venerdì 11 giugno 2010

LA PROCLAMAZIONE MANCATA: RICOSTRUZIONE DI UN SABOTAGGIO

di Francesco Colafemmina

Oggi il Santo Padre non ha potuto proclamare il Santo Curato d'Ars "protettore di tutti i sacerdoti del mondo". La delusione è notevole e ci induce a pregare molto perché finalmente finiscano questi veri e propri sabotaggi ai danni dell'azione del Santo Padre.

Prendiamo atto della situazione e comunque San Giovanni Maria Vianney resta nei nostri cuori un protettore di tutto il clero mondiale. Tuttavia, sotto un profilo strettamente tecnico è interessante comprendere cosa sia accaduto in questi ultimi giorni.

Partiamo da quanto annunciato dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche di Sua Santità ieri, 10 giugno: "Un grande arazzo con l’immagine del Santo Curato d’Ars sarà collocato alla loggia centrale della Basilica. San Giovanni Maria Vianney è stato al centro dell’Anno sacerdotale e in questa occasione sarà proclamato dal Santo Padre patrono di tutti i sacerdoti."

L'arazzo c'era ieri sera e c'era stamane. Ma il Curato d'Ars non è stato proclamato "patrono di tutti i sacerdoti". Quindi che senso aveva esporre l'arazzo di un Santo che è patrono solo dei parroci, nel giorno in cui si conclude l'anno sacerdotale?

Evidentemente era funzionale alla proclamazione. Ed evidentemente l'Ufficio delle Celebrazioni liturgiche lo sapeva e lo sapeva anche il Santo Padre. Anche in una nota pubblicata sull'Osservatore Romano del 9 giugno, riprendendo una dichiarazione di Mons. Marini, si annunciava che l'11 giugno: "un grande arazzo con l'immagine del santo curato d'Ars sarà collocato alla loggia centrale della Basilica. San Giovanni Maria Vianney è stato al centro dell'Anno sacerdotale e in questa occasione sarà proclamato da Benedetto XVI patrono di tutti i presbiteri."

Cosa si fa per proclamare un Santo "patrono di tutti i sacerdoti"? Normalmente si redige un Motu Proprio o una Lettera Apostolica. Come, ad esempio, quando Paolo VI proclamò San Benedetto patrono d'Europa. Chi avrebbe dovuto redigere il Motu Proprio per proclamare San Giovanni Maria Vianney patrono di tutti i sacerdoti? E chi avrebbe dovuto far pervenire al Santo Padre questo Motu Proprio? Sicuramente la Congregazione del Clero. Ma chi fa da filtro fra la Congregazione del Clero e il Santo Padre?

Prima di rispondervi vorrei precisare che il Santo Padre non poteva non essere informato della cosa, non poteva non averla approvata. Infatti già il 16 Marzo 2009, quando si tenne la plenaria della Congregazione del Clero la Sala Stampa rilasciava un comunicato nel quale c'era scritto quanto segue: "Durante questo Anno giubilare Benedetto XVI proclamerà San Giovanni M. Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo". Sarà inoltre pubblicato il "Direttorio per i Confessori e Direttori Spirituali" insieme ad una raccolta di testi del Sommo Pontefice sui temi essenziali della vita e della missione sacerdotale nell’epoca attuale."

Guardate anche questo video di Radio Vaticana del 16 Marzo 2009: nel sottotitolo c'è scritto a chiare lettere che il Papa proclamerà il Santo Curato d'Ars patrono dei Sacerdoti.

E che dire di tutte le comunicazioni inviate qua e là per il mondo con l'annuncio di questa splendida notizia?

E ancora che dire dell'intervista al Cardinal Hummes del 17 Giugno 2009, pubblicata su Avvenire, dove il Cardinale con una strana prudenza spiega che l'Anno Sacerdotale è stato indetto in occasione del "150° anniversario della morte di san Giovanni Maria Vianney, figura esemplare di sacerdote, che da molto tempo è patrono dei parroci e che probabilmente il Papa proclamerà patrono di tutti i sacerdoti." Probabilmente...

Ancora l'8 giugno Radio Vaticana parla di un incontro con i sacerdoti del Rinnovamento dello Spirito, guidato da Mons. Piacenza in San Giovanni in Laterano e annuncia: "Giovedì sera, i sacerdoti saranno in Piazza San Pietro con Benedetto XVI per una Veglia, mentre il giorno dopo il Papa celebrerà una Messa solenne nella quale proclamerà il Curato d’Ars patrono dei sacerdoti".

Quindi cosa è accaduto fra l'8 e il 10 giugno? Dov'è il corto circuito che ha condotto alla mancata proclamazione?

Vogliamo fugare ogni dubbio su una possibile volontà del Santo Padre? Ebbene basta confrontare le giustificazioni assurde di padre Lombardi rilasciate ieri sera all'ASCA con le parole del Santo Padre nell'omelia odierna:

Padre Lombardi: "In realtà, il Santo Padre - pur avendo indetto l'anno sacerdotale proprio nel 150esimo della morte di San Giovanni Maria Vianney - ha preferito conservare al Santo Curato d'Ars il titolo specifico di patrono dei parroci, dato che questo è stato il suo ministero proprio, mentre vi sono molte altre figure di sacerdoti che possono essere di ispirazione e modello per coloro che svolgono numerose altre forme di ministero sacerdotale."

Papa Benedetto XVI: "l’Anno Sacerdotale che abbiamo celebrato, 150 anni dopo la morte del santo Curato d’Ars, modello del ministero sacerdotale nel nostro mondo, volge al termine".

Dunque per Lombardi è uno fra i tanti "modelli" possibili. Per il Papa è "il modello del ministero sacerdotale nel nostro mondo".

Alla luce di questa evidenza domandiamoci: chi ha sabotato questa proclamazione e per quale ragione?

Abbiamo una risposta? Domandatevi chi è il superiore di Padre Lombardi. Domandatevi chi fa da filtro fra il Clero e il Santo Padre. Ecco, avete già rintracciato i responsabili.

Ricapitoliamo dunque: tutto è pronto in Piazza San Pietro. Viene esposto l'arazzo del Santo Curato d'Ars, il Santo Padre utilizza durante la cerimonia il calice usato dal Santo, ieri un sacerdote ignaro afferma che il "Papa ci offrirà il Santo Curato d'Ars come nostro patrono", il Papa prepara un'omelia ad hoc per la celebrazione liturgica... ma il Motu Proprio non c'è! Si è perso da qualche parte... o forse qualcuno ha preferito bloccarlo, ponendo così tutti dinanzi al fatto compiuto a pochi giorni dall'evento?

Santo Curato d'Ars proteggi il Santo Padre e tutti i bravi sacerdoti di questo mondo!

P.S. E' vero che noi laici possiamo fare tanto per dimostrare al Santo Padre il nostro affetto e la filiale devozione, ma i tanti Cardinali, i Vescovi e i sacerdoti di tutto il mondo perché non chiedono anche loro, con insistenza e fermezza alla Segreteria di Stato perché ha agito in questo modo? Coraggio! Ci vuole coraggio per rompere questo insano meccanismo!

83 commenti:

Anonimo ha detto...

Non fa niente dottor Francesco,grazie comunque dei suoi sempre apprezzatissimi post ,dicevo non fa niente ma lo dicevo con tristezza,sono un prete e domenica festeggio i ventinove anni di messa.Da quando sono giovane,curato di oratorio,quante volte ho portato i ragazzi ad Ars,che bei ricordi...l'ultima volta a Pasqua dello scorso anno ho portato i Chierichetti e i cresimandi,due pulman,i chierichetti in veste e cotta,il rettore non si alzò neppure per salutarli,non dico me,no,i ragazzi,...e sul piazale preti italiani si capiva che erano preti perchè così mal vestiti e perchè ridevano e ridevano dei ragazzi e di me che ero vestito come mi compete da canonico...e ridevano,chissà forse erano invidiosi o solo infelici...celebrammo la santa Messa,gentilissimo il Sacrista e le ottime Suore...abbiamo pregato e poi siamo ripartiti ,ad Ars ci tornerò e il Curato d'Ars resterà sempre il nostro patrono anche se non sono piu' parroco da alcuni mesi,a meno che il Vescovo diocesano vieti di invocarlo.......... . questa mancata proclamazione resta comunque un brutto segno.Preghiamo il Santo di Ars che benedica e protegga il Papa che ha avuto il CORAGGIO di dedicargli un anno sacerdotale e di additarlo a noi preti come esempio e modello
DON GIANCARLOovillog

Luisa ha detto...

