lunedì 3 ottobre 2011

CARO DON PARISI, LA INVITO AD UN PUBBLICO CONFRONTO!

di Francesco Colafemmina

Don Antonio Parisi risponde a Vatican Insider in merito alle mie critiche alla pagliacciata di ieri sera: 

"Sono i soliti esaltati, non c’è stata nessuna commistione religiosa: si è trattato di una rappresentazione culturale, per di più avvenuta fuori dal culto. La danzatrice ha davvero spiegato ogni gesto, tant’è che la gente, dopo l’esibizione, è venuta a ringraziare per le emozioni ricevute. Insomma - conclude il sacerdote - è stato un momento di attenzione alle altre culture, un momento di grande spiritualità vissuto con estrema profondità che ha sicuramente spinto le persone a riflettere, a discutere…"

Caro don Parisi,

non ho il piacere di conoscerla ma la invito ad un confronto pubblico in merito all'evento organizzato ieri sera in Cattedrale. Lei mi definisce esaltato (senza neanche aver letto il mio articolo), io continuo a ritenere che quella di ieri sia stata una volgare, inopportuna pagliacciata che non ha alcun legame con l'esaltazione delle nostre chiese baresi, e che non ha il compito di trasmettere alcun "gesto di attenzione verso le altre culture". 

1. Se la Curia avesse voluto organizzare un "evento" per dimostrare attenzione verso le altre culture avrebbe invitato dei danzatori indiani che fanno danza sacra induista, non una danzatrice milanese che - per carità - sarà anche brava, ma mischia la danza indiana alla Bibbia e ad altre divagazioni parareligiose che al massimo sono espressione di una certa confusione mentale, più che di rispetto ed esaltazione di un'altra cultura presa nella sua integrità e nella sua dignità. E li avrebbe invitati ad esibirsi in un altro luogo, non certo in Cattedrale. Lei che è il rettore di una chiesa adibita a concerti come la Vallisa, perché non ha pensato di organizzare l'evento lì? 

2. Perché mai è stato organizzato un evento del genere in un luogo sacro come la nostra cattedrale? Qual è il legame fra esibizioni artistiche e la dimora di Dio? Cosa c'entrano la danza indiana, il Mahatma Gandhi, il sitar e i tabla con il luogo del culto cattolico? E cosa c'entra l'estrazione di una macchina, una lotteria con la casa di Dio? Non c'è bisogno di essere esaltati per riconoscere che i mercanti sono entrati - forse da un pezzo - nel tempio. 

3. Mi spieghi come sia possibile indicare nel libretto distribuito dalla diocesi che i gesti compiuti dalla danzatrice per indicare la Vergine Maria siano gli stessi che in India si usano per indicare "divinità femminili". Cos'è forse questo? Un nuovo modo per venerare la Madonna? 

4. La danza liturgica indiana non ha alcun legame con la liturgia cattolica e credo sia estremamente pericoloso far esibire dinanzi all'altare una ballerina che afferma di compiere questo genere di danze liturgiche mescolando ciò che ha appreso a Madras con il Vangelo. Oltretutto è stato osceno vedere la Cattedrale inondata di musica indiana sparata a tutto volume dalle casse acustiche. La chiesa è un luogo sacro, non certo un auditorium, questo lei che è prete dovrebbe saperlo fin troppo bene, o sbaglio? 

Ciò detto, la prego di riconsiderare le sue avventate parole. Quando si tratta di discutere su questioni ideologiche, su questioni estetiche, si può essere d'accordo o meno, ma in questo caso stiamo parlando del rispetto che i cristiani devono mostrare per le dimore di Dio e in primo luogo dell'esempio che in tal senso dovrebbero dare gli stessi sacerdoti. Se le nostre chiese si trasformano in vili palcoscenici come potrete sperare di avere rispetto dai fedeli, come potrete parlare ancora di sacro quando voi, sì voi sacerdoti, diventate i primi dissacratori del tempio del Signore? 

Attendo intanto una sua risposta ai miei rilievi, più articolata e appropriata al suo status sacerdotale. Sarò forse un esaltato, ma che la diocesi barese abbia offerto al mondo un esempio patetico delle condizioni in cui versa credo sia ormai sotto gli occhi di tutti.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

concordo con il suo scritto professor colafemminana ,grazie

Gianpaolo1951 ha detto...

«…si è trattato di una rappresentazione culturale, per di più avvenuta fuori dal culto.»

Già!...
Una cattedrale è un luogo di ritrovo e svago e – ogni tanto e a tempo perso – anche di culto!...

