lunedì 5 luglio 2010

ARTE E ARCHITETTURA SACRA: LE RAGIONI DI UNA DECADENZA VOLUTA


di Francesco Colafemmina

Scandali grandi e piccoli volteggiano attorno alla nostra Chiesa. Si direbbe quasi che ad essere minacciato sia lo stesso messaggio evangelico (l'incarnazione, morte e resurrezione di Cristo per la salvezza dell'uomo), ormai quasi nascosto nella nebbia di parole, ipocrisie e veleni che in questi mesi si è sulfureamente diffusa in tutto il mondo.

In questo contesto di persecuzione interna ed esterna sembra quasi inutile e secondario parlare di bellezza, di arte e di architettura. Sono tutti argomenti fondamentali che si tramutano in vili accessori del culto, quando ad essere minacciato è proprio ciò che è alla radice di quel culto.

Poi ci pensiamo su per un attimo e vien facile rispondere che no, la bellezza del culto, della liturgia e dei luoghi ad essa deputati, non è un argomento slegato dalla complessiva crisi della Chiesa Cattolica. Vediamo allora perché!

Non vorrei apparire un po' sconveniente o ripetitivo, ma è innegabile che la Chiesa Cattolica sia oggi messa in crisi da almeno due secoli di lotta con la massoneria. Questa lotta nel XX secolo si è pian piano trasformata in una lenta infiltrazione della massoneria o, se preferite, del pensiero massonico, all'interno della Chiesa. Certo, il pensiero massonico ha invaso le nostre vite, trasformato la società, ricostruito la percezione dell'esistenza, attraverso un certosino lavoro di rieducazione intellettuale e spirituale delle masse. Pure, la Chiesa non si è data molto da fare in tal senso. Si è prima arresa e poi si è lasciata infiltrare.
Chiaramente certa opera di infiltrazione è lenta e meticolosa. Risale di sicuro a decine e decine di anni fa. Oggi però le metastasi di questo tumore stanno rivelando un corpo malato e dalla difficile guarigione. Un corpo malato che ha bisogno di tante cure: l'importante è però che tali cure siano dirette nella giusta direzione.

Prendiamo un documento datato come il Sillabo di Pio IX. D'accordo non esprime più tutte le verità della Chiesa, giacché in molte sue parti è stato messo in discussione. E allora dovremmo leggerlo proprio per questa ragione, per comprendere come e dove il pensiero massonico si è infiltrato nella Chiesa. Un esempio ci è dato dall'intero Capitolo III (Indifferentismus - Latitudinarismus) dove si condannano di seguito le seguenti tesi:

a. Ogni uomo è libero di abbracciare e professare quella religione che, col lume della ragione, reputi vera.
b. Gli uomini nel culto di qualsiasi religione possono trovare la via dell'eterna salvezza e l'eterna salvezza conseguire.
c. Almeno è da sperare bene dell'eterna salvezza di tutti quelli che assolutamente non si trovano nella vera Chiesa di Cristo.
d. Il protestantesimo non è altro che una forma diversa della medesima vera religione cristiana, nella qual forma, del pari che nella Chiesa Cattolica, è dato di piacere a Dio.

Inutile descrivere la confusione su questi quattro argomenti che oggi regna in ambito cattolico. E questa è solo una parte minima del Sillabo. Pensiamo poi a tutte le grandi encicliche dei Papi che hanno vissuto le rivoluzioni dell'ottocento. Vorrei citarvene largamente, una, pressoché sconosciuta, di Papa Pio VIII, la Traditi humilitati nostrae del 1829. Guardate come ci aiuta a comprendere cosa sia accaduto nel corso di quasi due secoli e quanto sia stata dura la lotta oggi esitata in una diffusa rovina che il Salvatore ci assicura non sarà mai totale o risolutiva:

"Ma per non sollecitare senza motivo chi già s’affretta, ometteremo volentieri di intrattenervi a lungo circa i doveri che devono essere tenuti presenti nell’esercizio del vostro ministero, secondo quanto prescrivono i sacri canoni; non occorre ricordarvi che nessuno deve abbandonare il luogo e la custodia del gregge a lui affidato e con che cura e diligenza si deve affrontare la scelta dei ministri sacri. Rivolgiamo piuttosto le Nostre preghiere a Dio Salvatore perché vi protegga con la potenza della sua grazia e conduca a felice esito le vostre azioni e i vostri sforzi.

Malgrado ciò, anche se il Signore Ci conforta per il vostro coraggio, Venerabili Fratelli, Noi siamo costretti ad essere ancora tristi, avvertendo le crudeli amarezze che, pur in una situazione di pace, i figli di questo secolo Ci infliggono. Parliamo, o Fratelli, di quei mali noti, manifesti che deploriamo con comuni lacrime, e che con solidale impegno dobbiamo correggere, estirpare, sconfiggere. Parliamo degli innumerevoli errori, delle dottrine perverse che combattono la fede cattolica, non più in segreto e di nascosto ma con palese accanimento.

