giovedì 6 ottobre 2011

UNA CHIESA A SETTIMANA N.2


Basilica dei Santi Martiri Nereo e Achilleo - Milano

Progettista: Arch. Giovanni Maria Maggi
Dedicazione: 6 dicembre 1940
Ottenimento del titolo di Basilica Romana Minore: 17 gennaio 1990

Nata per volontà del Cardinal Schuster, fa parte del progetto di edificazione di nuove chiese nei quartieri periferici di Milano avviato dal Cardinale nel 1937 in occasione dei 400 anni dalla nascita di San Carlo Borromeo. La chiesa, costruita nell'attuale zona Città Studi, fu concepita come una antica basilica romana, prova ne è il portico antistante. Inoltre fu edificato e affrescato dal pittore Pietro Fornari uno splendido battistero adiacente al corpo della chiesa. Dedicata ai Santi Martiri Nereo e Achilleo per volontà di Papa Pio XI (in onore del suo santo patrono) che contribuì finanziariamente alla sua realizzazione, è stata proclamata basilica minore dal Beato Giovanni Paolo II nel 1990. Il ciborio del presbiterio è frutto di un rimaneggiamento postconciliare (1964-65) che volle riprodurre quello della basilica omonima di Roma. L'opera è un significativo esempio dell'impegno per l'evangelizzazione urbanistica delle periferie intrapresa dal Beato Schuster. 
Il Card. Schuster consacra l'altare - 1940
L'area intorno alla chiesa nel 1940
Vista dall'alto
Facciata
Abside
Navata centrale - sullo sfondo il ciborio
Altare del Santo Curato d'Ars
Altare del Sacro Cuore di Gesù
Interno del Battistero
Cupola del Battistero 
Foto: sito della parrocchia dei Santi Martiri Nereo e Achilleo 

6 commenti:

Andrea ha detto...

Da "Santi e Beati":
(..Il beato Schuster si spense al seminario di Venegono, da lui fatto costruire) il 30 agosto 1954 congedandosi dai suoi seminaristi con queste parole: “ Voi desiderate un ricordo da me. Altro ricordo non ho da darvi che un invito alla santità. La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione, ma di fronte alla santità, ancora crede, ancora si inginocchia e prega. La gente pare che viva ignara delle realtà soprannaturali, indifferente ai problemi della salvezza. Ma se un Santo autentico, o vivo o morto, passa, tutti accorrono al suo passaggio. Ricordate le folle intorno alla bara di don Orione? Non dimenticate che il diavolo non ha paura dei nostri campi sportivi e dei nostri cinematografi. ha paura, invece, della nostra santità”.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/90231

Anonimo ha detto...

Scusatemi la domanda forse sciocca: ma chiese così non se ne fanno più perchè non si vogliono o perchè sono impedite?

Francesco Colafemmina ha detto...

Scusa la risposta provocatoria: forse perché sono "impediti" (nel senso di incapaci di realizzare chiese del genere) molti committenti e molti architetti... A partire dagli anni '60 il brutto è diventato molto attraente. Si potrebbe parlare di gusto dell'orrido architettonico...

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, da tempo rifletto sull'esaltazione del brutto nell'arte e secondo me l'origine di questa svolta epocale va rintracciata nell'estetica romantica. Occorerebbe uno studio intelligente ed erudito sui fondamenti teoretici che hanno condotto allo scadimento delle belle arti. Purtroppo la cultura laicista mantiene ancora un mistificatorio velo di leggenda e celebrazione su certi autori...
Che ne pensi?

Antonino

Anonimo ha detto...

"Scusa la risposta provocatoria: forse perché sono "impediti" (nel senso di incapaci di realizzare chiese del genere)....".

E' proprio vero!!!!
Ma possibile che non vi siano più architetti, tecnici, capaci di realizzare vere opere d'arti che un tempo hanno fatto la storia e che oggi vogliono distruggere?
Non sono competente in materia, ma vi leggo con entusiasmo.

Gianpaolo1951 ha detto...

Caro Francesco, mi son sempre chiesto:
se con i rudimentali mezzi del 1200 è stata congegnata la cattedrale di Notre Dame e nel 1400 il duomo di Milano, cosa mai sarebbero stati in grado di realizzare oggi progettisti e costruttori di simili meraviglie?!?
E i contemporanei “archistar” – committenza compresa - che concepiscono solo orribili e deformi “cubi”, non dovrebbero forse nascondersi e provare un senso di vergogna, di fronte a opere di cotanto splendore?!?