mercoledì 26 gennaio 2011

INTRALLAZZI ARCHITETTONICI VATICANI: NON SE NE PUO' PIU'!


Kenzo Tange - Chiesa dell'Imperatore di Star Wars

di Francesco Colafemmina

La recente polemica strisciante, suscitata da alcuni commenti offensivi e inopportuni pervenutimi, conditi di minacce per le quali ho già preso le adeguate precauzioni, ha avuto il merito di portare in evidenza alcuni punti salienti degli indirizzi artistici e architettonici della Chiesa in Italia.

Qualche giorno fa, leggendo qualche articolo (per la verità degno di un famoso manuale di Richard Stengel) che riportava una frase del Cardinal Ravasi, critico verso le nuove chiese aride e spoglie, sono stati in molti coloro che sono immediatamente balzati in piedi con un applauso scenografico. Pure, il loro entusiasmo è stato necessariamente placato dalla citazione ravasiana della chiesa di Notre Dame du Haut di Le Corbusier quale esempio di architettura chiesastica contemporanea.

Mario Botta - Chiesa della Coop... (con giardino pensile ricco di mele della Val di Non)

Un contrappunto alle dotte elucubrazioni del Cardinale è stato composto prontamente sull'Osservatore Romano dall'architetto Paolo Portoghesi. Questi ha infatti spiegato in un articolo del 20 gennaio scorso che il vero problema non è costituito dalla modernità o da un limite intrinseco dell'architettura contemporanea, bensì dalla mediocrità diffusa di architetti e artisti, riverbero della mediocrità dei committenti. Obiettivo di Portoghesi era un attacco neanche tanto velato alla CEI e ai suoi concorsi per l'edilizia di culto. Pur non affermandolo esplicitamente, Portoghesi sembra individuare nell'estrosità interpretativa dell'evento liturgico e della sua trasposizione architettonica in relazione all'assemblea, una sorta di provincialismo proprio della CEI, che non consente alle chiese italiane di rappresentare un ampio e condiviso modello per l'intera cattolicità.

Paolo Portoghesi - Chiesa Moulinex di Cacata... oops... Calcata...

La ricetta di Portoghesi non è espressa nel suo articolo, ma è stata già fornita dal Cardinal Ravasi in numerose occasioni. Già nel 2009 Ravasi affermò "oggi le chiese sono come un garage dove Dio viene parcheggiato". Questa frase ad effetto suscitò anche allora un coro di entusiastica approvazione, eppure il progetto del Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa non contemplava la "restaurazione" di forme tradizionali, né tantomeno un recupero della continuità con il passato.
L'unica continuità intravista è meramente formale, ossia: come nel passato a grandi architetti si affiancavano grandi artisti, così anche oggi a grandi nomi dell'architettura come Piano, Botta, Tange, Ando, Siza etc., si sarebbero dovuti affiancare i grandi nomi dell'arte contemporanea come Bill Viola, Kounellis e Kapoor, artisti di punta della Pontificia Commissione.

Alvaro Siza - Chiesa dell'ospedale psichiatrico (se ci entrate vuol dire che siete matti!)

Quindi in sintesi l'operazione promossa dagli ambienti legati alla Pontificia Commissione dovrebbe svilupparsi come segue:

a. Si cerca di raccogliere il disagio attuale per le chiese orribili, vuote, spoglie, fredde;
b. Si opera un distinguo fra architettura "seria" e architettura "mediocre";
c. Si mettono fuori dalle chiese opere d'artigianato per sostituirle con grandi opere d'arte, dove il concetto di "arte" coincide con l'arte contemporanea (non cronologicamente ma esteticamente definita, non cioè l'arte dei nostri giorni, visto che vi sono ancora oggi artisti tradizionali che fanno opere d'arte, bensì l'arte contemporanea, ossia l'arte originata dalle avanguardie della fine del XIX secolo in totale spregio dei canoni e della tradizione estetica precedente);

d. Si promuove il neo-mecenatismo del Vaticano come ricetta per il superamento dell'anarchia e dell'inestetismo proprio delle chiese cattoliche contemporanee.