Voi sapete in che modo uomini scellerati abbiano alzato insegne di guerra contro la Religione, ricorrendo alla filosofia, di cui si proclamano dottori, e a fatui sofismi tratti da idee mondane. Questa Romana Santa Sede del beatissimo Pietro, su cui Cristo pose le fondamenta della sua Chiesa, è soprattutto perseguitata; a poco a poco si spezzano i vincoli della sua unità. Si incrina l’autorità della Chiesa, i sacri ministri vengono isolati e disprezzati. Sono rifiutati i più virtuosi precetti, derisi i riti divini, il culto di Dio è esecrato dal peccatore (Sir 1,32); tutto ciò che riguarda la Religione è considerato come una vecchia favola e come vana superstizione. Diciamo tra le lacrime: "Davvero ruggirono i leoni sopra Israele (Ger 2,25); davvero si riunirono contro Dio e contro Cristo; davvero gli empi hanno gridato: distruggete Gerusalemme, distruggetela sino alle fondamenta" (Sal 137,7).

A questo fine mira la turpe congiura dei sofisti di questo secolo, che non ammettono alcun discrimine tra le diverse professioni di fede; che ritengono sia aperto a tutti il porto dell’eterna salute, qualunque sia la loro confessione religiosa, e che tacciano di fatuità e di stoltezza coloro che abbandonano la religione in cui erano stati educati per abbracciarne un’altra, fosse pure la Religione Cattolica. Certamente è un orrendo prodigio d’empietà attribuire la stessa lode alla verità e all’errore, alla virtù e al vizio, alla onestà e alla turpitudine.

È davvero letale questa forma d’indifferenza religiosa ed è respinta dal lume stesso della ragione naturale, la quale ci avverte chiaramente che tra religioni discordanti se l’una è vera, l’altra è necessariamente falsa, e che non può esistere alcun rapporto tra luce e tenebre. Occorre, Venerabili Fratelli, premunire i popoli contro questi ingannatori, insegnare che la Cattolica è la sola vera religione, secondo le parole dell’Apostolo: "Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo" (Ef 4,5). Perciò sarà un profano, come diceva Girolamo , colui che mangerà l’agnello fuori da questa casa, e perirà colui che durante il diluvio non si rifugerà nell’arca di Noè. E infatti, oltre il nome di Gesù, nessun altro nome è concesso agli uomini che possa salvarli (At 4,12); chi avrà creduto sarà salvo, chi non avrà creduto sarà condannato (Mc 16,16).

Bisogna inoltre vigilare sulle società di coloro che pubblicano nuove traduzioni della Bibbia in ogni lingua volgare, contro le salutari regole della Chiesa, per cui i testi vengono astutamente travisati in significati aberranti, a seconda degli umori di ciascun traduttore. Tali versioni vengono distribuite gratuitamente dappertutto, con spese esorbitanti, anche ai più ignoranti, e spesso vi sono inseriti perversi scritti in modo che i lettori bevano un letale veleno, là dove credevano di attingere le acque della salutare sapienza. Già da tempo la Sede Apostolica ha messo in guardia il popolo cristiano contro questo attentato alla fede, e ha condannato gli autori di così grande iattura. A tale scopo furono nuovamente richiamate alla memoria di tutti le regole statuite per decisione del Concilio di Trento e quanto fu disposto dalla stessa Congregazione dell’Indice per cui non devono essere consentite le versioni in lingua volgare dei sacri testi, salvo non siano approvate dalla Santa Sede e accompagnate da commenti tratti dalle opere dei Santi Padri della Chiesa . Allo stesso scopo il sacro Concilio Tridentino, per infrenare gl’ingegni più irrequieti, emise il seguente decreto: "In materia di fede e di costumi che riguardino la dottrina cristiana, nessuno osi confidare nel proprio senno e tradurre la sacra scrittura deformandola a proprio talento, ossia interpretarla in un senso diverso da quello che la Santa Madre Chiesa ha sempre seguito o contro l’unanime concordanza dei Padri".

Sebbene appaia evidente da questi decreti canonici che tali insidie contro la Religione Cattolica sono state da molto tempo respinte, tuttavia gli ultimi Nostri Predecessori di felice memoria, pieni di sollecitudine per l’incolumità del popolo cristiano, ebbero cura di reprimere quei nefasti ardimenti che essi vedevano rinnovarsi ovunque, e sull’argomento pubblicarono severe lettere apostoliche (Si leggano, fra le altre, la lettera apostolica di Pio VII all’Arcivescovo di Gniezno dell’1 giugno 1816, e all’Arcivescovo di Mohilew, del 3 settembre 1816). Usate le stesse armi, Venerabili Fratelli, per combattere le battaglie del Signore, mentre corre così grande pericolo la sacra dottrina, in modo che il letale veleno non si diffonda nel vostro gregge, portando a rovina gli stessi Sovrani.

