domenica 2 ottobre 2011

DANZE INDIANE IN CATTEDRALE A BARI: I CATTIVI VIGNAIOLI FANNO APPASSIRE LA FEDE!

di Francesco Colafemmina

Quando vai a messa, dopo aver sentito il sacerdote versare fiumi di parole sulla vite e i tralci, sullo Spirito Santo che dovrebbe respirare in noi, su noi che dovremmo lasciarci potare da Cristo come la vite, etc. etc. etc., dopo aver sentito tutto ciò con grande spirito di sopportazione per la propagazione costante di insulse verbosità, non ti aspetti di dover vedere in pochi minuti la cattedrale trasformata nel teatro di danze indiane, eseguite in occasione dell'anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, il "Gandhi Jayanthi"! Questo mi è accaduto questa sera in Cattedrale, a Bari, e ho deciso pertanto di filmare lo "spettacolo" per voi...

Caspita, che coerenza! Su quello stesso presbiterio dal quale il sacerdote tuonava in merito alla necessità per il cristiano di assumersi le proprie responsabilità comunitarie, ecco che una coreografa italiana esperta di danze indiane, balla e si agita al ritmo del sitar! C'è chi ha il coraggio di affermare che queste danze sono intimamente legate alla preghiera e la stessa danzatrice lo spiega mostrando il significato dei gesti che compie con le mani. Sì, lo spiega molto bene, e infatti sul libretto distribuito dalla Diocesi troviamo anche le seguenti indicazioni: "per rappresentare la Madre del Redentore si usa lo stesso gesto che gli indù usano per indicare una divinità femminile." Perbacco! Povera Santa Vergine, parificata alle divinità indù proprio nel tempio che custodisce una sua venerata icona! Che tristezza...

I sacerdoti che hanno organizzato questa pagliacciata davanti all'altare, il Vescovo di Bari che l'ha autorizzata, dovrebbero piuttosto rileggere con maggiore attenzione il Vangelo di oggi: "Ideo dico vobis, quia auferetur a vobis regnum Dei et dabitur genti facienti fructus eius". Come si può pensare di far fruttificare il regno di Dio introducendo simili iniziative nella casa di Dio?

E così le chiacchiere di certi preti se le porta il vento, mentre in Cattedrale va in scena un'ulteriore intrusione mondana... Seguita, peraltro, da una lotteria per l'estrazione di una Fiat Panda! Il tutto per chiudere in bellezza la manifestazione "Notti Sacre".... Che manica di patetici pagliacci!

10 commenti:

Antonella Colaninno ha detto...

Caro Francesco,
leggo ora questo tuo articolo. Ciò che mi stupisce non è la presenza della danzatrice indiana, espressione di una forma d'arte, la danza, e di un messaggio di pace, quanto il presunto paragone con la Vergine Maria. Trovo il paragone privo di senso. Hai provato a chiedere chiarimenti ai sacerdoti che hanno organizzato questa performance? La danza è una forma d'arte e per questo ha di per sè un valore universale che va oltre qualsiasi differenza di popolo, di cultura e di religione, ma la Vergine Maria ha il suo fondamento nella Cristianità che la Chiesa, nella istituzione del Papa, rappresenta in tutto il mondo.
Un abbraccio
Antonella

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Antonella,

che la danza abbia una sua dignità non lo discuto, discutibile è invece a mio parere che sta roba debba esser proposta in una chiesa, davanti all'altare. Ci sono diecimila posti nei quali avrebbero potuto allestire uno spettacolo del genere.

E poi, credo debba indignare prima di tutto un critico d'arte come te, sapere che per far riscoprire la bellezza delle nostre chiese, non si spiega alla gente chi, come e perché le ha edificate, né tantomeno la bellezza dell'arte che vi è contenuta, ma si organizzano pacchiane sovrapposizioni di manifestazioni mondane investendo un sacco di soldi ed energie che potrebbero essere utilizzati diversamente. Credo che tutto ciò sia vergognoso!

Anonimo ha detto...

Il regolamento per l’uso delle chiese è determinato dal canone n. 1210 del Codice di Diritto Canonico: “Nel luogo sacro sia ammesso solo quanto serve per esercitare e promuovere il culto, la religione, ed è vietato tutto ciò che non sia consono alla santità del luogo”.
Riporto anche due passi della lettera della Sacra Congregazione per il Culto Divino “Concerti nelle chiese” del 5 novembre 1987 in cui si afferma che: "Le chiese (...) non possono considerarsi come semplici luoghi "pubblici", disponibili a riunioni di qualsiasi genere. Sono luoghi sacri, cioè "messi a parte", in modo permanente, per il culto a Dio, dalla dedicazione o dalla benedizione. In una società di agitazione e di rumore, soprattutto nelle grandi città, le chiese sono pure luoghi adeguati dove gli
uomini raggiungono, nel silenzio o nella preghiera, la pace dello spirito o la luce della fede.
Ciò sarà possibile soltanto se le chiese conservano la loro identità. Quando le chiese si utilizzano per altri fini diversi dal
proprio, si mette in pericolo la loro caratteristica di segno del mistero cristiano, con danno più o meno grave alla
pedagogia della fede e alla sensibilità del popolo di Dio, come ricorda la parola del Signore:
"La mia casa è casa di preghiera".
Basterebbe quindi essere COERENTI! E non profanatori o "mercanti del Tempio".

Gratias ha detto...

Grazie Signor Colafemmina.

Avviamo veduto il vostro video dei pagliacci da Catedrale de Bari a Rorate Caeli in America. Anque qui a Los Angeles is Cardinale Roger Mahony a organizato queste danze pagane. Il Sacosanto Concilio Vaticano II continua a generare il male.

Thank you for your work for the Church.

Francesco Colafemmina ha detto...

Dear Gratias,

let's be united in prayer asking Our Lord to convert those priests that seems to treat Him as a shadow in contemporary world or simply as a relic of an old religion... that can be compared with other religions... because "God is the same everywhere". Jesus have mercy on us!

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
mi si permetta una immagine mutuata dalla bolla di scomunica d Lutero: la vigna del Signore che è in Bari è, da tempo, devastata dai cinghiali.
Exurge Domine! Quare obdormis?
Buon lavoro
S.E.

Anonimo ha detto...

si può rendere edotto il Vaticano di questi scempi????

Francesco Colafemmina ha detto...

Credo proprio di sì. D'altronde noto che l'articolo è stato letto da qualche utente proveniente dal Vaticano. Ne deduco quindi che qualcuno ne sia già al corrente.

D'altra parte mi farebbe davvero piacere discutere pubblicamente con don Parisi e don Lanzolla in merito a questa pagliacciata, magari anche alla presenza di Sua Eccellenza. Forse dal confronto ne trarrebbero una maggiore consapevolezza dei loro errori... forse...

Anonimo ha detto...

...i cattivi vignaioli hanno ucciso il Figlio nel cuore di tanti fedeli...per invidia e comodità.
Ma la vigna sta facendo la fine che merita:

"Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia" (Isaia)

Anonimo ha detto...

Voglio fare via Crucis in un tempio indù...voglio vedere proprio se me la fanno fare!