lunedì 19 aprile 2010

SPIRITUALITA' FRANCESCANA A SAN GIOVANNI ROTONDO...


di Francesco Colafemmina

Una gita a San Giovanni Rotondo per salutare Padre Pio prima che lo traslino. Una macchina fotografica per documentare la cripta di Tutankhamen pronta per la traslazione. Alla fine ho voluto ripercorrere il solito cammino verso la cella del Santo, ormai intrapreso da ben pochi pellegrini più attratti dall'oro della cripta che dalla semplicità della cella. Eppure in meno di 200 metri quadrati ho potuto riscontrare la presenza di tutto ciò che vi documento qui sotto. Si dirà: "normale, no? C'è in tutti i santuari un po' di commercio!". Qui però rasentiamo la follia. Fosse per me i Frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo dovrebbero essere lasciati a pane ed acqua per qualche anno e gli dovrebbe essere vietata la ricezione di offerte che superino un limite utile al loro sostentamento. Altrimenti quale sarebbe la loro differenza dai tanti manovratori laici di denaro e potere? L'abito non fa il monaco, ma a farlo almeno ci provi la povertà!

Distributore automatico di lumini...


San Pio vi parla... miracoli della tecnica...

Però... come il Dash: paghi due e prendi tre!






Statua di San Pio con presa d'aria per inserimento denari e fotografie...
,
Cinque immagini plastificate di San Pio... 1 €

Abitino (sic!) di San Pio 2 €


Neanche Cattelan sarebbe riuscito ad eguagliare il cattivo gusto dei Frati Cappuccini!



Immagini sacre in PVC!


40 commenti:

Montmirail ha detto...

Trasferite nella notte le spoglie del santo

18.04.2010-Alla vigilia della traslazione nella chiesa nuova, in programma per lunedì, l’urna di legno rivestita d’argento contenente le reliquie di san Pio da Pietrelcina è stata trasferita la notte scorsa dalla cripta inferiore a quella superiore del santuario di Santa Maria delle Grazie.Quando stamattina alle 6.30 il santuario è stato aperto per la prima Messa del giorno, i fedeli hanno avuto la sorpresa di vedere in chiesa l’urna con le spoglie di Padre Pio.

Ad accompagnare l’urna con le reliquie sono stati tutti i frati del convento di San Giovanni Rotondo e dei conventi limitrofi. La cerimonia di traslazione comincerà lunedì alle 16.30 e sarà presieduta dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Michele Castoro, dal vicario generale dell’Ordine dei frati minori cappuccini, frate Felice Cangelosi, e dal ministro provinciale dello stesso ordine, frate Aldo Broccato. QN

evergreen ha detto...

Sottoscrivo parola per parola ed anche le virgole del tuo indignato post. Questa è SIMONIA!

Anonimo ha detto...

Semplicemente sconcertante!
Francesco De Lucchi

Anonimo ha detto...

Mi corre l'obbligo di ricordare alla Comunità dei Frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo che Padre Pio è ancora in attesa che si realizzino le opere da Lui volute e che non ha potuto compiere.
Tali opere, come precisato da Padre Pio, sono state lasciate scritte su un epistolàrio.
Questo è quello che Padre Pio, non da oggi, ha fatto sapere attraverso una persona mistica.
La Chiesa è ha conoscenza diretta di una delle grandi opere da realizzare a Pietrelcina fin dal 2006.In fede
Francesco De Lucchi
Gruppo di Preghiera Padre Pio MISPP

Orsobruno ha detto...

La mia venerata sorella Santa Bernadette, a mio avviso, viene costretta, pur in Paradiso, a una penitenza anche maggiore.
Infatti, Francesco, tutto ciò che riferisci, pur nelle forme sconcertanti e nella mancanza di misura, produce denaro che, si spera, verrà speso in cose sante.
Ma a Lourdes, tutti i negozi che si trovano intorno all'area del Santuario, sono gestiti, presumo, da semplici privati. E vedendo come sono pieni all'inverosimile di corone del Rosario e di ogni cosa, penso che guadagnino veramente parecchio, e non mi meraviglierei che qualche proprietario andasse in giro con un'auto da 80.000€.
E se è così, credo che la mia Santa Bernadette ne soffra non poco.