«…è stato un momento di attenzione alle altre culture, un momento di grande spiritualità vissuto con estrema profondità che ha sicuramente spinto le persone a riflettere, a discutere…»

Effettivamente le persone – dopo aver ben riflettuto - si saranno chieste:
Ma che senso ha avuto il sacrificio cruento di nostro Signor Gesù Cristo, se una danzatrice con pochi semplici gesti è riuscita a infondere la stessa spiritualità?!?

Caro Francesco, preti come questo sono gli artefici – più o meno inconsapevoli – dell’attuale strisciante apostasia e non credo proprio che il don Parisi accetterà un pubblico confronto…, confronto che sicuramente metterebbe lui in croce!!!

Francesco Colafemmina ha detto...

Vedremo... attendo fiducioso.

Tra l'altro faccio notare che a sua discolpa Monsignore richiama le "emozioni" suscitate dall'evento in taluni astanti che si sono complimentati con lui. Come a dire: l'evento è stato un successo e lo misuriamo coi numeri.

Non pensavo che la Chiesa inseguisse il successo mondano. D'altro canto gli astanti avrebbero avuto bisogno - in quanto cristiani - più di catechesi che di confusi messaggi sincretistici. Ma è l'opinione di un esaltato... dunque archiviatela...

Stefano Gavazzi ha detto...

Concilio di Basilea Sess. XXI
(Non si tengano spettacoli in chiesa).
Detestando anche quel vergognoso abuso, divenuto frequente in alcune chiese, - per cui alcuni benedicono con mitra, pastorale e vesti pontificati come vescovi e altri si vestono da re e duchi (e questa festa in alcune regioni si chiama dei matti, o degli innocenti, o dei fanciulli), altri fanno giochi da maschere e da teatro, altri balli e baldorie tra uomini e donne e spingono la gente al divertimento e al riso, altri preparano banchetti e conviti, - questo santo sinodo stabilisce e comanda sia agli ordinari che ai decani e rettori di chiese, sotto pena della sospensione da tutti i proventi ecclesiastici per tre mesi, che non permettano più che nella chiesa, che deve essere casa di preghiera (22), e anche nel cimitero abbiano luogo questi e simili ludibri, e che si tengano mercati o commerci di fiere. E non manchino di punire i trasgressori con la censura ecclesiastica e con altri rimedi del diritto.

Un certo Gesù di Nazareth:La mia casa sarà casa di preghiera (Mc 11,17)

Forse Don Parisi non li conosce magari una rinfrescatina....
CVCRCI

Caterina63 ha detto...

- Sono i soliti esaltati, non c’è stata nessuna commistione religiosa

rispondo:
grazie per averci dato dell’esaltato! la sua carità è davvero commovente.
Quindi ci faccia capire bene come funziona il suo dialogo: se non c’è commistione religiosa nella Cattedrale Cattolica si può fare di tutto, ma invece di dialogare lei chiude i battenti accusando i critici di esaltazione e rispedendo al mittente l’apertura alla discussione LEGITTIMA del fedele…. e poichè lei è il monsignore titolato funziona così: voi state a cuccia e buoni, soprattutto ZITTI, possono parlare solo i non cattolici favorevoli alla dissacrazione delle nostre Chiese DI CUI IO SONO IL CAPO e faccio quello che voglio!

ancora, lei dice:
- si è trattato di una rappresentazione culturale, per di più avvenuta fuori dal culto.

rispondo: ah! allora non eravamo semplicemente esaltati, se lei da una briciola di spiegazione significa che il torto i fedeli cattolici l’hanno subito! ma va tutto bene, perchè non è avvenuta durante il culto… Mi perdoni Monsignore, dovremmo forse anche ringraziarla per questo, perchè non sia avvenuto durante la Messa?

e ancora dice:
- La danzatrice ha davvero spiegato ogni gesto, tant’è che la gente , dopo l’esibizione, è venuta a ringraziare per le emozioni ricevute.

rispondo:
ebbè! allora è tutto ok! la danzatrice HA SPIEGATO OGNI GESTO, così la gente è andata a ringraziare per le emozioni ricevute!! UN TRIONFO DELLA RELIGIONE caspita!
Ci faccia capire Monsignore: c’era il Santissimo Sacramento nel luogo di Culto? E COME MAI LUI NON HA RISCOSSO LE EMOZIONI CHE LEI VANTA PER UNA DANZATRICE CHE RIFIUTA CRISTO E DANZA PER ALTRE DIVINITA’?

