lunedì 20 dicembre 2010

ECCO COME SI ADEGUA UNA CHIESA CATTOLICA!



di Francesco Colafemmina

Foto di una messa tridentina? No! Si tratta della messa riformata celebrata con la massima dignità ad Orientem da S.E. Mons. Lucio Renna, Vescovo di San Severo e dal parroco della chiesa madre di San Nicandro Garganico don Roberto De Meo, coadiuvato dal viceparroco (a voi tutti spero già noto) don Matteo De Meo.

Le immagini sono dell'8 dicembre scorso, quando, dopo vari anni di lunghi restauri, la chiesa madre di Sannicandro Garganico è stata restituita ai fedeli grazie agli sforzi dei fratelli De Meo e all'uso oculato dei fondi della CEI e della Regione Puglia e dei fedeli. Si è trattato, come tutti potete vedere, di un "adeguamento al contrario", ossia di un ripristino della bellezza di una antica chiesa perché continui ad essere la casa del Signore, senza la necessità di mutare ciò che gli antenati ci hanno lasciato, ma accrescendo la devozione e la spiritualità del luogo sacro, nell'ottica della continuità.

Qui di seguito potete vedere la chiesa com'era fino a pochi anni fa:



Parroco e vice parroco celebrano da anni ad Orientem secondo il nuovo rito, suscitando grande commozione e forte partecipazione spirituale nei fedeli. Peccato che in occasione di questa magnifica riapertura di una antica chiesa del Gargano, qualche voce stonata si sia levata nel clero diocesano, decisamente intollerante dinanzi all'assenza dell'altarino per la celebrazione coram populo!
Come si sa queste voci, stantie e apertamente antipapali sono in vivo contrasto con la maggioranza dei fedeli. Basta guardare le immagini della cerimonia in questo video: il popolo è festante, banda ed arciconfraternite si dirigono verso la chiesa madre riportata al suo antico splendore e i fedeli non esitano a cantare il tantum ergo con vigoria e sicurezza.



Un esempio memorabile di come spesso si considerino i fedeli alla stregua di indotte pecorelle, preoccupate per il latinorum o per quei gesti antichi e solenni che, al contrario di quanto pensano certi ideologi, ci rammentano, senza mediazioni intellettualistiche, la sacralità dell'azione liturgica. E fa specie che alcuni sacerdoti invece di ammirare il Santo Padre, di seguirne l'esempio e di indignarsi dinanzi agli abusi liturgici che affliggono Nostro Signore e allontanano le anime da Dio, si imbarchino in inutili quanto asfittiche critiche rivolte a dei bravi sacerdoti e al loro Vescovo, rei di aver celebrato la Santa Messa "dando le spalle al popolo" (rei come peraltro lo stesso Pontefice!).

Mons. Lucio Renna celebra ad Orientem


Il Papa celebra ad Orientem nella Cappella Sistina


Il Papa celebra ad Orientem nella Cappella Paolina

Ringraziamo invece Sua Eccellenza Mons. Renna per il coraggio e la virtù dimostrati con la sua partecipazione devota e sincera a questa splendida liturgia. Invito pertanto tutti i lettori di Fides et Forma ad inviare un messaggio di ringraziamento a Sua Eccellenza, per testimoniare la sete di spiritualità sincera, di sacralità non estetizzante ma autentica, di cui tutti noi fedeli abbiamo bisogno e di cui è viva testimonianza l'opera magnifica di recupero della chiesa madre di Sannicandro Garganico.

Questa l'email del Vescovo: cancelleria@diocesisansevero1.191.it

Questo invece l'indirizzo completo:

S.E.R. Mons. Lucio Renna
Diocesi di San Severo
Curia Diocesana
Via Soccorso, 38
71016 San Severo

Aggiungo poi un importante appello che viene direttamente dal Parroco e Vice Parroco della chiesa madre. Appello che si rivolge a quanti volessero contribuire con offerte alla copertura dell'esposizione finanziaria sostenuta personalmente dai due sacerdoti per completare le operazioni di restauro e che ammonta a circa 100.000 euro.

Ecco il testo dell'Appello:

La chiesa Madre di San Nicandro Garganico (FG), dedicata a Santa Maria del Borgo, necessita di un'imponente opera di restauro. La chiesa risalente al periodo tardo medievale, fu ricostruita e ampliata dopo il grande terremoto del 1600. Gli ultimi significativi lavori di restauro furono fatti nel 1901. Dopo di che il tempo, e le scarse possibilità economiche-ovvie per un paese del Sud nei decenni trascorsi- hanno segnato profondamente l’edificio sacro, bisognoso ora di urgenti lavori di restauro. A questo bisogna aggiungere i non pochi danni causati dal clima di “cambiamento” e di “semplificazione” del post-concilio: rimozione e dispersione dell’antico coro ligneo, decadimento degli antichi altari marmorei del settecento (opera dell’artista napoletano Vairano), che non venendo più usati sono stati soggetti a una lento processo di degrado, rimozione delle antiche balaustre; ornamenti, decorazioni e affreschi ottocenteschi rovinati e ricoperti con intonaco, come del resto tutta la chiesa, composta da tre navate centrali, e quattro cappelle laterali. Così nel 2003 i parroci, don Roberto de Meo e don Matteo de Meo decidono di mettere mano ad un’opera di restauro generale per riportarla al suo antico splendore. A tutt’oggi grazie ai fondi CEI (ottoxmille) e ad altri fondi regionali ( complessivamente seicentomila euro) è stato rifatto il tetto e consolidata gran parte della struttura. Ma i lavori continuano per il restauro degli interni: affreschi, decorazioni, antichi altari, tra cui quello maggiore che verrà riutilizzato per la celebrazione ad orientem, pavimentazioni, cappelle laterali ecc... Il parroco fa appello ai fedeli che iniziano a recare le loro offerte. Ma le forze non bastano. I sacerdoti, nel 2009 accendono un mutuo di duecentomila euro che viene onorato ogni mese con l’aiuto dei fedeli che si sono autotassati. Ma i lavori incontrano numerosi imprevisti in corso d’opera, e la spesa aumenta. Attualmente mancano all’appello altri centomila euro. Ora non abbiamo più forze, quelle del posto non bastano, e la nostra Diocesi non ha fondi sufficienti per venirci incontro. Per questo ci rivolgiamo a chiunque, privati e associazioni, voglia darci una mano per portare a compimento una tale opera.

Le nostre chiese del passato sono tutt’oggi un patrimonio vivente della fede che va conservato e soprattutto riscoperto e vissuto, e appartiene a tutti!

Aiutateci a completare il progetto di recupero per far si che la chiesa venga restituita nel suo antico splendore ai fedeli, ed a tutti quelli che hanno a cuore la storia e la cultura di un popolo.

Il Signore vi benedica.

Don Roberto e Don Matteo De Meo


Per aiutare Don Roberto e Don Matteo potete inviare le vostre offerte tramite al seguente conto corrente con la causale "Pro Restauro Chiesa Madre":

IBAN: IT 06 A 01030 78270 000000 028559

Parrocchia Santa Maria del Borgo Via Chiesa Madre - 71015 - San Nicandro Garganico (FG)

Banca Monte dei Paschi di Siena - Filiale di Apricena (FG)



17 commenti:

Luisa ha detto...

Mi scuso per l`OT...ancorche non è poi così fuori tema.
Segnalo che il testo integrale della lezione del Maestro delle cerimonie pontificie, mons. Guido Marini, all''inaugurazione del master in Architettura, Arte Sacra, e Liturgia Roma del Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum” il 3 dicembre 2010, può essere letto a questo link:

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-celebrare-con-arte-il-mistero-di-dio-177.htm

Luisa ha detto...

Effettivamente Francesco, ricordo che p. Lang le aveva chiesto di rimuovere il testo di Mons.Marini, nel post in cui ci dava la spiegazione di questa richiesta lei scrisse:

"Ad ogni modo, il Coordinatore del Master ha richiesto anche a Raffaella di Paparatzinger Blog la rimozione del link che rimandava alla prolusione di Mons. Marini, pubblicata su Fides et Forma, e ribadito, dopo comunicazioni intercorse con Mons. Marini che la mia era una divulgazione "non autorizzata" e che il testo sarà reso noto fra qualche giorno sul sito dell'Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Pertanto, pur non condividendo l'idea dell'embargo di un testo ormai pubblico, ho ritenuto opportuno rimuoverlo facendo seguito alle richieste.

I lettori pazienti dovranno quindi attendere che il testo sia pubblicato sul sito www.vatican.va"



Quel testo, o meglio il testo del 7 settembre , è stato effettivamente pubblicato sul sito vaticano, quando non lo so.

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2010/documents/ns_lit_doc_20100907_mistero-celebrato_it.html

Non vedo perchè lei, o chiunque altro, non potesse e non possa riprenderlo, e pubblicarlo. Che poi sia stato ripreso tale e quale da Monsignor Marini in dicembre, è un`altra cosa, ma proibire la pubblicazione di un testo già presente sul web è alquanto strano.
Mah!
Comunque un testo da leggere.

Luisa ha detto...

Effettivamente Francesco, ricordo che p. Lang le aveva chiesto di rimuovere il testo di Mons.Marini, nel suo post in cui ci dava la spiegazione di questa richiesta lei scrisse:

"Ad ogni modo, il Coordinatore del Master ha richiesto anche a Raffaella di Paparatzinger Blog la rimozione del link che rimandava alla prolusione di Mons. Marini, pubblicata su Fides et Forma, e ribadito, dopo comunicazioni intercorse con Mons. Marini che la mia era una divulgazione "non autorizzata" e che il testo sarà reso noto fra qualche giorno sul sito dell'Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Pertanto, pur non condividendo l'idea dell'embargo di un testo ormai pubblico, ho ritenuto opportuno rimuoverlo facendo seguito alle richieste.

