domenica 11 luglio 2010

INCONTRO IN VATICANO IL 13 LUGLIO: SI ACCETTANO PROPOSTE E SUGGERIMENTI


di Francesco Colafemmina

Il 13 luglio prossimo ci sarà un interessante incontro presso la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa alla presenza di S.E. Mons. Ravasi.

Di che si tratta? Leggiamo l'invito:

Cari amici,

al termine del seminario tenuto lo scorso anno sui fondamenti dell'estetica e dell'arte sacra, il nostro gruppo - che possiamo considerare una 'scuola' espresse l'intento di riproporre l'appuntamento quest'anno.
L'argomento 'Architettura e Arte sacra alla luce del pensiero di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI' sarà introdotto dal prof.De Marco.
L'intento è di studiare e proporre l'intima connessione nella liturgia tra rito, disposizione architettonica e iconografia, espressione testuale e musicale.
Sarà presente S.E. Mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. Dopo i suoi contributi alla riflessione e il Discorso pontificio agli Artisti nella Sistina, c'è materia per il dibattito.
Il seminario è ristretto alle persone invitate con questa email e si svolgerà nella biblioteca della Pontificia Commissione dei Beni Culturali della Chiesa, via della Conciliazione 5, II piano. Si terrà martedì 13 luglio in due sessioni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
Cordiali saluti con i sensi della nostra stima ed amicizia.

In Domino Iesu

Ab. Christopher Zielinski e Don Nicola Bux


Dunque, l'anno scorso ci fu un seminario il 23 giugno. Anche grazie a quel seminario fu possibile mettere insieme le idee che condussero alla redazione e promozione di un Appello al Papa per il ritorno a un'arte sacra autenticamente cattolica. Appello che, nonostante non sia stato sottoscritto da molti dei partecipanti a quel seminario (per ragioni che restano tuttora oscure!) fu particolarmente apprezzato dal Santo Padre che inviò, per il tramite della Segreteria di Stato, una comunicazione di ringraziamento e condivisione ai promotori.

All'incontro è stato invitato anche il sottoscritto (in ritardo).

Rispetto a quel seminario è possibile riscontrare oggi almeno 2 stonature:

1. Sembra si sia costituita una "scuola" autoproclamata da qualcuno e i cui obiettivi restano ancora molto fumosi... Scopriremo il 13 luglio di che scuola si tratta, anche se non è mia intenzione far parte di scuole...

2. Al termine dell'incontro del 23 giugno 2009 si decise di fissare un prossimo incontro fra settembre e ottobre del 2009 presso il Monastero di Santa Maria a Rosano. Dunque non per l'anno successivo.

Perché partecipare a questo incontro? Probabilmente - e ditemi che ne pensate voi - per dar voce a tutti i lettori di Fides et Forma che quasi quotidianamente mi contattano da ogni parte d'Italia, nonostante non sia nè un artista nè un architetto, per segnalarmi abusi architettonici e artistici e per comunicarmi l'esistenza di "gruppi" o "scuole di artisti" che restano purtroppo ai margini del jet set estetico cattolico solo perché non siedono nei salotti buoni e non producono opere dalle quotazioni milionarie. Un dettagliato resoconto dell'incontro assieme al testo del mio intervento al seminario del 13 luglio saranno quindi pubblicati su Fides et Forma. Si accettano suggerimenti e proposte da avanzare in quella sede!


24 commenti:

Anonimo ha detto...

Partecipare, partecipare caro Francesco! E ricorda che i firmatari dell'appello sono con te!!
Grazie per il tuo impegno e in bocca al lupo!
Luigi

Anonimo ha detto...

gent.mo
la prima proposta che farei sarebbe il recupero di tante chiese antiche che vengono abbandonate, anche nei centri storici delle città. e di seguito il recupero di tante opere d'arte gettate (sic) perchè non più "rispondenti al sentire odierno". maggiore informazione sull'accesso ai finanziamenti statali, regionali e di fondazioni varie, senza blocchi interposti dalla cei e dai vescovi. E solo da ultimo penserei alla costruzione di nuove chiese, laddove fosse strettamente necessario, senza influenze da parte di galleristi, artisti e architetti quotatissimi...oppure esame di catechismo perlomeno!
In bocca al lupo! La prego esprima tutto il "nostro" sentire nei confronti di tante s----zze!
Annamarilù

Anonimo ha detto...

