mercoledì 29 settembre 2010

ARTISTI CATTOLICI? PER TETTAMANZI NON ESISTONO: PALADINO & CO. DIPINGERANNO IL NUOVO EVANGELIARIO

Bee (N.Samorì)

di Francesco Colafemmina

Per annunciare la realizzazione di un nuovo evangeliario per la Diocesi meneghina, il Cardinal Tettamanzi non ha mancato di radunare attorno a sè il sindaco Moratti e Mons. Ravasi (suo futuro e convinto successore) organizzando un convegno durato ben 2 giorni.
L'idea di dar vita ad un evangeliario che accompagni le celebrazioni del rito ambrosiano, è stata così spiegata dal Cardinale: "La realizzazione di un Evangelario, in dialogo con l' arte contemporanea vuole esprimere il nostro desiderio di rimanere vitalmente immersi nel nostro tempo. Ci proponiamo di raccogliere quanto di meglio è offerto in campo artistico, per rivestire con un manto di bellezza quella parola di vita che nella liturgia è pronunciata da Cristo stesso". Tettamanzi ha inoltre aggiunto che questa dell'evangeliario sarebbe una vera e propria "grande operazione culturale".

Pertanto il Cardinale che fa? Chiama artisti cattolici in grado di creare opere d'arte sacra cattoliche? Non sia mai! Sarebbe troppo banale per chi vive immerso nella postcontemporaneità. E poi quando l'arte sacra è ancorata alle tradizioni del passato finisce per non essere apprezzata dall'establishment di intellettuali, finanzieri e variopinti uomini di mondo di cui numerosi prelati amano circondarsi e ai quali guardano come stelle del firmamento sociale cui affidare incarichi e impartire premurose benedizioni onde riceverne l'immancabile supporto.
Così anche Tettamanzi ha deciso di guardare ai soliti intellettuali impegnati. Ha affidato pertanto l'illustrazione dell'evangeliario ai seguenti artisti: i pittori Mimmo Paladino, Nicola De Maria, Nicola Villa, Nicola Samori. In più ci saranno le fotografie del bravo Giovanni Chiaramonte. Il tutto coordinato dall'architetto Pierluigi Cerri.

Inutile dire che la scelta del massone Mimmo Paladino è quanto di meno originale l'Arcivescovo potesse proporre. Ma che dire degli altri? Accontentiamoci di ammirarne lo stile e pregustiamo questo nuovo evangeliario, infarcito di radicalismo chic in salsa estetica e del solito luogo comune pervicacemente propugnato da molti vescovi cattolici, in base al quale l'arte contemporanea sarebbe solo quella che rifugge dai canoni artistici tradizionali, dal figurativismo, dalla rappresentazione naturalistica, per rinchiudersi nell'astrattismo (quando va bene), se non proprio nel ghirigoro fumettistico.

Grazie, Cardinal Tettamanzi, lei si che ne capisce di arte sacra!


Mimmo Paladino: lo conosciamo bene. Ha realizzato i portali della chiesa di S.Giovanni Rotondo, ma anche la copertina della Bibbia CEI. Qui si può ammirare una sua opera senza titolo:

Qui ammiriamo la strana corrispondenza, da me scoperta, fra la copertina della Bibbia CEI e il crocifisso di Cimabue (capovolto)

Nicola Samorì: giovane artista le cui opere sono caratterizzate da costante suppurazione e incancrenimento. Nella perfezione delle forme intervengono deformazioni e corruzioni. Tipici suggerimenti gnostici, peraltro fin troppo abusati nell'arte contemporanea. Qui possiamo ammirare una delle opere esposte nell'ambito della mostra "la dialettica del mostro" definita sul sito dell'artista "riferimento all’inquietudine che abita la bellezza in ogni epoca" (definizione per la quale Ravasi se ne andrebbe in brodo di giuggiole!). Rappresenta un Cristo morto. Ma fa parte di un complesso di opere: "che dopo un processo di meticolosa riscrittura da parte dell’artista sono scosse nella loro fisionomia o isterizzate, con gesti che s’immettono nelle effigi quando “il loro corpo è ancora molle”, non interamente essiccato". Però, che poesia!

