venerdì 20 gennaio 2012

IL CAMMINO NEOCATECUMENALE E LA RIFORMA DELLA RIFORMA DELLA RIFORMA DELLA...

Cristo Re - Kiko Arguello - 1960
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso;  
e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima. (G. Bernard Shaw) 


di Francesco Colafemmina

La notizia di oggi ha lasciato molti cattolici senza parole. A dire il vero il processo di definitiva approvazione ed integrazione del Cammino Neocatecumenale all'interno della Chiesa era già in atto da un po' d'anni. Il movimento Neocatecumenale nonostante l'aggressività e il settarismo dei suoi aderenti è considerato da numerosi uomini di Chiesa uno strumento per la "nuova evangelizzazione", una vera risorsa per la Chiesa del futuro. Mi permetto di dubitare in merito, specie perché il Cammino ha una sua estetica personale - la nuova estetica (roba che nemmeno nell'orwelliano 1984) in palese contrasto con l'estetica cattolica, ma lo so: il mio parere non conta nulla. Veniamo piuttosto alla questione "liturgia" neocatecumenale approvata. Qualcuno dice "non è stata approvata la liturgia neocatecumenale, ma solo alcune cerimonie non strettamente liturgiche". E' vero, ma andrebbero chiariti alcuni punti. 

Chiesa Neocatecumenale 
Prima di tutto non esiste una liturgia neocatecumenale. Esiste un apparato liturgico neocatecumenale fatto di particolari prassi liturgiche e apparecchi scenografici, ma questo apparato, queste suppellettili, questi canti e danze che esitano in veri e propri abusi liturgici, insistono sui libri liturgici della Chiesa Cattolica. Ripeto: non esiste una liturgia propria, ma un modo singolare di vivere la liturgia.

Questo "modo singolare" si inserisce all'interno del cosiddetto "cammino di iniziazione cristiana" e si esplica - da statuto - attraverso tre celebrazioni essenziali: la celebrazione penitenziale, quella della parola e quella eucaristica. A tali "celebrazioni" se ne aggiungono altre che segnano il percorso iniziatico del neocatecumeno. Ora, sono queste "celebrazioni" ad aver ottenuto l'approvazione dalla Congregazione per il Culto Divino. La responsabilità è dunque tutta del Cardinal Canizares che alterna  periodicamente attacchi francesi a ritirate spagnole, timide aperture alla riforma della riforma che costantemente abortiscono o restano sui giornali o nelle illusioni di qualche fedele.

Aggiungo che negli Statuti c'è scritto (art.14, comma 3) "Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto."

Il punto è che nonostante le buone intenzioni il rito non avviene in questi termini. Anche dopo l'impegno dello Statuto i Neocatecumenali fanno di testa loro. Vengono infatti costantemente violate le prescrizioni dello Statuto e posso confermarlo per esperienza diretta. Pertanto il Papa - che nonostante il controllo della sua Curia invadente ed anarchica ha le idee ancora chiare - ha ritenuto opportuno aggiungere oggi alcune note a piè di pagina sul senso della liturgia come momento di comunione non settaria ma universale della Chiesa intesa quale Corpo Mistico. Parole che entrano dall'orecchio di Kiko ed escono da quello di Carmen...

Due notazioni personali.

Primo: come può il Cardinal Canizares consentire che ancora oggi si demoliscano gli altari antichi, si discetti su dove mettere un ambone o come eliminare delle balaustre, e poi lasciare la possibilità ad un gruppo carismatico di celebrare la Messa a suo piacimento? Come si può non dico ignorare l'esempio del Santo Padre che ha riportato al centro dell'altare il Crocifisso ma arrivare ad approvare le "celebrazioni" di chi al posto del Crocifisso al centro dell'altare pone la sacra Menorah? Canizares un tempo lo chiamavano "il piccolo Ratzinger". Credo che oggi lo si possa continuare a chiamare solo "il piccolo"...

