venerdì 21 gennaio 2011

L'ARTE DEMENZIALE DELL'ARTISTA CHE PIACE TANTO ALLA CEI & CO.


di Francesco Colafemmina

Mimmo Paladino, dopo aver sfigurato i portali della chiesa di Renzo Piano, dopo aver sfigurato i Lezionari e la copertina della Bibbia della CEI, dopo aver annunciato la realizzazione del nuovo evangeliario ambrosiano, e dopo essere stato arruolato dal Cardinal Ravasi per la Biennale di Venezia 2013, tra gli artisti che rappresenteranno il Vaticano... si appresta a scaricare davanti al Duomo di Milano una fantastica montagna di sale, con alcune sculture di cavalli che sbucano dalla montagna...

Si dirà: "ma che installazione geniale!" E invece bisognerebbe definirla demenziale! Ma non solo: demenziale e riciclata. Sì, perché la "montagna di sale" Paladino l'ha realizzata per la prima volta nel 1990 a Gibellina, in Sicilia, quale scenografia per "La sposa di Messina" di Schiller.

La montagna di sale in stato di abbandono a Gibellina

Gibellina ha rischiato di avere una chiesa arricchita dalle opere d'arte di Paladino già nel 1987, quando Paladino collaborò ad un progetto nell'ambito della ricostruzione della cittadina, promossa dall'altro grande artista contemporaneo Arnaldo Pomodoro (autore della famosa croce fatta rimuovere dal Papa a San Giovanni Rotondo).


La montagna di sale a Napoli nel 1995

La montagna è stata poi trasferita a Napoli nel 1995, in piazza Plebiscito. Allora il guru dell'arte contemporanea Achille Bonito Oliva (che già nel 1992 Sgarbi qualificò in questi termini: "oltre ad avere idee massimamente confuse e a ignorare la grammatica italiana svolge attivita' di mercante, avvilendo ad una condizione servile la funzione di critico") definì come segue la creazione paladiniana: "Il sale, con la sua natura doppia di farmaco e sapore, è materia di grande potenza drammatica e di grande effetto nella città più schietta e sapida d’Italia, così già perversamente incline a cauterizzare le proprie lesioni." Parole vuote e insignificanti come la maggiorparte delle idiozie propragandate dai mercanti d'arte contemporanea...

Così, dopo sedici anni la "montagna di sale" riapparirà a Milano il prossimo marzo. Oltre a dedurne che il sale costa poco... come possiamo godere il valore e il senso di quest'opera? Sentiamo le poetiche parole di Paladino: "in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ho voluto portare il sale dal Sud al Nord".

Ma il sale Paladino se lo poteva anche tenere! Anzi gli avrebbe fatto bene averne un po' di più nella sua zucca. Peccato invece sprecarlo in così gran quantità... fra cavalli e pezzi di bronzo, un po' come le facce di quegli ecclesiastici che pur di ricevere consensi mondani ricorrono ancora a quest'arte idiota e demenziale.


P.s. per una ulteriore prova pubblica dell'impegno di Ravasi per la Biennale 2013 leggere la sua email inviata al blog di Luca Fiore nel settembre del 2010, mail che rivela la problematica principale della Santa Sede (alla Biennale partecipano artisti nazionali, ma lo Stato Città del Vaticano non ha artisti propri!):

Pontificium Consilium De Cultura–Presidente
a Luca Fiore
data 28 settembre 2010 15:23
oggetto Re: Biennale di Venezia? Tutto rimandato?
Gentile Luca Fiore,
il progetto è, in verità, in elaborazione e, come spesso accade, esige più tempo di quanto si fosse inizialmente immaginato, anche perché la S. Sede non ha un suo parterre di artisti nazionali, ma deve e vuole ricorrere a grandi artisti dei vari continenti ove la Chiesa è presente. E’, perciò, molto probabile che non si riesca ad essere pronti per il 2011, ma forse per il 2013.

Con viva cordialità
+ Gianfranco Ravasi arciv.

P.s. 2: per chi avesse ancora dubbi sulle attitudini artistiche del Card. Ravasi vorrei ricordare un episodio del 2008, quando Ravasi affermò pubblicamente che la Chiesa negli anni sessanta avrebbe dovuto acquistare la "Crocifissione" di Beuys perché "sarebbe stato un grande segnale". Cos'è la Crocifissione di Beuys... beh... è questa roba qui sotto:

Joseph Beuys "Crucifixion" - 1962/63

28 commenti:

DANTE PASTORELLI ha detto...