Mi dispiace, ma io rifiuto di credere che il Papa è una marionetta nelle mani di traditori vicini a lui, che i traditori ci siano è chiaro,se non ha proclamato il Santo Curato d`Ars è perchè non ha voluto farlo, ha scelto di non farlo.
Il Motu Proprio non era pronto? E beh...con una battutina di spirito, con il suo sorriso gentile,poteva dire che il MP sarà pubblicato prossimamente.
L`ufficio delle celebrazioni liturgiche, l`OR, il sito della Congregazione del Clero, tutti smentiti,all`ultimo momento, perchè?
C`è una così grande incoerenza in tutto ciò, che ne sono sconcertata.

Francesco Colafemmina ha detto...

Nessuno dice quello che tu pensi, cara Luisa. Semplicemente se qualcuno ha già detto che non ci sarà la proclamazione apportando ragioni un po' astruse poi riprese da padre Lombardi, il Papa non avrebbe potuto smentirlo a sua volta.

La smentita il Papa l'ha fatta nell'omelia, affermando a chiare lettere che il Curato d'Ars è un modello per tutti i sacerdoti del mondo!

Luisa ha detto...

Ma chi ha parlato?
IMedia e poi Padre Lombardi. O mi sbaglio?
Forse che la parola di un`agenzia di stampa e quella di Padre Lombardi valgono più di quella del Papa?
Forse che il Papa deve rinunciare a qualcosa che ha, oso dire, "martelalto" tutto l`anno e per cui tutto era pronto, perchè un`agenzia ha lanciato un rumore ( mi domando del resto perchè IMedia lo ha fatto e con quali motivazioni, non dimentichiamo che è un`agenzia francese) e perchè Lombardi ha dato una risposta che preferisco non definire ?
Forse che il Papa deve lasciarsi condizionare dalle gaffe o manovre dei suoi collaboratori, coprirli e rinunciare a qualcosa a lui molto caro e importante per la Chiesa?
Mah!

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, io sono contento di aver conosciuto meglio, molto meglio questo sacerdote francese del XIX secolo. Lo devo al Santo nostro Papa e tutte le congiure di palazzo non riusciranno a eliminare dal mio cuore e dal cuore di tantissimi altri questo grandissimo modello di santità per sempre.
Davide Marangoni

Francesco Colafemmina ha detto...

Non solo Imedia e Padre Lombardi.

Se parla Lombardi riferisce ciò che gli dicono di dire.

Evidentemente c'è un altro documento riservato con cui si comunicavano le ragioni riprese da Lombardi.

Mario ha detto...

Il presunto responsabile è un cardinale che ogni tanto si lascia scappare cosa pensa per subito smentire il giorno dopo?

Anonimo ha detto...

esimio dott. Colafemmina legga qui:


http://futuroprossimo.blogosfere.it/2010/06/il-sole-si-sta-svegliando-le-sue-eruzioni-potrebbero-farci-tornare-indietro-di-un-secolo.html

Cattive notizie: il Sole sta per fare il diavolo a quattro, almeno secondo Richard Fisher della NASA. Si prevede un forte aumento dell'attività solare nei prossimi mesi, che potrebbe distruggere o danneggiare i dispositivi elettronici di tutto il mondo:

Lo scorso Aprile è stato teatro di una delle più grandi eruzioni solari di sempre, e per fortuna la Terra non era nel mirino: se ci fossimo trovati noi sotto i colpi della tempesta, i danni avrebbero potuto ammontare alla cifra (Astronomica, è il caso di dirlo) di 2 Triliardi di dollari. Ahia: per intenderci, 20 volte la cifra necessaria a riparare i danni dell'uragano Katrina.

La nostra società fa un larghissimo uso di certe tecnologie, e questo potrebbe essere un disastro senza precedenti: le eruzioni solari farebbero fuori i satelliti che oggi adoperiamo per la navigazione e i GPS, la TV e Internet, e potrebbero anche 'staccarci' la luce elettrica in quello che sarebbe il più grande blackout della storia.

Torneremmo, a pensarci su, indietro di 20 anni. Non male, uh? A patto che funzionino almeno i telefoni fissi: in caso contrario, il salto all'indietro sarebbe di un secolo!

Le contromisure - bisognerà fare attenzione, e i tecnici dovranno munirsi di 'previsioni meteo' sul sole, per poter disattivare i trasformatori dei satelliti al momento di una tempesta, scongiurando i danni: un aiuto alla NASA potrebbe provenire dal nuovo Osservatorio sulle Dinamiche Solari , lanciato di recente.

E voi? Siete pronti a tornare indietro nel tempo? :)

Luisa ha detto...

Comunque il Santo Padre poteva non ascoltare chi contesta e complotta.
Siamo tutti stati sorpresi, e noi siamo "partie négligeable"...vuol dire che dietro le quinte senza avvertire nè il card. Hummes, nè Mons. Marini, nè Vian, "qualcuno" ha suggerito al Papa di non proclamare il santo curato d`Ars patrono dei sacerdoti, e il Papa lo ha ascoltato.
Dunque la decisione era già presa e IMedia l`ha riportata , non posso credere che siano le fughe di notizie e gli exploit comunicativi di Padre Lombardi ad aver fatto cambiare idea al Papa.

Francesco ha detto...

Si tratta di una vicenda oscura molto più grave di quanto si possa immaginare, non è che la si possa lasciar correre come nulla fosse, resterà come monito a futura memoria, un vero marchio indelebile e non sto esagerando.
E' evidente che i conti non tornano nelle complicate pieghe che sovrintendono al funzionamento della Casa Pontificia o della Curia Romana.
Se il Papa ha dovuto piegarsi suo malgrado e all'ultimo momento a decisioni prese da altri significa molto probabilmente che una lobby modernista potentissima funge da filtro e, in pratica, si arroga il diritto di dare il placet ai provvedimenti del Pontefice. Se lui stesso si piega a questi diktat vuol dire che è poco più che una marionetta in mano a loschi faccendieri.
E' evidente che in Vaticano, magari in Segreteria di Stato o nell'Anticamera Segreta di Sua Santità, qualcuno sta remando contro i propositi di restaurazione cattolica di Benedetto XVI. So di certi oscuri personaggi in talare che manovrano nell'ombra contro il Papa, tra cui un certo Filoni...

Andrea ha detto...

Mi permetto di ribadire i concetti che esprimevo stamattina, commentando l'altro post.
Per mettere in chiaro qual è la mia sensibilità, posso dirvi che questa mattina, vedendo il Parroco in maglietta e pantaloni un attimo dopo la fine della S.Messa, mi è venuto il voltastomaco.
Detto questo:

- è lampante che ci sia un'ampia "occupazione" della Curia da parte di truppe "conciliari" e "concilianti" con tutti gli orrori del mondo occidentale attuale

- è FONDAMENTALE, secondo me, infischiarsene: non certo nel senso di far finta che il male sia bene, ma nel senso di non dedicarsi a contese clericali. Abbiamo l'immensa grazia di avere un vero santo sul Soglio di Pietro: vogliamo che delle sue azioni ci resti l'angoscia per "come sarebbe potuta andare" ?
vogliamo spendere le nostre energie nel cercare gli eretici e chiederne l'espunzione ? Questi sono compiti dell'autorità (che spesso non li svolge: vedi passaggio del S.Padre sull'uso del bastone del pastore). Giuramento antimodernista e "inquisizione"!: ma non siamo noi a doverci dedicare a ciò

- infine, per quanto possa sembrare un cavillo (non lo è): se notevoli fette del Clero non gradivano il Santo Curato come Patrono, il Papa ha fatto bene a non forzare la situazione. Il patronato è stato sempre, nella storia della Chiesa, una richiesta dei fedeli sancita dall'autorità. I Santi, grazie a Dio, sono migliaia - se io sono affezionato a san Pietro e tu al fratello sant'Andrea, Dio ci benedice entrambi

Greg Haas ha detto...

Una domanda:

Come questo del Santo Curato d'Ars, chi è i fabbricanti o gli artisti per i ritratti di stendardo nella tappezzeria per il Vaticano? Sono molto begli e li vedo sulla bella mostra durante le cerimonie di cannonization e beatificazione.

Non posso trovare facilmente l'excelence di lavoro come questo in USA.

maria r. ha detto...

Grazie Francesco per la ricostruzione, c'é di che riflettere e pregare.Ma penso anche che se avesse fermamente voluto, il S Padre avrebbe potuto proclamarlo e poi rinviare la pubblicazione del motu proprio a data futura . Forse veramente é stata una misura di prudenza per evitare dure rappresaglie..in ogni caso, pregare é l'unica nostra arma, comunque siano andati i fatti.Ne sono molto rattristata, e amero' il santo Curato ancor piu' di prima,e preghero' per il s Padre a Ars a luglio. Se ne sai di pi', tienici informati, perché la cosa é grave.

Luisa ha detto...

