sabato 8 maggio 2010

NOVENA DI PENTECOSTE


Ringrazio don Luciano Micheli, Arciprete di Ferrandina, per questo dono a tutti i lettori di Fides et Forma. Il testo della novena potete scaricarlo cliccando qui.

4 commenti:

Caterina63 ha detto...

Bellissima!!
Grazie!
se non erro la Novena comincia sabato prossimo, il giorno 15 visto che Pentecoste è Domenica 23...

Anonimo ha detto...

Di per sè comincia il 14 maggio cioè dal venerdì dopo l'Ascensione, come da calendario tradizionale,(facendo i conti sono 9 giorni), anche se in Italia ,ormai, si fà il settenario...

Anonimo ha detto...

sarebbe bello, comunque avere le partiture di questa splendida novena. la elle dici nel 1988, ha pubblicato questa novena con le parti in canto ma , chiaramente , rivista alla luce dell'attuale liturgia delle ore e con numerosissimi interventi in lingua italiana.

Anonimo ha detto...

IL CIGNO NERO
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/05/ordo-ab-chao.html

domenica 9 maggio 2010
ORDO AB CHAO

Qualsivoglia sia la reazione dei mercati alle difficili decisioni prese dal summit dei governi europei, sento la necessità di fare alcune considerazioni.
La Settimana scorsa sarà ricordata come l’incipit della fine, come l’inizio del conto alla rovescia. Un tornado ha attraversato con imprevedibile violenza i mercati borsistici trasformandoli in lande desolate: si è dimostrato come anche l’ultimo fortino possa essere violato a piacimento. Fluttuazioni enormi, oscillazioni mai viste hanno rivelato come il fragile equilibrio che si era stabilito dopo la prima ondata della crisi sistemica sia ormai in uno stato di totale decomposizione.
Come l’Estate del 1939, la Storia sta procedendo con rapido passo di fronte a noi, spettatori impotenti e spesso distratti dal circo mediatico. Cosi’ come accaduto ai passeggeri del Titanic poco prima dell’esiziale schianto, un freddo raggelante rivela che l’iceberg è quanto mai vicino. Il tempo sta accelerando e gli eventi si susseguono con sempre maggiore velocità.

Il segnale è stato lanciato forte e chiaro: è giunta l’ora del grande caos. Momenti di quiete si alterneranno ad uragani in un crescendo di fibrillazione, mentre il vortice del fallimento dei titoli sovrani ci attirerà con una intensità sempre maggiore.
Una battaglia cruenta si sta combattendo: due schiere di vampiri (prima in perfetta simbiosi) si affrontano senza esclusione di colpi lasciando cumuli di macerie e rovine fumanti. Da un lato chi preferisce continuare a succhiare il sangue da un corpo morente uccidendolo lentamente, dall’altro chi desidera distruggere il corpo ormai esanime in un apoteosi di cupio dissolvi. La lotta è tremenda e sotto i colpi inferti le autorità politiche si muovono dominate dalla paura, come impotenti marinai di una piccola barca trascinata da alti cavalloni. In ogni Stato funzionari prezzolati contribuiscono a gettare benzina sul fuoco fiaccando la resistenza; seminatori di zizzania e vili traditori, sotto la promessa di essere adeguatamente ricompensati, si sono trasformati in servili esecutori di ordini secondo il motto del divide et impera. Qualsivoglia schieramento vincerà, la morte del sistema è certa: resta da decidere se avverrà per lenta agonia o per eutanasia.
Si sta avvicinando l’ora dell’ombra più lunga ed i servi del principe di questo mondo si stanno scatenando. I draghi che hanno sputato fuoco infiammando il mondo sono in procinto di dipingere di bianco i loro cavalli neri: presto si trasformeranno in candidi cavalieri che verranno acclamati per ristabilire l’ordine. Le folle affamate, disorientate e spaurite preferiranno una schiavitù sulfurea rispetto all’anarchia che seguirà alla caduta del sistema. Il lupo famelico, dopo aver razziato una grande moltitudine di pecore, si travestirà da buon pastore ingannando le pecore superstiti che verranno a loro volta presto sbranate.
Di fronte al potere delle tenebre non ci si può affidare semplicemente agli uomini di buona volontà: il punto di non ritorno è stato ormai superato. L’unica salvezza è la Regina della Pace, la Rosa Mistica. Riprendiamo in mano la Coroncina del Santo Rosario recitando con Fede il Saluto dell’Angelo alla Vergine Immacolata.


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