venerdì 10 dicembre 2010

QUEL REAZIONARIO ULTRAORTODOSSO DI UN COLAFEMMINA...


di Francesco Colafemmina

Tutto potevo attendermi tranne di essere definito "ultracattolico" "ultra-ortodosso" "neo-intransigente" e perfino "reazionario"... da chi? Dal buon Don Giorgio De Capitani? Da qualche architetto rampante? No, dal vaticanista del Secolo d'Italia, Paolo D'Andrea.

Commentando la seconda parte del mio commento al libro intervista del Papa, D'Andrea si è un po' sbizarrito. Comincia subito affermando che "le riserve suscitate dal libro papale in settori sempre pronti a sventolare la bandiera dell'ultra-ortodossia cattolica vanno bel oltre la querelle sul preservativo."

"Fides et Forma" diventa così in una sola frase espressione di un "settore", sempre pronto a sventolare la bandiera dell' "ultra-ortodossia", manco fossimo fra le strade di Mea Sharim a Gerusalemme...

Prosegue quindi definendo il blog "di sensibilità neo-intransigente". Per carità un complimento visto che di "neo intransigenza" si è parlato, nel passato, anche a proposito della CEI di Ruini.
Aggiunge che "a suscitare diffidenza in certi ambienti sono i passaggi in cui il Papa riconosce i suoi limiti": "Fides et Forma" già "settore" diventa pure "un certo ambiente". Poco più giù definisce il mio sito "ultracattolico".

Non pago, la butta in politica: "sulla stessa falsariga, non piace neanche che i riconoscimenti tributati nel libro alla liturgia post-conciliare non siano stati accompagnati dai rituali scioglilingua sugli abusi postconciliari e sulle necessarie correzioni di rotta che tanto galvanizzano alcuni cultori della messa tridentina."

Scioglilingua?

Pertanto conclude: "le punture di spillo di "Fides et Forma" forse non vanno sopravvalutate. Ma da esse trapela il disappunto di tanti circuiti ecclesiali che avevano coltivato all'ombra del pontificato ratzingeriano progetti di "rivincita". E che, condizionati dal proprio "wishful thinking" su una sconfessione del Concilio Vaticano II, avevano male interpretato anche l'atto di tolleranza con cui il Papa ha riaperto le porte delle chiese alle liturgie pre-conciliari, in sintonia con lo spirito del Concilio Vaticano II."

D'Andrea ma quale film ha visto? E poi, come parla? Wishful thinking? Circuiti ecclesiali? Sconfessione del Concilio? Progetti di rivincita?

Una forma deteriore di "papismo" che rasenta la piaggeria cortigiana rende incapaci giornalisti e commentatori cattolici di leggere con un minimo di spirito critico, di consapevolezza cattolica, le parole del Santo Padre. Perché non si tratta di critiche al Papa, bensì di commenti personali, di riflessioni che se evidentemente colpiscono l'intelligenza di un D'Andrea, vuol dire che non sono né banali né insignificanti.

E poi questa idiozia del revanscismo tradizionalista cosa c'entra con i commenti? E' vero o non è vero che il Papa ha fatto quelle affermazioni nell'intervista a Seewald? E' vero o non è vero che i punti messi in risalto dal sottoscritto comportano quantomeno delle criticità? E se tutto questo è vero cosa diavolo c'entra il revanscismo? Chi crede che il Papa non mi piaccia più perché ha fatto delle affermazioni ellittiche nell'intervista, deve avere una percezione del mio essere cattolico piuttosto superficiale e maliziosa, per non dire malevola e cinica.

Pertanto sceglie la via della strumentalizzazione. Una via facile e piuttosto abituale nel giornalismo politico. Così i miei commenti, espressi in qualità di semplice cattolico, né pomposamente tradizionalista, né adulto, ma nemmeno infante, né di destra né di sinistra, si trasformano in emanazione di una rabbia revanscista e reazionaria antipapale. Ma chi me le appioppa queste etichette?

Udite udite: l'ex giornale del MSI, ex giornale di AN, ex giornale del PDL, e attuale giornale vicino a FLI e a Generazione Italia, la fondazione di Fini e di Bocchino... Il giornale, infine, diretto da quella Flavia Perina che meno di un mese fa ha promosso il riconoscimento di nuovi modelli familiari (vedi coppie di fatto, indipendentemente dal sesso) attraverso un significativo editoriale davvero coerente con i valori della nuova destra finiana e bocchiniana...

Che dovrei fare, dunque? Incazzarmi o farmi una crassa risata?

83 commenti:

bedwere ha detto...

La seconda. Per giunta i giornali faranno la fine delle carrozze a cavalli ed alcuni prima degli altri.

Mic ha detto...

Pe Dante Pastorelli che non ha trovato il testo dell'articolo del Secolo d'Italia:
cliccare qui

Areki ha detto...

Caro Francesco
"Non ti curar di lor, ma guarda e passa"......

Anonimo ha detto...

Finì Futuro e Libertà ! ...

Andrea ha detto...

Aria gelida è in arrivo sul Versante Adriatico. Per fortuna, sei ben fornito di colbacco !

Luisa ha detto...

