mercoledì 20 aprile 2011

A ORISTANO LA LITURGIA PENITENZIALE VA A TEMPO DI ROCK!


di Francesco Colafemmina

Andate al minuto 3.25 del video linkato qui sotto, realizzato dalla Diocesi di Oristano. Vedrete proiettato su uno schermo, a mo' di karaoke, un video con le parole di una famosa canzone degli Evanescence, diffusa contemporaneamente dagli amplificatori.

Questa dovrebbe essere una "liturgia penitenziale", in realtà è una liturgia semplicemente "demenziale"! La canzone Bring me to life, apprezzato narcotico per teen agers, già colonna sonora del film Daredevil, non si comprende come possa essere inserita in una liturgia penitenziale. Secondo taluni critici statunitensi le parole della canzone ammiccherebbero al risveglio spirituale dell'anima che si rivolge a Cristo, ma mi domando come possa una canzone rock dall'ambientazione confusa e onirica, stimolare un giovane all'amore per Cristo solo perché le sue parole possono essere "adattate" a scopi evangelici. Ritorniamo qui a quel giovanilismo ecclesiastico che ho rammentato a proposito dell'operazione Tugatto (Youcat): si crede che adattando le liturgie al mondo giovanile, la Chiesa possa ancora attrarre i giovani. Non ci si rende conto invece che così facendo si scade nel ridicolo e quel mondo giovanile che nella Chiesa vorrebbe ritrovare un esempio di autorità e rigore morale, di maturità e saggezza, è costretto ad accontentarsi di una Chiesa modello Peter Pan, affetta da una cronica sindrome mimetica nei confronti dei ragazzi. E' un po' come pensare che per essere dei buoni nonni o dei buoni padri, bisogna sempre restare adolescenti, ascoltare la musica degli adolescenti, vestirsi come degli adolescenti, usare il linguaggio degli adolescenti. Così, al contrario, si dimostra ai giovani di non avere identità, e di essere pronti a venirgli sempre incontro usando solo il loro linguaggio, senza aiutarli a crescere insegnandogli un linguaggio secolare e universale.


In prima fila notate il Vescovo Mons. Sanna, già noto per la sua demolizione dell'altare della Cattedrale di Oristano. Grazie Mons. Sanna, lei sì che di musica ne capisce...

Ma veniamo alla meditazione di Mons. Sanna: "nessun tradimento è definitivo, nessun peccato è imperdonabile: Dio è Amore e Dio è più grande del cuore dell'uomo"... Eppure Dio, caro Monsignore, avrà anche una pazienza: non crede che così facendo la Chiesa gliela stia facendo un po' perdere?

Negli ultimi secondi del video deliziatevi con le immagini di sacerdoti che confessano su sedie di plastica e non nei confessionali (che pure in cattedrale devono esserci!), mentre la telecamera inquadra il presbiterio privo dell'altare monumentale.


21 commenti:

Pellegrino ha detto...

..e a Firenze si distribuisce il kit per le benedizioni della casa "fai da te": http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2011/19-aprile-2011/benedizione-fai-te-190471379091.shtml

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Pellegrino,

come al solito si tratta dello stesso vizio! Il Sacerdote di Converciano non ha "tempo e fondi" per andare a benedire le case e dice ai parrocchiani di benedirsele da sè; contemporaneamente però spende soldi per realizzare un campetto da calcio (giovanilismo retrò!).

Non si ha tempo per fare i sacerdoti, ma lo si trova per fare gli intrattenitori sociali...

Anonimo ha detto...

Da vedere anche questa "festa palmarum"

http://youtu.be/nQruc3Wy3R0

http://youtu.be/u4Yn-jQmRAQ

Anonimo ha detto...

Quindi, par di capire, i lavori sono terminati e l'altare antico non è tornato nel presbiterio, nemmeno un po' "retrocesso" (scusate ma non me la sento di verificare guardando il video). Ma allora quei cattivoni malpensanti che subito lanciarono l'allarme forse forse qualche ragione per farlo l'avevano. Mamma che tristezza... scusate se non mi sono attenuto all'argomento principale della discussione.

Anonimo ha detto...

"È come la nonna che gioca con la Playstation per ingraziarsi il nipotino"

letto da qualche parte in Internet

Andrea ha detto...

A proposito di confessioni sulle sedie di plastica, ho sentito in questi giorni la pubblicità radiofonica (!) di un Santuario nei monti delle Marche, dove, fra i tanti pregi, "c'è sempre un fratello con cui vuotare il proprio sacco" (parole TESTUALI).
A parte il linguaggio, ciò che è grave è proprio il concetto di "fratello": il sacerdote che amministra un Sacramento lo fa "in persona Christi", quindi come ministro di Dio e non come "fratello" (semmai come "padre").