Monsignore ci perdoni, lei è un prete o un manager che opera affinchè la gente possa emozionarsi non davanti al Tabernacolo, ma davanti ad una danzatrice?
Lei prova le stesse emozioni quando celebra la Messa?
I fedeli la vedono in ginocchio davanti al Tabernacolo a pregare e a dire il santo Rosario?
Oppure il luogo di culto cattolico è diventato il luogo DELLA RICREAZIONE CULTURALE?


Grazie per questa grande lezione sulla felicità!
Grazie per questa dimostrazione di autentico dialogo…..

Caterina63 ha detto...

P.S.
occhio al peccato della LUSSURIA, caro mons. Parisi e cari sacerdoti del Clero di Bari e al Vescovo in primis.... ;-)

La Lussuria non è semplicemente un fatto sessuale, quello semmai è il finale, ma la Lussuria parte dalla mente, da una idea, parte dal proprio individualismo, parte dal narcisismo, parte dalla grandezza di se stessi... e si può essere lussuriosi in molti modi...

in un articolo della Civiltà Cattolica, spiega la Lussuria anche in questi termini:

È una conseguenza della cultura detta del narcisismo, in cui l’essere umano vorrebbe mettersi al posto di Dio, credendosi il centro dell’universo: “I rapporti personali sono diventati sempre più rischiosi, perché non offrono più alcuna garanzia di stabilità. Uomini e donne avanzano reciprocamente richieste esagerate e se a tali richieste non corrisponde una risposta adeguata si abbandonano a sentimenti irrazionali che possono scadere nell’odio e nell’astio, oppure nel suo contrario attraverso un fare delle attività che possano uscire dall’ordinario, dalle regole, dalle responsabilità, purchè ci si senta appagati e soddisfatti di aver fatto ciò che piace”.

Forse è anche per questo che Gesù disse AI SUOI: prostitute e pubblicani VI PRECEDERANNO NEL REGNO DEI CIELI? ;-)
meditiamo cari Sacerdoti, meditiamo!!

by Tripudio ha detto...

10-100-1000 Fidesetforma!!

Tanti, troppi ecclesiastici oggi temono non il peccato, non le persecuzioni, non il demonio, non la povertà, ma... il sentir chiamate, col loro vero nome, le proprie opere.

Anonimo ha detto...

Auguri dott. Colafemmina per il suo onomastico.

Mau ha detto...

Complimenti monsignore per le sue delicate parole! Gli spettacoli culturali che non hanno a che fare col Cattolicesimo si fanno da altre parti non in chiesa (per di più Cattedrale). Fare certi spettacoli in luoghi sacri è una scelta volontaria e ben precisa, che serve a veicolare ben determinati messaggi. Non credo che una Diocesi non abbia altri spazi da dedicare per simili manifestazioni. Io non metto in dubbio la bontà dell' iniziativa, ci mancherebbe: ma occorreva proprio farla lì in chiesa? Da Vatican Insider apprendo che lei monsignore è pure consultore in un ufficio CEI. Il bello è che poi fanno i convegni e si domandano perchè la musica sacra nelle chiese è caduta in basso. Quando poi vieni a sapere quali sono i personaggi che gestiscono certi ambiti e che cosa fanno, ecco che le risposte alle domande vengono fuori da sole.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Caro Francesco, questi spettacoli ammorbano anche qualche basilica fiorentina, dove un tempo vigeva l'ora et labora.
Auguri!

Anonimo ha detto...

vai francesco siamo con te hai solo detto la verità non bisogna avere paura di dire la verità

Andrea ha detto...

Mi dispiace, caro Francesco, che il tuo onomastico (festa del Patrono d'Italia !) sia stato turbato da un simile fatto.

Faccio un riferimento ai miei precedenti (troppo numerosi !) commenti, come attestazione della mia condizione di "esaltato" o meno - Lo dico non al Monsignore, che non stimo, ma ai lettori.

Si tratta di una vera e propria profanazione della chiesa (Cattedrale!) da parte di un Clero in vena di spezzare al Volgo il pane della "SPIRITUALITA'" intesa in senso prettamente massonico.
La cosa è spiegata benissimo nella risposta di Francesco a Gratias in lingua inglese, alle 11:50 di ieri (post precedente).
Ovviamente, l'aggancio alla forma mentis "post-cristiana" (o meglio "anti-cattolica", cioè anti-realistica e anti-"laica" nel senso sano del termine) viene trovato nei nostri ambienti nord-occidentali (la danzatrice è milanese). Basta vedere, per un confronto, l'incredibile e ormai pluridecennale adesione delle Edizioni Paoline (piemontesi/milanesi) allo gnosticismo "soft".