Altare Cattolico
Altare Neocatecumenale
Secondo: da semplice cattolico mi indigna sapere che il rito millenario della Chiesa, quella che semplicisticamente è definita Messa in latino, sia ancora un tabù per molti Vescovi, mentre oggi si autorizzano pseudo-celebrazioni fondate su un direttorio catechetico approvato un anno fa e composto da ben 12 Volumi, ma segreto! Come è possibile che la Chiesa mantenga ancora segrete le catechesi di un movimento carismatico che si dice "cattolico" ossia universale? Mi preoccupa dunque una Chiesa che approva movimenti esoterici. Personalmente preferisco una Chiesa essoterica, aperta a tutti ma uguale per tutti!

35 commenti:

Anonimo ha detto...

Francamente,nonostante rare e lodevoli iniziative,mi trovo sempre piu' a disagio nella chiesa cattolica...la tentazione FSSPX si rafforza

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con l'analisi e le considerazioni di Francesco.
Aggiungo solo che la liturgia è argomento decisivo e non marginale anche alla luce del CCC n. 676
http://www.cristomaestro.it/vrt_teologali/speranza/comparsa/comparsa.html

Anonimo ha detto...

Per chi (come me)ha vissuto vari anni all'interno del CN, ha visto e sentito di cotte e di crude e poi ha ritrovato le forze per continuare il proprio cammino seguendo il Magistero del Santo Padre, ma questa approvazione non trova coerenza in tale Magistero e comporta in me tanta CONFUSIONE.

Andrea ha detto...

Grazie Francesco.
Veramente, caro Francesco, la sostituzione del Cristo in Croce (Lux lucet in tenebris) con le sette tremanti fiammelle del candelabro ebraico, come se l'Antica Alleanza fosse in vigore, lascia senza fiato.

Pochi giorni fa ho visto casualmente un bell'oggetto esposto in un negozio nei pressi di Piazza San Pietro: un Cristo in Croce di grandi dimensioni, dove la Croce era "Albero della Vita", nel senso che era rappresentata come un albero secco e contorto che però gettava alcune foglie di vite (non di olivo!!).
In altri termini: grazie al tragico Olocausto dell'Uomo-Dio, il legno secco, ruvido, inservibile se non come strumento di tormento, diventa virgulto di vita - e di Vita Eterna.

GdA ha detto...

Dove andremo, Padre? Io continuo nella Chiesa Cattolica, io seguo la duemila anni di Tradizione. Io seguo con la FSSPX che non ha inventato un rito, non ha aumentato o diminuito una virgola da ciò che era. Trasmette quel che riceve.

Anonimo ha detto...

Canizares ha svenduto il Rito Romano ( v.O. N. O non interessa) alla stessa maniera di Esaù che svendette la sua primogenitura per un piatto di lenticchie.

Mi pare che sia chiaro che nell'altra foto chi celebra è Rilko che insieme a Filoni sono i due grandi protagonisti di questa vittoria. Ho due tentazioni: andare con FSSP oppure passare con la Chiesa ortodossa

Francesco Colafemmina ha detto...

Abbiate fede!

Stefano Gavazzi ha detto...

Per Anonimo delle 7,38 e 9,38, ma come può dire ho la tentazione...

Paragonare degli scismatici alla FSSPX?
Evidentemente lei ritiene scismatici anche i sacerdoti della FSSPX, dove sarebbe lo scisma?
Quali errori insegnano?
Non scherzi su queste cose e rifletta sulla condizione della Sposa di Cristo e quello che stanno facendo dall'interno i modernisti.
Parli con un sacerdote della FSSPX dell'inferno (per esempio) e con un altro qualsiasi, poi confronti le risposte con la dottrina della Chiesa.
Mi trovi, per esempio, una diocesi che organizzi, ripetutamente, gli esercizi di Sant'Ignazio, (originali) ci vada è un consiglio, non dico degli altri ma loro sono cattolici!
Non si lasci tentare acconsenta alla Grazia di Dio!
CVCRCI

Anonimo ha detto...

Francesco, ma in questo 'quadro' di kiko, chi sarebbe quello che si affaccia e saluta?

Luisa ha detto...

