martedì 6 dicembre 2011

LA DIOCESI DI ORANGE ACQUISTA LA CRYSTAL CATHEDRAL PER 57,5 MILIONI DI $ COL PLACET DEL VATICANO

Il telepredicatore Schuller all'interno della sua pseudo-cattedrale
di Francesco Colafemmina

E' notizia di pochi giorni fa. La Diocesi di Orange, in California, ha acquistato per 57,5 milioni di Dollari (circa 42 milioni di Euro) la Crystal Cathedral, realizzata nell'80 dall'architetto Philip Johnson e di proprietà della congregazione protestante Crystal Cathedral Ministries fondata dal telepredicatore Robert Schuller. Su Schuller circolano da anni voci che lo dicono 33° grado della Massoneria, ma questo non deve aver spaventato la Diocesi di Organge che, anzi, si è giustificata della spesa affermando che per costruire una nuova cattedrale ci sarebbe voluto quasi il doppio dell'investimento (100 milioni di dollari!). Peccato però che questo calcolo non sia supportato da stime credibili e trasparenti.

Crystal Cathedral - Veduta esterna
Ciò detto, dalla Diocesi fanno sapere che resterà immutato lo spazio liturgico e sarà solo leggermente adattato alla liturgia cattolica. Resta quindi l'assoluta incomprensibilità di una chiesa costruita sulla scorta di presupposti teologici nettamente antitetici a quelli cattolici, che finirà col diventare una cattedrale cattolica... D'altra parte il vescovo di Orange, Mons. Brown è stato chiaro nel comunicato che celebra l'avvenuta compravendita:

"Siamo sinceramente dispiaciuti per le difficili circostanze che il dott. Schuller e il suo ministero hanno dovuto affrontare. Queste sfide consentiranno alla diocesi di Orange di proteggere questa struttura meravigliosa come luogo di culto..." Proprio così: "wonderful structure"!

La Crystal Cathedral può ospitare fino a 2700 persone
Ciò che tuttavia angoscia è indigna profondamente è che la Diocesi di Orange ha ricevuto il benestare da parte della Santa Sede a questa operazione, sotto forma di "nihil obstat" da parte della Congregazione del Clero, recapitato lunedì 28 novembre in risposta ad una richiesta inviata dalla Diocesi il 12 Ottobre. Così ha affermato Monsignor Douglas Cook, esperto di diritto canonico della Diocesi. Questa notizia, taciuta dai media cattolici italiani (evidentemente solleciti nel giustificare la compravendita con un presunto risparmio) è invece estremamente significativa.

Potremmo definirla una "trappola di cristallo"?
A ridosso dell'annuncio della creazione di una commissione della Congregazione del Culto Divino dedicata alla redazione di nuove "norme" per l'edificazione di chiese cattoliche, la notizia di questa transazione può essere letta come una smentita dell'iniziativa. O come una inquietante conferma di un trend negativo dagli sviluppi sempre più inquietanti.

Esterno

10 commenti:

Giulio G ha detto...

L'anno prossimo il 5x1000 lo devolverò ancora alla FSSPX o ai Francescani dell'Immacolata, ma dopo tutte queste schifezze (lo sfregio fatto a Foligno da Fuksas, solo per citarne uno) mi vien voglia di destinare l'8x1000 ad altro.

fr. A.R. ha detto...

A me non dispiace del tutto l'acquisto della Crystal cathedral da parte dei cattolici. Non certamente per la qualità dell'edificio (che voglio proprio vedere come adatteranno al culto della nostra chiesa), quanto per il significato simbolico che questo acquisto porta con sè. Una pseudo-chiesa che prometteva benessere e successo a chi seguiva gli insegnamenti da essa impartita ha fatto bancarotta. Sia economicamente sia nei confronti di nostro Signore. E si è rivelata per l'opera di falsi profeti qual era.
Ora la Chiesa cattolica, come al tempo dei Padri si impadroniva dei templi non cristiani e li "battezzava", in un certo senso fa lo stesso. Acquista le spoglie di guerra dell'avversario e le dedica al culto di Gesù Cristo. Come dire: non è il benessere e il successo che conta, e non è questo il messaggio Cristiano. Ma a chi segue il Signore, umile e povero, egli sa anche dare il centuplo quaggiù e affida ai suoi anche le "torri di babele" innalzate dall'orgoglio umano per farne invece templi del Dio povero e crocifisso.
Comprendo tutte le rimostranze e le inquietudini che una tale costruzione possa dare, e posso condividerle. Ma il significato simbolico di questo acquisto rimane fomidabile.

fr. A.R. ha detto...