Così, dopo aver evitato lo stravolgimento delle sacre scritture, è vostro dovere, Venerabili Fratelli, indirizzare gli sforzi contro quelle società segrete di uomini faziosi che, nemici di Dio e dei Principi, sono tutti dediti a procurare la rovina della Chiesa, a minare gli Stati, a sovvertire l’ordine universale e, infranto il freno della vera fede, si sono aperti la via ad ogni sorta di scelleratezze. Costoro si sforzano di nascondere nelle tenebre di riti arcani la iniquità dei loro conciliaboli e le decisioni che vi assumono, e per questo motivo hanno suscitato gravi sospetti circa quelle imprese infami che per la tristezza dei tempi, come da spiraglio di un abisso, eruppero a suprema offesa del consorzio religioso e civile. Perciò i sommi Pontefici Clemente XII, Benedetto XIV, Pio VII e Leone XII (Clemente XII, con la costituzione In eminenti; Benedetto XIV con la costituzione Providas; Pio VII, con la costituzione Ecclesiam a Jesu Christo; Leone XII con la costituzione Quo graviora), dei quali siamo successori anche se di granl unga inferiori per meriti, scomunicarono quelle società segrete (qualunque fosse il loro nome)con pubbliche lettere apostoliche, le cui disposizioni Noi confermiamo nella pienezza del Nostro potere apostolico ordinando la scrupolosa osservanza di esse. Noi, con tutto il Nostro zelo, vigileremo perché la Chiesa e la società civile non ricevano alcun danno dalla cospirazione di tali sette e invochiamo la vostra quotidiana assiduità in tale impresa, in modo che, indossando l’armatura della costanza e rinsaldando validamente l’unità degli spiriti, Noi possiamo sostenere la nostra causa comune, o, meglio dire, la causa di Dio, al fine di distruggerei baluardi eretti dalla fetida empietà di uomini scellerati.

Tra tutte queste società segrete, abbiamo deciso di descriverne una in particolare, costituita di recente con lo scopo di corrompere l’animo degli adolescenti che frequentano i ginnasi e i licei. Tale setta si adopera, con scaltrezza, di assumere maestri corrotti che conducano i discepoli sui sentieri di Baal, con dottrine contrarie a Dio, ben sapendo che le menti e i costumi degli alunni sono plasmati dai precetti degli insegnanti.

Siamo perciò indotti a deplorare, gemendo, che la licenza dei giovani sia giunta al punto di rimuovere il timore della Religione, di rifiutar la disciplina dei costumi, di opporsi alla santità della più pura dottrina, di calpestare i diritti del potere religioso e civile, di non vergognarsi più di alcun delitto, di alcun errore, di alcuna audacia, per cui possiamo dire di essi, con Leone Magno: "La loro legge è la menzogna, il demonio la loro religione, la turpitudine il loro culto" . Allontanate tutti questi mali dalle vostre Diocesi, o Fratelli, e, per quanto vale la vostra autorità e il vostro ascendente, fate in modo che siano incaricati della educazione dei giovani uomini eminenti non solo per la loro cultura letteraria, ma soprattutto per purezza di vita e di pietà.

In tal senso vigilate con la più assidua sollecitudine nei seminari sui quali a voi in modo particolare è stata affidata la sorveglianza dai Padri del Concilio Tridentino . Dai seminari infatti devono provenire coloro che, compiutamente educati alla disciplina cristiana ed ecclesiastica, e ai princìpi della più sana dottrina, dimostreranno tale devozione nell’adempimento del loro divino ministero, tale dottrina nella educazione del popolo, tale severità di costumi che il ministero a loro affidato sarà apprezzato anche dai profani, ed essi potranno, con virtuose parole, rimproverare coloro che si allontanano dal sentiero della giustizia. Noi chiediamo alla vostra sollecitudine, per il bene della Chiesa, di dedicare tutto il vostro zelo nella scelta di coloro ai quali dovrà essere affidata la cura delle anime, in quanto dalla oculata scelta dei parroci deriva soprattutto la salute del popolo, e nulla contribuisce di più alla rovina delle anime quanto essere guidati da coloro che cercano il proprio bene e non quello di Gesù Cristo, o da coloro che, scarsamente imbevuti di vero sapere, si fanno volgere in giro da ogni vento e non sanno condurre il loro gregge ai salutari pascoli che non conoscono o che disprezzano.

Dal momento che proliferano ovunque smisuratamente libri funesti, mediante i quali l’insegnamento degli empi si diffonde come un tumore in tutto il corpo della Chiesa (2Tm 2,17), vigilate sul gregge e non sottraetevi a nessuna fatica pur di scongiurare la peste di quei libri, dei quali nulla è più pernicioso; ammonite le pecore di Cristo a voi affidate con le parole di Pio VII, Nostro santissimo Predecessore e benefattore (In litt. encyclicis ad universos episcopos datis Venetiis), secondo le quali il gregge deve considerare come pascoli salutari (e di essi nutrirsi) solo quelli a cui li abbiano invitati la voce e l’autorità di Pietro; qualora quella voce lo diffidi e lo richiami indietro da altre pasture, le si consideri nocive e pestifere, ci si allontani da esse con orrore, non ci si lasci ingannare da nessuna apparenza o perversa lusinga.