Ma tutto quel sale non si potrebbe mandarlo al sindaco di Firenze, il loquace e garrulo Renzi, visto ch'è prevista una bella nevicata? Un mese fa eran finite le scorte.

Ma le bottiglia sotto la croce son piene o da riempire? Acqua, aceto, liquori, coca (cola)?

Francesco Colafemmina ha detto...

Suppongo coca cola, perché come dice mio cugino romanaccio, la classe non è acqua... ma coca cola!

DANTE PASTORELLI ha detto...

E se fossero molotov? Non avrebbero un più alto valore simbolico?

Francesco Colafemmina ha detto...

Comunque fuor di battuta vuoi proprio sapere di che si tratta?

Sono due bottiglie per la raccolta del sangue! Croce-sangue-sofferenza...

Consiglierei a Ravasi di esibirle nel corso delle sue splendide trasmissioni su Canale 5.

Anonimo ha detto...

Ma davvero la croce di Pomodoro è stata rimossa?

Luisa ha detto...

Scusate ma il mio stomaco questi ultimi tempi è sottoposto a dure prove....la nausea è permanente, ho finito la scorta di Alka Seltzer.
E secondo Ravasi quello schifo avrebbe dovuto impreziosire il tesoro artistico della Chiesa ? Sarebbe stato un segnale? E di che? Dell`apostasia?

DANTE PASTORELLI ha detto...

L'avevo capito, via!
Però, essendo due, una non dovrebbe raccogliere l'acqua?
Ma a me sembran tappate coteste bottiglie, forse per via dei miei occhi. E certo son decisamente sudicie. E messe di sbieco, come farà il Sangue a non disperdersi? E d'onde sgorga il Sangue?
M'appare il simbolo della dispersione dei frammenti del Corpo e delle gocce di Sangue nelle odierne Messe.

Mauro ha detto...

"... come le facce di quegli ecclesiastici che pur di ricevere consensi mondani ricorrono ancora a quest'arte idiota e demenziale"

Francesco, condivido in pieno le tue parole e il tuo giudizio. L' arte sacra moderna è solo una pagliacciata, fatta da gente strapagata (a volte atea) che non sa trasmettere nulla di buono. A guardare certe opere l'unico sentimento che provo è il disgusto.

*** Francesco, ti seguo da tempo ma questo è il primo commento che posto nel tuo blog. Permettimi di farti i complimenti per come scrivi e per quel che dici. Grazie!

Anonimo ha detto...

egregio professor francesco colafemmina mi complimento per questo suo blog molto bello ed interessante .condivido il suo giudizio su queste pseudo opere che di arte non hanno nulla
fabio

Gianpaolo1951 ha detto...

E pazienza se il sale manca nella zucca di questi artisti dei miei stivali…, ma che gente come Sua Eminenza apprezzi simili porcherie…, frutto di menti contorte e deviate che nulla hanno a che fare con l’arte vera e per di più sacra, è semplicemente scandaloso oltre che ridicolo!!!
D’altronde chi, se non degli infelici incompetenti cui il denaro purtroppo non costa nulla, può spendere una montagna di soldi per delle schifezze del genere?!?
E poi hanno anche il coraggio di chiedersi il perché i fedeli disertano sempre più la Chiesa!...

Caterina63 ha detto...

Cos'è la Crocifissione di Beuys... beh... è questa roba qui sotto...

****************

o poveri noi!! Maria e Giovanni RIDOTTI LETTERALMENTE IN..."B"OTTIGLIA...

Che dirti caro Francesco?
mentre io mi arrampico sugli specchi per...ehm sperare in un cambiamento di Ravasi ^__^
ti prego di non smettere mai di scrivere...Ti affido sempre alla Provvidenza Divina...

il maccabeo ha detto...

"Guai a chi chiama male il bene e bene il male" diceva il nostro Maestro. L´arte non sfugge a questa semplicissima regola. Anche quella del dopo Concilio, figlia di una teologia confusa. E nemmeno i Cardinali odierni vi sfuggono. Se Ravasi chiama questa arte, egli e´, ahimé, del tutto coerente col suo passato di "moderno biblista", (e per questo puntualmente bacchettato da Mons. Spadafora, suo antico collega, su diversi numeri di "Si Si No No" di qualche anno fa). Il Papa, che creó tale Cardinale, farebbe bene a tenerlo presente.

