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| Mons. Luigi Negri - Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro |
Pubblico di seguito il mirabile commento di Mons. Negri apparso oggi su La Bussola Quotidiana (mie sottolineature):
QUANDO LA CHIESA NON PUO' TACERE
di Mons. Luigi Negri
Intervengo sulla base delle notizie lette e ascoltate in questo periodo. Notizie che sono a volte confuse e contraddittorie sui dettagli, ma chiare quanto alla sostanza, provengono da fonti diverse e certamente perciò non sono ideologicamente condizionate.
Mi pare che innanzitutto ci sia da dire che questo è un episodio miserevole dal punto di vista della espressione, non dico artistica, ma dell’espressione umana. Ed è certamente la conferma di quello che ho già detto immediatamente dopo gli scontri di Roma del 15 ottobre scorso, in ordine alla distruzione della statua della Madonna: il filo conduttore, che unisce espressioni che apparentemente sembrano divergere moltissimo, è l’anticristianesimo.
Ormai l’ideologia dominante è quella anticristiana, quella che tende all’abolizione sistematica della presenza e dell’annunzio cristiano, sentito come una anomalia che mette in crisi questa omologazione universale operata dalla mentalità laicista, consumista, istintivista.
Quindi da questo punto di vista il giudizio non può che essere inappellabilmente negativo: è un’espressione meschina di una volontà di eliminare la tradizione cristiana, in questo caso colpendo il contenuto fondamentale della fede. Colpendo l’immagine e la figura di Gesù Cristo nei confronti del quale nella scritta finale – credo che apparirà ancora malgrado tutte le modificazioni a cui in qualche modo sono stati costretti – apparirà il rifiuto di essere figli di Dio. E quindi si manifesta la volontà di sostituire alla figliolanza divina la proclamazione della propria autonomia e autosufficienza, che è stato il delirio della modernità.
C’è poi il problema della reazione. Su questo io mi devo avventurare con molta circospezione perché non intendo prestare il fianco a nessuna critica nei confronti di altre Chiese o di altri confratelli. Sono stato molto lieto nell’apprendere che - in situazione analoga - la Chiesa francese e in particolare il capo della Conferenza episcopale francese, il cardinale di Parigi, ha proposto un gesto rigorosamente penitenziale in ordine a questa blasfemia implicando la struttura fondamentale della Chiesa.
Io mi chiedo questo, e su questa domanda mi fermo: una Chiesa particolare - o una connessione di Chiese particolari che aderiscono alle Conferenze episcopali nazionali - che non reagisca in termini assolutamente essenziali e pubblici a questo attacco violento alla tradizione cattolica, io mi chiedo: se non interviene su questo punto, su che cosa interviene?
Che cosa mette più in crisi la possibilità di una comunicazione obiettiva della fede di questa serie di iniziative tese a screditare, a criminalizzare, a corrompere la nostra tradizione? Certo che se le Chiese cosiddette ufficiali – ma il termine mi è assolutamente ostico perché la Chiesa è una sola, non è né quella ufficiale né quella carismatica, la Chiesa è il mistero del popolo di Dio nato dal mistero di Cristo morto e risorto e dall’effusione dello Spirito, quindi c’è una Chiesa sola –; se la Chiesa non reagisce adeguatamente in modo certamente non rancoroso, non livido, assumendo in senso uguale e contrario l’atteggiamento demenziale di questi parauomini di cultura; se non reagisce la Chiesa, allora necessariamente possono intervenire in maniera protagonistica gente o gruppi che nella Chiesa non hanno a cuore soltanto la difesa della Chiesa ma hanno a cuore l’espressione legittima delle loro convinzioni.
Allora poi non si dica che la protesta è dei tradizionalisti; la protesta è dei tradizionalisti perché la Chiesa come tale non prende una posizione, che a me sembrerebbe assolutamente necessaria.