Beh, per il monento possiamo, con stupore, constatare che fino all`ultimo momento, per i sacerdoti, per la Congregazione del Clero (vedi sito ufficiale ), per l' Ufficio delle celebrazoni liturgiche, per l' OR, era chiaro e certo che il Papa avrebbe proclamato il santo Curato d`Ars patrono dei sacerdoti.
Stupore ragionevolmente giustificato dal fatto che durante tutto l`anno il Santo Padre ha presentato, e ripresentato, il curato d`Ars come modello per tutti i sacerdoti.
O tutti ma proprio tutti, ivi compresi i responsabili direttamente "concernés"hanno capito male le intenzioni del Papa che in realtà non intendeva fare quella proclamazione, e c`è stato di nuovo un problema di comunicazione interna, o allora il Papa ha deciso, di ascoltare chi ha fatto pressione o ha argomentato, insomma è intevenuto presso di lui affinchè cambiasse idea e il Papa lo ha fatto. all'ultimo momento, sorprendento tutti . IMedia lo ha saputo e lo ha fatto sapere.
O c`è ancora un` altra ragione che probabilmente non conosceremo mai.

Caterina63 ha detto...

Luisa ha detto...
Mi dispiace, ma io rifiuto di credere che il Papa è una marionetta nelle mani di traditori vicini a lui, che i traditori ci siano è chiaro,se non ha proclamato il Santo Curato d`Ars è perchè non ha voluto farlo, ha scelto di non farlo

****************************

marionetta NO! siamo d'accordo...
tuttavia è fuori dubbio il fatto che il Papa stesso è OSTAGGIO di una certa situazione che vede prevalere, da dopo il Concilio, che il concetto di COLLEGIALITA' malamente interpretato, IMPONGA AL PONTEFICE che certe scelte non siano più una sua prerogativa...

Per avere la prova di questo, leggetevi la Communionis Notio del 1992, la Lettera firmata dall'allora Prefetto Ratzinger per la Fede e da Giovanni Paolo II, sul vero significato di collegialità fra i vescovi e il Papa...
e leggetevi i commenti che ne seguirono e l'attacco durissimo contro Ratzinger dai vescovi stessi per il quale Ratzinger si disse "CONFUSO, PERPLESSO E AMAREGGIATO" dal momento che aveva semplicemente sottolineato quale fosse veramente il ruolo della collegialità e che prevaleva il ruolo del Pontefice....

E' probabile che, conoscendo come reagisce Ratzinger a certe situazioni, egli abbia deciso, al momento, di NON sollevare ulteriori polveroni dando precedenza forse ad altri problemi che magari noi non conosciamo nel dettaglio ;-)
è certo che questo triste episodio non resterà irrisolto...
come reagirà il Papa non lo sappiamo, ma è probabile anche che faccia qualcosa all'interno della Chiesa che forse a noi non giungerà di conoscere...

Non dimentichiamo che il Summorum Pontificum come la revoca della scomunica ai 4 vescovi della FSSPX, così come la normativa che prevede il rientro degli anglicani tradizionali, sono stati atti molto forti del Papa e delicatissimi per i quali egli stesso ha dovuto cercare un equilibrio che sta portando lentamente i suoi frutti...

Il Papa non è certo marionetta di nessuno, ma che sia ostaggio di quella falsa interpretazione del Concilio, è sotto gli occhi di tutti...
del resto, se tale mala interpretazione ha dato il via all'apostasia dalla Chiesa, ha svuotato seminari e conventi... ha creato l'abusività nella Messa, ha generato scompensi, ci ha messo in una condizione di DIVISIONE fra comunità ecclesiali.... non poteva esserne risparmiato il Pontefice stesso...

Il Papa, COME NOI, sta subendo gli effetti malefici di questi frutti marci, ma egli non sta tacendo e non sta subendo passivamente...
ci vuole solo PAZIENZA e tempo...

Caterina63 ha detto...

Caro Anonimo....il grande blackout CI SARA'....diverse profezie di santi parlano tutti di un evento che stranamente ritroviamo collegarsi a tutte le loro profezie:

TRE GIORNI DI GRANDE BUIO....

naturalmente sarà da interpretare quando ciò avverrà... ma io lo ritengo verosimile per un semplice motivo:
LA VERA LUCE E' CRISTO e poichè noi stiamo spegnendo questa LUCE e riteniamo più importante la luce ARTIFICIOSA E ARTIFICIALE (che pur ci è utile), queso grande blackout finirà per convertire molti cuori....

Ogni cosa nell'Universo e sulla Terra NON avviene "per caso"... e poichè Cristo stesso chiede e domanda se al suo ritorno troverà la FEDE(=LUCE) nell'uomo, ritengo plausibile che l'unico modo che sia rimasto al Signore è quello di un grande blackout affinchè LA SUA LUCE possa vedersi chiara in questo buio artificioso...

Gesù stesso, raccontando la parusia, spiega che accadranno eventi atti a SPAVENTARCI e parla anche Lui di BUIO...E DI EVENTI SOLARI...ma, ci rassicura: non è ancora la fine!

idem dicono queste profezie nel parlare di questi tre giorni di buio NEI QUALI SI SCATENERANNO FORTI TEMPESTE, in questi tre giorni, spiegano, molti si convertiranno...altri si perderanno definitivamente...

Anonimo ha detto...

Quindi Francesco secondo quello che tu ipotizzi, Mons. Filoni è più autorevole del Card. Bertone.
Non voglio pensare che vadano a braccetto.

Luisa ha detto...

Perchè è sparito il commento in latino?
Mi sembra che dicesse che il Papa aveva firmato e approvato la proclamazione del santo curato d`Ars.

Luisa ha detto...

Scrive Tosatti:

"E forse non è casuale che due dei candidati più quotati – Sardi e Bertello – provengano dalle fila della diplomazia, che fa capo all’attivissimo Sostituto, monsignor Fernando Filoni sicuramente molto autonomo e creativo rispetto al Segretario di Stato."

E quando si sa in che modo si concretizza e in che direzione si orientano l`autonomia e la creatività di mons. Filoni, amico e protettore del cammino neocat, temo il peggio.

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=868&ID_sezione=&sezione=

Francesco Colafemmina ha detto...

L'autore pentito lo aveva rimosso, ma mi è rimasto nella posta! Eccolo:

Quod possum refero, sed quod refero oportet ut pro certo habeatis quia verum est. Solum ut folium unum extat a Secretaria paratum in quo Papa noster Benedictus approvatam habebat proclamationem: hoc solum addere possum. Nunquam istum folium recipiendum et publicandum puteo, sed factum quod extat probam commissae iniquitatis est!

Anonimo ha detto...

Egregi Signori,
cerchiamo di essere un pochino precisi.
Il racconto della mancata proclamazione sembra preciso quanto ai fatti.
I commenti inseriti nel racconto e qualche post, per quanto comprensibili, lasciano un poco a desiderare.
Questi commenti sembrano un pò dal sapore monarchico: il sovrano non è responsabile, è colpa di un suo attendente ecc.
Questi commenti, che appartengono ad un clichè abbastanza conosciuto in passato ed anche nel presente, sono molto usati ancora in ambito diplomatico ed hanno la loro efficacia.
Peccato che però hanno un solo limite: se io blocco il Sovrano è evidente che questi non è libero, se io mal consiglio il Papa è evidente che questi è un incapace, ecc.
Non passa ad alcuno il pensiero che il Papa possa aver accettato lo status venutosi a creare perchè vede più lontano?
Non passa ad alcuno il pensiero che nonostante l'evidente e pessimo dietrofront, il nocchiero sappa quel che deve fare: come leggere la parte dell'omelia di ieri di S.S. sul bastone e sul vincastro?
Ed allora, preghiamo si per il nocchiero che è capace di intendere e di volere.
Piero

Piero61 ha detto...

Buongiorno a tutti
.....Pio XII, ora il Curato D'Ars, poi chissà quanti altri saranno cassati............
Basta chiedere ai rappresentanti dell'unica "democrazia" del Medio Oriente..............
ps preghiamo, soprattutto, per la loro conversione
Saluti
Piero e famiglia

Luisa ha detto...

Se il Papa NON avesse voluto questa proclamazione ne avrebbe avvertito i diretti interessati, non li avrebbe di certo lasciati nell`ignoranza.
Non avrebbe,coerente con la SUA scelta del curato d`Ars per l` Anno sacerdotale,continuato fino all`ultimo a presentarlo come modello per TUTTI i sacerdoti.
Il dietrofront è stato improvviso e pessimo,come dice, Piero,ma ci sia permesso di non tirarne le sue stesse conclusioni.
Ci sia permesso di considerare preoccupante e triste sapere che il Papa ha dovuto rinunciare a qualcosa che aveva deciso e che gli stava particolarmente a a cuore.
Ci sia permesso di ritenere preoccupante che ci sia nella Chiesa chi ha il potere di anullare una decisione del Papa, convincendolo con argomenti che possiamo facilmente intuire.