Caro Francesco, condivido in toto il suo commento.
Ho seguito tutto alla tv, ho visto l`Arguello con i suoi toni esaltati, paonazzo in volto, dire che è Dio ad aver ispirato le sue creazioni, certo! Dio è responsabile delle eresie neocat, Dio ha voluto che un pittore spagnolo rigettasse Tradizione, Liturgia e Dottrina della Chiesa e gliene ha ispirato delle altre...
Ho visto l`orgoglio di quell`uomo dire che la Chiesa aveva dato il sigillo a tutte le celebrazioni previste dal direttorio catechetico.
Non ho potuto non vedere i cardinali e i vescovi presenti applaudire e alzarsi per prendersi gli applausi.
E poi è arrivato il Papa che nel suo discorso ha di nuovo usato quel linguaggio fatto di lodi e affermazioni seguite dai "ma", solo che quel che viene dopo i "ma" i neocatecumenali lo ignorano, hanno interrotto, con un applauso scrosciante, il Papa quando ha menzionato le celebrazioni il sabato sera secondo lo statuto, e conservato un silenzio tombale quando ha parlato del valore della liturgia, e richiamato le norme della Chiesa.
Purtroppo quel linguaggio nutre la confusione e può essere facilmente strumentalizzato, del resto già lo è.
Comunque quel che è evidente è che la Chiesa non può approvare il segreto che continua a ricoprire le prassi catechetiche e le celebrazioni neocatecumenali.
È uno scandalo per i piccoli, in primis quelli del cnc, che esista nella Chiesa un gruppo con la struttura e i metodi in tutto e per tutto simili a quelli di una setta, di una loggia massonica, di un gruppo iniziatico esoterico.

Francesco Colafemmina ha detto...

Per l'anonimo che mi chiede dettagli sulla figura monocola che si affaccia nel quadro. Ma come? Non l'hai capito?

E' Barbabarba, famoso figlio di Barbapapà!

Luisa ha detto...

Le strumentalizzazioni o libere interpretazioni del discorso del Papa cominciano già, esempio, secondo il vaticanista del giornale LA Croix, il Papa ha approvato le liturgie neocatecumenali, infilando poi un altro errore, a meno che sia malafede, quando pretende che la lettera del card. Arinze del 2005 era una missiva privata mentre era portatrice delle norme del Papa da lui confermate in seguito ai neocat stessi...del resto figura nello statuto.
Interessante leggere i vari commenti, quando è un noecatecumenale, Piermarini,a fare il resoconto per Radio Vaticana o quando è l`Osservatore Romano a riportare con fedeltà e completezza le parole del Papa.

Anonimo ha detto...

Ogni volta che nella storia della Chiesa sono sorti nuovi movimenti sono stati accolti da dubbi diffidenze se non condanne e persecuzioni,ma alla fine sono stati i persecutori a convertirsi. Chissà che in futuro Francisco Arguello non diventerà un San Francisco?

Anonimo ha detto...

La canonizzazione di un Fondatore - come di qualunque fedele cristiano - comporta la verifica minuziosa dell'esercizio eroico delle virtù. L'arroganza non è una virtù. La sciatteria neppure.

gianluca.cruccas ha detto...

Prima di tutto non esiste una liturgia neocatecumenale. Esiste un apparato liturgico neocatecumenale fatto di particolari prassi liturgiche e apparecchi scenografici, ma questo apparato, queste suppellettili, questi canti e danze che esitano in veri e propri abusi liturgici, insistono sui libri liturgici della Chiesa Cattolica. Ripeto: non esiste una liturgia propria, ma un modo singolare di vivere la liturgia.

Caro francesco questo che dici non è vero, io stesso ho fatto il cammino e lo confermo, comunquue basta girare su Internet e guardare i vari video sulle Blasfeme celebrazioni NC per rendersene conto...

Francesco Colafemmina ha detto...

Gianluca non sto difendendo il Cammino, sto solo dicendo che ufficialmente non esiste una "liturgia neocatecumenale", ma un modo di storpiare la liturgia romana da parte dei neocatecumenali.

Anonimo ha detto...