Ma, dati i tempi in cui viviamo, abbiamo deciso di raccomandare vivamente al vostro amore per la salute delle anime, di inculcare nel vostro gregge la venerazione per la santità del matrimonio, in modo che non accada mai nulla che diminuisca la dignità di questo grande sacramento, che offenda la purezza del letto nuziale, che possa insinuare alcun dubbio sulla indissolubilità del vincolo matrimoniale; si potrà raggiungere questo intento se il popolo cristiano sarà pienamente convinto che il matrimonio non è soltanto soggetto alle leggi umane ma anche alla legge divina; che bisogna considerarlo un bene sacro e non solo una realtà terrena, e che perciò è totalmente soggetto alla Chiesa. Infatti il vincolo coniugale che un tempo non aveva altro scopo che di procreare e di continuare la specie, ora è stato innalzato da Cristo Signore alla dignità di sacramento e arricchito di doni celesti, in quanto la Grazia ne perfeziona la natura; pertanto quel vincolo non è allietato tanto dalla prole, quanto piuttosto dall’educarla a Dio e alla sua divina Religione: così tende ad accrescere il numero degli adoratori del vero Dio. Risulta infatti che questa unione matrimoniale, di cui Dio è autore, raffigura la perpetua e sublime unione di Cristo Signore con la Chiesa, e che questa strettissima unione tra marito e moglie è un sacramento, ossia un sacro simbolo dell’amore immortale di Cristo per la Sua Sposa. In tal modo è necessario istruire i popoli (Legatur catechism. Rom. ad parochos de matrimon.) e spiegare ad essi ciò che è stato sancito e ciò che è stato condannato dalle regole della Chiesa e dai decreti dei Concilii, affinché i popoli operino in modo di conseguire la virtù del sacramento e non osino compiere ciò che la Chiesa ha condannato; e, per quanto possiamo, chiediamo al vostro zelo di prestarvi in questo con tutta la pietà, la dottrina e la diligenza di cui siete dotati.

Avete appreso, Fratelli, ciò che ora più di ogni altra cosa suscita dolore in Noi che, posti sul soglio del Principe degli Apostoli, dobbiamo essere presi dall’amore per tutta la casa di Dio. Si aggiungono anche altri argomenti, non meno gravi, che qui sarebbe lungo enumerare e che voi sicuramente conoscete. Ma potremmo Noi trattenere la Nostra voce in una congiuntura così difficile per la cristianità? Forse che, impediti da motivi umani, o torpidi nell’indolenza, sopporteremo in silenzio che sia lacerata la tunica di Cristo Salvatore, che neppure i soldati che lo crocifissero osarono dividere? . Non accada, carissimi, che al gregge disperso venga a mancare la protezione del pastore amoroso e sollecito! Noi non dubitiamo che voi farete anche più di quanto vi chiede questo scritto e che vi adoprerete con i precetti, i consigli, le opere, lo zelo, a favorire la Religione avita, a diffonderla e a proteggerla.

Per la verità, ora, nella crudezza della situazione, dobbiamo in particolar modo pregare in ispirito e con maggior fervore; dobbiamo supplicare Dio affinché, come risanale piaghe d’Israele, faccia sì che la sua santa Religione fiorisca ovunque, e permanga incrollabile la vera felicità dei popoli; affinché il Padre della misericordia, volgendo lo sguardo propizio sui giorni del Nostro ministero, si degni di custodire e illuminare il pastore del suo gregge. Vogliano i potentissimi Principi, con il loro animo nobile ed elevato, favorire lo zelo e gli sforzi Nostri; quel Dio che loro ha donato un cuore docile all’adempimento delle sue prescrizioni, li rassicuri con un supplemento di sacri carismi, in modo che con tenacia compiano quelle azioni che riescano utili e salutari alla Chiesa afflitta da tante calamità."

Così, tutti gli argomenti che accoravano Pio VIII si sono trasformati in meno di due secoli nel pane quotidiano della Chiesa Cattolica. Una trasformazione lenta, per carità, ma anche molto molto profonda. Dov'è quindi il nesso con il problema dell'arte e dell'architettura sacra?

Ebbene, è molto semplice. Quando si parla di arte sacra oggi, si suole spesso aggiungere che le condizioni in cui verserebbe l'arte sarebbero di profonda decadenza. Personalmente credo che le cose non stiano in questi termini. La decadenza è infatti un fenomeno "naturale", indipendente dalla volontà. In questo senso si può ascrivere a fattori esterni che deresponsabilizzano l'uomo. Al contrario, sono convinto che la crisi odierna delle arti e dell'architettura sacra sia dovuta a mera volontà umana. Faccia parte di un "piano" per cambiare radicalmente volto al culto cattolico e alla religione stessa nei suoi fondamenti teologici. D'altra parte così come il cambiamento dottrinale è risultato in un capovolgimento delle verità assolute della Chiesa di soli 2 secoli fa, o in una ambiguazione diffusa di quelle verità. Allo stesso modo anche l'arte e l'architettura devono "incarnare" quella trasformazione dottrinale e devono farlo con ancor maggiore lena, giacché mentre a non tutti i fedeli sono chiare le sfumature ed i dettagli della teologia e della dottrina, tutti i fedeli devono al contempo essere colpiti ed assuefarsi ai cambiamenti dell'arte e dell'architettura sacra, autentici testimoni di un cambiamento più profondo cui adattare prima la propria percezione del sacro e del culto divino e poi la propria consapevolezza religiosa.

Fine prima parte

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Abbia pazienza Colafemmina, mi indichi dove il Syllabus sarebbe sorpassato...sorpassato da che?
Alcuni articoli del Sillabo sono da ritenersi dogmatici perchè il Papa in quell'occasione condannò in materia di fede e costumi alcuni atteggiamenti dell'epoca(oggi sotto gli occhi di tutti...certo poi venne il C.V.II e buonanotte ai suonatori).
Secondo me, con troppa fretta si bollano come inutili e sorpassati alcuni documenti ed encicliche del passato.
Il Syllabo serviva proprio ad evitare lo sfascio dottrinale che oggi viviamo (idem per la Pascendi di San Pio X e l'Humani Generis di Pio XII).
Saluti

Francesco Colafemmina ha detto...