Francesco Colafemmina ha detto...

Luisa, aggiungo che se questa informazione dovesse indurre qualcuno a fare una dichiarazione scritta, mi auguro che non accada come nel caso Boffo-Vian quando il Segretario utilizzò il Papa come schermo.

Se uscirà una dichiarazione ufficiale che finora è mancata - se si eccettuano le quattro parole di Lombardi del tutto inappropriate - mi auguro che non sia di questo genere:

"E' circolata in questi giorni la voce di una presunta proclamazione del Santo Curato d'Ars patrono dei sacerdoti del mondo. Il Papa non ha mai approvato questa proclamazione considerando che ci sono vari modelli di santi per le diverse modalità di svolgimento del ministero sacerdotale. Pertanto ogni notizia in merito alla mancata proclamazione del Santo Curato d'Ars patrono dei sacerdoti è da considerarsi destituita di ogni fondamento".

Poi magari questa nota sarà pubblicata sull'Osservatore con l'aggiunta di questa dicitura:

"Il Santo Padre ha letto e approvato questa dichiarazione".

Chi ha responsabilità in questa vicenda se le assuma al più presto!

mic ha detto...

Quod possum refero, sed quod refero oportet ut pro certo habeatis quia verum est. Solum ut folium unum extat a Secretaria paratum in quo Papa noster Benedictus approvatam habebat proclamationem: hoc solum addere possum. Nunquam istum folium recipiendum et publicandum puteo, sed factum quod extat probam commissae iniquitatis est!

Riporto ciò che sono in grado di fare e ciò che dico è necessario affinché abbiate la certezza che è vero. Esiste un solo ed unico documento preparato dalla Segreteria nel quale il nostro Papa benedetto aveva approvato la proclamazione: questo solo posso aggiungere. Ritengo che questo documento non sarà né recepito né pubblicato, ma il fatto che esista è la prova dell'iniquità perpetrata!

Se questi sono i fatti, purtroppo non è il primo caso in cui viene annullato o modificato in dirittura d'arrivo un provvedimento del Papa.
Sempre ad opera dello stesso Filoni, ricordiamo il caso del Seminario neocatecumenale di Takamatsu chiuso con l'assenso del Papa da parte della Conferenza Eèpiscoèale Giapponese, ma riaperto il giorno dopo a Roma, con l'assenso di Filoni, col nome di: Roma Takamatsu, per il Giappone...

Anonimo ha detto...

il Curato d'Ars è un modello per tutti i sacerdoti del mondo!
e questo basta.
far passare il Papa per una marionetta in mano a curiali massoni che decidono cosa deve o non deve fare mi sembra alquanto pericoloso e sprattutto poco cristiano

Francesco Colafemmina ha detto...

Grazie Maria per la traduzione. Effettivamente fa molto pensare...

E fa pensare l'indecisione di chi ha lasciato il commento per poi cancellarlo. Auguriamoci di saperne di più.

Quanto all'ultimo anonimo, guardi che bisogna solo prendere atto della situazione. Purtroppo si tratta di dinamiche di potere e comunicazione che sono finite su un piano inclinato. Vanno solo riequilibrate.

Luisa ha detto...

"far passare il Papa per una marionetta in mano a curiali massoni che decidono cosa deve o non deve fare mi sembra alquanto pericoloso e sprattutto poco cristiano"

Ciò che È pericoloso è sapere che il Papa è circondato da persone che remano contro di lui, persone che riescono, NON SI SA COME, a farlo rinunciare ad una sua decisione, non di certo che, noi assistendo impotenti ai risultati, ci esprimiamo.
È inutile cercare di colpevolizzare chi si limita a far uso della sua ragione.

Piero ha detto...

Luisa,
riprendo le sue affermazioni:

"Ci sia permesso di considerare preoccupante e triste sapere che il Papa ha dovuto rinunciare a qualcosa che aveva deciso e che gli stava particolarmente a a cuore.
Ci sia permesso di ritenere preoccupante che ci sia nella Chiesa chi ha il potere di anullare una decisione del Papa, convincendolo con argomenti che possiamo facilmente intuire."

A chiunque è permesso fare le considerazioni che vuole.
Mi domando però: il Papa ha davvero rinunciato?
E voi pensate che l'uomo Ratzinger, il teologo Ratzinger, il Papa Benedetto sia una persona che chiunque possa convincere con motivazioni sciocche?

Se il Papa ha accettato un qualcosa di obbiettivamente strano, non pensate che Egli abbia un punto di vista migliore di chiunque altro?
Riflettete su quanto sostenete.
Piero

Luisa ha detto...

Ma Piero, perchè noi dovremmo riflettere, e lei no?
Lei riflette e noi pure ma non arriviamo alla stesse conclusione, o meglio lei a priori non vede nessun problema, per lei tutto è chiaro, il Papa ha deciso e tutto è ok, altri osservano che è successo qualcosa di illogico, di incoerente, di sorpendente,che non quadra con tutto l`anno che abbiamo passato con il Papa e con i fatti che CHIARAMENTE ci indicavano che la proclamazione avrebbe luogo.
Perchè il suo punto di vista sarebbe più credibile, più sensato? Le posso dire la stessa cosa,rifletta su quanto sostiene.

Caterina63 ha detto...

Gentile Piero....il Papa NON ha accettato....e il Papa non ha ceduto...
il termine corretto è IMPEDITO, GLI E' STATO IMPEDITO....è ben diverso...

e difatti....come volevasi dimostrare!!!!! il Papa aveva già definito Patrono san Giovanni Maria Vianney IL 5 AGOSTO 2009 all'Udienza del mercoledì parklando in polacco il tutto è riportato sul sito del Vaticano:



Saluto in lingua polacca:
Serdecznie witam uczestniczących w tej audiencji Polaków. Wczoraj obchodziliśmy wspomnienie świętego Jana Marii Vianneya, patrona kapłanów. Za jego wstawiennictwem, prośmy Boga, w Roku Kapłańskim, o dar świętości ich życia i posługi. Niech będą dla wszystkich posłańcami nadziei, pojednania i pokoju. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.

Traduzione italiana (traduzuone ufficiale dal sito del vaticano):

Saluto cordialmente i Polacchi presenti a quest’Udienza. Ieri, abbiamo celebrato la memoria di san Giovanni Maria Vianney, patrono dei sacerdoti. Per sua intercessione, chiediamo a Dio, in quest’anno sacerdotale, il dono della santità della loro vita e del loro ministero. Siano per tutti messaggeri di speranza, di riconciliazione e di pace. Sia lodato Gesù Cristo.


dalla Lettera del Papa ai Sacerdoti, la conclusione è con queste parole:

Sull’esempio del Santo Curato d’Ars, lasciatevi conquistare da Lui e sarete anche voi, nel mondo di oggi, messaggeri di speranza, di riconciliazione, di pace!
*****************

LASCIATEVI CONQUISTARE DA LUI E SARETE, CARI SACERDOTI, ANCHE VOI........ ergo la conclusione più naturale resta quella di un santo Curato Patrono...

mentre ieri GLI E' STATA IMPEDITA LA PROCLAMAZIONE UFFICIALE...

Anonimo ha detto...

esimio dott.Colafemmina qst mi sembra molto piu' grave della mancata proclamazione del santo Curato d'Ars

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=2212&ID_sezione=&sezione=

Il martire tra le patate

Il corpo del vescovo Padovese torna tra le merci. La cassa non è stata nemmeno segnalata, se ne sono accorti gli addetti dello scalo