Andrea ha detto...

L'acquisto del "capolavoro" sarebbe stato certamente un "segnale", cara Luisa(18:12): dell'adesione alla gnosi. Non più sorpresa, gratitudine, risposta "armonica" di fronte al miracolo del Reale, ma "produzione intellettuale del Bello", che poi non può che coincidere con l'Orrendo.

DANTE PASTORELLI ha detto...

I numeri del periodico citati da Maccabeo sono stati raccolti nel volume: La nuova esegesi - il trionfo del modernismo sull'esegesi cattolica.
Un volume importante anche se, costituito da vari articoli che, pubblicati a più riprese, necessariamente dovevano riallacciarsi ciascuno ai precedenti, risulta un po' ripetitivo. Ma la sostanza è quel che conta.

Francesco Colafemmina ha detto...

Vorrei far presente al Signor IAFIVI dal quale ho ricevuto un commento così amorevole da preferire non pubblicarlo, quanto segue:

1. Il Cardinal Ravasi ha invitato Mimmo Paladino all'incontro in Cappella Sistina del 2009.

2. Il Cardinal Ravasi ha apprezzato la realizzazione del nuovo evangeliario ambrosiano, il cui progetto artistico è affidato a Mimmo Paladino quale "caposcuola" assieme a Nicola De Maria e altri giovani artisti.

3. Paladino è tra i candidati a rappresentare il Vaticano alla Biennale assieme a Kounellis, Kapoor, Viola etc.

Saluti

Francesco Colafemmina ha detto...

Aggiungo una postilla: che significa caro IAFIVI questa sua frase:

", mi permetto di consigliarLe di tenersi i "coglioni" ben stretti e di usarli tra qualche settimana con chi di dovere... "

E' una minaccia o una promessa?

Luisa ha detto...

Caro Francesco, ed è quell`oscuro, volgare e vile personaggio che ti domandava se avevi il coraggio di pubblicare il frutto delle sue meningi spremute al massimo della loro potenza, che ti scrive ora quel capolavoro di minaccia stile mafioso?
Come si può scendere così in basso?
Ridi, caro Francesco, ridi!
È la sola reazione che può e deve suscitare quel ridicolo personaggio.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Ehmmm... forse un'avance ardita?
T'avrà visto nel tuo ruolo di cover boy?

Raffaella ha detto...

Grazie dott.Francesco, per darci modo di vedere con i nostri poveri occhi quello che stanno facendo alle nostre poveri menti.

una volta la Chiesa trasmetteva la Fede proprio con le immagini. Oggi che cosa vuole trasmettere? Trasmette odio, paura, disordine e sporcizia, servendosi di queste porcherie artistiche.

Ravasi? che un raggio della sapienza di Dio possa scacciare da lui le tenebre dell'ignoranza artistica che lo pervade. Tra le altre cose commesse da un religioso si macchia di un grande peccato!!!

Francesco Colafemmina ha detto...

Luisa, Dante, Andrea,

non preoccupatevi ho capito benissimo chi si cela dietro la cifra falsamente enigmatica di IAFIVI.

Ve lo scriverò in privato.

Buona Domenica!

Francesco Colafemmina ha detto...

Mio caro IAFIVI,

la ringrazio per il suo caloroso messaggio delle 11.25.

Vorrei specificarle che sono pronto a denunciarla alla Polizia Postale per le sue minacce e per le vili accuse.

Continuo a precisarle che usando l'anonimato il vigliacco resta soltanto lei.

Ancora una volta io ho il coraggio di parlare mettendoci la faccia, lei invece, con il tipico fare curiale, si cela dietro ridicole sigle.

Mi mandi un messaggio firmato, se ha il coraggio!

Quanto allo psicologo, non credo di averne bisogno. Piuttosto lei si procuri un buon avvocato.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Presumo d'aver capito.
E quale faccia dovrebbe mettere?

Luisa ha detto...