La seconda, caro Francesco, perchè tutti i ridicoli "rimproveri", le critiche velenose, acide e ingiustificate che quel vaticanista, che conosco oggi grazie a quell`articolo, rivelano solo, e nemmeno fra le righe, non tanto le tue posizioni e opinioni ma quelle dell`ambiente progressista-modernista-spiritodelconcilioconforme che quel signore sembra rappresentare alla perfezione e sono anche sintomatiche dei sentimenti che albergano in certi cuori cattolici.
Mi sembra di ritrovare "mot à mot" parole e argomenti di certi commentatori dopo il Summorum Pontificum, come quella parola "tolleranza" spesa in abbondanza per relativizzare la portata di quel documento e nel contempo esprimere il poco rispetto, se non scherno, per chi poteva finalmente godere del diritto il SP accordava loro, per quei cattolici restati fedeli alla Santa Messa Gregoriana che ritrovavano con gioia e riconoscenza o che scoprivano con stupore.
Quell`articolo è un concentrato, un compendio, di tutte le frasi fatte, le qualificazioni cotte e arcicotte, le etichette pronte all`uso che certi ambienti, di cui quel vaticanista si è fatto il portavoce, attribuiscono a chi ha ritrovato voce dopo più di 40 anni di silenzio imposto dall`intelligentsia al potere, niente di nuovo dunque, solo che questa volta il bersaglio sei stato tu, Francesco.
Poi vedi tu; il diritto di risposta esiste, puoi anche voler rispondere, non giustificarti, non spiegare, ma rispondere a quel signore e alle sue falsità.
Solo che penso che i media non siano un terreno fertile per la verità, la trasparenza, la sincerità.
Chi ha una coscienza libera, una mente non addomesticata, verrà qui e leggerà, senza lenti deformanti, tutti i tuoi contributi, le tue analisi e riflessioni che sono certo, come tutte le opinioni, opinabili, suscettibili di esser discusse, ma che sono anche e innazitutto l`espressione legittima dei tuoi pensieri e sentimenti profondamente cattolici.
Pensieri e sentimenti che sono, te lo assicuro, condivisi da molti, basta fare un giro sul web ben al di là delle frontiere italiane.

Luisa ha detto...

Aggiungo che, non essendo Italiana, non conosco quel giornale ma posso dire che non l`aggiungerò alla già fornita lista dei media italiani che leggo ogni giorno on-line.
È comunque paradossale, o forse solo spassoso, vedere coloro che un giorno sì e l`altro pure ignorano o contestano o strumentalizzano il Papa e il suo Magistero, trasformarsi nei suoi più ardenti supporters, applaudendo la sua svolta, la sua apertura, la sua umiltà e sensibilità, i suoi...limiti!
Et en passant graffiare con delizia chi non si unisce a loro e pone tutte le domande legittime che quel testo pone.

Anonimo ha detto...

Il Vaticanista del Secolo d'Italia perché non traccia, in proposito, un profilo del Signor Gianfranco Fini?

Stefano78 ha detto...

Non ha mai letto, per fortuna, il Secolo d'Italia e certamente questo articolo mi ha confermato in questa scelta e mi ha dato la spunta per diffonderla il più possibile.

Articolo insignificante, da perfetto "Liberal", che non c'entra ssolutamente nulla con i temi che hai trattato qui, Francesco. Ma che prende semplicemente spunto da quei temi per fare un po' di ideologismo post-conciliare, strumentalizzando.

E' davvero triste vedere che morte intellettuale esiste nei media e nella società.

Nonostante il mio disaccordo con le tue posizioni, peraltro solo in questo specifico dibattito riguradante il Libro "Luce del mondo", e solo riguardo le "novità", perchè sono d'accordo con te riguardo l' opportunità di questo libro, rilevo la nullità dell'articolo del sedicente "vaticanista" (tra l'altro non esiste "titolo" più evanescente di questo!).

Per questo non merita un'incazzatura ma una sonora, quanto non curante risata!

Anonimo ha detto...

Li lasci perdere Francesco, non dia retta a questi signorotti che si fanno passare per "vaticanisti" manco se fossero detentori della Verità assoluta sulla Chiesa, sulle persone di Chiesa. E poi questo quotidiano "politico" chi lo legge? Lei reazionario, ultraortodosso? Cosa significano queste definizioni? Cosa vuole dire questo vaticanista? La vuole additare al vasto pubblico come una persona inaffidabile, pericolosa, ma pericolosa per chi?
Comunque coraggio, continui così nella verità.
roberto

Luisa ha detto...

Se è veramente paradossale quell`allianza fra progressisti che ordinariamente ignorano o-e contestano il Papa e il suo Magistero e chi progressista non è, c`è comunque una differenza.
I primi si sono sperticati (si dice?) a dire che il Papa ha fatto una svolta, un`apertura, cammina finalmente sulle traccie dei vari card. Danneels, Martini e Tettamanzi...insomma secondo costoro il Papa ha approvato l`uso del condom in certe situazioni, non meglio definite.
I secondi hanno messo lo stesso impegno ma per mostrare che il Papa non ha fatto nessuna svolta, nessuna apertura...
Ma tutti in coro hanno applaudito quel libro e quei passaggi che tanto fanno discutere, nella forma scelta per divulgarli e nella sostanza.
E tutti in coro hanno criticato e criticano chi ha osato e osa esprimere dubbi, perplessità e domande più che legittime.

Stefano78 ha detto...

Dice Luisa

I secondi hanno messo lo stesso impegno ma per mostrare che il Papa non ha fatto nessuna svolta, nessuna apertura...


Perdonami ma questa volontà continua di dividere le schiere in due, può far prendere abbagli e rischia di dividere anche quello che non c'è da dividere.

Io, personalmente, potrei essere annoverato da voi (non certo da me stesso, perchè per grazia di Dio non alimento nessuna fazione e non appartengo a nessuna fazione!) come tra quelli che si sono impegnati a mostrare che il Papa non ha fatto nessuna svolta.

In realtà è una semplificazione che non rende giustizia a chi, tra i faziosi, NON SI E' SCHIERATO ma è rimasto, come si dovrebbe, nell'ambito dell'equilibrio, analizzando i fatti e chiamandoli con il loro nome, in un senso e nell'altro. Il che non vuol dire "Non prendere posizione" o "ignavia", ma semplicemente non essere COSTRETTO a dover prendere posizione anche quando non è necessario!

Io considero il Libro, per quello che è. Almeno credo.

Anche Francesco, rileggendolo, è arrivato alla mia stessa conclusione, che non è solo mia.

