giovedì 23 dicembre 2010

FIDES CATHOLICA


di Francesco Colafemmina

Invito tutti i lettori a leggere con attenzione il blog "Fides Catholica", gestito dai Francescani dell'Immacolata e ricco di informazioni e approfondimenti pubblicati sulla rivista omonima. In particolare potrete trovare commenti e resoconti in merito al recente convegno sul Concilio Vaticano II organizzato a Roma dagli stessi Frati. Vi segnalo soprattutto questo contributo di Padre Paolo M. Siano, nonché la sintesi dell'intervento di Mons. Brunero Gherardini.

Grazie ai Frati Francescani dell'Immacolata per la loro costante opera a favore di una corretta ermeneutica del Concilio e di una retta formazione liturgica.


57 commenti:

Luisa ha detto...

Mi domando veramente perchè questo Convegno è stato, ed è, circondato dalla massima discrezione, anzi,dal silenzio generalizzato.
Partecipano a questo silenzio siti e blog che spesso mettono quella tematica all`ordine del giorno.
Mah, che ci sia una "congiura " del silenzio attorno a certi temi?

Anonimo ha detto...

Fides Catholica è la migliore pubblicazione che si possa trovare, Gli approfondimenti di Padre Siano sulla Massoneria sono inattaccabili e documentatissimi (altro che Intovigne), la leggo da tre anni e mai mi ha deluso, consiglio a tutti di abbonarsi..

paolo

Anonimo ha detto...

Grazie Francesco per la segnalazione, ieri ho visto la registrazione dell'intervento di mons. Gherardini: favoloso!
Buon Natale.
Roberto

DANTE PASTORELLI ha detto...

Mons.Gherardini è spesso intervenuto per commentare le tesi esposte da vari prelati e raddrizzar le gambe storte.
Quanto a certi silenzi, cara Luisa, nessuna meraviglia: è il pizzo da pagare.
PS. Non ho mai capito perché sito e rivista siano Fides Catholica e non Catholica Fides.

Luisa ha detto...

Avete letto la stroncatura di Introvigne al libro «Quod et tradidi vobis» di mons. Brunero Gherardini?

http://www.cesnur.org/2010/mi-ghe.html

Anonimo ha detto...

intanto....da "L'espresso"

AL CARDINALE PIACE LA BIENNALE...
Dopo oltre un secolo, pare avviarsi verso l'armistizio il rapporto conflittuale fra la Santa Sede e l'arte contemporanea. Protagonista di questo appeasement, il "ministro" dei Beni culturali della Chiesa cardinale Gianfranco Ravasi, nominato il 20 novembre scorso. Dopo aver espresso l'intenzione di far partecipare il Vaticano alla prossima Biennale (progetto poi rimandato al 2013 per selezionare con più cura le opere), una mano a superare la storica ostilità potrebbe venire dal Maxxi, il museo delle arti del Ventunesimo secolo.

Ravasi, biblista ed erudito che ama molto l'interventismo mediatico intorno ai fatti culturali (sui giornali, nei convegni, in tv), ha incontrato il presidente della Fondazione, Pio Baldi, disponibile a offrire la struttura progettata da Zaha Hadid per presentare la partecipazione della Santa Sede a Venezia. "Per ora con il Maxxi ci sono solo contatti generali", fanno sapere, abbottonati, dal Pontificio Consiglio della Cultura. Ma in ballo ci sarebbe anche l'idea di dare vita a una serie di progetti sull'arte sacra contemporanea: un forum con direttori di musei, artisti, curatori e teologi e forse anche una serie di attività congiunte.

mic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luisa ha detto...