Carissimo,

guardi che non intendevo dire che è sorpassato! Altrimenti non l'avrei portato ad esempio di come il pensiero e la dottrina della Chiesa si siano "evoluti" nel tempo... una contraddizione in sè, perché la verità non può evolvere.

P.s. c'era un po' di ironia in quella frase del post, non so se se n'è accorto.

mic ha detto...

Caro Francesco,
hai perfettamente ragione: è de-responsabilizzante attribuire semp'licemente alla 'decadenza' il fenomeno di degrado anche dell'arte sacra, che non è altro che la conseguenza dell'oscuramento della Verità (oscurando il Verbum si deforma anche l'Imago)

Sullo stesso piano, anche la recente enfasi -mediatica e non- sulla morale, che distoglie l'attenzione dell'eclissi delle Verità di Fede che ne sono il fondamento.

Finché non si tornerà alla Vera Fede, non ne usciremo...

Grazie per la stupenda enciclica che non conoscevo e che già rivela e contiene l'accaduto che non potrà che peggiorare se non si correrà ai ripari da parte di chi ne ha l'Autorità.

Noi continuiamo a fare la nostra parte pregando, offrendo, custodendo, difendendo e difendendo come possiamo la nostra Fede cattolica, con l'aiuto del Signore e della Sua e nostra Madre Santa e Benedetta!

mic ha detto...

... intendevo dire difendendo e anche diffondendo, per quanto e come ci è dato fare...

Samuele Baracani ha detto...

In realtà l'infiltrazione della massoneria nella Chiesa è cominciata già prima, ossia nel 1700. Basta per capirlo vedere quanti sacerdoti avessero aderito a idee sommamente progressiste e antireligiose proprie dell'illuminismo... Grazie per questo post, sono completamente d'accordo.

Anonimo ha detto...

Ho capito Colafemmina, La ringrazio.
Saluti

Andrea ha detto...

http://www.amiciziacristiana.it/giuramenti.htm#IL GIURAMENTO ANTIMODERNISTA Il testo del giuramento, voluto e imposto da san Pio X (a quanto ne so, non solo al Clero, ma anche a uomini di cultura e ad altri nelle istituzioni cattoliche), è utilissimo anche per noi, che siamo ammorbati dalla lebbra massonica.

Una nota storica: all'arrivo di Napoleone, con il "nuovo Vangelo" propugnato in punta di baionetta, pare che il Clero di influenza GIANSENISTICA sia stato ben lieto di accoglierlo come liberatore (dal Papa!) e di festeggiare san Napoleone, come richiesto dal nuovo "governo"

Anonimo ha detto...

Mi ha colpito il riferimento alla traduzione della Sacra Bibbia in volgare...soprattutto perchè ho dovuto regalare la NUOVA (sic!) traduzione della Cei, quella con il simbolo massonico in copertina. L'ho regalata perchè il traduttore ha usato termini moderni per spiegare (occultare?) parole troppo poco politically correct? una per tutte il termine debosciati nelle varie lettere.
Bleah!
Annamarilù

Reginaldo ha detto...

Grazie Francesco: ottimo articolo.

Massonerie varie e sette segrete superiori (ordini martinisti, etc.) sono descritte a suon d’ipocorismi (come se si trattasse d’una congrega di buontemponi che si ritrovano periodicamente a raccontarsi barzellette e a riempirsi l’ingluvie) dalla vulgata mediatica, così abile ad obliterarne la vera essenza.

Imbattibili nella diffusione di stati d’animo collettivi, forti degli inattaccabili nastri trasportatori (potere finanziario, geopolitico e mediatico) che ne attuano e diffondono le nefande idee in, ogni luogo.
Capaci di propinare a milioni di persone (che magari mai hanno letto un buon libro in vita propria) infami libercoli come “Il codice da Vinci”, come se si trattasse di bere un’aranciata.

Va da sè che, comunque, il male più grave che affligge l’umanità è proprio l’infiltrazione di costoro
nella Chiesa di Cristo.

Innumerevoli sarebbero gli spunti per approfondimenti e riflessioni, su cui peraltro sono stati scritti libri tanto eccellenti quanto poco diffusi.

Mi limito a rilevare, a proposito delle pessime traduzioni della Bibbia, ora non solamente più ad uso dei parvuli ma elevate al rango di versioni ufficiali, che la nuova adottata pel Rito Ambrosiano è un vero scempio.
Due soli esempi, per tutti (il primo è gia stato rilevato, da altri lettori):
- in Matteo 26, 16 (“Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?”), “anima” è stato sostituito con “vita”: vieppiù grave se si considera che in tal modo si contraddice APERTAMENTE il responso del 1/7/1933della Commissione biblica (Denzinger 3751), ove si conferma che “perdere la propria anima” si riferisce alla Salvezza ed alla vita futura nell’aldilà e NON a quella temporale, su questa terra;
- in Eb 8, 13 (“Dicendo però alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire. ”) la frase che ho posto in grassetto è stata completamente omessa; e “antiquato” sostituito con” “antico”.
Si potrebbe continuare a lungo, ma il fegato non regge.

E’ assolutamente indispensabile, urgente e doveroso promuovere un’iniziativa volta a richiedere il ripristino della vecchi traduzione CEI, quantomeno (meglio ancora sarebbe la Ricciotti).

Idea della Fede ha detto...