Perché questa operazione abbia successo bisogna anzitutto individuare un nemico. Il nemico è in questo caso costituito dalla CEI, considerata una sorta di centro di commissione d'architettura ed arte sacra provinciale e antagonistico. La CEI infatti, grazie al potere che le deriva dagli incassi dell'8 per mille, gode di grande autonomia nel campo dell'edilizia di culto e difficilmente si farà influenzare dal neo-mecenatismo della Pontificia Commissione.
Colpendo la CEI si pensa di stimolare il dibattito ed aprire la riflessione a livello internazionale (poveri illusi!).

Tadao Ando - Chiesa dei 4 Gatti... (anzi, a guardar bene sono solo 2!)

D'altro canto è innegabile che numerosi architetti vicini alla Pontificia Commissione quali Calatrava, Botta, ma anche Libeskind e Tadao Ando, sarebbero ben lieti di diventare i prescelti esponenti di una nuova frontiera dell'architettura sacra cattolica, un po' come nella prima metà del novecento lo furono prima Schwarz e poi Bohme e in Italia Giò Ponti, solo per fare qualche nome.

Non credo d'altra parte che la CEI avrebbe alcun problema nell'integrare questi architetti nel suo sistema. La critica che proviene dai circoli intellettuali (costituiti dai famigerati 4 gatti) vicini alla Pontificia Commissione è infatti piuttosto autoreferenziale e un po' venata di radicalismo chic... Come si direbbe molto icasticamente: se la suonano e se la cantano da soli!

Cosa ci riserva dunque il futuro?

Molto probabilmente tutte queste manovre sono destinate a concretizzarsi in progetti reali. Ma ciò che spaventa è il grande silenzio generalizzato in merito a queste tematiche, tanto che un blog come Fides et Forma viene bersagliato (immaginiamo anche da chi...) solo per la strenua battaglia in difesa di un'arte e un'architettura sacra in linea con la tradizione della Chiesa.
Talvolta penso che la battaglia sia inutile, superflua e fallimentare, perché in fondo il sottoscritto non ha né il potere né l'autorità per cambiare una sola virgola dell'andazzo diffuso nel settore. Altre volte rifletto sulla possibilità di una conversione, di una comprensione della gravità della situazione da parte delle autorità ecclesiastiche, ma mi arrendo dinanzi all'evidenza delle solite operazioni come il Cortile dei Gentili che il prossimo marzo vedrà la sua prima edizione a Parigi, con la presenza straordinaria del Ministro della Cultura francese, Mitterand, già noto per il suo romanzo autobiografico nel quale racconta la propria esperienza di turista sessuale (gay ed "efebofilo") nel lontano oriente... Cosa non si deve tollerare pur di andare a braccetto col potere!

Che dire, signori? Posso confessare sommessamente di non poterne proprio più? E posso sperare di non ricevere inquietanti messaggi mafiosi e minacce più o meno velate, come ne sto ricevendo ormai da tre mesi? Sarà giunta l'ora di mandare solennemente a quel paese Eccellenze ed Eminenze, Abati e giornalisti e di chiudere la baracca in nome della bellezza della vita e della gloria onorevole dei vinti?

Troverò un po' di tempo per finire il mio secondo romanzo e riflettere sulle ragioni che hanno condotto alla rivoluzione copernicana dell'estetica cattolica e scriverò su Fides et Forma solo se ce ne sarà bisogno.

E voi, cari amici, che ne pensate?

23 commenti:

Bernardini Francesco ha detto...

Ogni battaglia per la Verità non è mai fallimentare ... se non altro basta pensare che pochi giusti salvarono Gomorra (?) non ricordo (sono vecchio) dalla distruzione, Dio tiene conto anche di un solo giusto

Anonimo ha detto...

la prego di non mollare....,se poi le posso dare un consiglio: siccome il suo blog è letto solo da una minima parte del popolo che la pensa come lei,offra gratis i suoi articoli a quotidiani come il Foglio, il Giornale o Libero

Luisa ha detto...

