martedì 20 luglio 2010

ELLADA... ERXOMAI!


Informo i lettori di Fides et Forma che il blog riposerà per una decina di giorni... mentre sarò nell'Ellade. Augurando un periodo di riposo per lo spirito oltre che per il corpo a tutti voi, vi lascio proponendovi la lettura di un saggio del professor Demetrios Costantelos, La Formazione della Mentalità Ellenica Cristiana Un contributo all'interpretazione del passo di Mt 16, 18. tratto da Christian Hellenism. Essays and Studies in Continuity and Change Pubblicato da Aristide D. Caratzas, New Rochelle, New York & Athens.

Un caro saluto a tutti!

Francesco Colafemmina

*

Dite questo al re; l’aula decorata è caduta a terra, Febo non ha più cella, né alloro di profezia, né fontana gorgogliante, perfino l’acqua cinguettante si è seccata.

Anonimo, Secolo quarto.


Il pensiero greco medievale o “Bizantino” fu il frutto della fusione di diverse tradizioni intellettuali, culturali e religiose dell’antichità, come quella greca, romana, ebrea, iranica e cristiana. Ma furono il pensiero umanistico dell’antica Ellade e la fede cristiana quelli che contribuirono di più alla genesi, formazione ed evoluzione del pensiero bizantino. Il pensiero dei greci antichi era molto più vivo durante l’era di Bisanzio perché i classici greci – letteratura, filosofia, storia, arte, istruzione e perfino mitologia – costituivano il programma di studi per tutto il millennio bizantino. Poiché l’era di Bisanzio era profondamente religiosa, il futuro del patrimonio culturale dei greci antichi – in particolare letteratura e filosofia – nell’Impero Bizantino veniva essenzialmente determinato dall’atteggiamento della Chiesa nei confronti della cultura laica.

I

Per rendersi conto del posto dei classici nello stato Bizantino, occorre capire la natura del conflitto tra il pensiero greco e la fede cristiana nel modo in cui si sviluppò nei primi secoli cristiani. L’incontro fra cristianesimo e paideia (cultura) classica produsse le forze che determinarono il futuro del pensiero greco bizantino.

Già all’epoca degli Apostoli, si tentò di presentare la nuova fede in modo comprensibile per i non ebrei. Giovanni scrisse il quarto Vangelo per gente di formazione greca. Le parole iniziali di Giovanni “In principio era il Verbo,” nonché la sua terminologia meditativa, mistica, simbolica e filosofica sono prestiti da Eraclito, dagli stoici e dal pensiero greco in generale. Le sue parole ben scelte verbo, luce, oscurità, carne, nascita, vita eterna, pane di vita, segno, spirito, risurrezione, e tanti altri cercavano di sottolineare non solo la preesistenza del Verbo di Cristo, ma anche la partecipazione di Dio nella storia fuori di Israele. Se ne desumeva che il Dio di Israele era il Dio dei greci, dei romani, degli sciti, e di altri, che non c’era conflitto essenziale tra il pensiero greco e la fede cristiana.

Questa linea di pensiero fu ulteriormente sviluppata da pensatori cristiani istruiti nei classici, come è il caso di qualche Padre Apostolico. Ad esempio, Giustino filosofo e martire (m. ca 165) insegnò che si può scoprire Dio attraverso gli scritti dei filosofi greci. La verità riguardante la natura e gli attributi di Dio fu affermata attraverso l’applicazione della ragione (logos), in particolare attraverso Eraclito e Socrate. Giustino mise in evidenza il fatto che tutti partecipano di Cristo, così cristiani come ebrei, greci o romani. “Tutti quanti vivono in conformità alla ragione sono cristiani, perfino quelli classificati come atei.” Sottolineò il fatto che gli insegnamenti di Platone o le dottrine degli stoici, dei poeti e dei prosatori dell’antichità greca, non erano contrari a quelli di Cristo. “Poiché tutti attraverso la loro partecipazione al Logos divino spermatico, parlavano bene . . . Tutto quello che è stato correttamente detto da chiunque appartiene a noi cristiani” (1) Parte dell’Occidente cristiano adottò una linea di pensiero diversa; ad esempio. Tertuliano, l’apologeta cristiano del secondo secolo, satireggiò con disprezzo “i sostenitori di un cristianesimo stoico, platonico o dialettico (aristotelico).” Il cristianesimo latino lottò durante parecchi secoli contro la questione tertuliana “Cosa ha Atene a che vedere con Gerusalemme?(2) Il cristianesimo greco riuscì a raggiungere fin dai primi tempi un equilibrio tra la saggezza delle due città: quella Thyrathen, o ellenica e quella sacra, o ebraica. Il cristianesimo ricevette il pensiero greco come un dono della Divina Provvidenza.

