lunedì 19 luglio 2010

QUANDO LA CHIESA NON TROVA PACE: IL CASO DI SANTA MARIA INFRAPORTAS A FOLIGNO


di Francesco Colafemmina

Che a Foligno amassero i cubi lo potevamo dedurre dal cubo cementizio di Fuksas, costato svariati milioni di euro nonostante l'indiscutibile orrore che ne promana.
Non potevamo immaginare, però, che i cubi venissero anche installati al posto degli altari, come è accaduto recentemente nella chiesa più antica della cittadina umbra, quella di Santa Maria Infraportas.
Eretta nell'XI secolo, Santa Maria Infraportas può vantare uno straordinario numero di rimaneggiamenti e ripensamenti, soprattutto nel corso dell'ultimo secolo.
Vediamo un po' di far luce sul perché delle modifiche che ne hanno lentamente cambiato i connotati, sino al più recente adeguamento liturgico.


Ecco come si presenta il presbiterio della chiesetta nel primo dopoguerra. Le balaustre sono al loro posto, sulle pareti si notano affreschi probabilmente di epoca settecentesca. Un coro ligneo circonda il presbiterio, mentre le finestre dello pseudo abside sono poste ai lati di una grande pala raffigurante la Vergine Santissima. Una piccola bifora fa entrare la luce dalla lunetta superiore dell'abside. Sull'altare un piccolo tabernacolo sormontato dalla croce e i candelabri con reliquiari incorporati. Notate anche la presenza di due candelabri affissi alle pareti, dai quali pendono due lanterne. Si intravvede sulla sinistra il pulpito ligneo.

Passiamo quindi agli anni '80 ca.:


La chiesa è completamente spoglia, grazie a ripetuti interventi che partono dal restauro del 1957. Il presbiterio è completamente mutato. Non c'è più traccia del coro né tantomeno della pala d'altare. Le balaustre sono state abbattute e sostituite da una sorta di bassa ringhiera. Si è scoperta una bifora singola che sale sino alla volta dell'abside. I due solenni candelabri con le lanterne sono stati sostituiti da colonnine con due ceri rossi da camposanto... L'altare sembra ancora mantenere un po' di solennità. Per il resto sembra di essere in un bianco trullo di Alberobello...

Arriviamo dunque al 2000, quando la chiesa diventa anche luogo di incontro di gruppi neocatecumenali:


Ecco apparire un ambone con tanto di trinità kikiana (un rifacimento di quella famosa di Rublev). Le sedi dei celebranti sono messe dinanzi all'altare. Una Madonna e un Crocifisso appaiono misteriosamente a visitare questo luogo spoglio e violentato dall'uomo. Due vasi di fiori, al posto delle due colonnine con i lumini rossi, abbelliscono un presbiterio ormai privo della sua solennità. Tappeti persiani servono a dare decoro ad un luogo che ormai ha perso le ragioni del suo decoro. La bifora dell'abside è coperta da una tela priva di cornice, secondo la prassi sciatta e archeologistica particolarmente in voga negli ultimi vent'anni. Al bianco trullesco si sostituisce la scoperta della pietra viva.


Veniamo quindi ai giorni nostri. Il presbiterio ha ancora una volta cambiato volto! Sui lati sono state aperte due arcate che lo mettono in comunicazione con le piccole navate laterali, secondo il principio della "comunicazione democratica" fra presbiterio e luogo dell'assemblea. Le sedi sono passate dietro l'altare che questa volta ha preso la forma di un cubo di pietra. Ancora una volta riappare una finestra istoriata sull'abside che prende il posto della precedente pala d'altare. Tre candelabri palesemente kitsch sono deposti ai piedi dell'altare. Due statue nelle nicchie dell'abside sono testimoni silenziosi dell'ennesimo cambiamento...

Da quest'altra foto possiamo poi vedere come siano comparsi nuovi banchi dal design moderno, asettico ed essenziale.

P.s. il Tabernacolo non si sa che fine abbia fatto... Pare che alcuni cittadini abbiano indetto una caccia al tesoro... ma la Diocesi ha fatto sapere che di quel tesoro non gliene importa proprio un fico secco!

24 commenti:

Caterina63 ha detto...

....bè, dopo la profanazione delle messe kikiane, non è un male che il Padrone di Casa, dal Santissimo Sacremento, abbia deciso Egli stesso di lasciarsi traslocare altrove....perchè se questa è una Chiesa Cattolica, allora io, donna, sto per entrare in seminario con tanto di permesso vescovile!
^__^

Anonimo ha detto...