Dante, devo capire che il silenzio attorno al Convegno organizzato dai Francescani dell`Immacolata è il prezzo da pagare per poter continuare a parlare del Vaticano II ?
Insomma zitti prima, zitti ora anche se in modo diverso?
Cioè parlate, discutete, ma senza far rumore, mantenete un profilo basso, nessuna pubblicità se no....
Ciò confirmerebbe l`impressione molto sgradevole che in fondo, anche se in apparenza hanno ritrovato la parola, i "tradizionalisti" sono sorvegliati a vista, tollerati se e quando non fanno troppo rumore, se sopratutto non esprimono con troppa fermezza le loro critiche o anche solo riflessioni.
Insomma ci sono i tradi ad hoc, quelli per bene , con un cerotto sulle labbra, riconoscenti e beati davanti ogni piccolo gesto di "generosità", mai una critica, e dunque tollerati, e ci sono i tradizionalisti che dicono ciò che vedono, mettono il dito sulle piaghe, pongono domande anche se scomode, domandano ad esempio che la famosa "ermeneutica della continuità" sia finalmene documentata , reclamano le misure di autorità perchè lo scempio liturgico e dottrinale continua come prima e forse peggio di prima..
Quest`ultimi non sono tollerati , sono messi all`indice e lo sono anche da chi si dice "tradizionalista"...dai tradi della prima categoria .
Devo dire che questo pizzino imposto anche da chi dice di essere legato alla Tradizione, non mi piace affatto e mi sconcerta.

mic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Cpsì scrive un lettore a proposito delle stra silenzio che ha colpito anche ma:

Io purtroppo, mic, non mi meraviglio del silenzio che ti sconcerta: credo che purtroppo non sia altro che il seguito di quello che succede da oltre 40 anni. Ci sono troppe orecchie che non vogliono intendere. E tuttavia, oggi, una maggiore consapevolezza c'è e le cose che sono state dette e che attendiamo con ansia di conoscere più a fondo certamente non resteranno senza conseguenze.
Credo che bisogna solo tener duro e continuare a far circolare informazioni, ma soprattutto pensieri e riflessioni autorevoli e competenti come quelle che hanno caratterizzato il Convegno. E' tutto quello che possiamo fare, oltre a vivere e custodire la nostra Fede...

Ancora grazie e ad maiora!

mic ha detto...

chiedo scusa per le cancellature, ma non mi prende il link giusto

Segnalavo a Francesco e a chi è interessato il link alla mia relazione sul Convengo

mic ha detto...

Avete letto la stroncatura di Introvigne al libro «Quod et tradidi vobis» di mons. Brunero Gherardini?

qualcosa ho approfondito su Messainlatino dove qualcuno ha segnalato il link; ma credo che varrà la pena confutarla ancur più dettagliatamente nel blog sul concilio.

Ci lavoro stasera, perché c'è molto da dire...

Anonimo ha detto...

Una messa da manuale

Tempi n.50 22 dicembre 2010

II teologo Nicola Bux spiega perché in cima alle preoccupazioni di Benedetto XVI c'è il «crollo della liturgia». E perché il restauro delle forme di culto passa necessariamente per il discusso Motu proprio sul rito in latino
di Valerio Pece

http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=print&sid=4298

m

Stefano78 ha detto...

Scusate, ma forse sarò un povero fesso. Ma adesso non ne stiamo parlando noi? Non ne sta parlando anche MessaInLatino, e a chi non ne sta parlando non si può segnalare?

Non sarebbe utile, oltre esprimere giuste perplessità sui silenzi, inziare a parlare noi, dibattendo della materia del convegno. E di carne al fuoco ce ne sta tanta!

AVANTI ALLORA! Conforntiamoci, e per una volta lasciamo il nonabbastanzismo. Gli ostacoli ci sono, che pensavamo ad una "ribalta"? E allora proviamo a superarli, soprattutto pregando!

Stefano78 ha detto...

Eh già! L'articolo di Bux andrebbe gridato ai quattro venti!

Luisa ha detto...

Stefano, perchè devi sempre giudicare chi non va nel tuo senso?
Pur accusando altri di giudicare?
Il silenzio c`è stato e c`è .
È forse perchè qui e altrove sono intervenuti blogger che se ne stupivano, che se ne parla.
Hai forse visto articoli su Avvenire? Sulla Bussola? Sull`OR?
E perchè dovrei tacere e non dire che i media cattolici hanno ignorato l`evento?
Bisogna forse non urtare la sucettibilità di chi conta?
Très peu pour moi!

