venerdì 14 gennaio 2011

SE TRASFERISCONO GIOVANNI PAOLO II IN BASILICA, DOVE FINIRA' IL BEATO INNOCENZO XI? SOTTO L'ALTARE DELLA TRASFIGURAZIONE...


di Francesco Colafemmina

E' circolato in mattinata un video di Rome Reports che mostra una certa alacre attività attorno alla Cappella di San Sebastiano in San Pietro. Secondo i giornalisti si tratterebbe di lavori che preludono alla traslazione del corpo di Giovanni Paolo II in vista della sua beatificazione (in cinque anni beato, quasi ai livelli di San Francesco!).
A parte le ovvie considerazioni sull'inusitata melassa retorica che sarà riversata qua e là a quintalate nei prossimi mesi, c'è una domanda che mi assilla: se Giovanni Paolo II verrà spostato in San Pietro, dove finirà Papa Odescalchi? E sì perché il Beato Innocenzo XI, già al centro delle contestazioni del romanzo Imprimatur (il cui caso è stato montato ad arte dagli autori, ma la cui verità storica sembrerebbe incontestabile), dovrebbe traslocare altrove per far spazio al nuovo beato... Giovanni Paolo II finirebbe così per trovarsi fra gli sguardi severi di Pio XI (scultura magnifica di Francesco Nagni) e di Pio XII (scultura ancor più bella di Francesco Messina), e sotto la tela che rappresenta il martirio di San Sebastiano (e già potremmo immaginarci il parallelo fra il Santo pretoriano romano trafitto dalle frecce e il Papa sparato in Piazza San Pietro, il cui attentato sarebbe descritto nel terzo segreto di Fatima...).

La notizia diffusa da Rome Reports ha però una fonte autorevole, si tratta dell'agenzia I-Media, quell'agenzia francese con buoni agganci in Vaticano che già a giugno anticipò la scandalosa mancata proclamazione del Santo Curato d'Ars quale patrono di tutti i sacerdoti del mondo. I-Media è stata ripresa dall'Ansa che si è premurata di spiegare che "La collocazione e' stata scelta per la posizione vicina all'ingresso che faciliterà l'afflusso di pellegrini."

Spero che questa notizia venga smentita prima o poi.

Intanto pregustiamo già i fuochi d'artificio della retorica wojtyliana che tra Assisi e la Beatificazione vede il suo anno fortunato nel 2011. Dopo l'anno degli scandali pedofili a quanto pare i grandi consiglieri d'immagine del Pontefice hanno pensato che un'ondata di giovannipaolosecondismo potrebbe aiutare la Chiesa a risollevarsi dalla crisi e - chissà - a spianare la strada verso un futuro conclave decisamente più focalizzato sull'immagine del Papa Polacco.

Stiamo forse assistendo ad una de-ratzingerizzazione di Benedetto XVI o, se preferite ad una sua wojtylizzazione?

Credo sia una considerazione non banale. E in primo luogo lo dimostrano i commenti dei vaticanisti ufficiali che hanno cominciato a supportare strenuamente questa "operazione d'immagine", anche grazie a nuovi assetti del giornalismo cattolico. Pensate alle reazioni indignate al manifesto su Assisi pubblicato dal Foglio. Un'unanime catena di indignazione per quei protestanti tradizionalisti che vogliono insegnare al Papa come fare il Papa! E d'altronde si potrebbe criticare un'iniziativa avviata da un Papa futuro Beato? No di certo!

Si dirà che la "beatitudine" è superiore a tutti gli eventi terreni...

Il Papa cerca il bene della Chiesa e segue i consigli dei suoi fidi Cardinali. Speriamo che fra Assisi, la Beatificazione di Giovanni Paolo II, la probabile approvazione di Medjugorje e qualche altra fantasmagorica sopresa del 2011, almeno vengano diffuse le norme attuative del motu proprio...

Una richiesta minoritaria? Ma non è Benedetto XVI a credere nelle "minoranze creative"?