Anonimo ha detto...

Sono stati perlomeno onesti nello scrivere sull'ultima cassetta delle offerte soltanto "Offerte", dacchè non serve trovare troppe motivazioni per un bravo cristiano, a fare la carità.

Maria ha detto...

Stamattina, mentre facevo colazione, mi chiedevo: Ma possibile che il nostro Francesco non sia andato in..."gita" a San Giovanni Rotondo...a fare un pò di foto per noi?????
Che dire, hai superato le mie più "rosee" aspettative!
Santo commercio! Il distributore di lumini, non l'avevo ancora visto da nessuna parte! E se penso ad uno dei santuari vicini a casa mia, mi viene da dire che allora, qui, siamo proprio "arretrati"...c'è solo la saletta con gli oggetti sacri!
Come dire, il buon gusto (vedi statua di cera?) dovremmo averlo soprattutto noi cristiani, a cui il Cristo insegna la giusta misura delle cose. Specialmente dei danari.

Buona giornata ed un grande grazie...
ti porto i saluti di mia una carissima amica, carmelitana scalza;)

Senza parole ha detto...

Cambiassero almeno il nome dell'ordine! Qua di San Francesco e San Pio non è rimasto più nulla!

Anonimo ha detto...

e tu Francè quanto denaro ci hai lasciato?

Anonimo ha detto...

Così come ho comunicato recentemente con lettera alla Comunità dei Frati di San Giovanni Rotondo, io mi asterrò dal fare oferte, in quanto non intendo sostenere tutto ciò che non è destinato alle necessità dei deboli e bisognosi, contrastante con lo spirito di povertà francescana e di San Pio da Pietrelcina.
Francesco De Lucchi
Gruppo di Preghiera Padre Pio MISPP

Anonimo ha detto...

Oggi è giorno di pianto : per l'ennesima profanazione, anche della memoria, che viene inflitta a San Pio da Pietrelcina.
Purtroppo il giorno coincide con la fausta elezione di Papa Benedetto XVI.
Preghiamo che San Pio ispiri santi propositi ai Confratelli Cappuccini che hanno smarrito la retta via e il loro carisma.
Sunt lacrimae rerum

Anonimo ha detto...

Lui Padre Pio si è speso per la salvezza delle anime, e per i più deboli, gli ammalati, con la Casa Sollievo della sofferenza, ma loro in che cosa si spendono?
Nella costruzione di una chiesa? più che luogo Sacro sembra un palazzetto dello sport di quelli moderni.
Oppure nel rivestire in oro e argento la cripta del santo?

Forse ha detto...

Una bottiglia di acqua e un cestino di pane ... questa l'offerta da lasciare sopra l'urna di legno, metallo o checché materiale sia.
Forse capiscono..., forse.

Anonimo ha detto...

Secondo me hanno messo le macchinine perché nessun frate ha il coraggio di dare la faccia per spiegare simboli, storia, particolari della 'chiesa' e rispondere alle varie domande scomode dei fedeli.

Francesco, hai avuto il coraggio di ascoltare?

Blas ha detto...

Ma allora caro Francesco, aveva ragione Lutero! questa Chiesa che vende indulgenze per riempirsi le tasche!

Per fortuna i frati non son rimasti come te al rinascimento.

Caterina63 ha detto...

Io tenterò di NON stracciarmi le veste.... ^__^
a prima battuta direi che mi ha consolato (tra virgolette) che fra i tanti DISTRIBUTORI che si vedono nelle foto postate da Francesco, non abbiano messi quelli di oggetti profani e comprendiamo a cosa mi riferisco no?!