Ho sentito parlare di un cubo rosso al posto dell'Altare all'eremo di Monte Giove - Fano (PU)

http://blog.messainlatino.it/2010/04/il-dadone-rosso.html

http://www.eremomontegiove.it/it/itinerari-e-incontri.html

m

Anonimo ha detto...

Questi sono ATTI CRIMINALI contro il patrimonio artistico nazionale.
E' incredibile che non si possa fare niente per impedire questo scempio....ma pagheranno, pagheranno tutto!

Andrea ha detto...

Due notazioni:

1- spesso, come in questo caso, il primo passo verso lo sfascio è stato il "restauro filologico", consistente nell'eliminazione di aggiunte barocche o posteriori per rimettere in luce le forme originarie dell'architettura. Il "punctum dolens" è che, mentre le forme originarie erano davvero degne (XI sec: epoca aurea), si è fatta passare l'idea che anche i nostri padri di 10 secoli fa volessero far brillare la propria "matita" di progettisti, anziché dare degnamente una casa a Dio. Di fronte all'impossibilità di risalire ai nomi degli architetti (non esisteva l'idolatria dell'"artista"!), si è comunque ribadito il culto del "genio" umano.
Da qui al lasciar distruggere tutto ai "geni" di oggi, il passo è stato breve.

2- è veramente straordinaria la perversione del "cuore d'Italia, terra di Santi" (Assisi, Siena, Loreto...) in terra di fanatismo immanentistico. Per introdurre una nota più lieta, voglio dire che invece le porte bronzee del Duomo di Orvieto (E. Greco, anni '60) sono a mio avviso un capolavoro

Anonimo ha detto...

Ormai le chiese e gli altari a forma di cubo sono decisamente troppi per poter essere una pura coincidenza. evidentemente la CEI (ma forse non solo lei) ha emanato "sottobanco" direttive ben precise verso questa forma geometrica. la domanda a questo punto è solo questa: perché? qual è il simbolismo sotteso?
chissà perché ho l'impressione che la forma cubica non sia minimamente cattolica.

Anonimo ha detto...

Quella dell'altare cubico è una soluzione cattolica. Basta leggere Jean Hani, "La divina liturgia", Arkeios.
I problemi sono altri.

Anonimo ha detto...

Visto che l'anonimo successivo ha decretato la cattolicità del cubo, gradiremmo che ne spiegasse il significato ai poveri profani.
Non concordo con il famoso benaltrismo.

Anonimo ha detto...

Per il (33°) Renè Guenon il cubo è il simbolo della solidificazione e dell'arresto dello sviluppo ciclico perché, determina e fissa lo spazio nelle sue tre dimensioni. E' simbolo della "materia" in opposizione alla sfera, simbolo dello Spirito. Corrisponde all'elemento minerale, al polo "sostanziale" della manifestazione. La pietra cubica del simbolismo massonico implica il concetto di compimento e di perfezione.

vedi: "Il regno della quantità e i segni dei tempi". capitoli
XIV - Meccanicismo e materialismo
...............
XVII - Solidificazione del mondo
XVIII - Mitologia scientifica e volgarizzazione
...............-
XX - Dalla sfera al cubo-

PR

f. marie des anges ha detto...

noto soprattutto che l'ultimo rimaneggiamento ha fatto emergere una solennissima sede.. e colgo l'occasione per una riflessione che vorrei sapere se qualcuno condivide. Mi è stata ispirata dalla recente collocazione del Santuario della Consolata di Torino di una enorme 'sede del celebrante' totalmente incompatibile, stilisticamente, con tutto il resto della chiesa, sede che poi si è rivelata essere il trono realizzato per l'ultima visita papale.
Ogni parrocchia ha ormai la sua sede del celebrante, che sembra in tutto e per tutto una cattedra, cioè il luogo da cui chi ha il mandato di farlo insegna con autorità.
Ed infatti ormai in ogni parrocchia il celebrante insegna il 'suo' cristianesimo, spesso difforme sia da quello insegnato dal suo vescovo, sia da quello insegnato da Pietro, e i fedeli scelgono, se possono, la parrocchia dove è proprosta l'interpretazione del Vangelo che a loro garba di più.
Insomma la trasformazione dei tradizionali sedili fatti a panca in sedi che sembrano cattedre mi sembra coincida con la frammentazione dei contenuti della fede: in ogni parrocchia ormai si insegna spesso un vangelo diverso, e si celebra una liturgia diversa.
Potete dirmi, se sono riuscito a essere comprensibile, cosa pensate di questa riflessione?

