martedì 20 aprile 2010

MA RAVASI E' GIA' CARDINALE?


di Francesco Colafemmina

Che Wikipedia possa attribuire a Mons. Ravasi l'onore della porpora possiamo anche capirlo. Ma che l'architetto Santiago Calatrava dedichi un acquerello a Mons. Ravasi attibuendogli il titolo di "Cardinale" e che questo acquerello venga pubblicato sul bollettino del Pontificio Consiglio della Cultura è certamente un evento che sorprende.
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Sebbene la didascalia parli di una "dedica a S.E. Mons. Gianfranco Ravasi", la riproduzione del disegno mostra la dedica di Calatrava a "Sua eminenza il cardinale Ravasi".
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Ora, si può anche condonare al grande intellettuale milanese un piccolo vezzo narcisistico che non fa mai male a nessuno, ma, certo, è difficile condonargli l'insieme di raffinate operazioni per pervertire l'arte sacra e la cultura cattolica attraverso un mix di martinismo e snobismo radical chic. Il progetto lucidissimo di Ravasi, condito da una grande raffinatezza intellettuale, è quello di sdoganare l'immagine della cultura cattolica da una dimensione univoca e integrale, per aprirla attraverso il dialogo ed il confronto alle esigenze spirituali e culturali del bel mondo laicista.
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Il timore, però, è che Ravasi si stia servendo di tutta questa fitta rete di intellettuali sinistrati e ricchi pseudo artisti con una spiritualità diffusa, per l'elevazione propria e non della Chiesa Cattolica. Anzi, mi risulta piuttosto difficile immaginare una comunione d'intenti fra Ravasi che sponsorizza l'arte contemporanea in Vaticano e alla Biennale di Venezia e Papa Benedetto che rispolvera antiche pianete, restaura altari ad orientem, elimina l'orrenda croce astile di Fazzini e via dicendo...
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Come si possa conciliare una apparente ratzingerianità con la promozione di iniziative antiratzingeriane, resta un quesito senza risposta. Intanto un dubbio mi sorge spontaneo: finora si credeva che Ravasi stesse studiando da Cardinale, ma dopo aver scoperto che si fa già chiamare Cardinale da una grande archistar di fama mondiale, non sarà che Ravasi stia già pensando a diventar Papa?
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18 commenti:

Caterina63 ha detto...

non sarà che Ravasi stia già pensando a diventar Papa?

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e poi dicono che siamo noi donne a fare spettegulezzzzzzzzz...........
ahahahahah ^__^ concedimi la battuta caro Francesco...

dunque alla tua domanda non credo che Ravasi miri a diventare Papa...ma forse, forse a sostituire Tettamanzi si...per altro i tempi sarebbero perfetti per l'anno prossimo...

Se il Papa deciderà tale porpora, saranno decisioni sue, di quelle che pur potendo criticare, saremo costretti ad accettare...
del resto, l'esponente catto-progressista non ha più molte carte da giocare, ma gli servono dei baluardi(=nomine) attraverso le quali continuare a mandare avanti, ufficialmente, la loro ideologia di Chiesa...

Ci tengo a sottolineare che non ho nulla contro mons. Ravasi, anzi, ho spesso apprezzato molte sue catechesi, ma non c'è dubbio che il suo pensiero nasce con il Concilio nonostante la sua dottissima preparazione sul passato della Chiesa, alternandolo spesso a delle innovazioni attribuite al Concilio, ma non concilianti, bensì IMPOSTE nelle chiese e nelle comunità...e siccome lui è vescovo e noi siamo semplici laici: noi stiamo zitti perchè abbiamo comunque e sempre torto anche quando abbiamo ragione, e lui potrà andare avanti per la strada che l'elite progressista ha preparato e spianato per lui...

Il bello è che a noi laici piccolo gregge ci chiedono di imparare a dialogare e a discutere....dai loro posto tuttavia non si dialoga e non si discute...e non ascoltano il piccolo gregge...

Salvatore D'Agostino ha detto...

Fides e Forma,
ovvero fede nella forma delle frasi fatte:
snobismo radical chic;
sdoganare l'immagine della cultura cattolica;
fitta rete di intellettuali sinistrati;
ricchi pseudo artisti;
spiritualità diffusa?;
un dubbio mi sorge spontaneo;
archistar?

Parlare semplice significa parlare in modo banale?

Umiltà per favore anche nel linguaggio.