Per chi non l'avesse capito qui al nord (non so al sud o al centro) stanno sorgendo piccoli ambienti aperti anche di notte con DISTRIBUTORI AUTOMATICI... ci trovi di tutto...dalla merandina, al pannolino per i bambini, dal pacco di pasta al preservativo, dal cerotto al chinotto....
è la modernità, tutto a portato di mano, NON SERVE PIU' IL PERSONALE...l'importante è che tu metta il CONTANTE SONANTE...

*************

è l'idea del tutto automatico che mi terrorizza...
Un avolta incontravi il fraticello, ti fermavi per due chiacchiere, magari ci scappava una confessione, o qualche consiglio...GLI BACIAVI LA MANO...poi entravi nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie e chiedevi: "padre, vorrei lasciare l'offerta per la Messa di un Defunto...."
e ci scappava magari anche una frase consolatrice...

L'automatico va bene per le cose INANIMATE NON PER LE PERSONE, ergo va bene per la lavatrice, per i piatti, per lavare la macchina, anche se è più divertente lavarla con i figli e sfogarti in una bella pozzanghera per poi allegramente andarti a fare una doccia....^__^ sorrido perchè l'ho fatto tante volte con i figli ed è divertente...

Ma il SANTINO automatico, no, non mi piace proprio...
un conto sarebbe se si entrasse dentro una libreria...bè, scegli, prendi e vai alla cassa e paghi...ed anche qui fai AMICIZIA...io poi alla fine mi scambio anche numeri di telefono con qualche impiegato di qualche libreria cattolica...insomma diciamo la verità: il contatto e la scusa di acquistare una corona del Rosario, o un santino, è anche una opportunità per RELAZIONARSI con l'altro, con il frate...serve anche per rompere il ghiaccio...
in questo modo, con i distributori, finisce la ricerca della relazione e RIMANE SOLO L'OPPORTUNISMO


perchè, intendiamoci bene, non dobbiamo scandalizzarci se con le visite dei fedeli si viene a creare lavoro per molti....ma le foto postate da Francesco sono inquietanti davvero!
Sottolineano L'ASSENZA DEI FRATI quando il fedele DONA....e rendono presente la loro presenza quando, andato via il fedele, il frate va a fare il raccolto...

Per altro bastava la classica cassetta delle offerte messa in tutte le chiese...
inoltre l'idea del santino messo all'ingresso della Chiesa E' SEMPRE STATO UN DONO AL FEDELE O AL VISITATORE...


continua.............

Caterina63 ha detto...

continua da sopra


un giorno un tale, ateo, entrò in una chiesa per curiosità e passare del tempo...aveva un appuntamento per lavoro, si fermò incuriosito nel banchetto dei notiziari e fra questi trovò una immaginetta del Gesù Misericordioso (quel volto bellissimo!)...d'istinto la prese ed uscì dalla Chiesa...e non ci pensò più, anche perchè l'appuntamento gli aveva confermato che ora era anche disoccupato oltre che senza Dio. La sera, da solo in casa, cominciò a bere, stava per entrare nella disperazione, ma mettendo via la giacca, trovò l'immaginetta, la guardò e scoppiò in una risata diabolica, nervosa, vendicativa verso quel Volto Santo...dopo lo sfogo, non riusciva più a staccarsi da quello sguardo, ed incominciò a piangere e piangendo con le lacrime depurava la sua anima...
Passò TUTTA la notte seduto sul divano a guardare quel Volto Misericordioso, attese l'alba e si mosse verso quella Chiesa appena aperta...vi entrò e andò verso il Tabernacolo e ci si buttà ai suoi piedi senza mai dire una parola...ma sempre con l'immaginetta fra le mani...
La sua vita cambiò totalmente...e dopo essersi messo a posto con l'anima trovò anche lavoro, ritornò in quella Chiesetta e lascò metà del suo primo stipendio in una busta, con quella immaginetta e con questo scritto: SARO' ETERNAMENTE GRATO A CHI HA LASCIATO QUESTO VOLTO SUL TAVOLINO QUI ALL'INGRESSO, EGLI MI HA SALVATO LA VITA E L'ANIMA, LO RESTITUISCO PERCHE' POSSA TORNARE UTILE AD ALTRI DISGRAZIATI COME ME...
(da un Bollettino parrocchiale del 2002)