"la verità non può evolvere"... quanto è vero! Articolo interessante, mi ha fornito materiale per alimentare la mia riflessione su certe tematiche, e questo è sempre cosa santissima :) saluti

Reginaldo ha detto...

Meno male che qualcuno comincia a notare che il simbolo del Centro Ambrosiano è massonico (squadra + compasso + ourobaros). Talora mi pare di esagerare...

Anonimo ha detto...

"Humanum Genus" di Papa Leone XIII sul comodino e i Vs. sogni antimassonici ne troveranno beneficio. Silvano

Andrea ha detto...

Una chiosa alle ultime righe di Francesco ("capovolgimento delle verità assolute..."): CAPOVOLGIMENTO è la parola esatta, che si addice perfettamente all'opera del Demonio: non potendo creare un mondo suo, espande quanto può l'Inferno, che è "il mondo alla rovescia", dove si chiama bene il male e male il bene.
Il primo e determinante capovolgimento è quello tipicamente luciferino: voler trasformare la realtà spirituale da oblativa ("Bonum diffusivum sui") in narcisistica: "Come ME non c'è nessuno".
E' spontaneo ricordare che l'anti-evangelizzazione di massa dei nostri decenni prese le mosse dai messaggi registrati ALLA ROVESCIA in molti dischi di musica "leggera".
Per essere precisi, le verità dogmatiche sono "fondanti", non "assolute": è sempre da sottolineare il loro carattere di "testimonianza sommamente credibile, proveniente da Dio".
Leggendo papa Pio VIII: se la Religione Cattolica è l'unica vera, è perché è l'unica RIVELATA.
Il Padre ha pietà dei suoi figli, e non li lascia brancolare fra nebbie e conati di ricerca, bensì dà loro la Via, la Verità e la Vita, spezzando le catene della schiavitù di Satana tramite il Sacrificio del Figlio: "morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo, e non secondo la lettera, che è antiquata" (Rm 7,6).
Tutta la "predicazione" massonica mira a farci tornare nel dominio di "ciò che ci teneva prigionieri",
ridando potere alla "lettera, che è antiquata". Quresto spiega anche la PERICOLOSITA' DEL TESTO BIBLICO, cui accenna Annamarilù: alla "lettera" della Bibbia si può far dire qualunque cosa!
Infine una cosa per Silvano (15.19): non si è ANTImassonici (cercando di costituire una fazione avversa), ma CONTROrivoluzionari, cercando di vivere "nel verso giusto", senza farsi attrarre dal Diavolo nel rovesciamento di cui parlavamo.
Grazie

Anonimo ha detto...

credo ulteriori spunti:

Dal Materialismo al Neospiritualismo

http://santaruina.splinder.com/post/17159177/Dal+Materialismo+al+Neospiritu

___

I prodromi della diffusione del simbolismo occulto

http://santaruina.splinder.com/post/22855949/i-prodromi-della-diffusione-del-simbolismo-occulto

m.

Anonimo ha detto...

Nella nostra epoca, in superficie, la massoneria ha affermato le sue idee, persino tra il clero indipendentemente dall'affiliazione di parte dei suoi membri (fenomeno che purtroppo esiste). Cioè siamo arrivati al punto in cui chi promuove idee massoniche anticristiane e anticattoliche non necessariamente ne è al corrente, per una serie di motivi, e non necessariamente si rende conto di obbedire all'ordine di distruggere la Chiesa.
Certo a noi fedeli cattolici resta il dubbio che invece alcuni preti e vescovi siano affiliati alle logge massoniche quando dalle chiese antiche sparisce ogni oggetto e simbolo che riconduca al Signore Gesù e il SS Sacramento viene relegato in un angolo non visibile.
Quando nei nuovi santuari permettono l'abbattimento del senso della bellezza che aiuta la preghiera e l'elevazione dello spirito, collocandovi poi addirittura simboli massonici. Quando si avversa con accanimento clamoroso, che arriva ad essere opposto al ministero della cura delle anime affidate, un decreto del Santo Padre e un rito della messa che è pura devozione a Dio nel rispetto della dottrina e senza spazi (guardacaso) a equivoci massonici.
Resta quel dubbio quando cardinali, vescovi e preti concordano con quei vaticanisti come Zizola, che su un canale rai afferma, partendo dalle parole su Celestino V del nostro Papa, che oggi la Chiesa ha ancora troppo di Bonifacio VIII, che l'autorità del Papa andrebbe decentrata sulle comunità locali, attribuendo a questa eccessiva autorità del successore di Pietro ogni problema, dalla pedofilia alla corruzione, capovolgendo del tutto la realtà dei fatti e ignorando (volontariamente) che l'autorità che la Chiesa attribuisce al Papa è voluta da Dio, espressa esplicitamente da Cristo nel Vangelo, confermata dogmaticamente più volte dalla dottrina della Chiesa.
Ciò che resta a questi affiliati di fatto o solo idealmente alla massoneria è gettare fumo negli occhi a tutti in modo massiccio, ma è solo superficie, aspettiamo che vengano tempi in cui l'autorità del Papa e la centralità di Cristo siano riaffermati, e questo fumo che ci ammorba sparirà. Non prevalebunt.
Partiamo intanto da questo:
http://www.scienzeantiche.it/portal/article_read.asp?id=80

Reginaldo ha detto...

Il riferimento che ho riportato è Mt 16,26, non 26,16. Mi scuso del refuso.

