giovedì 14 ottobre 2010

RIFORMATORI AL LAVORO NEL SINODO DEI VESCOVI PER IL MEDIO ORIENTE

Liturgia di una chiesa cattolica di rito bizantino

di Francesco Colafemmina

Tutti hanno parlato delle fortissime parole pronunciate a braccio da Papa Benedetto nell'ambito del Sinodo dei Vescovi delle Chiese Orientali. Una testimonianza in più di come il Papa spesso senta l'esigenza di uscire dall'astruso meccanismo degli scribi curiali, per donarci parole autentiche e personali.
Nessuno però ha ancora parlato di quello che i relatori - specie quelli più influenti - stanno affermando nel corso del Sinodo. Mi riferisco in particolare alle questioni riguardanti la liturgia, la catechesi e l'ecumenismo.

Partiamo dai Lineamenta del Sinodo, presentati nel dicembre dello scorso anno. Qui l'accenno alla riforma liturgica (avete capito bene!) dei riti orientali è breve e aspecifico: "60. C’è un ambito che meriterebbe una collaborazione su base regolare tra cattolici ed ortodossi: è quello della liturgia. Sarebbe auspicabile uno sforzo di rinnovamento, radicato nella tradizione e che tenga conto della sensibilità moderna e dei bisogni spirituali e pastorali attuali. Tale lavoro dovrebbe essere realizzato, per quanto possibile, congiuntamente."

Nell'Instrumentum Laboris ultimato nel giugno del 2010, invece, il riferimento diventa dettagliato. Al paragrafo 70 e seguenti, dopo un'evocazione del Vaticano II, si afferma: "in modo particolare, in tutte le Chiese orientali la divina liturgia esprime la sua centralità, tra l’altro, attraverso un’ampia e ricca varietà rituale. La ricerca dell’armonia dei riti, che il Concilio Vaticano II raccomanda vivamente, può illuminare l’attenta considerazione di questo tema così importante nell’Oriente cristiano."

Si tratterebbe quindi di "armonizzare" i riti orientali. Ma a quale scopo? Perché "non può sottovalutarsi oggi la capacità (del rito) di mantenere viva la fede dei credenti e anche di attirare l’interesse di coloro che si sono allontanati o addirittura di quelli che non credono."

Dunque è chiara l'intenzione di riformare i riti orientali per attrarre i non credenti o i cristiani non praticanti: quasi che l' "attrazione" del "pubblico" dei fedeli si basi soltanto sull'incontro fra la liturgia e le esigenze del mondo contemporaneo. Una visione che sembra voler sostituire alla viva tradizione della Chiesa e agli elementi identitari e particolari dei singoli usi liturgici delle Chiese Orientali, una omologazione liturgica che se compiutamente attuata, rischia di minare l'esistenza stessa delle suddette Chiese, aggregandole così definitivamente ed uniformando anche i loro sacramenti.

Andiamo avanti. Come dev'essere attuata questa riforma, questo "rinnovamento"? L'Instrumentum Laboris risponde: "non poche risposte auspicano uno sforzo di rinnovamento, che, pur rimanendo fermamente radicato nella tradizione, tenga conto della sensibilità moderna e dei bisogni spirituali e pastorali attuali. Altre risposte presentano qualche caso di tale rinnovamento attraverso l’istituzione di una commissione di specialisti per la riforma della liturgia."

Commissione per la riforma della liturgia! Ecco la soluzione. E cosa dovrebbe fare questa commissione? "L’aspetto più rilevante del rinnovamento liturgico finora portato avanti consiste nella traduzione in lingua vernacola, principalmente in arabo, dei testi liturgici e delle preghiere devozionali perché il popolo possa ritrovarsi nella partecipazione alla celebrazione dei misteri della fede."

Traduzioni in lingua vernacola per garantire l'actuosa participatio. L'Instrumentum aggiunge, quasi per spegnere sul nascere i riottosi tradizionalisti orientali: "a questo proposito è doveroso segnalare che mentre sono pochi coloro che preferiscono mantenere la lingua originale, la stragrande maggioranza è dell’idea di aggiungere alla lingua originale quella vernacola."

Ma non è finita qui. Si parla anche di "necessità d’impegnarsi, in un secondo momento, in un lavoro di adattamento dei testi liturgici che dovrebbero essere usati per le celebrazioni con giovani e bambini. In questo senso, lo scopo sarebbe quello di semplificare il vocabolario adeguandolo convenientemente al mondo e alle immagini di queste categorie di fedeli. Perciò, si tratterebbe non semplicemente di tradurre i testi antichi ma di ispirarsi ad essi per riformularli secondo una profonda conoscenza del patrimonio cultuale ricevuto, tenendo conto di un’aggiornata visione del mondo attuale. Come opportunamente viene segnalato, questo compito dovrebbe essere assolto da un gruppo interdisciplinare al quale siano convocati liturgisti, teologi, sociologi, pastori e laici impegnati nella pastorale liturgica."

Quindi abbiamo il rito ad personam. Quello per i bimbi e quello per gli adulti.

Ancora una volta le innovazioni non finiscono qui. Demolita la liturgia, bisogna passare a demolire le devozioni popolari, grande ostacolo nei Paesi meridionali non protestantizzati: "Le opinioni in favore del rinnovamento liturgico si estendono anche all’ambito della pietà popolare. Infatti, alcune risposte avvertono la convenienza di rivedere le preghiere devozionali in modo tale da arricchirle con testi teologici e biblici, sia dell’Antico sia del Nuovo Testamento. In questo senso potrebbe essere di grande aiuto la ricca esperienza e lo sforzo compiuto al riguardo nella Chiesa latina."

Sarà finita qui? No, manca l'ecumenismo: "Infine, un’eventuale riforma della liturgia dovrebbe tener conto della dimensione ecumenica. In questo senso, come accennato da diverse risposte che fanno eco al testo dei Lineamenta, la liturgia potrebbe diventare un fecondo luogo di collaborazione su base regolare tra cattolici ed ortodossi. In particolare, sulla spinosa questione della communicatio in sacris, qualche risposta suggerisce la formazione di una commissione mista cattolico-ortodossa per cercare una via di soluzione."

Detto questo, vorrei sottoporvi l'analisi di alcuni importanti passaggi dei discorsi che si svolgono nell'assemblea sinodale.

Si parte dalla sintesi di Sua Beatitudine Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti, in apertura della Prima Congregazione Generale dell'11 ottobre. Naguib ribadisce le esigenze di una riforma e di un rinnovamento liturgico "ampiamente auspicato".
Passiamo quindi ai due "pezzi forti". L'intervento del Cardinal Sodano e quello del Cardinal Rylko.
Sodano, in qualità di Decano del Collegio Cardinalizio, si sente in dovere di rammentare che non bisogna resistere ai rinnovamenti, ma tutto va omogeneizzato in un mix fra passato e futuro. Per giustificare meglio la sua posizione estrapola un brano di un discorso di Papa Benedetto, preparato dalla Congregazione dei Vescovi e pronunciato dal Papa il 13 settembre scorso.

Sentiamo Sodano:
"Talora le discussioni nelle nostre comunità nascono anche da diversi atteggiamenti pastorali, fra l'uno che preferisce privilegiare la custodia dell' eredità del passato e l'altro che richiama maggiormente alla necessità del rinnovamento. Sappiamo però che, alla fine, occorrerà sempre tener presente il criterio datoci da Gesù, il criterio del "nova et vetera" (Mt 13,52), e cioè del nuovo e del vecchio da estrarre dal tesoro della Chiesa. Lo ricordava pure recentemente il nostro amato Santo Padre Benedetto XVI, parlando ad un gruppo di Vescovi di recente nomina, dicendo loro: "Il concetto di custodire non vuole dire soltanto conservare ciò che è stato stabilito - benché tale elemento non debba mai mancare, - ma richiede nella sua essenza anche l'aspetto dinamico, cioè una concreta tendenza al perfezionamento, in piena armonia e continuo adeguamento delle esigenze nuove sorte dallo sviluppo e del progresso di quell 'organismo vivente che è la comunità"".

Il culmine lo si raggiunge però con l'intervento del Cardinale Neocatecumenale Rylko. L'intervento di Rylko mette un dito in una piaga presente in Terrasanta che si chiama Cammino Neocatecumenale. A dire il vero potremmo definirla una piaga dell'intero cattolicesimo vista la sua eccentricità teologica, liturgica, ecclesiologica e catechetica.