Luisa ha detto...

Sono andata su Rinascimento Sacro....niente, nada, rien!
Lo trovate normale?
Io no...a meno che siano particolarmente lenti.
Eppure il 17 dicembre pubblicano...il testo della conferenza di Mons. Pozzo sugli " Aspetti ecclesiologici della recezione del Vaticano II" che data del luglio 2010 !

Andrea ha detto...

Con un nuovo complimento a Stefano(non lo conosco, ve lo posso assicurare!): ero presente a più della metà degli interventi del convegno di Roma. Quello straordinariamente utile e preciso (elogiato poi, in assenza del relatore, da mons.Gherardini) è stato l'intervento di padre Andereggen (gesuita argentino), sulla catastrofe del pensiero e del sentire europei che franavano verso il solipsismo e l'ossessivo sforzo di cancellare ogni legame con gli "altri uomini", intesi sia come antenati sia come contemporanei. I grandi "omicidi dei propri fratelli" citati dal Padre sono stati Cartesio, Kant, Hegel, Freud.
Devo dire, e non per amore all'umorismo "nero", che è stata la prima occasione della mia vita in cui ho sentito esprimersi un Gesuita del tutto "cattolico", cioè amante del reale più che del sofisma.

mic ha detto...

Stefano, non siamo di quelli che dicono che non è mai abbastanza, mi pare.
Anche i silenzi parlano e che di un evento del genere non si sia detto nulla né sull'Osservatore Romano, sugli altri blog cattolici qualcosa dice... Messainlatino ha pubblicato oggi un accenno dopo ripetute segnalazioni e dopo due giorni che avevo segnalato il mio link e gli interventi sono quasi nulli... vedremo il seguito comunque

Stefano78 ha detto...

Dice Luisa:

Stefano, perchè devi sempre giudicare chi non va nel tuo senso?


Scusami, ma questa frase è davvero un boutade! ^__^

Chi giudica cosa? AVANTI!
Gli ostacoli ESISTONO! La fretta nel "dramma" non vi fa leggere fino in fondo quello che scrivo?
ANDIAMO! Facciamoci in quattro! Pensavate che un convegno del genere avesse non dico una pagina, ma un trafiletto su Avvenire o sull'OR! Che è il giornale che ha sgambettato il Papa per Luce del mondo?

Facciamoci "banditori" della Tradizione con Speranza! Questo è un consiglio NON UN GIUDIZIO!

Stefano78 ha detto...

Dice Andrea:

ho sentito esprimersi un Gesuita del tutto "cattolico", cioè amante del reale più che del sofisma

^__^

DANTE PASTORELLI ha detto...

Mi risulta di persona che mons. Gherardini abbia molto apprezzato la relazione di Andereggen: contrariamente a p. Cavalcoli che arriva, a quel che ho letto in internet, a recuperar i valori della modernità, Gherardini e Andereggen san bene, e lo dicon ad alta voce e senza guardar in faccia nessuno, che la modernità, rispetto alla Tradizione cattolica, e pertanto alla Rivelazione, non ha valori ma controvalori.

Quanto ai silenzi, se dinnanzi ad un evento del genere si reputan sufficienti le nostre povere osservazioni su qualche blog,
non posso altro aggiungere. Amen.

Stefano78 ha detto...

Scusate un'altra cosa: ma Introvigne che "autorità" riveste? giusto quella che gli deriva dal suo titolo di studio...

Il professore è competente e ha dato alle stampe lavori pregevoli, ma è relativista. Tanto da non condividere la critica alle "sette" ai TDG, alle "religioni new age". Mette tutto sullo stesso "piano" di legittimità. E non è affatto così! E' persino contrario ad una condificazione penale del Plagio! Perchè, a suo dire, potrebbe estendersi alla "religione" in sè, che potrebbe essere definita "fonte di plagio"! Come si fa a non fare le dovute distinzioni nella cose?