Che cosa ne penso?
Ne penso che ti capisco, caro Francesco!
Capisco che tu possa averne abbastanza di farti aggredire, insultare , ricevere messaggi minacciosi come quello, esemplare ed edificante, in un thread precedente, capisco che possa venirti la voglia di abbandonare, constatando il marciume nel quale si compiacciono gli adulatori del potere, pronti a tutti i compromessi, colpi bassi e alleanze improbabili pur di far brillare il loro ego anche se di riflesso accostando il loro nome a quello degli eroi dei nostri tempi, capisco il tuo sentimento di impotenza , il tuo sentirti piccolo e isolato in questa lotta che sembra non interessare gli adetti al lavoro che mostrano di avere altre priorità.
Capisco il sentimento e pensiero che la tua è una di quelle battaglie "perdues d`avance", purtroppo così è.
A partire da questa lucida e realistica osservazione, hai la scelta: puoi scegliere di abbandonare il campo, pur continuando nel tuo ambiente ad informare e tentare di svegliare le coscienze assopite ma senza darne una rilevanza pubblica, o puoi continuare, continuare ad informare, ad informarci, a condividere con chi ti legge, pensieri, sentimenti e informazioni, pur sapendo di andare controcorrente, pur sapendo che farlo è faticoso e talvolta estenuante, pur conoscendo gli odiosi personaggi, le opposizioni e le resistenze che non mancherai di incrociare.
Ne vale la pena?
La scelta ti appartiene, la decisione è tua, partendo dalla lucida consapevolezza che in ogni caso, anche continuando a restare sul terreno, il risultato NON ti appartiene, che non fai quello che fai per accodarti alla fila dei servi del potere e dell`ambizione, ma per un bisogno e una convinzione personali che sono una forma generosa dell`espressione della tua Fede, della tua fedeltà alla Tradizione, della tua conoscenza e del tuo amore per l`arte sacra.
Sei giovane, appassionato e coraggioso, sei competente e "intègre" , gli attacchi che subisci, per odiosi e sgradevoli siano, non possono che farti crescere, anche attraversando zone di dubbio e stanchezza, forse sceglierai di introdurre qualche cambiamento, forse nella forma della comunicazione, più prudente senza diventare ipocrita .
Io non posso che suggerirti di non abbandonare, posso solo dirti che sei la voce di tanti piccoli che non ne possono più, posso dirti che non sei solo, che non sei solo nemmeno nel sentire quel sentimento di impotenza che ti dà voglia di mandare tutto all`aria e continuare nel silenzio del proprio orticello togliendo lo sguardo da ciò che succede nelle alte sfere.
Grazie, caro Francesco, per tutto quello che hai fatto, fai, e, spero, farai.
Sursum corda, Habemus ad Dominum!

Anonimo ha detto...

Gent.le Francesco,
risposta pervenuta, ma quella iniziata è una "buona" battaglia per cui vale la pena impegnarsi a fondo; ritirarsi ora, farebbe il gioco degli avversari che si troverebbero il campo aperto ... alle loro improvvide scorrerie.
Saluti
Antonio C.

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, non considererei la tua un mollare, me ne dispiacerei, ma nel contempo ti incoraggerei a perseguire quelle strade che il tuo intuito e magari una qualche luce interiore ti porgono. Non ti curare delle minacce, essi sono meschini e piccoli, strisciano nell'ombra e ritorneranno da dove sono venuti con le pive nel sacco. Piuttosto sul fronte del concreto, attendiamo un chiaro segnale sulle disposizioni attuative del SP e da li chiediamo a gran voce un concorso per progettare e costruire una chiesa o altro edificio religioso secondo i criteri che la storia dell'architettura ci ha lasciato e che sono leggibili. Ci vuole un inizio concreto, da li si sviluppa tutto con la grazia di Dio.
Ti abbraccio e ti ringrazio per qualunque decisione tu voglia prendere per la tua vita.
Davide

Caterina63 ha detto...

...cona ne penso?
un'angoscia tremenda Francesco!!!!
mancano solo le IMBOTTITURE alle pareti e sono pronte per l'accesso alle grandi ASSEMBLEE....