E a proposito: il nulla osta della Santa Sede, per un acquisto di tali proporzioni, è richiesto dal Diritto canonico. Una diocesi deve per forza richiedere il consenso a una transazione di queste dimensioni. Questo non significa, però, una specie di avvallo del Vaticano, ma piuttosto che è informato dell'entità delle somme in gioco e che non nulla formalmente si oppone a questo acquisto. Non si entra nel merito del valore artistico della cattedrale.

Francesco Colafemmina ha detto...

A dire il vero non è proprio così... Nel senso che la chiesa nonostante sia adesso di proprietà della Diocesi continuerà per i prossimi 3 anni ad ospitare le riunioni degli adepti del falso profeta... per gentile concessione ecumenica della Diocesi di Orange.

La vittoria non dev'essere quella del denaro. Io ho più soldi di te e quindi ti mangio... ma nella fede. E se la Chiesa Cattolica è in grado di usare anche una chiesa costruita con presupposti lontanissimi dal cattolicesimo dimostra di mostrare più interesse per le cose materiali (denaro, proprietà, metri quadrati di terreno) che per le cose spirituali (arte e architettura sacra in primis).

Francesco Colafemmina ha detto...

Ma la Diocesi ha precisato che il Clero ha approvato dopo aver valutato "business plan" e "rationale" per l'acquisto della chiesa. E che vi è stato uno scambio di richieste e informazioni.

Non si tratta quindi di una semplice approvazione formale.

Se il Vaticano approva, approva dopo aver valutato nel merito l'acquisto. Certamente non l'ha fatto sotto un profilo estetico o di appropriatezza e qui - dobbiamo confessarcelo - ha sbagliato. Perché senza il nullaosta della Santa Sede questa roba non sarebbe mai divenuta una cattedrale cattolica.

Francesco Colafemmina ha detto...

"The Vatican's Congregation for Clergy Office then came back to us with some questions they had," he said. "We sent the answers and shortly thereafter, received the approval."
Cook said these procedures are in place to make sure there are checks and balances at all levels.
"The Vatican's role is basically to make sure that we have thought of everything – the rationale and the financial plan – before we undertake something of this magnitude," he said.
The ministry will be able to remain on campus for at least three years. After that, they must decide whether to rent the St. Callistus property on Lewis Street or move elsewhere.

Francesco Colafemmina ha detto...

Chiesa immobiliarista:

i seguaci del pastore potranno "decidere se affittare la prorprietà di San Callisto" dopo i primi 3 anni.

San Callisto è una chiesa cattolica. L'accordo dunque prevede che dopo i primi 3 anni ai seguaci del pastore si dia in cambio in affitto la chiesa di San Callisto e le sue pertinenze.

Neanche Ricucci sarebbe arrivato a tanto!

Andrea ha detto...

33° grado massonico o meno, è certo che uno dei cavalli di battaglia della Massoneria è stata sempre la Luce (anche nel senso di luce elettrica, a fine XIX secolo).

Carducci, massone sanguigno autore dell' "Inno a Satana", accusava le chiese di essere degli antri oscuri - La "luce" arrivava, in quei tempi, dalle vetrate di copertura delle Gallerie, che venivano costruite per il ritrovo di un popolo "finalmente" borghese e anticristiano.
La Galleria "Vittorio Emanuele" di Milano è una Croce rovesciata, concepita per contrapporsi al Duomo e per avviare questo "popolo" al nuovo centro di "Culto": il Teatro, con le sue opere liriche patriottico-sentimentali.

Ai nostri giorni, abbiamo il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite (finanziato in parte da Rockefeller, arch.Niemeyer, 1950), e abbiamo i miserabili progetti per i nuovi grattacieli "anti-italiani" a Torino e a Roma.
In positivo, abbiamo il Palazzo della Civiltà Italiana all'EUR: lì la "luce" permea l'edificio non attraverso il vetro, ma tramite le arcate libere e nitide nel travertino. Infatti il palazzo è popolarmente detto "Colosseo Quadrato".

Amicus ha detto...

"Resta quindi l'assoluta incomprensibilità di una chiesa costruita sulla scorta di presupposti teologici nettamente antitetici a quelli cattolici, che finirà col diventare una cattedrale cattolica...".

E perché mai? L'orrido tempio protestante si sposa perfettamente con la filoprotestante liturgia bugniniana (sempre, ovviamente, sotto gli immancabili auspici del G.A.D.U.)...

Luciano Rambaldi ha detto...

quale raccoglimento interiore si possa raggiungere all'interno di questo edificio non e' un mistero e piu' che una casa di Dio questa potrebbe essere una sua, seppur lussuosa, limonaia. Certo e' che qui un cattolico rischia non tanto di diventare come il sale insipido bensi' di sentirsi come un pomodoro olandese di serra: uno schifo.