L'Editoriale di Don Marcello Stanzione - Neocatecumenali: gnosi e uso del denaro per accrescere il consenso
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Stanzione-Petrus1.htm

I Neocatecumenali di Kiko: Movimento Ecclesiale o Setta all'interno del Cattolicesimo?
di Don Marcello Stanzione
http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=6959

"PER I NEOCATECUMENALI LA MESSA NON è UN SACRIFICIO, il perpetuarsi del sacrificio della Croce, ma soltanto un banchetto comunitario che celebra la potenza salvifica di Cristo risorto che è bene celebrare non in Chiese consacrate, ma in stanze qualsiasi proprio per far risaltare che è una cena, e se si celebra in Chiesa per ragioni di spazio (con più comunità riunite) l’altare (cioè, la tavola) va tolto dal presbiterio e portato al centro della Chiesa. Il Pane Consacrato non si muta nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo, non avendo altra funzione che quella di simboleggiare la presenza spirituale di Lui che, risorto, tutti trascina sul carro di fuoco... Negati il Sacrificio eucaristico e la transustanziazione, il “Pane consacrato” (con tutti i suoi resti e frammenti), il Cammino esclude la reale presenza di Cristo, perciò abbiamo che nelle Messe celebrate da sacerdoti Neocatecumenali non viene fatta la purificazione dei vasi in modo corretto, non si fa caso se dei frammenti cadono a terra (una volta si chiamava sacrilegio...) e viene negato ogni culto al Santissimo Sacramento (niente Quarant’ore o adorazione Eucaristica )".

Se è così ( e ricordo il CCC. n. 676, con articolo del secondo commento al post), e non credo sia impossibile accertarsene, questi sono Chiesa od altra cosa?
E se se questo è stabilito cosa impedisce il prendere provvedimenti? O mi manca qualche dato (ed è possibile, non sono nessuno per giudicare... ) o è davvero difficile comprendere certe posizioni, l'unica cosa che mi viene da pensare è che si voglia ad ogni costo evitare uno scisma (e confidare, oltre che nel Signore, anche nel fatto che molte persone all'interno del "cammino" sono in buona fede e sinceramente credenti).

Satiricus ha detto...

Ma, non ho ben capito, anche questo fa parte delle iniziative ecumeniche per l'unità dei cristiani?

Ghergon ha detto...

Questo accade anche perchè, nella Comunione dei Santi, la dottrina della riparazione è sempre più abbandonata, e allora l'errore avanza sempre più.
La dottrina della riparazione è LA BASE DI TUTTO e VIENE COMANDATA DALLA MADONNA A FATIMA.
Tutti noi che ci rendiamo conto, per Grazia di Dio, abbiamo il dovere di RIPARARE con preghiere, col SANTO ROSARIO, con mortificazioni, in offerta specifica per questa intenzione.
Perchè certi impazzimenti generali terminino e la Chiesa torni ai fasti...

a.rita ha detto...

Spiacente, caro Francesco, ma

da quando la Santa Sede, per mano del Pontificio Consiglio per i laici, includeva QUELLA celebrazione eucaristica nell'articolo 13 dello Statuto, senza specificare che il quarantennale "apparato liturgico neocatecumenale" non sia legittimo, fingendo così che la prassi liturgica neocat corrisponda al Novus Ordo, e quindi desistendo da una correzione chiara ed esplicita degli abusi notoriamente perpetrati da mezzo secolo,

dall'approvazione definitiva degli Statuti del Cammino Neocatecumenale, QUELLA eucarestia, comprensiva di tutte le sue particolarità luterano-giudaiche, è stata - de facto - implicitamente approvata, con L'UNICA VARIANTE dell'alzarsi in piedi al passaggio e ricezione delle Specie eucaristiche, che continuano ad essere ricevute stando al proprio posto.

Anche se la Chiesa non ha ufficialmente proclamato l'istituzione di un nuovo rito (come l'ambrosiano ed altri), DI FATTO, nella realtà dei fatti, una liturgia neocatecumenale, che si discosta fortemente dal Novus Ordo per simboli anticristiani, parti aggiunte, parti tolte, intenzioni teologiche differenti perfino dalla nuova Messa, ESISTE ECCOME!