Infine, vorrei segnalare che la forma "moderata" della profanazione delle chiese, purtroppo largamente diffusa, è l'esecuzione di concerti di musica profana, malgrado essi siano espressamente vietati da un'Istruzione vaticana.

Maria ha detto...

Gesù scacciò i venditori dal Tempio....e, mi domando, non li avevano fatti entrare proprio i "sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani"?
Quegli stessi che si morderanno la lingua alla domanda: "Da dove veniva il Battesimo di Giovanni"?

Le vie di mezzo sono una facile e comoda poltrona per trincerarsi dietro il : in fondo in fondo so che avete ragione...e per questo vi attacchiamo....per questo diciamo tutto ed il contrario di tutto.

"La mia casa è casa di preghiera, ma ne avete fatto una spelonca di ladri".
E mica solo al tempo di Gesù!

Maria l'esaltata ;)

Buona giornata!

Livio Sterlicchio ha detto...

Egr. dr. Colafemmina
condivido in pieno le sue tesi nonchè quelle dei vari commentatori.
Vorrei, comunque, aggiungere un mio appunto anche a Vatican Insider: la cosa che veramente mi fa "infuriare" è l'etichetta di "tradizionalista" considerando che questa, nella sua accezione comune, sta per vecchio, stantìo, superato, oscurantista ed infine esaltato. No, io sono un fedele che è in grado di non confondere culto con cultura e non accetta l'uso profano che se ne fa delle Chiese.
Quanto alle "persone" (tre-quattro?) che hanno "ringraziato" per la pagliacciata "culturale" vorrei poterle invitare a seguire sempre e con attenzione Fides et Forma: chissà che la prossima volta, anzichè ringraziare, non rifiutino simili "emozioni".

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Architetto, sono d'accordo con lei, ma cosa fare? Per certi giornalisti è comodo dividere i cattolici in varie razze. Anche perché è molto più facile definire esaltato un tradizionalista che un semplice cattolico...

Andrea ha detto...

La schematizzazione Conservatori/Progressisti interna alla Chiesa, caro Francesco e caro architetto Sterlicchio, fu "lanciata" e imposta come evidenza negli anni '60.

Ovviamente si dava per scontato che una "nuova era" (New Age) stesse sorgendo (esisteva, e forse esiste, una società esoterica detta del Golden Dawn, cioè dell'Alba Dorata), e che il partito "conservatore" o "tradizionalista" fossero quello dei vecchi, tanto miopi da non vederlo.

Lo schema è sempre quello della "Giovane Italia" mazziniana, dei "Giovani Turchi" di inizio '900, della "gioventù dorata" dell'ultimo dopoguerra: essenzialmente basato sulla negazione pseudo-razionale del Peccato Originale, e quindi sulla nascita di un mondo leggero e multicolore (Arcobaleno), dove vige il Libero Amore. È il satanismo dell' "Imagine" di John Lennon, che a più riprese è stato proposto come inno delle Nazioni Unite.

Semiur ha detto...

APPLAUSI A COLAFEMMINA!!!!

Anonimo ha detto...

Il don invita al tempio di Dio la danzatrice che adora e danza per altre divinità... la gente si emoziona (chissà che tipo di pastorale scorre di là) e noi saremmo gli esaltati!Mah
Con la scusa dell'ecumenismo e dell'emozioni, il don, avrebbe pure invitato il leader spirituale indiano, Sai Baba, se ancora in vita?

Anonimo ha detto...

Attenzione, che dalle vostre parti le orecchiette alle cime di rape sono "un'opera d'arte', e con la scusa delle diversità di cultura appetibile al 'pubblico' il tempio non si trasformi in un fast food sempre di arte culinaria nazionale ed internazionale.
Ciò che è accaduto appartiene al teatro dell'assurdo, e per ricordare che si è dentro la casa di Dio, passiamo per assurdi esaltati. Insommna, 2+2 per certuni = 58, e sempre più spesso constato quanto un semplice fedele sa riconoscere e far conoscere Suo Signore e non tanti don,ecc,emm. Respiriamo profondamente dopo l'accaduto e andiamo avanti. Aguri Francesco, per 'ieri', oggi e domani per il confronto.
Cara Caterina chiarissime e semplice le tue parole che faccio anche mie, solo chi non vuol non le capisce.

Francesco Colafemmina ha detto...

Grazie a chi mi ha fatto gli auguri ieri ed oggi! Davvero di cuore!