Nella mia diocesi non è previsto lo spettacolo, fortunatamente. Questo è il vantaggio delle piccole comunità diocesane, ai margini del grande impero massmediatico. Ma nel caso che nella diocesi di Milano questo spettacolo si verificasse effettivamente, io devo considerare che sono ancora immanente alla Chiesa di Milano e vi sarò finché campo. Sono capo, sono padre della Chiesa di San Marino-Montefeltro, ma sono figlio della Chiesa di Sant’Ambrogio e di San Carlo, nella quale ho ricevuto il battesimo e tutti i sacramenti fino all’ordinazione episcopale. Non potrò quindi non considerare una presa di posizione discreta, misurata, che dica il dissenso di un vescovo di origine ambrosiana nei confronti di quello che accade nell’ambito della società milanese.
* Vescovo di San Marino-Montefeltro



18 commenti:
magistrale!
Questo è un Vescovo! Subito Cardinale!
APPELLO CONTRO LO SPETTACOLO BLASFEMO “SUL CONCETTO DI VOLTO NEL FIGLIO DI DIO”, DI ROMEO CASTELLUCCI
http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1258:appello-contro-lo-spettacolo-blasfemo-sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio-di-romeo-castellucci-&catid=54:societa-civile-e-politica&Itemid=123
La rappresentazione blasfema di R. Castellucci, nel silenzio dei più
http://www.mediatrice.net/modules.php?name=News&file=article&sid=4618
Il santo Vescovo di San Marino sia creato subito cardinale di Santa Romana Chiesa e posto come prossimo presidente del Dicastero della dottrina e della Fede Questi uomini coraggiosi vanno premiati e messi ai vertici della curia Romana
Bravo a Mons. Negri.
Mi sento completamente espresso dalle sue illuminate parole. Per fortuna ancora c'è qualche Vescovo dagno di questo nome.
Mons. Sanna mi perdoni, ma paragonato a Negri ci fa proprio una figura ben misera
Oltraggi blasfemi: si allarga la protesta contro Castellucci
http://www.totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4083
SPETTACOLO BLASFEMO A MILANO
Di fronte all'ennesimo oltraggio i cristiani italiani sapranno almeno manifestare la loro indignazione?
inviamo una mail di protesta per lo spettacolo blasfemo che andrà in scena a Milano il 28 gennaio con la regia di Romeo Castellucci:
segreteria di direzione del Teatro Parenti: Tel. 02.5999.5220, e-mail: martinamoretti@teatrofrancoparenti.it
Sindaco di Milano: centr. 02.02.02; e-mail: sindaco.pisapia@comune.milano.it
Curia arcivescovile di Milano: webmaster@chiesamilano.it
Nota della redazione: diversi commentatori hanno fatto notare che le numerose manifestazioni annunciate da organizzazioni cattoliche non faranno altro che "regalare" una inusitata e inopportuna pubblicità ai responsabili - diretti e indiretti - di tale obbrobrio.
Rassegna Stampa ritiene sia doveroso non far passare sotto silenzio questa ennesima aggressione per non confermare l'idea che sputare e inveire contro Nostro Signore sia sempre possibile.
Vogliammo sperare che oltre a numerosi, per quanto discreti, gesti di riparazione - S Messe e rosari - giungano migliaia di mail agli indirizzi sopra riportati: una protesta sostanziale ma non clamorosa che potrà far capire come non tutti si siano assuefatti a talune barbarie ideologie.
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/
E ivece la Curia Milanese, in un cominicato, chiede che sia
"..riconosciuta e rispettata la sensibilità di quanti cittadini milanesi, e non sono certo
pochi, vedono nel Volto di Cristo l’Incarnazione di Dio, la pienezza dell’umano e la
ragione della propria esistenza".
Cioè ricade nella sociologizzazione del problema: "Ci sono anche i cattolici, non calpestateli!". Non sono i "cattolici" a essere calpestati (anche perché il solo pensare ai "cattolici credenti" come una componente sociale è una contraddizione in termini - esattamente la stessa del "Partito Cattolico"); Chi è calpestato è Cristo e Sua Madre.
