domenica 19 settembre 2010

MERAVIGLIE LITURGICHE LONDINESI


di Francesco Colafemmina

Venerdì scorso passando davanti alla cattedrale di Westminster, dove fervevano i preparativi della messa papale, non ho potuto restare positivamente colpito da alcuni elementi del tutto innovativi nella loro aderenza alla tradizione. Anzitutto la sede del Santo Padre non si trovava come al solito al centro dell'abside, ma sulla sinistra, come avviene ormai sempre più spesso anche nel corso delle liturgie papali in San Pietro. Inoltre l'altare sembrava quasi approntato per la celebrazione di una messa in forma straordinaria, con i grandi candelabri e la croce al centro. L'intera visione di questa splendida cattedrale britannica era a dir poco una meraviglia: un luogo in grado di stimolare quel thaumàzein, quel senso di stupore che è il vero sentimento che apre alla fede, più dei tanti discorsi, del razionalismo esasperato e del simbolismo asfittico, perché ci mette in contatto col soprannaturale prima attraverso la naturale reazione dei sensi e poi per mezzo del successivo sbigottimento della ragione.

Ieri, nel corso della celebrazione papale abbiamo avuto, d'altronde, una conferma di questa meravigliosa attesa. Grazie poi alle foto postate da Damian Thompson sul suo blog possiamo osservare il confronto fra la liturgia di Giovanni Paolo II nel 1982 e quella di Benedetto XVI di ieri. La differenza balza subito agli occhi. Ed è da un certo punto di vista estremamente confortante perché esprime chiaramente, per immagini, la decadenza di quelle ideologie liturgiche ancora strenuamente in voga negli anni '80. Ideologie che purtroppo riverberano in molti adeguamenti liturgici contemporanei che pretendono di mantenere una maggiore aderenza alla riforma liturgica conciliare attraverso lo spostamento dell'altare dall'abside al transetto.

Londra rappresenta inoltre un punto fermo nella preservazione della tradizione liturgica cattolica. Basta fare un giro dalle parti dell'Oratorio di Brompton, fondato nel 1849, tre anni dopo la fondazione da parte dell'oggi Beato Cardinal Newman dell'oratorio di Birmingham. Nella splendida chiesa dell'Immacolato Cuore di Maria e nell'ancor più bello "piccolo oratorio" annesso alla residenza della Congregazione degli Oratoriani, si celebra la Santa Messa in forma straordinaria tutti i santi giorni. E la si celebra sia secondo il messale precedente quello del 1962 di Giovanni XXIII, sia secondo quest'ultimo.

La cura della tradizione liturgica espressa dagli Oratoriani è estremamente raffinata. Nelle due chiese citate non esistono altari postconciliari e tutto è improntato all'ordine e alla premurosa attenzione per il dettaglio.

In occasione della beatificazione del Cardinal Newman, nella chiesa dell'Immacolato Cuore di Maria è stato peraltro realizzato uno splendido altare dedicato al beato, collocato appena dietro la statua che riproduce il San Pietro in trono della Basilica vaticana. Che possano questi esempi ispirare i tanti vescovi e sacerdoti del mondo cattolico ed offrire nuovi e sostanziali elementi al dibattito sulla "riforma della riforma" che è tanto essenziale per la depurazione della liturgia dalle incrostazioni ideologiche del passato, quanto fondamentale per la riedificazione di una architettura e un'arte sacra avulse dalla mondanità e perfettamente incentrate sulla continuità della tradizione cattolica.

7 commenti:

Caterina63 ha detto...

Ottime riflessioni che donano davvero speranza....
Grazie Francesco!
^__^

e grazie a Benedetto XVI

Areki ha detto...

Grazie Francesco per le belle notizie postate.....

Anonimo ha detto...

Grazie Francesco, ho in sottofondo la webcast ilve segnalata da scenron e tratta dal blog di Raffaella. Ho potuto vedere senza commenti la meravigliosa forza dello Spirito in atto. E anche la straordianria forza di BXVI. Forza e coraggio a te e a tutti noi, i quaranta anni di deserto sono finiti. Un giorno nuovo si affaccia all'orizzonte. Davide

Anonimo ha detto...

Perché la comunione in ginocchio

Benedetto XVI la vuole così, nelle messe da lui celebrate. Ma pochissimi vescovi e sacerdoti lo imitano. Eppure i pavimenti delle chiese erano resi preziosi anche per questo. Una guida alla scoperta del loro significato

di Sandro Magister

http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=print&sid=4090
m

jacopo ha detto...

Complimenti, un bel servizio... Molto raffinato!!! Bravi!
Il mio blog è NotitiAE.
Link:
notitiae.wordpress.com

Anonimo ha detto...

Grazie del bellissimo articolo !
io non mi sono molto sorpreso per la celebrazione papale nella Cattedrale cattolica di Londra.
Avevo visto diverse liturgie su internet di quella cattedrale e non mi sono mai chiesto perchè mai l'altare consacrato avrebbe dovuto essere coperto da un trono papale posticcio oppure perchè avrebbero dovuto mettere un altare mobile al posto di quello monumentale ( e consacrato).
L'anomalia, assurda, è lo stravolgimento dell'assetto interno della cattedrale, con notevole impiego di soldi e di energie.
Il Papa ha rispettato in toto l'architettura interna della cattedrale e le sue, sacrosante, usanze liturgiche, che odorano di "ermeneutica della continuità".
Un caro riconoscente saluto
Andrea

Anonimo ha detto...

Senza scendere in particolari spiacevoli mi corre l'obbligo di segnalare che, ad un'attenta osservazione, il culto nel Brompton Oratory, purtroppo, sa molto di posticcio e molto poco di cattolico. Sia secondo il rito Antico (celebrato nel suo spirito autentico), sia secondo quello nuovo.