Partecipa!

Come idea io ti propongo questa, che pare sia forse anche quella del "Concilio"..

Nobile semplicità..

Cioè bisogna costruire Chiese nobili e semplici (e magari anche poco costosi).

Ad esempio con pietra naturale, o mattoni a vista (stile Chiesa di "don Matteo"; quello della fiction).

Magari riscoprire nelle chiese modi di costruire romanici eccetera.

Le Chiese moderne, specialmente se firmate da certi architetti, probabilmente costano tanto. Se tu riesci a portare l'idea di una semplicità, al contempo nobile e magari anche economica..

Io te la butto li; vedi tu!

Ciao e auguri!

Andrea ha detto...

Qualche spunto, caro Francesco:

A- alla tua sensibilità la decisione se partecipare. In ogni caso non porrei la partecipazione in termini "democratici" ("faccio presente che c'è un ampio settore di fedeli che la pensa nel seguente modo..."). Come già si diceva, la dialettica è uccisione della Verità

B- sono del tutto d'accordo sul fatto che, mentre esistono (ed è normale) "scuole" di artisti, non esistono "scuole" di fedeli passatisti o progressisti

C- purtroppo, ed è un dolore affermarlo, mons.Ravasi ha ampiamente mostrato quale sia il suo pensiero e la sua sensibilità.
A proposito di tale sensibilità, direi proprio che si rischia la promozione di un "Sacro" fine a se stesso (Ars gratia Artis), anziché strumentale al culto divino

D- il riferimento fondamentale, in questa materia, è sempre "Cristo Gesù immagine del Dio invisibile" (II lettura di oggi): il suo Corpo è "Res mirabilis", cioè visibile, costatabile. Ogni tendenza alla fuga dall'Incarnazione verso un rapporto "spirituale" con Dio sfocia nell'iconoclastia

E- "La sconfitta dell’iconoclasmo rappresenta la sconfitta, anche se non certo la scomparsa, del platonismo nelle sue implicazioni e applicazioni orientali, giudaiche prima ancora che islamiche, e l’affermarsi dell’aristotelismo come filosofia ufficiale del cristianesimo medievale.."(S.Ronchey). Anche oggi abbiamo estremo bisogno di aristotelismo (S.Tommaso), contro ogni tendenza giudeo-platonica

don Luigi ha detto...

...sto per andare a S. Giovanni Rotondo...: nella nuova chiesa pregherò per questo incontro :-)

Bruno Demasi ha detto...

Gentile Francesco,
credo che, tra l'altro, occorra insistere molto affinchè TUTTI i parroci costituiscano e convochino regolarmente il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio Affari Economici, cui sottoporre SEMPRE , tra l'altro, ogni progetto, ogni ipotesi di costruzione o ristrutturazione degli edifici sacri.
E' notorio che mella stragrande maggioranza dei casi, i pareri a senso unico dei parroci ovvero dei tecnici loro "vicini" vengono imposti al popolo di Dio, anche quando si tratta di pareri a dir poco blasfemi, oltre che assai dispendiosi...!

Anonimo ha detto...

Fatti mostrare il numero di iscrizione alla loggia di Mons. R. In bocca ai lupi! Silvano

Anonimo ha detto...

Suggerimenti? Come prima cosa: A Monsignore Ravasi d'emigrare a qualque luogo lontanissimo dal Vaticano e per moltissiiiiiiiiiiimo tempo.....poi vedremo cosa se puo fare per migliorari tutti gli orrori.

Caterina63 ha detto...

Caro Francesco se puoi vai e fatti piccolo portavoce del piccolo gregge.... ^__^
suggerimenti?
Dire semplicemente che vogliamo l'arte che parli di Dio come raccontato nei Vangeli e non come "lo vede" esclusivamente un artista che non conosce la DEVOZIONE POPOLARE quella autentica....in parole povere, ricordare a queste autorità che i "Crocifissi" che hanno parlato ai Santi erano veri Crocifissi che somigliavano al Crocefisso e non ad un arte astratta, moderna, scervellotica....
^__^

Caterina63 ha detto...

P.S.
digli che RIVOGLIAMO un arte che esprima la nostra DEVOZIONE CATTOLICA....

e che rivogliamo rivedere I PRESBITERI ELEVATI, alzati, con la balaustra che sottolinea la zona SACRA....che ci rammenta che esiste un luogo nel quale Dio ha voluto restare con noi!