Cari frati, la morale è questa: 30 centesimi non sono nulla è vero, ma potrebbero scoraggiare disoccupati ed anime disgraziate senza Dio a non cacciarne nemmeno uno se improgionate le immaginette nei distributori...esse SONO UN DONO e come tale, lasciateli LIBERI in posti dove chiunque possa essere ispirato a prenderle GRATUITAMENTE...le offerte verranno dopo, perchè se non pensate prima alle anime, "invano vi affaticherete"...
Anzi...auguro davvero che qualche anima disperata venga a rompere questi distributori...perchè non abbiate a dimenticare che l'occasione fa l'uomo ladro e voi di tentazioni in giro ne seminate con questi distributori...ma non salverete neppure un anima...

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Blas,

ma il problema non sono i soldi, bensì il loro utilizzo.

Se servissero a finanziare la promozione e lo sviluppo di una sana liturgia, una sana spiritualità, ed una sana religiosità, allora sarei il primo a fare offerte ai Cappuccini. Se con i denari con cui hanno costruito la Cripta avessero invece realizzato la casa per i preti anziani o ampliato il reparto pediatrico e l'ambulatorio, sarei stato il primo ad ammirarli.

Invece hanno compiuto un'opera squallida e riprovevole. Hanno ingannato i fedeli sebbene sapessero sin dal 1996 che Piano voleva mettere in quella colonna Padre Pio. E che questa decisione fu avallata dai Cappuccini nel 2002.

Se invece questi soldi devono servire a ripianare i loro debiti contratti per costruire quella chiesa zeppa di simbologie massoniche, quella cripta ricoperta d'oro, e tutto il circo che ruota attorno alla figura paganizzata di San Pio, allora mi astengo da qualsiasi offerta.

A colpirmi non è poi il fatto che chiedano offerte, legittimo per carità ed anche cristianamente giusto, bensì l'ossessività commerciale che emerge dal Santuario.

Nel tratto fra la Cella del Padre e la saletta in cui fanno le benedizioni c'era tutto sto po po di roba... E allora dico ma non si vergognano? E non lo dico personalmente, perché non sono nessuno per giudicare. Lo dico da devoto del Padre che cerca di elevare il proprio spirito e non di affondarlo nell'idolatria e nel mercimonio.

Se non sono riuscito a spiegarmi me ne rammarico, ma questo è il senso della mia indignazione.

Luisa ha detto...

Beh, se i fedeli si astenessero dal partecipare a quel mercato, se gli oggetti offerti alla vendita restassero nei loro distributori, se le offerte diminuissero in modo sostanziale, forse i fraticelli- commercianti comincierebbero a riflettere, ma fino a che il commercio è redditizio, perchè cambierebbero qualcosa?
Che cosa si può aspettare da chi non ha rispettato la volontà di Padre Pio?
Da chi ha spostato le spoglie del Santo, dell`umile,semplice e povero Padre Pio, in una ricca cripta dorata, che non chiama alla preghiera, posta sotto una chiesa che i fedeli non amano.
La traslazione del corpo di Padre Pio,e tutto ciò che l`ha preceduta e accompagnata, è una pagina vergognosa scritta da chi ne è responsabile.

Maria ha detto...