L’atteggiamento occidentale nei confronti delle lettere classiche veniva determinato dal livello culturale o dalla sua mancanza prevalente nell’Ovest in seguito alle invasioni barbariche. Mentre il cristianesimo aveva fatto pochi progressi tra l’aristocrazia romana, e le classi colte sfoggiavano una forte resistenza alla nuova fede, la gente ordinaria convertitasi al cristianesimo riteneva pericoloso il contatto con il sapere classico; il suo studio era, se non peccaminoso, scherzare col fuoco. Questa paura, corrispondente alla mentalità romana più conservatrice e tradizionale (contrariamente a quella greca più irrequieta e curiosa) incise sui cristiani colti che avevano conciliato la nuova fede con la cultura classica.

10 commenti:

Andrea ha detto...

Che foto stupenda !

Caterina63 ha detto...

Buon riposo Francesco....
anch'io da domenica 25 a fine mese essendo in trasloco ne approfitterò per ritemprare lo spirito con diverse letture...
Questa sarà la mia vacanza ^__^
Un augurio a tutti a non abbandonare il Rosario, anzi, a riscoprirlo e a rivalutarlo!

Anonimo ha detto...

uno va in Irlanda a fare lo scolaretto, l'altro va in Grecia a fare gli happyhours ..... Silvano

Montmirail ha detto...

Eh che sarà mai un bicchierino...

Piuttosto fa attenzione, l'Egeo è
parecchio in subbuglio

http://www.emsc-csem.org/

p.N.S ha detto...

Allora benvenuto!!!
Καλώς να έρθεις!!!

Pietro Pagliardini ha detto...

Caro Francesco, mentre ti godi il meritato riposo, c'è chi si dà da fare contro il tuo lavoro.
Leggi e leggete questo articolo sull'Osservatore Romano, che a me sembra di una violenza inaudita:
http://www.selpress.com/cesar/immagini/290710R/2010072937772.pdf
Pietro

Andrea ha detto...

A proposito di arte sacra contemporanea, ho visitato in questi giorni la Galleria di Arte Sacra dei Contemporanei di Milano (Villa Clerici, adibita a quest'uso al tempo dell'arcicescovo Montini): opere e bozzetti di Messina, Bodini, Andreotti...
In sintesi: livello medio o buono, in qualche caso ottimo.
Negli stessi locali è in corso la mostra di Pedano (nato nel '44 nel Messinese): il visitatore è accolto nell'atrio da due TOTEM in legno (definiti così dall'autore), che dovrebbero indurlo all' auto-divinizzazione riflettendo sull'Ascensione di Cristo e sull'Assunzione di Maria.
Mi pare che tutto sia perfettamente chiaro.
P.S. Per Francesco: se leggi queste righe dal luogo di villeggiatura, perdonami per gli effetti sulla serenità dell'animo e...intensifica la vacanza alla faccia dei totem !

Reginaldo ha detto...

Ho provato a leggere l'articolo segnalato da Pietro Pagliardini finchè lo stomaco ha retto. Ma è l'Osservatore o R€pubblica?
La malafede dell'autore è ampiamente dimostrata dalle lodi sperticate che riserva al massone le-corbusier (e agli altri tristi figuri par suo) nemico di Dio, della Chiesa e del genere umano.
Infine l'"arte moderna" non è solamente criptica: molto più semplicemente è brutta, e "non serve".

Anonimo ha detto...

L'articolo segnalato da Pietro Pagliardini è incomprensibile! Cosa vuole dire? Con chi ce l'ha realmente l'autore?

Francesco Colafemmina ha detto...

Asta la vista! Sono appena tornato e francamente il mare greco mi ha aiutato a capire che in Vaticano sono ancora fermi alla corte decadente modello Luigi XVI!

Leggo questo articolo, realizzato dopo che io stesso ho contribuito a spiegare la questione a Barbagallo, interpellato proprio da lui in merito... Mah!

Evito i commenti, confortato dal fatto che l'Osservatore lo leggono quattro gatti.

Ad ogni modo ognuno esprime la sua opinione e questo è il bello della parresia.

Piuttosto sono in molti coloro che meriterebbero un bel bagno ristoratore nel mare greco... ah come farebbe bene alle teste calde vaticane!