E' un libro rivolto al Mondo, che con un linguaggio semplificatore cerca di far comprendere temi non comprensibili dal mondo, con un linguaggio mondano che cerchi di veicolarli.

Questo, ovviamente, lo rende tutto fuorchè magisterialmente netto.

Il libro non è un mezzo per la chiarezza. Il libro poteva anche essere evitato. Non ve ne era una "necessità".

Ma da qui a dire che il Libro dice cose nuove, fa affermazioni gravi o prende svolte nella dottrina, significa smentire anche ciò che coloro che lo affermano dicono del libro: che non è nulla più di un'opinione privata. Se è un'opinione privata, come è vero, come può affermare cose nuove nel magistero?

Insomma, secondo me coloro che criticano il libro (e io lo critico nel senso della sua inopportunità) e che criticano il Papa dicendo che afferma cose diverse dal magistero (e io non sono tra quelli), stanno leggendo il Libro e la situazione con lenti deformate dall' "ideologia" che attorno a questo stesso libro è maturata ben prima della sua uscita in un senso o nell'altro.

Luisa ha detto...

Non penso sia utile riprendere la discussione che già abbiamo avuto, ma posso condividere nell`insieme il tuo commento Stefano.
Purtroppo quel libro è fonte di confusione, perchè chi scrive, anche se si esprime come teologo e in modo colloquiale, è e resta innanzitutto il PAPA.
Conoscendo la difficoltà del Magistero del Papa ad essere accolto e dunque diffuso in primis da chi dovrebbe farlo, questa confusione dei ruoli non può che essere negativa per i cattolici.
Se tu leggessi e ascoltassi ciò che dicono e scrivono, dalle mie parti, vescovi e sacerdoti, vedresti come sono recepite le parole del Papa,
non solo quelle sul preservativo ma quelle sull`Humanae vitae.
Purtroppo le parole del Papa si sono prestate a questa strumentalizzazione, prevedibilissima, ma spero non voluta, su temi scottanti, delicati, andare incontro al mondo con il linguaggio del mondo, per placarne l`ira, per giustificarsi, ammettendo errori e limiti, può solo portare a questi risultati.

Giulio G ha detto...

I finiani stanno cercando il riposizionamento al centro scavalcando Berlusconi, relegandolo a destra con la Lega.

Da cui il mostrarsi "progressisti", conformemente al loro capo-partito.

Picchiare sui cattolici, meglio se tradizionalisti, è sempre l'opzione più semplice, anche se mi risulta incomprensibile la fazione modernista della Chiesa sempre pronta ad allearsi con chiunque pur di affondare i tradizionalisti.

Anonimo ha detto...

Bene, se anche avessimo potuto votare i finiani, sicuramente ora non lo faremo più.
Per il resto, e per quello che conta, do a Francesco tutta la mia solidarietà.
Posso andare un po' OT?
ma che è, da quando Enrico di messainlatino ha difeso a spada tratta quanto il papa ha detto sul preservativo, un esodo di cattolici delusi si è riversata qui?!?
Francesco fur Papst!
Camminante

Anonimo ha detto...

non c'è da meravigliarsi, purtroppo....

Lo zio d'America http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23706993/lo-zio-damerica-di-gp

I voli misteriosi dei finiani della Farnesina
http://www.ilfoglio.it/soloqui/7018

Fini con D'alema Bonino....memvbri europeanCFR (fondazione rockfeller)
http://www.ecfr.eu/content/council/

m

Anonimo ha detto...

Gran giornale il Secolo d'Italia.
Così come sono ottimi Fini e Bocchino. Fanno una bella politica.
Siamo a -4 giorni dal voto di fiducia.
Chi vivrà vedrà chi aveva ragione.
Nel frattempo lo "Spumantino" è già in frigo, aspetta d'essere "stappato".

Anonimo ha detto...

Demagoghi sull’orlo di una crisi di nervi...

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=33170:arrampicatori&catid=83:free&Itemid=100021

La verità vi farà liberi ha detto...

Stacci Colafemmina hanno ragione!!
Sei un fanatico""

Francesco Colafemmina ha detto...

Detto da un neocatecumenale è un complimento!

Le risponderei con le due parole finali di un articolo scritto qualche giorno fa da Ferrara in merito al caso Monicelli. Le parole preferisco non ripetergliele ma dal mio pensiero volano dritte dritte verso di lei...

DANTE PASTORELLI ha detto...

Anch'io considero quel libro per quel che è: un libro inutile, teologicamente mediocre, ambiguo e pernicioso. Il Papa parli da Papa e la smetta di far la controfigura del predecessore. Se parla da Papa, e con documenti vincolanti, di magistero straordinario o ordinario, sapremo da chi proviene un insegnamento. Da questo libro vien solo confusione.
Grazie MIC, leggerò questo capolavoro. Le anticipazioni son da pernacchia. Come i commenti del solito troll.

Anonimo ha detto...

Le solite inutili malignità: che vuol dire che "i cattolici delusi" (dal blog Messainlatino) si è riversata in questo blog? Ma ognuno è libero di intervenire dove gli pare e se, giustamente, non trova un riscontro alle proprie opinioni va ad esprimerle altrove.
Comunque, sarebbe bene non tornare sul "libro", noto solo che la maggioranza dei fedeli non lo compra nè lo legge, ma chi lo ha letto con buona e santa volontà, pur non avendo adeguata istruzione teologica, inizia a porsi serie domande sul contenuto...., domande alle quali nessuno sa rispondere a loro adeguatamente.
Non voglio entrare in merito al vaticanista e al quotidiano per cui lavora, direi soltanto di stare alla larga dai vaticanisti in genere e di non curarsi delle loro sparate..., dettate chissà da quale interiore "ispirazione". Ricordiamoci tutti come la maggior parte di questi signori, dopo l'elezione di Benedetto XVI non si fecero certo pregare dal definirlo un "conservatore" freddo, distante etc. etc. etc. A cosa dobbiamo, di grazia, questa improvvisa "conversione"? Gli elettori cattolici sanno dove sono rappresentati i veri valori cristiani. Al bau bau meglio non rispondere.
Caro Francesco, se l'attaccano, vuol dire che ha centrato in pieno ciò che a loro dà fastidio...continui così che fa bene.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, constatavo solo un fatto. Lei invece mi pare faccia polemiche sul nulla.
Camminante

Claudio ha detto...