Diciamo le cose come stanno: è una liturgia diversa, e con l'approvazione degli statuti del 2008, di fatto è stata approvata.

Luisa ha detto...

Anche Zenit fa un reso conto ditirambico e entusiasta, e scorretto, in cui l`articolista scrive  che il decreto  ha approvato ufficialmente le celebrazioni liturgiche (?) di questo itinerario di fede e evitando  con cura di menzionare i passaggi i cui il Papa ricorda l`importanza dell`"inserimento della comunità"nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria".  
Non cita il Papa quando dice che  "anche durante il cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr 1 Cor 10, 16s), e evidentemente non menziona il richiamo del Papa sul carattere pubblico della Santa Eucaristia.  
Per non parlare dell`intervista fatta dall stesso giornalista neocat a Arguello sempre per Zenit, Arguello che, fresco come una rosa, dice che "la Chiesa ha confermato il Cammino Neocatecumenale come iniziazione cristiana, nella sua dottrina, nelle liturgie e nelle tappe" e che " È importantissimo, soprattutto, il fatto che il Papa abbia ribadito che  le comunità possono celebrare le messe della domenica per comunità", nessun cenno evidentemente ai richiami del Papa citati qui sopra.  
E così sarà ovunque, questa sarà la versione trionfalista neocatecumenale del discorso del Papa e di quel decreto, una versione che, malafede aiutando, è purtroppo permessa da un cetto linguaggio non abbastanza chiaro e esplicito e mai coercitivo....  

Anonimo ha detto...

Liberalismo? Non è figlio del Cristianesimo - Luigi Copertino
(protestantizzazione..)http://www.identitaeuropea.it/?p=281

Dante Pastorelli ha detto...

La presa di posizione pontificia è il solito dire e non dire, l'affermare ed il discostarsi attraverso vari "ma". Francamente non mi sembra sia il linguaggio di Pietro.

Luisa ha detto...

Avanti tutti!  
Volete inventarvi un rito? No problem!  
Volete aggiungere, sopprimere, sconvolgere, calpestare la Liturgia sacra della Chiesa? Potete farlo, ma.....  
Con queste approvazioni si è creato un precedente le cui conseguenze sembrano sfuggire ai responsabili vaticani.
L`approvazione di quelle prassi è in piena contraddizione, anzi, è la negazione dell`ermeneutica della continuità, perchè quelle prassi sono nate in ROTTURA con la  Tradizione, Liturgia e teologia liturgica, e insegnamento della Chiesa, quel che ha inventato Arguello ferisce nel suo cuore la nostra Fede, perchè colpisce la sacra Liturgia, per il signor Arguello adottare, come voleva Benedetto XVI, la liturgia cattolica sarebbe stata una catastrofe (ipse dixit).  
Purtroppo, come sempre, e duole dirlo, quel che Kiko vuole, Kiko l'ottiene, quello scempio liturgico è finito in uno statuto contro le norme del Papa e senza l`approvazione della CCD e ieri Benedetto XVI, pur con tutti i suoi "MA", ha ratificato quell`art.13  con le particolarità concesse al cnc che non si trovano in nessun testo del Magistero,  dovrei dire, non ha potuto fare altro che ratificarlo? C`è chi lo pensa, non sono fra di loro.  

Anonimo ha detto...

Barbabarba!:)) Non li conoscevo, sembra proprio lui! Ma per le annate di apparizione, è nato prima il quadro, è questo ad essere stato fonte di ispirazione e non viceversa. Attenzione, non togliamo il primato al 'maestro'!Perciò rimane ancor incognita quella figura che saluta, e che solo un'analisi beeen approfondita potrebbe decifrarlo ;)

Caterina63 ha detto...