Come ho spiegato in molte occasioni, le Chiese di oggi sono costruite a seconda di ciò che oggi si CREDE...l'arte e qualsiasi applicazione del nostro pensiero, è sempre frutto appunto di ciò che crediamo, non serve dunque una laurea in psichiatria o psicologia, ma se volete anche in pedagogia, per comprendere che L'ESPRESSIONE di queste chiese non sono altro CHE IL VUOTO DELLA FEDE CHE SI VIVE....
vuota la fede, VUOTE LE CHIESE....

il bianco (TUTTO BIANCO SENZA ALTRO ALLE PARETI), in psicoanalisi è molto ricorrente.... se volete approfondite...
siamo così passati da una FEDE VIVA E COLORATA, RICCA ED ESPRESSIVA ad una fede smorta e da psichiatria....monocolore e povera di espressività...

Non intendo, per monocolore, l'audace assurdità di chiese ARCOBALENO.... ^__^
intendo quell'angosciante visibilità del TETRO che il colore bianco DEL CEMENTO dovrebbe in qualche modo lenire...
Se le chiese di una volta COPRIVANO TUTTO IL BIANCO CON I QUADRI, L'ARTE, ARAZZI e quant'altro, lo si deve alla RICCHEZZA DI ESPRESSIVITA' CHE SI AVEVA NEL RACCONTARE LA NOSTRA FEDE O LE PRINCIPALI NOZIONI DELLA DOTTRINA CATTOLICA....

Oggi, il SILENZIO che si impone alle nuove chiese, non è quello dello STUPORE....fissare lo sguardo su queste pareti, l'unico stupore che si può provare è quello del lettino di psichiatria...

P Moscatelli ha detto...

Penso che il silenzio dopo la chiusura sarebbe assordante; con tante altre voci che alimentano il vacuo chiacchiericcio onnipresente ed imperante (voci delle quali farei volentieri a meno), tacerebbe proprio Francesco Colafemmina? Sursum, fidesetforma è una buona e salutare dose di vitamine per tanti, specialmente in tempi come questi!

Francesco Colafemmina ha detto...

Carissimi,

non si tratta di mollare, non l'ho mai detto! Dico solo che mi fermerò per un po' a guardare quello che accade...

Ci sono sempre e sono sempre reattivo, ma per ora stanno accadendo così tante mutazioni che se le volessimo seguire e commentare non potremmo che uscire pazzi.

Allo stesso modo se si combattesse ogni giorno contro il marciume ecclesiastico si finirebbe per perdere la fede. Allora, che se ne vadano al Diavolo!

Io mi riapproprio di un po' del mio tempo. Ora scriverò un po' e ci si rivede fra qualche giorno...

DANTE PASTORELLI ha detto...

Fai bene a rilassarti un po'. So cosa significa esser continuamente attaccati e dileggiati, e per 40 anni emarginati ed additati quali eretici e scismatici, pur nella continua obbedienza al vescovo e al papa nella loro funzione di Maestri.
I personaggi che stanno dietro alle minacce ed agli insulti son poveri gnomi che pensan d'esser giganti e non mi meraviglierei se tra costoro ci fosse qualche femminiello in tonaca o cocolla.
Tu che hai competenza vasta e penna facile e sostanziosa, non puoi lasciare. Però hai anche altri doveri, ora, che diverranno più pressanti in un prossimo futuro. Equilibrio, dunque, tra l'impegno familiare e la testimonianza pubblica.
E ricordati di rispolverar il vocabolario della Crusca: rasserena.

Anonimo ha detto...

Gentilissimo Francesco Colafemmina
è da qualche tempo che volevo scriverLe e ora, anche se il tempo è poco, scrivo qualche riga.Anzitutto per congratularmi del blog da Lei tenuto: per la competenza e l' equilibrio nei giudizi su quanto accade nella Santa Chiesa, per la sua competenza e per i temi (sostanzialmente rapporto inscindibile fra arte e fede). Ho consigliato a mio fratello ed amici questo sito. Persone che amano Cristo e quindi hanno a cuore la Chiesa i quali hanno preso a seguire questo blog. Trovo fondamentale uno spazio come questo in mezzo alla rovina che investe la Chiesa: la mancanza della Fede! Vada avanti pur fra mille impegni, con questo spazio di cultura. La seguirò quotidianamente.
Emanuele

El Cid ha detto...

Io non posso che ringraziare Francesco per tutto quanto mi ha dato con la sua fede, la sua cultura e la sua verve polemica. Spero continui.
Attendo fiducioso buone nuove.

Amicus ha detto...