Dice Rylko: "Nella nostra epoca, uno dei grandi segni di speranza per la Chiesa è la “nuova stagione aggregativa dei fedeli” (Christifideles laici n. 29), che, dopo il Concilio Vaticano II, vede la nascita di tanti movimenti ecclesiali e nuove comunità. Un vero dono dello Spirito Santo! Questi nuovi carismi danno origine ad itinerari pedagogici di straordinaria efficacia per la formazione umana e cristiana dei giovani e degli adulti, e sprigionano in loro uno stupefacente slancio missionario di cui la Chiesa oggi ha particolarmente bisogno. Queste nuove comunità non sono, ovviamente, un'alternativa alla parrocchia, ma piuttosto un sostegno prezioso e indispensabile nella sua missione. In spirito di comunione ecclesiale, aiutano e stimolano le comunità cristiane a passare da una logica di mera conservazione ad una logica missionaria. Papa Benedetto XVI, in continuità con il servo di Dio Giovanni Paolo II, non si stanca di sollecitare una sempre maggiore apertura dei Pastori a queste nuove realtà ecclesiali. Nel 2006, il Papa, rivolgendosi ai vescovi in visita ad limina, ha affermato: “Vi chiedo di andare incontro ai movimenti con molto amore. Qua e là devono essere corretti, inseriti nell'insieme della parrocchia o della diocesi. Dobbiamo però rispettare lo specifico carattere dei loro carismi ed essere lieti che nascano forme di fede in cui la parola di Dio diventa vita” (L'Osservatore Romano, 19 novembre 2006). È, dunque, davvero auspicabile che le Chiese del Medio Oriente si aprano con crescente fiducia a queste nuove realtà aggregative. Non dobbiamo aver paura di quella novità di metodo e di stile di annuncio che portano: è una "provocazione" salutare che aiuta a vincere la routine pastorale che è sempre in agguato e rischia di compromettere la nostra missione (cfr. Instrumentum laboris n. 61). Il futuro della Chiesa in questa regione del mondo dipende proprio dalla nostra capacità di dare un ascolto docile a ciò che lo Spirito dice alla Chiesa oggi, anche mediante queste nuove realtà aggregative."

Il Cardinal Rylko, ricorrendo ad un linguaggio tipicamente "carismatico", fa del suo intervento una esortazione alle Chiese Orientali, perché accettino al loro interno la penetrazione di "comunità che danno origine ad itinerari pedagogici". E' evidente che Rylko si riferisce al Cammino Neocatecumenale. Esorta pertanto i Vescovi a non guardare (ai neocatecumeni) come ad "alternative alle parrocchie" (i membri del Cammino infatti sono soliti costituire gruppi a se stanti), ma a percepirli come un "sostegno prezioso" nella missione parrocchiale. Aggiunge che (i neocatecumeni) non hanno una visione "conservativa", ma "missionaria".

Si intrufolano infatti in ogni diocesi, in particolare in Terrasanta. Lì sono presenti con almeno 30 comunità. E come attestato da Kiko Arguello lo scorso maggio 2009 (nella solita adunata che organizza il giorno successivo alle partenze del Papa dai luoghi in cui si reca in visita apostolica - consiglio di guardare tutto il filmato presente nel link), il Cammino Neocatecumenale in Medio Oriente costituisce un elemento di comunione ecumenica.

Rylko conclude ribadendo - quasi fosse una minaccia - che il futuro della Chiesa in Medio Oriente dipende dall'obbedienza dei Vescovi allo Spirito Santo (ossia alla diffusione delle comunità Neocatecumenali)!

Il 12 ottobre l'intervento del Ministro Generale dei Frati Minori ha aggiunto altra carne al fuoco, con alcune proposte tra le quali spicca quella di elaborare:
"un catechismo unico per tutti i cattolici del Medio Oriente."
S
periamo che Padre Carballo non abbia in mente il catechismo neocatecumenale! D'altra parte come potrebbe? Di quel catechismo non v'è traccia. Giace ancora in qualche ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede.
E come sempre si ripropone il quesito: come può Roma auspicare riforme liturgiche nelle chiese orientali, se continua a tollerare le aberrazioni liturgiche neocatecumenali?
E come può consigliare l'adozione di nuove prassi catechetiche, se accetta un "cammino di iniziazione cristiana" il cui fondamento catechetico non è nè noto nè approvato?

Ma Carballo è andato oltre. Ha addirittura proposto l'indizione di un "anno giovanneo" analogo a quello paolino da estendere "se possibile, anche alle altre Chiese non cattoliche". A questo punto è chiaro che le preoccupazioni più insistenti di eminenti padri sinodali, riguardo alle azioni di Israele e le crescenti conflittualità esterne alle comunità cristiane del Medio Oriente che finiscono per ritorcersi proprio contro tali minoranze, sembrano passare in secondo piano rispetto all'agenda dei riformatori curiali. E probabilmente questi ultimi hanno ragione.
Senza le decime e le masse dei Neocatecumenali le Chiese Orientali del Medio Oriente rischiano di scomparire. La nuova evangelizzazione neocatecumenale passa però attraverso l'uniformità dei riti. Finora l'unico a difendere l'indipendenza liturgica delle Chiese Orientali è stato Mons. Dimitri Salachas, Esarca dei Cattolici di rito greco-bizantino.

Solo 3 anni fa, però, tutti i Vescovi Cattolici di Terrasanta, stufi di sopportare abusi liturgici e colonizzazioni parrocchiali, si erano rivolti così ai Neocatecumenali:
"
II principio al quale dobbiamo tutti insieme restare fedeli e informare la nostra azione pastorale dovrebbe essere "una parrocchia e una Eucaristia". II vostro primo dovere perciò, se volete aiutare i fedeli a crescere nella fede, è di radicarli nelle parrocchie e nelle proprie tradizioni liturgiche nelle quali sono cresciuti da generazioni.
In Oriente, noi teniamo molto alla nostra liturgia e alle nostre tradizioni. E' la liturgia che ha molto contributo a conservare la fede cristiana nei nostri paesi lungo la storia. Il rito è come una carta d'identità e non solo un modo tra altri di pregare. Vi preghiamo di aver la carità di capire e rispettare l'attaccamento dei nostri fedeli alle proprie liturgie."

Parole forti che sembrano contraddire gli auspici di riforma liturgica, aggiornamento pastorale e inclusione di comunità e gruppi carismatici allogeni, che emergono prepotentemente dal Sinodo.

73 commenti:

Mic ha detto...

è terribile!
E' il protrarsi della deriva modernista e dissacratoria; ma abbiamo notizie di grossi inquinamenti in Terra Santa in Turchia e altrove per effetto della prassi NC, ma soprattutto del rito neocatecumenale...

Mic ha detto...

Ho letto tutto. Rylko sta colpendo ancora...

Leggi come hanno strumentalizzato la lettera dei vescovi di Terra Santa su Wikipedia...

inopportuno ha detto...

E' segno sconsolante questa incomprensione di riforma liturgica. Se confrontiamo mondo tradizionalista e mondo fedele a Concilio, riconosciamo che ci stanno due percezioni diverse di essere chiesa e due modi di rapporto tra chiesa con mondo. Da visione di chiesa come società perfetta, cittadella assediata da forze di male, come custode, depositaria, possidente di verità, a chiesa popolo di Dio pellegrinante in storia, sempre bisognosa di conversione e rettificazione, in compagnia di donne e uomini di buona volontà, testimone di amore e umiltà e di povertà, che no ha solo da dare ma anche da ricevere, che si vuole purificare da scorie e incrostazioni di passato prossimo e remoto, fino dall’epoca costantiniana.
No a ostilità, no a disprezzo e a svalutazione degli altri e diversi, ma grandioso e appassionante commino di ripensamento dei rapporti nei confronti di fratelli separati, fratelli maggiori, fratelli accomunati da Libro, fratelli professanti un qualunque D-o, fratelli atei o irreligiosi comunque, ma figli in Figlio. Novità conciliare no è solo un miglioramento rispetto a precedenti epoche ecclesiastiche, ma è anche cambiamento di prospettive, novità di modo di intendersi come comunità orante, di lotta e contemplazione per diventare uomini e donne di comunione, attorno alla grande tavola di Pane e di Parola, tavola per tutti, nessuno escluso. Questa e vera tradizione, mentre mons. Lefevre aveva concezione idolatrica della tradizione e che, in quanto idolatrica, veramente no la rispetta. Pace e bene.

Andrea ha detto...