Saluti,
Salvatore D’Agostino

Anonimo ha detto...

Martini e Tettamanzi sono ormai out per cui spazio a Ravasi e Schomborn, che sono i veri beneficiari interni degli attacchi a BXVI. Sono la sinistra DC (Della Chiesa)che gioca dentro con alleati esterni (soprattutto nei media) Se arriveranno i tempi del "tutti insieme appassionatamente" vorrà dire che l'azione di BXVI sarà definitivamente stoppata.
Preghiamo perchè non avvenga.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 17,18, dorma tranquillo perché i conti si fanno con l'oste.
Però occore pregare.

Anonimo ha detto...

Non mi resta che dire:
dopo Benedetto, il diluvio.
Umanamente parlando.

Anonimo ha detto...

Caro Architetto(?) D'Agostino,
provo grande stupore, con tutto ciò che si sarebbe potuto dire per controbattere questo "post", leggere le Sue accuse di banalità e non umiltà.
Mi scusi se mi permetto... ma se Lei non conosce il significato delle frasi che ha pedissequamente riportato - archistar compresa... - penso che Lei stia ancora sforzandosi di disegnare due rette parallele, e probabilmente non conosce la differenza tra lesena e parasta...
Legga qualche giornale, alzi la testa dal suo tavolo di lavoro, esca dal suo studio... Scoprirà che quelle espressioni sono comunissime!!!
Vive Cordialità...

Anonimo ha detto...

Calma. S.E. puo signifacare anche Sua Eccelenza :-)

Andrea ha detto...

Napoleone voleva il Papa nel ruolo di "cappellano centrale dell'Impero". Visto che il Papa di oggi, come quello di allora, non ci sta, si fanno avanti dei prelati "illuminati", che possono svolgere il ruolo di consulenti "religiosi" di organismi culturali e gestionali dello stesso Impero. Di quale impero si tratti, appare già dal titolo del bollettino di cui Francesco tratta: non "Fede e cultura", ma "CulturE e fede". Non c'era qualcuno che parlava di dittatura del relativismo ??

Francesco Colafemmina ha detto...

caro anonimo delle 22.57 la didascalia è corretta con S.E. Ma la dedica autografa di Calatrava recita proprio " a sua eminenza il cardinale Ravasi"!

mariacarla ha detto...

Caro Francesco,parole sante!é proprio quello che penso io,dopo aver ascoltato decine di sue conferenze nella notte a radiomaria (imposte?).Veramente non vedo come possa seguire il S Padre,che forse non avrà scelta..Santità,ci pensi bene due volte!Noi affidiamoci alla preghiera,che puo'tutto.
Grazie Caterina come sempre per i bei commenti.Purtroppo la vanità del Ravasi é senza limiti..

Grazie Francesco per i tuoi bellissimi post!

Salvatore D'Agostino ha detto...

---> anonimo 21.50,
non riesco a dialogare con un anonimo.
Per favore inserisca il suo nome poiché sono molto interessato alle sue idee.
Ad esempio mi piacerebbe sapere che cosa intende per ‘archistar’?
Buona giornata,
Salvatore D’Agostino

P.S.: non controbatto un post privo di contenuti critici e ripeto pieno di frasi fatte

Francesco Colafemmina ha detto...

architetto guardi che le frasi fatte erano usate in tono ironico e volutamente posticcio. perchè visto che certa gente non sa parlare come mangia va un po' presa in giro usando il suo stesso gergo con l'accortezza di capovolgerne il senso... Ma evidentemente lei non ha capito il tono e il contenuto del post. Come si dice nella mia umilissima lingua: n' ama fè na cap' d' chiand'! Tradotto: ci dispiace fino alle lacrime per la sua incomprensione nei riguardi della nostra ironia. Saluti!

Caterina63 ha detto...

Vi ricordo che è iniziata la Novena a Santa Caterina da Siena, Patrona d'Italia, vissuta, come ben sappiamo, in un tempo di grave crisi nella Chiesa....e oggi come allora, ci attendiamo da Lei l'aiuto indispensabile per affrontare la crisi di oggi...

se vi interessa trovate il tutto qui:

http://it.gloria.tv/?media=69078

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coraggio Francesco! Santa Caterina da Siena ti dia LUME e forza necessaria per la vera "reformazione della Chiesa" come soleva ripete la nostra amata Santa!

Guilherme ha detto...