Francesco, io credo che tu ti sia spiegato alla perfezione! Che senso ha, nell'invitare a fare offerte per la casa di riposo per preti anziani, dire che il cantiere è fermo, per mancanza di denaro, sapendo che i denari potevano esserci, ma sono andati altrove?
Io sono stata a San Giovanni Rotondo due anni fa, proprio in occasione dell'ostensione. Non per l'ostensione in sé (infatti sarò stata una delle poche che guardava i piedini teneri di Padre Pio, rimanendo in un angoletto a sinistra della sala), ma per altri motivi... fatto sta che una cosa che all'epoca mi colpì, facendo un parallelo con il San Giovanni Rotondo che mi ricordavo, fu proprio quello che dici tu: un "seminare", in un percorso spirituale, qualcosa di commerciale. Prima dei lavori per creare i due percorsi (prenotati e non, per la visita alla tomba), rammento che la sala ricordi stesse giù, solo in un posto ben preciso. Oibhò, nel fare invece il giro "nuovo" che conduceva tra le varie stanze del convento, si finiva "obbligatoriamente" nella sala ricordi, piena di zeppa di cose! Ecco, quella all'epoca mi parve una stonatura. Come se nel corso della Messa, ti venissero a chiedere quanti panini devi comprare per la cena! Si interrompe quel senso di ricerca interiore, per cui si presume un pellegrino vada nei luoghi di un santo.
Ma anche il giornale e la rivista sono così, accompagnate per altro da una grafica che ricorda più quella di giornali "intellettuali" ed élitari, che non una rivista di cappuccini.
E non aggiungo altro, mi sono guastata abbastanza, capitando per caso su Rai1, proprio mentre facevano vedere la traslazione....

Blas ha detto...

E si caro Francesco, non ti sei propio farti capire, un post di dodici righe a 20 foto mostrando tutti le forme di raccolta mi ha fatto venir in mente propio Lutero, e credo che anche lui forse avrebbe detto che se i soldi gli dassero ai poveri sarebbe stato d´accordo.
Ma allora tutto l´ordine dei Cappucini e un covo di eretici sciallaquatori? Ignoranti che lasciano entrare i Massoni nella Chiesa? e il Papa lo permette?
Resta da dire: Spirito Santo se ci sei da tre colpi!
Sono d´accordo con te in molte cose meno nella "forma" pessimistica e poco caritevole con chi la pensa diverso ti esprimi.

Caterina63 ha detto...

Se uno sbaglio Francesco l'ha fatto, nel testo di presentazione, è proprio quello di non aver detto dove è collocata questa mercanzia....non pensavo che fosse collocata nell'itinerario interno alla Chiesa:

Nel tratto fra la Cella del Padre e la saletta in cui fanno le benedizioni c'era tutto sto po po di roba...

**************

no dico...è come se lungo il percorso che si fa nella Cripta dei Papi, per arrivare da Giovanni Paolo II o da san Pietro e trovassimo in ogni angolo questi distributori....
al contrario c'è infatti la cassetta delle offerte accanto alla tomba di GPII e c'è la raccolta dell'Obolo di san Pietro accanto alla sua Tomba e su, nella Basilica accanto alla statua...

poi se uno vuole il Ricordino, c'è lo spazio apposito...ma fuori dell'itinerario della spiritualità...
un conto è il cestino nel quale versare una offerta, altra cosa è l'organizzazione di macchine distributrici mangiasoldi all'interno di un luogo di preghiera...

Credo che sia questo il punto!
e poi lasciare le immaginette ALLA PORTATA DI CHIUNQUE, gratis e chi vuole offre quel che può o sente... tranquilli, che nessuna chiesa c'ha mai rimesso!

Anonimo ha detto...

E la risposta della gente? Ne faceva uso o rimaneva piuttosto perplessa?

Anonimo ha detto...

Ancora oggi i Frati Cappuccini per ripararsi dal freddo indossano il mantello oppure una giacchetto di lana, ma quel giubotto in pelle (che mi ha dato tra l'altro l'impressione di un boss di quartiere) indossato da un Frate che vuole emergere, ha confermato l'abbandono da parte di qualche frate dello stile francescano.