Per Inopportuno: lei pensa che il riferimento fondamentale di questo sito sia Mons.Lefebvre? Sbaglia. Le posso assicurare, per lunga frequentazione, che il riferimento è "Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos.." (Mt 7,6). In altri termini: perché voler dissolvere per poter ricostruire? la Chiesa (semper reformanda) è già fondata e costruita, o meglio costituita.
Per quanto riguarda i Neocatecumenali in Terrasanta, ho l'impressione che si tratti di uno spirito semi-protestante (occidentale) trapiantato in Oriente. Del resto è caratteristico di tutto l'ambiente protestante il riferimento psicologico all'antico Israele, assai più che al nuovo "Popolo di Dio" universale (1Pt 2,9).

Anonimo ha detto...

inopportuno...proprio inopportuno!

Che tornassero all'ordodossia! Sarebbe una gran bella lezione per Roma modernista!

gianluca cruccas ha detto...

Si tratterebbe quindi di "armonizzare" i riti orientali. Ma a quale scopo?

Per far diventare, cio' che sa' di vera tradizione della Chiesa, un qualche cosa che sa' di modernismo, appunto come la Chiesa Romana, quindi si fanno bei discorsi, come quello del Papa, ma poi alla deriva che ne consegue non si pone rimedio, ma si stà zitti, se questi Signori pensano di agire per Dio si sono sbagliati di grosso, agiscono per conto del pricipe delle tenebre...

Anonimo ha detto...

Fermateli, prima che scompaiano tradizioni, inni liturgici.
millennari.

In questa riforma , a far le spese sarebbe anche una delle chiese più antiche , mi para siriana, che ha alcune preghiere nella stessa lingua di Gesù: l'aramaico.

ma dico sono pazzi.... Hanno davanti il grande danno dell'occidente con la riforma di Bugnini e company. E adesso cercano di affossare le Chiese orientali

gianluca cruccas ha detto...

Tutti hanno parlato delle fortissime parole pronunciate a braccio da Papa Benedetto nell'ambito del Sinodo dei Vescovi delle Chiese Orientali.

Il Papa si è scordato dell'idolatria del modernista Concilio Vaticano II...

gianluca cruccas ha detto...

Queste nuove comunità non sono, ovviamente, un'alternativa alla parrocchia, ma piuttosto un sostegno prezioso e indispensabile nella sua missione.
(Cosi' dice il bugiardo Rilko)

(e cosi' dice l'eretico Kiko Arguello in riferimento al suo agire satanico nelle parrocchie)

Kiko a pag.43 dell’I.C. (inizio corso) 2003:
« Questa fede che ha la famiglia poco a poco irradierà. Ma questa famiglia va sostenuta da una comunità cristiana, e la famiglia stessa sostiene la comunità, e da presbiteri che hanno una nuova dimensione.
Prima c’era un presbitero del tempio, ora c’è un presbitero del nuovo tempio che è la comunità cristiana. Un presbitero che li aiuta, che fa l’eucarestia nelle case con le famiglie, fa incontri con i giovani.
Dio sta preparando con noi qualche cosa.
Non penso che il cammino neocatecumenale sia fare toppe nuove ad un vestito vecchio, perché il vino nuovo si mette in otri nuovi. Non siamo noi per tappare i buchi nelle parrocchie con questi preti, né fare un gruppo nelle parrocchie perché l’Azione Cattolica non funziona, perché alla fine noi distruggeremo la parrocchia, perché la pezza nuova in un vestito vecchio alla fine tira, tira e rompe tutto. Vino nuovo in otri nuovi: un nuovo tipo di parrocchia, una nuova realtà di comunità cristiane in mezzo al mondo.

Si auspica che rilko si vergoni e vada a fare la calzetta.

Per quanto riguarda Sodano non mi esprimo, sarei troppo offensivo.

Caterina63 ha detto...

All'analisi brillante di Francesco vorrei aggiungere tuttavia l'epilogo che ebbe la Instrumentum Laboris del Sinodo sull'Eucarestia (tenuto nel 2005 appena eletto Benedetto XVI), nella quale le idee di certe nuove aperture e ulteriori rivoluzioni avevano sollecita, in quei giorni, le inquietanti domande sulla questione della comunione ai divorziati per i quali, si diceva, che i Vescovi riuniti erano pronti per una rivoluzione...

Nulla di ciò avvenne, l'epilogo conclusivo e definitivo lo abbiamo nella Sacramentum Caritatis nella quale si ribadisce la Tradizione della Chiesa per l'Eucarestia e perfino il voler far ritornare i Tabernacoli al centro delle Chiese....

Senza dubbio attendiamo ancora che la Sacramentum Caritatis, uscita ben prima del Summorum Pontificum, venga realizzata....così come attendiamo ancora dal Pontefice il testo conclusivo del Sinodo SULLA SACRA SCRITTURA che ancora non è uscito....
e può dunque suscitare perplessità la conclusione di questo nuovo Sinodo....

Il Papa è attento alle forze messe in campo dallo Spirito Santo da quelle imposte dagli uomini ^__^
cerchiamo di avere più fiducia, non è possibile attualmente tirare le somme solo da gli abbozzi o dalle pretese di un Rylko...
occorre attendere il testo conclusivo e su quello analizzare le decisioni che saranno state prese...

Intanto preghiamo che avvenga l'ascolto della VERITA'...
c'è stato anche un vescovo che pretende l'elezione del futuro Pontefice aperta ai Patriarchi ( anche se vescovi) orientali....non credo che Benedetto XVI darà importanza a questi pruriti...
^__^

gianluca cruccas ha detto...

"Infine, un’eventuale riforma della liturgia dovrebbe tener conto della dimensione ecumenica. In questo senso, come accennato da diverse risposte che fanno eco al testo dei Lineamenta, la liturgia potrebbe diventare un fecondo luogo di collaborazione su base regolare tra cattolici ed ortodossi. In particolare, sulla spinosa questione della communicatio in sacris, qualche risposta suggerisce la formazione di una commissione mista cattolico-ortodossa per cercare una via di soluzione."

Questa via è sconcertante e chiamarla diabolica è il minimo che si possa fare, codesti insensati vogliono eliminare radicalmente la communicatio in sacris...

Mic ha detto...

non credo che Benedetto XVI darà importanza a questi pruriti...

sono pruriti che chi di dovere deve stroncare sul nascere.

Inoltre questi sono pruriti, ma i neocat mettono già tutti di fronte al fatto compiuto e continuano la loro implantaztio del cammino (non della Chiesa) per ogni dove, fagocitando intere comunità preesistenti...

E Roma continua a guardare e tacere

Mic ha detto...

Guardate, digitando in inglese su googlie chiesa csattolica in terra santa cosa vien fuori come primo risultato

e con quanta inesattezza e improntitudine un mnovimento (che non riconosce di essere un movimento ma ha ben altra identità) si inserisce tra gli Istituti di vita consacrata in quel contesto

Mic ha detto...

l problema è che i NC si presentano come cattolici, dato che sono approvati e in Terra Santa è ufficiale che stanno inquinando anche gli ortodossi.

E' proprio Roma che li manda, purtroppo, e le comunità locali si trovano nella stessa situazione nostra e delle nostre parrocchie, di fronte alla loro aggressiva e fagocitante penetrazione: alcune resisteranno, altre purtroppo no, come abbiamo visto anche in Turchia, dove si presentano come "Chiesa cattolica di Antiochia"!!!!

Non possiamo far altro che continuare a pregare e informare

Stranamente, mentre gli altri cristiani fuggono emigrando, loro immigrano e chi è neocatecumenale resta con vantaggi che altri non hanno (potenza delle relazioni che contano nonché del fatto che pecunia non olet e loro ne hanno a disposizione molta?)

Mic ha detto...

Scusate l'invadenza, ma per completezza aggiungerei questa riflessione:
Conseguenze di un'anomala approvazione

Luisa ha detto...

..."non è possibile attualmente tirare le somme solo da gli abbozzi o dalle pretese di un Rylko..."

Cara Caterina, purtoppo non sono solo abbozzi o pretese, ma conferme di ciò che GIÀ è in atto, vedi Turchia e Terra Santa, il cnc sta GIÀ sconvolgendo e inquinando le Liturgie tradizionali orientali .
E ciò avviene nell`indifferenza, anzi con il compiacimento e l`avallo di chi solo qualche tempo fa aveva avvertito il cnc di rispettare le Tradizioni oreintali.
Che cosa è successo?
Quali sirene hanno suggestionato i vescovi di Terra Santa?
Ciò che sta succedendo è grave, molto grave.

Caterina63 ha detto...

Carissime Mic e Luisa....ne abbiamo parlato a josa e sapete che sono d'accordo ed ho appurato io stessa perfino in questa piccola Laguna la verità di questa grave situazione...