Caro Francesco,
da un po' di tempo che leggo il tuo blog, e vedo che Mons Ravasi non ti piace affatto...
Ma non è stato il Papa Benedetto XVI a sciegliere personalemnte Mons. Ravasi per questo suo posto? Non lo ha ordinato lui? Non hai mai visto che tante idee del Papa sono molto simili a quelle di Ravasi? Il Santo Padre non si è interessato personalmente di tante iniziative di Ravasi?
Scusami, ma parlare le cose che parli alle volte su Mons. Ravasi, mi sembra molto vicino a una critica al Papa (e so che non due amiamo tanto il Papa!). E poi, se Ravasi diventa Papa in futuro, non sarà stato scielto dallo Spirito Santo? E chi siamo noi a stare contro lo Spirito Santo?
Vedo che il tuo blog può fare un gradissimo bene alla Chiesa. Ma i post devono stare sempre pieni di carità (specialmente quando si parla di un successore degli Apostoli...), perché se non c'è carità...
Ho pregato per te e per il tuo lavoro nella messa che ho appenna celebrato. Dio ti benedica.
don Guilherme Ximenes

Francesco Colafemmina ha detto...

Carissimo Padre,

grazie per le sue preghiere sempre graditissime!

Quanto a Ravasi mi permetta di dirle in tutta franchezza che non si tratta di antipatie o simpatie, bensì di idee fondamentali.

Se dovessimo ridurre il confronto sull'arte sacra ad una questione di simpatie o antipatie saremmo non solo privi di carità ma anche di contenuti.

Invece i contenuti ci sono eccome! E da un lato c'è Papa Benedetto che tenta di ridare lustro alla bellezza della tradizione della Chiesa sia nella dottrina che nella liturgia che nei paramenti e nell'ordine del sacro (pensi ad es. al restauro della Cappella Paolina e al nuovo altare lì realizzato e voluto espressamente dal Papa!).

Dall'altro lato c'è il carrierismo e l'ambizione personale che uniti ad una solida cultura ambiscono a realizzare un progetto antitetico a quello di Sua Santità: portare l'arte contemporanea astratta ed anticristica nelle nostre chiese. O addirittura realizzare nuove chiese orrende e soprattutto disordinate dal punto di vista dell'identità e della tradizione cattolica.

E' evidente d'altra parte che come non possiamo addossare al Papa la responsabilità di tutto ciò che accade nei vari dicasteri vaticani, così non si può pensare che dietro Ravasi ci sia il Pontefice, tanto più che l'evidenza di due linee antitetiche è sotto gli occhi di tutti.

A meno che non vogliamo riferirci al cortile dei gentili o alle citazioni misteriosamente apparse nei discorsi papali a novembre 2009. In quel caso fu o non fu il dicastero presieduto da Ravasi ad intervenire nei discorsi di Sua Santità, come normalmente e legittimamente accade visto che il Papa non può passare il tempo a scrivere discorsi e visto che c'è un apposito ufficio in Vaticano?

Allora credo che non sia mancanza di carità la denuncia di fatti che riguardano l'ambizione personale. Una ambizione che se legata ad un programma di revisione dell'arte e dell'architettura sacra cattolica, minaccia fondamentalmente la fede di milioni di credenti che mentre fino ad oggi si sono estasiati dinanzi al bello, da domani dovranno farlo dinanzi alle opere di Kounellis, Kapoor, Pomodoro, Botta e compagni...

Andrea ha detto...

Una piccola nota in calce alla replica di Francesco (ore 1.12) : i credenti, e non credenti, fino a oggi non si sono "estasiati dinanzi al bello", ma hanno sentito il "richiamo bello" (e buono, e vero) di Dio TRAMITE l'opera bella. Lo dico solo perché è sempre insidiosa la proposta dell'arte come entità fine a se stessa (Ars gratia Artis)

Caterina63 ha detto...

Mentre per la successione al cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi cresce la candidatura dell’arcivescovo Gianfranco Ravasi, «ministro» della cultura vaticano.


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parole di Andrea Tornielli ieri sul giornale...^__^
come volevasi dimostrare....

Anonimo ha detto...

E la "semplice" ignoranza di Caltrava dove la mettiamo?
L'archistar è uno dei tanti ignorantoni per cui se un monsignore lavora in vaticano sarà per forza un porporato.
Per es: Sento continuamente parlare del cardinale Marcinkus e quando ribatti che non è mai stato fatto cardinale ti guardano come il peggiore dei bugiardi