giovedì 19 maggio 2011

LA STATUA DI GIOVANNI PAOLO II A ROMA: UNA RISATA LA SEPPELLIRA'...


di Francesco Colafemmina

Che l'opera di Oliviero Rainaldi sia una cagata pazzesca lo hanno capito in molti. Peccato che non l'abbiano ancora capito prelati e funzionari del Comune di Roma. L'opera, una delle tante dedicate al Papa "Santo Subito" dal Rainaldi, è tuttavia un dono, sì, un dono al Comune di Roma da parte di una fondazione. Quale? Beh... come si suol dire "a caval donato non si guarda in bocca", figuriamoci dunque ad una fondazione intitolata a Silvana Paolini Angelucci. L'ultimo cognome non vi ricorda forse qualcosa? Mmmm... Spremete le meningi e provate ad andare sul sito della fondazione alla ricerca del nome del Presidente. Quasi impossibile scovarlo, ma alla fine potreste capitare sulla lettera di una parrocchia romana che dalla fondazione ha ricevuto in dono un impianto di riscaldamento e qui salta fuori il nome del presidente: dott. Giampaolo Angelucci.

Ora è tutto chiaro! Il re delle cliniche Giampaolo Angelucci ha donato tramite la fondazione dedicata alla memoria (si presume) di sua madre, una immonda statua di Giovanni Paolo II. Ma come è potuta giungere a Oliviero Rainaldi la commessa di Angelucci?

Uno dei più accesi sostenitori di Rainaldi è il noto Monsignor Vincenzo Paglia (a Terni detto anche Monsignor "Piglia"). D'altronde basta scorrere l'elenco dei premi ricevuti dal Rinaldi per scoprire che buona parte di essi proviene dalla Conferenza Episcopale dell'Umbria...


A Rinaldi, il Vescovo di Terni ha affidato vari lavori nella chiesa di Portoghesi, in quella di San Giovannino e in quella di Santa Maria degli Spiazzi. Paglia si è espresso nel passato in questi termini sull'opera di Rainaldi: "Volentieri mi unisco ai tanti che guardano con attenzione all’impegno artistico di Oliviero. La delicatezza delle forme da lui realizzate nei più svariati materiali è indicativa di una abilità manuale non comune che fa sprigionare dalle sue opere una intensa spiritualità." E ancora: "Le sue caratteristiche artistiche lo rendono particolarmente adatto per una committenza ecclesiastica."

Paglia il missionario con l'ananas in mano...

Complimenti Mons. Paglia, anche lei sarà annoverato nella lista dei grandi esperti ecclesiastici di arte sacra...

Ma veniamo ad Alemanno, o come lo definisce Roberto D'Agostino, Aledanno: "bella e suggestiva: un'opera moderna che come tale stimola e muove la fantasia e ognuno troverà la sua visione giusta dell'opera". Queste le espressioni usate dal Sindaco di Roma.

Alemanno presenta un'opera al Papa: la guarda perplesso, non lo confesserà,
ma non ci ha capito un tubo! Il Papa invece è sotto shock...

Che avesse le idee confuse in merito all'arte religiosa lo si era capito già nel marzo scorso, quando, unito ai Sindaci d'Italia, aveva donato al Santo Padre il magnifico quadro che vedete qui sopra, opera che si intitola "In principio era il Verbo" e che "suggerisce l’incandescente atmosfera della Creazione e con le sue parole dipinte ben si adatta alla destinazione definitiva nella Biblioteca Apostolica Vaticana." Ma pensa!

Ancor più stordito nei giudizi il Cardinal Vallini, il cui gusto estetico è stato anestetizzato dalle celebrazioni eucaristiche kikiane e dalla visione di innumerevoli colate di cemento armato che già il Vicariato si appresta a far scendere sulle periferie romane: "l'autore ha voluto esprimere in maniera originalissima il simbolo della reciproca accoglienza".

Vallini-Alemanno al cinema 5D di Roma... sotto gli occhiali
hanno sempre i prosciutti che gli impediscono di distinguere
uno sgorbio da un'opera d'arte!

Intanto, nonostante le illuminate élites ecclesiastiche, politiche e industriali del nostro Paese siano eccitate dalla visione di quest'opera orrenda, il popolo disapprova. Basta guardare l'esito dei vari sondaggi proposti dai siti di quotidiani online. Naturalmente le élites non possono certo dar retta al giudizio estetico del popolo. Il popolo, la gente semplice non comprende il "valore" di queste cagate perché ha un senso estetico limitato, sottosviluppato, non allenato all'elevazione spirituale verso il surreale, l'aniconico, il deforme...