Uno squarcio di luce vera: oggi, nella sublime catechesi in gran parte pronunciata "a braccio", il S.Padre ha detto "Pronunciando la benedizione sul pane e sul vino, (Cristo) ANTICIPA il sacrificio della croce e manifesta l’intenzione di perpetuare la sua presenza in mezzo ai discepoli...".
Ecco sistemati i teorici della "CENA FRATERNA" !

Anonimo ha detto...

povero vescovo, arcivescovo metropololita per giunta.
A VESCOVI NON V'E' CHE, DIRE SIAMO MESSI MALE, ANZI MALISSIMO!

Andrea ha detto...

Non sarà che la crisi è particolarmente visibile nell'ambito dei Vescovi perché il principio stesso di autorità ("Pasci i miei agnelli") è stato colpito dal democratismo e dal pauperismo tardo-novecenteschi?

Francesco Colafemmina ha detto...

Comunque l'unica nota positiva è che i giovani parrocchiani oristanesi usano il Mac! :)

Francesco Colafemmina ha detto...

Quanto all'altare della cattedrale giace ancora a pezzi nella cappella del Sacro Cuore...

Mauro ha detto...

Se mi permette, gent. Francesco, vorrei segnalare a tutti l'ultimo articolo pubblicato sul blog del padre apologeta del concilio Matias Augè. Si intitola "una Chiesa affaticata". Segnalo soprattutto la seconda parte che inizia da qui: "Conosciamo ormai tutti bene e a memoria ... ". Se questo articolo è il sottofondo che guida la Chiesa di oggi, non occorre chiederci perchè si usi la musica rock per spiegare la confessione, perchè si distruggano gli altari coram Deo, si confessi sulle sedie di plastica...



http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-una-chiesa-affaticata-72168649.html

Chris ha detto...

Ma certo! In duomo a Oristano dopo la rimozione dell'altare mancava solo l'alternative metal.

Immagino che prima o poi il presbiterio lo sistemino, no? Non è che possono lasciarci il tavolino per omnia saecula saeculorum...

Ma ci metteranno un altare nuovo, oppure quello di prima privato di tabernacolo e mensole per potervi celebrare da dietro e versus populum?

Anonimo ha detto...

Come docente di Educazione Musicale e come responsabile di gruppi musicali posso affermare, con abiettività, che gli enti ecclesiastici sono responsabili al 90/100 della diseducazione musicale della nostra gioventù.
Una vera e propria vergogna soprattutto per la "chiesa che è in Italia".
Andrea Carradori

Giulio G ha detto...

Hanno pagato la SIAE per la proiezione pubblica del filmato ?

Comunque tutto fuorché gregoriano, questi sacerdoti/vescovi sembrano i Briatore della Chiesa, fanno i gggiovani per stare tra i gggiovani invece di essere i Saggi; forse dovremmo tornare sì alle origini ma delle società tribali, dove gli Anziani non scadevano nel ridicolo e mettevano a disposizione della comunità la propria esperienza, era un onore essere vecchi non una malattia.

Giulio G

Andrea ha detto...

Caro Giulio, "prete" significa "presbitero", cioè "più anziano" (dei comuni fedeli: Christifideles laici).

Il sentire retto dei fedeli, anche oggi, considera il prete un anziano, anche se avesse 40 o 50 anni meno del fedele. Lo stesso retto sentire vede se stessi (i fedeli) come membri della Chiesa Militante, e non come amorfa "ggente" (termine amato dal democratismo e dal pauperismo).

Pellegrino ha detto...

..intanto, dai media notizie sempre più sconfortanti.. da un sondaggio di Mannheimer dato ieri a Porta A Porta risulta che:

a)non tutti i cattolici praticanti credono al Paradiso

b)ancora meno cattolici praticanti credono all'Inferno

c)un 20% dei cattolici praticanti credono alla REINCARNAZIONE!!!

Sorvoliamo poi sui "cattolici non praticanti"...i dati precisi ancora non sono disponibili on line ma andranno ricercati e meditati con attenzione..

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
domani (venerdì santo) comincia la novena alla Divina Misericordia in preparazione alla festa omonima. E' espresso desiderio di Gesù (vedi il diario di s. Maria Faustina) che tutti i fedeli recitino la coroncina ogni giorno, impetrando con fiducia tutte le grazie di cui hanno bisogno.
Ti invito calorosamente a sfruttare la buona notorietà del tuo prezioso blog per diffondere questo messaggio di misericordia per tutte le anime!
Le parole del Signore ti siano di incoraggiamento: "Le anime che diffondono il culto della Mia misericordia le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bambino ancora lattante, e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice,ma Salvatore misericordioso!" (par. 1075 del diario)
Max

Andrea ha detto...