Ma mi verrebbe da dire: chissene importa delle recensioni di Introvigne! Bisognerebbe farne una uguale e contraria, ovviamente non ideologica ma obiettiva, da parte di qualcuno che abbia la sua stessa "autorità" o superiore! In realtà lo stesso Gherardini, che in confronto a Introvigne è un Padreterno, smentisce il suo "critico"...!

DANTE PASTORELLI ha detto...

Poiché è difficile ch'io possa tornar sul blog domani, perché ho molto da fare in chiesa, auguro a tutti un Santo Natale e tutti insieme preghiamo che Cristo si degni di volger il suo sguardo sulla Chiesa mantenendo tutti i servi inutili, gerarchia compresa, nella santa religione.

Stefano78 ha detto...

Ma Dante, cosa ci aspettavamo?

Stefano78 ha detto...

Auguri Dante, mi unisco alla preghiera

Luisa ha detto...

Tanti auguri anche a te e alla tua famiglia, caro Dante!
E permettimi di rinnovarti il mio profondo e sincero grazie per tutto quello che mi, ci, hai donato, anche in questo anno 2010.
Mi unisco alla preghiera.

Luisa ha detto...

Francesco, è la terza volta che riposto il mio ultimo commento, perchè sparisce ogni volta che lo metto.
È un problema del mio computer, un disguido internettiano o ho scritto qualcosa che non va?

Luisa ha detto...

Ed è sparito di nuovo.....lo rimetto...


Stefano, forse ho esagerato, ma se ti rileggi, anche nelle discussioni sul condom, hai un giudizio talvolta "esasperato" o "sconsolato" ( non so trovare la parola italiana più adatta) verso chi non capisce le cose come le capisci o interpreti tu.
Ma transit, anche se capita che non condivida le tue analisi, rispetto il tuo impegno e la tua passione.

Aggiungo, perchè non dovrei come cattolica aspettarmi, se non pretendere, che i media cattolici fra tutte le notizie, fra tutti gli eventi, riportino anche questo importante convegno?
Perchè non dovrei mettere in luce quel silenzio, condiviso da quell`alleanza paradossale, e "contro natura", molto parlante?
Detto questo facciamo il possibile noi, con i nostri piccoli mezzi, per studiare, approfondire e diffondere il contenuto del Convegno, anche se condivido le parole di Dante:

"Quanto ai silenzi, se dinnanzi ad un evento del genere si reputan sufficienti le nostre povere osservazioni su qualche blog,
non posso altro aggiungere. Amen."

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Luisa,

da qualche mese Google ha introdotto un infernale sistema antispam nei commenti. Praticamente in base ad alcuni tag del linguaggio html decide se metterlo nella cartella spam o meno. Il tuo, non so per qual ragione, ma probabilmente a causa del corsivo è finito nello spam. Scusami per il disguido!

Ciao

DANTE PASTORELLI ha detto...

Su Introvigne, caro Stefano, son d'accordo: hai colto in pieno i grossi limiti e la connaturata incapacità di comprendere un tema religioso così complesso e difficile.
Cosa ti devo dire? Al mio paese si diceva, traduco in italiano: anche le pulci hanno la tosse.
O se ti va meglio perché più letteraria: le rane gracidano contro il sole.

Luisa ha detto...

Francesco, ha letto?

Dall`intervista di Tornielli al card. Canizarès:

«Il nuovo movimento liturgico dovrà far scoprire la bellezza della liturgia. Perciò apriremo una nuova sezione della nostra Congregazione dedicata ad “Arte e musica sacra” al servizio della liturgia. Ciò ci porterà a offrire quanto prima criteri e orientamenti per l’arte, il canto e la musica sacri.

http://www.ilgiornale.it/interni/lintervista_4__cardinale_antonio_caizares/24-12-2010/articolo-id=495741-page=0-comments=1

Anonimo ha detto...