Tuttavia questa è la nostra CHIESA che al momento ha aperto dei LAVORI sinodali nei quali si dirà di TUTTO e si porteranno i nodi al pettine, ciò che sarà interessante saranno le CONCLUSIONI e non le discussioni...

Anch'io credo che non si risolverà la situazione se il Papa non avrà il coraggio o la lungimiranza di frenare Kiko, ma so anche che io NON sono il Papa e non cambierò Chiesa nè Papa solo perchè la situazione non si evolverà come IO desidero ^__^
Nel mio piccolo cercherò di PERSEVERARE nella vera fede aiutando gli altri a fare altrettanto, anche voi nel vostro piccolo lo fate....combattiamo la medesima battaglia anche se in modi diversi...

Attendiamo con fiducia le risoluzioni finali del Sinodo ben sapendo che siamo in attesa di eventi drammatici che non potremmo fermare...la profezia di san Paolo è in atto e si dovrà verificare, preoccupiamoci di non naufragare noi e sollecitiamo altri alla dimensione ecclesiale con ambienti TRADIZIONALI vicino al Papa e con il Papa...
Si salverà chi avrà perseverato!

^__^

O Theòlogos ha detto...

è la traduzione sul piano reale della parabola del buon grano e della zizzania: cresceranno insieme fino alla fine dei tempi, quando verrà il giudizio! Anche al tempo della preparazione del CVII ci furono voci di dissenso verso la dottrina tradizionale circa il matrimonio, il celibato dei preti, l'autorità dei vescovi, ecc., ma alla fine non se ne fece nulla e la Chiesa riuscì a salvare la propria ortodossia, eccetto la liturgia ovviamente... Speriamo che anche oggi queste provocazioni non abbiano nessun seguito...

Luisa ha detto...

Mi permetto di riportare qui alcuni commenti che ho scritto su Messa in latino.

Per chi avesse ancora un dubbio sull`avanzata devastante del cnc in Terra Santa metterò l`intervento al Sinodo di un presbitero neocatecumenale, direttore della Domus Galileae, la cittadella neocat in Israele.  
Ma come, i cristiani stanno scomparendo in Terra Santa e ovunque  e voi venite a parlarci di Liturgia?  
Ma come,la famiglia e la morale sono sotto attacco e voi venite a parlarci di Liturgia?  
E così ponendosi come gli alfieri della famiglia (ci sarebbe molto da dire sulla verità di questa affermazione, ma transit), e della morale, con i loro potenti e persuasivi mezzi e protezioni, i ncn hanno acquistato l`amicizia e la simpatia di molti vescovi e cardinali, ingenui o perfettamente al corrente della realtà che quella facciata nascondeva, e nasconde.  
E così la "chiesa di Kiko" si sta impiantando e diffondendo, e con lei le sue prassi, colui che ha rifiutato la Liturgia cattolica perchè sarebbe stata una catastrofe per le sue comunità (!), sta impiantando la SUA "liturgia", i suoi segni  e simboli, la sua "pseudoteologia liturgica" che viene a sostituire la teologia liturgica cattolica, dietro la loro facciata e i loro numeri, coloro che insistono sulla morale e sulla famiglia stanno fagocitando le nostre parrocchie e imponendo le loro prassi e la loro struttura.  
Questo sta succedendo anche presso i cristiani d’Oriente che si trovano a casa propria fin dalla notte dei tempi, testimoni dei primi tempi del cristianesimo, "la ricchezza del loro patrimonio spirituale e liturgico è inestimabile." come ricordava ieri al Sinodo S. E. R. Mons. Joseph KHOURY, Vescovo di Saint-Maron de Montréal dei Maroniti (CANADA).  
LEX ORANDI, LEX CREDENDI.  
Siamo noi laici a doverlo ricordare ai notri pastori?  

Luisa ha detto...

A questo link, chi è interessato, troverà il discorso del direttore della domus Galileae:  
 
http://www.vatican.va/news_services/press/sinodo/documents/bollettino_24_speciale-medio-oriente-2010/01_italiano/b13_01.html  
 
Leggerà i soliti argomenti, il solito discorso neocatecumenale, vedrà come gli ebrei si sentono a casa loro in quella Domus, farcita di segni e simboli ebraici, e saprà come i ncn fondano e presentano l`unicità del loro cammino:
 
" I Padri orientali nei primi secoli di fronte alle sfide del loro tempo, in un mondo pagano, hanno elaborato un itinerario di iniziazione cristiana: il Catecumenato. La Chiesa come una madre, in un percorso lento con tappe, gestava nei suoi figli la Vita Eterna. Oggi è necessario offrire ai nostri cristiani un catecumenato adattato alla loro condizione di battezzati.  
I pastori della Terra Santa sono coscienti delle sfide che ci attendono oggi e lo posso testimoniare anche con l'iniziativa del Patriarca Latino di Gerusalemme, che in comunione con gli arcivescovi Greco-Melchita e Maronita, ha aperto un seminario missionario Redemptoris Mater, per preparare presbiteri missionari per la Nuova Evangelizzazione. "

 
E così la "chiesa di Kiko" si diffonderà, e si dffonde già, anche in quei luoghi santi, verrà a sostituire il patrimonio spirituale e liturgico, le tradizioni, di quel popolo già martoriato.  
E noi possiamo solo assistere impotenti e affranti a questo nuovo scempio in atto.  

Anonimo ha detto...

Hanno già fatto molti danni con il codice di diritto canonico delle Chiese orientali,ora ci provano con la liturgia, speriamo che prevalga il buon senso. Già ho visto nel rito armeno fare l'adorazione eucaristica.
Romanizzare tutto non fa bene a nessuno.

Andrea ha detto...

"Romanizzare tutto non fa bene a nessuno".
Esattamente! lo dico come "romano"(spero), cioè come persona più che convinta che Dio abbia preparato e voluto Roma come Urbe,vera sede "cattolica", cioè aperta al reale, cioè "laica" e non teologizzante.
Cattolicità significa aria respirabile per tutti (uomini, tradizioni, Patriarcati), non certo ingessatura occidentale alla Lefebvre.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Inopportuno passa da un blog all'altro pubblicando lo stesso bla bla senza neppur una virgola in più o in meno.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Distrutta la liturgia romana si passa a quella orientale.
Al neo-modernismo protetto dall'alto non c'è ostacolo che tenga.
Stiamo a veder se anche Benedetto XVI si lascerà travolgere dai novelli Bugnini. Poi, ognuno farà le sue scelte.

Camminante ha detto...

Mi sa che molti cattolici orientali ritorneranno nelle chiese ortodosse od ortodosso-orientali da cui provengono. In maniera particolare, è una forma di ecumenismo... intraortodosso!
Davvero, se Benedetto XVI sa e tace, è la cartina di tornasole sul suo pensiero verso la riforma liturgica paolina.

La verità vi farà liberi ha detto...

Gentile Sig.Colafemmina,

mi perdoni se intervengo su questo sito.In quanto neocatecumenale suppongo che la mia presenza sia sgradita!Spero che anche lei non faccia uso della censura come invece è abituata la cara Signora Maria Guarini in arte(MIC).Mi permetta di stupirmi
"negativamente" di fronte al suo articolo.Le chiedo:Ma è un marziano?Dove vive?Non conosce la realtà?Non si renede conto che la secolarizzazione è arrivata ovunque anche in oriente?Altrimenti perchè il Papa avrebbe istituito un nuovo Dicastero?Lei dice:"Si tratterebbe quindi di "armonizzare" i riti orientali. Ma a quale scopo?".

Ma è chiaro allo scopo di rievangelizzare coloro che si sono allontanati!Perchè anche gli orientali lamentano un allontanamento dalla fede,dalla Messa nonostante non abbiano fatto la riforma liturgica.Anzi forse proprio il non aver rinnovato la liturgia li pone ancora piu' in difficoltà.

Luisa ha detto...

"Stiamo a veder se anche Benedetto XVI si lascerà travolgere dai novelli Bugnini. Poi, ognuno farà le sue scelte"

Caro Dante, questa attesa, che ci fa sperare un intervento che non arriva, un segno chiaro, lampante di ciò che è giusto e di ciò che è falso e va corretto e anche sanzionato, è logorante, l`amarezza, la delusione, l`incomprensione, e talvolta anche la rabbia, sono tali che se non avessi la mia Fede e il mio desiderio di restare cum Petro me ne andrei da chi so che non ha mai cessato di rispettare la Liturgia e la Dottrina cattoliche.
Sono più vicina all`uscita che all`entrata della mia vita terrena,vorrei tanto poter ritrovare la serenità e la fiducia in chi ci guida.

