giovedì 10 giugno 2010

DUE BRUTTE NOTIZIE... PREGHIAMO PER IL NOCCHIERO!



di Francesco Colafemmina

Due notizie in pochi giorni sono in grado di preannunciare scenari piuttosto spiacevoli. Prima notizia: il Cardinal Pell non sarebbe più candidato alla Congregazione dei Vescovi. Al suo posto si danno come candidati il gaio Cardinal Sandri o il filoneocatecumenale Cardinal Rylko.
Speriamo che lo Spirito Santo abbia la meglio e che dinanzi alle fitte trame di interessi prevalga la luminosa linea anticarrieristica del Santo Padre.
Ma la seconda notizia è ancora peggiore: il Papa domani, contro ogni previsione e contro quanto stabilito ormai da un anno, non proclamerà più San Giovanni Maria Vianney "protettore di tutti i sacerdoti del mondo"!
La notizia è tristissima. Padre Lombardi l'ha già confermata, quindi è ufficiale. Il Curato d'Ars resta protettore dei Parroci, ma non è considerato un esempio di sacerdote del XXI secolo.

Eh già... i sacerdoti del XXI secolo devono essere gay o ammogliati, non certo umili, pii e casti come il Santo Curato d'Ars! Questa notizia è davvero sconfortante e se lo è per me che sono un laico immagino quanto possa esserlo per i tanti sacerdoti che nel Curato d'Ars vedono un modello della loro esistenza e del loro ministero sacerdotale. Chi ha convinto dunque il Papa a cambiare il programma? Chi ha fatto pressione sul Santo Padre? Forse il clero francese?

Speriamo domani in un fuori programma, speriamo che queste siano solo illazioni o tentativi di pressione mediatica... ma sappiamo già che da quando è esploso lo scandalo pedofilia e poi quello assai più curiale di Balducci e Propaganda Fide, la situazione è peggiorata di molto. Il nervosismo è palpabile nei Sacri Palazzi e al Nocchiero della barca di Pietro è affidata una responsabilità ancor maggiore. Riaffiorano vecchi intrecci, trame di potere e iniquità varie. Preghiamo perché il Papa ancora una volta non abbia paura dei lupi!

30 commenti:

Anonimo ha detto...

E' tutta opera di Satana!
Non ci resta che la preghiera.

Anonimo ha detto...

Ogni tanto Lei, dott. Colafemmina, la fa fuori dal vaso!
Con simpatia
Matteo Dellanoce

Anonimo ha detto...

Mi scusi Sig. Matteo Dellanoce, ma sarà Lei con la sua espressione a farla fuori dell tazza.
Sia più rispettoso!
Francesco

Anonimo ha detto...

mi sfugge la logica Della Noce.
insomma, se il papa, al termine dell'anno sacerdotale non dichiara patrono dei preti tout court san Giovanni Maria Vianney, è positivo?

Areki ha detto...

Caro Francesco anch'io sono stato sinceramente rattristato non appena ho udito le due notizie, soprattutto la marcia indietro sul Santo Curato d'Ars mi sembra fuori luogo..... preghiamo perchè poi è Gesù che guida la Chiesa e alla fine la Verità verrà a galla inesorabilmente..... Gesù Sommo Sacerdote salvaci
don Bernardo

Anonimo ha detto...

Ieri ho visto un pezzo delal prima parte della veglia e la sua conclusione col S. Padre; nella prima parte un prete che faceva un po' da "presentatore" ha detto chiaramente che domani (cioè oggi) il S. Padre donerà a loro (parlava ai preti) il S. Curato d'Ars come patrono...

O si son dicmenticati di correggere il testo della veglia oppure la notizia è falsa.

Anonimo ha detto...

In cosa consisterebbe la manca di rispetto?
Mica ho detto che il dottor Colafemmina è un ecc ecc ecc ho sottolineato come ciò che ha scritto è farla fuori dal vaso!
se il card. Pell rinuncia ci sarà un'altro Card. altrettanto degno, se il Papa ( non dimostrato fino ad ora) ritiene che il Curato d'Ars non sia adatto a rappresentare il Sacerdote nella post-modernità ( ed io condivido) non capisco perchè ci sia da stracciarsi le vesti. Ci sono tanti di quei sacerdoti Santi che il problema sussiste solo se si ideologizza ( pro domo propria) la scelta di una persona o di un Santo.
Ribadisco, il dottor Colafemmina in questo caso la ha fata fuori dal vaso. Poi che sia persona colta, degna e sicuramente amante di Cristo e della Chiesa questo è fuor di dubbio!
Quindi il Francesco del primo post a commento del mio la ha fatta fuori dal vaso!
Cordialità a tutti
Matteo Dellanoce

Anonimo ha detto...