Andrea ha detto...

Perfettamente chiaro, caro F.Marie, tranne che in una cosa: se ben comprendo, qualcuno ha avuto l'idea di "riciclare" il trono papale della recente visita a Torino utilizandolo come "sede del celebrante" nel Santuario - è così?
Per quanto riguarda la moltiplicazione delle "cattedre", basta fare due riferimenti:

1- l'immagine plastica della Cristianità non sconvolta dalle ondate ereticali è quella della Diocesi unita all'ombra della propria Cattedrale (= chiesa ove il Vescovo ha la sua cattedra). Si trattava di un'ombra anche fisica, nel senso che nessun edificio era più alto della Cattedrale, ed era vanto della comunità avere una Cattedrale particolarmente elevata.
A Milano la guglia della Madonnina fu superata solo nell'ultimo dopoguerra (guarda caso...); a Roma la Cattedrale (S.Giovanni) è "secondaria" rispetto a S.Pietro perché lì, presso il corpo del Principe degli Apostoli, ha sede la "Cattedra universale di Pietro"

2- la "sedia" del celebrante ricorda tanto la "poltrona" del presidente di un'assemblea politica. Siamo tristemente abituati a sentir parlare di "presidenza dell'assemblea eucaristica".
Il presidente, nel mondo anglosassone, è esplicitamente "chairman", cioè "uomo della sedia"

Anonimo ha detto...

Per l'altare alcuni autori prediligono la forma quadrata, più intimamente
associata alla componente del sacrificio, mentre quella rettangolare rimanda al convito,
alla sepoltura e alla Risurrezione. Gli altari di Mosè e di Salomone erano quadrati. Nella
cosmologia agostiniana, inoltre, il quadrato simboleggia Cristo, perché è «grandezza
moltiplicata per grandezza», dato che la Seconda Persona della Trinità procede
perfettamente dalla Prima. Tuttavia l’altare quadrato, specie se cubico (un metro per lato),
è troppo piccolo ed è anche scomodo.

Ricordiamo che il demonio è la scimmia di Dio. Gnostici, massoni ed eretici di varie scuole imitano la Chiesa Cattolica in modo più o meno grottesco per i loro riti magici. Questo non inficia il valore dei sacramenti cristiani, segni sensibili ed efficaci della grazia. Illude solo gli adepti delle sette.

max ha detto...

Che scempio!. Preghiamo il Signore, perchè questa devastazione della Chiesa finisca al più presto.

Anonimo ha detto...

10 Rimuovete tutte le reliquie dei santi dagli altari e in seguito anche gli altari stessi. Sostituiteli con tavole pagane prive di consacrazione che possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.
eliminate la legge ecclesiastica che vuole la celebrazione della S. Messa soltanto su altari contenenti reliquie.


29 Fate distribuire la Comunione d donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua. Spiegate che il cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per le “messe nere” nei nostri templi. Indi distribuite invece della comunione personale una coppa di ostie non consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le Comunioni e denominateli tabernacoli.
dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiatela gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate segni di croce, al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i discepoli. Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti. I sacerdoti debbono volgere la schiena all’Eucaristia e onorare il popolo..
...
http://www.profeti.net/Studi/Massoneria/piano_massonico.htm

___

non vorrei poi che il dadone - cubo avesse qualcosa a che fare con “Quadrato Magico” o il “Tetragrammaton”, che attribuisce 72 Nomi al Nome cabalistico del Dio-Lucifero!
http://www.chiesaviva.org/nuova-chiesa-a-spadre-pio/nona-pagina.html

____

Chiesa dell’Abbazia Camaldolese di Montegiove, Diocesi di Fano.
I fedeli che assistono alla santa Messa; anzi, alla "celebrazione eucaristica", al momento della comunione si avvicinano al cubo-altare per prendere da soli l’ostia consacrata. Self-service
http://blog.messainlatino.it/2010/04/il-dadone-rosso.html

___

Guénon > http://www.gianfrancobertagni.it/Autori/reneguenon.htm

m

Anonimo ha detto...

la situazione generale è brutta...
potrebbe travolgere tutto..
e forse è quello che vogliono.
Spero sbagliarmi ma:
"Pericolo imminente di crollo finanziario"
di Daniel Estulin
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=26721
È cominciata la partita finale:
Scendiamo in tempo!
http://www.movisol.org/10news137.htm
http://www.movisol.org/10news138.htm

Anonimo ha detto...