Sondaggio del Corriere della Sera: risultati alle 12.30 del 19 Maggio

Quando il popolo si ribellerà abbattendo queste opere immonde, protestando apertamente contro l'invasione del brutto e la perversione dell'estetica fondata sull'ordinata rappresentazione del reale?


21 commenti:

Anonimo ha detto...

ieri ho visto il video dell'inauguarzione e più che al Papa mi sembrava somigliasse a Mussolini: sembra pelato...
Solo io ho quest'impressione?

Anonimo ha detto...

GRANDE FRANCESCO!
la battaglia continua...
con stima

Gianpaolo1951 ha detto...

Definirlo una "cagata pazzesca" è un complimento!!!

Anonimo ha detto...

E se si facesse qualcosa? Ad esempio "sommergere" l'Amministrazione Comunale di Roma di mail di proteste?

Andrea ha detto...

Vogliamo interpretarla filosoficamente, caro Francesco?
Il "Manto che ricopre" è, nella tradizione millenaria, quello della Vergine/Madre ("sub tuum praesidium.."), cioè, in analogia, della Chiesa.
Nessuno aveva mai rappresentato il Papa come "Madre".
E qual è il tema alla moda nella propaganda buonistico/satanica di oggi? Madre Natura, la Natura Umana "angelica" (se ne parlava qui nei giorni scorsi), l'accoglienza di buoni e cattivi "a prescindere". Una Chiesa che adottasse questa impostazione non sarebbe altro che l'ultima e la più scassata delle logge massoniche, derisa dalle altre per essere arrivata buona ultima, tutta trafelata.
Mt 22, 8-14.

bedwere ha detto...

Il popolo e` bue e non si ribellera`.

Caterina63 ha detto...

Sottoscrivo, rigo per rigo, il commento, fin troppo gentile, di Francesco.... e me ne assumo tutta la responsabilità, magari fossi stata in grado io di scrivere così bene appena l'altro giorno rimasi alibita e inorridita davanti a questo sgorbio....
ringrazio pertanto Francesco di aver usato così bene la tastiera e umilmente gli ci metto la firma in fondo....

Detto questo, come ho espresso anche altrove vedendo il sorridente e pacioccone Banfi all'inaugurazione, davanti e dietro un ZUMPAPPA' che ci stava benissimo....potrebbe sembrare
LA STATUA ALL'IDOLO DEL "PAPA-LAICO" , tante per usare le sue parole, di Banfi, di quella sera a Matrix, DAVANTI AD UN RUINI SORRIDENTE e divertito.... "UN PAPA CHE NON SEMBRAVA IL PAPA", diceva qualche fedele in san Pietro quella mattina....davvero un complimento santo!! il tutto e il contrario di tutto....

insomma, come a dire "chi di spada ferisce, di spada perisce"..... i commenti poi della gente sono chiarissimi, nel video postato da Cantuale,..... gente semplice che si scusa della propria ignoranza e dice chiaramente ciò che vede.... ma stando alle battute forse è lo scotto che quel Papa deve pagare dal momento che ha permesso lui stesso la devastazione, con certa arte moderna, di non pochi Cristi, Crocifissi e Madonne...(con il silenzio e il lasciar fare, basti pensare alle devastazioni kikiane ) come a dire: chi la fa l'aspetti....

perciò nessuno si offenda e men che meno certa gerarchia, da questi commenti, se qualcuno ci vede rispecchiato un certo spessore di quel Pontificato, è perchè purtroppo ciò potrebbe essere la sacrosanta verità....o meglio, certi FRUTTI.... e la verità fa male...

speriamo che quel vuoto serva di rifugio a qualche senza tetto durante la notte d'inverno....o a qualcuno per ripararsi dalla pioggia, almeno a qualcosa sarà servito....sperando che Alemagno non gli rifili una sonora multa....

Anonimo ha detto...

a quanto pare questo blog funziona solo se si fa gossip... altrimenti una tristezza di uno o due commenti... e andiamo con il valzer me' piace non me piace

Francesco Colafemmina ha detto...