La verità vi farà liberi ha detto...

Mi permetta di continuare a riflettere su quanto scrive.Lei afferma:

"Traduzioni in lingua vernacola per garantire l'actuosa partecipatio. L'Instrumentum aggiunge, quasi per spegnere sul nascere i riottosi tradizionalisti orientali: "a questo proposito è doveroso segnalare che mentre sono pochi coloro che preferiscono mantenere la lingua originale, la stragrande maggioranza è dell’idea di aggiungere alla lingua originale quella vernacola".

Gentile Sig.Colafemmina a me sembra che lei sottovaluti la fruttuosa partecipazione dei fedeli
e l'uso della lingua volgare.La fruttuosa partecipazione deve essere interna ed esterna per essere tale.Non è possibile che voi tradizionalisti vi opponete a tutte le riforme.La Chiesa ha sempre riformato la liturgia conservando le parti fondamentali.
La liturgia è stata un cantiere,un qualcosa che si è evoluta a seconda del tempo mantenedo parti immutabili.Lo stesso PIO X nella Mediator Dei dice una cosa simile.

La verità vi farà liberi ha detto...

Lei affrema:

Ancora una volta le innovazioni non finiscono qui. Demolita la liturgia, bisogna passare a demolire le devozioni popolari, grande ostacolo nei Paesi meridionali non protestantizzati:
"Le opinioni in favore del rinnovamento liturgico si estendono anche all’ambito della pietà popolare. Infatti, alcune risposte avvertono la convenienza di rivedere le preghiere devozionali in modo tale da arricchirle con testi teologici e biblici, sia dell’Antico sia del Nuovo Testamento. In questo senso potrebbe essere di grande aiuto la ricca esperienza e lo sforzo compiuto al riguardo nella Chiesa latina

Caro Colafemmina,
chi le scive vive nel profondo sud
e conosce benissimo una certa devozione popolare.Madonne su baldacchini che danzano.Vattienti che si fustigano a sangue o che chiedono danaro a nome della camorra o mafia.Mi creda noi del sud siamo FELICISSIMI DI LIBERARCI DI QUESTO TIPO DI RELIGIOSITA' CHE NON HA NULLA DI CRISTIANO.E' giusto
ridare il posto che merita ALLA PAROLA DI DIO.Certe manifestazioni
popolari rasentano il PAGANESIMO.

Mic ha detto...

Anche al tempo della preparazione del CVII ci furono voci di dissenso verso la dottrina tradizionale circa il matrimonio, il celibato dei preti, l'autorità dei vescovi, ecc.,

qui c'è una situazione già presente che si vuole consolidare e diffondere ulteriormente, oscurando ancor più la Verità nella Chiesa, non c'è qualcosa di prefigurato che poi può tramontare come l'esempio che lei ci porta

La verità vi farà liberi ha detto...

Gentile Sig.Colafemmina
mi ha fatto sorridere molto il suo chiamare il Card.Rylko Cardinale Catecumenale!!Giovanni Paolo II allora cosa sarebbe stato un Papa Neocatechumenale?E Benedetto XVI cosa sarebbe che ne ha parlato,
contrariamente a lei,con stima?
Caro Signore spero di non offenderla ma non si rende conto di rasentare IL RIDICOLO,IL GROTTESCO?Eppure la conosco come una persona Colta,intelligente!
PER FAVORE SIA SERIO!E' capace di
dire cose intelligenti ci ripsrmi queste sciochezze.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Signore,

guardi che:

a. l'actuosa participatio va intesa, come lo stesso Benedetto XVI spesso ha ribadito da Papa e da Cardinale nel senso di una partecipazione attiva nella preghiera. Il resto (l'attivismo e l'agitazione) non è espressione di "partecipazione", ma un fraintendimento.

b. le devozioni popolari sono elementi sostanziali della trasmissione familiare e locale della fede. Non esiste una fede asettica e dislocata. La fede si sostanzia anche nelle tradizioni familiari come le devozioni private e popolari come quelle locali.
Quindi tacciare di paganesimo popoli del sud (ed io sono un cittadino del profondo sud assai legato a tali devozioni) significa essere incapaci di esser cattolici.
La devozione a San Pio da Pietrelcina, a San Francesco da Paola, a San Giuseppe da Copertino, all'Immacolata o alla Vergine del Rosario sono espressioni di una fede articolata ma viva. Una fede che non è un complesso sistema ideologico da apprendere a memoria, ma una "relazione" col Signore e col Cielo che si sostanzia nelle nostre vite e dal passato noi siamo chiamati a perpetuare nel futuro.

Il resto sono solo chiacchiere!

Mic ha detto...

La liturgia è stata un cantiere,un qualcosa che si è evoluta a seconda del tempo mantenedo parti immutabili.Lo stesso PIO X nella Mediator Dei dice una cosa simile.

questa è una sua invenzione (o meglio, dei suoi 'cattivi maestri')

si legga attentamente la Mediatori Dei di Pio XII!

Francesco Colafemmina ha detto...

No no no!

Non risparmio nulla!

Continuo a credere che il Cammino Neocatecumenale sia nulla più che una setta incistata nel Cattolicesimo.

Le ragioni che possono aver condotto i Papi a favorire il progresso del Cammino sono molteplici: la retta morale sessuale e il numero crescente di vocazioni.

Ma in realtà, lei sa meglio di me che i Papi non prendono decisioni personalmente, ma sono anch'essi vertici di un sistema complesso denominato Curia Romana, a sua volta pressato da altri sistemi complessi denominate Conferenze Episcopali Nazionali, per poi passare alle Conferenze Episcopali Regionali e finire con i Vescovi, il cui potere assoluto nelle singole diocesi, ampliato e definito dal nuovo codice del 1983, ha sottratto innumerevoli competenze e decisioni al potere sovrano dei Pontefici.

Quindi non ci raccontiamo chiacchiere per il semplice gusto di far vedere che il Pontefice vi appoggia.

Andiamo alla sostanza. Se voi foste cattolici davvero dovreste rivoltare quelle tavolate, levare le menorah dagli altari, abolire le canzonette accompagnate da nacchere e chitarre, mettere gli inginocchiatoi nelle chiese e riconoscere come vostra l'iconografia millenaria della Chiesa e non le pseudo icone del signor Arguello.
Dovreste rendere pubblico il vostro catechismo, accettare nelle vostre messe tutti i fedeli, celebrare l'eucaristia di domenica e in tutti i santi giorni, ed evitare di costruirvi seminari propri.

Questo significa solo essere settari e non cattolici.

La verità vi farà liberi ha detto...

Caro Colafemmina,
prima del Papa Benedetto XVI su questo tema aveva parlato il Concilio Vaticano II nella Sacrosantum Concilium e prima ancora Pio XII nella Mediator Dei.Non è che Bendetto XVI dica qualcosa di nuovo o diverso da Vaticano II o dalla Mediator Dei.Non ho mai detto che attiva partecipazione significhi
"attivismo" infatti dico che fruttusoa partecipazione nella liturgia significhi celebrare la liturgia in una lingua che è quella parlata e compresa da tutti senza libricini bilingue e con riti non complessi che anche l'analfabeta può compredere facilemnte salvando la sostanza e la sacralità che deve rimanere quella di sempre.Che la liturgia anche orientale dovesse essere riformata l'hanno capito tutti tranne voi.Anche le Chiese orientali lamentano la secolarizzazione come noi e il calo di affluenza alla Messa.
Questa difficoltà è acuita dalla liturgia che per i giovani probailmente non è piu' adatta non essendoci stata la riforma liturgica post Vaticano II.Questo sarebbe successo anche a noi se non si fosse attuata la riforma liturgica.La situazione oggi sarebbe ancora peggiore.Mi perdoni
le chiacchiere le fa lei!Spara a zero su tutto come è vostro solito?Ma ci sono dei problemi di secolarizzazione come pensa di porvi rimedio non facendo nulla?
La Chiesa è missionaria per sua natura non può ripiegarsi su se stessa.


Caro Signore,

guardi che:

a. l'actuosa participatio va intesa, come lo stesso Benedetto XVI spesso ha ribadito da Papa e da Cardinale nel senso di una partecipazione attiva nella preghiera. Il resto (l'attivismo e l'agitazione) non è espressione di "partecipazione", ma un fraintendimento.

b. le devozioni popolari sono elementi sostanziali della trasmissione familiare e locale della fede. Non esiste una fede asettica e dislocata. La fede si sostanzia anche nelle tradizioni familiari come le devozioni private e popolari come quelle locali.
Quindi tacciare di paganesimo popoli del sud (ed io sono un cittadino del profondo sud assai legato a tali devozioni) significa essere incapaci di esser cattolici.
La devozione a San Pio da Pietrelcina, a San Francesco da Paola, a San Giuseppe da Copertino, all'Immacolata o alla Vergine del Rosario sono espressioni di una fede articolata ma viva. Una fede che non è un complesso sistema ideologico da apprendere a memoria, ma una "relazione" col Signore e col Cielo che si sostanzia nelle nostre vite e dal passato noi siamo chiamati a perpetuare nel futuro.