LA UE CANCELLA IL NATALE DAL SUO CALENDARIO
Ora la Commissione Europea ha prodotto più di tre milioni di copie di un diario dell’UE per le scuole secondarie che non contiene nessun riferimento al Natale, ma include festività ebraiche, indù sikh e musulmane. Più di 330 mila copie del diario, accompagnate da 51 pagine di informazioni in carta lucida sull’Unione Europea sono state consegnate alle scuola britanniche, scrive il Daily Telegraph, come un omaggio agli allievi da parte della Commissione. Con grande stupore dei cristiani britannici la sezione relativa al 25 dicembre è vuota e in calce alla pagina c’è questo messaggio: “Un vero amico è qualcuno che condivide le tue preoccupazioni e la tua gioia”. Ma va' là? Siamo dunque agli epigrammi filosofici? Il calendario comprende festività musulmane, indù, sikh, ebraiche e cinesi, e altre, come il giorno dell’Europa e altri anniversari chiave dell’unione Europea; ma non ci sono festività cristiane segnalate, a dispetto del fatto che il cristianesimo è la religione della maggioranza degli europei. La notizia presa da La Stampa, è stata veicolata dal blog Fatti d'Europa. E d’altronde anche i cartoncini d’auguri della Commissione (ma non solo della Commissione) dicono semplicemente “Auguri di stagione” (Season's greetings) senza nessun riferimento a feste cristiane.

http://sauraplesio.blogspot.com/2010/12/la-ue-cancella-il-natale-dal-suo.html

nazismo new age (nwo e new age):
http://www.youtube.com/watch?v=00DcQeB21OQ&feature=player_embedded
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/01/lucis-trustla-nuova-religione-mondiale.html

Anonimo ha detto...

Buon Natale a francesco ed a tutti voi!
m

Luisa ha detto...

Google ha ancora colpito....perchè è un mistero.

Rimetto il commento..

Francesco ha visto ?
Dall`intervista di Tornielli al card. Canizarès:

«Il nuovo movimento liturgico dovrà far scoprire la bellezza della liturgia. Perciò apriremo una nuova sezione della nostra Congregazione dedicata ad “Arte e musica sacra” al servizio della liturgia. Ciò ci porterà a offrire quanto prima criteri e orientamenti per l’arte, il canto e la musica sacri."

http://www.ilgiornale.it/interni/lintervista_4__cardinale_antonio_caizares/24-12-2010/articolo-id=495741-page=0-comments=1

Anonimo ha detto...

Questo Padre Paolo M. Siano è uno in gamba... mi era già capitato di leggere i suoi studi sulla massoneria:
Introduzione allo studio del luciferismo massonico
http://www.mediatrice.net/modules.php?name=News&file=print&sid=2693

Iniziazione, esoterismo e luciferismo nella Massoneria del GOI
http://www.mediatrice.net/modules.php?name=News&file=print&sid=2774

ps: il new age è l'attuazione pratica del disegno massonico. NON va sottovalutato.

Luisa ha detto...

È veramente "pénible" il sistema Google, rimetto ancora il mio commento.

Dall`intervista di Tornielli al card. Canizarès:

«Il nuovo movimento liturgico dovrà far scoprire la bellezza della liturgia. Perciò apriremo una nuova sezione della nostra Congregazione dedicata ad “Arte e musica sacra” al servizio della liturgia. Ciò ci porterà a offrire quanto prima criteri e orientamenti per l’arte, il canto e la musica sacri"

http://www.ilgiornale.it/interni/lintervista_4__cardinale_antonio_caizares/24-12-2010/articolo-id=495741-page=0-comments=1

Un`intervista che azzera le mie speranze di cambiamento, di interventi correttori, perfino il termine"riforma della riforma" che pur ha come autore il Papa stesso, non va bene, non ha il placet della Curia.

Luisa ha detto...