E' tutta opera dei modernisti tyrrelliani che pascolano nei Giardini Vaticani. Silvano

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Matteo non credo di aver fatto alcunché fuori dal vaso. Purtroppo il Cardinal Pell sarebbe impossibilitato a venire a Roma e questo è assai triste.
Ancora più triste è che circolino quei nomi come potenziali sostituti di Pell.
E come non considerare tristissima la notizia relativa al Curato D'Ars?

Poi magari per lei non saranno tristi notizie... ne prendo atto.

Qui tuttavia non c'entra il Papa e la sua saggezza. Sbaglia chi crede che il Papa possa fare tutto ciò che egli vuole, che sia un sovrano assoluto. Magari fosse così! Almeno con questo Papa! Purtroppo invece il Papa deve fare i conti con una vera e propria "corte" e con tutti gli intrecci e i sistemi sclerotizzati della più antica "corte" del mondo.
Visto che in più riprese il Papa ha definito il Curato d'Ars patrono dei Sacerdoti - ad esempio il 5 agosto 2009 - non si può pensare che sia tornato sui suoi passi...

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2009/documents/hf_ben-xvi_aud_20090805_it.html

Dalle parole del Santo Padre del 5 agosto 2009 si comprendono peraltro le ragioni dei detrattori di questa scelta: a.il Santo Curato d'Ars è espressione del devozionalismo ottocentesco; b. rappresenta un modello preconciliare c.il curato d'Ars appare un modello poco attuale.

Sentiamo il Papa:

"I metodi pastorali di san Giovanni Maria Vianney potrebbero apparire poco adatti alle attuali condizioni sociali e culturali. Come potrebbe infatti imitarlo un sacerdote oggi, in un mondo tanto cambiato? Se è vero che mutano i tempi e molti carismi sono tipici della persona, quindi irripetibili, c’è però uno stile di vita e un anelito di fondo che tutti siamo chiamati a coltivare. A ben vedere, ciò che ha reso santo il Curato d’Ars è stata la sua umile fedeltà alla missione a cui Iddio lo aveva chiamato; è stato il suo costante abbandono, colmo di fiducia, nelle mani della Provvidenza divina.(...)

Lungi allora dal ridurre la figura di san Giovanni Maria Vianney a un esempio, sia pure ammirevole, della spiritualità devozionale ottocentesca, è necessario al contrario cogliere la forza profetica che contrassegna la sua personalità umana e sacerdotale di altissima attualità.(...)."

Ma ne riparliamo magari in tarda mattinata. Vedo che in San Pietro stanno affluendo molti sacerdoti e che - se non erro - c'è l'arazzo del Santo Curato d'Ars sulla loggia centrale. Tuttavia nel libretto della celebrazione non si fa cenno alla proclamazione che - secondo il sito della Congregazione del Clero - dovrebbe avvenire "durante la celebrazione eucaristica".

Anonimo ha detto...

Ok! Dottor Colafemmina.
Io spero che venga proclamato protettore dei Sacerdoti il Grande Giovanni Paolo II: sacerdote poeta ( uomo del fare), sacerdote filosofo ( uomo del ricercare), sacerdote teologo ( uomo del testimoniare)... homus religiosus in tutte le sue dimensioni: laica e sacerdotale.
Grazie della risposta! Credo che il Papa sia molto più libero di quanto possa apparire!

Matteo Dellanoce

Maria ha detto...

Speriamo proprio che oggi, il Cuore di Gesù, ci offra un regalo inatteso!
Certo, a qualcuno che è molto al di fuori del modello del prete tutta preghiera e Sacramenti, vita interiore e zelo per la salvezza delle anime, un modello cosi' fa molto "medioevo" ed è scomodo....

Continuiamo a pregare per il Papa...e perché tanti sacerdoti tornino al vero modello di sacerdote che fa "vita interiore" e non vita mondana!

Anonimo ha detto...

Sig. Matteo Dellanoce il richiamo ad essere rispettoso si riferiva al suo modo di porsi altezzosamente.
Tutto qui, e non se l'abbia a male
Comunque la risposta equilibrata che Le ha dato il Dr. Francesco Colafemmina è molto chiara ed esauriente.
Cordialità. Francesco

Anonimo ha detto...

