una resta un mistero...

Anonimo ha detto...

Francesco, anche se il terzo tempio dovesse venir ricostruito, mi spieghi chi vi immolerà i sacrifici prescritti nel Vecchio Testamento, atteso che non ci sono più, o per lo meno non si sa se e dove vi siano discendenti della tribù di Levi?
O a immolare saranno i rabbini? Oppure più democraticamente verranno eletti dei nuovi sacerdoti?

Il problema dell'Ebraismo talmudico non è tanto la ricostruzione di un tempio, cosa possibile e relativamente facile, quanto il problema del sacerdozio che non hanno più.

Antonello

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Antonello:

http://www.youtube.com/watch?v=m3mWq3HerAE

In questo video si vede che stanno costruendo un modello di tempio che servirà da scuola per i Cohanim e per i Levitim...

Reginaldo ha detto...

Bravissimo e coraggioso.
Ben pochi oggi ardiscono dire la sacrosanta verità, su queste cose. Tantomeno il disgustoso coro mediatico "ufficiale".
Cari saluti.

Anonimo ha detto...

Grazie Francesco!
Che dire?
Gli Ebrei il sacerdozio non lo han più, come non lo han più gli anglicani.
Se poi pure gli Ebrei vogliono fare come gli Anglicani, cioè far finta di averlo e illudersi di averlo, son liberi di farlo.
Antonello

Anonimo ha detto...

ma il terzo tempio secondo gli ebrei ortodossi non dovrebbe venir ricostruito dal messia?

Anonimo ha detto...

io non ho capito se gli ebrei hanno ancora il sacerdozio oppure no.

Caterina63 ha detto...

Anonimo ha detto...
io non ho capito se gli ebrei hanno ancora il sacerdozio oppure no

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NO!
Essi stessi se ne resero conto dopo la distruzione di Gerusalemme nel '70 d.C.
Da allora non hanno più il Sinedrio nè l'elezione del Sommo Sacerdote....
Anche questo dovrebbe far intuire loro che il Messia è giunto e dovrebbero onestamente chiedersi come mai il Sacerdozio ordinato da Dio abbia cessato da loro la sua funzione, da quegli eventi del Cristo (nascita, predicazione, morte e risurrezione)e ancora oggi dopo Duemila anni...

Reginaldo ha detto...

"Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta»." (Lc 21, 5-6)

Anonimo ha detto...

nel video indicato da Francesco in effetti si parla di sacerdoti e leviti in preparazione, ma non ho capito chi sarebbero questi nuovi sacerdoti e questi nuovi leviti, nè ho capito quale discendenza avrebbero dalla tribù di Levi e/o da Aronne.

Anonimo ha detto...

Forse chiameranno Melchisedec, così accontentiamo tutti.

Caterina63 ha detto...

Anonimo ha detto...
nel video indicato da Francesco in effetti si parla di sacerdoti e leviti in preparazione, ma non ho capito chi sarebbero questi nuovi sacerdoti e questi nuovi leviti, nè ho capito quale discendenza avrebbero dalla tribù di Levi e/o da Aronne.

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In parole povere:

ai Leviti (tribù di Levi) fu affidata la custodia del Tabernacolo, erano il gruppo discendente da Aronne il primo sacerdote. Nei leviti si distenguevano i Sacerdoti che si avevano per discendenza paterna, e gli altri leviti che si occupavano del canto, delle elemosine, ecc...li chiameremo oggi il gruppo "liturgista" ^__^

Con l'avvento del Messia la Vecchia Alleanza non finisce, ma passa al Cristo(=Chiesa, dice san Paolo: sono il liturgista di Cristo), l'unico e vero Sommo Sacerdote e termina la "casta sacerdotale", sacerdote lo diventa chi VIENE CHIAMATO e non per discendenza...
(non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi!)

Dopo la distruzione di Gerusalemme da parte dei romani, a causa anche della Diaspora e del fatto che non avevano più un Tempio, s'interrompe questa discendenza ma non la distania, ossia, poichè già per essere ebreo devi avere un discendente, la casta dei leviti è comunque sopravissuta e si ritengono "pronti" a ritornare quando il Tempio sarà ricostruito perchè nell'ebraismo NESSUNO può celebrare il rituale se non proviene dalla casta levitica...

Non preparerebbero il tempio se non avessero un elenco di futuri "sacerdoti"...

Va detto che una sorta di culto comunque nell'ebraismo è rimasto...ancora oggi sono i leviti che si occupano di lavare le mani di colui che poi benedirà l'assemblea, inoltre sono loro che leggono la Torah nella sinagoga...almeno così so io, poi se ho omesso qualcosa è perchè di più non so ^__^

La profezia ebraica, sostenuta dagli ebrei ortodossi sostiene che il sommo sacerdote e il sacerdozio con il sacrificio ebraico sono sospesi fino alla ricostruzione del terzo tempio che secondo loro avverrebbe, appunto come detto sopra, con l'arrivo del Messia...

Reginaldo ha detto...

Per approfondire:
- in particolare: http://www.effedieffe.com/content/view/9524/176/ (occore però essere abbonati);
- in geenrale:
http://www.doncurzionitoglia.com/testi_liberamente_consultabili_donCurzio.htm (accesso gratuito).

Reginaldo ha detto...

Sucsate, l'ultimo link era troncato:
http://www.doncurzionitoglia.com/testi_liberamente_consultabili_donCurzio.htm

Anonimo ha detto...

di male......
in peggio.....

Anonimo ha detto...

In base alla profezia bibblica, il 3° Tempio verrà ricostruito dopo un esteso patto di Pace, quindi dopo una guerra (nell'ambito della quale, probabilmente, verranno distrutte le moschee). Prima del secondo avvento di Cristo Gesù, comunque verrà nuovamente distrutto (ricordate la frase di Gesù: non rimarrà pietra su pietra). Il tempio che verrà costruito dal Messia è il 4°, quello relativo al regno milleniale (Apocalisse cap. 20 versetti da 1 a 6).