venerdì 27 agosto 2010

IL FEMMININO SACRO: CHIERICHETTE SERVIRANNO MESSA AL PAPA IN INGHILTERRA?


di Francesco Colafemmina

Mentre per le vie di Londra 15 tra i tipici autobus rossi a due piani si apprestano a mostrare manifesti che incitano il Papa ad ordinare donne sacerdoti, il Tablet ha annunciato che almeno in un'occasione, durante la prossima visita del Papa in Inghilterra, ci saranno delle chierichette a prestare il servizio all'altare:

"Chierichette assisteranno Papa Benedetto in almeno una delle messe che celebrerà durante la sua visita in Gran Bretagna, il mese prossimo. La notizia segna una rottura con la tradizione che prevedeva la presenza di soli chierichetti maschi alle messe papali. Almeno una ragazza sarà fra i chierichetti alla messa di beatificazione di John Henry Newman a Cofton Park, Birmingham. Ci saranno poi chierichette alla benedizione papale ad Hyde Park e ragazze assisteranno poi i sacerdoti che distribuiranno la Comunione alla folla durante la messa a Bellahouston Park, Glasgow."

La notizia che non è stata ancora confermata ufficialmente, non è particolarmente "nuova", visto che fu Giovanni Paolo II il primo Papa a farsi assistere da chierichette nel 1995 (un anno dopo l'emanazione della nota del Culto Divino sulla possibilità che anche delle donne prestino servizio all'altare), ma anche successivamente. Certo, però, non si può nascondere un certo disagio dinanzi ad una simile scelta che sembrerebbe andare incontro alle richieste di gruppi intenzionati ad aprire il sacerdozio anche alle donne. D'altronde già nel 2003, quando il mensile Jesus annunciò la preparazione di un documento correttivo degli abusi liturgici, citando una prima bozza dello stesso, in merito alla questione delle chierichette, ne riportava il testo letteralmente: "L’uso delle ragazze ministranti è ammesso a giudizio del vescovo, ma va evitato «senza una giusta causa pastorale né mai i sacerdoti devono ritenersi obbligati a chiamare le fanciulle a quest’ufficio»."
Tuttavia nella versione definitiva di quell'Istruzione Redemptionis Sacramentum, quest'ultima espressione spariva misteriosamente!

Ciò testimonia quanto meno l'esistenza di due posizioni contrapposte nei Sacri Palazzi in merito all' "avvicinamento" delle donne all'altare. Così, più recentemente, la pubblicazione di un articolo sul Corriere della Sera dell'11 agosto, a firma di Maria Antonietta Calabrò, sembrava far presagire qualche tentativo imminente di strumentalizzazione del raduno di chierichette in San Pietro del 3-4 agosto, e a tale scopo ribadiva, attraverso la citazione di un testo di S.E. Monsignor Burke, il divieto di far ricorso a chierichette nella forma straordinaria del rito romano. Un messaggio evidentemente rivolto ad eventuali circoli che oltretevere pensano ad un rilancio del ruolo delle donne nella Chiesa quale sicuro rimedio per allontanare le ombre dei casi di omosessualità e pedofilia che minacciano l'autorità morale delle gerarchie cattoliche.

Per sintetizzare bene il pensiero alla base di tali prospettive si potrebbe citare questo stralcio di un'intervista a Vito Mancuso, pubblicata da L'Espresso il 22 aprile scorso:

"Esiste una questione femminile nella Chiesa?"
"Certo che sì. E attualizza quanto dicevo prima. Ormai è evidente che le donne sono protagoniste, nella politica, nel mondo del lavoro, persino nei carabinieri. La Chiesa Cattolica si segnala come eccezione a riguardo. E così non riesce a parlare ai nostri tempi: la sensibilità femminile potrebbe provocare una rivoluzione epocale, porterebbe aria fresca. Ma non solo: lasciando fuori le donne la Chiesa è infedele a Gesù che, contrariamente alla prassi rabbinica del tempo, privilegiava enormemente le donne. Il Vangelo di Luca dice che con Lui c'erano non solo i 12, ma molte donne, in un concilio apostolico misto. E sono state le donne a vederlo per prime risorto. Nell'escluderle la Chiesa Cattolica ha tradito il suo fondatore".

La Chiesa si è costruita come un mondo senza donne, e con pastori celibi. Esiste un nesso tra celibato e pedofilia?
"È difficile pensare che non ci sia. D'altro lato è ingiusto ridurre tutto a quello. Le statistiche dicono che la gran parte dei pedofili agisce tra le mura domestiche, uomini sposati. Sul celibato, invece, occorre dire qualcosa di più concreto: serve? O piuttosto aggrava una situazione di crisi delle vocazioni che scarica sui preti un superlavoro che non fa bene a nessuno? Mancano i sacerdoti e si accorpano le parrocchie che arrivano a servire anche 30 mila persone. Il prete può in questo modo esercitare il suo ministero che dovrebbe essere quello della cura dei singoli? Ovviamente no. Guardando queste cose, si dovrebbero prendere decisioni che hanno a cuore il vero bene della Chiesa".

