domenica 11 aprile 2010

ALTRO CHE JABBA! LA CHIESA DELL'AQUILA E' UN CUSCINO LUMINOSO!


di Francesco Colafemmina

Cari amici volevo comunicarvi la vittoria provvisoria ex aequo di Hayal'el, Caterina 63 e Montmirail! La nuova chiesa progettata dall'architetto Enzo Eusebi Nothing è stata indubbiamente ispirata dalla deforme e lumacosa figura del personaggio di Star Wars Jabba the Hutt, al secolo Jabba Desilijic Tiure. D'altra parte nell'invenzione di George Lucas il palazzo di Jabba è un ex monastero dei monaci B'omarr. Questi monaci - cito da Wikipedia - hanno un credo "basato sull'isolamento totale dal mondo esterno e dalla civiltà, ciò per raggiungere uno stato di elevazione spirituale e l'illuminazione divina. Per fare questo decisero di separare il loro cervello dal corpo, mettendolo in giare speciali per mantenerlo in vita. Nelle rare occasioni in cui i monaci necessitavano di muoversi, utilizzavano come supporto dei droidi a forma di ragno. I B'omarr condivisero pacificamente con Jabba il loro monastero che ormai era quasi abbandonato al suo arrivo. I monaci abitavano i sotterranei del palazzo di Jabba, mentre lasciarono i piani alti a Jabba e alla sua corte di criminali. Spesso Jabba si consultava in gran segreto con i monaci, per sapere se nella sua corte c'era qualcuno che lo tradiva."

Dunque anche voi prendete esempio dai monaci B'omarr, separate il vostro cervello dal corpo e mettetelo in giare speciali, solo così potrete apprezzare l'opera dell'architetto Eusebi! Opera che soltanto adesso scopro essere stata ispirata anche dalla forma di un abatjour o meglio di un cuscino luminoso!!!


Insomma, altro che Guerre Stellari! Il prode architetto che vive - non ci sono dubbi - sul pianeta desertico Tatooine, ha dovuto lanciare per le vie del web un comunicato di autoesaltazione della propria opera lumacosa e cuscinoluminosa per noi abitanti della Terra. Scopriamo così, osservandone meglio le forme che essa somiglia più ad un abatjour dell'IKEA o a un oggetto del design come il cuscino luminoso disegnato da Linas Kutavicius. Leggiamo quindi il comunicato dell'architetto Eusebi, estasiati dalla sua sapienza:

"Il progetto per la realizzazione della Chiesa della Resurrezione, in suffragio alle 307 vittime del terremoto de l’Aquila, a cui sono state idealmente dedicate altrettante sedute, è stato affidato a Enzo Eusebi di Nothing Studio. Un progetto speciale, innovativo per le modalità e per le caratteristiche intrinseche della costruzione, già propensa ad entrare nell’elite di quelle opere di architettura internazionale che segnano il passaggio di un’epoca. È una Chiesa in armonia con l’ambiente realizzata con una membrana tralucente in fiberglass, assolutamente nuova nel suo genere, nata per rispondere alle necessità urgenti della città che la ospita: l’Aquila. La particolarità del contesto in quanto area terremotata, ha chiaramente suggerito il sistema costruttivo, ispirato alle realizzazioni di strutture di emergenza.
L’interesse suscitato da questa proposta di Enzo Eusebi tra gli addetti ai lavori, gli uomini di cultura e gli stessi esponenti della chiesa cattolica, è una ragione per credere che proprio da questo lavoro ripartirà la ricostruzione architettonica della città. Come già accaduto in questi anni recenti per la costruzione di alcune architetture sacre , diventate celebri in tutto il mondo, anche questa de L’Aquila vuole erigersi a icona di rinascita spirituale, sociale ed economica per le popolazioni che vivono intorno ad essa. Tra queste esperienze ci interessa ricordare la Chiesa Dio Padre Misericordioso nel quartiere a Roma periferico di Tor Tre Teste di Richard Meier, e quella del Santo Volto di Mario Botta, realizzata a Torino in mezzo ad un parco industriale, dove solo dieci anni prima sorgeva una delle più grandi aziende metallurgiche europee.Insieme a questa di Enzo Eusebi, le due opere di Roma e Torino formeranno una triade straordinaria nel parco architettonico italiano, a testimonianza di quanto la nazione abbia investito e sperimentato nella ricerca architettonica e nelle nuove potenzialità dei materiali proprio a partire dall’edificio di culto."