R41 (N.Samorì)

Scorcio della personale allestita a Bagnacavallo (2009)

Nicola Villa: giovane architetto lecchese prestato all'arte contemporanea. Di sé dice di essere focalizzato "sulla gente e sugli spazi abitati con un linguaggio tra il narrativo e il documentale e un approccio tra lo scientifico e il sensoriale". Qui due delle sue ultime creazioni:

2/5 (N.Villa)

Urban Tales (N.Villa)

Nicola De Maria: illustre collega di Paladino, nel senso che anch'egli è membro del filone artistico della transavanguardia. Un artista di grande livello ma che non si comprende bene come possa illustrare un evangeliario! Qui di seguito due sue opere emblematiche.

Regno dei fiori (N.De Maria)

Astri fatati proteggono la vita (N.De Maria)


16 commenti:

fariseo ha detto...

Qualche giorno fa, avendo ricevuto da poco l'assegnazione di una parrocchia, ho pensato di fare un giro per librerie cattoliche (via della Conciliazione - Roma) in cerca di un evangeliario da usare nelle messe solenni. Con mia amarezza, ho scoperto che attualmente è in circolazione soltanto un evangeliario edito dalla Messaggero sotto gli auspici della CEP, che sebbene offra i testi secondo la nuova traduzione CEI, non presenta all'interno nessuna immagine, e quel logo che si trova in copertina (una croce?) a una assemblea di gente medio borghese, non avvezza al linguaggio dell'arte post-avanguardista, ahimé, non rappresenta nulla, se non una palla dorata su fondo bianco. Mi sa che l'evangeliario dovrò confezionarmelo da solo...

Andrea ha detto...

Qualche appunto:
1- per il card.Tettamanzi non esistono i MAESTRI D'ARTE cattolici: esistono gli "artisti"(=profeti da idolatrare) "spirituali"(=panteisti).
2- Paladino e De Maria sono entrambi di Benevento, cioè di una tipica provincia tradizionale in senso buono, compreso un notevole livello culturale (streghe a parte). Il fatto che tale ambiente produca astrattisti massonizzanti (per il tramite dell'immancabile emigrazione al Nord-Ovest) ci rappresenta bene l'Italia mediterranea e cattolica in fuga da se stessa.
3- il sito della Diocesi Ambrosiana si intitola "Chiesadimilano": dunque non "LA" Chiesa che vive in Milano, bensì "l'organizzazione chiesastica dell'ambiente milanese".
4- il Cardinale si propone di "rivestire con un manto di bellezza quella parola di vita che nella liturgia è pronunciata da Cristo stesso". Dunque Cristo si fa presente per dire la "parola di vita" (=messaggio contenente le istruzioni per ben vivere), e non per DARSI a noi, sulla duplice mensa della Parola e del Pane (questo sì, "Pane di Vita": "Io sono il Pane Vivo").
Inoltre la "parola" (messaggio) ha bisogno di essere avvolta di un manto esteticamente gradevole, anziché essere adorata nella SUA infinita Bellezza intrinseca.

Francesco ha detto...

Molto probabilmente l'esimio cardinale, approfittando della scelta dell'artista cui affidare l'illustrazione del nuovo evangeliario vuol forse individuare anche chi disegnerà e realizzerà il suo monumento tombale, sul quale la croce rovesciata, che egli sembra tanto amare, cadrebbe - è il caso di dire - come il cacio sul maccarone.

Andrea ha detto...

A proposito di Croce rovesciata, Messori notò qualche anno fa che la Galleria Vittorio Emanuele di Milano ha esattamente una simile pianta. Costruita a partire dal 1865, è la "casa di vetro" (contrapposta al "tenebroso tempio della superstizione cristiana") che contrappone il "Nuovo Tempio" borghese (Teatro alla Scala) al "decrepito tempio medioevale" (Duomo).
Possiamo notare lo straordinario bigottismo degli ambienti massonici, che pensano SOLO a "riconsacrare il mondo" in termini anticristici. Nulla a che vedere con la sana laicità della civiltà cristiana.

domanda ha detto...

Ravasi "futuro successore" di Tettamanzi?

Anonimo ha detto...

Qui ammiriamo la strana corrispondenza, DA ME SCOPERTA, fra la copertina della Bibbia CEI e il crocifisso di Cimabue (capovolto)
MA PER FAVORE ....

Francesco Colafemmina ha detto...

Ma per favore cosa?

L'ho specificato per evitare che qualcuno pensasse che quella fosse un'altra opera di Paladino.

Se poi qualcuno dinanzi alla macroscopica evidenza delle cazzabubbole artistico-naif tettamanziane, sta a sottilizzare sulle didascalie, sono disposto a regalargli un paio d'occhiali!

fariseo ha detto...

che corrispondesse proprio al Crocifisso di Cimabue al rovescio non l'avevo ancora capito, ma che si tratti di una croce riversa è evidente a tutti...