Francesco, per favore non potrebbe individuare che cosa bisogna evitare di mettere in un commento per non finire come spam? Grazie.
Rimetto per la terza volta il mio commento....

Dall`intervista di Tornielli al card. Canizarès:

«Il nuovo movimento liturgico dovrà far scoprire la bellezza della liturgia. Perciò apriremo una nuova sezione della nostra Congregazione dedicata ad “Arte e musica sacra” al servizio della liturgia. Ciò ci porterà a offrire quanto prima criteri e orientamenti per l’arte, il canto e la musica sacri."

Un`intervista che azzera le mie speranze per dei cambiamenti e interventi correttori, perfino il termine "riforma della riforma" che pur ha come autore il Papa stesso non va più bene, non ha ricevuto il placet della Curia.

Luisa ha detto...

http://www.ilgiornale.it/interni/lintervista_4__cardinale_antonio_caizares/24-12-2010/articolo-id=495741-page=0-comments=1

Piero ha detto...

Buonasera a tutti
BUON NATALE A TUTTI
Piero e famiglia
ps echissenefrega dei calendari della Unione Sovietica, pardon europea

DANTE PASTORELLI ha detto...

Torno ora dalla "nostra" Messa, e domani alle 8.30 devo esser daccapo in chiesa.
E' stata una bella Messa e nonostante il tempo malvagio, eravamo una sessantina di persone, di cui la stragrande maggioranza di persone mai viste. Diversi aficionados o non sono a Firenze o verranno domattina.
I nuovi sono rimasti entusiasti di questa Messa, celebrata con la semplicità propria di una piccola confraternita ch'è un miracolo s'è viva, raccolta, spirituale, e un bel canto di amici di Lastra a Signa, in un ambiente antico decorosamente addobbato e illuminato da tante candele. Soprattutto alcuni stranieri si son profusi in apprezamenti.

Ho scritto ieri a proposito d'Introvigne che anche le pulci han la tosse. Un amico arguto m'ha osservato che non è solo tosse, ma autentico cimurro. Come si possa applicare il metodo fenomenologico alla teologia non so, m'è sempre stato insegnato che ne distrugge il costitutivo formale. Accusare di tante malefatte mons. Gherardini che ha consacrato la vita alla Chiesa è da prsuntuosi.
Non è, ilvecchio Maestro, anticoncilio, ma si pone domande sul concilio: ed è inutile continuare a dire che le risposte vengono dal magistero dei Papi, che non fanno altro che ripetere, come le Congregazioni, le stesse parole del Concilio. E poi l'accusa di accomunar tradizione catolica e Zolla, come se non avesse ben spiegato, il grande teologo, che la nozione di Tradizione si trova anche fuori del Cattolicesimo: il che non significa che le due tradizioni siano una. Se ritrovo una citazione da Paolo VI segreto di Guitton sarà palese s'interpreta il concilio.
Ma lasciamo perdere.

Non Abbastanzismo: Stefano, qui si va a rotoli, e se non siamo appagati non è colpa nostra. Noi nel nostro piccolo facciamo quel che possiamo, ognuno coi suoi limiti e nell'ambito delle proprie esperienze e conoscenze. Ma non possiamo esser noi a guidar la Chiesa. E' compito di ben altri. Noi possiamo solo osservare, e dolercene, che nell'intervista del card. Canizares tutto resta nel vago, si dice e non dice, si vedono gli abusi ma non s'intravvede alcuna presa di posizione decisa con norme inderogabili e con il ricorso al potere coercitivo ove la suasione risulti, come risulta, del tutto vana. Si parla di nuovo movimento liturgico, con quali mete? Quel che ci aveva aperto il cuore alla speranza, la riforma della riforma, è scomparso dall'orizzonte. E si potrebbe anda eper le lunghe.
Auiguro ancora a tutti un Santo Natale.

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Luisa,

mi perdoni se non sono stato solerte ieri ma ho avuto un febbrone e solo stamane sto un po' meglio...