Il resto sono solo chiacchiere!

La verità vi farà liberi ha detto...

Cara Signora Maria Guarini(MIC)legga lei la Mediator Dei che evidentemente ignora o finge di ignorare.Povero Pio XII strumentalizzato e tirato a destar e sinistra.Ha rifromato la settimana santa e bene ha fatto e sparlate anche di lui.

Francesco Colafemmina ha detto...

Mio caro signore,

La Russia dopo essere stata "ateizzata" dal comunismo ha visto rinascere fiorente l'ortodossia. I seminari sono pieni, le chiese vedono una grande partecipazione alle liturgie e persino Premier e Presidente esprimono pubblicamente la propria religiosità.

Come vede il suo teorema è erroneo.

Anonimo ha detto...

Ho invitato uno studente di filosofia e teologia a leggere questa pagina e si è sdegnato perché "critica la liturgia riformata" (sic!)

Pertanto, dopo pochissimi paragrafi, ha smesso di leggere.

La verità vi farà liberi ha detto...

No no no!

Non risparmio nulla!

Continuo a credere che il Cammino Neocatecumenale sia nulla più che una setta incistata nel Cattolicesimo.

La verità

E si sbaglia caro Colafemmina dato che il Vicario di Cristo a cui lei dovrebbe credere dal momento che si dice cattolico sul Cammino Neocatecumenale si è cosi espresso:

"Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un intinerario di formazione CATTOLICA VALIDA PER LA SOCIETA' E I TEMPI MODERNI"(Cnf.Epistola Ogniqualvolta"

Se il Cammino è una setta allora il Papa ha riconosciuto una setta quindi ha sbagliato.I l Dogma dell'
infallibilità e' una barzelletta.
Non credo molto più probaile che la barzelletta sia lei a dirla.

Francesco Colafemmina ha detto...

Domanda:

ma nei seminari ai novelli sacerdoti e nelle scuole teologiche ai futuri insegnanti di religione applicano il sistema del brainwashing?

http://en.wikipedia.org/wiki/Mind_control

La verità vi farà liberi ha detto...

Ma in realtà, lei sa meglio di me che i Papi non prendono decisioni personalmente, ma sono anch'essi vertici di un sistema complesso denominato Curia Romana, a sua volta pressato da altri sistemi complessi denominate Conferenze Episcopali Nazionali, per poi passare alle Conferenze Episcopali Regionali e finire con i Vescovi, il cui potere assoluto nelle singole diocesi, ampliato e definito dal nuovo codice del 1983, ha sottratto innumerevoli competenze e decisioni al potere sovrano dei Pontefici.


Caro Colafemmina a me sembra che lei veda troppi film di spionaggio o di fantapolitica.Evidentemente lei,come la sua amica Maria Guarini
ne poco o niente.Se fosse meglio informato saprebbe che per esempio
alla consegna ad experimentum delllo Statuto nel 2002 Giovanni Paolo II disse chiaramente che era stato lui a volere uno Statuto e che aveva scritto di proprio pugno la letttera "Ogniqualvolta".Quindo che aveva rconosciuto personalmente il Cammino.le sue sono favole amico mio.Si informi diceva il grande Toto'che ho usato come avatr e che venero.

Francesco Colafemmina ha detto...

L'infallibilità del Papa è circoscritta al dogma, non riguarda tutto ciò che dice o scrive il Papa.

Se è per questo nel 1983 Giovanni Paolo II ha approvato anche le Costituzioni dei Legionari di Cristo, consentendo a Marcial Maciel di perpetrare con maggior libertà i propri crimini indicibili.

La verità vi farà liberi ha detto...

Caro Colafemmina forse alla caduta del Comunismo era come dice lei.Dopo settanta anni di ateismo di Stato la gente si èavvicinata alla chiesa ma ora anche la Russia è diventata un paese occidentale,
con tutti i problemi dell'
occidente anche la secolarizazione.Non è vero che le Chiese sono piene.Vedrà che anche gli Ortodossi Russi faranno una cosa simile al Vaticano II.

Francesco Colafemmina ha detto...

Bene, Bene,

continui a "venerare" Totò. La Madonna e i Santi li lasci ai cattolici...

La verità vi farà liberi ha detto...

L'infallibilità del Papa è circoscritta al dogma, non riguarda tutto ciò che dice o Colafemmina Se è per questo nel 1983 Giovanni Paolo II ha approvato anche le Costituzioni dei Legionari di Cristo, consentendo a Marcial Maciel di perpetrare con maggior libertà i propri crimini indicibili.

La verità

Caro Colafemmina è vero ma lei ha mai visto il Papa approvare i Testimoni di Geova o i pentecostali?Queste sono sette cristiane o pseudo cristiane.Le risulta che il Papa le abbia mai approvate?Quello che dice dei legionari di Cristo è sbagliato
I LEGIONARI DI CISTO NON SONO STATI APPROVATI DA GIOVANNI PAOLO II COME DICE LEI.Debbo invitarla
ancora una volta ad essere serio e ad infrmarsi meglio EVITERA' STRAFALCIONI.Non è igienico per chi ambisce a fare il giornalista.
I Legionari di Cristo sono stati riconosciuti 13 giugno 1948 quindi sotto il pontificato di PIO XII NON di GIOVANNI PAOLO II.caro Colafemmina si informi non parli di cose che ignora.Oltretutto i legionari di Cristo sono ancora approvati e sono un ottima realtà ecclesiale che da molte vocazioni
a prescindere da Padre Maciel.Tra l'altro non vedo cpsa c'entrino i legionari di Cristo con il Cammino Neocatecumenale.La prima è una Congregazione religiosa,la seconda un catecumenato post battesimale.

E NON SI CONTANO LE STUPIDAGGINI CHE DICE CARO COLAFEMMINA

Francesco Colafemmina ha detto...

Ciò che ho scritto non è un errore, ma è la verità. Giovanni Paolo II ha approvato nel 1983 le costituzioni dei Legionari di Cristo.

Proprio come più recentemente è stato approvato lo statuto dei neocatecumenali.

1)Offendendo dimostra il livello di carità cristiana che la sua setta le insegna.

2)Attraverso l'anonimato contribuisce a testimoniare che lei appartiene ad una setta.

3) Attraverso la sua intenzione di screditare quanto affermo, non fa altro che dimostrare la scarsità di argomentazioni e la grettezza mentale che contraddistinguono solitamente le sette.

4) Ciò detto, io prego per lei e per la sua conversione alla Chiesa di Roma. Prego perché possa trovare il coraggio di parlare con me con un nome e un cognome. Prego perché possa comprendere che le trasformazioni in atto, propagandate anche dai due guru del Cammino, non fanno altro che avvicinarci ai tempi ultimi.

Che il Signore l'assista!

Luisa ha detto...

Caro Francesco, se non presti attenzione, ti ritroverai con i soliti ritornelli logorroici e senza fine del multinick neocat che ci aveva già deliziato nel passato con le sue lenzuolate copia-incolla.
Sembra essersi fissato su quel nick cucito su misura per un neocat che obbedisce solo e unicamente alla verità secondo Kiko Arguello.

Il cammino nc che sta devastando le parrocchie in Italia e in molte altre parti del mondo, impone le sue prassi che calpestano e sconvolgono la Liturgia cattolica e la Dottrina cattolica.

I suoi potenti protettori, srotolano il tappeto rosso, aprono le porte, promuovono il cnc e parlano come Kiko Arguello, adottano il suo linguaggio.
Basta leggere il discorso di Rylko al Sinodo per rendersene conto.
Questi signori, vescovi e cardinali, in cui dovremmo avere fiducia perchè dovrebbero essere i custodi del Tesoro della nostra Fede, della Liturgia, della Dottrina, sembrano non attribuire nessuna importanza alle eresie di Kiko Arguello e alla sua opera distruttrice della Liturgia e delle parrocchie.
Anzi applaudono,legittimano e incoraggiano.
Correggono gli errori?
No.
Sanzionano gli erranti che errano consapevolmente e diffondono i loro errori come se fossero la verità?
No.
Proteggono gli erranti che seguono in buona fede i loro maestri?
No.

