venerdì 13 gennaio 2012

PAOLO VI E L'ARTE BLASFEMA: I VESCOVI DI OGGI HANNO SOLO DA IMPARARE


"E' stata diffusa la notizia che sarà quanto prima promosso in Danimarca (Paese celebre e caro per ben altri titoli), e prodotto e diffuso in altri Paesi, un turpe film erotico su Gesù Cristo. Se ne è già parlato molto, e vi sono già state critiche anticipate e proteste pubbliche e private, piene di disgusto e di deplorazione.

Non possiamo noi stessi tacere la nostra pena personale per l’ignobile e blasfemo oltraggio, in cui si intende deformare la figura intangibile del nostro Salvatore, supremo oggetto della nostra fede e del nostro amore. Ne rimarrà offesa tutta la religione cristiana. Anche molti Protestanti hanno già apertamente reagito.

Non può essere invocata, a noi pare, nel caso presente, la libertà dell’arte, della storia, della cultura, e nemmeno di certe tendenze mistiche filocristiane di alcuni gruppi di gioventù moderna, per giustificare un simile vilipendio, a quanto si dice, di ciò che il mondo ha di più sacro, e il popolo credente ha di più caro.

Cristo è fatto zimbello di sacrileghe ed immonde falsità: questa è la realtà. Dov’è la nostra comune coscienza morale e civile? Possiamo ammettere che si degradi a tal punto la nostra convivenza sociale?"

5 commenti:

Baronio ha detto...

Alle domande di Paolo VI, risponde la reverenda Curia Milanese: "aspettiamo di vedere il risultato per dare un giudizio compiuto".

DANTE PASTORELLI ha detto...

Insomma, aspettiamo che si compia l'atto sacrilego.

Andrea ha detto...

Chiedo scusa a tutti per l'eccessivo numero dei miei interventi.

Alla Curia Milanese che vuole pagare il biglietto per lo "spettacolo" e meditare poi un giudizio critico, dico: questa è precisamente la struttura di pensiero del suicidio della Civiltà Cattolica, che è in corso almeno dalla metà del XVIII secolo.
Con tale criterio, un "serio" cattolico dovrebbe passare la vita a leggere i profluvi di carte anticristiche prodotti da Voltaire, de Sade, Hegel, Feuerbach, Marx, Freud, Hitler, l'Accademia delle Scienze sovietica, Cacciari ecc.ecc.ecc.

Ricordo che San Tommaso d'Aquino, che era un animo strepiosamente candido e profondo, quando doveva leggere qualche libello ereticale si raccomandava a Dio, e alla fine faceva "sciacqui dell'anima" con qualche pagina di Vangelo.

Ma perché si dovrebbe dare pari attenzione ai barriti ereticali e alla Voce dello Spirito Santo ?
Semplicemente perché, come accennavo alle 5:09 commentando l'articolo precedente, si vuole pensare che non esista alcun peccato, alcun Male, tanto meno il Demonio, e perciò che tutto sia questione di "dibattito fra Saggi".
Questa è la formula della Dittatura del Relativismo, cioè del Democratismo (intendendo per "demos" il "popolo degli ottimati"), cioè della Massoneria.

Anonimo ha detto...

Leggo con grande piacere l'intervento di Paolo VI. Gradirei che il Suo Successore facesse altrettanto, o almeno che i Vescovi italiani facessero altrettanto. Chissà di che cosa si curano i Vescovi?

Anonimo ha detto...

@baronio :giudizio compiuto o meno, si sa che verrà oltraggiata l'immagine del volto di Cristo e questo non andrebbe mai fatto al di là de significato dell'opera.