Il primo gigione mondano è quello che tutte le domenica mattina, seduto su una squallida Macintosh commenta il Vangelo in tv. Silvano

Anonimo ha detto...

Egregio Francesco,
fuor di polemica ... Lei ha espresso due giudizi sulla mia persona io manco uno su quella del dottor Colafemmina e sulla sua.
Boh!
Godiamoci la Messa in San Pietro.
Matteo Dellanoce

Andrea ha detto...

Grazie, cari amici.
Introduco come al solito due "note" mie:

- il Papa in quanto tale (santo o non santo) è "senza confronto" superiore alla sua "corte". Sono più che convinto che la Curia abbia in sé personaggi non limpidi, ma a noi, come si dice a Roma, non ce ne può fr... de meno!

- questo Papa non ha paura dei lupi.. o meglio, ne ha (conoscendoli fin troppo), ma pone in Cristo la sua ricompensa. Basta vedere il volto sereno e straordinariam paterno che aveva ieri sera

- il problema non è "modello adatto al XXI sec. o al Medioevo", bensì "intercessore celeste che i preti odierni scelgono" (come è sempre avvenuto per i patronati).
Con l'occasione, sottolineo che il termine "Medioevo" proviene dai circoli illuministici, e ritengo sia meglio non usarlo. Il termine adatto è "Cristianità europea prima dei grandi scismi".
Cor Iesu sacratissimum, miserere !

Anonimo ha detto...

E' facile cadere nella trappola di chi vuole solo provocare e rispondere per le rime, lasci perdere Francesco chi vuole solo imporre la sua posizione vaticansecondista. La notizia che gli episcopati nord europei e del sud america si siano ribellati alla proclamazione del Santo Curato come protettore dei sacerdoti perchè non rappresenta la vera identità odierna del ministero presbiterale, specialmente dopo la svolta del Vaticano II (ma quale sarebbe la svolta?): è vera.
Mi chiedo cosa accadrà adesso agli altri santi, che secondo l'ottica degli episcopati, non sarebbero più proponibili e imitabili dal popolo di Dio perchè rappresentano e inacarnano una fede intimista, non comunitaria, non vissuta con gioia, troppo austera e penitenziale, quasi monastica...
Ho raccolto la testimonianza di alcuni sacerdoti alquanto perplessi dinanzi alle esternazioni dei loro ordinari, specialmente del nostro Meridione e Isole comprese, i quali intimoriscono o loro preti più conservatori e in odore di accingersi a celebrare col V.O. affermando che loro, da Vescovi, hanno già espresso il loro netto NO al Papa al Motu Proprio Summorum Pontificum e che indietro non si torna. Pare addirittura che fiocchino sulla testa di questi sacerdoti pro V.O. minaccie di trasferimenti o di non assegnazione di parrocchie.
La situazione, questa situazione,non può che irritare e fa molto riflettere, ancora una volta, sullo strapotere delle conferenze episcopali, regionali o nazionali.
Dispiace che si voglia a tutti i costi una Chiesa nemmeno pensata dai documenti del Vaticano II, completamente "altra" e lontana dalla Tradizione. Dove si va se si disobbedisce al Successore di Pietro e Vicario di Cristo?

Anonimo ha detto...

Ma ragionare nel solco della continuità mai?
Ciò che ieri andava bene non vuol dire che oggi sia andato a male ma che con il continuo metamorfosizzarsi del demonio è necessario da parte della Chiesa indicare modelli che lo smascherino in un dato momento . Il Curato D'Ars ( ammesso che poi non diventi lui patrono) ha vissuto un momento storico diverso da quello attuale.
IO penso a Giovanni Paolo II uomo che ha vissto a cavallo della metamorfosi e che ha saputo individuarla a livello sociologico, filosofico e teologico.
Matteo Dellanoce

Francesco Colafemmina ha detto...

Matteo, la continuità prevede che ciò che era valido nel passato lo sia anche nel presente. Dunque un elemento del passato si deve connettere al presente perché ci sia continuità.

Se ce la cantiamo e ce la suoniamo solo nel presente di quale continuità parliamo?

Giovanni Paolo II è stato sicuramente un grande papa, ma - a mio modesto parere - è soverchia retorica questa sua santificazione postmortem.

Se uno fa una passeggiata per Roma sembra quasi che GPII sia ancora il papa regnante. E comunque parliamo sempre di un papa e non di un semplice sacerdote.