GIACOMO GALEAZZI

Gli unici a non dimenticarsi del vescovo-martire sono stati i confratelli Cappuccini che hanno inviato all’aeroporto il loro vice-provinciale. Per il resto né la Santa Sede (che non ha neppure inviato, come da consuetudine, un delegato papale ai funerali) né il governo si sono ricordati del capo della Chiesa turca. Così il corpo del presule milanese Luigi Padovese è arrivato a Malpensa mercoledì mattina nel totale silenzio, su un cargo di Ankara.
«Suscita stupore e amarezza il fatto che il vicario apostolico di Anatolia sia tornato in Italia su un cargo, fra le merci, come un sacco di patate - protesta il vicepresidente del consiglio comunale di Milano, Stefano Di Martino - lo onoreremo lunedì in Duomo ma era logico aspettarsi che fosse rimpatriato con più decoro e rispetto, con l’interessamento del governo italiano che avrebbe dovuto mettere a disposizione un aereo di Stato o militare».
La cassa col leader dell’episcopato, ucciso a Iskenderun il 3 giugno, è arrivata con un volo della «Turkish airlines» e «non è stata nemmeno segnalata». Se ne sono accorti gli operatori dello scalo. Non è stato neppure avvisato il cappellano di Malpensa al quale non è arrivata comunicazione né da Roma né dal nunzio Lucibello.
Intanto la Chiesa turca non crede all’omicidio a sfondo sessuale o alla «pia bugia» della malattia mentale di Murat Altun. «L’uccisione è avvenuta seguendo un rituale islamico,l’assassinio è stato studiato con precisione, il killer istruito bene, e i mandanti devono avere come scopo la destabilizzazione del Paese e l’allontanamento della Turchia dall’Europa», dice l’arcivescovo di Smirne, Ruggero Franceschini, in Vaticano per colloqui (si pensa a lui come possibile sostituto di Padovese alla guida dell’episcopato turco). Franceschini è categorico, anche rispetto alla prudenza della diplomazia pontificia: «Non vogliamo altre menzogne dalle autorità turche: che erano in tanti, che erano in pochi, che era un delitto passionale. Non dobbiamo nascondere nulla».
La pista sessuale, evocata da Murat, «serve a confondere» come «la solita e frettolosa menzogna che Murat era malato di mente e un fanatico. Non era né l’uno, né l’altro». Giorni prima «ha cercato di farsi passare per pazzo, ma i medici gli han detto di non farsi vedere più perché lui è sano di mente». Anzi «ha avuto dei buoni avvocati come consiglieri per preparare il suo alibi e far sì che, se condannato, possa cavarsela solo con una condanna di qualche anno». L’assassinio «ha un elemento esplicitamente religioso, islamico e siamo di fronte a qualcosa che va al di là del governo e va verso gruppi nostalgici, forse anarchici, che vogliono destabilizzare Erdogan».Secondo Franceschini «la stessa modalità con cui è avvenuta l’uccisione è mirata a manipolare l’opinione pubblica».

Luisa ha detto...

Perchè fare una graduatoria?
Stiamo parlando della non proclamazione di un santo come patrono dei sacerdoti, non è cosa da poco, per quel che rivela, o piuttosto per ciò che per il momento fa presumere.

E ciò che lei riporta, senza fare paragoni, è scioccante, sconcertante, incomprensibile.
E anche qui non avremo spiegazioni.
Resteremo con le nostre domande.
Ha letto?

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/06/12/un-vescovo-di-turchia-dice-la-verita-il-papa-e-mal-consigliato-dai-diplomatici-vaticani/

Piero61 ha detto...

buonasera a tutti
Monsignor Padovese è una delle tante, troppe, vittime del Mossad di quella "guerra" di religione e civiltà, creata ad arte dagli "eletti" che usano il "dividi et impera" per distruggere quel poco che rimane ancora di civiltà cristiana.
Fonti? Gerusalemme Terrasanta, Effedieffe. Non aspettatevi notizie come queste da Gad Lerner (un eletto anche lui) o da Emilio Fede (un utile idiota).
Buona serata
Piero e famiglia

Caterina63 ha detto...

Ma di cosa si lamenta Galeazzi? o
il il vicepresidente del consiglio comunale di Milano, Stefano Di Martino ???

Doveva esserci LA CURIA DI MILANO A MALPENSA non la Santa Sede...
semmai perfino il cardinale Tettamanzi che con la sua presenza avrebbe già fatto le veci del Pontefice stesso...
ergo le lamentele vanno rivolte a Milano stessa, non Roma...

Luisa ha detto...

Non vorrei che Francesco ci rimproverasse di andare OT, ma vorrei dire a Caterina, che al funerale di mons. Padovese non c`era un rappresentante del Papa, che nessuno ha accompagnato la salma del vescovo, che non c`era nessun rappresentante della Santa Sede, della CEI, per accoglierlo al suo arrivo in Patria e per rendergli onore.
È questo il trattamento che merita un vescovo barbaramente assassinato?
La risposta mi pare ovvia.
Certi comportamenti sono ingiustificabili.

Francesco Colafemmina ha detto...

Figuratevi...

Realpolitik vaticana. Morto un vescovo se ne fa un altro... non serve più... Anzi si fa dire al Papa che i musulmani sono nostri fratelli...

Siamo alla frutta!

Piero61 ha detto...

buonasera a tutti
..............si fa dire che i mussulmani sono nostri fratelli;
e di altri che sono i nostri "fratelli Maggiori"........che tristezza!
Buonanotte
Piero e famiglia

Piero61 ha detto...

buonasera a tutti
..............si fa dire che i mussulmani sono nostri fratelli;
e di altri che sono i nostri "fratelli Maggiori"........che tristezza!
Buonanotte
Piero e famiglia

Anonimo ha detto...

Forse "si fa dire al Papa che i musulmani sono nostri fratelli" perchè qualcuno, in Vaticano, conosce bene la storia turca, e sa che quell'"autista" era stato 'consigliato' dai militari, che, in Turchia, vuol dire dai massoni kemalisti filoisraeliani...

Almeno i musulmani riconoscono Gesù e sanno che tornerà alla fine dei tempi...
Sapete invece chi è Gesù per gli altri, i fratelli maggiori ???

Francesco Colafemmina ha detto...

Personalmente non sono d'accordo. In Turchia si sta instaurando un regime di matrice islamista che non a caso finisce per collidere con Israele.

Comunque sarebbe meglio restare all'argomento della conversazione. Grazie

Anonimo ha detto...

Ok Francesco, restiamo in argomento, ma bisogna prima precisare che se il governo Erdogan è vicino all'Islam moderato (ci sei mai stato in Turchia?), i suoi 'competitors' sono della stessa cordata dei "laicisti" massonici che in italia sono "nostri" nemici...la situazione dunque non è semplice come spesso la si dipinge...
Scusa la divagazione.

Francesco Colafemmina ha detto...

Si ma se domani Erdogan e Ahmadinejad decidono di sfidare Israele su Gaza senza prendersela con i loro fratelli sceicchi che da decenni usano Gaza come grimaldello per alzare la posta dei prezzi del petrolio e sono alleati degli USA, allora ne pagheremo le conseguenze tutti noi europei. Perché gli islamici già presenti nella nostra Europa potrebbero insorgere e così ne vedremo delle belle.
Ricorda che Erdogan è stato in galera per istigazione all'odio religioso. Tra islamisti e massoni non scelgo nessuno dei due.

Anonimo ha detto...

amen!
;)

Anonimo ha detto...

la battaglia è vicina, la vittoria è scontata.
Segnalo:
"I prodromi della diffusione del simbolismo occulto"
http://santaruina.splinder.com/post/22855949/i-prodromi-della-diffusione-del-simbolismo-occulto

m

Caterina63 ha detto...

Luisa....la presenza di delegati VATICANI avrebbe suscitato polemiche inverse....doveva esserci una presenza DALLA CURIA DI MILANO...il cardinale di Milano fa le veci del Papa...doveva esserci lui ai funerali non una delegazione della santa Sede anche perchè come ben sai il vescovo ucciso faceva parte della Chiesa AMBROSIANA E NON ROMANA....

e allora che facciamo? quando si vuole parlare di terratorialità, si vantano le distinzioni, il messale diverso, si difende la differenza fra le due Chiese...
Ora questa differenza non c'è più?

ripeto, la presenza del cardinale Tettamanzi sarebbe stato un rappresentare il Pontefice... ma non sarebbe potuto andare neppure lui perchè se la cosa fosse sfuggita a voi e a Galeazzi, IN TURCHIA NON SI POSSONO FARE CELEBRAZIONI NUMEROSE (cattoliche) per il Papa in Turchia ci vollero dei permessi speciali...

Trovo strano che il vaticanista Galeazzi abbia ignorato questo particolare...
e probabilmente la Santa Sede ha voluto evitare di proposito ogni ulteriore attrito...
non me la sento di colpevolizzare alcuno...

...piuttosto, il vescovo ucciso aveva sulla scrivania il crocefisso di Kiko, come mai ai funerali Kiko non ha radunato le sue schiere?

Anonimo ha detto...

Sul card. Tettamanzi: lunedi celebrera, in Duomo di Milano, i funerali di mons. Padovese. Ergo forse non era il caso di andare anche in Turchia.

Su Kiko Arguello: lunedi ci saranno i funerali, come detto. So che molti vicini a CL e/o di CL ci andranno. Magari ci saranno anche i NC!

Buona Domenica!

Anonimo ha detto...

E poi per Caterina63: la Chiesa di Milano è Ambrosiana; ok.. Ma è anche Romana. Tutte le Chiese Cattoliche sono Romane (anche se di Rito diverso), giusto?

mic ha detto...