Caro Francesco,
quanto a mandare a quel paese prelati e gregari neomodernisti o carrieristi sono perfettamente d'accordo con te. Quanto a impegnarti un po' meno su Fides et forma, invece no. Lo so che è facile farsi prendere dalla stanchezza e dal dubbio circa l'utilità dei propri sforzi. Ma noi abbiamo ricevuto da nostro Signore un compito preciso: quello di resistere a qualsiasi costo. A noi la battaglia, a Dio la vittoria! Se questo blog perde la potenza d'urto che possiede (e la possiede, altrimenti non darebbe tanto fastidio a qualcuno...)i nemici della Chiesa brinderanno.

Gianpaolo1951 ha detto...

Caro Francesco, che dire?!?
Staccare per un po’ potrebbe essere salutare per un verso, ma dannoso per l’altro...
Sarebbe un vero peccato se i frutti delle Sue battaglie andassero perduti!…
Io Le suggerirei di continuare, magari aumentando in modo esponenziale le testimonianze fotografiche che si commentano da sole e non richiedono un impegno eccessivo, limitando il Suo intervento allo stretto necessario, finché non avrà riequilibrato le Sue forze…
Anche se non sono molti quelli che intervengono nel Suo Blog, sono tanti quelli che lo seguono e condividono il Suo “sano” pensiero!!!...

mic ha detto...

Caro Francesco,

comprendo perfettamente il tuo stato d'animo, anche perché ho vissuto anch'io, come sai bene, momenti di abissale impotenza e di grande delusione e sgomento nel corso del mio lungo e serrato impegno. Mi trovavo e mi trovo di fronte ad un'evidenza e ad una consapevolezza ineludibili, senza nessun riscontro, anzi con segnali nettamente contrari da parte di chi ha il potere e anche la responsabilità di fare chiarezza dove c'è solo inganno.

Anch'io più di una volta, anche di fronte a minacce e travisamenti del mio sentire, che mi è sempre parso inequivocabilmente cattolico pur dovendo forzatamente collocarmi in una posizione 'scomoda', nella misura un cui una certa chiesa accoglie nel suo seno realtà che fanno a pugni con la Tradizione, sono stata sul punto di mollare tutto pensando: ma se non interessa a chi dovrebbe, perché devo darmi tanta pena io!

Poi sono sempre ripartita, sostenuta anche da tanti stupendi compagni di cordata, in unione di preghiera e di 'sentire', nel Signore...

Questa condivisione per invitarti a non mollare e continuare ad edificarci con la tua Bellezza amata e che condivisa è ancora più preziosa, anche se in questo momento è così oscurata, come è oscurata la Verità... ma la Luce continua a splendere tra le tenebre e noi chiediamo la Grazia di accoglierLa sempre e di continuare a lasciarci portare per mano o addirittura, in momenti come questo, sollevati e accolti ancora di più per riprendere forza e slancio per tutto quello che anche di Buono e di Bello ci aspetta... il resto, e comunque tutto, offerto nel Signore, è tutto "materiale da costruzione per il Regno"

"Non temere, continua ad aver fede" e, soprattutto, non mollare, per edificarci anche con la tua chiara capacità di 'leggere' gli eventi

Non so chi e in che termini ti abbia fatto così male, oltre alla situazione davvero penosa che fiaccherebbe chiunque!

Solo tu sai quel che è meglio per te; ma non dare a nessuno il potere di farti deviare da quella che senti la tua strada

Coraggio avanti!
Sursum corda, habemus ad Dominum!

Pietro Pagliardini ha detto...

Caro Francesco, devono avertela fatta davvero grossa per indurre ad un periodo di riposo un instancabile combattente come te. Ti capisco benissimo e come vedi nessuno ti biasima.
Da parte mia l'augurio di trascorre un periodo sereno ma sono certo che, finito il tuo libro, tornerai con la stessa vis polemica, lo stesso entusiasmo, la stessa ferma convinzione di essere dalla parte giusta e di rappresentare il pensiero e il sentimento di molti. Soprattutto tornerai perché il tuo impegno è utile, lo è stato e lo sarà. I risultati non li vedi, ma figuriamoci se tu non sai che non è possibile pretendere miracoli. Ci saranno, prima o poi, ci saranno.
Un saluto anche dal nostro amico "mangiapreti" che se ti leggesse, ma non lo fa perchè non segue nessun blog, starebbe con te nella difesa della tradizione e della bellezza.
Auguri
Pietro

Andrea ha detto...