Ma come fa a sapere cosa scrivono sul Secolo d'Italia? Pensavo non lo leggesse nessuno! Dal punto di vista culturale si situa fra il volantino del Mediaworld (più culturale) e Famiglia Cristiana (meno culturale).
A propostio di volantini, mi sembra che se Fini riesce a distruggere il terzo partito di fila (MSI, AN, PDL) vince 20 punti fragola: sputaci sopra.

Claudio

Gianpaolo1951 ha detto...

Il C.V.II ha fatto e continua a fare scuola!...
Da oltre quarant’anni si dibatte sulla giusta interpretazione da dare ad alcuni documenti…
Eppure sono tradotti anche in italiano, la nostra madre lingua!
Ma nonostante ciò, il pensiero e le raccomandazioni dei Padri Conciliari – tipo il mantenimento della lingua latina, solo per fare un esempio – pur chiare e volute dai più…, sono state stravolte da una minoranza arrogante e saccente che alla fine ha imposto la propria chiave di lettura in netto contrasto con le originarie volontà e l’evidenza dei testi!…
Papa Benedetto XVI, è tedesco per nascita e formazione, per cui pensa, ragiona e si esprime, prima di tutto, in lingua tedesca…, lingua che, come il latino, non è certo delle più facili e spesso una stessa frase o una parola, possono dare adito a diverse interpretazioni anche in contrasto tra loro a seconda di come le si pone nel contesto di un discorso…, vedi per l’appunto la famosa frase sibillina “ibis redibis non morieris (o peribis) in bello”!...
Ciò premesso, mi son chiesto:
Ma il Santo Padre quando ha rilasciato la nota intervista a Seewald, si è posto il problema delle successive traduzioni in altre lingue, prima tra tutte l’italiano?!?
E non Lo ha sfiorato il dubbio che il Suo pensiero - e di conseguenza il significato autentico - potesse in qualche modo essere frainteso o male interpretato?!?
E se ciò fosse avvenuto - come del resto è successo - non sarebbe stato il caso di intervenire prontamente per fugare eventuali ombre o sacrosanti dubbi?!?
E se non l’ha ancora fatto, non è che Lui continui a vedere o pensare le cose ”giuste” in tedesco, anche se rilette in traduzione italiana possono avere un significato diverso o ambiguo?!?
Potrà sembrare banale il mio ragionamento, ma credo che il problema sia serio e riguardi un po’ tutti i “non italiani”, specialmente quando si deve tradurre un concetto a dir poco “intricato” in una lingua che non è la propria!!!

Nato Stanco ha detto...

Da parte mia consiglio una crassa risata.

Quando ti trovi a passare per Roma, fammelo sapere: dopo aver letto questa pagina non vedo l'ora di offrirti una buona birra.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Caro CAMMINANTE,non credo che ci sia stato un travaso di firme da un blog all'altro per il motivo che tu ipotizi. Qualche volta qui io avevo già scritto, e così Mic e Luisa e qualcun altro.
Questo è un blog per me più "difficile" perché tanta parte degli argomenti dei post sono fuori della mia portata.
Nessun attrito con Enrico: sul disgraziatio intervento ratzingeriano, lui dissente dalle mie posizioni ed io dalle sue, perché siamo persone che pensano con la propria testa.
Se hai seguito le vicende, almeno per quel che mi riguarda, l'allontanamento ha altre e più gravi ragioni.

DANTE PASTORELLI ha detto...

PS ipotizzi, con due z. Stasera gli occhi funzionan peggio del solito

Luisa ha detto...

Caro Dante, i tuoi occhi sono forse stanchi e ogni tanto ti segnalano che vorrebbero un meritato riposo, ma la tua mente, la tua memoria, con tutto ciò che hai ingrammato come conoscenze e esperienze sostenute dalla tua Fede e al servizio di Santa Romana Chiesa, sono intatte e preziose, sì, preziose, permettimi di dirtelo.
È questa tua testimonianza e competenza che sa spiegare, chiarire, controbattere con precisione, acutezza e anche fermezza, sempre partendo dai documenti della Chiesa, che manca molto a quello spazio che hai abbandonato.
Non insisto, intuisco i motivi del tuo allontanamento, forse mi sbaglio, ma è sorprendente che coloro che si son comportati con te in modo indegno e vergognoso , che palesamente non condividono l`orientamento del blog e che non portano nulla di costruttivo, abbiano potuto continuare senza nessuna osservazione dei moderatori. Peccato.
Sempre sperando in un tuo ritorno, ti auguro,caro Dante, tanta gioia e serenità nella tua attività...e poi possiamo "incontrarci" ogni tanto su questo eccellente blog grazie a Francesco Colafemmina!

Gianpaolo1951 ha detto...

Carissima Luisa, qualche anno fa ebbi a fare lo stesso Suo appello all’esimio Prof. Pastorelli quando - più o meno per gli stessi motivi - decise di lasciare il blog di Tornielli…
Per quanto ne so, posso dirLe che se prende una decisione, difficilmente torna sui suoi passi, ma..., mai dire mai!...

res ha detto...

egr. prof. Pastorelli,
condivido pienamente la sua amarezza, morale e spirituale, sia essa causata dalla defaillance della Chiesa docente rappresentata dall'inopportuno libro del papa, sia dall'inurbano comportamento di certi interlocutori di quel blog, che hanno causato il suo allontanamento.
Non rinunci però, la prego, a donarci la sua luce di salda Dottrina e profonda Fede, qui e altrove a lungo e ampiamente dimostrate.
La Chiesa ha bisogno, oggi più che mai, di testimoni limpidi e perseveranti come lei si mostra, incrollabile, per Grazia di Dio, in mezzo alle tempeste che l'assalgono e che non accennano a placarsi.

res ha detto...

lo stesso plauso,
a lode della Fede salda e impavida,
e alla sua rara luce di vera cultura cristiana perenne, nel buio che assedia le coscienze dei cattolici odierni, sento di dover tributare all'ottimo dott. Francesco Colafemmina.