E poi per Caterina63: la Chiesa di Milano è Ambrosiana; ok.. Ma è anche Romana. Tutte le Chiese Cattoliche sono Romane (anche se di Rito diverso), giusto?

su quest'ultima affermazione c'è da mettere qualche puntino sulle "i":

c'è una chiesa, quella neocatecumenale, che si definisce cattolica ma non lo è, che vorrebbe far passare il suo rito sincretistico tra i "riti diversi ma millenari" della Chiesa cattolica...

mi spiace ma un guazzabuglio inventato da un laico non può pretendere né assurgere alla pari dignità rituale che invece tenta di imporre e di enfatizzare!!!

mic ha detto...

...piuttosto, il vescovo ucciso aveva sulla scrivania il crocefisso di Kiko, come mai ai funerali Kiko non ha radunato le sue schiere?

chi fosse interessato, può leggere qui e attingere anche ai thread precedenti e successivi...

Sarei molto grata a Francesco di un suo intervento sull'articolo pubblicato statmani

Anonimo ha detto...

è un problema che riguarda tutta la Chiesa, ma perchè sono in pochi a parlarne?

Luisa ha detto...

È effettivamente stupefacente, ma forse mi sbaglio e dovrei dire che è prevedibile, come tutti i media non fanno altro che parlare del passaggio dell`omelia del Papa sulla pedofilia, come se la sua omelia si riducesse solo a questo e se la Chiesa tutta fosse un covo di pedofili.
Sono i blog e le agenzie stampa ad aver menzionato la mancata proclamazione del santo curato d`Ars, (e anche a menzionare il passaggio importante sull`uso del bastone del pastore), i media, quelli cattolici= silenzio.
Poi quando si sa in che mani sono, non dobbiamo stupirci.
Ne ha parlato l`OR? Avvenire? La Radio Vaticana? No.

Piero ha detto...

Rispondo al post di Luisa del 12 giugno 2010 16.48.

Signora Luisa,
la conclusione del mio intervento del 12 giugno 2010 15.05 era una semplice esortazione.
Nel suo intervento di risposta, Ella ha focalizzato la sua attenzione solo a questa mia espressione conclusiva che non era una domanda mentre lo erano quelle precedenti alle quali non ha risposto.
La mia frase sulla quale Ella ha impostato la sua risposta è la seguente:"Riflettete su quanto sostenete."
E' lapalissiano che questa frase sia stata da Lei interpretata in un modo diverso da quello che io intendevo, altrimenti non avrebbe, ripeto, incentrato il suo post solo su quella frase. Mi auguro che Ella non abbia interpretato la frase come offensiva perchè la frase oggettivamente non è offensiva e perchè non era mia intenzione offenderla. Dalla sua reazione posso però certamente comprendere che quella frase sia stata per Lei fastidiosa e, analizzando con freddezza la situazione (come sono abituato a fare), ritengo che la frase oggettivamente possa risultare fastidiosa aldilà, ripeto, delle mie intenzioni: per tali ragioni e per mostrare la mia correttezza intenzionale (la mia frase era solo una esortazione) profitto per chiederle venia per il fastidio arrecatole.

Ciò non toglie che debba farle innanzitutto una precisazione considerato che nel suo post Ella scrive rivolgendosi a me:
"Lei riflette e noi pure ma non arriviamo alla stesse conclusione,".

Signora, io non arrivo a nessuna conclusione, io pongo domande per puntellare le sue conclusioni perchè è, Ella, Signora, che mantiene un punto di vista conclusivo, non io. Non sono io, per citarla, che "a priori non vede nessun problema": potrebbe essere Ella che a priori vede sempre un problema? (A scanso di equivoci è una domanda non una affermazione)

Le mie domande, alle quali Ella non ha risposto, essendo tali non hanno valore conclusivo ma interpellativo. Le mie domande partono da una considerazione che Ella, stranamente, continua ad ignorare: anche nel mio post precedente, io non ho scritto che le sue interpretazioni sono destituite da fondamento e, quindi, ho sempre sottointeso che ogni analisi va fatta razionalmente valutando tutti i punti di vista possibili. Con le mie domande ho semplicemente proposto: siete sicuri che le vostre interpretazioni siano esaustive? Non sarebbe più logico analizzare anche altri punti di vista? Consideri, Signora, che io non metto in dubbio la sua analisi, solo che, allo stato dei fatti, la sua analisi è una analisi possibile non avente valore esaustivo. Come può notare io non escludo quello che Ella sostiene: Ella, invece esclude qualsiasi altra evenienza. Ella è liberissima di continuare con tale modalità di pensiero ma, in una struttura monarchica quale è la Chiesa Cattolica e la Santa Sede, è logico che prima ci si chieda il perchè il Papa abbia acconsentito e poi se qualcuno abbia imbrogliato il Papa, e non il contrario. Però tra il chiedersi le due cose si pongono le mie domande, da Lei eluse, e che di seguito ripropongo:

"Mi domando però: il Papa ha davvero rinunciato?
E voi pensate che l'uomo Ratzinger, il teologo Ratzinger, il Papa Benedetto sia una persona che chiunque possa convincere con motivazioni sciocche?

Se il Papa ha accettato un qualcosa di obbiettivamente strano, non pensate che Egli abbia un punto di vista migliore di chiunque altro?"

Nel rinnovare le mie scuse per il fastidio arrecatole dalla mia espressione esortativa, le assicuro che io rifletto non solo sulla mia posizione o sulla sua ma anche su altre eventualità. Gradirei, però, che Ella rispondesse alle mie domande testè riprodotte.
Con tutto il mio rispetto.

Luisa ha detto...

Molto semplicemente rispondo alle sue domande:

"Mi domando però: il Papa ha davvero rinunciato?

Le rispondo: Sì, ed è la logica e semplice osservazione dei fatti che lo indica.

"E voi pensate che l'uomo Ratzinger, il teologo Ratzinger, il Papa Benedetto sia una persona che chiunque possa convincere con motivazioni sciocche?"

Le rispondo: la sua è una domanda chiusa, e lei lo sa, suppongo.

"
Se il Papa ha accettato un qualcosa di obbiettivamente strano, non pensate che Egli abbia un punto di vista migliore di chiunque altro?"

Idem di qui sopra.
Comunque le rispondo che il Papa ha un punto di vista completo, nel senso che sa perchè ha fatto dietro front.
Io non vedo in che modo questa rinuncia potrebbe essere un bene per la Chiesa, quando durante tutto l`anno il Santo Curato d`Ars è stato presentato dal Papa stesso come modello d`eccellenza e di grande attualità per tutti i sacerdoti e che tutto era disposto per la sua proclamazione a patrono dei sacerdoti.
Io non so quale fatto nuovo sia intervenuto ma, qualunque esso sia, è preoccupante che abbia indotto il Papa a rinunciare a portare a termine come previsto, FINO ALL`ULTIMO MOMENTO, l` Anno Sacerdotale .
Il silenzio dei media cattolici, le spiegazioni inqualificabili di Padre Lombardi, mostrano un imbarazzo.

PS: lei non mi ha procurato nessun fastidio.

Anonimo ha detto...

Gentile Signora Lucia, mi permetta di esprimere un parere diverso dal suo e cioè: il Santo Padre secondo me è stato impedito, e alla evntualità che abbia rinunciato non ci credo nel modo più assoluto.
Questa circostanza è davvero preoccupante, e mi fa pensare che, principalmente, chi sta a fianco di Benedetto XVI non rema nella giusta direzione.

Anonimo ha detto...

Intendo dire Gentile Signora Luisa

Luisa ha detto...

Lucia...quanto è bello questo nome....certo che se partiamo sull`ipotesi che il Papa è stato impedito in modo attivo, entriamo in un "scenario" gravissimo, perchè vorrebbe dire che non ha avuto nessuna scelta, altri avrebbero deciso per lui, lo avrebbero costretto.
Io preferisco credere che, per delle ragioni che lui solo conosce, ha scelto di rinunciare, all`ultimissimo momento, ragioni che non conosceremo mai ma che possiamo immaginare cosiccome possiamo immaginare da quale fonte provengano.
Che il Santo Padre abbia scelto di rinunciare non toglie niente alla incomprensibilità di un dietro front che non quadra con tutto l`anno precedente e anche i giorni precedenti.
E visto che la Santa Sede non ha giudicato utile darci la benchè minima spiegazione, resteremo sulle nostre ipotesi.
Comunque che qualcosa o qualcuno sia intervenuto è difficilmente negabile.

ragion per cui ha detto...

Ragion per cui devo supporre, che chi da sempre metteva in guardia, contro la famosa "colleggialità", del pastorale vaticano II, AVEVA RAGIONE.