E questo scempio si compierà ovunque arriva il cnc, sia che arrivi in un luogo dove non c`è nessuna presenza cattolica e dunque i ncn impianteranno direttamente le prassi neocat a-cattoliche, realizzando così la "chiesa di kiko", sia che arrivino laddove c`è già una presenza cattolica, progressivamente ma sicuramente si imporranno e imporranno le loro prassi.

Questo sta succedendo in Terra Santa, in Turchia, il cnc finirà per sconvolgere anche il patrimonio spirituale liturgico dei cattolici orientali.
LEX ORANDI,LEX CREDENDI.

Andrea ha detto...

Colafemmina: "..bisogna passare a demolire le devozioni popolari, grande ostacolo nei Paesi meridionali non protestantizzati.."
-----------------
"Verità vi farà liberi": "chi le scive vive nel profondo sud
e conosce benissimo una certa devozione popolare.Madonne su baldacchini che danzano...Mi creda noi del sud siamo FELICISSIMI DI LIBERARCI DI QUESTO TIPO DI RELIGIOSITA' CHE NON HA NULLA DI CRISTIANO.E' giusto
ridare il posto che merita ALLA PAROLA DI DIO.Certe manifestazioni
popolari rasentano il PAGANESIMO."
----------------------------
Il punto è qui. Egregio "Verità..", non si accorge che il suo modo di giudicare è del tutto simile all'ossessiva propaganda "evangelica" (protestante)? E' possibile voler tornare al Sinai, come neo-Israele? Non crede che il Sud (tutti i Sud) abbia bisogno di tutto, tranne che di ascoltare gli "ordini" provenienti da Occidente?
Caro Francesco, la meravigliosa immagine di Artal Moreno che ci hai mostrato giorni fa dice tutto:
Madonna(creatura) giovane, intronizzata, resa luminosa dall'Amore - Dio(Cristo) piccolo, incarnato, felice di potersi beare di un essere umano - Angeli(creature spirituali, di per sé superiori all'uomo) spettatori stupiti del prodigio dell'Oblazione del Creatore alla creatura umana - creazione non spirituale(mondo) sullo sfondo.
Questa non è "devozione privata": questo è Silenzio d'Amore!

Caterina63 ha detto...

La verità vi farà liberi ha detto...


Madonne su baldacchini che danzano.Vattienti che si fustigano a sangue o che chiedono danaro a nome della camorra o mafia.Mi creda noi del sud siamo FELICISSIMI DI LIBERARCI DI QUESTO TIPO DI RELIGIOSITA' CHE NON HA NULLA DI CRISTIANO.E' giusto
ridare il posto che merita ALLA PAROLA DI DIO.Certe manifestazioni
popolari rasentano il PAGANESIMO.


*****************************

Complimenti...ha appena dato del pagano a Benedetto XVI che ha seguito la MADONNA DI FATIMA SUL BALDACCHINO il 13 maggio scorso!
^__^

non ho altro da aggiungere! Kiko sta lavorando molto bene....

ondeb ha detto...

Scusate se parlo di un'esperienza personale.

Pur essendo di rito latino, nel 1997 (all'età di vent'anni) ripresi ad andare in chiesa ogni domenica scoprendo la bellezza del rito bizantino, in una chiesa di Palermo che è la parrocchia palermitana per i fedeli dell'eparchia cattolica di Piana degli Albanesi. Potete capire che leggere notizie di questo genere mi intimorisce, se penso a quanto una "riforma" eseguita in fretta e furia potrebbe distruggere la bellezza della Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo o di san Basilio.

Non capisco perché vi sia quest'ansia dei sacerdoti di voler adattare i tempi liturgici al mondo e non il viceversa, come se perdessimo qualcosa nel momento in cui un tizio avesse fretta di tornare a casa dalla Messa perché c'è la partita di calcio, per dire...

Mi viene da pensare a Matteo 13,33:

"Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti»."

Non sono certo un biblista, ma mi viene spontaneo paragonare il lievito alla liturgia terrestre (la quale si celebra in unione alla liturgia celeste) che "impasta" il mondo e lo rende un bel pezzo di pane profumato e fragrante; cosa succederebbe se invece la Chiesa si lasciasse impastare dalle storture del mondo, cioè se rendessimo la liturgia troppo terrena, invece di far diventare la nostra vita molto celeste?

Perdonatemi ancora, ma non capisco che motivo vi sia di voler a tutti i costi "umanizzare il divino", quando il Signore ha agito e agisce nella storia per "divinizzare l'umano".

Sicuramente non sto pensando che dovremmo diventare tutti dei monaci certosini con la loro liturgia silenziosa (se non sbaglio sono loro), però le liturgie "da corsa" (e ce ne sono tante) non sono esattamente quello che c'è da auspicare.

Sul cammino neocatecumenale etc. non mi pronuncio, non conoscendolo bene (anche se in alcune singole persone che lo hanno seguito non ho mai trovato la gioia del cristiano, ma suppongo sia dovuto al carattere di quelle singole persone e non all'esperienza di fede).

Spero che la Chiesa non vorrà reare un solo rito, mentre sarà sicuramente bello e preferibile conservare la ricchezza dei riti e delle forme, nell'unione della Chiesa _cattolica_.

Un cordiale saluto. Complimenti all'autore per il blog.

Luisa ha detto...

"Sul cammino neocatecumenale etc. non mi pronuncio, non conoscendolo bene"

Innanzitutto grazie per le sue riflessioni profonde e le sue domande che sono quelle di molti di noi.
Lei non è il solo a non conoscere bene il cammino nc, c`è una grande ignoranza su ciò che succede realmente dietro la facciata che si presenta a quelli di fuori, noi, i cristiani della domenica.
Il segreto è imposto verso di noi non ncn che non potremmo capire, ed è imposto agli adepti all`interno del cnc fra le diverse tappe, perchè l`arcano (!) si svela tappa dopo tappa, un adepto nc non può e non deve conoscere ciò che succederà nella tappa successiva e non deve porre domande ma osservare un`obbedienza assoluta ai catechisti ncn che a loro volta sono pedissequamente obbedienti a Kiko Arguello.
Cattolico tutto ciò?
È questo l`itinerario pedagogico ideale di cui ha parlato il card. Rylko al Sinodo ?

Andrea ha detto...

Complimenti, caro ondeb, per il tuo bellissimo commento. Te lo dico come "vecchio" (di età) rispetto a te.
Tu chiedi: "Cosa succederebbe se...la Chiesa si lasciasse impastare dalle storture del mondo, cioè se rendessimo la liturgia troppo terrena, invece di far diventare la nostra vita molto celeste?". Rispondo: succederebbe che i "funzionari" di Chiesa (Clero) diventerebbero dei nuovi Farisei, tendendo a creare una casta di "sapienti" con i loro segreti.Vedi Luca 12, 1-3.
Una sola nota: credo che sia più corretto dire che il Signore agisce per "UMANIZZARE l'umano".
Egli vuole dialogare con delle persone umane degne di questo nome, e solo Lui può guidarci ad essere "adulti"(in Paradiso), perché ci ha pensati e voluti e perché si è donato a noi.

Luisa ha detto...

E questo signore che denuncia le identità altrui, pur nascondendosi vilmente dietro uno più nick,è un catechista neocatecumenale.
Chiedo a Francesco di avere la gentilezza di cancellare l`ultimo commento.

Luisa ha detto...

Francesco, il logorroico catechista neocatecumenale continua, gli insulti si combinano con le menzogne.
Potremmo e forse dovremmo solo riderne, ma cessiamo di ridere quando sappiamo che è il riflesso di ciò che si dice e si pratica dietro la facciata liscia e luccicante che il cnc vuole presentare al mondo.
È così che sono giudicati i poveri cristiani della domenica che hanno il torto non solo di non essere sedotti dal kiko pensiero, ma peggio ancora di denuciarne gli effetti devastanti.
Non ridiamo più quando sappiamo che è a persone come questo catechista che la Chiesa affida le anime di coloro che entrano nel cammino neocat, dopo aver seguito le loro catechesi.
Qui quella persona non fa danni, rivela solo la sua bassezza, ma potete solo immaginare i danni che provoca agli adepti del cammino,ai suoi fratelli di comunità.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Signor Votantonio alias anonimo neocatecumenale mi consenta di insegnarle qualche rudimento di civiltà:

Primo: se lei ha gli attributi il nome e il cognome me lo deve mettere per iscritto quando dice le sue corbellerie. Altrimenti lei per me resta un anonimo che insulta e parla anonimamente a nome di una vera e propria setta.