Luisa ha detto...

Mi ricordo, Gianpaolo, mi ricordo, per questo ero ancor più felice di aver ritrovato Dante in un blog che, grazie alla sua presenza e ai suoi contributi non era solo un luogo in cui scambiare opinioni ma uno "strumento" pedagogico, un luogo in cui imparare, istruirsi,andare più a fondo nella riflessione e nella ricerca.
Grazie a Dante ho imparato molto e questo non andrà mai perso.

Anonimo ha detto...

Un saluto all' allieva di Romano Amerio, spero abbia definitivamente lasciato il blog di Tengo Famiglia. Silvano

DANTE PASTORELLI ha detto...

Cari amici, vi ringrazio per la vostra vicinanza (e francamente credo che esageriate in benevolenza).
Il problema non è il blog in sé, ripeto, né i dissensi con questo o quell'altro, su qyuesto o su quell'altro tema, ci mancherebbe! Son io che reputo incompatibile la mia con altre presenze. Il mondo è vasto e c'è posto per tutti.

Luisa ha detto...

Per Silvano: sì, salvo eccezioni ben mirate, un caro saluto anche a lei.
Per Dante,ti capisco, anche se me ne rammarico, traduco così il mio "je le regrette"!

Luisa ha detto...

L`articolo di D`Andrea, per me illustre sconosciuto fino a questo articolo, è veramente un concentrato caricaturale di clichés che mostrano solo a che legna si scalda l`autore.
Già dal titolo

"Contrordine teocon: «Benedetto XVI non è ciò che pensavamo...»

Ratzinger delude i suoi fan più reazionari: e parte il fuoco amico"


Poi continuiamo con questa incredibile e altamente ridicola "analisi"

"Luce del mondo" si va configurando sempre più come un involontario e non enfatizzato spartiacque nel pontificato ratzingeriano"

!?!

E poi seguono tutti i qualificativi per coloro ai quali va l`evidente simpatia del giornalista, da lui definiti la curva dei fan, fustigatori afflitti da mal di pancia che per primi inciampano sul preservativo ...tutto un programma no?
Già queste sole parole svuotano quell`articlo di ogni credibilità e serietà.
Chi sembra aver sofferto di un reale mal di pancia è l`autore che non ha potuto controllare i suoi spasmi viscerali.
Il risultato non è dei più attraenti.

Mic ha detto...

Solo che penso che i media non siano un terreno fertile per la verità, la trasparenza, la sincerità.
Chi ha una coscienza libera, una mente non addomesticata, verrà qui e leggerà, senza lenti deformanti, tutti i tuoi contributi, le tue analisi e riflessioni che sono certo, come tutte le opinioni, opinabili, suscettibili di esser discusse, ma che sono anche e innazitutto l`espressione legittima dei tuoi pensieri e sentimenti profondamente cattolici.
Pensieri e sentimenti che sono, te lo assicuro, condivisi da molti, basta fare un giro sul web ben al di là delle frontiere italiane.


cndivido toto corde

un saluto affettuoso a Dante Pastorelli che leggo sempre con grande piacere e frutto di fede e conoscenza

Santaruina ha detto...

Ciao Francesco

devo confessarti che le parole del "vaticanista" mi rattristano molto.

Ti seguo da qualche tempo con grande rispetto, e trovo sempre le tue considerazioni dettate dal buon senso e da un autentico e sincero spirito cristiano.

Ora, il fatto che riflessioni come le tue vengano catalogate in maniera critica con questi aggettivi da un giornalista - vaticanista (e quindi si suppone vicino al sentire della Santa Sede) lo trovo triste.

Innanzitutto, vengono usati due termini "ultraortodosso" e "reazionario" con intento spregiativo.
Reazionario, in origine, era colui che si opponeva all'avanzata dei lumi e dell'età della ragione.
Si opponeva insomma a quei movimenti che tra le altre cose bruciarono le chiese e decapitarono le statue dei santi.
Il fatto che un vaticanista usi quell'espressione come insulto mi fa pensare.

Sull'ultraortodosso, ancora una volta, sono perplesso.
Quale sarebbe la colpa di chi sostiene la conservazione dell'autentica ortodossia cattolica?

Ovviamente sappiamo il senso con cui questi due aggettivi vengono usati oggi (ovvero fanatico, intransigente, accecato dalla propria passione ecc.), ma dal punto di vista etimologico per un cristiano dovrebbero essere ineccepibili.

Il fatto che sia un vaticanista ad usarli in questo modo, fa pensare.

E ancor più fa pensare che tale astio venga riservato ad uno dei blog autenticamente e sinceramente cristiani, che in ogni occasione ha dimostrato di essere in tutto e per tutto coerente con l'autentico spirito cristiano.

Ti saluto e ti rinnovo la stima.

A presto

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, lasciando da parte l'insignificante articoletto del giornaletto di Fin (che qualche anno fa era il beniamino dei "pliniani" italiani, i quali deridevano chi li metteva in guardia, salvo ora affannarsi a ripetere continuamente la propria lontananza da lui), una cosa può farla senz'altro: evitare di usare parolacce. Non è vero che a Roma parlino tutti così.

Francesco Colafemmina ha detto...

Parolacce?

Luisa ha detto...

"Il fatto che sia un vaticanista ad usarli in questo modo, fa pensare."

