mercoledì 21 dicembre 2011

SE UN VASO CINESE SOSTITUISCE IL TABERNACOLO...


Quella che vedete qui sopra è un'immagine della chiesa di San Lorenzo a Talamello, ridente località in provincia di Rimini. La chiesa è impreziosita da un crocifisso del 1300, da molti attribuito per anni a Giotto e successivamente al suo allievo Giovanni da Rimini.
Una splendida chiesa, non c'è che dire! Peccato però per quel vaso cinese al posto del tabernacolo... Anche perché la lampada perpetua è ancora accesa ma non ricorda certo che lì c'è il Cristo Eucaristico. No, ricorda che un tempo lì c'era un tabernacolo.

Altare con tabernacolo - Anni '90
Vale la pena rammentare le parole di Benedetto XVI in Sacramentum Caritatis, 69: "nelle chiese in cui non esiste la cappella del Santissimo Sacramento e permane l'altare maggiore con il tabernacolo, è opportuno continuare ad avvalersi di tale struttura per la conservazione ed adorazione dell'Eucaristia, evitando di collocarvi innanzi la sede del celebrante."



15 commenti:

Andrea ha detto...

Ben detto e tragico, caro Francesco.

Probabilmente non esiste una norma che prescrive di porre la lampada perpetua SOLO accanto al Tabernacolo (perché a nessuno era mai venuta in mente una situazione diversa), ma, come nel caso di Reggio Emilia, il quadro è quello dell' "outing": per la Neo-Chiesa, non siamo noi ad accostarci con umiltà e stupore a Cristo Incarnato e Vivente, ma è "Dio" (che ognuno "sente" a modo proprio) a prendere corpo quando noi ci rivolgiamo a Lui.

Basta pensarLo -evocarLo- : EccoLo!
Basta non pensarLo : ci facciamo tranquillamente "la nostra vita" (opzione molto più sensata, è sottinteso..).

È l'esatto opposto del Magistero attuale di S.S. Benedetto XVI.

Anonimo ha detto...

Francesco, cos'è questa 'neve' (puntini bianchi mobili) che da qualche giorno girano nel blog e disturbano?

Francesco Colafemmina ha detto...

Disturbano?

Gianpaolo1951 ha detto...

Ma quale disturbo, caro anonimo…
Questi puntini bianchi altro non sono che dei delicati fiocchi di neve, che nel periodo natalizio riempiono il cuore di gioia e rendono un po’ più digeribile la vista di certi obbrobri!!!

mauro ha detto...

Mi sovviene una domanda Francesco leggendo queste righe:
"nelle chiese in cui non esiste la cappella del Santissimo Sacramento e permane l'altare maggiore con il tabernacolo, è opportuno continuare ad avvalersi di tale struttura per la conservazione ed adorazione dell'Eucaristia, evitando di collocarvi innanzi la sede del celebrante."

Dato che mi sembra di notare che non esista altro spazio, dove si sarebbe potuto mettere la sede del celebrante? Avrebbero dovuto trasformare la Chiesa in una cappella al Santissimo?

E' una domanda, non una provocazione intendiamoci! E' solo per capire come in questo esempio si poteva risolvere senza vasi cinesi... :)

Francesco Colafemmina ha detto...

Solitamente la sede del celebrante era posta a destra dell'altare. Nel caso della cattedra episcopale a sinistra.

Andrea ha detto...

È comunque intollerabile che il celebrante si intronizzi al centro del presbiterio, come "presidente dell'assemblea celebrante".

Non solo perché dà le spalle al Signore Crocifisso (Giotto o non Giotto, le sacre immagini sono assai più di "simboli"), ma perché la Santa Messa non è un momento in cui insieme rievochiamo il Signore (con la guida di un "esperto"..), ma un atto del Sacerdote Alter Christus (anche se fosse "inesperto"), che ri-presenta l'immolazione di Cristo per la nostra salvezza.
Ciò che non era avvenuto con Isacco, avvenne con Nostro Signore.

Quindi il ruolo del celebrante non è di "servitore" liturgico del popolo ("servizio divino" è la terminologia protestante): è di agente nella persona di Cristo-Capo, Che non è nostro "presidente", ma nostra guida.

Gianpaolo1951 ha detto...

Parole sante, caro Andrea!!!

Anonimo ha detto...

Ma come fanno ad estrarre le particole dal vaso?

Francesco Colafemmina ha detto...

E' un vaso e basta. Ci mettono i fiori dentro! Non le particole. Quelle stanno nel tabernacolo che è stato spostato in una nicchia.

Andrea ha detto...

Grazie, caro Gianpaolo.
Senza essere "Spirituali" (sappiamo che ne uccide più la pretesa di essere invasati dallo Spirito che la gola e la spada messe insieme..), supponiamo che qualche esile brezza di Spirito Santo spiri anche in questo blog.

Buon Natale !

Anonimo ha detto...

gentile professor colafemmina ,volevo chiederle ma un sacerdote con il novus ordo può celebrare con le spallle rivolto al popolo '?

Francesco Colafemmina ha detto...

Certamente!

Il Papa lo fa tutti i giorni nella sua cappella privata nel Palazzo Apostolico.

Non si tratta di celebrare "con le spalle al popolo", ma rivolti al Signore.

Troverà un documento interessante nella sezione "documenti" del sito, scritto da don Matteo De Meo in proposito.

Gianpaolo1951 ha detto...

Ricambio gli auguri di Buon Natale, caro Andrea!!!

Mau ha detto...

Mettere un vaso di fiori al posto del tabernacolo denota la crisi di senso e il vuoto interiore dei pastori di oggi. Cosa sia tutta questa avversione al tabernacolo sull'altare non lo capisco proprio. Ma è davvero così fastidioso nostro Signore Eucarestia tanto da metterlo negli angoli? Vedo inoltre che l'altare "nuovo" risponde anche ad un altro mito che contraddistingue le liturgie dei modernisti: la mensa libera…

E' vero che fu San Carlo Borromeo a volere il tabernacolo sull'altare della celebrazione?