Per combattere l'ideologia alla base di questa nouvelle vague di femminismo ecclesiastico è bene, invece, leggersi questo studio: "Altar girls": feminist ideology and the roman liturgy di Brian W. Harrison.

13 commenti:

Piero ha detto...

Buonasera a tutti
non sono un maschilista, nel senso più bieco della parola, ritengo che ognuno debba fare il suo.
Io sono militare di carriera (Marina Militare); da quando sono entrate le donne in servizio (che non è una novita assoluta come i "media" democratici hanno affermato visto che, dal 1944 fino al tragico epilogo dell'aprile 1945 le donne avevano indossato la divisa nella RSI, sia come ausiliarie dell'Esercito Repubblicano, che come combattenti nelle file della X MAS) i divorzi, le separazioni e quant'altro sono aumentati.
Per di più, si usa un doppio metro;
il sacco di farina da portare a bordo prima di navigare, lo portano solo i maschietti, delle eventuali lamentele, vengono accolte solo quell femminili; si arriva a degli assurdi come questo: se una deve "prendere" la guardia, deve farla insieme ad un altro più anziano ed esperto, non si può chiamare più "accoppiata" come prima (vi è un chiaro riferimento sessuale!!!!!!!), si chima "tandem"!?!
Il Pastore deve essere un uomo.
Possibilmente, probo, integerrimo e non inquinato da malefici venti progressisti, stile CVII.
Buon Fine Settimana a tutti
Piero e famiglia(ex Piero61)

Andrea ha detto...

E' facile sottolineare l'aggancio diretto della questione alla struttura profonda della Salvezza di Cristo:
Perché l'icona della Cristianità è la Madonna con il Bambino? perché essa ripresenta la concretezza dell'Incarnazione - l'esaltazione della "Donna"(=Signora =Regina =Chiesa) a dignità soprannaturale -lo stile di Dio, che vince con la piccolezza del Bimbo e la delicatezza della Madre.

Tutto questo è avversato in ogni modo dal femminismo di stampo gnostico, che vuole schiavizzare gli uomini tramite il culto di "madre natura", gestito da una casta di stregoni

Anonimo ha detto...

Ci sono mode che, purtroppo, devono fare il loro corso prima di essere abbandonate.

Anonimo ha detto...

Sul sito del Grande Oriente d'Italia con quattro parole chiare si spiega per quali motivi le donne non sono ammesse in Massoneria.
Nessun giornale, nessun gruppo, nessuna associazione protesta per ciò, mentre per le chierichette all'altare o per l'ordinazione sacerdotale femminile si impegnano tutti a dar battaglia.
Che strano!

E mi vien da ridere sulla pubblicità che verrà fatta sugli autobus londinesi a favore dell'ordinazione femminile.

Mi vien da ridere perché è come se si facesse una campagna pubblicitaria per chiedre che gli uomini possano partorire!

La natura umana prevede che solo la donna possa partorire;
la natura sacramentale prevede che solo un uomo possa ricevere l'Ordine.
Entrambe le nature derivano e realizzano la volontà divina.
Ma evidentemente chi pagherà tale pubblicità sugli autobus londinesi ha poca dimistichezza con la natura sacrametale

Anonimo ha detto...

Ragazzi, rilassatevi!

La Chiesa ha già detto DEFINITIVAMENTE no.. E quindi adirittura possono essere favorevoli tutti i Cattolici ma la cosa non si può cambiare.

Quindi possono tentarle tutte.. Non avremo mai le "donne-prete" nella Chiesa.

L'unica cosa che a me colpisce è che alla luce di come sia disastrata la Chiesa Anglicana (almeno mi pare che sia cosi) questi non vogliono capire che evidentemente non è una "donna-prete" che risolve il problema dei pochi fedeli.
Anche se qui c'è pure un altro discorso da fare su Chiesa "vera" e invece quella Anglicana che non è stata fondata da Gesù; giusto?

Anonimo ha detto...