I lettori pazienti dovranno quindi attendere che il testo sia pubblicato sul sito www.vatican.va"



Quel testo, o meglio il testo del 7 settembre , è stato effettivamente pubblicato sul sito vaticano,

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2010/documents/ns_lit_doc_20100907_mistero-celebrato_it.html

Non vedo perchè lei, o chiunque altro non potesse riprenderlo, e pubblicarlo. Che poi sia stato ripreso tale e quale da Monsignor Marini in dicembre, è un`altra cosa, ma proibire la pubblicazione di un testo già presente sul web è alquanto strano.

Francesco Colafemmina ha detto...

Evidentemente la dimostrazione che per Padre Lang ci sono siti più autorevoli di "Fides et Forma" nei quali pubblicare le prolusioni che riguardano l'arte e l'architettura sacra. Ricordo infatti che questa prolusione non è nient'altro che quella pronunciata il settembre scorso nell'ambito di un convegno della conferenza episcopale della calabria.

Ben venga ad ogni modo la diffusione di tali articoli.

Gianpaolo1951 ha detto...

Quando ho sentito il “tantum ergo”, mi sono emozionato!...
Grazie Francesco!!!

Anonimo ha detto...

Segnalo che a Domenica che stà a Santa Messa......
e pure er precetto d'annarce.....

Er vostro amato trippa.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Trippa,

se può servire a tranquillizarti ti segnalo che a messa ci sono stato ieri sera, celebrava don Bux in forma straordinaria. Contento? E tu quando ci vai?

Anonimo ha detto...

Ma nunn'era per te err'avviso figliuolo caro......

Luisa ha detto...

Francesco, non riesco a visionare come si deve il video, il suono è in continuità interrotto.
Pensa sia un problema di incompatibilità di sistemi?
Idem su youtube.

Francesco Colafemmina ha detto...

Non riscontro anomalie, cara Luisa. Non so che dirti...

Gianpaolo1951 ha detto...

Cara Luisa, provi a fare uno speedtest per vedere se il problema è della Sua connessione internet…
Sicuramente li conoscerà già, ma io le invio lo stesso questi due links:
http://www.speedtest.net/
http://speed.io/speedio.swf

Luisa ha detto...

Oh no, caro Gianpaolo, non li conosco, sono una vera nullità in informatica, ma ci provo.
Se non ci riesco mi salverà mio figlio stasera....

Chris ha detto...

Proprio una bella celebrazione! Anche l'Ave Verum di Mozart!

Questo restauro è stato, finalmente, fatto con buon senso. Quel buon senso che a mio avviso non si è mai visto ogni volta che si piazzarono dei tavolini posticci davanti all'altare antico. Mi fa ridere chi dice che la celebrazione del novus ordo ad orientem genera "confusione" tra i fedeli. Che dire allora della babele di configurazioni che troviamo nelle nostre chiese: chiese con due altari, uno davanti e uno dietro; chiese dove si celebra su un tavolino nonostante vi sia un altare monumentale; chiese antiche dove l'altare è stato rimpiazzato da una scultura moderna; chiese con la croce e i sei candelieri sull'altare e chiese dove la croce non è nemmeno immediatamente visibile; chiese moderne che non hanno nulla a che vedere con quelle antiche; ecc. Questo sì che causa confusione tra i fedeli, e lo ha fatto per gli ultimi 40 e più anni.

Anonimo ha detto...

Ogni tanto notizie e immagini meravigliose!
Caro dott. Colafemmina, l'iniziativa è meritoria e spero che i fedeli aiutino.
Posso permettermi di chiedere se siano già stati richiesti i contributi al Mibac o alle Fondazioni bancarie? Non molti li richiedono perchè la documentazione da presentare sembra spaventosa.
Annamarilù

Luisa ha detto...

Parlavamo di catechesi e di ignoranza.
Ebbene in Francia,a causa della scarsità di sacerdoti, le parrocchie sono raggruppate e certi vescovi hanno trovato la soluzione ( che esiste già in Germania) della "Celebrazione della Parola" senza Eucaristia, confidata ai laici, ebbene sapete di che cosa è stato fiero un vescovo?
C`è da piangere scrivendolo: ebbene il vescovo, Mons. Claude Schockert, è contento e soddisfatto perchè i fedeli NON HANNO SENTITO LA MANCANZA DELL`EUCARISTIA!
Sì un vescvo è felice che i suoi fedeli non esprimano il rammarico di non poter ricevere la Comunione!
A tanto siamo arrivati nella Chiesa cattolica, c`è da dire che i cattolici francesi praticanti sono il 5%.

Luisa ha detto...

Ho dimenticato il link.
Ecco la RIVOLUZIONE SILENZIOSA della Chiesa in Francia.

http://www.la-croix.com/article/index.jsp?docId=2449459&rubId=4078

Anonimo ha detto...

Siamo alla frutta:
http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=13500