Gianpaolo1951 ha detto...

Mi tremano le dita sulla tastiera a dire ciò che sto per scrivere …, ma niente mi toglie dalla testa il fatto che tutto cominciò con il “sic” Beato Giovanni XXIII - il cosiddetto “Papa Buono” del Concilio Vaticano II - e che perniciosamente continuò con Papa Paolo VI…, il Papa che da un lato ebbe il coraggio di denunciare il “fumo di satana”, ma che al contempo fu “REO” di dare incarico al “MASSONE BUGNINI”, di riformare la Liturgia della Santa Messa, con tutte le nefaste conseguenze che ne conseguirono e di cui paghiamo tutt’ora gli effetti malefici!...
Che Dio mi perdoni per quanto ho osato!...

Anonimo ha detto...

Provate a leggere di Rosario F.Esposito, Santi e Massoni al Servizio dell'Uomo. Vite parallele, Bastogi ed. Da brivido ! Vi verrà voglia di accatastar fascine ...

Andrea ha detto...

Carissimo Piero61:

- dal punto di vista cronologico: i tempi sono quelli. Il servo di Dio Pio XII vedeva con chiarezza avanzare la mentalità "novatrice", che esplose subito dopo di lui. Ricordiamoci che la proclamazione del dogma dell'Assunzione avvenne nel cuore del Novecento, come quella dell'Immacolata Concezione nel cuore dell'Ottocento: la Donna e il Drago. Mancò allo stesso Pio XII la forza di fare un passo ulteriore, consacrando esplicitamente la Russia al Cuore Immacolato.

- dal punto di vista degli argomenti: la "testa di ponte" del nuovo Modernismo (che oggi possiamo chiamare "genesi della Neo-Chiesa") fu la gestione "moderna" della sessualità. Pio XII, e poi Paolo VI, ammisero esplicitamente la regolazione naturale della fertilità, escludendo quella artificiale. Sappiamo quanto i termini "natura" e "artificio" (anti-creazionismo) siano cruciali per la questione massonica.

- dal punto di vista personale: Paolo VI fu certamente stupito e addolorato dal "tradimento" di mons. Bugnini - tuttavia coltivò anche negli ultimi anni l'ottimismo antropologico che aveva concepito nella maturità. Il suoi ultimi mesi furono caratterizzati dalla "stilettata" della legge 194 (approvata pochi giorni dopo l'assassinio di Moro!!) e dal pensiero agli "uomini delle Brigate Rosse" e alla "nobile memoria di Aldo Moro". Noi possiamo senz'altro vedere un eccessivo rispetto per quegli "uomini" e un'eccessiva beatificazione di A.Moro.
Poi ci fu una morte da vero santo (agosto)

- dal punto di vista storico: è evidente che la chiusura della "tenaglia" massonico-materialistica avvenne sull'Elba nel '45. Lì si incontrarono gli UMANITARISMI anglosassone e sovietico. Restava solo il Papa da far fuori - ma loro non pensavano che la capitana avversaria era la Madonna !

Cari saluti

Anonimo ha detto...

martedì 6 luglio 2010
IL TEMPO DEL RIPOSO
Leon Zingales
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/07/il-tempo-del-riposo.html

Diceva Holderlin “..l’uomo da servo dell’Essere è divenuto padrone dell’ente, da angelo si è fatto mercante..è giunta mezzanotte, l’ora dell’ombra più lunga, l’ora in cui l’uomo obliatosi oblia l’oblio”.
Vivremo momenti veramente difficili nei prossimi anni: oscurata con colpevole scienza e con pervicace lavoro la luce della Fede, i popoli saranno sempre più spaventati, confusi, agitati. Eventi drammatici (naturali, politici, bellici ed economici) si susseguiranno in modo sempre più rapido, pietrificando nella paura, nella disperazione e nelle bestemmie le moltitudini ingannate dal pifferaio magico.
L’economia virtuale e finanziaria è semplicemente un mattone dell’imponente edificio innalzato dall’uomo in un luciferino desiderio di ribellione: la moderna torre di Babele, costruita con la squadra ed il compasso da muratori sotto l’ordine diretto del pervertitore.

Un’economia ormai disumanizzata, sguazzante nello scandalo della dissoluzione, della morte e della falsità (che ho cercato di descrivere in questo blog) è in procinto di implodere anche a causa di eventi naturali apparentemente casuali. L’edificio delle false certezze crollerà e, schiantandosi, si frantumerà in un mare di schegge diffondendo dolore e tristezza.
Per quanto mi riguarda è giunto il momento di godermi la gioia delle cose più semplici e più vere: prendermi cura della famiglia, passeggiare con gli amici, ritrovare la meraviglia dei tramonti in riva al mare.
Non è più il momento di urlare che l’iceberg è vicino, di fare la sentinella sulla nave guidata da complici marionette piena di incapaci marinai: alle grida di allarme, sempre sovrastate dalla chiassosa orchestra che muove la sfrenata danza, deve ormai seguire l’ora della contemplazione, del silenzio orante e del ringraziamento per le cose belle.
Pregava Novalis:”.. E da ogni dove si raccolgono intorno a Lui i suoi felicissimi discepoli; e mille lingue liete gli balbettano il loro amore e la loro gratitudine… Egli inietta con innumerevoli raggi la sua vita interiore nel mondo, l’amore sorseggia dalla sua coppa, e gli resta unito in eterno.”
Il lungo, complesso ma esaltante viaggio del blog termina qui. Vi ringrazio di cuore tutti, ormai numerosi amici. Vi chiedo soltanto (oltre a ricordarmi nelle vostre preghiere) di rileggere i contenuti del blog a distanza di un anno: il violento precipitarsi degli eventi farà sembrare sempre più chiari anche i punti più criptici.
Se soltanto in uno di voi lettori non credenti entrerà un semplice seme della speranza cristiana che aiuterà a sopportare il pesante fardello che ha da venire, tutto il lavoro svolto sarà infinitamente ricompensato.
Che Nostro Signore e la Vergine Maria Vi benedicano.
___

Prepariamoci, il tempo sta per scadere. m.