Guarda caro Anonimo che il blog ha un numero di accessi costante nel tempo, indipendentemente dal fatto che ci siano o meno commentatori. Anche perché se uno deve commentare scrivendo cazzate come quelle che scrivi tu, tanto vale che si astenga dal far svolazzare le proprie manine sulla tastiera...

Gianpaolo1951 ha detto...

Ahahahahaha…
Caro Anonimo ben ti sta!!!

DANTE PASTORELLI ha detto...

In fondo Alemanno non è andato molto lontano dal vero: se eliminiamo l'aggettivo "bella", il resto calza a pennello: l'opera è suggestiva e ognuno la può interpretare come vuole, ci può vedere tutto e il contrario di tutto. A me suggerisce i 27 anni di pontificato d'una Chiesa "vuota" di governo.

Pietro Pagliardini ha detto...

Un bel commento, ironico e rilassato, anche perché con questa porcheria si va sul sicuro: non piace proprio a nessuno. Forse per il fatto che è ancora forte l'emozione per la beatificazione del Papa polacco e vederlo rappresentato in questo modo, con quella faccia tra un Mussolini e un Papa Giovanni XXIII e pur così grande praticamente senza corpo, lui che invece del suo corpo, prima vigoroso poi sofferente, ha fatto l'immagine stessa del suo pontificato, che è davvero spontaneo provare sconcerto.
Non c'è da capire proprio niente, solo da sperare che venga fusa e utilizzata un po' meglio.

Andrea ha detto...

L' "Artista" dichiara che il "concetto teologico" dell'opera è "Non sono più io che vivo, ma sei tu che vivi in me" (San Paolo).

Ergo: San Paolo dice (negando la giustificazione tramite le "opere della Legge": Gal 2) che la propria vita nel corpo è ormai pervasa dalla Vita Vera che promana dal Crocifisso; l'eresia espressa dalla statua afferma che il Papa (=Cristo) non vive, ma è un "involucro di accoglienza" per chiunque. Perciò il Papa, e quindi Dio, è una "Mama" panteistica.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Hai sbagliato, caro Francesco, ed insieme a te tutti noi, compreso Gian Maria Vian. Questi ha osato, peraltro con delicatezza curiale e senza consultar il tuo frusto vocabolario della Crusca, affermar che l'opera non è all'altezza e sembra una campana: una campana scoppiata, aggiungo io.
S'impermalisce il card. Vallini e bacchetta tutti. La statua, dichiara, rappresenta quel ch'era Giovani Paolo II: un uomo dal cuore immenso. E aggiunge, leggo su QN-La Nazione: "Il rischio della cultura moderna è quello di chiudersi mentre dobbiamo aprirci".
A chi e come e perché? Boh! E' per caso un invito a rivolgersi, per non rimaner ignoranti e conseguir l'apertura valliniana, a don Ricchiardo Seppia?

Stefano78 ha detto...

Francesco, questa "scultura" è un insulto all'Umanità!

by Tripudio ha detto...

Segnalo la nuova chiesa di sant'Ilario, con scalinate bamboline-friendly (ideale anche per gli skateboardisti d'assalto). Non oso pensare cosa potrà succedere quando il celebrante si avvierà verso l'altare: "introibo ad altare Dei... oops... [crash! sbadabrang! smash!]"

Pietro Pagliardini ha detto...

Mamma mia la nuova chiesa di Sant'Ilario! Idiozia allo stato puro. Sembra una vasca idromassaggio di una spa. Forse è fatta per.....ringiovanire il clero, oppure per eliminarli del tutto.
Infatti credo che farà fuori molti sacerdoti.
Questo mi sembra un limite difficilmente superabile.
Pietro

Anonimo ha detto...

Tripudio, quel altare mi ha fatto venire subito in mente quando con la forchetta decoro il bordo delle torte alla panna, rimane uguale!

Anonimo ha detto...

Hanno riadattato un vecchio busto che Gianni teneva da parte e poi il signor Angeletti ci ha messo questo grande mantello vuoto, a rappresentare il senso profondo della grande madre (castrante) chiesa.
Una confessione...

Anonimo ha detto...

SI' LO FARA'! a.b.

Anonimo ha detto...

E io che ho usato nel post di sopra le -- pensando di venir rimproverata per aver usato una tale parola. Ma in fondo non la si può chiamare che cagata una cosa del genere!!!

E il popolo è per lo più una massa di pecoroni, altrimenti si sarebbe ribellato molto prima anche per altre questioni che hanno a che fare con la Chiesa.