venerdì 19 marzo 2010

SAPPIANO CHE NON CI RIUSCIRANNO!


Ringrazio gli amici della La Buhardilla de Jerónimo per aver scritto l'articolo che qui trovate tradotto in italiano. In questi tempi è difficile non essere in pensiero per la nostra Chiesa... ecco perché è opportuno significare a tutti i "guastatori" della Chiesa che non potranno mai riuscire nei loro ultimi intenti...


Teologi che attraverso l'uso di un linguaggio semplice confondono la gente semplice, con tutti i tipi di errori dottrinali.

Scrittori che supportati dai titoli accademici si presentano come maestri, mentre con i loro insegnamenti tendono a distruggere la fede dei credenti in nome di una fede "più matura e coi piedi per terra".

Sacerdoti e vescovi che scrivono libri con contenuti contrari al Magistero della Chiesa.

Maestri di spiritualità viziati da psicologi, orientalismo e new age.

Gruppi che si autodefiniscono "cattolici pro-choice".

Religiosi e religiose che si sollevano contro l'autorità e l'insegnamento papale.

Vescovi che ostacolano gli sforzi del Papa, quelli che dicono no, quando il Santo Padre dice sì, e dicono sì, quando il Papa dice no.

Sacerdoti che predicano dottrine strane negando la dignità e il ruolo del proprio ministero, ormai trasformati in meri difensori dei diritti umani.

Liturgisti che promuovono la creatività cercando di svuotare la liturgia della Messa del suo vero significato.

Desacralizzatori cronici che cercano di eliminare dalla Chiesa ogni segno del soprannaturale.

Sedicenti cattolici che accusano la Chiesa di essere troppo esigente e poco acconcia ai "tempi moderni".

Educatori "cattolici" che lavorano nelle nostre scuole e nelle università, facendo lezioni che sono compiaciutamente agli antipodi del modo di pensare e di sentire della Chiesa.

Ciarlatani infatuati di tutti gli stati di vita che popolano gli sciocchi mezzi radiotelevisivi che sentenziano su tutto ciò che riguarda la vita della Chiesa e i suoi insegnamenti morali.

"Opinionisti" persi che non fanno altro che assumere quello che definiscono un atteggiamento "critico"nei confronti di una Chiesa più in linea con le loro idee distorte o le loro intenzioni velenose.

Ecumenisti a tutti i costi, in grado di negoziare fino all'impensabile nel perseguimento di una presunta unità.

Editori e librai "cattolici", che pubblicano e diffondono qualsiasi bassezza che possa avere un impatto, per screditare il Papa, ferire la Chiesa, e incrementare le vendite.

Tutti, tutti coloro che si conformano a questa sorta di quinta colonna della Chiesa, devono sapere che non li temiamo, e che noi cattolici, noi poveri peccatori che su questa terra seguiamo Gesù Cristo, guidati dal suo vicario fino al Suo ritorno, ci opponiamo con la preghiera e la nostra azione alla loro malizia. Avanzano contro i più piccoli della Chiesa, brandendo ogni sorta di armi sofisticate, utilizzando trucchi dannosi, mentre noi andiamo in loro difesa, nel nome di Colui che è Padre di misericordia e Signore degli eserciti. Devono sapere che non riusciranno, che si sono arruolati nei ranghi del grande perdente, che è già stato sconfitto. Resta solo da chiedergli, per il bene della loro anima e la gloria di Dio, di cessare di fare del male alla Chiesa di Cristo, e di porsi dietro al Successore di Pietro perché, facendosi carico ciascuno della propria croce, assieme a noi seguano l'Agnello ovunque Egli andrà!

8 commenti:

Francescana ha detto...

Bellissime parole che se posso prendo e salvo sul mio pc per ricordarmi che in fondo non sono la sola.

Sono quella ragazza che ti aveva scritto in privato chiedendo preghiere e consiglio.

Ho ripreso il mio cammino nella Chiesa, anche se non so se riprenderò quello nell'Ordine.

Grazie.

Anonimo ha detto...

L’uomo moderno è l’uomo radicale che riduce la persona ad individuo atomizzato
di Francesco Lamendola

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=31340

M

Anonimo ha detto...

La catechesi del Vicario di Gesù all’Udienza Generale: “La Teologia deve far conoscere meglio l’Amato, non tentare di porsi sopra Dio”.
http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=14214

La parabola del ‘Figliol Prodigo’ al centro dell’Angelus: “Immaturo chi si accosta a Dio con ribellione e ipocrisia, eppure Egli soffre per noi. E in fondo anche gli atei sono alla Sua ricerca
http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=14191

GMN ha detto...

"Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli
tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: "Rimetti la tua spada nel fodero;
non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?"

La spada non si addice ai servi del Principe della Pace.
I veri discepoli del Maestro seguono la via del Maestro.
Il martirio.
Nessuno è più grande di colui che da la vita per gli altri.

Montmirail ha detto...

Caro GMN,

Hai ragione per ciò che concerne l'esempio, ma qui la faccenda è un po' diversa, permettimi. Non c'è alcun merito nel restare in silenzio di fronte alla selva di idiozie ed attacchi insensati e pilotati , rivolti quotidianamente alla fede, al papa, ai cattolici tutti. Non è la pena che fa il santo, ma la causa.
Possiamo pregare per costoro ma non siamo chiamati a seguirli. Qui c'è da capire se bisogna ridurre il messaggio cristiano a un moralismo untuoso, come vorrebbero taluni, o se c'è ancora ragione per la nostra
speranza. Sappiamo che questa non verrà mai meno e che dobbiamo ricordarci di essere servi inutili.
Ma qui siamo di fronte a un tentativo miserabile di cancellare ogni giorno di più un poco della fede nella quale siamo cresciuti. Non siamo migliori degli altri , ma non possiamo accettare che questo avvenga con la nostra benedizione,
mi pare un po' troppo.
Grazie Francesco.fi

GMN ha detto...

Caro Francesco,
una buona causa, perseguita con cattivi mezzi diventa una cattiva causa.
E' quello che si penetra nelle Scrittura che ho riportato.
Nella sua Omelia sul Levitico Origenene Alessandrino parla di
"gerarchia della santità" nel comune sacrdozio dei cristiani.
Al vertice c'è il martirio.
Faccia buon frutto di queste parole.
I miei cordiali saluti.

Areki ha detto...

Mi trovo daccordo con Francesco Colafemmina e al suo riferimento metaforico alla "spada"....
Anche San Paolo parla nelle sue lettere di rivestirsi con la corazza della fede, con l'elmo della carità e avendo in mano la spada della Parola di Dio.....
Del resto anche Gesù ha detto di essere venuto a portare la
spada e non la pace.....
Ovviamente la testimonianza più alta è il martirio e appunto oggi bisogna essere martiri all'interno della stessa Chiesa dove molti falsi fratelli "modernisti" diventano i persecutori di chi non vuole che rimanere autenticamente cattolico.
don Bernardo

Montmirail ha detto...

GMN ha scritto:

"Caro Francesco,
una buona causa, perseguita con cattivi mezzi diventa una cattiva causa".

Premesso che sono solo un fruitore occasionale del blog, mi domando come mai una voce che difende il magistero , la figura e l'insegnamento del papa , - di questo papa - urti alcune sensibilità , mentre ciò che viene denunciato non susciti il minimo problema. Ci sarà pure la possibilità di avere un blog cattolico, tra tante idiozie che ci sono in rete , o bisogna autocensurarsi per spirito "cristiano"? Cordialità