Anonimo ha detto...

Francesco dici benissimo, in quel Santuario emerge l'ossessività commerciale.
C'è da augurarsi che dal Capitolo venga fuori una "squadra" in grado di rivoluzionare e dare un temperamento all'attività del Santuario, mettendo in primis la vera spiritualità e religiosità.
Che lo Spirito Santo illumini i Frati.

evergreen ha detto...

Oltre al tuo indignato commento (ed aggiungo giustamente indignato) che ho già apprezzato e sottoscritto, apprezzo e sottoscrivo il commento di Caterina. Lo trovo bellissimo. Un santino, lasciato su un un tavolino all'ingresso di una chiesa e facile da prendere anche senza dare alcuna offerta, è un gesto di fraternità e di carità, sa di discrezione e di rispetto per il prossimo.

Anonimo ha detto...

Condivido ciò che lei scrive, Francesco. Vengo proprio da quel luogo dove ho potuto seguire insieme ad altri pellegrini la Traslazione dell'Urna Reliquiario di San Pio. A Santa Maria delle Grazie ci sono state delle catechesi "preparatorie" all'evento. Devo dire poco affollate, i pellegrini (e si spera che i frati del nuovo governo provinciale lo comprendano finalmente) vogliono ascoltare predicatori semplici, predicatori che parlino delle virtù di San Pio, che parlino di Gesù e di Maria con la stessa schiettezza, passione, amore di San Pio. Inopportuna l'ultima catechesi prima del giorno della Traslazione tenuta dall'ex cerimoniere pontificio Mons Piero Marini. Capisco che il prelato gode della stima e dell'amicizia di alcuni frati ivi residenti, ma l'intervento del monsignore tutto imbevuto della sua ossessiva liturgia post conciliare, proprio non ci è gradita. Ci sentiamo trattati come degli scolaretti ignoranti ai quali bisogna impartire "lezioni" di liturgia. Questo monsignore poi, ha il vezzo, tipico dei suoi colleghi liturgisti, di presentare la "nuova liturgia" post conciliare con troppa enfasi e privata di quella "continuità" con la liturgia romana antica di cui il Santo Padre ha scritto in alcuni suoi libri. Sappiamo quanto fosse legato San Pio alla Messa che noi oggi definiamo oggi "nel rito straordinario", ma di questa messa nessun accenno, anche se tra i pellegrini si sa di questa predilezione del Santo per quella Santa Messa. Dico sempre agli amici pellegrini di scordarsi e di non sognare la Messa nel Rito romano antico celebrata a San Giovanni Rotondo, con l'aria che tira in quel luogo, tra tanti liturgisti post conciliari preoccupati più di imporre il nuovo Rito romano (anche con alcune stravaganze come ad esempio quella di non usare il corporale di lino sull'altare ma una sorta di grande velo dello stesso tessuto della casula sacerdotale etc. etc. o quella di far sparire il Tabernacolo, occultato in apposite cappelle "dell'adorazione" completamente ignorate dai pellegrini....!!). E dire che a San Pio fu imposta per obbedienza la "nuova messa Montiniana" e crediamo tutti noi devoti, che questa ultima imposizione al Santo fu la sofferenza e il dolore più atroce della sua vita terrena e sacerdotale. Ma su questo si tace e ci azzittiscono prendendoci per scemi o facendo passare Padre Pio per un sostenitore entusiasta della nuova messa post conciliare.
Caro Francesco, non sono tanto queste cassettine di offerta a scandalizzarci e che sono poste un pò ovunque a San Giovanni Rotondo (ma che verranno rimosse molto presto..), quanto l'esaltazione della nuova liturgia post conciliare che nella nuova Chiesa di San Pio troviamo in abbondanza, anzi una brutta caricatura di quella finta bellezza liturgica pavoneggiata dai moderni liturgisti "tutti contro Benedetto XVI"!! Non dimentichiamo mai questo.
Noi pellegrini e devoti del Santo apprezziamo che abbiano tolto quell'enorme e orribile croce posta sospesa sull'altare della nuova Chiesa (Chiesa superiore). Ora si proceda ad abbattere l'ambone, enorme, brutto. Così come quel telo gigantesco con delle figure orribilanti e inquietanti.
Tutto sommato l'opera di Rubnik nella nuova chiesa inferiore ha abbellito le bruttezze di Renzo Piano, si spera che vogliano presto eliminare quei segni esoterici-massonici disseminati nella nuova chiesa, eccetto in quella inferiore. Si può essere contrari all'opera di padre Rubnik, personalmente e in quel contesto l'ho trovata molto apprezzabile.
Per il momento vedremo la reazione dei pellegrini alla nuova dimora dei resti mortali di San Pio e..l'estate si avvicina, tempo in cui i devoti sono più numerosi in quei luoghi.
Roberto C.