Caro Francesco.... è il conciliarismo del Concilio ^__^
per altro un conciliarismo a senso unico, che ha figli e figliastri, in questo caso, spiace dirlo ma è la realtà dei fatti, i figli sono quelli paganti, che assicurano (?) i preti alle diocesi, che riempiono (?) le parrocchie espropriate, per altro, ad altri gruppi che vengono fatti solitamente fuori dai kikiani, leggasi il RnS il più penalizzato dai kikiani...
insomma, comportarsi come il Cuculo, paga!
i figliastri ahimè restanto quelli che solitamente dalla stessa società sono considerati i fessi, e nel nostro caso sono gli obbedienti, quelli che non hanno parola, quelli che non vengono mai ricevuti dal Papa, quelli che i cardinali tengono ben lontani dal Vaticano ed hanno il peccato originale di essere "tradizionali", e quindi non al passo con i tempi, amano il latino, una lingua sconosciuta e ascoltano canti gregoriani, troppo papisti, troppo tridentini, troppo "cattolici" per ricevere quel conciliarismo usato per chiunque....

premesso questo ho piacere che hai fatto questo articolo, perchè così determinato allora concordo ^__^
- Non esiste una liturgia kikiana, ma le celebrazioni interne al Cammino di fatto ne hanno fatto una liturgia che il Papa non ha approvato in quanto "nuovo rito o messa" ma solo come celebrazioni per avanzare nelle tappe interne al cammino, punto!

L'unico aspetto che mi consola è che Kiko ci contava, ci contava che il Papa parlasse di una liturgia neocat e a suo favore... ma il Discorso si è fondato sullo spiegare a Kiko che la Messa è quella della Chiesa....

- Kiko sperava che il Papa desse mano libera al cammino per la liturgia in Parrocchia, ma non è andata così, il Papa ha detto esattamente il contrario: ossia è il Cammino che deve fare lo sforzo di adeguarsi alla prassi liturgica della Parrocchia....
ma questo a Kiko non basterà... conoscendo il linguaggio curiale gli avranno detto: "coraggio! tanto il Papa non sta mica nelle parrocchie! l'importante è l'approvazione delle celebrazioni.... potrai continuare a fare ciò che fai da 40 anni e nessun Papa ti ha fermato!"

Non è questa la volontà del Papa, ma il Papa vuole tutti nella Chiesa... sarà conciliare con tutti fuorchè con la FSSPX... perchè qui la maggioranza dei Vescovi ha detto "NO" ma se due Conferenze episcopali come in giappone e nelle filippine, dicono NO al Cnc, Roma dice si!

Che dire?
è una vittoria di Pirro quella di ieri ^__^ si vede che il Signore vuole darci questo....
però è proprio nelle maggiori sconfitte che la Chiesa vera ed autentica è andata avanti uscendone poi vittoriosa a cominciare dal Crocefisso, la prima grande sconfitta di quel momento storico ^__^

La Chiesa non ha mai portato frutti con i trionfalismi: chi ride piangerà CI RAMMENTA LA SCRITTURA...
nessun vero santo ha mai trionfato in vita, nè ha mai ottenuto vittorie...
resta palese che che il pericolo peggiore ieri è stato scongiurato: Kiko voleva far entrare la sua messa nelle parrocchie e come parrocchiana, non c'è riuscito e non ci riuscirà se anche noi ci daremo da fare con gruppi sempre più tenaci a mantener accesa la Messa di sempre, l'unica Messa che i Santi hanno visto celebrare in Cielo...
^__^
sursum corda!

Dante Pastorelli ha detto...

"non c'è riuscito e non ci riuscirà se anche noi ci daremo da fare...": a fare ciascuno un mutuo a vita per ringraziar vescovi e parroci.

Gianpaolo1951 ha detto...

Dopo alcuni giorni a letto con l’influenza…, accendo il PC e che ti trovo?!?
Niente meno che l’approvazione definitiva del Cammino!...
Roba da farmi tornare la febbre!!!
Non ho né la forza, né tantomeno la voglia di arrabbiarmi…
Certo è che con questa mossa, la Barca di Pietro ha preso a bordo talmente tanta acqua da rischiare seriamente l’affondamento!!!

gianluca cruccas ha detto...