Anonimo ha detto...

Don Luigi dal momento che sta pe recarsi a San Giovanni Rotondo preghi pure per la realizzazione dei progetti di Padre Pio, e possibilmente preghi presso la Chiesetta antica.
Grazie e buon pellegrinaggio!

Areki ha detto...

Ricordare le orride illustrazioni dei lezionari CEI

Gianpaolo1951 ha detto...

Io suggerirei solo un bel “BASTA” a tutto quello che “NON È” o “NON RAPPRESENTA”!!!...

BASTA ai preti che non sono veri preti!!!...
BASTA alle chiese che non sono vere chiese!!!…
BASTA ai crocifissi che non rappresentano il volto e il corpo di Cristo!!!…
BASTA a tutto quello che nelle intenzioni vorrebbe rappresentare il sacro, ma che di fatto non lo raffigura affatto!!!...
BASTA e poi BASTA e ancora BASTA, alla messa “banchetto” e non “SACRIFICIO”!!!...

Anonimo ha detto...

Un suggerimento:
abrogare le obsolete e contraddittorie norme CEI del '96 sull'adeguamento liturgico (in nome delle quali, con l'approvazione delle commisioni pontificie, si continua a deturpare tante chiese, con una preoccupante accelerazione negli ultimi anni...) e sostituirle con norme più chiare e in continuità con la tradizione liturgica e artistica.
Riccardo

Pietro Pagliardini ha detto...

Caro Francesco, partecipa, partecipa.
Come ha detto Andrea, non è un problema di democrazia ma di rispetto della dottrina e della liturgia, di fides et forma.
L'arte e l'architettura italiana ed europea sono debitrici alla Chiesa di Roma tanto dei grandi capolavori quanto dell'immenso patrimonio ovunque diffuso, meno conosciuto ma altrettanto grandioso; questo grazie alla rappresentazione della figura umana quale specchio del divino. L'astrattismo non può fare parte del patrimonio culturale, ma anche liturgico, del cattolicesimo. Quindi non si tratta di "mettere ai voti" un'idea, ma di prendere atto di un elemento fondante della religione cui si appartiene. Se questo elemento non viene riconosciuto non si è in maggioranza o maggioranza, si è fuori dalla Chiesa.
Ma forse qualcuno non ha capito bene il nesso che lega l'arte alla dottrina, che l'arte sacra non è solo espressione individuale, tanto meno marketing, e allora tu e Ciro e altri dovete andare a spiegarlo bene.
Auguri
Pietro

Anonimo ha detto...

Suggerimento:
ritorno alla struttura originaria per quelle chiese antiche deturpate da altari moderni. Se quella chiesa aveva l'altare preconciliare, si usi quello e li levi l'altare posticcio che in genere è brutto e svilisce l'architettura della chiesa stessa.
Serena

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, dare agli Istituti Tradizionalisti che si rifanno alla liturgia more antiquo le chiese antiche abbandonate nei centri storici strappandole a banche e fondazioni bancarie di dubbia leicità. Scrivere un manuale per la costruzione (non progettazione e basta) di chiese ed edifici sacri in genere secondo il rito straordinario e che nel rispetto della ermeneutica della continuità assicuri la necessaria completezza formativa anche per quelle del rito ordinario (sic).
Comunque fai il bravo, frena l'ardore e fa un fioretto prima di parlare quando Monsignori e compagni gongoleranno come al solito per la straordinaria positività della situazione odierna.
Davide Marangoni

Andrea ha detto...

Ringraziando l'architetto Pagliardini, mi permetto di esortarlo a non aderire con eccessivo entusiasmo all' "uomo vitruviano" (quello dell'Euro!).
Ciò perché l'artista cristiano non lavora per "archetipi", ma per risonanze innamorate dell'unico Cristo (e dell'unica Vergine).
Chiedo scusa per la mia pignoleria, ma il tema è sempre delicato: Platone o Aristotele?
Cordialità

Anonimo ha detto...

Buona questa: Vitruvio platonico! Chissà se sapeva di esserlo...

Andrea ha detto...