Ditemi una sola ragione per cui se chierichette perchè "giustamente" non anche donne sacerdote. Su questo la Chiesa e il popolo cattolico e le famiglie stesse si spaccheranno. L'unico dubbio che rimane è se BXVI si opporrà, accettando lo scisma (lo speriamo) oppure se si adatterà lasciando in eredità la "guerra" al suo successore. Se, come dice il bravo ed informato gestore di questo post, presto vedremo chierichette a fianco di BXVI, invece che una celebrazione pubblica del Papa coram Deo, vorrà dire che il suo pontificato è finito. Sfiancato dagli strappi di un clero europeo di fatto cattoprotestante che lo ha osteggiato fino all'ultimo in conclave. E che gli ha lanciato l'attacco finale sfruttando l'assist pedofilia (Schomborn) e organizzandogli una Woodstock cattolica nel suo sagrato (Vescovi mitteleuropei). E così sul Curato d'Ars, sul Crocifisso a centro altare, sulla Comunione in ginocchio sarà d'obbligo almeno un papale "scusate c'eravamo sbagliati.." Non verranno tempi facili. Prepariamoci!
Mazzarino

Anonimo ha detto...

E' certamente un segno molto preoccupante che certamente dovrebbe far riflettere chi considera Benedetto XVI un tradizionalista.
FdS

Raffaele Giovanni Rega ha detto...

E' una enorme esagerazione affermare che permettere a donne servire Messa voglia adire in qualche modo aprire la strada al sacerdozio femminile che, ovviamente, è contro la natura e l'ordine stesso del Sacerdozio...la questione secondo me sarebbe rendersi conto che nella Chiesa esistono molti carismi e "ministeri", compiti che anche le donne giustamente devono svolgere, come servizio di accoglienza, animazione lirurgica...chi ha un minimo di esperienza di vita parrocchiale si renderà certamente conto che le donne nelle nostre parrocchie hanno molto..."potere".

Francesco Colafemmina ha detto...

Non si tratta di esagerare, quanto piuttosto di scrutare con viva attenzione talune posizioni che si stanno affermando in Vaticano. E' indiscutibile che considerare l'accesso delle donne all'altare frutto della perdita d'una mentalità maschilista che allontanava le donne per una loro presunta impurità, costituisca il germe di molteplici innovazioni a venire.

L'uso strumentale dell'argomento femminista quale soluzione ipotetica della crisi morale del clero è ciò che più decisamente mi sento di contestare.

Far entrare nella Chiesa una mentalità laica di pari-opportunità, mi sembra del tutto fuori luogo.

Piuttosto la Chiesa sembra tacere sul ruolo che le donne dovrebbero avere in una società cristiana e sulla loro fondamentale importanza nella costituzione della famiglia.

Per ribadire cosa ne pensa Ratzinger leggere qui:

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20040731_collaboration_it.html

Peccato che queste parole oggi non siano molto apprezzate e che sia difficile ribadirle dato il cospicuo livello di attacchi e aggressioni subiti dal Santo Padre, specie in quest'ultimo anno.

Consiglio vivamente di attivarsi nella preghiera per la sua persona, specie in visita del prossimo viaggio.

Francesco Colafemmina ha detto...

Link tagliato lo riposto:

Lettera ai vescovi cattolici sulla collaborazione dell'uomo e della donna nel mondo e nella chiesa


http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/
cfaith/documents/
rc_con_cfaith_doc_20040731_
collaboration_it.html

Anonimo ha detto...

bhe'intanto mentre noi parliamo se le donne possono servire o no la SS Messa leggete che dice il colonello:

Gheddafi: “L’Islam diventi la religione di tutta Europa”

Il leader libico, Muammar Gheddafi, comincia il suo show a Roma: ”L’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”. Gheddafi ha incontrato a Roma, nell’Accademia libica dove si sta svolgendo l’evento, centinaia di ragazze per impartire loro lezioni di Corano. Duecento hostess riunite all’Accademia libica a convertirsi all’Islam. “Tre ragazze con il velo si sono convertite con un rito davanti a Gheddafi”, ha raccontato una delle hostess uscendo dall’evento, “hanno pronunciato una formula”.

Anonimo ha detto...

Le chierichette non sono una novità assoluta per le Messe di Benedetto XVI. Hanno infatti già servito all'altare in occasione di una visita del Papa ad una parrocchia romana e in occasione del recente pellegrinaggio papale a Fatima

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda il sacedozio femminile, la chiesa si è già espressa e perciò smettiamola di battere su questo argomento.

Speriamo che siano tante le chierichette alla Messa del Papa, ma soprattutto che siano carine. Avremo modo così di sparlare e spetegolare per mesi in avvenire!
Sembra che il problema delle chierichette sia una questione di vitale importanza... come se non bastassero i problemi seri che ci sono intorno a noi. perchè non si parla di "chiericchette" e "chierichetti" abusati? Ma già quello non è argomento pertinente con il post... scusate
Carletto