Secondo: se deve ripetere inesattezze come quella secondo la quale le costituzioni dei legionari di Cristo non sarebbero state approvate nel 1983, la pregherei di trattenere le sue dita dallo scrivere su un pc.

Terzo: se questo modo ignobile di sparar cazzate lei lo chiama evangelizzazione neocatecumenale, beh non c'è che dire, lei sta facendo un ottimo servizio alla causa di Kiko e Carmen.

Quarto: su questo blog si accettano commenti intelligenti e costruttivi. Visto che i suoi sono imbecilli, non posso far altro che augurarle la buonanotte e dirle un ultimo shalom!

Luisa ha detto...

Caro Francesco, vorrei chiederle se non c`è modo di cancellare i "contributi" di quel signore anonimo e codardo che contengono le identità di alcuni blogger.
Trovo questo comportamento infame e rivelatore di una personalità squilibrata.
Grazie.

Francesco Colafemmina ha detto...

Fatto!

Mic ha detto...

Grazie a Luisa e Francesco per la vostra delicatezza.

Vorrei dirvi che il fatto di veder esposta la mia identità non è mai stato un problema, se non quando consideravo il nick una protezione e una possibilità di parlare liberamente. Questo, anni fa, quando ero sola sulla rete a parlare di questo grande pericolo per la Chiesa.

Ora è ancor meno un problema. Ma diventa disgustoso e ripugnante, quando alla mia identità si associano le falsità e le accuse più ignobili ad opera della stessa persona intervenuta qui e di suoi degni emuli.

Ho qualcosa di più da 'offrire' al Signore, tuttavia la cosa un po' mi disturba; ma non temo tanto per me quanto perché non debba risentirne la credibilità di quel che affermo. Tuttavia, il timore rientra quando penso a chi è che agisce in questo modo scorretto e al fatto che chi legge può valutare i contenuti.

Il fatto è che nel suo contesto si rivolge a persone già molto 'condizionate' e dipendenti da certi inesorabili schemi...

Mic ha detto...

... naturalmente ho parlato per me. Resta valido il discorso di correttezza nei confronti delle persone citate

ondeb ha detto...

Ringrazio sentitamente Luisa e Andrea per le parole di stima. Per Andrea: parlando di "divinizzazione" dell'umano, mi riferivo al "Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza", nel senso di Dio che ci avvicina a Lui, pur condividendo la nostra umanità; penso comunque che ci siamo intesi.

Un cordiale saluto.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Questo inoconcludente che si maschera dietro la verità, è un persecutore di MIC, che a ragione battaglia contro la setta neocat. La sua altezza morale consiste nel rivelar pubblicamente l'identità di chi per motivi suoi si nasconde dietro un nick. E se poi si tratta del personaggio che rivela anche i nomi di ex camminanti in altri blog parlar di linguaggio ai limiti del mafioso non è eccessivo.

Anonimo ha detto...

"Armonizzare" i riti orientali??? Ergo addio alla Liturgia di rito bizantino nella chiesa cattolica… Dopo la distruzione della liturgia "gregoriana" si passa a quella orientale.... niente piú inni e canti Bizantini.... solo ragli!!!
Vedremo di cosa saranno capaci i "novelli Bugnini" all´”Opera”... saranno questi i "frutti" di una chiesa che pur di "piacere" al mondo e di apparire “aggiornati”, avranno svenduto 2000 anni di Magistero???
A proposito di un "Vaticano II" per la "Russia" Ci fu una tentata “collaborazione” russo-ortodossa e neocatecumenale che stranamente non andò in porto mahhh….

http://www.interfax-religion.com/?act=news&div=2176

MOSCA, 24 ottobre 2006

Padre Igor Vyzhanov, segretario per le relazioni tra i cristiani del dipartimento degli affari esteri del Patriarcato di Mosca, ha “smentito” le notizie che il Patriarcato e i neocatecumenali abbiano concluso un accordo sull'addestramento del clero ortodosso nei metodi di evangelizzazione.

‘Nessun accordo finale è stato concluso alla riunione. Abbiamo trattato le loro proposte con grande cautela. Il neo-catecumenato, ai miei occhi, è un'organizzazione molto contradittoria’ dice padre Igor, che ricorda anche il comunicato stampa del 19 ottobre. Questo riporta che il Metropolita Kirill ha ‘fatto notare il bisogno di uno sguardo più attento alle rispettive tradizioni spirituali, prima di tutto per vedere se le idee dei movimenti religiosi di oggi corrispondano alla tradizione teologica della Chiesa ortodossa’.

Per quanto Kiko Arguello abbia dichiarato a Zenit riguardo a un programma di istruzione già stabilito, padre Igor ha aggiunto: ‘Naturalmente non abbiamo fatto alcuna avance al neo-catecumenato’.

Chiedo Venia per la mia indignazione

Vince-68

Andrea ha detto...

Solo una parola, caro ondeb:
la dottrina cattolica sul Peccato Originale dice (se non mi confondo) che la condizione dell'uomo "fatto a immagine e somiglianza di Dio", dopo il Peccato liberamente scelto, era così catastrofica che NULLA avrebbe potuto sanarla. Manzoni usa l'immagine di un masso caduto a fondovalle, che non può che giacere là.
Solo l'impensabile, cioè una "Seconda Creazione", avrebbe potuto ricuperare quel macigno.
Solo l'Uomo-Dio, facendosi piccolissimo in mezzo a noi, ci consente di vivere davvero da uomini, ancor più che nel Paradiso Terrestre: di vivere da Figli come Lui, già qui e poi definitivamente (Dio lo voglia!) in Cielo.

La verità vi farà liberi ha detto...

Caro pseudo Prof.Dante Pastorelli
pseudo teologo da strapazzo sei piu' ridicolo di Colafemmina.
Quando vuoi un confronto serio vini sul mio blog dove nessuno ti protegge.

Francesco Colafemmina ha detto...

Quanta carità! Che bell'esempio di cristiano!

Francesco Colafemmina ha detto...

Quanta carità! Che bell'esempio di cristiano!

Francesco Colafemmina ha detto...

Da che pulpito viene la predica!

Medice cura te ipsum!

Mic ha detto...

non riesco a capire questo viscerale e scomposto accanimento nei confronti della mia persona, che è conosciuta da molti, soprattutto nella Chiesa

Luisa ha detto...

Confermo, che il comportamento del signor lvfl è
-codardo= denuncia le identità altrui restando lui nell`anonimato
-infame= brutto, degno di disprezzo,repugnante, che si disonora, vergognoso
-rivela una personalità squilibrata, basta leggere i commenti fatti su questo thread, ricordandosi poi di tutti gli altri exploits dello stesso, per senza esitazione dire che il signore manifesta i segni d una personalità sprovvista di equilibrio.
Basterebbe il commento su Dante Pastorelli: un vero capolavoro.
Avrei potuto aggiungere la logorrea, lo stile inconfondibile, senza respiro, dei suoi commenti, ma penso possa bastare.
Invece di venire qui ad insultare con la sua abituale agressività e volgarità e poi offendersi se qualcuno glielo fa osservare, il signor catechista ncn dovrebbe rendersi conto del male che fa al suo amato cammino con il suo comportamento.

Luisa ha detto...

Purtroppo, lasciando spazio a disturbatori , la discussione ne soffre, lo scopo di questi troll è appunto di impedire che il corso della discussione sia fluido.
Solo beneficio secondario, in questo caso, è l`aver visto all`opera l`identikit del cristiano perfetto,
Edificante.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Povero pastore protestante
diventato infaticabil camminante,
digrigna pure tutt'i denti,
mena pur tutt'i fendenti,
tutti gl'insulti d'odio intrisi:
tanto tornan a colpire tal troisi,
eresiarca collo torto
che crede di pensar invece è morto.

Camminante ha detto...

Dante, le ricordo che io, pur chiamandomi camminante (sono lo stesso di messainlatino) ed essendo intervenuto anche più sopra, non sono né neocat né "la verità vi farà liberi". i motivi per cui ho scelto il nickname camminante sono altri. tra l'altro meglio sarebbe chiamare gli aderenti al nc neocatecumeni e non camminanti.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Mi dispiace, CAMMINANTE, per il qui pro quo: mi riferivo proprio all'indomito cavalier del Cammino NEOCAT "verità vi farà liberi", che altrove si firma Pasquale Troisi, come credo ben sappiano Mic e Luisa.
Mai ho letto parole stupide e piene di odio nei tuoi commenti. E so che non sei neocat, non solo perché tu lo affermi, ma per i contenuti dei tuoi interventi.