Andate a vedere la Chiesa del Gesù in Roma ove è stato installato un'altro cubo donato dall'ABI...uno scempio.
La sovrintendenza non fa nulla e la Santa Sede non vuole obbligare nessuno.
Così va tutto in malora.
Le chiese sono sempre più vuote...l'ignoranza ha raggiunto livelli inimmaginabili,ahimè i tempi di Giulio II e Alessandro VII Chigi sono finiti! Basta veder il ciarpame degli abiti liturgici del dopo Vaticano II.Papa Benedetto è un grande vuol ridare dignità a una chiesa immiserita ...
sanno costruire solo statue orripilanti per se stessi(v. Pierro a Salerno).
La cricca Stanislao,Piero Marini e Sepe...ha sgovernato per troppi anni.

Anonimo ha detto...

qualcuno prima di me ha detto "Gli altari di Mosè e di Salomone erano quadrati. "
....ci risiamo...
cristianesimo distante e distinto dal giudaismo talmudico post- biblico:
http://www.doncurzionitoglia.com/Spadafora_Cristianesimo_e_Giudaismo.pdf
http://piccolozaccheo.splinder.com/post/21663926/Copertino+risponde
http://www.radiomarconi.com/marconi/kolbe/kolbe2.html
.

bedwere ha detto...

I cubi vanno bene in discoteca.

Anonimo ha detto...

La Cattedrale e il Cubo
un saggio assai interessante di G Weigel del 2005

sottotitolo: Europa, America e politica senza Dio

recensito qui
http://www.mascellaro.it/node/934

Andrea ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=j9_Sga-tGZA

Una statua monumentale senza alcun prurito esoterico o satanico !

mic ha detto...

anche l'Abbazia delle Tre Fontane a Roma (ma la sovrintendenza?) ha ora l'abside trasformato dallo scempio iconoclasta accentuatosi negli ultimi anni.
Mi venivano le lacrime: sparito il veccho coro ligneo dei monaci, un abside spoglio come i tanti che ormai hanno sostituito l'antica architettura perché ne è stata sovvertita anche la teologia

Anonimo ha detto...

qua mi sa che l'intento finale è trasformare le Chiese in sinagoga.
In "assemblea della fratellanza"
passando sopra a tutti i valori cattolici.
Ed è già cominciato l'attacco all'Eucarestia....
è stato tutto scientemente pianificato.

Da ricordare che anche la loggia massonica è ricostruzione simbolica del tempio di Salomone distrutto nel 70 dC.
A me sembra evidente da che parte arrivi l'inquinamento ed il disegno distruttivo della Chiesa del Signore.
Vergogna per chi si presta a tale disegno (bisogna esser ciechi, e ciechi bene, per non vedere).

m

ps
San Massimiliano Kolbe:
POVERETTI
http://www.radiomarconi.com/marconi/kolbe/kolbe2.html

.

Anonimo ha detto...

intanto i giochi si fanno sempre più chiari:

Dall'INTERVISTA DEL MASSONE GIOELE MAGALDI PER 'VANITY FAIR'
9. (tra i massoni) Ci sono anche uomini di Chiesa?

Si, anche alti e altissimi prelati. Si tratta per lo più di persone che furono iniziate alcuni decenni fa e che adesso sono molto riservate e defilate rispetto alla loro appartenenza. Però ci tengono moltissimo ad essere considerati convinti massoni. Sono uomini dalla spiritualità aperta e complessa, insofferenti di ogni dogmatismo e angustia fideistica. Perciò vivono con disagio lo spirito anti-conciliare, conservatore e reazionario propugnato dall'attuale Papa, Benedetto XVI.

http://www.grandeoriente-democratico.com/intervista_integrale_al_Venerabile_Gioele_Magaldi_leader_di_Grande_Oriente_Democratico.html

PR

Anonimo ha detto...