Udite udite abitanti di Tatooine e della Terra: la chiesa di Eusebi si ispira alle altre emerite porcherie architettoniche di Richard Meier e di Mario Botta! Che gran vanto per la Chiesa! Ma proseguiamo la lettura in religioso silenzio, come farebbero i monaci B'oomar, sempre tenendo il cervello a mollo nelle giare speciali e rigorosamente separato dal corpo:

"L’ interesse è ancora più grande quando si scopre che il gruppo di lavoro che ha messo a punto questo progetto, ha declinato la costruzione in diversi livelli di interpretazione. Uno studio dell’ oggetto architettonico incentrato alla multidisciplinarietà rende possibile l’analisi della Chiesa parametrizzando già letture solo apparentemente svincolate. Lo spazio architettonico, realizzato grazie a un apparato tecnologico originale, dopo un’ attenta valutazione, ha integrato alle funzioni liturgiche una ricerca degli elementi simbolici in considerazione anche dell’astronomia e della cultura religiosa rispetto al mistero della Resurrezione. In passato le costruzioni architettoniche sacre erano assimilabili agli edifici astronomici. L’Aquila fu edificata non solo guardando alla pianta della città di Gerusalemme, ma anche disponendo i principali monumenti in modo da ridisegnare a terra la costellazione della stella Altair. Le città rappresentavano segni tangibili di qualcosa di più grande che consentiva a chi le abitava di sentirsi perfettamente inseriti in uno spazio accogliente e denso di significato celeste.Gli edifici di culto nascevano fortemente radicati al sito già a partire dal loro orientamento spaziale rispetto al sorgere del sole. Nella loro costruzione consideravano alcune costellazioni notturne, prese in relazione simbolica per quella costruzione e riferita a determinati giorni dell’anno.Colle Maggio rappresenta in questa città un modello di questa condizione culturale del sacro. Nel progetto della Chiesa della Resurrezione si è ritenuto opportuno collegarsi a questa antica tradizione verificando alcune condizioni della mappatura celeste sul territorio aquilano, adattandola all’angolo dell’azimut rispetto alla linea d’orizzonte, del giorno di Pasqua (04/04/2010) o di Resurrezione."

Caspita! Elucubrazioni in Tatooinese a parte, è proprio una chiesa galattica! Orientata astronomicamente! Fantastico! Non c'è che dire! Dovremmo chiamare Obi Wan Kenobi o Luke Skywalker! Maestri Jedi di tutta la terra unitevi, venite a L'Aquila e con le vostre spade laser fate a pezzi questa informe ameba, questo abatjour da notte della fede, nel senso che una volta entrati lì dentro la fede si addormenta e dorme sonni profondi, anche con la luce accesa. Altrimenti saremo costretti ancora una volta a sopportare questo ulteriore scempio e da bravi monaci B'oomar metteremo a riposo il nostro cervello in una giara.
Intanto però siamo sicuri che a L'Aquila il cervello più che metterlo nelle giare non se lo siano proprio bevuto del tutto?

P.S. Qualora i maestri Jedi non sapessero come raggiungere la località del nostro pianeta Terra, ecco chi possono contattare:

Curia Arcivescovile de L’Aquila
Tel +39 0862 332301

Comune de L’Aquila

12 commenti:

fr. A.R. ha detto...

Mi dispiace per le vincitrici, ma reclamo il premio: fin dall'inizio avevo scritto che quest'affare è un AIR BAG liturgico! Probabilmente l'autore teme che una stella possa schiantarsi sulla Terra e quindi, con questo enorme Air bag, sta provvedendo a costruire (sotto le mentite spoglie di una chiesa) una struttura aliena per la salvezza dell'umanità (dopotutto anche la Chiesa dovrebbe servire a questo scopo...).

Luisa ha detto...

"già propensa ad entrare nell’elite di quelle opere di architettura internazionale che segnano il passaggio di un’epoca"

Ecco, giusto,oggi una chiesa serve più all`esaltazione dell`ego dell`architetto, e dei suoi "commanditaires",che alla Celebrazione del Culto a Dio nostro Signore che, come ben sappiamo, è soggetto ai cambiamenti di epoca e oggetto di tutte le elucubrazioni e fantasie creative.