Mi riprometto di affrontare con calma l'intervista a Canizares.

Auguri a tutti voi!

Francesco Colafemmina ha detto...

Dante, grazie mille per gli auguri e grazie per la tua testimonianza!

Un caro abbraccio fraterno!

Anonimo ha detto...

Sig.ra Luisa e Sig. Gianpaolo, avete letto l'ultimo attacco a tradimento che il cosiddetto vaticanista de Il Giornale ha sferrato sul suo blog contro i frequentatori della Santa Messa di sempre ? ... è un articolo agghiacciante. Silvano

Gianpaolo1951 ha detto...

L’ho letto, l’ho letto, caro Silvano!
Che dire?
Solo un bel “no comment”!…
Oggi è Natale!!!

Andrea ha detto...

Mi dispiace per la tua malattia proprio a Natale, Francesco.
Grazie per il tuo lavoro dell'anno che si chiude e tanti auguri

DANTE PASTORELLI ha detto...

Devo confessare che sono stato preso dalla curiosità, atteggiamento che è da me lontano, e sono andato sul blog di Tornielli che non seguo da molto tempo. Mi rattrista che il giornalista abbia perso le staffe con Luisa, dimostrando una mancanza assoluta, in tale circostanza, di stile e di buona educazione. Il suo sarcasmo, più che ironia, non me lo aspettavo, e così greve poi. Le sue idee le conosco e pertanto non mi meravigliano.
Quanto alla riammissione della Messa cosiddetta di S. Pio V, Tornielli insiste sul fatto che il motu proprio è una "concessione" e basta. Evidentemente lascia cadere nel dimenticatoio che il Papa riconosce che il Messale antico non era mai stato giuridicamente abrogato e che questa sua convinzione l'aveva già più volte espressa e che tale fu il parere della Commissione Cardinalizia convocata da Giov. Paolo II nel 1986 proprio su questo tema, Commissione di cui il card. Ratzinger fu membro.
Dunque, se il rito antico non era mai stato abrogato di diritto, per diritto era rimasto sempre in vigore ed il suo bando aveva violato un preciso diritto dei fedeli e la stessa logica.
Che poi il Papa un giorno scrive mirabilia sull'antico rito e sulla sua utilità al fine di riportare sacralità nella liturgia, e un altro, dopo aver ristabilito il diritto ad utilizzare il Messale del Beato Giov. XXIII 1962 (ultima ediz. del messale di S. Pio V) per placare le ire di qualche conferenza episcopale parla di un atto di tolleranza nei riguardi degli anziani nostalgici della Messa in cui eran cresciuti, non è problema dei tradizionalisti - termine che non m'è mai piaciuto - ma è un problema del Papa, causato dal fatto che per quieto vivere si deve adattare a tutte le cirostanze e smentire se stesso.
Così un rito che la Chiesa ha celebrato per tanti secoli, e la cui proibizione di fatto aveva causato una frattura mai verificatasi nella storia della Chiesa - parola del card. Ratzinger -, un rito mai abrogato e, quindi, sempre rimasto in vigore, stranamente diventa forma extra-ordinaria. Se sono due forme dello stesso rito romano i due messali dovrebbero esser tutt'e due ordinari. Addirittura l'extra-ordinario avrebbe dovuto esser il nuovo proprio perché s'è aggiunto al primo mai abrogato.

Gianpaolo1951 ha detto...

Triplo inchino Prof. Pastorelli e un sincero augurio di un Santo Natale!!!

Gianpaolo1951 ha detto...

Cara Luisa, ho letto i Suoi post sul blog del Tornielli...
Ho notato con piacere che lo ha messo alle corde!…
BRAVA!!!
Mi veniva di intervenire per dirgliene quattro anch’io, ma poi ho preferito soprassedere...
Tanto, il Tornielli, ha dato l’ennesima dimostrazione di come si fa a stare seduti su due sedie…
O a stare con due piedi in una scarpa…
O ancora, a dare un colpo al cerchio e una alla botte…
Ma così facendo, prima o poi…:
O si cade…
O si gonfiano i piedi…
O si rompe il cerchio e la botte!...
Buon Natale di tutto cuore mia carissima!!!