Luciano Rambaldi ha detto...

Un orrore disgustoso. il risultato non puo' che essere vissuto come un dileggio, una provocazione in quanto risulterebbe difficile pure a me, del tutto privo di capacita' grafiche ed artistiche, produrre simili sconcezze, simili obbrobri.
Chi li foraggia persegue un fine di aperta ribellione a tutte le indicazioni in materia, lasciamo perdere la sensibilita' dei comuni fedeli, una vergogna da rieducare, in perfetto stile social-comunista.

Andrea ha detto...

Per Luciano:
Lo schema è sempre il medesimo: prima c'è l'urlo di guerra delle "avanguardie rivoluzionarie" - poi (decenni dopo) arriva la "fascia ragionevole e pacificatrice" del Clero ad affermare che, in fondo, bastava prendere la Rivoluzione per il verso giusto - infine tale fascia propugna il compromesso all'interno della Chiesa, mentre il "mondo" è già passato alla successiva e più virulenta crisi dissolutoria (oggi: eliminazione della famiglia e della nascita in essa dei bimbi - strumentalizzazione totale della persona umana - sostituzione del lavoro creativo con la tecnocrazia senza volto)

Luciano Rambaldi ha detto...

Andrea: rimane la gran pena di vedere parte della chiesa sprofondare nella melma del mondo, degnamente rappresentata da questi "artisti", chiesa che invece di trarre vita da colui che e' la vita la cerca nel feticcio-dialogo e nei pastrocchi culturali che ne derivano, per il resto concordo con la tua esposizione.

Antonella Colaninno ha detto...

Caro Francesco, leggo qui il tuo articolo su Tettamanzi e sul nuovo evangelario. Vorrei in proposito, esprimere il mio punto di vista che credo tu conosca già, circa il divenire della cultura e della società. La nostra società vive continue trasformazioni per una sorta di vertigine collettiva che non sa che "pesci prendere", trasformazioni che sono tra l'altro, dettate da un'etica commerciale, di immagine che deve fare presa su un comunità eterogenea e sfuggente. La Chiesa è una istituzione antichissima e potente soprattutto sul piano culturale. Ora, a mio parere, credo che non possa restare ai margini di un dibattito artistico-culturale dove il contemporaneo assume sempre più un potere comunicativo ed economico. Questo credo si chiami strategia di comunicazione. Inoltre, se la Chiesa sta cercando un suo ruolo nell'ambito della Biennale di Venezia questo spiega da sè molte cose. Credo che la scelta di Tettamanzi non si leghi a questioni estetiche o di gusto, quanto piuttosto a motivazioni di altra natura. Con questo, non entro in merito ad una polemica di natura personale e non esprimo il mio punto di vista che, in materia artistica, si lega principalmente, a questioni di natura etica ed estetica. Ma in fondo, io esprimo solo me stessa nella massima libertà di pensiero. Forse, se rivestissi un incarico anche la mia posizione finirebbe per subire pressioni o "influenze" dall'alto. Un caro abbraccio
Antonella

don giorgio de capitani ha detto...

Francesco, sei come Cossiga (pace all'anima sua!), appena hai l'occasione dai addosso al cardinale di Milano. Bene bene! Non hai nient'altro da fare che perderti in polemiche inutili? Perché non rimproveri Berlusconi che ha detto una bestemmia? Ma che importa anche della bestemmia! La chiesa, la tua, quella che tu osanni, è un grande puttanaio, che se la fa e se la gode con il potere più corrotto!

Francesco Colafemmina ha detto...

Carissimo Don Giorgio,

non prendertela con me. Piuttosto guarda che il nuovo evangeliario (inutile spesa?) voluto dal Cardinale è sponsorizzato da Formigoni.

Dunque CL.

E poi come puoi ben vedere sarà realizzato da artisti, come Paladino, che di certo non sono espressione di amorosi evangelici sensi, ma appartengono alle solite cerchie del culturalismo chic vicino alla finanza e ai potenti.

Come tu non riesca a renderti conto che certe mie battaglie hanno molto in comune con quelle che tu porti avanti, mi stupisce sinceramente.

Ti abbraccio con affetto e stima,

Francesco

Anonimo ha detto...

Può essere utile un confronto fra Italia e Francia:
http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_585.pdf

Anonimo ha detto...

Verso una religione panteista e universale
URI (Iniziativa delle
Religione Unite)
http://www.facebook.com/topic.php?uid=78736385987&topic=9534