Ma, Santaruina,, chi è poi un vaticanista?
Un giornalista che non ha nemmeno l`obbligo di essere cattolico.
In ogni caso non un riferimento in materia di Dottrina.
Spesso la sua ideologia trasuda dai suoi articoli, vedi Politi, Zizola, e ne dimentico.
Chi ha scritto quell`articolo ha solo rivelato la sua personale "wishful thinking", il risultato è dei più "lamentables".

Anonimo ha detto...

La frase del Papa sull'abbandono della tiara mi ha lasciato francamente sconcertato.

L'articolo del Secolo d'Italia mi sembra un concentrato di banalita', fondato sul convincimento che in un mondo che non conosce piu' il significato delle parole e delle idee basti attribuire a qualcuno un'etichetta ("reazionario", "retrogrado") per metterlo in difficolta'.
A quanto pare, al Secolo si sono accorti dell'esistenza dei cattolici che sanno cosa sia il cattolicesimo, e goffamente cercano di attaccarli.
Spero che pubblichino la risposta di Francesco.

FdS

Fariseo ha detto...

è davvero molto interessante che - bene o male interpretate - le tue posizioni, Francesco, diano così fastidio a qualcuno... Tutta acqua sul mulino del tuo prezioso blog. Ad maiora! Ad multos annos!

SERAPHICUS ha detto...

Dott. Colafemmina, lei ha semplicemente superato il limite. E me ne rammarico.

Anonimo ha detto...

forse è qualcosa di più di un attacco personale..
condivido le perplessità di Santaruina.
e mettiamoci anche il fatto della vicinanza dei "futuristi" con determinati ambienti tipo cfr..

Luisa ha detto...

Il limite di che !?!
Francesco Colafemmina ha espresso i sentimenti e i pensieri di molti cattolici, pensieri e sentimenti che non trovano spazio nel religiosamente corretto che ha riunito in un`alleanza sconcertante e anomala progressisti e tradizionalisti.
Tutti ad applaudire le parole del Papa, ma gli uni per dire che il Papa ha fatto una svolta epocale, gli altri per dire che non ha cambiato nulla.
Ma intanto sul terreno, nella realtà è la percezione dei primi che sta imponendosi, negarlo è solo essere afflitti da cecità.
Non so è questo che il Papa voleva, ma se non questo, sarebbe bene che intervenisse, da Papa, con un atto magisteriale.
Francesco Colafemmina ha espresso pensieri e sentimenti, senza dubbio personali, ma mossi dalla sua coscienza cattolica e condivisi da molti, facendolo non è entrato in quel coro, paradossale da osservare, tutto preso a cantare le lodi del libro del Papa e sopratutto di certi passaggi.
Evito di estendermi sui commenti che ho dovuto ascoltare dalle mie parti e che univano sarcasmo e scherno, le spiegazioni maldestre e ridicole,i sorrisi impacciati,gli apprezzamenti irrispettosi sul Papa retrogrado che lo è un pò meno da quando ha aperto al condom.
E chi subisce sul posto il boomerang di certe parole dovrebbe tacere?
E se parla supera i limiti?
Chi ha superato i limiti?

Luisa ha detto...

Se volete, andate sul blog di Magister per constatare, ove ne ne fosse ancora bisogno,la confusione, la varietà di interpretazioni a elasticità variabile, dalla più restrittiva alla più larga e liberale,create da certe frasi del libro del Papa.
Ci si mette anche un coraggioso filosofo cattolico che preferisce scrivere anonimamente.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1345909

E c`è chi si stupisce se un piccolo, un semplice, un cattolico reagisce quando legge che il Papa avrebbe scritto quelle parole consapevole dello scandalo che avrebbero suscitato perchè per lui è importante che se ne discuta?
E questo anche se il prezzo da pagare è che i piccoli saranno lasciati in balia ai vari esegeti delle sue parole?

SERAPHICUS ha detto...

Semplice: si è superato il limite dell'ignoranza teologica ammissibile. La discussione, lo stile e il tono presente su queste pagine dimostra solo questa profonda incompetenza.

Andrea ha detto...

Per Seraphicus (17:02): senza condividere in toto le posizioni di Francesco (se non mi crede, può guardare i miei interventi), vorrei dirle:

1- a lei risulta che persone teologicamente acculturate siano ineccepibili nelle loro affermazioni ? a me no.
2- nella presente discussione stiamo commentando l'attacco da parte de "Il Secolo d'Italia": le sembra, attualmente, una fonte degnamente cattolica, o avvicinabile a una Weltanschauung cattolica ?

Luisa ha detto...

E chi è lei, Seraphicus, per dire che chi si è espresso qui è un ignorante e un incompetente?

Anonimo ha detto...

fatti trovare Serafico ! Silvano della Guardia di ferro

Gianpaolo1951 ha detto...

Caro Seraphicus, le nostre sono semplici grida di dolore per le inevitabili conseguenze negative che investiranno la Chiesa Cattolica!…
Conoscendo lo stile pacato e rispettoso del Dott. Colafemmina, non Le sembra di aver superato Lei tale limite?!?
E santa pazienza se le Sue accuse di ignoranza teologica fossero state rivolte a uno come me…, ma farlo direttamente al caro Francesco, penso sia a dir poco ingiusto e fuori luogo!!!
E mi fermo qui per “scadere” a mia volta!…
Mi stia bene!

SERAPHICUS ha detto...

Vi assicuro che ho sia l'autorità che la competenza che mi premettono dire ciò che ho detto. E' ovvio che non mi riferisco alla critica del Secolo d'Italia, ma alla diatriba portata avanti da Colafemmina da giorni. Se soffrite di tanti "dolori" per un affermazione del Papa, vi consiglio di mettervi a studiare. E con questo finisco.

Anonimo ha detto...

Seraphicus sei ridicolo!
Ti commenti da solo.

Andrea ha detto...

