sabato 19 giugno 2010

PRESENTAZIONE AD AREZZO



Domenica 20 giugno 2010 - ore 18.00

Presentazione del libro "Il Mistero della chiesa di San Pio" ad Arezzo


Interverranno: Arch. Pietro Pagliardini e l'Autore Francesco Colafemmina

Chi può è invitato a partecipare!

8 commenti:

Montmirail ha detto...

Ad Arezzo? Praticamente nella tana del lupo :-))

Andrea ha detto...

Sì, ho sentito dire che Firenze e Perugia sono le città più direttamente "gestite" dalla Massoneria.
Però, come ho affermato in altre occasioni, il "mostro" ha sede essenzialmente a Torino, come terminale "CISALPINO" del movimento di fuga da Roma (autorità, realismo filosofico e dogmi) e contemporanea aggressione a Roma (politica) che si è sviluppato negli ultimi secoli

luciano ha detto...

Scusate ma la foto ritrae la Chiesa in oggetto? Sembra un hangar! Un capannone industriale! Figurarsi che raccoglimento!

Anonimo ha detto...

anche Rimini e San Leo pullula di massoni. Silvano

Montmirail ha detto...

Si assiste ad una campagna promozionale in grande stile, supportata da numeri in crescita ed età media sempre più bassa. Ciò è nella logica di qualunque attività di proselitismo. Quello che disarma è la facilità con cui certi simbolismi approdano in ambito ecclesiale, la "leggerezza" con cui vengono proposti a fedeli un po' ignari. Non resta che
supportare l'opera di questi laici che continuano a demistificare certi atteggiamenti. Aspettiamo da Francesco un resoconto della presentazione con dovizia di dettagli.

Andrea ha detto...

Per Montmirail: la parola "demistificare" è perfetta per descrivere il corretto atteggiamento di fronte alle "pose recitative" degli "Illuminati".
Sono stato recentemente in Sicilia: i tabelloni pubblicitari per i 150 anni dallo sbarco dei Mille recitano "1000 ragioni per la Sicilia". Lo slogan (tragicomico, come sempre) è perfetto: nel 1860 sbarcarono non 1000 "eroi", non 1000 "combattenti", ma 1000 "ragioni", cioè "menti illuminate", liberate dall'oscurantismo durato 1500 anni.
Le Logge di Genova e di Edinburgo iniettavano nell' "inferno" meridionale (ribettezzato "Eden abitato da diavoli") la luce di Lucifero, e affidavano la gestione di quei territori "infernali" ai soli Illuminati tradizionalmente presenti in loco, cioè ai mafiosi.
Ripeto ciò che proponevo in altre occasioni: abbiamo un bisogno ASSOLUTO di Cristo (e della Vergine, e del Papa) per poter vivere LAICAMENTE, lontani dallo strangolamento del bigottismo massonico

Montmirail ha detto...

Sì Andrea, la stucchevole retorica per i 150 anni è veramente quanto di più anacronistico al giorno d'oggi.
La possibilità di una lettura diversa dell'epopea risorgimentale dovrebbe essere ormai patrimonio comune.
E a smontare le grandi ricostruzioni oleografiche bastano a volte piccoli dettagli, come la vicenda del Nievo, ripercorsa nel recente saggio edito da Solfanelli

Reginaldo ha detto...

A Montmirail:
l'intervista al gran ma$$one me l'ero persa. Poveri innocenti agnellini, così calunniati da quei cattivoni di Epiphanius, Virion, Coston, Moncomble, etc.!
Come faremmo, noialtri poveri ilici, senza di loro!
E i parvuli leggono e magari gli credono pure...