Ah già... dimenticavo... siamo nella fase wojtyliana... quella dove le masse poco creative, guidate da minoranze ancor meno creative (ma potenti politicamente e finanziariamente) finiscono sempre per avere la meglio. A chi mi riferisco? Lancio un nome a caso: la Comunità di Sant'Egidio vi dice qualcosa?


Aggiornamento!


Papa Odescalchi sarà trasferito sotto l'altare della Trasfigurazione in San Pietro. Dunque con tutta probabilità le modifiche dell'altare di San Sebastiano non saranno particolarmente invasive.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

La cappella di S. Sebastiano è però utilzzata come sacrestia (chusa da tende grigie) dagli Em.mi Signori Cardinali [e gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi,] che desiderano concelebrare con il Santo Padre in alcune occasioni e quindi è inaccessibile quando la devono allestire quando è utilizzata e quando la smantellano.
A titolo esplicativo le occasioni in cui è stata usata nell'anno 2010:

CONCELEBRAZIONE PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE BENEDETTO XVI NELLA MEMORIA DELLA BEATA VERGINE MARIA DI LOURDES
11 febbraio 2010

CAPPELLA PAPALE PER IL DEFUNTO SOMMO PONTEFICE GIOVANNI PAOLO II
29 marzo 2010

SANTA MESSA DEL CRISMA
1 aprile 2010

VEGLIA PASQUALE
3 aprile 2010

CELEBRAZIONE EUCARISTICA DELLA DOMENICA DI PENTECOSTE
23 maggio 2010

SOLENNITÀ DEL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ
11 giugno 2010

SOLENNITÀ DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO
29 giugno 2010

CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO PER LA CREAZIONE DI NUOVI CARDINALI
20 novembre 2010
21 novembre 2010

SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE (S. Messa della Notte)
24 dicembre 2010

Anonimo ha detto...

Mah! Io proprio non ho parole caro Francesco, mi pare che si stia fin troppo spingendo il piede sull'accelleratore riguardo la beatificazione di Giovanni Paolo II. Noto l'insistenza a volerlo beato dai grossi movimenti ecclesiali, come ad esempio i Kikiani e il RnS, i quali si sono "appropriati" del povero GPII. E' proprio vero che dopo la morte di un Papa, ognuno ne interpreta a modo suo, magistero, santità di vita etc. etc.
Troppa fretta, a mio parere, e...suppongo troppe "pressioni esterne" presso la Congr. dei Santi per la, oramai, imminente beatificazione. Mah.
roberto

1479 ha detto...

Come figli della Chiesa dobbiamo farci carico di tutto il nostro passato, errori compresi. Non abbiamo possibilità di scelta: padre, madre e fratelli ci sono dato e non ci scelgono; noi stessi, nascendo, siamo dati a noi stessi e col battesimo e i sacramenti, ci riceviamo ancora... Dunque perchè prendersela oltre il lecito con papa Wojtyla e con papa Ratzinger. Sono uomini del nostro tempo e - per quanto in molti aspetti superiori al nostro tempo - tali restano e si portano pregi e difetti del loro background.
Un prete francese ha scritto questo testo molto critico verso l'attuale papa http://certitudes.free.fr/nrc08/nrc08106.htm (l'ho trovato nei commenti a questo blog). Testo interessante, da discutere approfonditamente, ma che non ha impedito all'autore di entrare in definitiva comunione con Roma...

Aurelia ha detto...

NON solo i neocatecumenali, il rinnovamento ma i focolarini gli ecumenisti per eccellenza dov li mettiamo?

Di questo pericolosissimo movimento (che opera all'interno della Chiesa, tanto che il GPII per la Lubich aveva una particoalare venerazione). Come scrisse tempo fa Sandro Magister, il movimento dei focolarini è il più ben piazzato in Vaticano. Non dimentichiamoci che molte segretarie dei cardinali sono focolarine. Bertone ad esempio è un focolarino e ha come segretraria una focolarina.