DANTE PASTORELLI ha detto...

Dice il proverbio antico: chi siede tra due sedie il cul per terra.

Francesco Colafemmina ha detto...

Silvano non lo chiamare "cosiddetto" Vaticanista. Andrea Tornielli esprime un'opinione. In questo caso credo dovuta alle critiche espresse su Messainlatino rispetto all'intervista a Canizares.

Certamente l'intervista è molto positiva specie - per quel che mi riguarda - quando accenna alla creazione di una nuova struttura interna al Culto Divino e destinata a stabilire "canoni per l'arte sacra e la musica sacra": una vera e propria rivoluzione!

E' chiaro che nel far queste innovazioni bisogna essere prudenti perché già così la maggioranza dei Vescovi se ne infischia del Papa, figuriamoci se il Papa facesse piazza pulita dei contestatori progressisti e imbevuti di spirito del Concilio.

Detto questo anch'io non condivido appieno l'articolo di Andrea, ma per altre ragioni. In particolare perché egli stesso è consapevole di ciò che accadde l'agosto del 2009:

http://www.ilgiornale.it/interni/ratzinger_riforma_messa_basta_lostia_mano/22-08-2009/articolo-id=376052-page=0-comments=1

http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2009/08/29/la-riforma-della-riforma-e-le-smentite-che-non-smentiscono/

Francesco Colafemmina ha detto...

Quindi rispetto per Tornielli come persona, come giornalista, come studioso.

Per il resto entriamo negli argomenti come meglio crediamo, ma atteniamoci agli argomenti con il massimo rispetto, sennò finiamo per fare come i miei detrattori, che quando non sanno come confutare le mie affermazioni iniziano a fare i detrattori della mia persona.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Si sa come van le cose in Curia: un passo avanti per veder le reazioni e due indietro. Poi forse si lavora sotterraneamente. Sembra la Chiesa delle catacombe, ma i persecutori son interni.
Comunque, confermo la mia delusione dinnanzi ad alcuni punti dell' intervista del card. Canizares e dinnanzi a certe asprezze di Tornielli, che dispiacciono e amareggiano chi da tanti anni opera in perfetta lealtà
al servizio della Chiesa.
Quanto a Lefebvre, e a quel che avrebbe dovuto o non dovuto fare, è una sua opinione: non può lui canonizzarlo né impedirne la canonizzazione. Né possiamo farlo noi. Ma vagliare attentamente tutti i problemi della dolorosa scelta del vecchio presule si può e si deve fare.
Il confronto con p. Pio non è nuovo: p. Pio non aveva le responsabilità connesse con l'episcopato.

Anonimo ha detto...

al "cosiddetto" va lo stesso rispetto che lui da agli altri ... che tristezza il tuo intervento catto-ecumenico ... io, ancora seguo Esodo 21, 22 e rotti ... Silvano

DANTE PASTORELLI ha detto...

Quel rotti è allusivo?

Luisa ha detto...

"Quindi rispetto per Tornielli come persona, come giornalista, come studioso.
Per il resto entriamo negli argomenti come meglio crediamo, ma atteniamoci agli argomenti con il massimo rispetto"


Quel rispetto che non ha mostrato Tornielli in quel suo sconcertante post.
L`ho già scritto nel prossimo thread, doppiamente sconcertante, nei termini e nel giorno scelto.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Il rispetto per il giornalista e la persona è doveroso, come è doveroso il rispetto da parte sua per chi non la pensa come lui. Ciò detto non è che il suo giudizio tolga niente a nessuno. Non fa certo verità né storia.
Ma che vi state a rattristare! Siamo a Natale. Le spalle di chi di battaglie ne fatte tante son robuste. I conti della ragione e dei torti si faranno a tempo debito.