La tua fotografia in quattro punti della strategia ravasiana, caro Francesco, è sicuramente molto aderente al vero.
Prima si lascia ampio spazio alle chiese-garage (l'ideologia anni '70 era non quella di "parcheggiare Dio", ma quella che "il Popolo Messianico aveva bisogno tutt'al più di una "tenda" per i PROPRI raduni), poi si arriva dicendo: "Noi"(i NON-PROVINCIALI) "vi regaleremo l'Arte Seria" !
La parola-chiave è "Seria" (con i sinonimi "internazionale", "attuale", "premiata", "riconosciuta in termini economici"). Siamo in pieno clima ottocentesco: caratterizzati, come allora, dalla creazione di un ceto di uomini "serii", "rigorosi", "innovatori", "cosmopoliti", per lo più dediti allo spiritismo e alla teosofia. E' il clima delle grandi esposizioni internazionali che si tennero fra '800 e '900.
L'unica differenza è che a quei tempi tale ceto "inarcava il sopracciglio" osservando la Chiesa dal di fuori, oggi lo fa osservandola dall'interno (secondo loro).

P.S. Viva il meraviglioso borgo di Ca(l)cata, malgrado che l'occhio massonico ne abbia fatto un covo esoterico "coronato" dalla chiesa-frullatore!

Luisa ha detto...

Caro Francesco, potresti aggiungere alla tua galleria dell`architettura sacra del XXI secolo anche questo capolavoro francese....

http://www.perepiscopus.org/art-sacre/larchitecture-sacree-du-xxie-siecle-en-france

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,

ogni decisione e' ovviamente rimessa al tuo giudizio, ma va riconosciuto che negli ultimi anni hai toccato con grande sagacia e precisione un tema visto e sentito da moltissimi ma mai posto e dibattuto con dovizia di immagini, di citazioni e di pensieri.
Vale anche ricordare il tuo libro sulla chiesa di S. Pio.
Insomma quanto ti e' successo dimostra che forse inconsapevolmente hai toccato i fili dell'alta tensione.
Forse non ci rendiamo conto di quanto tale tema sia sensibile per la sua "evidenza'.
Con i piu' cari auguri,
Francesco

Reginaldo ha detto...

"Tutto coopera a bene per chi ama Dio, cioè per quelli che secondo il suo piano sono chiamati" (Rm 8, 28).

Vito Romano ha detto...

Caro Francesco,
devi continuare a denunciare gli sfaceli di questo tempo in seno alla Chiesa Cattollica.

Anonimo ha detto...

Posso esortarla caro Francesco ad avere maggiore fiducia nell'azione silenziosa ma sicura del Signore?

A deporre un pò del suo "scetticismo devoto"?

A lasciar perdere l'immagine troppo "danbrowniana" che lei ha del Vaticano e delle sue gerarchie?

A voler coltivare un maggior equilibrio e minore frettolosità nei suoi giudizi?

E, purtuttavia, addirittura ad aumentare e diffondere maggiormente la sua meritoria opera di sensibilizzazione del gusto artistico contemporaneo in materia di arte sacra?

Paolo ha detto...

Solo saltuariamente son riuscito a seguire il tuo splendido blog.
Ti sono vicino con la preghiera per gli attacchi che hai ricevuto.
La tua scelta di fermarti un poco per osservare quel che succede è saggia.

Io, con le mie misere capacità e conoscenze, inizierò a trattare l'argomento "edifici di culto" nel mio blog http://diluceinluce.blogspot.com/ invitandoti a visitarlo.

Paolo Gobbini

Antonella Colaninno ha detto...

Francesco, mi fai ridere...
questa volta, concordo con te!
Bè la chiesa Moulinex è altamente tecnologica, la chiesa coop con le mele della val di non in fondo è simpatica per la Starwars dissento. Infine, più che la chiesa dei quattro gatti anzi due, direi: "quarantaquattro gatti in fila per tre col RESTO DI DUE".