"L’interesse suscitato da questa proposta di Enzo Eusebi tra gli addetti ai lavori, gli uomini di cultura e gli stessi esponenti della chiesa cattolica,"

Osservo che gli esponenti della Chiesa arrivano alla fine...già una chiesa dopotutto perchè dovrebbe interessarli per primi, dopotutto è solo un`opera di architettura che se è internazionale è ancor più esaltata e osannata.
Che poi i fedeli cattolici in quel luogo possano incontrare Nostro Signore Gesù Cristo, AdorarLO, pregare, celebrare la Sacra e Divina Liturgia, è un elemento di secondaria importanza.

"è una ragione per credere che proprio da questo lavoro ripartirà la ricostruzione architettonica della città."

!?! Sono convinta che gli Aquilani,e coloro che hanno a cuore questa città,non permetteranno questo scempio!

"diventate celebri in tutto il mondo, anche questa de L’Aquila vuole erigersi a icona di rinascita spirituale, sociale ed economica per le popolazioni che vivono intorno ad essa."

Rinascita spirituale?
Povera la mia Chiesa!

Anonimo ha detto...

Signor Colafemmina, ma lei non ha capito: dobbiamo farci come bambini e appena danno la caramella, intellettuale (?????), dire si si si. Io dico BASTA!
Annamarilu

Andrea ha detto...

In questo momento la TV trasmette la S.Messa dalla splendida chiesa della reggia di Venaria (Torino), disegnata dallo Juvarra: una vera "archistar" del XVIII secolo, che però non importò orrore dall'Occidente massonizzato verso il Mediterraneo, bensì splendore da Messina e da Roma verso l'Occidente non sufficientemente colto. Lavorava, disegnava, proponeva (molti progetti furono respinti)- non "creava" !

Momtmirail ha detto...

Insomma un cocktail tra la cipolla di Meier e le nuove istanze esoterico-templariste alla Giacobbo.
Temo cha la terra continuerà a tremare

Anonimo ha detto...

Sant'Eusebi, ora pro nobis!

OlatusRooc ha detto...

Visto che ci riagganciamo a Guerre Stellari propongo di sostituire questo progetto con il più cattolico progetto del Tempio Jedi di Coruscant dove, oltre che una grande sala centrale, quattro campanili e un grande giardino esterno dove si può allestire una bella Via Crucis, si può disporre di numerose piccole stanze interne per confessioni e direzioni spirituali.

Caterina63 ha detto...

fr. A.R. ha detto...
Mi dispiace per le vincitrici, ma reclamo il premio: fin dall'inizio avevo scritto che quest'affare è un AIR BAG liturgico!

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ahahahahah^__^ verissimo!!!!

mi chiedo "cosa abbiamo vinto"?
avrei preferito perdere!!!!!

A breve sono sotto trasloco caro Francesco, e probabilmente mi servirà qualche nuova lampada per la casa....mi hai dato un'idea per il nuovo arredamento...

Scusate ma dopo le notizie dal sito Pontifex e le varie smentite CEI dai TG, sono davvero amareggiata, e preferisco alleggerirmi da qualche peso, tanto inutile, giacchè difficilmente potremo trovare sostenitori che contano perchè la smettano di tradurre la fede Cattolica in NULLA! lasciando alle future generazioni IL VUOTO PIU' ASSOLUTO!

Anonimo ha detto...

beata ignoranza...

Pietro C. ha detto...

Gentile Colafemmina,
uno se la può prendere con l'architetto ma la parola decisiva, nel progetto di una chiesa, spetta sempre alla Curia vescovile. Se la Curia accetta di buon grado tale oscenità, è segno che ha perso il lume del buon senso cristiano, visto che ogni riferimento alla tradizione ecclesiastica a molto clero oramai non importa o significa più niente! Non trovi che sia così?

Reginaldo ha detto...

Divagazione.
Gli "archietti da uccidere" non risparmiano nemmeno l'alta montagna.
Date un'occhiata a questi sesquipedali obbrobri:

http://anenhuette.ch
http://www.neuemonterosahuette.ch/

Ho visto il primo dal vero (osceno parallelelipipedo di cemento grigio, che sconcia una valle stupenda, così creata dal buon Dio), ed è assai peggio che in fotografia. Da non credere ai propri occhi.

Anonimo ha detto...

di osceno c'è solo una cosa: questi commenti!