Comunque sia i focoalirini, i neocatecumenali, il rinnovamento anche se apparentemente divisi ciascuno dai "carismi", in realtà lavorano insieme per demolire la Chiesa Una Santa Cattolica ed Apostolica. Non è difficile capire che i carismi nati dopo il CVII, sono una maschera per demolire l'unità della Chiesa che per secoli ha parlato ai suoi figli con un unico linguaggio.

Perciò la fretta a questa strana beatificazione è da attribuirsi (come ben dice l'anonimo che mi ha preceduto), al lavorio di questi movimenti estranei all'unità della Chiesa Cattolica.

Ma tant'è ormai da come stanno le cose, ci vorrebbe solo un intervento divino ....

Davide ha detto...

Non c'è di che aver paura, aspettiamoci movimenti confusionali ancor maggiori, l'importante è appunto la pubblicazione dei decreti attuativi del Summorum Pontificum.
Il resto si scioglierà come neve al sole.
Il Signore è con noi e già una volta ebbe a dirci uomini di poca fede perchè nella tempesta lo vedevamo dormire. Guardiamo alla sostanza, i giovani, le giovani vocazioni, la fede e il sacrificio hanno potuto fare grande la Chiesa di Dio, succederà ancora. Sui movimenti carismatici, non mi preoccuperei troppo, non hanno futuro per un semplice motivo; se non sono da Dio finiranno nel nulla, e se invece sono da Dio allora di che preoccuparci.
Lui è la Via, quando le avranno perdute tutte, la Verità quando le avranno nascoste tutte, la Vita, quando presenteranno il trionfo della morte.
Vai Pietro e confermaci nella fede.

Aurelia ha detto...

D'accordo con te Davide sul fatto che se non provengono da Dio si scioglieranno copme neve al sole, ma dopo e SOLO il Suo Divino intervento!

I movimenti sono troppo radicati e hanno molto potere, sia economico che di aderenti. Aderenti che bene o male sono stati presi un po' per la gola dalla sete di Dio che impera in ogni uomo e per ignoranza nella propria fede. Ora non è detto però che per sciogliere questa "neve" basti solo aspettare, perchè un virus per debellarlo bisogna aggredirlo con i medicinali. Quali sono questi medicinali? semplicemente smascherarandoli!!!

A che pro altrimenti la buona battaglia? Di che cosa si occupava il Sant' Uffizio di un tempo? si occupava di smascherare i nemici della Chiesa travestiti da agnelli.

Peccato però che ora il Sant'Uffizio non ci sia più, ma anche se ci fosse non sarebbe più in grado di svolgere la sua mansione, per il sol fatto che anche li in quegli uffici ci sono appartenenti a questi movimenti.

Credo dunque che non basterà un po' di sole ma una energica sfuriata da parte di Dio!

La situazione è fin troppo compromessa. Son più di 50 anni che costoro piano piano si sono infiltrati indisturbatamente nell'Ovile Santo.

Anonimo ha detto...

Un GP2 messo prima della Cappella del Santissimo e ben lontano dalla tomba di S.Pietro... curioso che in Vaticano invece che dell afflusso dei pellegrini ci si preoccupi del loro [rapido]deflusso.

E poi sloggiare un beato da sotto un altare ha del sacrilego dato che come per esempio avvenuto all Altare di S.Girolamo quando vi hanno posto la salma di Papa Roncalli fu riconsacrato dedicandolo oltre che a S.Girolamo anche al beato Giovanni XXIII. Evidentermente anche quello di S.Sebastiano in illo tempore fu dedicato anche al Beato Papa della Battaglia di Vienna.