Anonimo ha detto...

Questa mercificazione porta al protestantesimo, alla perdita di valori cristiani.
Questa è la strada aperta, questa è la indicazione.
Padre Pio è stato individuato quale significato vero e simbolo dei poteri fortie deviati.
Opporsi non è più possibile.
La tragedia è che siamo appena all'inizio.
Occorre un fronte di preghiera e sperare che i frati ritrovino la strada indiata da Padre Pio quando era in vita.
Se oggi ci vedesse butterebbe tutti ma proprio tutti fuori dal tempio.
ANONIMO

Andrea ha detto...

Caro Blas, vorrei aggiungere una cosa: sicuramente il passaggio da una situazione di povertà a una di abbondanza economica crea problemi a chiunque (nel mondo borghese nascono così i cosiddetti "villani rifatti"). Questo avvenne per i Cappuccini proprio a causa dell'immensa fama di san Pio in vita : Ho visto per caso la loro nuova Casa Generalizia sul Raccordo di Roma, per nulla brutta ma con un'enorme chiesa in cemento addirittura INAGIBILE per difetti di realizzazione !
La questione grave a S.Giovanni Rotondo, però, è un'altra: il catastrofico tentativo di clericalizzazione e mondanizzazione (insieme) di un ambiente, quello dei Frati, di sanissime tradizioni NON CLERICALI e NON MONDANE (tendenzialmente soprannaturali). Questo ha aperto a personaggi come l'arch.Piano il varco per paracadutarsi in tale ambiente a "insegnare" ai committenti il catechismo massonico. Una situazione consimile fu quella del romanzo "Il nome della rosa", che l'autore dichiarò, anni dopo il successo, essere stato ispirato dal suo antico sogno di uccidere un frate.
Un'ultima nota: in quale zona nascono e operano Piano ed Eco? fra Piemonte e Liguria. I "Mille" partono ogni giorno dallo Scoglio di Quarto per "educare" e saccheggiare il Sud.

Caterina63 ha detto...

Molto interessante e assai pertinente la riflessione di Andrea:

la clericalizzazione dell'ambiente fratesco...

chissà perchè prendiamo sempre il peggio degli altri e mai il meglio ^__^

Assai inquietante ciò che ci racconta Roberto C.
mi chiedo cosa ci azzeccasse la predica di mons. Pierino se non ad accentuare la strumentalizzazione DELLO SPIRITO DEL CONCILIO, abbondantemente condannato sia da GPII quanto da Benedetto XVI oggi...
si continua ad ingannare i fedeli, a confonderli...in nome del Concilio!!

Sarebbe forse il caso di RENDERCI DEGNI (con preghiere e penitenze) affinchè san Padre Pio reagisca in qualche modo per porre un rimedio ai danni che ci sono stati e che sono stati fatti sfruttando LA DEVOZIONE E LA FEDE DEL PICCOLO GREGGE...

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Caterina,

che vuoi farci... purtroppo questa è la situazione.