Anonimo ha detto...

martedì 6 luglio 2010
IL TEMPO DEL RIPOSO
Leon Zingales
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/07/il-tempo-del-riposo.html

Diceva Holderlin “..l’uomo da servo dell’Essere è divenuto padrone dell’ente, da angelo si è fatto mercante..è giunta mezzanotte, l’ora dell’ombra più lunga, l’ora in cui l’uomo obliatosi oblia l’oblio”.
Vivremo momenti veramente difficili nei prossimi anni: oscurata con colpevole scienza e con pervicace lavoro la luce della Fede, i popoli saranno sempre più spaventati, confusi, agitati. Eventi drammatici (naturali, politici, bellici ed economici) si susseguiranno in modo sempre più rapido, pietrificando nella paura, nella disperazione e nelle bestemmie le moltitudini ingannate dal pifferaio magico.
L’economia virtuale e finanziaria è semplicemente un mattone dell’imponente edificio innalzato dall’uomo in un luciferino desiderio di ribellione: la moderna torre di Babele, costruita con la squadra ed il compasso da muratori sotto l’ordine diretto del pervertitore.

Un’economia ormai disumanizzata, sguazzante nello scandalo della dissoluzione, della morte e della falsità (che ho cercato di descrivere in questo blog) è in procinto di implodere anche a causa di eventi naturali apparentemente casuali. L’edificio delle false certezze crollerà e, schiantandosi, si frantumerà in un mare di schegge diffondendo dolore e tristezza.
Per quanto mi riguarda è giunto il momento di godermi la gioia delle cose più semplici e più vere: prendermi cura della famiglia, passeggiare con gli amici, ritrovare la meraviglia dei tramonti in riva al mare.
Non è più il momento di urlare che l’iceberg è vicino, di fare la sentinella sulla nave guidata da complici marionette piena di incapaci marinai: alle grida di allarme, sempre sovrastate dalla chiassosa orchestra che muove la sfrenata danza, deve ormai seguire l’ora della contemplazione, del silenzio orante e del ringraziamento per le cose belle.
Pregava Novalis:”.. E da ogni dove si raccolgono intorno a Lui i suoi felicissimi discepoli; e mille lingue liete gli balbettano il loro amore e la loro gratitudine… Egli inietta con innumerevoli raggi la sua vita interiore nel mondo, l’amore sorseggia dalla sua coppa, e gli resta unito in eterno.”
Il lungo, complesso ma esaltante viaggio del blog termina qui. Vi ringrazio di cuore tutti, ormai numerosi amici. Vi chiedo soltanto (oltre a ricordarmi nelle vostre preghiere) di rileggere i contenuti del blog a distanza di un anno: il violento precipitarsi degli eventi farà sembrare sempre più chiari anche i punti più criptici.
Se soltanto in uno di voi lettori non credenti entrerà un semplice seme della speranza cristiana che aiuterà a sopportare il pesante fardello che ha da venire, tutto il lavoro svolto sarà infinitamente ricompensato.
Che Nostro Signore e la Vergine Maria Vi benedicano.
___

Prepariamoci, il tempo sta per scadere. m.

Anonimo ha detto...

mi scuso per il doppio invio, cancellare uno dei due commenti (ed anche questo). Grazie. m.

Anonimo ha detto...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/03/una-crocefondatasulla-p2/35731
E questo che vuol dire?

Andrea ha detto...

Movimento Etico per la Difesa Internazionale del Crocifisso: in 5 parole, 3 termini massonici (movimento, etico, internazionale).
Ricordiamoci don Camillo: i suoi "azzurri" non erano gli anti-rossi (fazione nata per avversarli), ma i NON STRAVOLTI dalla propaganda rossa. E' questo ciò che intendevo dire il giorno 5 alle 16.08: se entriamo nella logica della DIALETTICA fra luce e tenebre (come speculari), abbiamo già perso

Andrea ha detto...

Chiedo scusa, un'ultima osservazione che forse può essere utile: la Croce, quella vera (non quella "ETICA"), non è azzurra, piena di colombe e con un omino al centro. ma è ROSSA (colore del Sangue/Vino dell'unica Vite) perché bagnata di sangue e porta un Uomo grande (quanto lei), massacrato e degnissimo nel dolore e nella morte. Questo Uomo, quando le Parole erano state dette, ha parlato a noi e al Padre con i fatti, cioè restando elevato in Croce e non scendendone. Questa non è "etica", ma Vita che trionfa sulla morte.

Anonimo ha detto...

Politica gnostica
http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=2028

L’avventura della teologia progressista
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=print&sid=3920