mercoledì 21 settembre 2011

ECCO A VOI FIDES ET FORMA 2.0


Carissimi,

come avrete potuto notare Fides et Forma si presenta oggi con un nuovo aspetto. Da tempo pensavo ad un restyling del sito e ho valutato varie ipotesi, più o meno dispendiose sia economicamente che relativamente al tempo da dedicarvi. Ho scelto così un soft restyling, senza abbandonare la piattaforma blogger, come consigliatomi dall'amico Luca, e senza modificare l'aspetto del blog, consiglio ricevuto dall'amico Daniele. Altri amici hanno offerto i loro consigli e certamente sono pronto a ricevere anche i vostri.

Ho rinnovato pertanto lo stile dei caratteri, modificato la sidebar, e soprattutto ho aggiunto il funzionale menu appena sotto l'header. L'intento è quello di offrire ai lettori un sito più elegante, sobrio e facile da usare. Più di 500 post in 2 anni e mezzo rischiano infatti di essere dimenticati o persi in un polveroso archivio virtuale. Per questa ragione ho pensato di trasferire gli articoli più significativi nelle pagine dedicate del menu. Lo stesso dicasi per quanto concerne documenti e studi pubblicati nel corso degli anni su Fides et Forma che da oggi in poi saranno più facilmente reperibili. 
Nei prossimi giorni completerò anche la sezione "Artisti" che funzionerà come una vera e propria vetrina per artisti che producono opere d'arte sacra autenticamente cattoliche, secondo i dettami del famoso Appello del 2009. Insomma il blog cambia leggermente volto e si apre a nuove funzionalità che spero ciascuno di voi potrà apprezzare. 

Aggiungo il mio ringraziamento personale all'artista Sergio Favotto per avermi autorizzato all'utilizzo di una foto del suo ritratto di Papa Benedetto che trovate all'inizio della sidebar. L'opera, realizzata in occasione della visita del Papa a Malta nell'aprile 2010 è attualmente ospitata nel Palazzo Presidenziale di La Valletta. A mio parere si tratta di un quadro particolarmente evocativo perché ci mostra un Sommo Pontefice tenace e solenne, la cui arma è la dottrina rappresentata dalla pergamena che stringe nella sua destra. Che Dio protegga sempre il Papa e che la Vergine possa vegliare su questo spazio di confronto e discussione cui tanto tempo ho dedicato e che mi auguro possa continuare a stimolare la rinascita di un'arte e un'architettura sacra più conformi ai desideri di Sua Santità e in linea con la tradizione del Cattolicesimo.

Francesco Colafemmina 

Prima
Dopo


A naso, mi sembra che "Dopo" il carattere sia più leggibile...

17 commenti:

Anonimo ha detto...

I caratteri sono più faticosi a leggersi.

Francesco Colafemmina ha detto...

Si tratta di un carattere "serif" come il precedente che era Georgia. Personalmente non noto differenze di sorta, se non meramente estetiche. Anzi la dimensione del carattere è aumentata. Qualora il problema fosse riscontrato da molti altri lettori potrei provvedere ad una modifica, ma finora ho avuto riscontri positivi. Grazie comunque.

fr. A.R. ha detto...

Si fatica molto a leggere, devi proprio cambiare il tipo di carattere. Grazie

Francesco Colafemmina ha detto...

Ho aumentato ancora la dimensione. Adesso dovrebbe andar meglio... ?!?

luca de mata ha detto...

Ottimo! bravo! Tuo luca

Anonimo ha detto...

Ottimo lavoro!

Francesco Colafemmina ha detto...

Ho comunque ingrandito ulteriormente il carattere. Tenete conto però che supera in grandezza quello del sito del Corriere e quello del sito dell'Osservatore Romano... E' pur vero che l'Osservatore non lo legge nessuno, ad ogni modo spero che così sia ancor più agevole la lettura.

Gianpaolo1951 ha detto...

Va bene così, caro Francesco!

El Cid ha detto...

Purtroppo i problemi, almeno per me, rimangono. Forse non è questione di corpo ma di carattere.

Francesco Colafemmina ha detto...

El Cid, che sistema operativo usi? Ho provato ad usare vari browser e sia mac che windows, ma non ho riscontrato particolari difficoltà. Anzi, la lettura risulta più semplice rispetto a prima (usavo carattere Georgia). Può darsi che sia un problema di sistema operativo, eppure questo carattere è diffuso sia su Mac che Windows... Fatemi sapere...

Anonimo ha detto...

Benissimo!
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"...C’è stato un disegno politico preciso, un crescendo d’intolleranza e discriminazione contro i cristiani, tanto che il sociologo afferma persino che – di questo passo – nuove persecuzioni cruente come quelle naziste o comuniste non sono impossibili. Anche i segnali che si colgono nei giorni precedenti alla visita del Papa confermano che l’intolleranza anticristiana non è maggioritaria: ma è potente, organizzata, ben finanziata, e arriva fino all’interno del Parlamento.

Che fare? Anche qui Püttman ci sorprende. La ricetta che propongono i cattolici progressisti che non sono maggioritari in Germania ma occupano quasi tutti gli spazi sui media per il sociologo è una formula per il disastro: donne prete, sacerdoti sposati, sì all’aborto, al divorzio e alle unioni omosessuali. Questa ricetta è già stata provata dalle comunità protestanti storiche con esiti catastrofici. Le uniche forme religiose che crescono sono quelle «evangelicali» e pentecostali, molto più conservatrici rispetto al protestantesimo luterano e calvinista.

La soluzione di Püttman è superare la "timidezza" e il rispetto umano e dire la verità su Dio, Gesù Cristo, la fede e anche la morale senza timore delle reazioni dei media e di qualche politico. Il successo degli «evangelicali» e anche di forme di pastorale cattolica molto ferma dimostra che, contrastando il relativismo, ci si rende impopolari presso i poteri forti che dominano la cultura ufficiale e la stampa, ma popolari presso i fedeli. Il Papa tedesco è già venuto in Germania nel 2005 e nel 2006 ad annunciare che Dio esiste, che senza Dio non c’è futuro né felicità e che il relativismo è una menzogna. Ora viene di nuovo: si può stare certi che parlerà ancora una volta chiaro e che sarà criticato dai soliti noti. Ma non c’è altra strada per riproporre una società che sia ancora cristiana e dunque sia pienamente umana".
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-il-papa-sfida-la-germania-senza-dio-3105.htm

Budgetismo e declino mentale.
http://mercatoliberonews.blogspot.com/2011/09/budgetismo-e-declino-mentale-marco.html

Un saluto. m

DANTE PASTORELLI ha detto...

Leggibile è leggibile, ma, almeno io, fatico un po', meglio abbastanza. La pagina mi si presenta meno limpida delle precedenti e, come si dice al mio paese, gli occhi via via ballano. Ma forse si deve far l'abitudine.

Francesco Colafemmina ha detto...

Mi dispiace, Dante, forse si tratta del colore nero... rispetto al grigio che c'era prima. O forse è un effetto ottico. Qualora non dovessi farci l'abitudine posso trovare una soluzione... Fammi sapere come va! :-) Un caro abbraccio.

El Cid ha detto...

Ha ragione Pastorelli.

Francesco Colafemmina ha detto...

Ho cambiato il colore, sfumandolo leggermente ed effettivamente il risultato è migliore...

DANTE PASTORELLI ha detto...

Francesco, non star a pensare a me: vedo che la maggior parte ci legge bene;dunque, nessun cambiamento. Più in là un altro sondaggio.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Effettivamente ora va molto meglio.