Dato che conosco bene la chiesa in questione, rispondo con cognizione di causa. Devo dire che mi stupisce la quantità di ciarpame che viene qui riversato, e che impedisce anche di vedere le cose più evidenti.
1) La prima immagine NON è del secondo dopoguerra, bensì del primo. Nota determinante, poiché il secondo conflitto mondiale ha determinato la distruzione dell'abside e la sua integrale ricostruzione, come si vede nella seconda immagine.
2) Il restauro del 1957 ha eliminato le molte superfetazioni barocche, tentando di restituire alla chiesa l'aspetto romanico e recuperando numerosi affreschi medievali. Non è stato un restauro perfetto, ma dovrebbe piacervi, in quanto risale alla vostra amatissima epoca aurea pre-conciliare. Sottolineo che nel 1957 le balaustre, sebbene sostituite, erano presenti (e chi non è cieco o accecato le vede anche nell'immagine qui postata), e lo sono state fin quasi alla ristrutturazione conclusasi nel 2010. Sottolineo altresì che l'"intonaco bianco trullesco" non c'è mai stato, ma dal 1957 in poi le pareti di pietra della chiesa sono state sempre scoperte, senza alcuna intonacatura (altro abbaglio preso da chi ha commentato le foto senza conoscere la storia della chiesa in questione).
3) Nel 2010 non è stato fatto altro che eliminare le superfetazioni falso-romaniche del 1957 della zona del presbiterio. Nessuna nuova arcata è stata aperta, bensì sono state abbattute le tamponature che nei secoli avevano di fatto eliminato il transetto, che non comunica in alcun modo con le navate laterali (ennesimo abbaglio preso dal Nostro). Il transetto destro ospita ora il coro, mentre in quello sinistro è stato ricavata la Cappella del Santissimo Sacramento. Non capisco come facciano a non piacervi i candelabri "palesemente kitsch", poiché sono ottocenteschi. L'altare è stato realizzato ex-novo, in quanto quello vecchio (sempre del XX secolo, comunque) era eccessivamente ingombrante per gli spazi angusti della chiesa, si trovava in posizione troppo avanzata ed andava comunque demolito per la realizzazione di un nuovo pavimento. Non potendo essere realizzato "ad imitazione", è stato costruito in stile moderno, armonicamente distinto dalle pareti romaniche. La vetrata policroma, invece, risale alla ristrutturazione post-bellica ed è stata recentemente riscoperta, in quanto una tela la ricopriva integralmente. Le due statue nell'abside rappresentano i Santi Pietro e Paolo e, anche in questo caso, vi infastidiscono senza motivo, essendo sei-settecentesche.
Ah... se non foste ciechi, accecati dall'odio o prevenuti, vedreste che i sobri e moderni banchi sono dotati di inginocchiatoio (più volte testato dal sottoscritto). Forse non ve ne siete accorti perché per inginocchiarvi avete poco tempo, presi come siete dallo scrivere queste fesserie.
Prego per voi.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Anonimo,

grazie per la segnalazione degli errori. Ho prontamente provveduto a rettificare la datazione della prima foto, che purtroppo non ero riuscito a recuperare. Quanto ai banchi le chiederei, se non fosse chiedere troppo, di inviarmi una loro foto. Riguardo invece ai candelabri si tratterebbe di un curioso esempio di candelabro ottocentesco, giacché la forma conica della loro base è piuttosto tipica degli anni sessanta. Può documentarmi la loro datazione con dati certi?

Le restanti sue argomentazioni non inficiano minimamente il contenuto dell'articolo che non aveva alcun intento denigratorio o volgarmente polemico. Piuttosto tutto ciò che lei rammenta riguardo ai restauri del 57 e all'ultima revisione del 2010, non fa altro che confermare come si siano create delle rotture progressive, e motivate dall'ideologia che man mano si è andata sedimentando.

Con quale presunzione possiamo infatti definire quelle barocche delle "superfetazioni", mentre dovremmo accettare uno stile inesistente e creato a tavolino dagli accademici come il romanico?

Perché il ritorno ad un'ipotetico primitivismo medievale dovrebbe essere la regola?

Vero è che fino agli inizi del nostro secolo gli stili in mutazione dell'arte e dell'architettura si sono succeduti e sovrapposti senza nette fratture, ma con progressiva continuità.

Ciò che è invece accaduto nel secolo scorso e accade anche oggi è una costante rottura di continuità che come agisce nella teologia e nella liturgia così prende forma anche nell'arte e nell'architettura.

Dispiace che l'abbia presa sul personale. La prossima volta non solo l'inviterei a firmarsi con nome e cognome, ma anche a non credere che nel descrivere processi degenerativi dell'arte sacra cattolica ci sia da parte mia l'intento di offendere qualcuno, quanto piuttosto la volontà di mettere in evidenza l'enorme numero di variazioni che continuiamo a produrre, dovute essenzialmente all'inazione delle istituzioni ecclesiastiche in materia di arte e architettura sacra.

Saluti