Il gravissimo fatto della mancata proclamazione del Santo Curato D'Ars,
a Patrono di tutti i Sacerdoti..NE E' LA DIMOSTRAZIONE.

Il Papa dopo il pastorale vaticano II è solo una figura marginale rispetto a chi veramente comanda.

E chi comanda? Beh! le conferenze episcopali che altro non sono che un insieme di vescovi, che troppo spesso fanno il bello e il cattivo tempo!

Té capii?

Si! abbiam capito purtroppo, abbiam capito!!!

Luisa ha detto...

Leggo che sempre più persone sono convinte di un sabotggio ai danni del Santo Padre.
Se così fosse, è gravissimo, e noi piccoli, non possiamo che pregare Colui che tutto vede, tutto sa, affinchè protegga il Papa dai lupi che lo circondano.

Anonimo ha detto...

Carissima Caterina, S. Ec. Rev.ma mons. Padovese, essendo cappuccino, non era incardinato di certo nella diocesi di Milano. Non essendo l'Anatolia una Diocesi ma un Vicariato Apostolico non ho idea riguardo all'incardinazione di un religioso che ne diventa vicario...

PS domai sul sito www.chiesadimilano.it dovrebbero trasmettere al diretta del funerale (in rito ambrosiano)

Anonimo ha detto...

L'Arcidiocesi di Milano ha si un proprio rito ma non è (grazie al cielo) una Chiesa "sui iuris".

Gianpaolo1951 ha detto...

Magari non fosse così, carissima Luisa!…
Il mio cervello sta praticamente “fumando” da quel fatidico giorno...
Per quanto io mi sforzi a cercare la benché minima giustificazione plausibile…, non riesco a trovarne una!…
Solo il buio più completo…
E con il buio, anche una tremenda angoscia!…
Non è da Benedetto XVI agire così…
E se in qualche modo il nostro amatissimo Santo Padre è dovuto “arretrare” davanti ai famosi lupi da Egli stesso evocati nella fatidica Via Crucis del 2005…, vuol dire che qualcosa di molto tragico e terrificante deve essere successo!!!...
Forse non sapremo mai la verità, ma conoscendo la limpidezza e purezza d’animo del nostro attuale Pontefice, sono propenso a credere che una decisione del genere l’abbia presa – pur con tutta la sofferenza che Gli sarà costata – unicamente per il “BENE” di quello che rimane della povera Chiesa di nostro Signor Gesù Cristo!!!
Questo e solo questo voglio fermamente pensare…, diversamente, non mi resterebbe che precipitare nel più profondo sconforto!!!

Luisa ha detto...

Condivido il tuo sconforto, Gianapaolo!
E non siamo soli.
Visitando alcuni siti stranieri, blog e forum cattolici, non solo grande è l`incomprensione per la non proclamazione del santo curato d`Ars, ma anche è spesso evocata l`ipotesi di un sabotaggio, di un Papa impedito di portare a termine l`Anno sacerdotale secondo la sua volontà.
Purtroppo il silenzio della Santa Sede che considero deplorevole, alimenta questi pensieri e rivela disagio e imbarazzo.
Mi sembra che il minimo del rispetto verso i fedeli cattolici esigerebbe una spiegazione.
Senza dimenticare che è la figura stessa del Pontefice ad essere coinvolta, "touchée".
Il nostro grande affetto per Benedetto XVI, ci aiuta e le nostre preghiere per lui si faranno ancora più forti.
Faccio osservare che sul sito ufficiale della Congregazione del Clero, figura ancora la notizia della proclamazione del santo curato d`Ars Patrono dei sacerdoti.

http://www.clerus.org/clerus/dati/2010-06/02-13/Notizie_Stampa.html

Luisa ha detto...

Scusami, Gianpaolo...per la "a" di troppo!

E a tutti, per il mio italiano limitato!

Anonimo ha detto...

Ancora dietrologia! Ancora descrizioni di intrighi e trame oscure. Ma non ne avete abbastanza? Almeno evitate di spingere le illazioni fino a coinvolgere i Santi nel Cielo! Eppure il Papa all'Angelus di ieri ha parlato chiaro: "non è necessario aggiungere parole", basta quello che è stato già detto sul Curato d'Ars che dovrà costituire un modello sempre più da tenere presente. I sacerdoti poi sono affidati direttamente alla Vergine Maria, e scusate se è poco!

A proposito: padre Lombardi è il portavoce della Sala stampa della Santa Sede, quindi parla su incarico della Santa Sede, non in proprio, mi fanno quindi sorridere le contrapposizioni col Papa. E alla domanda sul superiore di padre Lombardi, rispondo: nella sua qualità di direttore della sala stampa, il suo superiore in ambito lavorativo è il Papa.
Quindi i conti tornano. Dormite di più la notte e leggete meno romanzi. Grazie.

Luigi Murtas
Cagliari

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Murtas,

guardi che lei si sbaglia di grosso. Il superiore di Padre Lombardi è il Segretario di Stato, Card. Bertone. E' lui che fa e disfà l' "informazione" vaticana, ok?

Se lei non lo sa fa meglio a tacere.

Il Papa è stato ingannato punto e basta. Chi ha compiuto tutto questo intrigo ne risponderà dinanzi agli uomini (lo spero) e dinanzi a Dio (di sicuro!).

ragion per cui ha detto...

ragion per cui, devo supporre che lei in quanto non fa "dietrologia" e dorme più di altri che invece fanno "dietrologia", la verità la conosca.

Devo inoltre supporre che lei, non sappia nemmeno che addirittura la Santa Vergine a Fatima aveva messo in guardia che ci saranno vescovi contro altri vescovi.

Ma tant'è la Vergine Santa è bene accetta solo quando parla come parla a Medjugorje, ovvero tutto pace amore e bontà, senza mai arrivare al dunque, anzi parla proprio da vera "seguace" del politically correct.

Da quì se ne deduce che chi dorme di notte dorme anche durante le ore diurne!
La realtà è ben altra cosa.
A lei bastano le spiegazioni (che poi è stata un Omelia di routine, del Santo Padre per mettere tutto a tacere? Suvvia.....in fondo anche a Cipro il Santo Padre non ha fatto specifici riferimenti a quell'efferrato omicidio di Mons. Padovese, quindi?

Si dorma di notte anche se per poche ore, ma durante il giorno si cerchi di restare possibilmente svegli!!!

Domandina semplice:

Lei sa cos'è e cosa implica la COLLEGGIALITA'? se non lo sa si informi!!

Anonimo ha detto...

Sig. Luigi Murtas ha compreso bene quello che Le ha scritto Francesco Colafemmina, il quale non è uno sprovveduto?
Ci vada cauto nell'esprimere giudizi!

Anonimo ha detto...

Ragion per cui ha detto…,nel commento delle ore 10,30
Devo inoltre supporre che lei, non sappia nemmeno che addirittura la Santa Vergine a Fatima aveva messo in guardia che ci saranno vescovi contro altri vescovi.
A questo commento aggiungo che pochi sanno e, chi lo sa lo ha ignorato, che Padre Pio nel mese di marzo scorso in un messaggio ha detto:
“Ce sarà pure confusione tra li Vescovi, ma che guerra ce sarà”

Anonimo ha detto...

Adesso ho compreso un pò meglio il pensiero di Colafemmina: mi devo scusare, perchè quando invitava a pensare a chi fosse il superiore di Lombardi avevo creduto che si riferisse al superiore dei Gesuiti cui Lombardi appartiene. Invece ce l'aveva con Bertone (manco a dirlo!). Allora sono d'accordo: il superiore di Lombardi è Bertone, e il superiore di Bertone chi è? Il Papa, quindi siamo punto e a capo.
Questo povero Bertone, da qualche mese a questa parte è tirato in ballo da tutte le parti: prima Messori si inventa che è stato lui a escogitare il complotto contro Dino Boffo muovendo la penna di Feltri, Socci si è inventato un quarto segreto di Fatima (a lui solo noto, ma si sa che Socci è un mistico di tutto riguardo) per poter dire che Bertone l'ha nascosto aipoveri cattolici ingenui perchè faceva fare brutta figura alla Segreteria di Stato, adesso Colafemmina si inventa che sempre Bertone (ma che peste sembra essersi scelto Benedetto XVI, e dire che lui aveva anche cercato di convincerlo a nominare un altro Segretario di Stato e che anche ora il papa potrebbe facilmente sbarazzarsene per raggiunti limiti di età)ha bloccato la proclamazione del Curato d'Ars.
Insisto: la lettura dei romanzi di Dan Brown non produce frutti buoni, invito i cronisti e commentatori dell'area piùchecattolica a cambiare genere letterario.

Luigi Murtas
Cagliari

Luisa ha detto...