Spirito protestantico = Farisaismo = Uomo a una sola dimensione (intellettuale/astratta) = Paradiso in terra, con sterminio (in senso etimologico: messa "fuori dai confini") dei non perfetti e dei non produttivi = Massoneria.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Il prete di Coverciano fa un po' quel che fan quasi tutti i preti fiorentini: a turno benedicon le famiglie ogni tre anni, quando va bene
Non so se altri trasformino i fedeli in ministri di sacramentali, ma non mi meraviglierebbe.
Per quel che mi riguarda non ho problemi. La mia parrocchia ufficialmene è la chiesa dei Santi Fiorentini ed è in mani disastrate.
Il parroco è molto originale e quel che esce dalla sua bocca nel corso delle omelie è meglio non riferirlo.
Quando anni fa prese possesso della parrocchia, inviò a tutte le famiglie una lettera strappalacrime in cui affermava che sarebbe entrato in ogni casa con grande delicatezza e nel pieno rispetto delle varie sensibilità.
Al che gli scrissi, molto educatmente, mettendolo al corrente della sensibilità della mia e di altre famiglie chiedendogli di venire nelle nostre case con i segni del suo sacerdozio.
Mi rispose telefonicamente: si trovi un altro prete. Cosa ovviamente che ho fatto. La mia porta per lui è chiusa.
Delle scemenze che scrive o predica ho a suo tempo avvertito per iscritto il Vescovo. E' sempre lì. Ma almeno non mi dà noia.

Satiricus ha detto...

Colafemmina, lo conoscerà già, ma glielo indico lo stesso: il Ritorno di Dionismo - di M. E. Jones per Effedieffe. Io musica ne ho studiata e tanta, mi pare che lì si smonti a sufficienza la plausibilità di ricorrere in qualsiasi modo a brani rock/jazz etc. per una liturgia. Semplicemente quei generi sono antropologicamente cementati al suolo, ergo incapaci di infinito, ergo non liturgici. Altro paio di maniche è che i preti oggi rincorrano i giovani ella disperazione di poterli altrimenti trattenere. Ma appunto di disperazione e non di fede si tratta: guai a dirglielo! Sanno che è proprio così...

Caterina63 ha detto...

Confesso che la canzone degli Evanescence mi piace molto ^__^ forse perchè sono influenzata dai figli, non so....forse perchè ho trasferito il significato di quelle parole nel testo, in quella ricerca di Dio che spesso i giovani trascurano anche per inseguire queste musiche, mentre sarebbe utile insegnare loro che Cristo non toglie nulla... basta a dare UN POSTO E UN TEMPO alle cose...

E qui accolgo le riflessioni di Francesco...
io credo che mons.Sanna ha proprio sbagliato questi TEMPI E LUOGHI... LA CHIESA NON E' UN TEATRO, nè una sala di cinema, di proiezioni...avrebbe potuto fare questo incontro così come lo vediamo nel video, all'interno dell'oratorio, in una sala della Diocesi e magari coinvolgendo TUTTA la cittadinanza...sono sicura che avrebbe riscosso più successo FUORI del luogo SACRO che non in questo modo, trasformando tale luogo SACRO in una sorta di ARENA DI SPETTACOLO...

Oggi "il fine giustifica i mezzi"... peccato che il FINE proprio di un atto Penitenziale dovrebbe essere la RISCOPERTA DEL SILENZIO, DEL SENSO DEL SACRO, DELLA REALTA' TRASCENDENTE DELL'UOMO... difficile da riscoprire o scoprire perseguendo un atto CINEMATOGRAFO dentro un luogo SACRO E DI CULTO A DIO...

Ieri con la Famiglia abbiamo avuto il dono di vivere la Passio nella Forma Antica... poi ho veduto quella del Papa in san Pietro, in TV e devo dire che a parte qualche piccola differenza insignificante, TUTTO SI E' SVOLTO COME IL RITO ANTICO....poi sono andata nella Parrocchia....il clima era di FESTA....CHITARRE e solo qualche piccolo canto tradizionale...

Ho solo capito questo: non mi trovavo in un CULTO CATTOLICO...
e hai voglia a dire "sto con il Papa" quando poi nulla si fa di ciò che egli chiede venga fatto...
l'Atto PENITENZIALE richiesto dal Pontefice, richiede qualche BREVE LETTURA BIBLICA E DEL MAGISTERO, POI IL SILENZIO PER L'ESAME DI COSCIENZA....vi è infine una BENEDIZIONE(NON ASSOLUZIONE) comunitaria e ci si dispone ALLA CONFESSIONE DAL SACERDOTE...

Tutto il resto e che si vede nel video è quel "in più" che spesso non serve a nulla, anzi DISTURBA, confonde, offusca...e non conduce a quel FINE ULTIMO che tale Tempo richiede ad ogni coscienza...

Santa Pasqua a tutti!