sabato 7 agosto 2010

PRESENTAZIONE A TROPEA

Domenica 8 Agosto 2010
alle ore 21.00

Presentazione de "Il Mistero della chiesa di San Pio"

di Francesco Colafemmina

Tropea
Museo Diocesano
Cortile interno del Palazzo Vescovile - Largo Duomo


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dott.Francesco, non so se avrà tempo per leggere questo mio intervento, volevo solo informarla che ho letto il suo libro e concordo pienamente con quanto da lei rilevato a San Giovanni Rotondo. Mi preme metterla a conoscenza, ma forse già lo saprà, che a San Giovanni Rotondo il flusso dei pellegrini, da maggio ad agosto, è molto diminuito. Ho riscontrato, presso agenzie ed organizzatori di pellegrinaggi dalla Sicilia a San Giovanni Rotondo, un generale malcontento tra i devoti di San Pio: chi è andato recentemente, pensa di non andare più. La gente pare come frastornata da quella pseudo nuova chiesa o cripta dove è stato occultato il loro Santo. Ma oramai si sa che il parere o le impressioni dei fedeli a San Giovanni Rotondo contano poco o nulla. Tra gli ammalati devoti di San Pio, abituati a seguire la messa quotidiana su teleradiopadrePio via satellite, c'è malumore perchè la messa o le messe sono trasmesse solo dalla chiesa nuova o dalla nuova cripta: di Santa Maria delle Grazie non c'è più traccia su detta emittente satellitare dei cappuccini.
Noto, purtroppo, un adeguamento generale a ciò che si è fatto del venerato corpo di San Pio, una silenziosa rassegnazione e la consapevolezza tra i devoti, di non trovare più quel raccoglimento, quella preghiera, quel contatto semplice e affettuoso con il Santo così come accadeva quando si scendeva nella vecchia cripta di Santa Maria delle Grazie.
Chissà cosa diranno gli albergatori locali di questo calo di affluenza di fedeli: temo che verrà tappata la bocca pure a loro.
Renate

Andrea ha detto...

A quanto affermato con precisione da Renate, aggiungo che la S.Messa della domenica mattina su Rete4 viene ormai trasmessa abitualmente dalla nuova chiesa di S.G.Rotondo, mentre per anni la località di celebrazione cambiava ogni domenica (fra l'altro, presentando delle splendide e genuine realtà meridionali).
Non credo sia sbagliato affermare che si intende di dare al popolo cristiano (specie quello semplice e devoto, particolarmente disprezzato) una "ciambella avvelenata".

P.S. Il primo segno di deviazione neo-modernistica è la "fuga" dalla Madonna. E' logico quindi che i Cappuccini siano "fuggiti" da S.Maria delle Grazie. Tutto questo quando ormai, grazie a Dio, si vedono segni di "ricucitura" della lacerazione postconciliare !!

Anonimo ha detto...

Francesco, io non voglio malignare ma ho l'umpressione che da quando tu ti stati interessando della Santuario, con tanto di libro, i frati hanno blindato la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Poi a Renate volevo dire che c'è poco da tappare la bocca agli albergatori, se gli affari vanno male la protesta emergerà senz'altro, anche perché la motivazione di questo calo di affluenza la conoscono molto bene.

Anonimo ha detto...

Prima che sia troppo tardi il Vescovo Mons.Michele Castoro corra ai ripari, e lui sa bene quello che deve fare. Anche lui andrà incontro al giudizio di Dio.