Ad ogni modo il Papa non è uno schizofrenico. Se ha deciso che oggi si sarebbe proclamato il Curato d'Ars protettore di tutti i sacerdoti del mondo e poi fa marcia indietro vuol dire che qualcuno lo ha indotto a fare marcia indietro. Punto.

Anonimo ha detto...

Gentile Francesco

non vediamo dietrologie moderniste dietro ogni cosa che accade in Vaticano:Papa Benedetto ha già dimostrato straordinario coraggio e determinazione pastorale per farsi intimidire dai SITH del clericalismo romano.

Ci saranno delle valide ragioni e piuttosto che dipingere sempre il Papa come un poveretto che rischia di essere rinchiuso ogni momento in un ospizio per rimbambiti, quasi fuscello in balia di cattivissimi e onnipotenti cardinali satanici, vi invito a riscoprire alcune virtù "tradizionali" del cristiano di sempre: l'OBBEDIENZA, la SEMPLICIT° e la FEDE nella presenza di Cristo nella Chiesa, accada quel che accada. Non prevalebunt!

Saluti

Anonimo ha detto...

caro anonimo, mi dispiace per lei...ma conosce poco la storia della Chiesa...e la....degli ecclesiastici curiali!

Anonimo ha detto...

Maria ha detto alle ore 09,13: Continuiamo a pregare per il Papa...e perché tanti sacerdoti tornino al vero modello di sacerdote che fa "vita interiore" e non vita mondana!
A questo commento io aggiungo: spero che, dopo il richiamo del Santo Padre affinché i sacerdoti siano santi, un sacerdote che io conosco non esca più a tarda sera dalla comunità in cui appartiene ( sita in terra di Puglia), e rientri alle prime luci dell’alba.
Io prego per lui e per tutta la sua comunità, ma lui in particolare dia il buon esempio.

Anonimo ha detto...

riferiemto post. delle ore 11.25
leggasi: alla comunità a cui appartiene.

Maria ha detto...

Concordo con Francesco sulla "induzione" a fare marcia indietro.
E mi chiedo, "minacciando" cosa?
Perchè se il Papa fa retromarcia, vuol dire che la prudenza, per il maggior bene della Chiesa (evitando un male maggiore), lo spinge a ritenere di dover "sacrificare" una sua scelta....

Anonimo ha detto...

Sig Matteo Dellanoce, La prego di accettare le mie sincere scuse per aver espresso giudizi su di Lei.
Cordialmente.
Francesco.

Anonimo ha detto...

Egregio Colafemmina,
il suo ragionamento vale anche per GPII. Ciò che era all'origine non è mutato con il suo essere Papa.
altriemnti si "sconnette" Karol Wojtyla da Giovanni Paolo II il che fa molto spirito conciliarista!
Matteo Dellanoce
Ps chiedo scusa se sono diretto ma se tutte le volte facciamo la manfrina del politicamente corretto non ce la caviamo più.

Anonimo ha detto...

Egregio Francesco,
non c'è bisogno di scusarsi ... non mi sono ne offeso ne risentito ... solo una amichevole sottollineatura!
Grazie anche delle sue!
Matteo Dellanoce

evergreen ha detto...

Signor Dellanoce! GPII uomo del fare? Stia attento che qualche unto del Signore potrebbe prendersela a male. L'uomo del fare è uno solo! :-)))

evergreen ha detto...

Per tornare al post, mi permetto di dire che quello che da parte della Curia subirebbe oggi l'attuale Pontefice non è nulla al confronto di ciò che toccò al Suo predecessore il quale negli anni della lunga malattia, sotto gli effetti non sempre benefici dei non pochi medicinali, dovette rimanere in completa balia del potere curiale che lo utilizzò come volle riducendolo a un vuoto simulacro di comodo (Cfr. "Via col vento in Vaticano").

Andrea ha detto...

Avete notato, cari amici, come nell'atto di affidamento finale dei sacerdoti alla S.Vergine il Papa ha citato il passo "A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me" e ha chiesto alla Madonna di "non stancarsi di visitarci"? Direi che si tratta proprio di un richiamo ai preti affinché non "rimproverino" la Madonna per le sue numerose e intense presenze dirette (apparizioni)

Anonimo ha detto...

evergreen ... come dire ... mmmmmmm??? ecco! C'è fare e fare!
Wojtyla FA l'uomo Marx lo dis-fa!
Matteo Dellanoce