Ho apprezzato anch'io molto il tuo intervento. Effettivamente avevo detto di aver percorso il cammino dalla cella del Santo fino alla saletta delle benedizioni. In pochi metri quadri c'è una ridondanza di richieste di offerte pazzesca.

Addirittura appena usciti dalla cella si svolta a sinistra e da un lato c'è la stanza in cui hanno deposto Padre Pio appena morto, dall'altro una stanza con tutti gli effetti personali del Padre. Proseguendo c'è una stanza molto luminosa piena di affari per ascoltare la voce di San Pio, sentire la storia del Santo, offerte, affare per immagini in PVC... e da lì fino alla saletta al piano terra è tutto costellato di queste cassettine...

Anonimo ha detto...

tutto questo che scandalizza, cari amici si tratta di una disciplina che fa parte a pieno titolo delle scienze dell’educazione:
tiene conto dei contributi delle scienze teologiche e delle scienze antropologiche,
cercando di coniugarne i risultati ai fini di una educazione efficace della fede.

Luisa ha detto...

Sarebbe possibile avere il testo della catechesi di mons. Marini?
Grazie.

Anonimo ha detto...

Gent.ma Luisa, non so se sono reperibili i testi delle due omelie tenute da mons.Marini Piero a San Giovanni Rotondo. La prima pronunciata durante la Messa nella Chiesa superiore (nuova) di San Pio, l'altra di sera a mò di catechesi a Santa Maria delle Grazie.
Teleradiopadrepio dovrebbe averne la registrazione.
"Interessante" anche l'omelia di Crispino Valenziano (innamoratissimo del nuovo tempio).

Sapeste cosa si prova a Santa Maria delle Grazie senza padre Pio....!
Roberto C.

Luisa ha detto...

La ringrazio Roberto.

Terzio ha detto...

Ho presso le sue referenzie - presumo il permesso - nella redazione di un piccolo artículo sul tema, in mio blog ed in un'altro del informativo Religion en Libertad.

La saluto e la ringranzio.

Anonimo ha detto...

Spoglie S. Pio traslate stop
saluti stop

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Terzio,

grazie mille! Aggiungo subito il tuo blog al mio elenco di amici!

Un caro saluto

Francesco

Andrea ha detto...

Per l'anonimo del 21 apr h11.59: penso che volesse sottolineare il carattere di "colpo di mano clericale" della traslazione. Se è così, mi associo in pieno. E' (rovinosamente) evidente l'assenza di calore e di partecipazione da parte dell'immenso popolo dei devoti, debitori a San Pio di fiumi di grazie.
Leggo che l'Arcivescovo, durante l'omelia. ha definito San Pio "martire", per essersi offerto a Dio come vittima. Quindi l'Arcivescovo non sa che i martiri sono i testimoni di Cristo uccisi "in odium fidei". Non starà tutta qui la differenza fra la vera Chiesa e la pseudo-Chiesa di cui parlano le visioni di C.Emmerich: nel vedere o nel negare la furente aggressione dell'Inferno all'opera di Dio, intesa sia come creatura umana sia come Chiesa ??

wash-service ha detto...

Io sono originario di san giovanni rotondo ed ora vivo a Novara e sò molto più ancora, come la corruzione che regna sovrana per avere un posto di lavoro in quell'ospedale di padre pio dove se paghi e tanto, allora un posto te lo trovano mentre se sei una povera orfana di 18 anni come lo è stata mia madre, la quale viveva sola con sua madre con una piccola pensione di coltivatori, allora per te non c'è nessun posto di lavoro, mentre ci sono famiglie intere che hanno assunto. Io prego ogni giorno Dio e padre Pio affinchè questa corruzione e questa simonia in quel convento e in quello'ospedale possa cessare una volta per tutta, insieme a tutti quei frati corrotti e malvagi, altro che voto di povertà! VERGOGNATEVI IN NOME DI DIO!