Non esiste una liturgia kikiana, ma le celebrazioni interne al Cammino di fatto ne hanno fatto una liturgia che il Papa non ha approvato in quanto "nuovo rito o messa" ma solo come celebrazioni per avanzare nelle tappe interne al cammino, punto!

Questa è un menzogna, ti risulta forse che al CN dal loro tripode gli sia stata tolta una gamba?
Ma fammi il favore,

leggiti se ne hai voglia cosa ho scritto sul mio Blog, riguarda anche te...

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2012/01/caro-joseph-ratzinger-in-arte-benedetto.html

Caterina63 ha detto...

^__^ Dante... il mutuo ce l'ha fatto Cristo, a vita!! ^__^
se non fossi sicura di questo non starei qui a sperare... e neppure voi ^__^
battute a parte, ne aggiungo un'altra: vediamo di non dargli noi l'idea, non vorrei che ce lo imponessero in qualche futuro sinodo ^__^ ahahah!

Luisa ha detto...

Se vi sentite, andate sul blog di Tornielli e vedrete, a parte i soliti insulti di chi non ha argomenti, il modo neocatecumenale di recepire il discorso del Papa descritto in lunghissimi commenti, da capogiro!
Niente di soprendente a dire il vero, ciò che sorprende e lascia sgomenti è che il Papa, che conosce perfettamente l`incapacità congenitale dei neocat di accettare non solo delle normative ma anche dei richiami, continui a rivolgersi a loro con quel linguaggio totalmente inefficace perchè sarà manipolato fino ad arrivare a svuotare il discorso del suo senso, a fargli dire ciò che non ha detto, a fargli dire ciò che il neocatecumenale pretende abbia detto, evidentemente pro-cammino.
Un esercizio in cui i neocatecumenali eccellono ma che raggiunge in questi giorni dei vertici di "abiltà".

E poi lo sapevate che il Papa non è un monarca assoluto e che deve pure lui sottostare allo statuto?

Andrea ha detto...

Vede, caro Gianluca, chi vuol "far fuori" il Papa in omaggio alla Verità è come chi segue il libretto di istruzioni di un'auto anche se vede che ciò lo porta a schiantarsi contro un muro.
Il "perfetto" è sempre stato nemico del "bene", anche in termini puramente umani; chi contrappone Papi "buoni" a Papi "cattivi" non ama né gli uni né gli altri.

Crede che mi abbia fatto piacere, oggi, sentire l'ennesima omelia semi-modernista (proprio sul filo del rasoio, direi)? Dovrei chiedere al Papa di scomunicare quel parroco?
Lascio al Santo Padre il suo altossimo ufficio, ringrazio Dio per quanto riesco e faccio il possibile per parte mia.

mauro ha detto...

Vorrei ritornare a parlare dell'orrida forma di costruzione delle nuove chiese. Da vari ricordi di incontri e discorsi avuti con un mio amico prete (di un certo rilievo in curia) mi viene in mente cio' che mi diceva, quando gli ponevo la domanda a cosa serve spendere milioni di euro per costruire, e magari basterebbe ristrutturare antiche e bellissime chiese. Ora capisco la risposta che mi ha dato diverse volte "Le chiese antiche le passiamo agli ortodossi, a loro vanno bene cosi'". Forse il mio amico sapeva gia' che le chiese moderne sono adatte per le liturgie neocat. mentre quelle antiche sono all'opposto di tutto per i neocat.

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

Caro Francesco,

Ho una domanda inquietante: la Santa Sede ha approvato il Catechismo Neocatecumental e dice che non c'è contraddizione tra il Concilio Vaticano II e la tradizione, così non poteva permettere alla FSSPX di utilizzare il catechismo tridentino (o di San Pio X)?

Come ho commentato nel testo precedente: se in linea di principio se permette il errore (Catechismo del Camino), come evitare il errore in un luogo dove ce posto, il catechismo (liturgia)?

Almeno nella liturgia tridentina (per quello che dice il Catechismo di Trento), il catechismo ha il suo posto (Il pastore deve inculcare nei fedeli attraverso il sermone...)...

Saudações do Brasil

Anonimo ha detto...
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