Ripeto il concetto che affermavo ieri sera: se il Volto di Cristo fosse un "simbolo della nostra fede", non interesserebbe per nulla aggredirlo. L'attrattiva delle aggressioni è il fatto che si sa benissimo che Egli è Vivo (mentre molti "cattolici" sono tramortiti).
Da antologia le parole della direttrice del teatro, citate dalla Curia stessa: "Milano è una città che ha sempre rappresentato il pensiero illuminato, la religiosità alta, il dialogo e l`apertura". C'è un piccolo catechismo dell'arroganza massonica.
Interessante in particolare il concetto di "religiosità alta", cioè quella in cui l'amore esclusivo a Cristo si traformerebbe in amore anche al suo Nemico ("il Diavolo? è un povero diavolo!").
Che ignoranti. Mons Sanna la pensa in modo identico a mons negri. Comunque ricordo a tutti voi sedicenti tradizionalisti che nulla avete di tradizionale se non un ignoranza innata che Ignazio San a e'stato consacrato vescovo da card. Ruini, coconsacrante Rino Fisichella
@ anonimo 4:24 pm
"Mons Sanna la pensa in modo identico a mons Negri".
il pensiero di Monsignor Negni mi sembra chiaro ed incontrovertibile, non credo altrettanto quello di monsignor Sanna...ma se la pensi così: dimostralo!
m
Ma lo sa che io e Sanna abbiamo in comune Mons. Fisichella. Ex rettore di Sanna e autore della prefazione di un mio libro...
Comunque grazie per l'ignoranza. E a proposito fra un e ignoranza andrebbe messo un apostrofo...
I miei piu' vivi complimenti al Vescovo Mons. Negri, per il fatto di averci detto a chiare lettere che tutti coloro che si sentono cattolici hanno l'obbligo di difendere la Chiesa, in quanto la Chiesa e' una, anche se a volte parliamo di chiese locali, dobbiamo ricordarci che la Chiesa Cattolica ed Apostolica e' una e Santa nel Signore Gesu', e dobbiamo difenderla a qualsiasi costo e su tutti, anche su chi non la difende.Grazie Mons. Negri, sia sempre abbediente al Papa Successore di Pietro e lo difenda sempre poiche' Lui stesso e' la Chiesa ed in questo particolare momento ha bisogno di essere difeso.
Non ho capito: la consacrazione da parte del card. Ruini con "coconsacrante Rino Fisichella" ha un valore doppio rispetto, che so, alla consacrazione ad opera di mons. Mani?
Mons. Negri mi ha commosso. Uno, dieci, mille mons. Negri!
Una domanda.... che fine ha fatto L'Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola???
Vince-68
Ma Francesco, questo è troppo, dopo sana, e negri volgi lo sguardo oltre lo stretto .... o non sei al corrente di quello che succede al di la di Scilla?
Santa Messa e Te Deum in ringraziamento per l'anno trascorso
31/12/2011
Omelia di S.E. Mons. Luigi Negri
http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/default.asp?id=343&id_n=1908
Finalmente.
Ma una voce fuori dal coro...
Ma mi si permetta, ma cos'è che è scattato col CVII?
L'omertà dei doveri del cristiano?
Prendono a sassate Gesù e poi la viltà blasfema che tutti sappiamo.
E più che silenzi o al massimo una iper prudenza generale, non si raccoglie.
E perchè?
Ma non si deve fare tutto a Gloria di Dio?
San Pio X, che è Santo, non partì con la restaurazione OMNIA IN CHRISTO?
Scusatemi ma davvero la situazione è avvilente.
Le omissioni ormai coprono l'orizzonte, il "mondo" sembra il nuovo maestro...
SEMBRA SI VERGOGNINO DI GESU'!?
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