Ma vi rendete conto quanto schifo faccia questo nuovo andazzo che si sta verificando con sempre maggiore insistenza, parlo di ciò che leggo sui blog, siti e media italiani, secondo il quale chi non si allinea al religiosamente corretto, chi esprime ad alta ed intelligibile voce i suoi dubbi, le sue perplessità, le sue domande, il suo dissenso, si fa insultare, si fa trattare di tradiprotestante, di sedevacantista, di essere contro il Papa(e spesso chi accusa è il primo a ignorare e contestare il Magistero e la persona del Papa), insomma sembra che ci sia chi sta remando con forza e violenza per ritornare ai tempi benedetti(per loro) in cui erano padroni assoluti della scena ecclesiale, dei veri dittatori sprezzanti.
Purtroppo ci sono cattolici legati alla Tradizione, fedeli a Pietro e al Magistero immutabile della Chiesa, che cadono nel tranello teso da questi modernisti che rifiutano di perdere una parcella del loro potere e dei loro privilegi, si uniscono al coro di questi ipocriti personaggi che sanno anche indossare gli abiti di tradizionalisti ma quegli abiti stanno loro talmente stretti che sono facilemente smascherati, loro e le loro menzogne.
Occhi e orecchie aperte dunque, grande vigilanza e attenzione, perchè i lupi sono vicini, numerosi, e i più pericolosi son senza dubbio quelli che si vestono da agnelli.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Cara Luisa, siamo ossi duri per le dentiere di qualche monsignorino/a.
E se i lupi son tanti, non ci mancano bastoni e forconi, anche quelli con le punte di ferro da fieno, e, nel caso, si può ricorrere anche alla doppietta.
Ma su molti di costoro ha effetto letale anche un buffetto.

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Dante,

questa è gente che fa solo ridere. Quanto al personaggio... beh... ci sei andato vicino, ma solo vicino. E' un laico ben informato su questioni di arte e architettura sacra tanto da individuare il suo peggior nemico in don Giuseppe Russo, responsabile dell'edilizia sacra della CEI.

Ma, fatto da notare, è un laico che la sera del 19 gennaio ha già letto l'edizione dell'OR che porta la data del 20... ma sappiamo bene che sono in pochi coloro che leggono l'OR in edizione cartacea la sera stessa in cui viene pubblicato.

Detto ciò preferisco non tornare più sulla faccenda. Ma più passa il tempo e più mi rendo conto che tanta gente che orbita attorno al Vaticano non ci sta bene con la testa. Saranno i segni dei tempi?

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Luisa,

hai una idea chiarissima del pensiero dominante del momento. Pensiero che riflette semplicemente il grado elevato della battaglia spirituale terrena. Bisogna pregare e accettare tutto ciò che accade con serenità, perché è sempre volontà di Dio. E Dio non ci ha promesso di essere tanti nel numero e nel potere, ma continua a chiederci se al Suo ritorno vi saranno ancora uomini che crederanno in lui.

Luisa ha detto...

Ti ringrazio per le tue parole, caro Francesco.
In effetti in certi momenti il disgusto è tale nel vedere all`opera chi dovrebbe esserci d`esempio nell`incarnare il messaggio evangelico, è così sentita la rabbia nel vedere le menzogne, gli inganni, i giochi di potere, è così triste vedere quei volti e quegli sguardi, nei quali dovremmo vedere il riflesso, la luce , dell`amore divino e, vedendoli, dire "sono uomini di Dio", mentre troppo spesso vediamo il riflesso del mondo e dei suoi tranelli, è così grande l`incomprensione di fronte a quella che non posso che chiamare incoerenza, è così grande la delusione,che diventa tristezza, di sentire spegnersi la gioia del ritorno nel gregge, che purtroppo la tentazione di allontanarsi di nuovo si fa sentire.
Ma, facendolo, non farei che dare il potere a quei lupi, visibili o travestiti, di fare una vittima supplementare dei loro sporchi giochi, allora guardo, vedo, sento e ascolto, e, consapevole della mia assoluta impotenza, resto al mio posto con tutti i miei pensieri e sentimenti e emozioni che ogni tanto, come in questo momento, condivido, uscendo dall`isolamento( che non è solitudine) che il non essere religiosamenteconforme mi fa dolorosamente sentire.
Resto con tutti i miei perchè senza risposta e cerco di mantenere il mio sguardo rivolto alla Croce di Cristo.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Gli scoramenti si superano. E molti ne verranno ancora. Ma lasciare il campo, mai.