Per Seraphicus (18:55): sono convinto che lei sia "dell'arte".
Per questo ho scritto il punto 1 del precedente intervento.
Cordialmente

Luisa ha detto...

Seraphicus e bisognerebbe crederla sulla parola?
Anche se credessi ad una sua competenza non per questo ciò significherebe che lei abba ragione.
Sarebbe solo e unicamente la sua libera interpretazione, una delle tante che circolano, come riportato anche da Magister, ed io potrei riportare quelle che leggo e ascolto all`estero.
Sono forse ignoranti e incompetenti tutti coloro che si sono espressi nello stesso senso di Francesco Colafemmina?
Fra di loro vi sono persone MOLTO competenti, impegnate sul terreno e che vedono il loro lavoro, i loro sforzi non di certo facilitati dal libro del Papa e dalla confusione che ha generato.
È buono e giusto che su temi così delicati il Papa lasci i fedeli in preda a chi legge le sue parole,ognuno attraverso il proprio filtro?

DANTE PASTORELLI ha detto...

Ha tanta autorità da ipse dixit il velenoso Serafico che ci punisce nascondendoci la sua preziosa identità: non possiamo, così, inchinarci a venerarlo adeguatamente.
Grande sofferenza.

Luisa ha detto...

Senza dubbio molto competenti e autorevoli i tipi di Bayard Presse, responsabili della traduzione francese del libro del Papa e ancor più competente l`ex-direttore del giornale la CROIX, Kubler, che ha riletto e avallato la traduzione...

http://lesalonbeige.blogs.com/my_weblog/2010/12/le-pape-et-le-préservatif-la-traduction-approximative-de-bayard.html#comments

Gianpaolo1951 ha detto...

Mi accorgo solo ora di aver tralasciato un “non” davanti a scadere…

Sara ha detto...

Era il minimo che potesse capitarla. in passato seguivo sempre il suo blog. Come ha affermato il signor Seraphicus che per altro è rintracciabilissimo visto che scrive su Splinder, ha superato il limite. Inutile poi piangere sul latte versato.

E il sentimento espresso è il sentimento di quei pochi "cattolici" che tendono a non ricoscere il Santo Padre Benedetto XVI come successore di S. Pietro, quando va contro le proprie aspettative.

Inutile incensare il Santo Padre quando fa comodo.

Gianpaolo1951 ha detto...

Gentile Sara, scrivere su Splinder non significa proprio un bel niente!...
Essere “rintracciabilissimi” implica metterci la faccia con nome e cognome!!!
Qui, ad esempio, rintracciabilissimo è il Prof. Dante Pastorelli…
Poi ci sono persone come me, Luisa, Andrea, Stefano, Silvano etc. che mettono solo con il nome, ma si firmano così da sempre, mentre Seraphicus è un nickname dietro il quale ci può essere chiunque!...
Ci sono bloggers che hanno decine di identità fittizie a seconda della bisogna…
Capito il concetto?!?
Per quanto riguarda poi il Santo Padre Benedetto XVI, chiediamo solo “chiarezza”, per il bene nostro e di tutta la Santa Chiesa Cattolica!!!

DANTE PASTORELLI ha detto...

Questa Sara non sa quel che dice.
Fa parte della truppa di coloro per cui per esser cattolici bisogna prender come infallibile ogni parola del Papa anche quando mangia o racconta barzellette.
Il libro di Benedetto XVI non è un documento magisteriale. E' una conversazione e tale resta. Ed è bene che tale resti. Non per me o per altri, ma per la credibilità del Papa.
I contorcimenti concettuali e linguistici a cui ricorron quei teologi e moralisti, che hanno avuto la ventura di manifestar forti perplessità sulle affermazioni pontificie, per dire di non aver voluto criticare il Papa, son visibili nel blog di Magister.

Luisa ha detto...

Lei, cara Sara, si sbaglia e di grosso!
È appunto perchè riconosciamo nel Papa il Successore di Pietro che aspettiamo da lui una guida sicura che ci conferma nella nostra Fede, è perchè riconosciamo in lui il Pastore universale della Chiesa di Cristo che abbiamo bisogno di una parola chiara che ci orienti con sicurezza su pascoli sempre più invasi da lupi rapaci e da lupi travestiti da agnelli.
In molti non sentivano il bisogno che il Papa rispondesse come teologo e Dottore privato in un libro-intervista su temi sensibili e delicati, come i preservativi e la Humanae vitae, e che lo facesse scegliendo quelle parole.
C`è chi lo dice e c`è chi si arrampica sugli specchi,tentando di spiegare, ognuno a modo suo ciò che avrebbe detto il Papa,alimentando una confusione innegabile.

Andrea ha detto...

Per Luisa (00:49): cara signora, lei ribatte il tasto della sessualità, turbata dalla mentalità del Clero "dalle sue parti".
Vorrebbe leggere il mio commento del 23 novembre h13:48 ?
Cordialmente

Luisa ha detto...

Io non sono turbata dal clero svizzero o francese per come recepisce il libro del Papa in quelle parti che sono state date in pasto al pubblico attraverso i vari filtri.
Quel clero lo subisco da tempo e le sue reazioni non mi sorprendono affatto.
E come non sorprendono me avrebbero dovuto essere previste dal Papa che conosce perfettamente la posizione di molti suoi confratelli.
Il Papa non poteva non sapere l`uso che sarebbe stato fatto delle sue parole ma apparentemente, secondo Padre Lombardi,ha scelto di correre il rischio di non essere capito.
Se parlo di condom e Humanae vitae è perchè quelli sono i passaggi che hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro, chi in un senso chi nell`altro.
Poi senza dubbio ci sono altri passaggi sui quali si è discusso e sui quali non mi sono soffermata.
Posso anche concordare con lei Andrea, quando parla dei vari ipocriti traditori complottisti (questo lo dico io) di cui è circondato, anche da vicino, il Papa, di chi da tempo fa quel che vuole in tema di morale e etica ignorando e anche contestando il Magistero, come la Humanae vitae,.
Ma quando Padre Lombardi dichiara:

"Il Papa "non è ingenuo, sapeva cosa era successo dopo le sue frasi nel viaggio in Africa, sapeva che ci si sarebbe rimessi a parlare di questo tema, e lui lo ha fatto. Ha avuto il coraggio di rispondere. Perché ritiene che la questione è seria per il mondo di oggi e lui ha dato il suo contributo all'umanizzazione della società e alla responsabilità che interessa tutti in tutte le condizioni, specialmente quelle di povertà".