Per l'anonimo delle 19.52: l'uomo vitruviano (disegnato da Leonardo) è stato scelto da Carlo Azeglio Ciampi, all'epoca Ministro dell'Economia, per comparire sulle monete da 1 euro italiane, con significato altamente simbolico (l'uomo come misura di tutte le cose).
Questo fatto, insieme agli altri riferimenti massonici sulle nuove monete (Castel del Monte, Mole Antonelliana, Colosseo - in modo meno esplicito, Nascita di Venere, Continuità nello spazio, Piazza del Campidoglio: resta "libero" solo Dante) non le dice nulla? Non esiste forse un sentire anticristiano nei secoli dal '400 a oggi, in parte originario e in parte sovraimposto dalle riletture? Non è forse vero che alle meraviglie dell'"aristotelismo" della grande Scolastica ci si contrappose con una virulenta esplosione di neopaganesimo di sapore alchemico e neoplatonico?

Anonimo ha detto...

Per "Andrea a detto", condivido moltissimo di ciò che dice e le chiedo a proposito del periodo detto rinascimento (meglio umanesimo) se si è formato per caso sugli ottimi Toffanin Giuseppe e Montano Rocco?
Le affinità di giudizio tra le altre cause hanno spesso buone letture in comune.
Davide

Stefano78 ha detto...

Alcuni suggerimenti, nel mio piccolo.
Condivido chi ha chiesto che vengano abolite le norme pastorali della CEI riguardo gli "adeguamenti liturgici". Soprattutto sarebbe stupendo che venissero ABOLITI i "contraltari" posticci, anzi le MENSE, inserite abusivamente in splendidi presbiteri dove esiste già l'altare.


Io credo, poi, sia più opportuno focalizzare il problema dell'assenza di Arte Sacra su un fatto: non solo gli "artisti" non agiscono "secondo la Fede" (quasi sempre non sono credenti!) ma anche non si considera pià il fatto importantissimo che l'Arte deve essere espressione del Dogma di Fede! Deve essere "Sacramentale"!

A prescindere dalla forme, esse devono esprimere il Dogma!

Caterina63 ha detto...

L'incontro è avvenuto....o sta avvenendo....riflettevo sulle parole di Giovanni XXIII che sarebbero da riproporre a loro e a noi ^__^

Giovanni XXIII in un memorabile Discorso:

N U N T I U S R A D I O P H O N I C US
Omnibus orbis terrarum christifidelibus ac gentibus datus ob celebranda
Nativitatis Domini Nostri Iesu Christi sollemnia. (sempre del 1961)

conclude con queste parole dopo aver parlato dell'antidecalogo:

Diletti figli, no, non prestatevi mai alla contraffazione della verità :
abbiatene orrore.
Non servitevi di questi meravigliosi doni di Dio, che sono la luce, i
suoni, i colori e le loro applicazioni tecniche e artistiche — tipografiche,
giornalistiche, audiovisive — per travolgere la naturale inclinazione
dell'uomo alla verità, da cui si innalza l'edificio della sua nobiltà e grandezza
; non servitevene per sospingere a rovina le coscienze non ancora
formate o vacillanti.
Abbiate il sacro terrore di diffondere quei germi, che dissacrano
l'amore, dissolvono la famiglia, deridono la religione, scuotono le fondamenta
dell'ordinamento sociale, che si regge sulla disciplina degli
impulsi egoistici, e sulla fraternità concorde e rispettosa del diritto di
ciascuno. Collaborate anzi a rendere sempre più pura e meno infetta
l'aria che si respira, della quale le prime vittime sono gli innocenti e i
deboli; sappiate costruire con serena perseveranza e impegno instancabile
le premesse per tempi migliori, più sani, più giusti, più sicuri.

Pietro Pagliardini ha detto...

Vorrei tranquillizzare Andrea: per me l'uomo vitruviano esprime solo un fatto artistico, una regola delle proporzioni. Certamente ha anche il significato di mettere l'uomo al centro dell'universo, ma questa è la filosofia di base dell'umanesimo e del rinascimento e non credo la si possa contestare in base all'uso che qualcuno può certamente farne oggi in chiave anti-cristiana.
Anche perché chi la usa con questa intenzione non sa, evidentemente, che è con Gesù Cristo che nasce e si afferma la persona, ognuna con la sua individualità e il suo valore unico e speciale.
A proposito dell'incontro di oggi di cui parla il post, segnalo questo articolo dall'Osservatore Romano:
http://www.selpress.com/cesar/immagini/130710R/2010071338162.pdf
Pietro