Cerchi piuttosto, invece di fare della facile e mediocre ironia, di dare una spiegazione ragionevole sulla mancata proclamazione del Santo Curato d`Ars.

Anonimo ha detto...

Sig. Murtas ma per favore!
Ma in che mondo vive!

Anonimo ha detto...

La spiegazine l'ha fornita il papa e io la faccio volentieri mia: il Curato d'Ars è e rimane patrono dei parroci e del clero francese, vi sono molti altri santi sacerdoti che meriterebbero quel titolo (peraltro non indispensabile), i sacerdoti sono affidati alla Vergine Maria, quanto detto sul Curato d'Ars nel corso dell'anno sacerdotale è più che sufficiente e deve rimanere come modello di riferimento per i sacerdoti, patrono o non patrono.
Il resto è un misto tra Dan Brown e Walt Disney.

Luigi Murtas
Cagliari

P.S.: vivo nello stesso mondo suo, gliel'assicuro e si fa già fatica con la realtà cruda, figuriamoci aggiungere le fantasie...

Luisa ha detto...

Signor Murtas è pragato di non prendere per degli imbecilli coloro che scrivono qui!
Il Papa NON ha dato nessuna spiegazione!
Ecco che cosa stava scritto, sul sito della Congregazione del Clero il giorno stesso della prevista proclamazione..e non è stato cancellato.

PROCLAMAZIONE DEL CURATO D’ARS PATRONO DEI SACERDOTI
 
Durante la solenne celebrazione eucaristica conclusiva dell’Anno Sacerdotale di venerdì 11 giugno San Giovanni Maria Vianney verrà proclamato dal Papa patrono di tutti i sacerdoti.
 
La sua figura, che ha accompagnato quest’Anno speciale, è infatti di grande attualità per aver vissuto con chiarezza solare l’identità del Sacerdote ed aver esercitato il ministero pastorale in anni particolarmente difficili per la Chiesa, il clima degli anni della Rivoluzione francese. Una vita, quella del Santo Curato, attraversata da molte prove, ma consumata dall’amore di Dio che ha saputo riversare su migliaia di persone attirate ad Ars alla ricerca di perdono e di pace interiore.
 
E’ la testimonianza di una vita che richiama “ai valori essenziali del sacramento dell’ordine in un momento in cui la santità più che mai si mostra con evidenza come l’unica reale possibilità di rinnovamento per la Chiesa e per il mondo” – come ha affermato l’Arcivescovo Piacenza, Segretario della Congregazione per il Clero, in un’intervista all’Osservatore Romano.
 
http://www.clerus.org/clerus/dati/2010-06/02-13/Notizie_Stampa.html

Caterina63 ha detto...

Anonimo ha detto...
Carissima Caterina, S. Ec. Rev.ma mons. Padovese, essendo cappuccino, non era incardinato di certo nella diocesi di Milano. Non essendo l'Anatolia una Diocesi ma un Vicariato Apostolico non ho idea riguardo all'incardinazione di un religioso che ne diventa vicario...

PS domai sul sito www.chiesadimilano.it dovrebbero trasmettere al diretta del funerale (in rito ambrosiano)


***********
si è risposto da solo con il suo PS.

;-)

Caterina63 ha detto...

Anche il sito ufficiale dedicato all'Anno Sacerdotale, riportava che nel programma ci sarebbe stata la proclamazione a questo patronato:
http://www.annussacerdotalis.org/annus_sacerdotalis/annus_sacerdotalis___italiano/00002462_Notizie_Stampa.html

Notizie Stampa


INCONTRO INTERNAZIONALE DEI SACERDOTI
A conclusione dell’Anno Sacerdotale
Fedeltà di Cristo, Fedeltà del Sacerdote
9-11 giugno 2010

CON PAPA BENEDETTO XVI in piazza San Pietro

§ Giovedì 10 giugno - Ore 20,30 - Veglia
Testimonianze, momenti musicali, collegamenti da:
Ars, Cenacolo a Gerusalemme, Favelas di Buenos Aires, Hollywood
Dialogo dei sacerdoti con il PAPA e adorazione eucaristica

§ Venerdì 11 giugno - ore 10,00 - S. Messa - Solennità del S. Cuore di Gesù - Rinnovo delle promesse sacerdotali – Curato d’Ars proclamato Patrono dei sacerdoti


Prenotati sinora circa 9000 sacerdoti da 91 Paesi.

La partecipazione è aperta a seminaristi, diaconi, religiosi, religiose e ai laici.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Murtas,

non faccio commenti sulla sua ironia, volta a distruggere quanto contenuto nel mio articolo, riducendolo a fantasia di un visionario.

Le preciso pertanto che se io do una notizia è perché è una notizia, corrisponde ad un fatto reale. Se lei non vuol credere a quanto io dico perché magari lo dice Francesco Colafemmina e non Bruno Vespa è liberissimo di farlo.

Sarebbe tuttavia più opportuno evitare di denigrare e ironizzare con quell'acidità tipica di chi gode nel denigrare l'altro.

Alla fine la cosa più importante è che il Papa sappia come sono andate le cose. Punto.

Ripeto: chi ha creato questa situazione incresciosa, magari mosso dall'eccessiva autonomia decisionale e dalla malizia ne risponderà a Dio.

Anonimo ha detto...

Dice che io la denigro, ma Lei mica ci va giù tanto piano verso i collaboratori del Santo Padre: parla di sabotaggio ai danni del Papa come se niente fosse, ne individua dopo una sommaria indagine poliziesca i "responsabili" nel Segretario di Stato e nel capo della Sala stampa, infine conclude invocando il giudizio di Dio. E poi si meraviglia se qualcuno trasecola.
Io posso pure finire con l'ironia, ma Lei saprà far cessare le montature denigratorie?

Luigi Murtas
Cagliari

Luisa ha detto...

Il silenzio che circonda questo dietro front, se di dietrofront si tratta e non di altro, silenzio della Santa Sede, dei media cattolici, dei vaticanisti, salvo pochissime eccezioni, è in sè la prova che è impossibile parlarne apertamente, e che qualcosa di anomalo è successo.
Mi sembra di poter anche dire che se la decisione fosse stata del Papa, il Papa ci avrebbe dato le ragioni della sua decisione, ciò che non ha fatto, non ancora.
E anche se non lo farà, a noi suoi fedeli non resta che continuare a pregare per lui con ancor maggiore intensità.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Murtas,

le mie non sono montature ma fatti. Lei non ha ancora argomentato un bel niente. L'unica sua argomentazione è: Il Santo Padre è il capo di Bertone e il Papa dà tutti gli ordini. Le ripeto che questa è una visione semplicistica e formalista di complesse strutture di governo totalmente diverse dalle nostre percezioni.

D'altronde per dare una informazione del genere ed una simile ricostruzione forse ne so più di lei, che dice?

Non mi limito a ricostruire degli eventi. Magari mi informo...

Lei ne sa qualcosa del motu proprio spedito dal Clero alla Segreteria di Stato?

Mi sa dire che fine a fatto visto che non è mai giunto nelle mani del Papa?

Poi è libero di credere quello che vuole. D'altronde tutto si basa sul ragionamento e sulla fiducia nelle fonti. Se non ha fiducia in quello che scrivo e nella mia persona, può anche evitare di leggermi.

Anonimo ha detto...

Sig. Murtas le chiedo: ma secondo lei al Santo Padre viene comunicato tutto ciò che riveste importanza?

Luisa ha detto...

Beh, seguendo quella pista o ipotesi...
Il Motu Proprio Summorum Pontificum, non sono riusciti a bloccarlo prima, allora non è restato loro, come soluzione, che quella di bloccarlo dopo, inviando istruzioni ai vescovi al fine che non venga applicato e ci stanno riuscendo molto bene...nel caso della proclamazione del santo curato d`Ars, avrebbero agito a monte.
Però, Francesco, mi chiedo e le chiedo, anche se una mano indegna avesse bloccato e fatto sparire il Motu proprio, che diverse fonti confermano esiste, che cosa avrebbe impedito al Santo Padre di annunciare, con un sorriso, che la proclamazione era solo rinviata?

Francesco Colafemmina ha detto...

Da Torquato Accetto "Della dissimulazione onesta":

Basterà dunque il discorrer della dissimulazione, in modo che sia appresa nel suo sincero significato, non essendo altro il dissimulare, che un velo composto di tenebre oneste e di rispetti violenti: da che non si forma il falso, ma si dà qualche riposo al vero, per dimostrarlo a tempo; e come la natura ha voluto che nell'ordine dell'universo sia il giorno e la notte, cosí convien che nel giro delle opere umane sia la luce e l'ombra, dico il proceder manifesto e nascosto, conforme al corso della ragione, ch'è regola della vita e degli accidenti che
in quella occorrono.