Possiamo domandarci se questo contributo, ammesso e non concesso che quello del libro lo sia, e pur sapendo come sarebbe stato accolto dai suoi ribelli confratelli, non avrebbe piuttosto dovuto rivestire la forma di un atto magisteriale.
Questa è, e resterà, la mia opinione così come continuo ad auspicare e sperare che quell`atto magisteriale veda la luce.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Dubito assai che l'atto magisteriale venga.
Quel ch'è certo è che un contributo c'è stato: alla confusione. E la confusione nell'ambito della fede non può che portare amare conseguenze.

Tabità ha detto...

Non credo proprio di credere nella infallibilità del Papa in ogni sua parola. E' un uomo come tutti con le sue debolezze come ognuno di noi. Ma le parole del Santo Padre erano chiarissime e per niente in contrasto con la dottrina cattolica per cui non c'e' nessunissimo motivo per arrampicarsi sugli specchi, cosa che avete fatto quì. Non sto a replicare ulteriormente.

Tabità ha detto...

Ah sono Sara di prima ... è il mio nome, visto che si ha paura di discutere con chi non mette il proprio nome.

Luisa ha detto...

"Ma le parole del Santo Padre erano chiarissime"

Se erano così "chiarissime" perchè stanno scorrendo fiumi di inchiostro per spiegarle?

DANTE PASTORELLI ha detto...

Paura? e di che? e di chi?
Non replichi? Ma se devi continuar con simili aeree argomentazioni non sentiremo certamente la tua mancanza.

Tabità ha detto...

@ Luisa: guardi la domanda non la faccia a me ma chi come lei ne ha dette tante su questo episodio e glielo dico con profondo rispetto. Purtroppo internet non facilità le discussioni su posizioni differenti.

Non sto a rispondere ulteriormente ...

Tabità ha detto...

@ Dante Pastorelli : lei stesso si è lamentato se non sbaglio di anonimi che scrivono con pseunonimi ... e potrei gentilmente risponderle che anche di lei in tanto non sentiremmo la mancanza. ma proprio niente visto il rispetto che ha per chi non segue i suoi "canoni".

Anonimo ha detto...

Tra i miei canoni c'è il mantener la parola. Tu non mi sembra che lo faccia.
E inoltre io non ho mai detto di aver paura degli anonimi. Forse se imparassi a leggere e ad esser meno spocchiosa capiresti qualcosina, magari il significato dei termini più comuni.

Luisa ha detto...

La domanda la pongo a lei gentile signorina, o signora Sara, dal momento che è lei ad ever affermato che il Papa ha detto cose chiarissime.
E già che ci siamo, ci dica un pò che cosa lei ha capito, dal momento che tutto è così chiaro non dovrebbe aver difficoltà a farlo.
E non rimproveri ad altri di mancare di rispetto visto il poco rispetto che lei testimonia a chi non condivide le sue opinioni.
Stendo un velo pietoso di silenzio sulle sue affermazioni su Dante Pastorelli che si qualificano da sole.

DANTE PASTORELLI ha detto...

L'anonimo son io.

Andrea ha detto...

Per Luisa (ore 9:35 del 14): padre Lombardi, come gran parte del milieu vaticano che fa da tramite fra Santo Padre e "mondo", va mandato a casa, cara signora.
Ho scritto giorni fa anche questo.

L'utilissimo blog di Raffaella è nato, a quanto capisco, soprattutto per le carenze di quell'ambiente.

Tabità ha detto...

@ Luisa: con lei ho già parlato a sufficienza su come la penso. Vada a rileggere i miei passati interventi e quando al signor Dante Pastorelli non credo abbia bisogno di un avvocato difensore visto che sa risponde "educatamente" da solo ogni volta facendo sfoggio di tutta la tua "saggezza". Non stia a rispondermi, ho già perso troppo tempo con lei su questa questione di lana caprina.

Luisa ha detto...

Cara Tabita, lei non ha risposto per niente, sa dire che le cose sono semplici , chiare, anzi chiarissime, ma quando le viene chiesto di darne la prova, fugge con una capriola.
Lei ha il linguaggio, lo stile e il modo di porsi in un dialogo in tutto e per tutto simile a quello degli aderenti al cammino neocatcumenale.
Mi sbaglio se dico che lei è un` aderente al cammino neocat?

Gianpaolo1951 ha detto...

Purtroppo non si sbaglia cara Luisa!
Ho appena scritto sul blog “Non Possumus” – riferendomi proprio alla gentile signora Sara o Tabità - che quando si entra in quella setta, non si è più gli stessi e staccarsi è più difficile che venir fuori dal mondo della droga!!!

Gianpaolo1951 ha detto...

Le dirò di più, Luisa, me la sono trovata anche nel Blog di Raffaella e se vuole divertirsi un po’ – sempre a proposito dei neocat. – vada a questo link!
http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2010/12/la-damnatio-memoriae-di-maciel-per.html

Anonimo ha detto...

terrorismo ideologico
http://saigon2k.altervista.org/?p=2531

Luisa ha detto...

Per chi legge il francese:

Le sida et le préservatif
par
Michel Schooyans

http://leblogdejeannesmits.blogspot.com/2010/12/les-sophismes-autour-de-laffaire-du.html