Come nel 2000 smantellarono l-altare di S.Girolamo per porvi la teca del Papa Buono potrebbero trivellare un altro altare magari quello pendant con la copia della Trasfigurazione di Raffaello[sempre che il posto non sia stato riservato in pectore per il beato Montini]. Forse con riferimento al culto della Divina Misericordia il + adatto luogo di riposo delle reliquie di GP2 sarebbe sotto Altare del Sacro Cuore [di fronte al berniniano monumento ad Alessandro VII]

Anonimo ha detto...

la basilica vaticana è già oggi invasa da un esercito di turisti; non voglio pensare a cosa diventerà quando ci sarà pure la salma di Giovanni Paolo II. Dio mio! Per poter entrare a pregare sulla tomba di san Pietro bisognerà prenotare sei mesi prima e fare a gomitate per riuscire ad entrare!
Ma i responsabili della basilica non se ne rendono conto di questo?

Aurelia ha detto...

Avete letto gli articoli di certi vaticanisti? e i commenti nei loro blog? Guarda caso nomi sempre nuovi e tutti favorevoli, al caso del subito santo. Alcuni ringraziano a nome di milioni di persone. Calma, calma ragazzi restiamo con i piedi per terra!Personalmente e tanti altri che conosco non facciamo parte di questi "milioni" di persone.

Se questa non è organizzazione da 10 e lode con bacio accademico come mai potremmo definirla?

E mi ricorda molto lo "zelo apostolico" all'interno dei famosi movimenti woyteliani.

Si! che cosa ci riserverà il 2011?
secondo me, nulla di buono per la Chiesa.

P.S. NON sono "tradizionalista" questo lo dico per tranquillizzare tutti gli animi modernisti che passeranno di quà!

Anonimo ha detto...

andate a vedere in un certo blog cosa scrivono certi Cherubini sui bambini autistici ... raccapricciante .

Anonimo ha detto...

Ma allora perchè non mettere direttamente GP2 sotto l'altare della Trasfigurazione in pendant con il Beato Giovanni XXIII?
Ma insomma! a me pare che questi monsignori della Reverenda Fabbrica di S.Pietro si comportino con le reliquie dei santi come le pie donne del mio paesello quando qualcuno dona un vaso di fiori alla pieve: passano interi pomeriggi per decidere se stà meglio a lato del tabernacolo, sotto l'altare o davanti all'ambone:)
E poi che senso ha esumare senza fare la ricognizione canonica? Si risponderà che la ricognizione dei resti non è necessaria. E allora è inutile lo spostamento della bara (o delle bare?) in Basilica. Ci si limiti a incidere BEATVS sulla monumentale lapide ed invitare i pellegrinaggi organizzati a celebrare la messa al moderno altare delle grotte, a lato della tomba di GP2.

Domanda volutamente provocatoria: ma se GP2 fosse stato sepolto nella fantomatica cripta di una post-conciliare basilica tipo la Sacrada Familia di Barcellona o come la Cattedrale di Madrid che non hanno altari laterali, dove l'avrebbero posto? Da commetterci che in quel caso sarebbe rimasto nella cripta.

Anonimo ha detto...

Mi astengo da leggere tutti i commenti e ancor prima gli articoli scritti su questo blog.....semplicemente, vi dico che molti di voi sanno solo criticare, sicuramente in forma quasi perfetta, tutto ciò che a voi non piace, compresa la beatificazione del Santo Padre Giovanni Paolo II.
E' sempre facile criticare.

Anonimo ha detto...

L'anonimo di cui sopra si astiene dal leggere e direttamnte accusa di saper solo criticare.
E il suo intervento cos'è, scusi?

paolo ha detto...

Da profano ho sempre sentito questa frase: "Salire agli onori degli altari". Una condizione da beati e santi. Ingiusto quindi sarebbe mantenere le spoglie di GP2 nella cripta. Ingiusto è anche "scansare" un beato che già occupa l'altare di San Sebastiano. Una scelta improvvisata, quella del Vaticano, che credo debba essere riveduta. Se agli occhi di Dio siamo tutti uguali così dobbiamo esserelo anche agli occhi degli uomini. Nel rispetto di tutti si cerchi un luogo nuovo e appropriato all'interno della Basilica.